sabato 6 febbraio 2021

Rock 'n' Blog: The Fog

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume ricordando il grande Hal Holbrook.

Trovate il pezzo anche QUI

Titolo del pezzo: The Fog theme

Artista: John Carpenter

Tratta dal film: The Fog (1980)

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

l prete locale, Padre Malone (Hal Holbrook) ritrova nella sua chiesa il diario di uno dei fondatori della città, suo nonno, in cui confessa di essere stato uno dei sei responsabili dell’affondamento della Elizabeth Dane, il battello capitanato da Blake insieme ad un gruppo di lebbrosi. Il 21 Aprile 1880, per evitare che gli appestati fondassero una loro comunità nei pressi di Antonio Bay, nonno Malone e i suoi compari, hanno attirato la nave di Blake verso gli scogli utilizzando il faro facendola affondare e rubando tutto l’oro contenuto a bordo.

Esattamente 100 anni dopo, nascosti nella nebbia, i fantasmi di Blake e dei suoi uomini tornano per reclamare la loro vendetta… Paura? No? Dovreste averne!

Molla l'osso scellerato (non sarai mai perdonato).

John Carpenter manda a segno un gioiellino di suspense che scopre le carte poco a poco, i pirati fantasma mantengono la loro sinistra previsione, un pezzo di legno del relitto della Elizabeth Dane, inizia a grondare acqua e a mostrare la scritta “6 must die”, mentre i cadaveri vengono ritrovati (numerati) uno dopo l’altro.
[...]
Con “The Fog” Carpenter fa fare un salto di qualità alle sue capacità di narratore, di fatto il film è composto da tre ideali voci narranti, quella di Machen che accoglie gli spettatori e li fa idealmente sedere attorno al fuoco. Il secondo narratore è padre Malone, che leggendo il libro di suo nonna, spiega allo spettatore il passato della storia.

"Padre cosa dice il libro?" , "Donne, anziani e bambini morranno per primi...".
Infatti, il ritrovamento del diario nella chiesa avviene quasi per caso ad inizio film, in una scena in cui fa anche un piccolo cameo lo stesso John Carpenter, nei panni di Bennet, una specie di sacrestano/tutto fare di Padre Malone. Giovanni ha sempre ammirato molto Hal Holbrook, fin da quando lo vide in Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan e avrebbe voluto che il suo personaggio scambiasse molte più battute con quello di Holbrook, ma rendendosi conto di essere un attore così così, ha preferito ridurre al minimo gli scambi… Certo non deve aver aiutato avere tutto il resto della troupe che lo prendeva per il culo per la sua prova attoriale! (Storia vera). Questo è quello che succede se ti porti tutti i tuoi amici sul set per girare il film.

Il cameo del Maestro nei minuti iniziali del film.

L’ultimo narratore è, ovviamente, Adrienne Barbeau, la sua DJ radiofonica Stevie Wayne è il personaggio che non solo deve cercare di svelare il mistero della profezia “6 must die”, ma ha anche il compito di narrare il presente, è proprio lei che fa la “telecronaca” degli spostamenti della nebbia cercando di avvisare gli abitanti di Antonio Bay.
[...]
Non si può parlare di Giovanni Carpentiere senza citare la musica, anche per questo film John compone la colonna sonora, il tema musicale di “The Fog” non è uno dei più celebri mai composti da Carpenter, nel senso che non è riconoscibile immediatamente alle orecchie di chiunque come il famigerato cinque/quarti di Halloween, ma resta una delle colonne sonore più striscianti e serpeggianti mai composte da Carpenter, procede lenta e inarrestabile proprio come la nebbia maligna che avvolge Antonio Bay, forse non sarà famoso come altri temi musicali Carpenteriani, però siete mai tornati a casa la sera con la colonna sonora di “The Fog” in cuffia? No? Provateci, poi ne riparliamo…

A proposito di musica, tra i vari pezzi Jazz suggeriti da Stevie Wayne, ad un certo punto del film, Adrienne Barbeau ne mette uno dei “Coupe DeVilles”, per chi non li conoscesse sono un trio musicale composto da Nick Castle, Tommy Lee Wallce e… John Carpenter!


"Ed ora ci rilassiamo con un bel pezzo dei Coupe DeVilles".

Siccome questo Rock 'n' Blog è tutto dedicato alla memoria di Hal Holbrook, qui trovate altre sue interpretazioni in Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan e Capricorn One. Ciao Hal, ci vediamo nei film (e nella nebbia).

Fate un salto sulla pagina del Faccialibro de Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter, inoltre vi ricordo la rubrica dedicata al Maestro!

14 commenti:

  1. Mii...che ansia, ragazzi.
    La ascoltavo mentre tornavo a casa dal turno di notte, e gia' mi sembrava di vedere qualcosa far capolino dal banco di foschia laggiu' in fondo...ed era gia', mattino inoltrato!!
    E' incredibile come certe musiche riescano ad essere evocative al massimo.
    In questo, poi, il maestro John si e' sempre dimostrato uno specialista di prim'ordine.
    E dire che sembra un motivetto semplicissimo, almeno in apparenza.
    Ma ha un loop che e' assolutamente micidiale.
    Nel film c'era anche quel brevissimo accordo di 4/5 note al massimo, ripetuto ossessivamente nei momenti chiave.
    Tipo quando la speaker guarda verso il mare, come se classe chissa' quali misteri. O come se da li' dovessero provenire orrori indicibili, dai suoi abissi...
    Film che ha la struttura quasi classica delle ghost stories, e parte riproponendo i tipici stilemi.
    La maledizione, i segni premonitori come il ritrovamento del manoscritto e dei pezzi del relitto proprio in occasione del centenario della fondazione della cittadina, che si scopre essere avvenuta in concomitanza di un'antica tragedia.
    Ma il maestro ci mette il suo marchio di fabbrica, ovviamente. Meglio di una nebbia soprannaturale ci possono solo essere degli spettri assassini di una ciurma di marinai lebbrosi e putrefatti che vagano al suo interno. E che uccidono a suon di uncini e sciabole, come in un vero e proprio assalto piratesco!!
    Un piccolo gioiello, ingiustamente snobbato.
    Non ando' poi cosi' male, ma gia' c'era chi rognava e diceva che si', era carino, ma Halloween era meglio.
    E si comincia con quella che diverra' un'autentica persecuzione, per il nostro povero maestro.
    Ovviamente fu rivalutato a posteriori, e oggi viene considerato un cult senza ombra di dubbio.

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    1. Il destino di tutti i film del Maestro, la colonna sonora di "The Fog" ti fa venire voglia di guardarti intorno, essendo cresciuto in un luogo nebbioso questo titolo ha da sempre una gran presa su di me ;-) Cheers

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    2. Vedendo il tipo di storia e il fatto che alcuni personaggi abbiano cognomi importanti di scrittori famosi continuo a pensare a qualche collegamento con la celebre storia de "I pirati fantasma" di Hodgson.
      Ribadisco che se dovessero mai fare il film di "Thor: Vikings" di Ennis, il maestro John sarebbe perfetto.
      Disney, piglia nota!!
      See...dovrebbero maturare molto piu' di quanto sono adesso.
      Ma fare un balzo quantico di eoni.
      Ma non dispero.

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    3. La vedo complicata ma sarebbe figo, Ennis fuori dalla carta non funziona purtroppo. Cheers

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  2. Un po'i Pirati Dei Caraibi molto prima della Disney... e senza Depp

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    1. In pratica la versione migliore possibile ;-) Cheers

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  3. Uno dei suoi miei preferiti, un film da brividi, la nebbia già di suo, se poi ci mettiamo anche questo tema musicale, siamo spacciati ;)

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    1. Il Maestro ha trovato il modo di rendere tutto ancora più spaventoso ;-) Cheers

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  4. Splendido il tema di The Fog, e riposi in pace Father Malone! :--)

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    1. Grande attore, lo ricordo con piacere in tanti titoli di culto. CHeers!

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  5. bellissimo film, ho adorato la nebbia e l'ansia che questa lenta ma inesorabile avanzata creava!

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    1. Forse stasera me lo riguardo se non stasera domani ;-) Cheers

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  6. "Qualcosa è uscito dalla nebbia, e ha cercato di distruggerci"... con la colonna sonora di Zio John a ricordarci di avere paura, fino alla fine ;-)
    Un grande (e, purtroppo, da poco anche compianto) Hal Holbrook per un altrettanto grande Carpenter che, a sua volta, cita altri grandi come Artur Machen (il personaggio di Houseman) e William Hope Hodgson, quest'ultimo un autentico esperto di pirati fantasma...

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    1. Assolutamente d'accordo, tanti volti giusti per un gran film ;-) Cheers

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