martedì 24 novembre 2020

Fatman (2020): adesso ho un fucile mitragliatore, oh oh oh!

Il cinema ha esplorato spesso il mito di Babbo Natale, lo ha fatto tante volte con versioni allineate al canone imposto dalle pubblicità di una nota bevanda con le bollicine, inventata da un dottore di Atlanta, un esempio recente è lo spot natalizio della citata bevanda diretta da Taika Waititi.

Ma siccome siamo alla Bara Volante, le versioni alternative del rubicondo Babbo ci interessano anche di più, abbiamo parlato di quella (quasi) firmata da John Carpenter, oppure del suo compare di sempre Kurt Russell, che sta per tornare in “Qualcuno salvi il Natale 2” addirittura diretto da Chris Columbus. In questo piccolo elenco potrei inserire il Babbo Natale tatuato di “Le 5 leggende” (2012), oppure quello del bel film d’animazione “Klaus” (2019), ma tra i cartoni animati, lasciatemi citare il sottovalutato “Il figlio di Babbo Natale” (2011), che offriva un Babbo Natale molto simile a come potrebbe essere nella realtà, almeno fino ad oggi e all'arrivo di “Fatman”, dove ad interpretare “Santa” è… Mel Gibson.

“Il berretto è vero, io sono un Babbo Natale vero e questa è una pistola vera” (quasi-cit.)

Immagino già quelli che si sono strappati le vesti per Babbo Kurt (dimenticando i suoi esordi come attore Disneiano), cosa faranno all’idea di un Mad Mel Santa, ma consolatevi, questo Babbo Natale si allena al sacco, ha una forza straordinaria e nel tempo libero ama sparare alle lattine vuote di birra, quindi se non altro è più vicino ai personaggi che hanno reso Gibson famoso.

Il film sembra nato per scherzo, anzi lo ammetto, quando ne ho scoperto l’esistenza, pensavo fosse una sorta di film istantaneo pensato per cavalcare le battute sulla barba di Gibson, che da quando ha litigato con il rasoio, ha messo su un bel barbone bianco che immagino, nella sua testa, lo faccia assomigliare ad uno dei profeti del suo libro preferito (la Bibbia), quindi mentre Mel sfoggia la sua barbona da Mosè gran patriarca (salpato nell'arca), tutto il mondo ridacchia pensando ad un Babbo Natale violento. Evidentemente devono aver pensato lo stesso Eshom Nelms e Ian Nelms, registi e sceneggiatori di questo film, quando gli hanno offerto la parte.

“Chi mi prende in giro per la barba? Cassidy? Lo metto subito sulla lista dei cattivi”

La storia di “Fatman” è piuttosto essenziale e ruota attorno a tre personaggi, in cui quello principale è ovviamente Chris Cringle (Mel Gibson) che non è uno con una barba da Babbo Natale, ma è proprio lui, il vecchio grassone in persona ormai stanco e fiacco dopo anni di pacchi consegnati. Il tipo di Babbo Natale realistico che il nostro mondo consumista potrebbe sfornare, uno che al vero spirito Natalizio ci crederebbe ancora se solo la festa non fosse stata svenduta, insomma “Santa” è come qualunque di noi il lunedì mattina, quando si appresta a cominciare un'altra giornata del lavoro che esegue da tutta una vita: grigio, sfogliato e pigro.

Inoltre Chris ha un grave problema di liquidità, va bene il botto di super lavoro per lui e i suoi elfi capitanati dall’operoso numero 7 (Eric Woolfe), ma il resto dell’anno? Lui e sua moglie Ruth (Marianne Jean-Baptiste, con un piccolo ruolo ma con una grande chimica con Mel Gibson), non navigano certo nell'oro e per arrivare a fine mese, tocca riconvertire la linea e accettare un contratto con l’esercito Americano, per produrre un tipo diverso di giocattoli: pannelli di controllo per aerei da combattimento. In sottofondo ci vorrebbe Danko a ripeterci «Capitalismo».

“Almeno Willy Wonka non doveva tenere conto delle vertenze sindacali degli Umpa Lumpa”

La routine di Chris s’intreccia con la vita di Billy Wenan (Chance Hurstfield) un ragazzino simpatico come pestare una merda di cane con le scarpe appena comprate, un piccolo bastardo che sfrutta i soldi di famiglia per il suo tornaconto. Un bastardello con la propensione di sparare alle mosche con un cannone, si perché pur di assicurarsi la coccarda blu del primo premio di scienze è disposto a tutto, anche ad assoldare un assassino a pagamento per minacciare gli altri partecipanti al concorso, immaginatevi dei ragazzini delle medie presi di mira da un professionista con la faccia di… Walton Goggins. Degli applausi qui ci starebbero.

“Parlano di me sulla Bara Volante… Certo che questo Internet è pieno di siti strani”

Immaginate cosa può succedere quando Billy per Natale riceverà l’inevitabile pezzettone di carbone, non è difficile unire i puntini di questa trama essenziale, anche perché il film fa di tutto per dirci che l’assassino interpretato da Walton Goggins, ha un conto in sospeso con Babbo Natale ormai da molti anni, quindi il lavoro è ben felice di accettarlo.

Una volta che sei stato benedetto dall’idea di uno spunto di partenza tanto semplice, scemo e sfizioso in parti uguali, ma anche da una selezione di attori che sembra davvero un regalo di Natale, ci sono grossomodo tre modi per portare avanti una trama così. Il primo sarebbe essere nati Joe R. Lansdale oppure Garth Ennis, ed essere davvero bravi a bilanciare l’elemento comico e grottesco di partenza, per poi lentamente portare la storia in territori più drammatici, ma comunque appassionanti per il pubblico. Il secondo modo sarebbe quello di buttarla in caciara, sfruttando tutti gli elementi comici che la storia è pronta ad offrire, un po’ come aveva fatto Grant Morrison per Happy! oppure Brian Taylor nella serie televisiva omonima. Eshom Nelms e Ian Nelms invece, scelgono di non scegliere, optando per la terza via.

“Fatman” è incredibilmente realistico per essere una storia di base anche po’ scemotta, non voglio dire che il film si prende troppo sul serio, quello no, ma sembra quasi che ogni elemento fantastico che una storia così si porta dietro, sia stato gestito da due registi e sceneggiatori, quasi come un obbligo contrattuale. Babbo Natale ha degli elfi? Ok mettiamoli nel film ma non stiamo a ricamarci sopra troppo ok? Insomma tutto così.

Odiate i bambini nei film? Lui non vi farà cambiare opinione.

Quello che resta è l’attesa della sfida tra i due duellanti del film, ma per dirvi di quanti dettagli siano stati gestiti in maniera poco convinta, per capire che il killer a pagamento di Walton Goggins avesse come “nome d’arte” quello di Skinny Man, ho dovuto leggerlo nei titoli di coda del film, visto che nel film nessuno lo chiama mai con questo nome. Forse perché ai due sceneggiatori prima deve aver fatto ridere l’idea di un ciccione e di un magrolino uno contro l’altro, ma poi devono aver temuto che sembrasse troppo stupido. Più stupido di fare un film con Mel Gibson Babbo Natale incazzato? E dai ragazzi su!

Per loro fortuna Eshom Nelms e Ian Nelms devono essere stati due bambini buoni e per Natale, hanno ricevuto non uno, ma due doni bellissimi, infatti sono proprio Mel Gibson e Walton Goggins a non rendere completamente inutile tutto questo film, anzi riescono proprio a caricarselo sulle spalle salvandolo dal disastro.

Walton Goggins dopo essere stato sprecato in parecchie produzioni di alto profilo, qui è libero di regalare una prova all’altezza del suo talento, che lui reinterpreta in chiave “pop”. Il suo “Skinny Man” è un perfetto Grinch in fissa con il suo criceto (che si porta dietro ovunque) e i maglioni neri a collo alto che ne detonato lo stile. L’altra sua grande ossessione è il ciccione Natalizio, di cui colleziona i giocattoli costruiti per i bambini in attesa della sua occasione di vendetta, per nostra fortuna Goggins riesce a risultare così minaccioso da conquistarsi. Perché odia così tanto Babbo Natale? La sua voglia di vendicarsi lo rende un mastino dal gran fiuto ma anche un avversario pericoloso. Ci voleva un soggetto così cretino per lasciare libero di “Goggingiare” quel fenomeno di Walton Goggins!

Con l’occhiale tattico a Natale / Andiamo a Goggingiare.

Ma il vero spettacolo resta Mel Gibson, uno che nella vita ha dimostrato di non curarsi troppo di quello che gli altri dicono e pensano di lui - purtroppo o per fortuna, lo lascio valutare a voi - che quando scende in campo, non lo fa solo per ritirare l’assegno. Con il personaggio di Chris, il vecchio Mad Mel dà una spolverata a tutta quella gamma di colori della sua recitazione, che gli permettono di funzionare sia nei momenti comici che in quelli drammatici, la sua chimica con Marianne Jean-Baptiste, rende Chris e Ruth una bella coppia sullo schermo, ed in alcuni momenti Gibson riesce a strizzare dalla trama inaspettati momenti drammatici che recitati da un altro meno convinto, sarebbero risultati ridicoli e basta, mentre qui danno spessore (e motivazioni) al personaggio.

La signora e il signor Natale.

La storia poi gli chiede di fare il pazzo una sola volta, ma quando Mad Mel caccia fuori gli occhi azzurri fuori dalle orbite, in quel modo che faceva pensare a Roger che Martin non faceva il pazzo per la pensione, ma era matto davvero. Quel livore stile vecchio Testamento, che lui conosce bene e che offre tutta un’altra dimensione al concetto di: sei stato un bambino cattivo.

Lo scontro finale tra questi due cavalli di razza, non vorrei dire che ha un retrogusto Western, anche se a ben guardare è proprio così visto che “Santa” si presenta al duello con una vecchia Colt Walker ad avancarica. Insomma “Fatman” è un film che sorprende per la serietà della messa in scena, ma con un po’ più di follia forse sarebbe stato l’inatteso regalo di Natale che salva le feste, per ora è solo un filmetto che non vi farà buttare via 90 minuti, ma non vi lascerà poi molto, come smontare gli addobbi di Natale a gennaio.

"Voglio che tutti sappiano che l'arma che ha steso Buford Tannen era una Colt Mettipace" (cit.)

Vale più di una meme su Mel Gibson “Babbo Natale sociopatico”, meno di quello che avrebbe potuto essere se Eshom Nelms e Ian Nelms fossero andati a ripetizione da “Champion Joe” Lansdale o da Garth Ennis, il prossimo passo cosa sarà? Salma Hayek sexy befana? Le scommesse sono aperte gente!

24 commenti:

  1. Dai, solo per Mad Mel che fa "Mad Santa" armato di pistole vintage e per Walton Goggings che "goggingioneggia" il film merita una visione.

    Potrà pure essere una "cagata pazzesca" di fantozziana memoria, ma devo assolutamente vederlo.

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    1. Infatti non ho avuto bisogno d’altro per convincermi a vederlo ;-) Cheers

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  2. L'anno scorso c'era la Cortellesi befana... vale lo stesso???😂😂😂

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    1. Considerando che era diretto da Michele Soavi (porello...) potrebbe rientrare nel conteggio. Cheers!

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  3. Hai ragione, il Babbo Natale alternativo piace, come in 5 Leggende e Klaus. Però l'anno scorso, visto che mi era piaciuto il primo film, ho fatto il grave errore di vedere Babbo Bastardo 2 e non mi sono ancora ripresa! Come potevo immaginare che una cosa con Kathy Bates potesse essere così orripilante? Non so se trovo lo stomaco per Fat Mel...

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    1. La parte migliore di "Babbo Bastardo 2" è Christina Hendricks. Ti posso assicurare che "Fatman" avrà delle debolezze, ma è un film, a differenza di "Babbo bastardo 2". Cheers!

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  4. Grazie Cass, hai trovato il "mio" film per il Natale 2020. D'altronde, visto il periodo, non poteva essere più azzeccato. Siamo tutti arrabbiati e stanchi allo stesso tempo, direi quasi un pò pazzi, come il buon Mel. Se poi ci metti il grande Goggins, che, forse dirò una bestialata, ma per me è al momento il miglior attore sulla piazza, soprattutto quando fa il cattivo, mi hai creato una hype pazzesca (per rimanere in tema). Non so se hai sentito che si parla di un Arma Letale 5... Se aspettano ancora un pò li troviamo sulle sedie a rotelle... 👋

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    1. Goggins è il miglior attore mai uscito dal piccolo schermo, ora su due piedi non mi vengono altri nomi di attori talentuosi quanto lui. Non ci credo molto in “Arma Letale 5”, a questo punto preferisco vedere Mel in film come “Fatman”. Cheers!

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  5. Il fiom non l'ho visto, ma neanche ne conoscevo l'esistenza (si trova su qualche piattaforma particolare?), ma così leggendo la sua recensione mi ha fatto pensare al film "di natale" che il personaggio di bill murray voleva mandare in onda sul suo palinsesto nel film "sos fantasmi" (rivisitazione moderna di "a christmas' carol")... film che mi piaceva tantissimo da piccolino e che ho rivisto qualche mese fa in versione originale su prime video.

    Se riesco a trovare questo fatman su uno dei servizi che ho, lo guarderò volentieri: dopo justified in casa siamo diventati ovviamente fan di goggins XD

    Nathan

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    1. https://m.youtube.com/watch?v=g0QVJOEwXac

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    2. Sono qui per far conoscere questi titoli culturali ;-) Al momento non è disponibile su nessuna piattaforma, ma penso che ci arriverà molto presto. “SOS Fantasmi” è un capolavoro, prima o poi arriverà su questa Bara perché è uno dei miei film di Natale, da quando esiste il Natale ;-) Cheers

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    3. Viviamo in un mondo dove "Machete" ha avuto due film e nemmeno uno su "The Night the Reindeer Died", tristezza! Cheers

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  6. Giusto per il maestro Goggins potrei vedere il film, che sono in astinenza da Goggingiare :-D
    So che stai vedendo "Justified", quindi sai che la Droga Goggins non ti molla più, quindi anche se i film alternativi sul Natale mi interessano tanto quanto quelli normali - cioè poco - Goggins potrebbe fare la differenza :-P

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    1. Ho messo in pausa (solo temporaneamente) “Justified” per affrontare un po’ di serie tra cui “The Crown” ma secondo te è un caso che io sia finito a vedere proprio il primo bel film di Goggins da molto tempo a questa parte? Il Goggins scorre potente e serve a farmi solo venire più voglia di tornare a vedere “Justified” ;-) Cheers!

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  7. A proposito di Babbo Natale, ho vaghe reminiscenze di un film credo anni '80 in cui ce n'era uno ubriacone (ovvero un tizio col costume) che entrava a casa di un bambino per ammazzarlo e questo lo sorvegliava da un mini computer che portava sul braccio. Alla fine, mi pare, lo fa morire chiudendolo in una cella frigorifera. Cassidy, tu ne sai niente?

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    1. Direi "Un minuto a mezzanotte" (1989), volevo scriverne prima di Natale, chissà se riuscirò ;-) Cheers

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  8. Ti diro'...
    Sto attendendo con una certa impazienza il seguito di "Qualcuno salvi il Natale".
    Incredibile a dirsi, davvero.
    Ma il primo mi era piaciuto un sacco.
    Con Kurt Russell che sfoggiava uno spolverino (rosso, ovviamente) in stile Jena, e gli elfi aiutanti che erano una banda di psicopatici pericolosissimi (ma per fortuna se la pigliavano solo con chi se li meritava).
    Sul serio lo dirige Columbus?
    Terro' d'occhio pure questo, comunque.
    Che mi ispira parecchio.
    Anche sul caro Babbo le variazioni sul tema sono sempre ben gradite.
    Per carita'...Natale ha i suoi classici intoccabili (tipo "Miracolo sulla eccetera eccetera" , "SOS Fantasmi" , "Una poltrona per due", "Gremlins" e cosi' via) ma cambiare ogni tanto non fa mai male.

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    1. Kurt Russell, con sua moglie Goldie e Columbus che dirige? Perché non dovrei attenderlo? ;-) Cheers

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  9. Sembra veramente una roba delirante eppure tra Mel Gibson barbone e Goggins goggingiante mi hai fatto venire voglia di vederlo...!

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    1. Loro due garantiscono lo spettacolo ;-) Cheers

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  10. Sarà, ma la trama ricorda vagamento Lobo contro Babbo Natale (Lobo Paramilitary Special)

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    1. Con la differenza che in quel caso il vecchio ciccione era un bastardo invischiato nel capitalismo fino al midollo, qui il Fatman di Mel Gibson almeno è ancora umano. Cheers!

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  11. Questo si prospetta un ottimo film da vedere in questo grigio periodo. Magari proprio a natale per riflettere un po' su cosa sia veramente questa festività. Grazie per la dritta.

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    1. Sono qui per questo, fammi sapere il tuo parere ;-) Cheers

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