Il pianeta delle scimmie


Il pianeta delle scimmie (1968)
L'altra faccia del pianeta delle scimmie (1970)
Fuga dal pianeta delle scimmie (1971)
1999 - Conquista della Terra (1972)
Anno 2670 - Ultimo atto (1973)
Planet of the apes (2001)
L'alba del pianeta delle scimmie (2011)
Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie (2014)
The War - Il pianeta delle scimmie (2017)

4 commenti:

  1. La cosa più divertente di questa saga è che sia stata ispirata da un racconto e che dopo la bellezza NOVE film al cinema non è mai stato raccontato!
    Un po' come Dracula, per cui abbiamo dovuto aspettare che Coppola si svegliasse nel '93 e dicesse che "il vero Dracula" non era stato mai fatto.
    Ebbene, il vero "Viaggio a Soror, il pianeta delle scimmie" non l'abbiamo mai vissuto. Ne abbiamo avuto qualche accenno qua e là, una spruzzata nel film del '68 sul modo in cui Taylor viene trattato dalle scimmie (ma neanche tanto) e un minimo assaggio del flop del 2001 di Burton.
    Per il resto, tante altre storie. Non è necessariamente un male, ma è curioso.

    Bob.

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    Risposte
    1. Si è molto curioso, ma secondo me dice anche tanto. Ci dice che nel 1968 il cinema era ancora così creativo da potersi permettere un libro come spunto, per poi andare ovunque, anche in viaggio nel tempo "Fuga dal pianeta delle scimmie". Ora invece se hai i diritti per un testo, lo replichi quasi uguale, al massimo le modifiche che fai servono a piegare la storia al marketing e al PG-13, non per fare sempre quello del “Si stava meglio quando si stava peggio” però anche quando hanno rilanciato la saga nel 2001, lo hanno fatto pensando ad un film “1999 - Conquista della Terra" e non a “Viaggio a Soror”, la scimmia che si guarda l’ombelico. Cheers

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    2. Tutto sommato è meglio così, almeno questa saga non soffre della "sindrome di Spiderman", è stato preso uno spunto e si è sempre andati ovunque, tranne che sul testo originale, esplorando tante strade diverse, non tutte buone e riuscite, ma c'è un'ampia mitologia non ripetitiva che è qualcosa di raro negli incroci tra letteratura e cinema.

      Che poi, Viaggio a Soror, sarebbe perfetto per un episodio di "Ai confini della realtà" come struttura del racconto, specie per come si conclude. Se mai ci faranno un film dovrebbero chiamarlo "The Monkey Zone", con la musichetta e la scena introduttiva di un presentatore scimmiesco con la voce di Rod Serling...

      Bob.

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    3. Vero, poi la struttura dei film è all'avanguardia, con il secondo capitolo, che in realtà sarebbe l'ultimo se guardati in ordine logico, una trovata innovativa ancora oggi. Esatto, infatti Rod Serling arrivava proprio dalla mitica serie. Una regione che si trova... Ai confini della scimmiosità :-D Cheers!

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