lunedì 11 ottobre 2021

Squid Game - stagione 1 (2021): il potere del paginone di Netflix

Vi ricordate di Don Max? Dovreste, perché è la mente dietro 21stCentury Schizoid Don, oggi graditissimo ospite per questa suonata a quattro mani sulla serie del momento. Don Max la palla è nel tuo campo!

Un tempo qui era tutta campagna, ora è solo campagna marketing.

Joel Keller del New York Post dopo aver visto Squid Game affermò che la serie è «creativa». La
descrisse come avente «una narrativa serrata e una storia che ha il potenziale per essere tesa ed
eccitante» e concluse la recensione dicendo che «[Squid Game] prende una nuova idea e la
trasforma in un dramma elettrizzante; speriamo che continui a creare la tensione che abbiamo visto negli ultimi venti minuti, durante tutta la stagione». È chiaro che Joel Keller del New York Post non
avesse letto né "Acido Solforico" né visto un film che è uno di Fukasaku o Miike.

Ne parlano tutti, quindi noi qui sulla Bara non possiamo commentarla in due?

Cosa è quindi Squid Game? Il Gioco del calamaro, un popolare gioco per bambini, praticato fin
dagli anni '70 e una serie TV targata Netflix di nove episodi. La serie narra la storia di un gruppo di
persone che rischiano la vita in un mortale gioco di sopravvivenza. La premessa distopica è
piuttosto semplice: 456 concorrenti disperati gareggiano gli uni contro gli altri in vari giochi per bambini nel tentativo di sopravvivere e vincere il montepremi in palio di 45.600.000.000 ₩ cioè poco più di 33 milioni di euro. Un misterioso invito a partecipare alla gara è inviato a persone con un disperato bisogno di denaro. I 456 partecipanti di ogni ceto sociale sono intrappolati in un luogo segreto dove competono per vincere. Ad ogni turno si cimentano in un gioco per l’infanzia, giochi
coreani ma anche il popolare “Un, due, tre, stella”. Il punto è chi perde… muore! 45,6 miliardi di won che potrebbe trasformare la loro triste esistenza in qualcosa di magnifico, o di terribile. Come si vive dopo aver visto 455 persone morire?

Supertelegattone? Miiiiiao!

A difesa del prodotto ammetto che pur non presentando niente di nuovo come drama, ha una differenza sostanziale con le altre opere citate: il mondo in cui è ambientato "Squid Game" non ha
niente di distopico (come "Battle Royale" ) o gli elementi "fantastici" di "As the Gods will" (la bambola
daruma, il gatto gigante), è invece un mondo fortemente realistico, dove la gente non si trova a dover svolgere dei giochi mortali all'improvviso (Alice in Borderland), ma decide di parteciparvi di propria volontà. Questa è anche la differenza con il romanzo "Acido Solforico" . Non è il prodotto del secolo, è carino, fatto bene tecnicamente, con un adattamento verosimile alla cultura coreana. Per certi versi mi ha ricordato Il Buco, il sentore è quello di vedere Netflix puntare sul sicuro perché il gioco è rodato ma niente di così speciale. Tra l'altro sebbene la prima puntata sia uguale al primo
gioco di "As the Gods will", l’autore Hwang Dong-hyuk si è difeso sostenendo di aver scritto la sceneggiatura nel 2008. In quegli anni il regista aveva problemi finanziari, frequentava le manhwabang (i manga caffè) in periodo di crisi economica e leggeva opere come "Liar Game" e
"Gambling Apocalypse: Kaiji". Entrambe opere uscite prima sia del film, che del manga di "As the
Gods will". Ammette però di aver letto "Battle Royale".

"Strega tocca colore... rosso sangue!"

Il cast, fra alti e bassi, funziona quasi tutto: il quattrocchi Lee Jung-jae è bravissimo, ma il personaggio più tosto di tutti è la Nord Coreana interpretata dalla modella HoYeon Jung (se l’operazione sia o meno il tentativo di lanciare la sua carriera da attrice non sta a noi stabilirlo),
quello più debole invece è interpretato da Anupam Tripathi ed è lo stereotipatissimo e ingenuo al
limite del ridicolo Ali il pakistano.

Come si dice Labyrinth in coreano? 

Non si dica che non ci metto l'impegno, però il primo episodio è "Febbre da Cavallo" senza Proietti e
Montesano con una mezza citazione al cinema di Miyazaki nella sequenza dell'un due tre stella e a
quello di Miike. "Squid Game" ha attirato l’attenzione del pubblico ed è diventato un fenomeno di massa, una roba che non succedeva da Game of Thrones. C’è tanto Oriente, ma c’è anche tanto Occidente e una serie di episodi rimandano a un film che ormai ha 90 anni, sto parlando di "The Most Dangerous Game" (Pericolosa Partita) in cui un ricco annoiato dà la caccia alla preda più
pericoloso: l’uomo!

L'anno prossimo saranno 90 anni anche per il vecchio conte Zaroff.

E a proposito di ricconi annoiati, non stupisce come Jeff Bezos abbia espresso interesse nella serie.
L’episodio finale sembra scritto da lui:

Se va bene a lui, buon capitalismo a tutti (quasi-cit.)

In sintesi la serie è come un film di Tarantino. Lo guardano tutti perché è matto e pieno di cose che
il pubblico medio non ha mai visto e perché Netflix con la sua potente campagna marketing gli dice
che è bello. Se fosse stato targato diversamente sarebbe stato "trash". E come i film di Tarantino, ogni singola idea e inquadratura arriva da altri FILM, tutti più belli. Niente di così estremo, niente di nuovo, la prova che oggigiorno la buona campagna marketing e la buona influenza di un
influencer è quello che conta. Per carità, c'è una regia è una direzione di fotografia, ma manca la
personalità, sembra una serie simile rispetto ai film degli autori sopra, poca roba.

DonMax

Ed ora, Ancora "due" parole da parte di Cassidy.

Abbiamo sottovalutato il potere del paginone di Netflix?

Mi ha sempre preoccupato il fatto che qualunque titolo venisse sparato in bella vista sulla “home page” (ma “paginone” mi piace di più) della nota piattaforma di streaming, diventasse in pochissimo tempo tra i più visti e cliccati dal pubblico. Ma con “Squid Game” è avvenuto un mezzo miracolo: convincere la stragrande maggioranza del pubblico allergica ai sottotitoli e alle “giapponesate” (spiegaglielo poi che sono coreani…) a guardare un’intera serie con queste caratteristiche.

A me vengono sempre in mente i Pink Floyd.

Un momento di apertura mentale di massa? Non lo so, sono scettico e anche un po’ cinico. Credo che Netflix in poco tempo sia passata dall'essere la cornucopia che conteneva tutti i film (spiegaglielo poi che non è così…) ad un calderone dove i film targati dalla casa della grande “N” rossa facessero tutti uno schifo, ma le serie, beh si quelle si possono vedere.

Sarà per via delle tute monocolore, ma appena ho visto spuntare “Squid Game” sul paginone, ho sentito puzza di La casa di cacca, quella specie di sbornia Iberica che molti considerato tipo la più grande serie della storia dell’umanità, ma anche no.

In ogni caso Biff vuole indietro la tuta.

Non mi sento di aggiungere molto a quando scritto da Don Max, che ha colto tutti i riferimenti “alti” della serie, inoltre io non avevo apprezzato particolarmente nemmeno Alice in Borderland, quindi sempre più spesso ultimamente gli omaggi, le strizzate d’occhio o le idee riciclate (in stile GIEI GIEI) mi lasciano sempre più indifferente se non elaborate in maniera sensata e logica, preferisco qualcuno che dimostra di aver capito la lezione piuttosto che ripeterla tipo filatrocca, ma oltre ad Edgar Wright penso che oggi come oggi, di bravi studenti così ne siano rimasti in pochi. Che poi a dirla tutta, io di Squib ne riconosco solo uno, solo che ora non si indossa, ma è a forma di paginone.

Siccome non credo che improvvisamente l'oriente e i suoi prodotti siano diventati popolarissimi (anzi, credo proprio l'opposto), bravissimi quelli di Netflix, con la loro rete a strascico a pescare da tutti gli oceani del pianeta, sempre quella nuova serie in grado di generare meme in rete, il vero moderno barometro della popolarità nell’era di “Infernet”. Però in tutta onestà, a me viene voglia più di rivedermi “Battle Royale” (2000) o al massimo, al pari di tutine colorate, L’Implacabile.

"Tornerò... in replica sul televisore di Cassidy"

Ringrazio ancora Don Max per questo pezzo che dalla Sabina può far tremare anche la Corea. Vi invito a passare a trovarlo sulla sua del Faccialibro: 21st Century Schizoid Don e sui suoi canali You Tube, entrambi per non farsi mancare nulla.

50 commenti:

  1. Si sa,la maggior parte dei creativi nel mondo dei film o delle serie tv,sono degli eterni allievi che vivono nell'ombra dei maestri,facendo quella cosa parecchio bizzarra(secondo me!)di citare ed omaggiare continuamente film che in fondo sappiamo essere nettamente superiori! Va bene omaggiare ma datevi anche una regolata ogni tanto,se no diventate come l'eterno allievo Tarantino!

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    1. Boh, ultimamente mi sembra che tutto quello che mi ritrovo a vedere, sia un po' il grande gioco "trova la citazione". Cheers

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  2. Cioe fatemi capire,adesso la gente decide cosa guardare e cosa e interessante e meritevole,non perche se le scelto per conto suo e gli e siceramente garbato,ma perche il bla bla bla generale ti ordina di farlo per poter stare al passo con le temporanee tendenze del mese?

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    1. Penso che sia sempre stato un po' così, ma ora mi sembra ancora più semplice da pilotare. Cheers

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  3. "Oh ma lo hai visto Squid Game?" "Chee?" "Squid Game!Ma come non lo hai visto?tutti ne stanno parlando,tutti lo adorano,e la roba piu vista del momento,come puoi non averlo visto?" "Boh a me non dice niente di speciale,e poi mi ricorda troppo roba migliore come "L'implacabile" o "Battle Royale"!" "Cos'e Battle Royale? non c'e sul paginone de Netflix!"

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    1. Ecco appunto, benvenuto nel mondo delle lettrici e dei lettori della Bara Volante ;-) Cheers

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  4. Piu che Labyrinth sembra di vedere Takeshi's Castle! A questo punto metteteci l'uomo polpo che si portava dietro l'invertebrato nel secchiello,che cosi mi faccio l'insalata di mare!

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    1. Ho sperato di veder spuntare Beat Takeshi fino all'ultimo secondo (storia vera) ;-) Cheers

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  5. Io i film pazzoidi che fanno cose pazze ma veramente pazze,si che le ho viste e mi sono fatto il mazzo per trovarle,quelli che credono che questa roba guardabile su Netflix sia crazy e meglio che si armino di un buon olio di gomito e si mettano a spulciare anche fuori dai confini dei prodotti piu chiacchierati sui social,le cose fuori di testa e bellissime che troverebbero neanche se lo immaginano! "Io ne ho viste cose che voi Netflixari non potete immaginarvi!"

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    1. «C'è su netflix?» una delle frasi che sento usare più spesso (storia vera). Cheers

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  6. Potrei citare mille mila titoli di film orientali talmente trash ed eccessivi che questo passerebbe in secondo piano, ma potrei svegliarmi domani con due revolver avvitati alle mani e non sarebbe carino... Sai com'è... Mettersi contro la N rossa non si sa cosa può succedere... Ho iniziato a vederla sta serie veicolato proprio dal gran parlare che se ne sta facendo e ne parlerò una volta terminata. Ma, appunto, per ora non ci ho trovato niente di nuovo. Forse io che sono ormai assuefatto.

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    1. Ehm sull'ultima frase ho perso un "sono"...

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    2. Diciamo che abbiamo già accumulato parecchie ore di volo alle spalle, quindi è più facile notare quanto sia derivativa questa serie. Cheers

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    3. Tranquillo, si era capita lo stesso la frase ;-) Cheers

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  7. Beh, vale un po' il solito discorso.
    Con tutto il mucchio di fuffa che circola, e che in genere lo guardi facendo mille altre cose in contemporanea, appena arriva qualcosa di appena un poco sopra le righe si scatena il finimondo.
    Meno male che c'e' ancora qualcuno che avverte di fermarsi un attimo, prima di lanciarsi in lodi sperticate.
    Ma si', l'ho trovata ben fatta e divertente.
    Ma non ci ho visto nulla, e sottolineo NULLA, di particolarmente innovativo o originale.
    Non da giustificare tutto l'hype che si e' creato.
    Roba gia' vista altrove, dal canto.
    E altrove era fatta meglio.

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    1. Appunto, solo che probabilmente buona parte del pubblico "l'altrove" lo ignora, tutto qui. Cheers

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    2. Beh ci credo, uno mica può vedere e interessarsi di tutto.

      Comunque penso che buona parte del successo della serie vada attribuita all'effetto Parasite e successiva riscoperta dei lavori sudcoreana, il che è perfettamente comprensibile.

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    3. Non penso, io credo più al potere del paginone, non credo a questa riscoperta della Corea. Cheers

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  8. Cioè se la gente pensa che questa roba orientale su Netflix sia sopra le righe,boh se gli mollo a caso tipo il dvd del film "UZUMAKI" con la sua maledizione della spirale,questi finiscono direttamente dallo psicologo!

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    1. Il problema per me non è fare una gara a chi piscia più lontano riconoscendo più riferimenti, quando quella sana curiosità che manca di andare a recuperare le fonti. Che però non si trovano su Netflix quindi ciao. Cheers!

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  9. Carino, c’ho scritto una” minirecensione “ su un gruppo Fb di cinema e mi ha sorpreso quanti mi abbiano commentato.
    Il giorno dopo di quando ho pubblicato era prima tra i programmi più visti su NF.
    Allora ho capito il perché.
    Non per merito mio eh…lo voglio sottolineare.
    Anzi complimenti ad entrambi per la recensione che porterà ancora più utenti a vedere la serie.
    Io l’ho vista perché mi ha convinto la figlia di tredici anni.
    Non amo particolarmente il cinema orientale , quindi avevo dei pregiudizi.
    Tutto sommato l’ho trovata carina , un po’ noiosetta ma godibile.
    Ciao a entrambi

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    1. Considerati fortunato, a te nessuno ha chiesto un post su 007. Cheers!

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  10. Già subodoravo la fregatura, e avevo deciso di ignorare questa serie, grazie quindi per aver confermato le mie premonizioni!

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    1. Ben fatta e dimenticabile, ma è diventata famosa quindi non ci permetteranno di dimenticarla ;-) Cheers

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  11. Onestamente mi aspettavo una disamina un po' più approfondita sulla serie (che non ho visto ma che mi incuriosisce) che andasse oltre al fatto che ci siano citazioni da opere precedenti.
    Non penso che un'opera meriti di essere sminuita solo perché difetta di originalità, altrimenti non se ne salverebbe quasi nessuna.
    Né che debba essere demonizzata perché ha avuto successo nel passaparola.

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    1. A me sembra che sia piuttosto approfondita, ed è anche molto ben spiegato come sia ben diverso elaborare le opere di riferimento, piuttosto che replicarle identiche campando sul fatto che molti non le conoscano. Inoltre nel post nessuno ha criticato il successo della serie, ma ho voluto sottolineare come l'influenza del "paginone" sia potente, a me preoccupa, posso o forse avresti preferito che lo scrivessi in modo diverso? Cheers

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  12. Visto il trailer e potenzialmente gli avrei anche dato una chance se fosse uscito ad agosto... ora ho altre cose da vedere che mi interessano davvero e per le quali non ho ancora trovato il tempo (sw visions), perché volevo vedermi i 6 oav di gundam origini prima che li togliessero dal prime (spettacolari, tra l'altro!).

    Detto questo, conosco solo metà dei titoli citati da Don Max, mentre Acido solforico e As the gods will non li jo mai sentiti...
    In ogni modo, dopo aver visto ol trailer la prima cosa a cui ho pensato è stato il Professor Genki's Super Ethical Reality Climax presente in Saints Row 3, con il quale questo Squid Game condivide anche la volontà di partecipare dei partecipanti (cosa che sembrava essere l'unico spunyo di originalità della serie dalla recensione).
    Quindi, se ne avessi tempo, rigiocherei molto più volentieri a Saints Row 3 (di cui è uscita la remastered qualche mese fa) che non guardare questa serie...
    Al limite per me se ne riparlerà alla seconda stagione (se la faranno), sempre che esca in un periodo più proprizio = più ozioso.

    Nathan

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    1. E a proposito di gatti giganti...
      https://saintsrow.fandom.com/wiki/Professor_Genki

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    2. "As the God will" è uno dei film di Takashi Miike migliori, tra gli ultimi che ha prodotto, quindi venti o trenta film fa, considerando la sua produttività. Cheers!

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    3. I gattoni vanno forte in oriente ;-) Cheers

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  13. E io che pensavo di leggere la rece di 007 stamattina... Una volta che faccio i compiti per casa! :-(

    Il mio paginone di Netflix è ormai bimba-centrico e mi consigliano "Ladybug", "Mini Pony", "Principesse", "Puffi",... e altre robette da bambine. Quindi ammetto che questo SQUID GAME me l'ero perso. Non avendo i social mi baso sul passaparola di amici e conoscenti (o su blogger che ne sanno a pacchi...). Quando un amico e poi un altro e un altro ancora mi hanno iniziato a parlare di questa serie coreana sono cascato dal pero e ho iniziato a fare domande "Ma tipo "Battle Royale" o "L'implacabile" con Schwarzy? Magari qualcosa che ricorda "Death Race"?". Due su tre hanno fatto la faccia della mucca che vede passare il treno, il terzo ha abbozzato qualcosa su "Hunger Games"... Alla fine ho mandato una mail a Cassidy che dall'alto della sua esperienza mi ha detto di attendere oggi per questo post.

    Il problema è che mia moglie invece ha i social e ha iniziato a parlarmi di SQUID GAME e così nonostante lo sconsiglio del Boss della Bara mi sono visto i primi 3 episodi. Effettivamente nulla di nuovo o rivoluzionario. Toh, c'è un maggiore "realismo" e meno "distopicità" rispetto ai film che invece avevano un componente maggiormente fantastica e/o fantascientifica. Diciamo che si lascia guardare...

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    1. Però devi deciderti, l'altro giorno mi hai chiesto di "Squid Game". Ti assicuro che non esiste niente di più odioso che sbattersi a scrivere un post e leggere di gente che vorrebbe altro. In ogni caso il post su 007 è pronto, però oggi tocca a questo. Cheers

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    2. E c'hai ragione pure tu! Sono incontentabile. :-D Adesso ti ho chiesto di 007? Domani lo leggo ma speravo di vedere un Claasido...

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    3. Per Bond vediamo, non so se arriverà in settimana o la prossima, ci sono parecchi titoli in questo periodo, per fortuna direi. Cheers!

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    4. Non ti preoccupare ne ho abbastanza, ma il lunedì meno, i lunedì fanno schifo ;-) Cheers

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  14. Boh, devo convincere mia moglie a guardarla..pur sottotitolata. Il problema è che trovo dappertutto meme e vignette con citazioni di questa cazzo di serie e ovviamente non capisco nulla, bisogna farlo almeno per cultura personale :D

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    1. Bisogna stringere i denti come con "La casa di cacca", i meme hanno vinto ;-) Cheers

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  15. Vista..
    Non malaccio, ma come detto, niente che non sia già stato visto. Io per esempio, ho subito pensato a "vite vendute", "stringi i denti e vai", "non si uccidono così anche i cavalli" , ma sono di un'altra generazione.
    La cosa peggiore è che da un certo punto in poi, si è innestato il pilota automatico dei colpi di scena, ed in pratica di è seguito pedissequamente il manuale dei personaggi e delle situazioni senza neanche un guizzo di novità/creatività.
    Promossa, ma subito dimenticata.
    Ps hai mica visto Stan and Ollie ?

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    1. La penso come te, si lo avevo visto e non ne ho avuto voglia di scriverne, ti spiego anche come mai: la scena dell'arrivo a Dublino. Da lettore di "Preacher" Garth Ennis, per bocca del personaggio da cui ho preso il "nome", Cassidy r,acconta l'arrivo trionfale della coppia di comici in Irlanda in un modo che fa venire la pelle d'oca, la stessa scena nel film non regge il passo. Pur essendo una biopic classica ma ben fatta, con due attori perfetti. Cheers

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  16. Un paio di settimane fa me l'ha consigliata un amico, ho visto una quindicina di minuti del primo episodio e poi ho messo stop, che Er Pomata lo preferisco in "Febbre da cavallo" e storie di scommesse ne ho viste troppe. Poi tempo qualche giorno dovunque sento parlare della serie più virale della storia delle storie virali delle storie virali della viralità delle storie: per me è una voce che ha messo in giro Netflix :-D
    E' come quando Prime Video spende davvero tanto per una sua (brutta) esclusiva: nel paginone ti mette venti immagini dello stesso film così tu pensi "Ammazza quanto piace 'sto film", poi non l'ha visto manco la madre dell'attore protagonista. :-D
    Ho un'amica che odia qualsiasi cosa abbia degli asiatici protagonisti e odia i sottotitoli: appena lei vedrà questa serie, e le piacerà, allora sarò convinto del suo effettivo valore ^_^

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    1. Non ho bisogno di spiegare a te il potere del "paginone" con Prime ne stai affrontando anche tu gli effetti ;-) Ecco bravo, la tua amica può essere il giusto barometro. Cheers!

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  17. Ormai leggo di questa serie praticamente dappertutto, "Il Post", video suggeriti sul tubo, articoli e articoli, a tappeto, e adesso pure sulla Bara. Che è l'unico post che ho letto e nemmeno per intero, ho captato i sentimenti.

    Chiedo alla regia se possono passare un pezzo musicale per esprimere i miei sentimenti: "Icona Pop - I Love It (I-DON'T-CARE!)"

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    1. Concessa la scelta pop, che poi è la colonna sonora di questo post, svolto il qualche possiamo finalmente passare a serie serie (ah-ah la freddura). Cheers

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  18. Seriamente, qualcuno crede davvero al regista che dice di non aver copiato "As the Gods will" ?
    Tra tutti i survival manga, ha copiato furbescamente l'unico che non poteva citarlo per plagio, in quanto le prove sono basate su giochi di dominio pubblico.
    Hai firmato la sceneggiatura nel 2008 ? Puoi dimostrarlo ?
    Coreano furbacchione copione.....

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    1. Lui dice, la serie ha successo, nessuno indaga, va "bene" così ;-) Cheers

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  19. Confermo l'esistenza di un hype train esagerato per questa serie, ne leggo ovunque, sono felice di esserne immune, e ancora di più di leggere su questa Bara quanto tutto questo hype sia ingiustificato. Mi dà sempre una certa soddisfazione leggere di queste allucinazioni colettive targate Netflix...

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    1. Siamo qui per questo, per confermare o smontare con pragmatismo e argomentazioni le allucinazioni collettive ;-) Cheers

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  20. Sono rimasta l'unica a non averlo ancora visto forse, ma mi puzza talmente tanto di "Casa di Carta" (come tipologia di cagata fatta passare per la genialata del secolo intendo), che non riesco ad approcciarmi, nonostante abbia letto anche bene altrove.

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    1. Orgogliosi di essere l'altra campana, posso dirti che non raggiunge il livello di schifo di "La casa di cacca", ma siamo allo stesso livello di "evento" per tutti, fin troppo spinto e pubblicizzato. Cheers!

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