lunedì 9 agosto 2021

The Suicide Squad - Missione suicida (2021): il più bel film della DC dai tempi di Guardiani della Galassia

L’entusiasmo è una bellissima cosa, sono il primo a lasciarmi andare ad esso, ma mi rendo conto che spesso Internet s’incendia e non so mai se la gara a chi spara la recensione a caldo più grossa, sia una nuova frontiera dell’ego oppure la gioia di rivedere in sala un film davvero ben fatto, pensato per il grande schermo e con tutti i cartelli tradotti in italiano, che meraviglia!

Ero abbastanza sicuro che “The Suicide Squad” (con rituale sottotitolo inutile) mi sarebbe piaciuto, James Gunn è tutto sommato una sicurezza, un film di 132 minuti con abbastanza da dire da non rendere il minutaggio troppo esagerato, insomma quasi una rarità nel panorama attuale. Vorrei anche potervi dire che condivido l’enorme ondata di entusiasmo che ha anticipato l’anteprima del film, che più o meno è stato descritto come il secondo avvento o giù di lì. Badate bene, mi sono divertito un sacco, “The Suicide Squad” è un bellissimo film, ma non mi sembra la rivoluzione dei “cinecomics” di cui sentirete parlare in giro anche da persone stipendiate per scrivere di cinema, quindi non noi poveri disperati mandati al macello come il vostro amichevole Cassidy di quartiere.

Giacomo Pistola, il bambino più felice del mondo, mentre realizza i suoi sogni di Nerd.

Sapete come sono andati i fatti, James Gunn è cresciuto sotto l’ala protettiva di Lloyd Kaufman (che ovviamente fa un cameo in questo film, aguzzate la vista è facile da trovare), dove ha diretto alcuni dei film più brillanti, quelli per davvero, della Troma, siete liberi di non credermi ma “Tromeo and Juliet” (1996) è un gioiellino. Con me Gunn ha guadagnato tantissimi punti di stima grazie a “Slither” (2006), delizioso horror pieno di mutazioni che omaggiava Dimensione Terrore alla grande. Gunn il punk, Gunn il ribelle con i capelli sparati di gel venuto dalla Troma per far tremare Hollywood sì, ma anche quello in grado di allinearsi al sistema scrivendo la sceneggiatura di “Scooby-Doo” (2002) e di riuscire nell'impresa di rifare un classico di Romero, all’ombra del nome di Zack Snyder, per altro produttore del suo “The Suicide Squad”, visto che Zacky Zack parla, si lamenta, ma ormai ha appeso il cappello a casa della Distinta Concorrenza.

Nel percorso da autore (non scherzo!) di Gunn arriva lo spassoso “Super!” (2010), quello sì in puro stile Troma in trasferta ad Hollywood e più o meno in questo periodo Gunn fa il peperino, su Twitter pubblica sciocchezze e cretinate per ricordare a tutti che lui è il ragazzo terribile della Troma, ma poi la Marvel gli concede carta bianca e lui piazza il colpaccio. Facile fare i soldi con Iron Man, prova a prendere dei personaggi (allora) conosciuti solo da noi nerdacci che ci siamo consumati le cornee leggendo fumetto come i Guardiani della Galassia! Risultato? uno dei migliori film d'avventura degli ultimi anni, con un ritmo impeccabile e la capacità di rendere un albero e un procione gli idoli dei bambini, ma non solo. Un rischio bello grosso trasformato in grande successo, bravo James!

Siamo una banda di bastardi al soldo dell'uomo del Giappone di James Gunn.

L’idilio continua con i seguiti, finchè Internet (che non dimentica…) sputa fuori i vecchi “Cinguettii” di Giacomo Pistola e l’onda moralizzatrice colpisce anche se post datata. Gunn licenziato dalla Marvel Disney Marvel, vabbè tanto è quasi uguale resta senza lavoro per… Dodici secondi, perché la Distinta Concorrenza che storicamente non sa dove sbattere la testa per dare una direzione sensata ai suoi tizi in calzamaglia, gli stende i tappeti rossi ma Gunn si accontenta di riprendere in mano la “Suicidio Squadra” dopo il suicidio artistico di David Ayer, che in tutta questa storia è la vera vittima sacrificale, visto che da oggi in poi a nessun fan fregerà zero della sua “David Ayer’s cut”, quindi non solo il regista ha dovuto combattere con la gestione sanguinosa e le influenze pressanti della Warner, ma ora è nella classica condizione di cornuto e mazziato.

La reazione di Ayer all'uscita del film di Gunn, interpretata da Nathan Fillion.

Ma siccome questa non è la storia del declino di uno con potenziale come Ayer, ma la favola di James Gunn, ovviamente la Marvel Disney Marvel, vabbè tanto è quasi uguale perdona e reintegra. Quindi Gunn al momento come cantavano gli Elii è “Amico di tutti” visto che uscirà “Guardiani della Galassia Vol. 3”, ma la Distinta Concorrenza se lo tiene vicino per mille mila altre storie tutte matte, insomma vissero tutti felici e contenti. Tutti tranne Ayer.

Trovo abbastanza insensato parlare di Quella sporca dozzina con supercriminali perché tanto “Suicide Squad” (inteso come fumetto), nasceva già dall’archetipo di alcuni pendagli da forca utilizzati in missioni ad altissimo rischio dove se va bene ti riducono la pena e se va male tiri i calzini. Quello che James Gunn ha fatto è stato prendere quello che aveva funzionato nel film di David Ayer e confermarlo, non molto lo so, quindi a bordo per un numero di minuti variabili e con utilizzi differenti restano la cattivissima Viola Davis che arruola e spedisce criminali a morire combattere per gli Stati Uniti in giro per il mondo, ma anche il Rick Flag di Joel Kinnaman, il Capitan Boomerang di Jai Courtney e ovviamente la Harley Quinn di Margot Robbie, nata con la Suicidio Squadra, cresciuta in un pasticciato film (quasi) solista e qui finalmente a compimento e anche più a fuoco, visto che Margot Robbie sembra la prima a divertirsi nel ruolo.

Anche se la famosa battuta su Jackson Pollock era molto più articolata di questa (già mitica e più facile) di Harley Quinn.

Il resto? Beh il resto è James Gunn che se la comanda, libero di portarsi dietro tutti i suoi pretoriani, come il suo attore feticcio Michael Rooker, infatti al suo Savant che entra in scena sulle note di Johnny Cash è affidato il prologo del film, ma anche Nathan Fillion (rimettendo insieme così buona parte del cast di “Slither”), ma anche Sean Gunn ad offrire le movenze al simpatico ma fondamentalmente inutile Weasel.

Tutti i film migliorano con una buona dose di Michael Rooker.

Parliamoci chiaro, James Gunn è quello che è riuscito ad infilare la battuta su Jackson Pollock in un film finanziato con soldi Disney come Guardiani della Galassia, quando ho sentito quella battuta la prima volta, ricorso che sputai dal naso i cereali della colazione (sì, ma del giorno prima) perché quella si era davvero una zampata anarchica alla Troma. Con “Guardiani della Galassia” Gunn aveva estremamente a cuore i suoi personaggi (più di quelli della Suicidio Squadra) ma ancora qualche limitazione imposta dai film prodotti in serie dalla Marvel, quindi trovo che con un visto censura “Rated-R” e tutti i soldi del mondo, Gunn con “The Suicide Squad” abbia avuto vita molto più facile, ma anche più possibilità di inserire battutacce, volgarità e ammazzamenti senza tirar via la mano, per nostra fortuna. Ma in generale l’umorismo sta dalla parti di Deadpool, anche quella un’operazione più rischiosa senza la quale Gunn non avrebbe mai potuto dirigere questo film.

Insomma tutta questa innovazione in “The Suicide Squad” non l’ho trovata, la formula è quella di un Guardiani della Galassia con più soldi e molte meno imposizioni che ha come risultato un film divertentissimo dall’ottimo ritmo, ma non impeccabile come quello dei Guardiani, ci sono delle lungaggini fisiologiche verso metà, ma nulla che intacchi il valore del film. Gunn inizia fortissimo portando in scena Savant e la Suicidio Squadra 2.0 l’obbiettivo è infiltrarsi sull’equivalente della Distinta Concorrenza di Cuba, l’isola di Corto Maltese che per altro era già stata citata anche da Frank Miller in Il ritorno del Cavaliere Oscuro, curiosamente pubblicato in Italia la prima volta sulle pagine di… “Corto Maltese” (storia vera).

"Non ci posso credere che Cassidy abbia scritto questa freddura", "Non possiamo eliminare lui?"

Corto Maltese è guidata con pugno di ferro dal bonario (nel senso di bono, visto che Harley Quinn se ne innamora presto) Silvio Luna, ma la vera preoccupazione per gli Yankee è quello che succede all’interno della torre prigione Jotunheim, dove viene condotto un esperimento che pare avere il titolo di un album dei Limp Bizkit: progetto Starfish.

Ma Gunn libero di rovesciare sul pavimento la scatola con tutti i cattivoni più bizzarri della Distinta Concorrenza è il primo a divertirsi, quindi fa iniziare il suo film senza tirar via la mano su morti, ammazzamenti e sangue che scorre a fiumi mentre Bloodsport e compagni puntano sull'obiettivo cardine, ovvero trovare Thinker, l’uomo chiave del progetto Starfish. Il fatto che il pensatore sia interpretato da Peter Capaldi è un lusso aggiuntivo per questo film, che può giocarsi un gran attore in grado di far spiccare un personaggio, anche se quasi marginale o al massimo “addetto agli spiegoni”, se fosse finito in mani meno talentuose.

"Dottore? Il dottore chi?"

Nulla mi toglie dalla testa che Will Smith abbia spernacchiato l’idea di tornare nella “Suicidio Squadra”, ma poco male, passare dal suo Deadshot in versione “Papà dell’anno” (come tutti i personaggi di Smith), al Bloodsport di Idris Elba per me riassume al meglio tutta la differenza tra le due “Suicidio Squadre”. A ben guardare anche il personaggio di Elba ha problemi con la figlia, solo che attraverso il vetro della sala visite in prigione i due si ringhiano sonori vaffanculo davvero comici, alla faccia dell’eterno ruolo da bravo padre di Smith. Inoltre Elba proprio come Gunn se la comanda pur interpretando un assassino che tutto vuole fare, tranne il capo, affiancarlo al personaggio fotocopia (per poteri) di Peacemaker, crea dinamiche davvero riuscite: Idris Elba è il cinico disilluso mente John Cena sembra la parodia di Capitan America, uno che ti aspetteresti di vedere girare in slip bianchi con il berretto “Makes America great again”.

"You can't see me... Perché ho la maschera, capito no?"

Il migliore a mani e pinne basse resta King Shark, il facente funzione di Groot, personaggio in CGI di poche parole, vero cuore della squadra, che con il suo costante mangiare persone ben rappresenta lo spirito del film, un adorabile mostro destinato ad un milione di meme in rete e altrettanti Funko Pop. Per farvi capire quanto sia il Groot della situazione, di là la Marvel aveva come doppiatore Vin Diesel, qui invece il nostro pinnato amico è doppiato da un altro "palestrato" di lusso, e che lusso visto che a prestare la voce al personaggio è Sylvester Stallone! Ma questo per dirvi fino a che livello di dettaglio Gunn abbia replicato la formula rodata e vincente, solo che questa volta a casa della Distinta Concorrenza.

Voi lo vedete così, ma quelle mani hanno menato Ivan Drago.

Completano il quadro la “signora dei topi” Ratcatcher II (Daniela Melchior) e lo spassoso Polka-Dot Man (David Dastmalchian), che con le sue turbe materne alla Norma Bates è protagonista della gag più divertente di tutto il film («È tua madre!»), che non so perché mi ha fatto pensare a MARTHA!

La nuova Suicide Squad di James Gunn è una banda di gatti senza collare che non si conoscono ma subito si odiano pur dovendo collaborare per forza (come i Guardiani della Galassia) che finiranno per diventare una famiglia disfunzionale (come i Guardiani della Galassia) con tanto di finalone in crescendo, che trova il modo di rendere quasi tenerini anche dei ratti, anche se non pareggia con il molto più efficace «Noi siamo Groot».

Il Re della Polka del Midwest? No Polka-Dot Man l'uomo che farà tornare di moda i pois più di Cruella.

Vorrei dire la mia su tutta la faccenda della Troma, anche se non so quanti di quelli che ora vanno in giro per la rete a blaterare che questo film è in stile Troma, abbiano mai davvero visto almeno un film prodotto da Lloyd Kaufman, ma quello che ci tenevo a sottolineare è che quella gioiosa ma affilata anarchia tipica della Troma qui l’ho ritrovata pochino. Mostrare Taika Waititi (ingaggiato al volo da Gunn per un piccolo ruolo) con la “spada” nel braccio non basta a fare la Troma, basta invece a riportare James Gunn all’umorismo un po’ caustico di Super! Perché parliamoci chiaro, Giacomo Pistola è stato davvero l’unico in grado di mantenere la sua autorialità lavorando prima per la Marvel e ora per la Distinta Concorrenza, continuando a portare al cinema la figura del super eroe in varie forme, sempre più atipiche, di cui i super cattivi della DC sono la perfetta ciliegina sulla torta.

Foto a caso di Margot così, per tenere alto il vostro livello di attenzione.

Già perché per fortuna i protagonisti qui sono davvero cattivi! Non come i piagnoni portati in scena da Ayer. Nel film di Gunn ci sarà anche il momento “Quasi amici” a metà film, in cui la squadra cementa i legami raccontandosi i traumi passati, ma poi pochi minuti dopo finiscono ad ammazzare (e ad ammazzarsi) pur di salvare la pelle come farebbero dei veri cattivi. Il problema è che applicando la formula dei “Guardiani della Galassia”, a fine film, conclusa la missione e il cammino dell’(anti)eroe, ora questi personaggi sono una famiglia disfunzionale alla quale il pubblico si è affezionato. Non vorrei essere nei panni di chi dovrà ammazzare Bloodsport o chi per esso all’inizio del prossimo capitolo, perché ora che i personaggi sono beniamini del pubblico, la formula stessa della “Suicidio Squadra”, ovvero dei gran bastardi utilizzati per missioni in cui sono sacrificabili, decade completamente, infatti non a caso è già stata annunciata una serie televisiva con protagonista il Peacemaker di John Cena, che finalmente ha sfondato come attore (che fatica!), giusto per dimostrare la mia teoria.

Se mai Gunn dovesse firmare un altro film per la Distinta Concorrenza e magari proprio un altro “Suicide Squad” lo aspetto al varco, vedremo se avrà il fegato di far morire qualcuno dei beniami del pubblico, quella si sarebbe una mossa degna della Troma, non tanto portare in scena Starro il conquistatore, quello denota solo molta conoscenza dei vecchi fumetti della DC. Anche se un mostro gigante rende tutto più bello, anche questo film.

Chocolate starfish and the hot dog flavored water shark

“The Suicide Squad” è un film estremamente curato, basta guardare il modo in cui Gunn padroneggia la struttura della storia, tanto da potersi permettere di mettere in pausa un momento chiave, per tornare indietro di otto minuti per spiegare, nel più spassoso e distruttivo dei modi possibili, quello che di fatto è un articolato “Deus ex machina”, perché questo film è la prova che i muscoli cinematografici di James Gunn sono in gran forma e che in questo momento, lui è il miglior interprete del genere d’intrattenimento per cui verranno ricordati questi anni da dopo il 2000 in poi, l’unico che pur lavorando sotto contratto e con personaggi non creati da lui, sta riuscendo ad essere un vero autore e allo stesso tempo ad intrattenere il pubblico. Escono tanti “Cinecomics” ogni anno, molto sono fatti con lo stampino oppure decisamente brutti, “The Suicide Squad” di James Gunn è da vedere perché sa essere fumettistico (i riferimento temporali, che sembrano didascalie da fumetto ben mimetizzati nella scenografia) e dissacramene ma non anonimo. Però non venite a dirmi che è qualcosa di rivoluzionario, perché lo stesso Gunn lo aveva già fatto nel 2014 per la Marvel, solo che qui lo ha fatto con ancora più soldi e libertà di utilizzare parolacce. Cazzo! Figa! Culo! Cacca! Tipo così, visto?

"Anche questa volta mi tocca fermare l'apocalisse"

Perché parliamoci chiaro, “The Suicide Squad” si gioca ancora carte consumate come la "resistònsa (come direbbero in" Top Secret" e come dice sempre Lucius) guidata dalla buona e bonà Alice Braga, per arrivare al solito vecchio concetto degli americani rozzi ma di buon cuore che esportano la democrazia. Non venite a dirmi che trovate come queata sono in stile Troma, James Gunn sta talmente in forma (artisticamente parlando) da riuscire ad evitare di risultare ruffiano con queste scelte di trama o con una colonna sonora, quella si palesemente ruffiana. Ma in ogni caso siamo davanti ad un autore che porta in scena il suo cinema, alla grandissima, lo ripeterò fino alla fine del post, però fatto di formule ben collaudate. Bravo, anzi bravissimo lui a farle sembrare qualcosa di nuovo, ma forse i “cinecomics” si sono appiattiti così tanto che basta davvero poco per spiccare nella massa.

Non sono convinto che questo film sia ancora “Quella sporca dozzina di super criminali” che avrei voluto vedere in un film sulla Suicide Squad, concetto che secondo me era più nelle corde di David Ayer se non gli avessero ammazzato il film con troppi rimaneggiamenti, sono sicuro invece che questa è la Suicide Squad nella versione di James Gunn, rivista, migliorata, più divertente e irriverente, ma credo che il commento più sincero lo abbia snocciolato come al solito la Wing-Woman, che non risparmia nessuno ed è campionessa di lapidaria onestà: «Ha persino le stesse musiche dei film Marvel e non ne ho certo visti tanti, solo che ‘sti film di super tizi, visti uno, visti tutti».

Anche se nessuno ha una donnola umanoide che pulisce i vetri così.

La sensazione che ho è che gli spettatori dei "Cinecomics", che il più delle volte i fumetti non li leggono proprio, siano entrati nell'equivalente dei miei sedici anni, quando pensavo che Spawn fosse il fumetto più figo di sempre, per via dei morti ammazzati, le parolacce e la violenza, anche se sempre di un fumetto di super eroi si trattava. Quindi continuo con la mia teoria, come appassionati di film e opere tratte dai fumetti, vedo un appiattimento anche da parte del pubblico, personalmente aspiro a qualcosa che sia più fumettistico per davvero, piuttosto che al nuovo capitolo della Soap Opera cucinato in maniera differente. Questo non toglie nulla a James Gunn e al suo film, però non parlatemi di Troma o di rivoluzione, perché allora mi sembra più vera la "resistònsa" guidata da Alice Braga.

80 commenti:

  1. Carabara, ricorda che un director's cut non si rifiuta a nessuno - tra gli addetti ai lavori circola la notizia di un novo Titanic in cui perde l'iceberg -e quindi non perdere le speranze di vedere il lavoro di Ayer come era stato pensato e realizzato da un regista dalla bio difficile che ha scalato una montagna di ghiaccio prima di arrivare a giocare con Amanda Waller ed il suo gruppo T.n.T.
    Ti ringrazio con la rece - nel solco di altre che ho letto tutte positive - e spero di vederlo prima o poi in tv perchè confesso di non sentirmi molto a mio agio all'idea di sedermi al cine, con tutto che ormai i miei anticorpi hanno rughe e capelli brizzolati e che la terza dose mi sembra + probabile di un film su Foolkiller e Frank Castle che cercano di piallare Deadpool.
    Ho letto che a JG potrebbero anche offrire Supes, ma non credo che Mamma DC osi tanto. Sempre parlando di personaggi filtrati da John Ostrander ( ex attore, ex seminarista ), mi chiedo cosa potrebbbe cavare Gunn da The Spectre. Altro che Codice da Vinci...ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo penso e un po’ ci spero anche io, per Ayer non tanto per le director's cut della Distinta Concorrenza (troppe “D” e “C” nella stessa frase…) che fino ad ora sono state ben poco utili.
      Ti confesso che nemmeno io vado al cinema sereno, per fortuna anche prima di questo gran pasticcio, prediligevo il primo spettacolo con il minor numero di persone in sala, ero a favore del distanziamento sociale prima che diventasse di moda ;-)
      Pare gli avessero proposto anche Supes ma lo ha mezzo detto Gunn e non ho trovato altre conferme, non mi dispiacerebbe vederlo rilanciare personaggi meno celebri, ecco The Spectre sarebbe uno di quelli ;-) Cheers!

      Elimina
  2. premessa fondamentale: sono daccordo su tutto suicide di ayer schifo questo bellissimo

    fatta sta premessa sono abbastanza serio e con la calcolatrice in mano.

    lasciando da parte la pandemia mondiale( che modificherà completamente il modo di andare al cinema) suicide squad del 2016 costò 175 milioni di $ e ne incasso 746( dati imdb) non consoco introiti di pupazzi e dvd.

    questo del 2021 costato 200 milioni temo che ( pandemia maledetta pandemia) mai incaasera 746 milioni

    insomma per il terzo richiameranno ayer!!

    resta un mistero ( ok il battage pubblicitario ma secondo me non è solo quello ) sul perchè suicide squad del 2016 e venom ( io quello non l'ho visto ) abbiano incassato un sacco di soldi
    che poi è l'unica cosa cha a hollywood interessa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo richiameranno Ayer anche se il film di Gunn sta guadagnando bruscolini anche negli Stati Uniti, tra pandemia, tra la brutta fama della prima Suicidio Squadra e del film solista su “Arlecchina”, qualunque fetecchia prima del super cattivo Covid-19 incassava molto più di qualunque bel film potrebbe mai fare ora. Non è un caso che “Dune” viene costantemente spostato, così come 007 e “Top Gun 2”, Tommaso Missile non ha aspettato così tanto per un flop al botteghino.

      Resta la mia (bizzarra) teoria: i personaggi che fanno sembrare “adulto” il genere dei pigiamoni (la Suicidio Squadra, Venom e mettiamoci anche Joker) al pubblico piacciono, sono cresciuti e ora vogliano qualcosa da grandi, senza allontanarsi troppo, come successo a me con “Spawn”, li capisco, mi ci riconosco, beata gioventù ;-) Cheers

      Elimina
  3. In vacanza con la Suicide Squad? Beh un'ottima compagnia 😄😄😄 Già solo Capaldi mi mette la voglia di vedere il film. Poi Elba piaciutissimo in Hobbs & SHAW, e Margot che dove c'è lei mi vedo qualsiasi cosa, pure l'altra Squadra Suicida e Harley Quinn. E se alla regia ci trovo James Gunn metà del lavoro è già stato fatto 😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, è il film del momento resterà in primo piano sulla Bara qualche giorno, almeno potrò rispondere a tutti anche con più calma ;-) Cheers

      Elimina
  4. James Gunn continuerà a ricevere il supporto e la libertà creativa da parte delle major finchè continuerà a fare cinecomics,oppure anche nel caso si imbarcasse in progetti non legati ai fumetti? Anche a me "The Suicide Squad" è piaciuto molto,ma bisogna considerare che una volta trasporre i fumetti al cinema a meno che non si trattava di Superman,Batman o Spider-Man,difficilmente portava il pubblico nelle sale,difficilmente facevano successo al botteghino a parte sporadiche eccezioni("Il Corvo")! Ora viviamo in una realtà cinematografica in qui qualsiasi film tratto dai fumetti,ma a patto che sia MARVEL o DC(tutti gli altri sono tagliati fuori dai grossi incassi),canalizza molto l'attenzione del pubblico,non importa se siano personaggi conosciuti o meno! Sono contento per Gunn,spero solo che non sarà condannato a fare cinefumetti per sempre e possa fare anche progetti totalmente suoi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualcuno è andato a vedere Brightburn a parte me? Eppure parlava a suo modo di super eroi e aveva lo zampino di Gunn e fratelli.
      Bisogna ricordare sempre che una grossa fetta di pubblico non legge i fumetti, ma guarda TUTTI i film canonici di Marvel e DC e solo quelli, difficilmente mette un piedino fuori. Motivo per cui “Super!” di James Gunn non è ancora stato riscoperto in massa. Cheers!

      Elimina
  5. Ammetto che è un vero casino avere a che fare con questi soggetti,perchè si tratta fondamentalmente dei cattivi,ma che sono i protagonisti del film,alcuni muoiono,altri sono effettivamente delle merde,mentre ad altri ancora finisci per affezzionartici,diventando più degli ant-eroi che dei cattivi. Alla fine i pù cattivi sono la Waller,e il cinismo dei suoi assistenti che fanno scommesse su chi morirà!Per questi motivi preferisco film che hanno al centro l'eroe ipotetico o meno,così facendo i cattivi esistono in funzione di loro contraltare,e non sarò obbligato a farmeli piacere! James Gunn se l'è cavata molto bene,nonostante la difficoltà del dover trasporre degli ipotetici cattivi protagonisti,ma ammetto che il "Batman" diretto da Matt Reeves lo attendo molto di più!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bisogna dire che nemmeno qui nel finale i cattivi sono così cattivi, diventano i Guardiani della Galassia ;-) Anche io ho fiducia in Matt Reeves, secondo me si sta prendendo dei nomi ma alla fine tanti saliranno sul carro del vincitore, ma vedremo, non sono bravo con i pronostici. Cheers!

      Elimina
  6. A dire il vero sono arrivato un pò alla saturazione per quanto riguarda i film di supereroi, per questo motivo mi baso molto sulle tue recensioni per capire se valgono il mio tempo oppure no. Come scrivi giustamente le aspettative si sono abbassate parecchio, quindi mi basta un'opera quantomeno decente (e che non contenga Will Smith o The Rock) per dargli comunque una chance. Quindi mi sembra che questa possa essere la pellicola giusta. Per il resto ho apprezzato molto Slither e Super! senza nemmeno sapere che fossero di Gunn, quindi questo fatto me lo rende ancora più simpatico. Buon proseguimento di vacanza, 👋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici? Solo perché ne escono ventidue al mese tra film e serie tv? :-D Tutto sommato questo film si lascia guardare, anche se non è il secondo avvento che in tanti stanno descrivendo sui Social, dove si sa, vince chi urla più forte. Intanto ci tenevo ad averlo sulla Bara, anche durante le vacanze ;-) Cheers

      Elimina
  7. Attesa per il seguito di quella tavanata atomica di Suicide squad? Zero totale (ma devo ammettere che ancora si contende il podio con Oculus per l'incipit più WTF della storia: Superman è morto, aspe' liberiamo tutti i nemici DI BATMAN... Cosa potrebbe mai andare storto?).
    Attesa per l'ultimo film di Gunn: a mille! Devo trovare un cinema all'aperto che lo proietti ORA...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna questo film è un energico colpo di spugna che cancella quasi tutto ;-) Cheers

      Elimina
  8. Un incentivo che non ci sia Will Smith,uno dei attori più sopravvalutati di sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uno che ormai da anni non azzecca più un film nemmeno per errore. Cheers!

      Elimina
    2. Ricordo nello scempio di Io sono leggenda il miglior attore era il cane

      Elimina
    3. Ho un post in rampa di lancio, che trova il modo di lanciare cacca su quella roba, perché chiamarlo film sarebbe troppo. Cheers

      Elimina
  9. Ehila'!!
    Gia' di ritorno, Cass?
    Ma me l'aspettavo. Questo non poteva mancare.
    Ne ho sentito dire meraviglie, pure da io fratello che lo ha visto giusto ieri.
    E come da copione...il mio approccio e' da scettico.
    Probabilmente non e' il capolavoro che tutti dicono. Ma se non altro e' filato tutto a puntino e liscio come l'olio.
    Gunn ha il dente avvelenato, e se mi concedi un parere a ragione.
    Giusto per riallacciarmi a un vecchio discorsetto, certi scandali per alcuni sono diventati un ottimo mezzo per scaricare registi e attori quando le loro richieste diventano esose.
    Ma abbiate pazienza: James ha sfondato con un film Marvel basato su personaggi di cui nessuno sapeva nulla! E chi puo' biasimarlo, se ha iniziato a volere di piu'!
    E invece ciccia.
    Gunn e' assetato di sangue. La DC/Warner non sa piu' dove sbattere la testa.
    Pero' sempre piu' gente si lamenta che la Marvel/Disney sta appiattendo tutto. E quindi coglie la palla al balzo.
    E la vendetta e' bella che servita.
    Hanno puntato tutto su quello.
    Dare alla gente quello che al momento la Casa del Topo non puo' offrire.
    Aggiungiamo poi lo stato di mediocrita' in cui versano i super da quella sponda, e il gioco e' fatto.
    Poi e ovvio, non basta dare a Gunn una montagna di soldi e carta bianca per risolvere tutto, anche se di certo le cose non le complica.
    Ma stando a quanto mi hanno detto gli interpreti sono in palla.
    La Robbie e' Harley, ormai. Punto.
    Cena se la cava alla grande, Rooker e' una garanzia ed Elba dimostra che fare quel che doveva fare Will Smith nella volta scorsa non era poi impossibile.
    Bastava solo avere un po' piu' di coraggio.
    Ottimo lavoro, dunque. Mi auguro che dia un bello scossone come fecero Deadpool e Spider - Verse (anche se questo per tutt'altri motivi, e con la delicatezza di una poesia) in passato, che di film cosi' c'e' bisogno.
    Un GRAN bisogno, anche se non sono perfetti.
    Non e' che mi puoi tirare fuori un Mad Max o un Kill Bill al giorno, d'altra parte.
    Ottima recensione, Cass.
    Complimenti.
    E Felicissimo per zio Sly che si e' ritagliato il suo ruolo anche in quest' universo.
    Ma quando tocca ad Arnoldone?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, riapriamo ufficialmente il 23, questo è uno dei post sparsi fino a quel giorno ;-)
      Non parlerei di vendetta, Gunn sa benissimo cosa fare per stare in una major pagante, infatti è già al lavoro sul Vol. 3 dei Guardiani e allo speciale Natalizio per Disney+, si faranno lo speciale id Natale con un procione un albero, altro che vendetta ;-)

      A mio avviso sia il primo “Deadpool” che “Spider-verse” restano superiori e più utili in prospettiva futura, come modelli di riferimento degli altri. Zio Sly era già tra le fila dei Nova Corps per i Guardiani, fa parte degli amici di Gunn ;-) Cheers!

      Elimina
  10. Sbirciando qua e là leggo solo recensioni entusiastiche il cui tono più pacato è "Finalmente anche quelli della DC hanno fatto gol!". Ammetto che la cosa mi ha lasciato parecchio di stucco. Ma se da un lato ho fatto un fioretto che dice che "Al cinema mai più soldi regalati alla DC", dall'altro il mio spirito sta per cedere perché ho sia voglia di andare in sala, sia vorrei finalmente godermi una pellicola DC fatta bene dopo anni di tranvate sulle gengive. E poi c'è Idris Elba che dopo aver scoperto il suo ehm... "ECG", non posso resistergli! ;-) Vedremo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualcuno qui ha visto la seconda stagione di "Solar Opposites", finito di vederla ieri sera, geniale come al solito arriverà un post di sicuro ;-) Cheers

      Elimina
    2. Quella del "finalmente hanno fatto gol" (o simili) pare sia una linea che il pubblico/fan/critica appioppa alla DC da quasi un lustro: stessa cosa dissero per wonder woman, poi per aquaman, per joker... e qualcuno anche per la snyder cut.
      Insomma mi sembra più un'idea generata dalla confusione produttiva che non dai risultati: chi sa rispondere con ferma sicurezza a quali film siano tra loro in continuità e quali no credo siano 2 persone al mondo, forse XD
      Anche perché, molti a dire che questo SSquad sia un reboot, ma non ne sono così certo: non mi pare ci sia niente in contraddizione con una continuità tra il primo ed il secondo film, c'é stato solo un cambio di rotta ed hanno ridotto i ritorni.

      Nathan

      Elimina
    3. A me sembra evidente sia un secondo capitolo, infatti non nega nulla del primo e pesce anche alcuni personaggio. Certo se quando il tuo film migliore è il primo "Wonder Woman" (ben fatto ma tutto sommato canonico) o "Aquaman" (idem come sopra) è normale che il pubblico abbia un'idea generale di confusione, che secondo me è molto presente. Ora che uscirà il prossimo "Batman" non in continuità (alla "Joker" per capirci) e l'uomo pipistrello comparirà anche in "Flash" (interpretato da Batffleck), quel discorso che hai fatto verrà accentuato ;-) Cheers

      Elimina
    4. Io la mia idea ce l'ho, ovvero che effettivamente possano essere tutti in continuità (tranne JL e ZS'JL-SC), ma che abbiano troppa paura a spiattellarlo per non compromettere gli incassi di un film a causa dei precedenti (stesso motivo per cui non hanno chiamato questo SSquad 2, ma The SSquad... fallendo miseramente, perché tanto chi era scettico per il capitolo precedente lo resta anche senza la numerazione progressiva, come giustamente dimostrato anche da alcuni commenti qui).

      In ogni modo, tutti i vari film nel "presente" sono abbastanza coordinabili tra loro; i due wonder woman sono decisamente chiusi in se stessi; gli unici che possono dare problemi sono joker ed il nuovo batman.
      Su quest'ultimo vedremo, ma se sarà ambientato negli anni 90 come mi pare di aver letto, Battinson potrebbe srmplicemente essere la versione giovane di Batfleck.
      Sul joker, invece, il mio desiderio, più che teoria, e che andrebbe a dare un senso a quell'obrobrio trap del jojer di leto è che quello visto in SSquad sia un secondo joker, subentrato al primo (quello di phoenix) che girava però una trentina di anji prima, e che in particolare possa essere jason todd.
      In uno dei film (BvS?) si vede l'armatura di un robin graffittata in verde dal joker... qua semplicemente basterebbe che jason todd anziché tornare come red jood si sia fatto plagiare o si sia schierato con il joker.
      Da un certo punto di vista spiegjerebbe ancor meglio la confidenza che si percepiva tra joker e batman in uno degli epiloghi della snyder cut.

      Nathan

      Elimina
    5. Per ora hanno tutto l'interesse a mantenerli come film "solisti", anche se non lo sono poi per davvero, la tua teoria mi piace lo sai, ma credo che alla Warner stiano provando anche questo, a prendere le distanze dalla "continuity" della Marvel. Cheers!

      Elimina
  11. visto senza tante pretese, e invece mi ha divertito un sacco emmezzo.
    non un capolavoro, certo, non rivoluzionerà nulla, ma almeno è onesto nel suo essere di serie b (quella bella, che piace a noi) e nel mettere in scena i super-villain mascherati per quei fessi psicopatici che sono.
    sono cresciuto a pane e uomo ragno, adoro la trama super-responsabilità derivante da super-poteri, però... che bello vedere finalmente dar libero sfogo alla violenza parodistica insita nei fumetti supereroistici americani.
    bel film e ottima recensione,
    grazie Cassidy!!

    - Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche perché, restando solo a casa dell'Uomo Ragno, esistono tanti super criminali scemoni molto fighi, ad esempio Nick Spencer aveva tirato una bella serie con i cattivi di Spidey davvero divertente da leggere, quindi il filone esiste ed è anche pieno di personaggi stravaganti, Gunn da buon nerd lo sa benissimo ;-) Cheers

      Elimina
  12. Non me l'aspettavo che fosse un film così buono, o comunque non brutto come immaginavo. L'avrei visto solo perché c'è il mitico Richard Norton alle coreografie marziali, ma addirittura mi parli di un film addirittura divertente: parbleu!, come diciamo noi della resistònsa :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Superati gli entusiasmi da Social e chiarito che il modello siano i Guardiani del 2014, qui ci sono le parolacce, i morti, la violenza e l'intrattenimento, insomma funziona ;-) Cheers

      Elimina
    2. Molto probabile che tutti quelli impegnati a incensarne la carica innovativa si siano semplicemente dimenticati di puntualizzare: innovazione sì, ma SOLO rispetto a quanto fatto in precedenza al cinema dalla Distinta Concorrenza che, comunque, molto difficilmente avrebbe concesso a James Gunn di fare un "The Suicide Squad" in pieno stile Troma (anche se qualcuno è addirittura convinto di averlo visto in questo film)... la DC punta ai grandi numeri, e non vuole correre il rischio di "tromatizzare" (traumatizzare in versione Troma) gli spettatori ;-)

      Elimina
    3. Bastano dieci minuti di un film della Troma (uno di quelli riusciti) per avere più provocazioni che in tutto questo nuovo lavoro di Gunn, che secondo me ha altri pregi, ma ora sono tutti fan della Troma a quanto pare ;-) Cheers

      Elimina
  13. Desidero condividere con te Cassidy la mia idea in testa per un film sulla Suicide Squad! Tanto per cominciare sarebbe ambientato in un mondo fumettistico fantascientifico fuori dal tempo,per qui molto pop e privo di qualsiasi riferimento a luoghi realmente esistenti! Tutto il film sarebbe ambientato quasi interamente nel centro di detenzione della Squadra Suicida,una immensa struttura futuristica sotterranea a più livelli come nel film di Stuart Gordon! Tramite una segreta spia esterna alla prigione,i detenuti vengono a sapere dell'accordo tra il governo degli Stati Uniti e l'industriale Lex Luthor,per la creazione di un potente esercito artificiale con il compito di sostituire la Suicide Squad,ovviamente i governativi avevano fatto la proposta prima a Bruce Wayne che naturalmente si era rifiutato di creare armi da guerra per il lavoro sporco del governo,prevedibilmente invece Luthor a accolto con entusiasmo l'offerta,e per di più per poter solidificare l'accordo il centro di detenzione ha messo a disposizione un selezionato gruppo di super cattivi in base alle loro abilità per poter testare l'efficacia dei robot di Luthor! Allora vari membri della Squadra Suicida in segreto è per motivi puramente vantaggiosi,consapevoli che non uscirebbero più vivi dalla prigione si uniscono per organizzare una evasione di massa! Ma ovviamente parliamo di villain,per qui ci saranno tradimenti,doppiogiochismi,opportunismi,i più deboli lasciati indietro,alcuni detenuti causeranno degli imprevisti al piano,perchè ancor di più della evasione desiderano ardentemente vendicarsi della stronzissima Amanda Waller che li ha sfruttati come schiavi cani del governo,ovviamente parecchi moriranno in una vera carneficina splatter! Chi porebbe essere il detenuto che organizza i pani per l'evasione? Dotato di intelletto e abilità fisiche,io ho pensato che sarebbe bellissimo se fosse Bane,ma un Bane depotenziato poichè la sua sostanza VENOM è ovviamente tenuta sotto chiave nei blindatissimi archivi della prigione! Si verrà a sapere che la spia esterna alla prigione non era altri che il Joker,e la detenuta Harley Quinn era l'unica a saperlo! Naturalmente Harley pensa che il Joker abbia fatto trapelare i piani del governo per amore di Harley e farla evadere,in realtà il clown di Ghotham City lo fa per puro divertimento godendosi lo spettacolo,e per combattere la noia quando non ha a che fare con Batman!Non entro ulteriormente in altri dettagli che terrò per me, ma come vedi Cassidy nessun mondo da salvare,nessun anti-eroe,ma solo un prison movie futuristico brutale,anarchico e splatter,pura lotta per la sopravvivenza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giro il soggetto alla Warner, così da lunedì cominciano a farti girare d,i sicuro meglio di tanta roba che hanno finanziato ;-) Cheers

      Elimina
  14. Thanks Cassidy! Giuro che ho letteralmente intere sequenze in mente,inoltre in parte avrei già in mente il casting,giusto un assaggio Bane lo farei interpretare a Jason Statham,astuto ma cattivissimo nel pestare come un fabbro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh magari! Dove si firma per un film così? ;-) Cheers

      Elimina
    2. Il contratto si firma in stile Carolco Pictures,seduti al bar! Cinismo sarebbe la parola d'ordine del mio immaginario "Escape From The Suicide Squad",un film dove il cinismo del mondo è la forza motrice del film,che rifletterebbe sulla brutalità del sistema carcerario che non ha alcun interesse nel riabilitare un detenuto,in quanto sarebbe molto più conveniente per loro sfruttare le loro abilità per tutti quei lavori troppo sporchi da affidare agli altri,nel momento in qui essi non tornassero più utili non si farebbero problemi a gettarli nel mattatoio,anche perchè i villain farebbero notizia solo nel momento in qui compiono dei crimini,e non quando vengono brutalmente fatti sparire in modi decisamente poco legali! Sinceramente temo che il mio immaginario film sarebbe troppo cattivo per gli attuali standard di Hollywood,un conto è rendere il film più scurrile e gore,un altro è rendere il film ammantato da un'anima nera come la pece pur mantenendo un'estetica pop!

      Elimina
    3. James Cameron faceva così (storia vera), peccato che il cinismo sia bandito dal cinema americano, io ci sguazza molti dei film preferiti lo sono ;-) Cheers

      Elimina
  15. Non mi entusiasmo più per un cinecomics al cinema dai tempi di Nolan, dopo di lui il vuoto pneumatico se non un paio di eccezioni che ci sono sempre (Spider-Man un nuovo universo per esempio).
    Il primo Suicide Squad fu veramente una bufala allucinante, ok montaggio e smontaggio, però credo fosse proprio il concetto alla base ad essere errato, doveva essere Quella Sporca Dozzina con un tono da noir-gangster urbano, con degli anti-eroi come protagonisti e Joker come villain del film.

    Non so Gunn cosa abbia fatto o migliorato, però si intuisce tra le righe che ti aspettavi di meglio anche te, si percepisce una parziale delusione dalla recensione.

    Se il 20-21 Agosto sta ancora al cinema e ho voglia, lo andrò a vedere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà stato anche un “cinecomic” a tutti gli effetti, ma “Guardiani della Galassia” del 2014 resta uno dei migliori film d’avventura visto negli ultimi anni, ritmo impeccabile, portava avanti la tradizione ormai scomparsa dei film d’avventura, ne abbiamo parlato nel post di Jungle Cruise.
      Gunn qui ha replicato quella formula, quindi il film mi è piaciuto ma l’effetto “replica” l’ho notato, inoltre anche io spero ancora in un “Quella sporca dozzina di super cattivi” che sarebbe un film che mi piacerebbe davvero vedere, ma credo che ora come ora, il cinema americano non sia più interessato a protagonisti brutti, sporchi e cattivi, che avessero più ombre che luci, quei tempi sono andati purtroppo. Cheers!

      Elimina
  16. Sento di consigliare un bel libro, Swing Low di Miriam Toews. Lo hai letto? Ti è piaciuto? Be', vi è un momento in cui si racconta un sogno: "Sognai che casa nostra non era più casa nostra e che dovevamo andare a vivere altrove. (...) Ogni volta che traslocavamo finiva che volevamo tornare indietro, ma per qualche ragione la casa era stata venduta. (...) Negli anni, il sogno si espanse fino a includere la condizione di senzatetto". Ecco, The Suicide Squad di James Gunn parla pure di questo ed è un film che sento di consigliare. Nel film a tal proposito abbiamo King Shark che di fatto mangerebbe chiunque, gnam gnam, ma poi capisce che avere degli amici è più importante di aver lo stomaco pieno. Che simpatico King Shark, che poi si chiama Nanaue ed è uno che vuole solo incontrare nuovi amici e quindi una casa. Che dolce squaletto. Il focolare domestico. Cosa invece decisamente poco digerita da Polka-Dot Man (interpretato da un attore che stimo, David Dastmalchian) che la figura materna lasciamo perdere. Qui ho quasi rivisto il mio James Gunn preferito, quello di Super! Insomma The Suicide Squad è davvero un gran film e vorrei consigliarlo un po' di qua e un po' di là. Forza Milton e forza Topolinia. Ah, ottima recensione uomo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No mi manca ma lo aggiungo alla lista grazie ;-) Il bello della Suicidio Squadra di Gunn è aver saputo riciclare temi classici, già visti e anche un po' ruffiani (come la colonna sonora), ma sghembi quel poco (o tanto) che basta da farli sembrare differenti, un lavoro di sicuro non rivoluzionario come predicano sui Social che però funziona, grazie a te per l'interessante parallelismo ;-) Cheers

      Elimina
    2. E' un film che parla di famiglie disfunzionali anche al di fuori della squadra: Bloodsport e il rapporto col padre, e poi il rapporto con la figlia. Lancia-pois-psicopatico con la madre. E l'anima più pura del gruppo, ovvero Ratcatcher e il rapporto col padre.

      Elimina
    3. Esatto sono tutte disfunzionali, alla fine il tema è sempre il solito dei film americani degli ultimi mille anni, trova una famiglia che ti voglia bene per come sei e starai bene, solo che qui l'approccio è sbilanciato quel tanto che basta da non far notare (quasi) il trucco. Cheers!

      Elimina
  17. Ma solo a me è piaciuto il primo SQ ?
    Non è che fosse chissà cosa, ma non era neppure lo schifo che dicono tutti.
    E poi c'era Harley Quiin.... si voi mi dierete che c'è anche in questo film, ma sinceramente, da Bird of Prey , la Gadot sembra essere diventata un altro essere rispetto al primo film ( un altro essere meno atraente, se posso dirlo ).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sento di parlare a nome di tutti se dico si ;-) Mie caSSate a parte, aveva un montaggio criminale che mancava di causa ed effetto, aveva Harley Quinn già icona pop però vagava prima con il collare esplosivo, poi no, poi si, giusto per citarne una. Anche se sono ancora convinto che Ayer fosse ben più adatto alla Suicidio Squadra di Gunn. Cheers!

      Elimina
    2. No, non sei l'unico: io il primo SSquad l'avevo trovato intrattenente, quindi ero uscito dal cinema soddisfatto.

      Questo secondo SSquad è però migliore: non solo intrattiene ma ti da venire voglia di rivederlo anche subito (cosa che ormai sta diventando, almeno per me, sempre più rara).

      Nathan

      Elimina
    3. A me era successo con il primo "Guardiani" di averlo voluto rivedere subito (però in originale). Penso che la primo Suicidio Squadra si avvicinasse più all'idea di un film su beh, la "Suicide Squad" come lo vorrei, però quello di Gunn è migliore, senza ombra di dubbio. Cheers

      Elimina
    4. Sam, mi sa che hai fatto un pò di confusione visto che hai detto la Gadot. Ma ok, tra la Robbie e la Gadot c'è da non capirci più niente.

      Adesso provo a dire la mia sulla faccenda.
      Margot Robbie, che è brava ma pure bellissima, spiccava nella baracconata di personaggi rozzi della prima Squad, che era scritto maluccio e pasticciato. Il suo personaggio era il più fuori dalle righe e scanzonato, e assai sessualizzato nelle pose e nelle inquadrature.
      Booom! Successo.

      Ora, quel personaggio lì lo prendono e lo mettono in un film con vaghe aspirazioni femministe, ergo, meno sessualizzato, ma privo di quella carica anarchica che si richiedeva a uno spin-off incentrato tutto sul personaggio folle di Quinn.
      Un mezzo flop, che nulla ci ha detto su Harley.

      Poi arriva James Gunn.
      Non è un caso che Harley sia l'unica coprotagonista rimasta dal 1° film (il personaggio di Viola Davis non lo conto).
      Qui Harley non è praticamente MAI sessualizzata, il trucco la abbruttisce quasi sempre. Eppure questo è il film che dà più dignità al personaggio perchè:
      1-entra in possesso del giavellotto mitologico, e con l'ingenuità di una bambina sa di dover restare attaccata a quell'oggetto finchè non ne avrà trovato lo scopo (che è pure il suo)
      2-diventa per 10 minuti una principessa Disney, con vestito sgargiante e circondata da uccellini cinguettanti (metafora Biancaneve), ma è qui che diventa solo un oggetto sessuale per il capoccione di turno. lei, trovandolo figo, se lo tromba a cuore aperto MA lo ammazza senza troppi complimenti.
      3-Harley non ammazza il suo aspirante Re Nero perchè è pazza, ma perchè è perfettamente lucida. ha imparato qualcosa da se stessa, dalle sue esperienze distruttive con gli uomini, perciò il suo toyboy lo preferisce morto, senza i putridi pensieri violenti che ha in testa
      4-imprigionata, Harley diventa la donzella da salvare MA sa di non poter contare su nessuno, e si salva da sola, fugge. quando poi scopre che volevano salvarla si commuove e vorrebbe tornare dentro. per quanto la scena sia resa in modo comico, è cruciale: ci dice quanto sia sola e non abbia mai potuto contare su nessuno. ed è ancora più importante che non ci sia nessuna tensione sessuale tra lei e chi la voleva salvare, che la vede semplicemente come una persona degna d'essere salvata. 99 volte su 100 questo avrebbe portato a un legame romantico tra i due personaggi, mentre Flag e Harley non avranno alcun risvolto del genere. Flag non sembra innamorato di lei, nè viceversa.
      5-Harley più di tutti incarna la morale del film spiegata da Ratcatcher: c'è un posto e uno scopo per tutti, lei lo capisce nel finale, dopo essersi portata appresso tutto il tempo il giavellotto capisce che il suo scopo è cruciale nella missione.

      Non tanti lo penseranno, ma dei 3 in cui l'abbiamo vista finora è questo il film che dà più risalto ad Harley Quinn.
      James Gunn ha scritto la vera "emancipation" di Harley Quinn.

      Elimina
    5. Analisi impeccabile, quella svolta ricorda tanto una Harley post "Amore folle", anche se al cinema quel ciclo di storie non l'abbiamo visto mai, ma solo intuito. Gunn lo conosce e ha fatto fare un salto in avanti al personaggio. Cheers!

      Elimina
  18. Comunque i cinecomics "DC" attuali dopo il discutibile periodo Snyder, hanno un vantaggio per noi spettatori non indifferente rispetto ai "Marvel Studios",con la scelta oculata di non appoggiarsi più ad un universo condiviso nel tentativo di imitare lo studio avversario,di fatto concedono ai registi maggiori margini di manovra nella direzione del film,avendo la libertà di tornare a realizzare film slegati fra loro,ognuno ambientato nel proprio universo narrativo! Inoltre ancor più importante, come spettatore posso segliere cosa guardare in base a cosa mi ispira di più,senza la necessità di dovermi recuperare i film precedenti,almeno non ho la sensazione di dover guardare un'infinita serie televisiva interminabile! Più che altro bisognerà vedere cosa combineranno "Marvel Studios" e "Warner DC" ora che hanno messo le mani in pasta a livello cinematografico sui multiversi! Però si ammetto che anche io ormai sono insofferente nei confronti di questi film,ce ne sono davvero troppi,a volte escono fuori delle belle sorprese come il film di Gunn,anche se mi tocca ammettere che i tempi in qui i cinefumetti erano rappresentati nei casi positivi dal Batman di Burton,o il Corvo di Proyas,o l'Hellboy di Del Toro,o l'Hulk di Ang Lee,o lo Spider-Man di Raimi,sono tempi ormai distanti anni luce,ma soprattutto non uscivano 20 film all'anno e tutto questo escludendo le onnipresenti serie tv,roba da far implodere il cervello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Toh,ecco ho trovato forse il motivo per qui ci sono così tanti cinecomics,a rifletterci bene la risposta in fondo è semplicissima,i fumetti al cinema ora che sono stati definitivamente sdoganati presso le grandi major cinematografiche,di fatto è diventato un nuovo genere cinematografico,insomma c'è l'horror,c'è la fantascienza,il fantasy,l'animazione,il western,l'action,e ora c'è anche il genere cinecomics che non dovrebbe secondo me essere mai più associato agli altri generi cinematografici,ormai non credo sia più fattibile! E come tutti i generei cinematografici una volta sdoganati,aumentano i prodotti,come anche aumentano le direttive e i paletti da seguire imposti dalle major! Pensiamo ad esempio al western,quando menzioniamo i grandi classici,essenzialmente rammentiamo i film belli del genere,la verità e che anche i western sfornavano film di continuo tutti uguali e a volte anche piuttosto barbosi,i classici del genere tanto amati in fondo rappresentano solo una piccola parte delle produzioni dedicate alla terra dei cowboy! In parole povere quando i cinecomics erano pochi e non molto considerati a Hollywood,godevano però della visione di grandi registi che se ne fregavano del fandom,e i loro adattamenti li facevano come gli pareva a loro,un film come "Batman:Il Ritorno" dubito che oggi verrebbe realizzato,essendo un film burtoniano più che un film fumettistico richiesto dai fan!

      Elimina
    2. Sicuramente quando tra molti anni, qualcuno analizzerà il cinema di questo periodo parlerà dei film di super tizi come noi potremmo fare ora con i Western degli anni '60. Cheers!

      Elimina
    3. Inoltre non credo che alla Warner siano immuni al fascino del multiverso, già si parla del ritorno di Michael Keaton nel prossimo film su Flash, quindi non credo sarà qualcosa destinato a durare. Cheers!

      Elimina
    4. E davvero troppo divertente che in un film su Flash in realta sui social si parli solamente dei vari Batman che vi compariranno! Povero Barry Allen!

      Elimina
    5. Ehehe esatto nessuno se lo fila ;-) Cheers

      Elimina
  19. Sono d'accordo più o meno su tutto, a partire dal fatto che non è quella rivoluzione di cui mi è capitato di leggere altrove, ma il film mi ha intrattenuto più che bene. La cura dei dettagli si vede in ogni-singola-scena. E scusate se è poco.
    Senza troppe ruffianate, e con una capacità da parte di Gunn di gestire una sfilza infinita di personaggi e dare a ciascuno il suo spazio e il suo piccolo momento. Persino Starro.
    Pensiero in sala: "sto guardando una stella marina gigante blu e rosa devastare una città, e cazzo se è divertente"
    Il genio di Gunn è nello spingere così oltre da far valere tutto. Ma il suo colpaccio è stata la capacità di gestire bene i tempi con così tanti personaggi, e caratterizzare TUTTI senza lasciare indietro nessuno. Sembra che ogni essere a schermo abbia il suo piccolo arco narrativo. Forse lo diamo per scontato in un mondo di saghe e ammucchiate di personaggi che conosciamo e si ripetono nel tempo fra sequel, prequel, crossover eccetera, ma vedere così tanti personaggi e affezionarcisi al loro esordio (a parte Harley), questo è il vero capolavoro di Gunn.

    Rivoluzionario no. Riuscito e appassionato sì, e funziona nel suo essere corale a 360°.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che succede quando pensi prima alla storia e poi agli attori giusti a cui affidare i personaggi, qui tutti hanno uno spazio, la giusta evoluzione e funzionano, poi ci sono idee niente male, tipo il pensatore che passa trent'anni quasi da sposato a Starro, avercene di rilanci così ;-) Cheers

      Elimina
  20. filmone ma Gunn è sempre stato una garanzia, per uno che ha iniziato la sua carriera spiegandoci in sedia a rotelle perchè esistono due Tromaville parallele, non ne ha mai sbagliato uno di colpo. Trovato il cameo di Lloyd Kaufman, papà Troma, spero lo troviate anche voi, aguzzate la vista nei peggiori locali da ballo..... La donnola l'ho adorata nella sua colossale assurdità, e polkadot man "è un cazzo di super eroe" <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il vecchio Lloyd si è scelto il posto migliore e Polka-dot farà tornare la moda dei pois più di quanto non sia riuscita a fare Emma Stone ;-) Cheers

      Elimina
  21. Non l'ho visto e dubito lo guarderò a breve, quando arriverà su Sky o qualche piattaforma streaming lo farò.
    Onestamente il dubbio che tutto l'entusiasmo fosse esagerato ce l'avevo e non hai fatto altro che confermare il mio pensiero. Personalmente ho sempre trovato sopravvalutati persino i due GdG di Gunn, ok la personalità ecc. ma stringi stringi il primo film era The Avengers nello spazio, la trama era la stessa con molta più Disney che non in altri titoli Marvel, cosa poi replicata nel vol.2. Mi spiego meglio, i suoi GdG hanno dosi massicce di tutte quelle cose di cui vengono accusati gli altri film Marvel da quando sono sotto Disney, poi che questi non sappiano distinguere tra uno realizzato prima o dopo l'acquisizione è un altro conto, basti pensare al momento volemose bene per sconfiggere Ronan.
    Mi allaccio poi al discorso cinema/personalità per fare una piccola polemica, è uscito il trailer di Eternals, lo avrai visto, se non lo hai fatto non ti sei perso molto, ma mi stanno un po' stufando i commenti di chi si lamenta della poca fedeltà all'immaginario e all'estetica di Kirby. Perché mi stanno stufando? Presto detto, a me degli Eternals frega poco, non lo attendo come fosse il film della vita ma diamine, i cinecomics non dovevano avere personalità? I GdG di Gunn centrano poco e niente con le versioni fumettistiche pre film e viene elogiato per essere l'unico tra i registi Marvel ad aver avuto totale libertà ("totale", basta crederci) e per Eternals erano obbligati ad attenersi all'estetica di Kirby? Davvero non li capisco.
    Va beh, pippone chiuso. Odio i nerd XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un ultima cosa, a onor del vero anche il primissimo Iron Man di Favreau fu una grossa scommessa, non era affatto scontato fare un film di successo su testa di ferro, era sicuramente un personaggio importante nei fumetti, sicuramente più dei GdG ma non godeva della stessa popolarità di uno Spider-Man o Hulk, oggi è uno degli eroi più famosi in assoluto. Guardiani della Galassia non ha fatto altro che consolidare il sempre più crescente successo dei Marvel Studios, da lì in poi han capito di poterci vendere qualsiasi cosa e che questa sarebbe stata un successo. Vedremo se con Shang-Chi e compagnia nel post lockdown questo trend continuerà o se il pubblico nel frattempo ha perso interesse. Diciamo che l'accoglienza di Loki mi lascia pensare il contrario.

      Elimina
    2. Amo molto la scena finale del primo GdG ma mi sono dilungato molto nel post dedicato, la considero una sentita anomalia, nel senso che Gunn l'ha fatta funzionare perché ci crede (come Vin Diesel quando parla di FAMIGLIA) ma già dal secondo film il saccarosio era ovunque e la formula è stata ripetuta qui. Non ho visto il trailer ma sai perché i nerd lo dicono? Perché non hanno letto nessun fumetto, sanno delle storia di Kirby e lo citano a casa, già Neil Gaiman si era abbastanza discostano dall'estetista del Re e la serie in corso, con disegni molto belli di Ribic lo fa ancora di più, però sono storie che abbiamo letto tu ed io, il nerd medio fanatico di roba Marvel mica perde tempo con i fumetti, un paradosso peggiore di quelli Nexus di Loki, in ogni caso in settimana arriva un post dove me la prendo con i nerd, lo sono anche io quindi posso farlo, tzè ;-) Cheers!

      Elimina
    3. Iron Man nel 2008 lo conosceva solo chi leggeva per davvero i fumetti, enorme rischio della Marvel non solo (ri)partire da lui ma renderlo la pietra angolare del loro piano di conquista cinematografica. Secondo me i personaggi "minori" andranno così così, continueranno a tirare i grandi nomi, Spidey (con la pantomima del suo trailer) e per la Distinta Concorrenza "Il Batman" di Matt Reeves. Lo stesso Shang-Chi è stato definito "un esperimento" da Kevin Feige. Cheers!

      Elimina
  22. Però! Torna Corto Maltese!
    Nella traduzione italiana della Rizzoli cambiarono il nome in 'Maltilla', suppongo per due motivi: non fare confusione tra personaggio e luogo (e si capisce quindi che negli U.S.A. Corto sia sconosciuto ai più, tranne che a Miller e pochi eletti) e per evitare che i lettori pensassero ad una citazione voluta dal traduttore. Vallo a spiegare ai lettori italiani, che Miller voleva citare un fumetto sconosciuto!
    Non so se basta questo, assieme alla regìa di Gunn, per convincermi a dare una possibilità a 'sta roba al cinema. E poi, l'uomo squalo in CGI pare davvero brutto. Ecco, se fosse una tromata fatta da Gunn con 2 soldi e riproposta sul canale LG dei film bizzarri, sarei più propenso a spenderci 2 ore di vita.
    Shang... chi? ho visto il trailer, il problema è che NON è Shang-chi, neppure alla lontana, perciò perché intitolarlo così? Se non hanno i diritti dei personaggi di Sax Rohmer, potevano lasciar perdere e fare altro. Meglio allora aspettare No Way Home, si va sul sicuro, piatto gradevole di cui si conosce il gusto, non ne verrà fuori un capolavoro (come per i due predecessori 'home') ma andrà giù con un solo sorso di birra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso sia andata proprio così, bruciarono la citazione nerdissima di Miller.
      Lo penso anche io sul nuovo Spidey, su Shang-chi dubbi, molti dubbi. Cheers!

      Elimina
    2. Qualche anno orsono pubblicarono l'integrale di Corto Maltese negli USA, pare abbia venduto bene.

      Elimina
    3. Succede con i fumetti così belli ;-) Cheers

      Elimina
    4. Poi l'ho visto... mah. Mi sono divertito molto di più con tanta roba Asylum, che con questo z-movie miliardario. Vabbè.

      Elimina

  23. PARTE 1

    Vi piace la merda dice l'utente Medeis su Badtaste, più che altro siamo costretta a subirla ogni giorno per via dei danni cagionati dall'imperialismo americano, perchè la minaccia in The Suicide Squad : Missione Suicida di James Gunn (2021) non è trascendente, come potrebbe far supporre superficialmente il villain Starro, una gigantesca stella marina di origine aliena, che fosse stato per lui se ne sarebbe stato per i fatti suoi lì tra le stelle dello spazio, ma immanente, perchè il nemico è interno alla squadra, non solo in senso fattuale, ma metafisico, poichè la loro committente Amanda Waller (Viola Davis), è l'emblema del colonialismo americano, che sente il diritto di proiettare la propria forza all'esterno del paese, nella distorta volontà di voler conformare e soggiogare tutto il mondo ai propri voleri, i paesi "non allineati" alla dottrina USA come quelli del sud America come in tale caso, non le prime vittime dell'aggressività militarista a stelle e strisce che interviene nelle questioni di altri paesi, finendo con il provocare solo enormi disastri senza risolvere nulla (Corea, Vietnam ed in ultimo Afghanistan insegnano).
    James Gunn prende gli sporchi USA e li mette sul banco degli imputati, i testimoni delle sue nefandezze sono i reietti che compongono la Suicide Squad, una squadra composta da pendagli da forca, usata dal governo in missioni pericolose dove è alta la probabilità di perdere la vita, se và bene hanno uno sconto di 10 anni sulla pena, alla peggio crepano contro il nemico o se tentano di disertare per via del micro-ordigno iniettato alla base del loro collo.
    Complice il fallimento del Suicide Squad di David Ayer (2015), Gunn ha carta bianca e sembra confezionare un reboot che tenga ben poco conto la pellicola precedente, per virare nettamente su una pellicola della Troma ad alto budget (185 milioni), unendola ad una messa in scena nettamente fumettistica, che poco importa di voler rendere "realistico" il tutto, complice anche gli eccessi della comicità sguaiata del regista, che risulterà indigesta a molti, poichè spesso sfocia troppo in un non-sense senza un motivo preciso e poco divertente, dove lo spettatore non si accorge quando dovrebbe fare la risata, poiché non basta l’iconografia di un mostro come Starro a fare automaticamente questo The Suicide Squad una pellicola Troma, poiché lo spirito del Gunn di quei primi film è divenuto dai Guardiani della Galassia (2014) in poi, un brand riconoscibile e quindi un marchio da portare avanti, anche se tra esiti discutibilissimi come l’orribile sequenza delle braccia che si staccano dal corpo di T.D.K., per costruire una gag intrisa di infantilismo che uccide totalmente il dramma iniziale, di gente bruciata viva o con facce fracassate di colpi, dei membri di questa squadra di sacrificabili appena sbarcati sull’isola di Corto Maltese (un omaggio all’immortale personaggio di Hugo Pratt, a quanto un film sul marinaio? Lo so, non è un supereroe, però un adattamento potreste anche farlo visto che girate tanta merda), vengono falcidiati brutalmente dall’esercito della dittatura gestita da Silvio Luna e dal suo braccio destro, il generale Suarez.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PARTE 2

      Gunn si prende i suoi tempi, la prima parte indubbiamente è la più debole, indecisa sul tono e indefinita sulla strada da prendere, complice anche l’incauta gestione di Harley Quinn (Margot Robbie), la cui presenza nel film ad un certo punto diventa un abnorme spin-off dedicato al suo personaggio e al risibile percorso di emancipazione, qui si vede lo smarrimento della vena irriverente di un Gunn che si adegua pigramente alle mode imperanti del me too, senza osare come in passato. Il rated-R tanto celebrato per buona metà di film è un mero specchietto per allodole per mostrare sbudellamenti, sangue splatteroso in CGI e un paio di battute sconce, ma senza mai colpire a fondo, perché il tutto è cartoonesco e non disturba visceralmente, perché poi diciamoci la verità; la scena di sesso di Harley Quinn e successiva emancipazione, un vero regista irriverente l’avrebbe gestita diversamente, magari denudando Margot Robbie, mettendola a pecora e poi farle usare la sua mazza sovvertendo i “ruoli”; qui ci accontenta dei piedini Tarantiniani e degli arcobaleni di fiori vomitati.
      Meglio quando le strade s’incrociano ed il gruppo si riunisce, gli scambi di battute veloci e pungente regalano risate e talvolta colpiscono nel segno :

      "Che cosa ci fai con un giavellotto?"
      “Aspetto che Dio me lo dica”
      “O Cristo”
      “Si, o forse lui"

      Nello squilibrio della coralità, la pellicola trova il suo equilibrio migliore; certo, questi cattivi non sono forse cattivi al 100%, che Gunn identifica in Amanda Waller, quindi negli sporchi USA, siamo innanzi più a degli anti-eroi come Bloddsport (Idris Elba), soldati stupidotti troppo idealisti in stile colonello Rick Flag (Joel Kinnaman) o troppo identificati con il loro nome tipo Peacemaker (John Cena), mentre altri ricordano i reietti Burtoniani dei bei tempi come Mister Pois (Dastmalchian), quanto soprattutto King Shark, un ibrido squalo-umano e Ratcatcher II, una giovane ammaestratrice di topi, capace di controllare i roditori impiegandoli come armi. Più disadattati sociali che cattivi, in ciò Gunn è onesto sin da subito nella sua retorica di questa famiglia disfunzionale che vuole cercare una propria unità nell’amicizia per sopravvivere; ma questi freak sono orgogliosi di essere tali, trovando nella loro diversità da ultimi dei perdenti come Ratcacher II, una dignità che appartiene ad ogni essere vivente, fosse anche il più in basso della scala sociale, poiché solo essa conduce alla libertà dal sistema tanto desiderata.

      Elimina
    2. PARTE 3

      Più che nella dimensione un po’ troppo da sit-com di certe dinamiche relazionali, bisogna riconoscere come Gunn funzioni molto meglio nell’intimismo, in cui si trova la ragion d’essere con il suo Rated-R con un taglio “adulto”, risultando veramente azzeccato nell’uso nel climax situato ben prima del terzo atto, tramite le figure di Flag e Peacemaker, personaggi che rappresentano le due facce del militarismo USA; il primo è il soldato che crede nella bandiera ed i suoi valori, mentre il secondo è fedele al concetto di imporre la pace ad ogni costo esportando la democrazia secondo il pensiero di Bush, anche se ciò può voler dire usare la forza, cagionando così dei danni immani; in realtà entrambi sono pedine inconsapevoli di un marionettista più abile di loro, che cela la sua presenza in un gioco di numerose scatole cinesi ad incastro, che occultano la verità dietro una superficie apparente, che funge da inganno collettivo e che Gunn devasta e ribalta ogni qualvolta ne ha le occasione, scombussolando le certezze dello spettatore. In ciò Suicide Squad trova la sua forza, nell’impossibilità di contorni definiti a favore di una realtà sfumata, dove la conclusione della vicenda richiede comunque un prezzo da pagare, una vittoria a metà, com’è la vita, dove alla fine il potente resterà sempre al suo posto, poiché irremovibile pezzo che gioca nello scacchiere mondiale, devastandolo a piacimento, d'altronde è risaputo che per gli americani il sud America è composto per lo più da straccioni pezzenti bastardi comunisti e dittatori militaristi egocentrici.
      Un netto passo in avanti rispetto al fallimentare Suicide Squad di David Ayer massacrato dai produttori in fase di montaggio, qui si nota una mano molto più personale, che s'incontra con lo spirito del cinema di Don Seagel e quello del mucchio selvaggiodi Peckinpah, in linea con le idee Troma degli esordi del suo regista, purtroppo l’anti-americanismo latente unito alla situazione pandemica, sembra avergli alienato il consenso di pubblico, poiché al momento risulta essere un flop devastante ai botteghini, d’altronde ci meritiamo la solita merda.

      Elimina
    3. Ti ringrazio per l'eloquente analisi, felice che ti sia piaciuto ;-) Cheers

      Elimina
    4. Grazie, secondo te perchè sta floppando ai botteghini? Mi spiace, eprchè quando esce un blockbuster degno di essere visto al cinema, il pubblico diserta le sale mah... poi logico che ci becchiamo solo la merda scontata e piena di clicchè.

      Elimina
    5. Qualunque cagatella pre-covid incassava più di quanto incasserà mai questo purtroppo. Gli spettatori casuali non vanno in sala, inoltre l'uscita in sala qualche giorno e poi dritto in streaming non aiuta certo gli incassi, purtroppo è cambiato il mondo, anche quello del cinema. Cheers

      Elimina
    6. Antisistè, è un flop perchè è brutto, e poi la parte "antisistema" non è un asse portante, ma un pretesto risibile, e portato avanti come tale. Tutto è ridicolizzato, la cattivissima silenziata con una mazza da golf, ma su... poi quando si sveglia, la sua reazione è un lieve sguardo di traverso... è na vaccata triste, altro che Troma! Almeno, nel primo film lei era davvero inquietante! Siamo ad anni luce, come qualità produttiva, dai Guardiani, c'è poco da fà.

      Elimina
  24. Mai avrei pensato di divertirmi con un film DC-Warner, che associo più ad una messa funebre come stile narrativo, invece sottoscrivo il tuo entusiasmo: se questo è il nuovo stile, io ci sono! ^_^
    Divertente, cazzone, autoironico ma non buffonesco, e soprattutto con buoni personaggi e non insopportabili stereotipi come è triste usanza in questi casi. Idris Elba è titanico nel suo essere anti-papone-Smith, quasi come se la Warner chiedesse scusa per quella valanga di melassa zuccherata che secerneva Will nel precedente film :-D
    C'è speranza che la Warner abbia capito gli errori commessi e abbia iniziato un nuovo corso: per ora l'ha azzeccata, ma ho fede che riuscirà a sbagliare in prossime occasioni :-P
    P.S.
    Tu che sei ferrato coi fumetti, ma il casco di Bloodsport è così anche in originale? Sarà una mia deformazione professionale, ma a me sembra una testa di xenomorfo stilizzata! C'ha pure la mascella...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci voleva James Gunn per correggere tutti gli errori commessi, se ci sarà ancora lui dietro a qualche progetto della Distinta Concorrenza (gli stanno facendo infatti una corte spietata), forse avranno una possibilità, questo lo hanno azzeccato di sicuro ;-)

      I personaggi della Distinta Concorrenza cambiano aspetto spessissimo, per un po' Bloodsport ha avuto una maschera rossa tipo bandana, poi una bianca integrale che gli dava un aspetto tipo Storm Shadow dei G.I.Joe, ora ha una mascella da teschio su maschera nera integrale tirata fin sotto il naso, in effetti ricorda un po' uno Xenomorfo, ma nel film la somiglianza è molto accentuata perché la bocca da teschio risulta stilizzata ;-) Cheers

      Elimina
  25. Visto e devo dire che l'ho trovato ben fatto. Anzi credo sia più ben realizzato che divertente, ma magari questo è un problema mio che preferisco strambi sbirri a uomini in tute aderenti. Diciamo che visivamente si mangia gran parte dei cinecomic attuali e non, ma il film non esplode mai nell'epicità che però urla a gran voce. Capiamoci quando si capovolge un tir blindato in #F9 le mani sui braccioli sono belle strette, quando c'è la lotta finale contro la stella marina il cuore continua a lavorare senza nessun sobbalzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vero, un intrattenimento più che decente, anche se forse l'epica un po' manca, ma forse James Gunn nemmeno la cercava per davvero. Cheers!

      Elimina