lunedì 12 luglio 2021

La guerra del domani (2021): nubi di ieri sul nostro domani odierno

Le principali piattaforme di streaming sono come la scatola di cioccolatini di Forrest Gump, non sai mai quello che ti capita. Ad esempio Prime Video si è giocata la carta di “La guerra del domani”, film che richiede una breve introduzione.

Complice una pandemia globale, ormai non è chiaro se alcuni dei film che stiamo vedendo in streaming fossero stati pensati per uscire in sala, oppure se sono stati comodamente dirottati sul piccolo schermo, perché tanto alla fine chi lo sa quanto incassano questi film. Possiamo ancora ragionare in termini di incassi? Siamo passati dal contare il numero di biglietti staccati al botteghino al numero di “click” portati a casa? In questa zona grigia le case di produzioni fanno melina e uno come Chris McKay, che fino ad oggi aveva diretto LEGO Movie Batman, può rilasciare interviste in racconta che il suo “The Tomorrow War”, pare abbia avuto una produzione travagliata come quella di I cancelli del cielo (anche meno Chris, anche meno) e che finalmente può iniziare a sperare che il suo film su “Nightwing” (per chi non lo sapesse, Robin cresciuto che vola con le sue ali) che da tempo sogna di dirigere.

“La guerra del domani” comincia in medias res, pronti via, con i protagonisti che entrano in gioco dal cielo, come giocatori in una nuova partita di uno sparatutto, oppure come Checco Zalone, al grido di “Cado dalle nubi”. Forse una delle tante citazioni di un film che è un rimasticone di tante idee già viste altrove.

Giocatore uno, premi START per cominciare.

Piccolo salto indietro e il film sceneggiato da Zach Dean, si impegna a presentare personaggi e la situazione di partenza: Chris Pratt è il vostro tipico padre di famiglia [BARRA] scienziato [BARRA] ex militare [BARRA] americano medio con una figlia piccola che da grande vorrebbe essere proprio come lui, ovvero una militare [BARRA] scienziata, anche se papà preferirebbe che facesse solo la scienziata, senza nessuna [BARRA].

La moglie di Chris Pratt è una sprecatissima Betty Gilpin, una che ha dimostrato che per cazzutaggine manifesta e se ne avesse avuto la possibilità, qui avrebbe preso a calci in culo gli invasori rendendo “La guerra del domani”, un cortometraggio di cinque minuti, invece qui è una generica casalinga [BARRA] madre di famiglia [BARRA] comparsa fermaposto.

Betty lasciatelo dire, hai bisogno di un nuovo agente, il prima possibile.

Mentre Chris Pratt non riesce a farsi assumere come scienziato, ma durante la finale dei campionati mondiali di calcio, l’evento televisivo americano più seguito (e da questo si capisce che “La guerra del domani” è un film di fantascienza), un gruppo di soldati armati fino ai denti irrompe in campo attraverso un portale spazio dimensionale violaceo. Non ci sono giocatori della Juventus schierati tra le fila delle due nazionali sul campo, altrimenti sarebbe stato rigore.

Dei novelli John Connor arrivati da 30 anni nel futuro, nessuno di loro ha una frase ad effetto tipo «Vieni con me se vuoi vivere» anzi, al massimo il contrario, visto che come Cassandra il plotone porta un messaggio dal futuro: nel 2000 e fischia (rigore!) stiamo perdendo una guerra contro dei mostri invasori, per vincerla dovete iniziare a fare qualcosa oggi. Quindi in una corsa all'arruolamento che ricorda uno Starship Troopers senza la satira sul fascismo, in quello che più che un Terminator alla rovescia (Rotanimret) ricorda un po’ All’ombra della luna (per citare la concorrenza di Netflix), gli eroi di domani, vanno cercati oggi. La citazione agli Elii parte in automatico.

"Andate avanti voi, noi vogliamo vivere"

Lo avete notato il gancio con la cronaca contemporanea? Mi sembra anche superfluo sottolinearlo visto che fuori da questa Bara, sarà pieno di dotti saggi pronti a spiegarvelo, ma l’idea di cambiare le abitudini oggi, per salvare il futuro, ricorda molto il buon senso per cui, amico mio, magari il suo SUV alimentato a bambini e piccoli animali in via d’estinzione non è proprio più il caso di usarlo, ora che il surriscaldamento globale è un problema così grave. In ogni caso “The Tomorrow War” sbriga la pratica piuttosto velocemente senza stare troppo a ricamarci sopra (grazie Chris McKay!) per soffermarsi invece quanto basta sull'inevitabile “spiegone” sul funzionamento del viaggio nel tempo, riassunto come una sorta di buco spazio temporale, un tunnel tra due punti fissi nel tempo che funziona secondo il principio di Napo orso capo: «Non si sa come fa, ma finché lo fa…».

L’idea che l’umanità stia, scientificamente parlando, sotto il cielo in, balia degli eventi è piuttosto credibile, certo bisogna stringere i denti sulla continua ricerca di leggerezza dei dialoghi, che penso sia anche un po’ dovuta alla presenza nel cast di Chris Pratt. Se questo film fosse stato affidato a Bruce Willis (sarebbe stato Cosmic Sin) oppure ad un Gerald Butler qualunque, sarebbe stato sicuramente più “musone”, ma con Star Lord in giro, tutto deve essere molto yeah yeah! (termine tecnico), perché tanto con Pratt come protagonista, sembra sempre tutto una commedia romantica.

"Sei talmente brutto che mi fai rimpiangere i miei Velociraptor ammaestrati"

“La guerra del domani” è un film sui legami di famiglia, anzi aggiungerei un film ultra conservatore sui legami di famiglia. Lo so che gli americani stanno in fissa con questo tema, da Toretto alla Pixar è impossibile sfuggire all'unico, solo filo rosso che unisce insieme tutta la filmografia Yankee degli ultimi boh, mille anni? La guerra è il “metaforone”, sparando e uccidendo gli invasori ne usciremo come Americani migliori e come una famiglia più forte è unita, infatti la scelta di casting più azzeccata è stata quella di assegnare al mitico J. K. Simmons (che qui recita in ciabatte e bicipiti gonfi, ma resta comunque il più carismatico di tutto il film), il ruolo del nonno reduce del Vietnam, che non ha più un rapporto con il figlio, ma in quanto caratterizzato circa come uno di quelli che aspetta seduto sul portico di casa, con lo schioppo caricato a pallettoni, l’arrivo di Messicani [BARRA] Alieni [BARRA] Alieni Messicani per dargli un po’ di benvenuto Yankee, torna buono contro i nemici di turno, che si chiamano qualcosa tipo le Idra pallide, non ho ben capito, in ogni caso hanno una regina da abbattere per vincere, perché il modello di Aliens - Scontro finale non si cambia, si copia e si replica all’infinito, in segno di eterna devozione al capolavoro di Jimmy Cameron. 

Passano gli anni e il vecchio J.K. diventa sempre più minaccioso (ancora di più intendo!)

Meriterebbe due parole anche il personaggio di Yvonne Strahovski, nuovamente alle prese con alieni invasori, la sua soldatessa del futuro, messa a capo delle manovre belliche (la citazione ad un film con Edwige Fenech mi è venuta fuori per caso, storia vera!) sarà per voi una sorpresa della trama, solo se in vita vostra avete visto due film e il secondo, era proprio quello con la Fenech. Mettiamola così, il “wibbly-wobbly” (Cit.) temporale non lascia troppe sorprese, qui siete tutte Bariste e Baristi di mondo, sono sicuro che avrete già capito dove Chris McKay vuole andare a parare con il personaggio di Yvonne Strahovski (salute!). 

"Tra alieni e ancelle, spero presto di passare alla lettera "B" dell'alfabeto"

Tutto da buttare? Per niente. I 140 minuti di durata del film sono fin troppi, anche perché la sceneggiatura non butta davvero via nulla: se nella storia compare un fanatico di vulcani, state certi che senza troppe soprese, quella che sembra una gag ad uso ridere, tornerà buona nella trama, il che di norma è un bene. Ma malgrado qualche lungaggine, quasi tutte dedicate a sottolineare con il pennarellone a punta grossa quanto sia importante la famiglia [BARRA] i rapporti di parentela [BARRA] il fondamento della società Yankee, “La guerra del domani” ha un ritmo più che decente, insomma il giorno in cui Chris McKay riuscirà a gestire questo suo talento, diventerà un regista con gli attributi, per ora è ancora quello in grado di mettere a segno la fantastica scena iniziale di LEGO Movie Batman, per poi far procedere il film in modo lento e pesante. 

Quando McKay ha l’interruttore su “acceso”, il suo film procede che è una meraviglia, l’abbondante CGI tiene abbastanza botta, le creature sono spesso ben omologate allo sfondo quindi risultano credibili, ben disegnate e decisamente minacciose. Le sparatorie non mancano e se il film fosse uscito in sala, i dotti saggi che popolano la rete lo avrebbero definito un “Pop-Corn Movie” ideale. Io che invece non sopporto i Pop-Corn (mi restano incastrati tra i denti, che fastidio) posso dirvi che le creature albine, sembrano uscite da un albo di B.P.R.D. Inferno sulla Terra, anzi spero proprio che siano un omaggio alle “Creature pipistrello” di John Arcudi, non mi stupirebbe, visto che il film è pieno di momenti che ricordano altre storie e altri film. 

Ok, gli autori del film leggono B.P.R.D.

Tutto si risolve a revolverate e con quel pizzico di “America FUCK YEAH!” che ci si può aspettare da un film così, per altro messo a disposizione sulla sua piattaforma da Prime Video, pochi giorni prima del giorno dell’indipendenza, che come ci ha insegnato il cinema, è il giorno in cui gli americani festeggiano la loro liberazione dagli invasori alieni che volevano impedir loro di possedere un fucile, come recita il secondo emendamento. Forse ho fatto un po’ di confusione, ma mai quanto Chris McKay credetemi! 

Risultato finale: anche quest’anno gli americani hanno fatto due botti per il giorno dell’indipendenza, il film tutto sommato è un riuscito “rimasticone” che si lascia guardare, malgrado la predica in stile “Family Day” ma in generale, credo che finiremo per dimenticarlo piuttosto velocemente. In ogni caso il giorno in cui Chris McKay imparare a gestire il ritmo dei suoi film, senza impantanarsi ancora sul tema della famiglia (che poi era centrale anche in LEGO Movie Batman, ora che ci penso) avremmo un fior fior di regista, per ora invece, un decente intrattenimento e poco più.

26 commenti:

  1. Guardabile dai.. anche se le idre fanno davvero ridere, più sono e meno riescono a fare piazza pulita in meno di dieci minuti (e il film come lo fai poi?). Comunque - e pochi l'hanno notato - la vera botta di fantascienza pura e la Finale del Mondiale di calcio sotto Natale!!! ahahah!!!

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    1. Ho fatto un passo indietro, per me la fantascienza è rappresentata da americani a cui interessa il calcio ;-) La prima idra è minacciosissima, poi la storia non capisce di avere per le mani nuovi mostri potenzialmente riusciti e li spreca, anche perché ehi! Vorrai mica dedicare del tempo a qualcosa che non è il vituperato tema dell'importanza della famiglia no? ;-) Cheers

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    2. Per rispondere a Franco, nel 2022 i mondiali si giocheranno fra novembre e dicembre, perché si giocano in Qatar, e per via del caldo non possono giocarsi in estate :D

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    3. Grazie per la delucidazione, resta valida la mia teoria allora, per una volta ci ho preso! ;-) Cheers

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  2. Come sai a noi è abbastanza piaciuto, 2 ore di divertimento fracassone, e tanto basta.. "purtroppo" stanno progettando un sequel, speriamo bene!

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    1. Si, peccato che sia un film che intrattiene ma scricchiola, ma ormai di questi tempi questo passa il convento (noto come Hollywood). Cheers!

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  3. Aspettavo con ansia il tuo commento Cassidy, perchè in questo film il mio cervello è andato in pappa per come sono stati usati i viaggi nel tempo. Ok, diamo per buona che il catafalco per i viaggi fatto con lo scotch e la gomma da masticare (credo sia la citazione letterale dal film o quasi) funzioni in quel modo, va bene. Ma perché allora non andare semplicemente nel passato ad avvertire che arriverà l'invasione così si preparano per bene, per farlo hanno 30 anni... Se poi cambi il passato, cambia anche il futuro no? Forse quelli che sono rimasti nel passato scompaiono, boh, ma a tutti gli altri in teoria va meglio, no? E perché quando Chris Pratt torna miracolosmante con la tossina integra tutti si disperano?? Insomma, ora basta produrla come fosse Coca Cola e via, no? Potevano mandare magari un cadavere di idra per farlo studiare nel passato, no? Anzi, possibile che Ivonne non abbia fatto lo stesso ragionamento di Chris Pratt e capito (non voglio fare troppi spoiler) cosa bisognava fare con gli alieni già nel passato per avvertire quelli del passato di farlo? Mi sono arrovellata per giorni per trovarci un senso, peggio che con gli X-Men!

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    1. Per me con la riga di dialoghi relativa alla gomma da masticare è un po’ come se avessero voluto dire al pubblico: non abbiamo razzi e mazzi di sbatterci a scrivere la faccenda del futuro, vogliamo solo usarla per sottolineare la faccenda della famiglia. Poi ammettiamolo, ancora oggi persone non hanno capito cosa sta accendendo nell'ultimo anno e mezzo, si farebbero convincere da dei ziti che interrompono una partita di calcio? Come minimo si incazzerebbero per la finale mancata. Io dopo il 2020 che abbiamo passato, questi film non posso più guardarli, ci credevo poco prima ma ora sospendere l’incredulità è quasi impossibile ;-) Cheers!

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  4. Mi hai steso con la moto di Napo Orso Capo😂😂😂. Da quanto leggo avrà I suoi difetti ma lo vedrò a breve, così ti dirò le mie impressioni che spesso coincidono, ma vanno anche volentieri in direzione ostinata e contraria, ma lo sappiamo che il confronto finché rimane in termini di rispetto reciproco porta sempre cose buone.

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    1. Avercene di lettori e di blogger come te, ribadisco che si può vivere in pacifico disaccordo quando l'approccio è quello giusto. Altri invece pretendono di avere ragione anche quando i pareri coincidono, per fortuna sono sparsi là fuori da questa Bara, sono un padrone di feretro fortunato ;-) Cheers

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  5. Visto nel momento esatto in cui è apparso sulla prima pagina di Prime Video, perché dal trailer ero legittimato ad aspettarmi almeno un giocattolone spara-spara, con gli americani che possono sparare agli alieni, "Fuoco agli alieni", con buona pace di Vasco. Poi purtroppo ho scoperto che era il Bignami dei Grandi Film di Fantascienza Citati Male...
    Quando spiega il varco spazio-temporale pure all'attore veniva da ridere: oh, guarda che cui "Event Horizon" di Paul Anderson l'abbiamo visto tutti, non c'è bisogno che ricrei la scena. E gli alieni gestiti da una Regina che potrebbero essere un'arma batteriologica sfuggita ai propri creatori? Oh, quando si cita Prometheus si sbaglia sempre, non si scappa!
    Una pernacchia lunga 140 minuti, in cui si ride di gusto, con le Jane Connor dal futuro e la loro Macchina Che Vede la Morte della Gente: possibile nessun personaggio abbia chiesto maggiori informazioni su una roba simile? Forse perché lo sanno tutti che è un pessimo trucco da sceneggiatori pigri.
    Più che un film lo vedo come un "Indovina chi?" della fantascienza: indovina l'autore derubato? :-D
    Comunque ora voglio "Rotanimret", con Sarah Connor che va nel futuro ad avvertire il T-800 di non tornare nel passato :-D

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    1. Idem, ma avevo il palinsesto pieno e non ho potuto pubblicare il post prima. “Punto di non ritorno” è il modello del film “spiegatori di scienza”, da Nolan in “Interstellar” fino a qui, tutti si sono serviti dello stesso trucchetto, tanto il viaggio nel tempo e suoi derivati qui è al servizio del non colpo di scena sull’identità di un certo personaggio, chiara fin dalla locandina del film o poco più.
      «Non tornare, ti getteranno nel fuoco e faranno tanti seguiti brutti, anche uno dove sei un teppezziere!» si scrive da solo “Rotanimret" ;-) Cheers

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  6. Ma si, dai.
    Divertente e disimpegnato, a patto di non farsi troppe domande sui buchi logici e di trama.
    Buone scene d'azione, ma nel complesso senza particolari guizzi.
    Come il novanta per cento della roba che circola in streaming oggigiorno.
    Anzi, forse non essere uscito al cinema forse e' stata una fortuna, nel suo caso.
    L'incipit sembra la vecchia pubblicita' di Sky con i corpi speciali che fanno irruzione in casa dei due coniugi mentre dormono.
    E infatti mi aspettavo il comandante che diceva "CON SKY HAI TUTTO IL CALCIO E IL CINEMA CHE VUOI A SOLO..."
    E l'altro che lo mandava affanbrodo.
    Buono, ma nulla di memorabile.
    A parte...questo devo concederglielo.
    Mr. Simmons.
    Alla faccia.
    I miei complimenti, davvero.
    Se penso a come saro' ridotto io quando avro' la sua eta'...

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    1. Ma poi questo film era nato davvero per lo streaming? Ho dei dubbi. Ormai siamo contenti quando un film almeno riesce ad intrattenere, cazzarola se siamo messi male :-/ Cheers

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  7. La cosa più fantascientifica è la finale Argentina Brasile.. �� scherzi a parte ho apprezzato, per lo meno , per gli standard Hollywoodiani, il tentativo di dare una minima coerenza all'intervento nel passato ed al tentativo, non sempre riuscito, di riannodare tutti i fili. Menzione d'onore per la citazione de "La cosa dell'altro mondo " del 1951

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    1. Si, solo che un paio di revisioni in fase di scrittura non avrebbero certo fatto male ;-) Cheers

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  8. Chris Pratt non è davvero più capace di ritornare in forma, neh? Ha sempre quel fisico che pare sia lì lì per mettere su 10 kg come ridere.

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    1. Perché non è uno nato sportivo, ma uno in lotta con la bilancia come beh, chiunque ;-) Sarò per quello che sta così simpatico? Cheers

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  9. Sembra di vedere quei film bb-movie degli anni '50, senza capo ne coda tanto per fare vedere mostri e inseguitori, solo che qui sembra abbiano speso milioni ed è preoccupante che si annunci un sequel in questo insieme di assurdità: come si fa ad addestrare in poche ore/giorni gente che non sa come si carica un arma che ancora deve essere inventata, e poi dotati con proiettili di piccolo calibro per mostri come quelli, sembra fatto apposta per usare gli abitanti del passato come carne da macello per i sopravvissuti del futuro.

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    1. Almeno in "Starship Troopers" i soldati venivano addestrati e il fatto di avere armi inefficaci contro le creature aliene, aveva spazio e senso nella trama. Anche a me preoccupa che un filmetto, sia già pronto per non uno ma due seguiti. Puntano sulla quantità più che sulla qualità. Cheers!

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  10. Visto una sera che la tv era libera dalle partite di calcio. Ammetto che non mi è dispiaciuto anche se non è nulla di memorabile e non vincerà il premio per l'originalità. Concordo sulla lunghezza eccessiva (una mezz'ora in meno con qualche sforbiciata qua e là avrebbe ulteriormente giovato al ritmo) e sulla scelta di Chris Pratt (costantemente "ad un panino dall'obesità" - cit.) come salvatore ed eroe "per caso". Oh, sarò di coccio ma per sto film il classico The Rock o l'immancabile Butler gli avrebbe fatto guadagnare un paio di punti. In questi casi, un pizzico di ignoranza e tamarria in più ci starebbe stata alla grandissima.

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    1. Lo dico? Con Butler o Rock lo avrebbero visto solo i fan di Butler e Rock, anche se di fatto è un film per loro, forse perché tutti i film parlano di famiglia, ad esempio domani su questa Bara, un altro! Cheers

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    2. So già che film è... Ti attendo al varco Capo! (spoiler: c'è la Pugh)

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    3. Questa era facile dai ;-) Cheers

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  11. Mah... film deludente e che vuole mettere troppa carne al fuoco, senza poi davvero cuocere alcunché.

    Spiace perché recentemente pare non siano più capaci di farcire una storia con spessore: o stiracchiano all'inverosimile un paio di punti affinché i restanti possano essere usati per LA trilogia (che puntualmente 2 volte su 3 rimane invece appesa), oppure mettono dentro tutto alla rinfusa come se la quantità potesse fare qualità.

    In questo film ne ho visti così tanti all'interno che se fosse uscito in dvd si potrebbero nominare le scene/capitoli come gli episodi di Friends: "quello che cita prometheus", "quello che riprende Aliens", "quello che spernacchia Terminator", etc.

    Nathan

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    1. Esatto, o il pubblico non ha memoria, oppure vuole sentirsi raccontare sempre la stessa storia, in ogni caso la qualità dei film contemporanei sta precipitando. Cheers

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