martedì 29 settembre 2020

The Rental (2020): mai affittare casa da Dave Franco

Con tutto questo grande Covid-pasticcio, anche i film andranno ripensati. Se una volta si potevano pagare milioni le pippe filosofiche dello Scott sbagliato e di Nolan, adesso che gli incassi totali provenienti dalle sale verranno ridimensionato, bisognerà sdoganare film prodotti con budget più bassi. Sapete chi non ha affatto questo problema? Il cinema Horror!

Il cinema horror da sempre vive di registi capaci di cavare sangue (ah-ah) dai centesimi, infatti “The Rental” sta andando piuttosto forte negli Stati Uniti grazie al ritorno dei redivivi Drive-In, quindi bisogna proprio affrontare l’esordio alla regia di Dave Franco.

"I did not hit her, it's not true, it's bullshit, I did not hit her, I did not, Oh hi Mark Dave!"

Già il fratellino di James, quello che mi immagino venire costantemente bullizzato dagli amici fattoni del fratello maggiore. Quasi me li vedo nei loro pomeriggi davanti alla Playstation con gli occhi rossissimi - ma non per le ore davanti allo schermo - mentre Seth Rogen “smutanda” il più giovane dei fratelli Franco, tra le risate generali.

Abbiamo avuto il Rat Pack, il Brat Pack e ma anche il Frat Pack, mi sembra strano che i Franco, Seth Rogen e il resto della compagnia non si siano ancora guadagnati un nome loro, se potessi proporne uno direi "Weed Pack", ma è chiaro che questo gruppo abbia messo radici. Seth Rogen ha messo le mani su Preacher, mentre Danny McBride insieme a David Gordon Green, hanno scritto l’Halloween della Blumhouse, quindi ora tocca a Dave Franco fare la sua mossa.

“The Rental” parte da una premessa comune al genere horror, tanto che ricorda molto l’inizio di You Should Have Left, solo che questa volta a affittare una casa per il fine settimana non è Kevin Bacon e famiglia, ma Legion e il resto della sua banda.

Le due coppiette all’inizio del film, quando ancora procede tutto bene.

Charlie (Dan Stevens) e sua moglie Michelle (Alison Brie per altro moglie di Dave Franco, chiamalo scemo) sono una coppia felice, lui lavora con Mina (Sheila Vand) che è anche fidanzata con il fratello di Charlie, Josh (Jeremy Allen White), tutto chiaro fino a qui? Ok aggiungiamo che Josh ha anche un cane, un Bouledogue francese che nella casa affittata per il fine settimana non ci potrebbe andare visto che non accettano animali, ma Josh se ne frega e si porta dietro anche il tracagnotto.

Ad ovest di Alison, lui resta il mio preferito.

Ad affittare la casa, anzi meglio a gestire l’affitto è un tipo losco (Anthony Molinari), campione del mondo di uscite bizzarre e molto probabilmente anche razzista, visto che ha accettato la domanda online di Charlie (maschio, bianco, biondo e con gli occhi azzurri) mentre in precedenza, aveva rifiutato quella di Mina, secondo lei per via delle sue origini mediorientali. Insomma appena arrivati nella bella villa, già storie tese.

Che diventeranno sempre più tese nel corso del fine settimana, si perché Michelle non sarà gelosa del marito che lavora così a stretto contatto con Mina, però perde la testa per una vecchia storiella di dieci anni prima, di cui era all’oscuro e che viene a scoprire grazie a quella lingua lunga di Josh. Capito la situazione no? Tutti insieme appassionatamente e gli attriti cominciano a venire fuori.

Specialmente quando i “ragazzi” pensano bene di consumare la droga che si sono portata da casa (e qui si vedono tutti i pomeriggi passata da Dave con il fratello e i suoi amici) per divertirsi un po’. Tutti decidono di farsi, ritrovandosi a ballare cotti come delle pigne, tutti tranne Michelle, lei ha delle cose molto importanti da fare il mattino dopo (non si sa quali) quindi decide di andare a letto alle 19.35 dopo il TG.

Di fatto i protagonisti si comportano come gli adolescenti di un Venerdì 13 a caso, anche se sono ultra trentenni, rendendosi protagonisti di una serie di scelte assolutamente idiote, come ad esempio la sera successiva Michelle decide comunque di drogarsi in piena solitudine, mentre tutti scelgono di restare lucidi. Ok che con il proprio corpo (e la propria droga) uno può fare quello che vuole, ma “festeggiare” da soli è il massimo della sfiga, soprattutto se nel frattempo lo scenario è cambiato.

Le stesse coppiette, però quando tutto inizia ad andare malissimo.

Una misteriosa porta chiusa con un codice d’accesso, il cane che scompare e complici gli acidi nel sangue, qualcuno bacia chi non dovrebbe insomma, una pentola sul fuoco a cui tutti cercano di tenere giù il coperchio. Sulla trama non aggiungerò altro, perché il problema principale di “The Rental” è il suo essere uno di quei film in cui, per convincere chiunque della buona qualità della pellicola, all'interlocutore devi snocciolare un minimo di sinossi, che però di fatto copre tutto il primo atto (e buona parte del secondo) del film.

Vi dico solo questo, qualcuno spia i ragazzi, si capisce chiaramente dalla regia di Dave Franco che dopo aver studiato i classici, utilizza inquadrature che danno proprio l’impressione di farci guardare i protagonisti dal punto di vista del loro aguzzino, ma anche il ritrovamento delle videocamere nascoste resta un ottimo indizio, il tutto mentre la paranoia tra i protagonisti dilaga.

Bellissima casa in affitto, strani eventi compresi, vero affare!

“The Rental” è un film recitato molto bene, in cui la tensione resta bella alta anche quando i protagonisti fanno delle cazzate megagalattiche, scelte di giudizio che stanno tra il comportamento (da pirla) del vostro protagonista di un horror medio e delle facilonerie in fase di scrittura che però, sono più facili da perdonare continuando a seguire una storia, che comunque ha la capacità di incollarti allo schermo. Un po’ per risolvere il mistero sull'identità del persecutore, un po’ perché la vicenda bisogna ammetterlo, diventa piuttosto interessante. Anche se una nota personale devo aggiungerla.

Alison Brie è molto brava e per quanto cerchi di recitare (s)fatta è comunque troppo sexy. No sul serio, tu e quando dico tu, intendo dire Charlie, sei sposato con una così e hai pure bisogno di cercarti avventure in giro? Fine della nota personale su Alison Brie.

Cosa state guardando? La didascalia è qui sotto!

Dave Franco è molto bravo a disinnescare puntualmente e volutamente, ogni singola scena che potrebbe trasformare il suo “The Rental” in un classico horror. La sua volontà è chiara, tenere alta la tensione generando domande e spunti per il pubblico, ma continuando a giocare a carte coperte il più possibile. Ecco perché Franco decide di tagliare, durante la classica scena da film horror, in cui qualcuno spunta dall’oscurità per frantumare il finestrino dell’auto di Michelle. Invece di far continuare la scena con una lotta tra la ragazza e l’assalitore, Franco devia, con la volontà precisa di tenerci tutti sul filo, solo nel finale “The Rental” abbraccia le dinamiche dello Slasher puro, ma a quel punto il film ha già messo a dura prova tutti i nostri “pregiudizi” come spettatori, riuscendo a trovare il modo di spiazzarci, bravo Dave!

Tema musicale suggerito.

Non vi rivelerò nulla sul finale, sarebbe un crimine, un film come “The Rental” va visto per scoprire la soluzione del giallo pensata da Dave Franco, ma una cosetta ancora posso dirvela: il fratellino di James ha trovato il modo di aggiornare al 2020 un concetto chiave dei film horror: per spaventare devo proprio sapere tutto della storia? Sono stati i seguiti di Halloween a raccontarci come mai Michael Myers sceglieva di perseguitare proprio Laurie Strode, ma già l’idea di qualcuno che ti perseguita senza una ragione apparente, quando sei tu la vittima, non è già abbastanza spaventoso così? Guardatevi il film e poi mi farete sapere il vostro parare.

16 commenti:

  1. Shhhht! Capo, parla piano. Se quelli leggono "Weed Pack" sono capacissimi di fregarti il nome e appiccicarlo a quella che sicuramente si autoproducono in giardino dietro casa. ("Pineapple Express" ti ricorda nulla?)

    Detto questo torno al film visto che il tuo post mi ha fatto drizzare le antenne. Concordo che il virus abbia sparigliato le carte a tutti e ora le idee valgono oro. Meglio un film che abbia un paio di trovate buone e originali rispetto ad un sequel caciarone ed esplosivo ma che dal divano di casa (o dal tablet in autobus) perde trequarti di potenziale. Quindi: ottimo che tu non abbia spoilerato e ottimo che Franco Jr. abbia capito come tenere alta la tensione fino alla fine. Questo è ciò che mi basta per gustarmelo!

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    1. Spero che lo facciano, ma che poi paghino i diritti di sfruttamento, anche se probabilmente mi pagherebbero con il raccolto ;-) Quando lo faccio metto l’avviso in modo che si sappia, il “problema” di questo film è che la sinossi copre un atto e mezzo, quindi non dire proprio niente sarebbe impossibile, però merita la visione Dave Franco si è giocato bene le carte. Cheers!

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  2. Ricordo la puntata del Stephen Colbert Show in cui Dave a James si sono presentati con lo stesso vestito, ed esce fuori che il fratellone Franco ha rubato lo stilista del minore. Quindi penso che i pomeriggi in famiglia si siano svolti esattamente come hai raccontato, con la combriccola dei fattoni a prendere in giro il "Franchino" più giovane di sette anni. Ti credo che poi uno cresce e fa film horror :-D
    Titolo ghiotto che mi segno, anche se chiuderò gli occhi quando i personaggi faranno cose stupide, meritando di morire.
    Visto che il Covid ha spazzato via quelle poche ceneri che rimanevano del cinema, mi sa che dopo l'olocausto nucleare saranno gli organismi Uwe-Bollidi a sopravvivere. Chissà, magari ci voleva una pandemia per spingere i film a puntare su una sceneggiatura invece che buttar soldi a casaccio.

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    1. Dietro ai sorrisoni dei pomeriggi infiniti, Dave Franchino covava, covava rabbia ;-) Si bisogna chiudere un occhio, ma succede in molto horror quindi ormai ci siamo abituati. Secondo me gli organismi Uwe-Bollidi sono più difficili da distruggere del Covid, ma Uwe regnerà supremo come l’uomo con un occhio solo della famosa citazione. Cheers!

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  3. Uhmmm..come sempre mio caro Cassidy una sorta di suspense ben definita l'hai già data tu con la bravura nel raccontarcela, finale escluso.Lo guarderò anche perchè è un genere che non mi fa cadere in letargia perenne e poi ti dirò..anche se poi la suspence o è fatta bene o sappiamo già più o meno come va a finire..
    Bacione notturno!

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    1. Sono contento di averti "venduto" il film a dovere, fammi sapere il tuo parere poi ;-) Cheers!

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  4. Questo ha tutte le carte in regola per saltar fuori nella settimana di Halloween, ho letto saltando qua e là ma il cast basta a far segnare immediatamente in agenda!

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    1. Sono stato vaghissimo ma è un tipo di film in cui la sinossi, copre quasi due atti di film, sono curioso di leggere il tuo parere, ottobre è alle porte ;-) Cheers

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  5. Scopro qui che Dave Franco e Alison Brie (che adoro) sono sposati. Ciò detto, del tutto immotivatamente, Dave Franco mi sta sonoramente sulle palle (cioè ha una faccia proprio odiosa), ma questo film mi sembra molto interessante e mi ricorda un po' Baghead come atmosfere e come stile. Lo recupererò, anche se non so quando, ultimamente non riesco ad avere un attimo di respiro, infatti non aggiorno nemmeno il mio blog da un po' e non riesco a stare al passo con molti altri blog, tra cui questo, che adoro.

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    1. Ho fatto la stessa scoperta mentre mi documentavo sul film, dovesse andare male questa storia del blogger potrò riciclarmi come scovatore di pettegolezzi ;-) In tutta onestà nemmeno a me Dave Franco ispira proprio simpatia, saranno gli anni di maltrattamenti subiti dal fratello maggiore e i suoi amici? In ogni caso stima assolutamente condivisa da parte mia, non ti fare problemi i momenti vanno a vengono e avere un blog è come una maratona, ognuno corre al suo di ritmo, da lettore del tuo blog posso capire e attendere senza problemi di sorta ;-) Cheers!

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    2. Parole davvero rincuoranti che mi tirano su il morale come poche cose ultimamente :)
      Ciò detto sì, sarà per quello che Franco Junior ci sta sulle palle. In effetti James che forse è molto più stronzo di lui, alla fine c'ha na faccia che acchiappa di più, chissà...

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    3. Dave sembra un esperimento tipo "Deep Fake" di suo Fratello, stessa faccia su corpi diversi a volte credo lo abbiano fatto in CGI ;-) Cheers

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  6. Il Weed Pack già esiste, si chiama Team Apatow o Apatow Mafia e, stando a wikipedia, è parte integrante del Frat Pack https://it.wikipedia.org/wiki/Apatow_Productions
    pdf mode: off
    :D

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    1. Apatow? Secondo me il nome era più adatto per James Franco, Seth Rogen e soci ;-) Cheers

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