mercoledì 16 settembre 2020

Classe 1999 (1990): hey robot-teachers, leave those kids alone!

In questo disgraziato 2020, la scuola è stato un argomento molto caldo, quindi con l’inizio del nuovo anno scolastico questa Bara dedicherà i post della settimana al tema della scuola e ai suoi giovani protagonisti. D’altra parte studiare è importante ragazze e ragazzi, non vorrete certo diventare come me no?

Avete mai avuto un professore particolarmente stronzo? Sono sicuro che tutti nel corso della nostra esperienza scolastica ci siamo “scontrati” con un insegnante che nel corso del suo lavoro, ci ha fatto vedere i sorci verdi. Magari il giudizio sul suo operato era solo dettato dal tempo oppure dalla situazione... oppure il prof era stronzo e basta. Ma di sicuro resta una dinamica che tutti conosciamo, ecco perché “Classe 1999” anche a trent'anni dalla sua uscita e malgrado i suoi passaggi (molto) naif ha ancora così tanta presa sul pubblico, non fa altro che trasformare in exploitation da B-movie l’eterno scontro tra gioventù e autorità, tra studenti e professori, che poi era proprio quello che interessava a Mark L. Lester, che si merita una piccola ma doverosa parentesi.

Beh la mia scuola non era tanto diversa (storia vera)
Il nome di Mark L. Lester resterà per sempre marchiato a fuoco nella storia, per titoli incredibili e di formazione come Commando e Resa dei conti a Little Tokyo. Come scrivevo in un post recente, tra lui e John Carpenter ci sono stati spesso meno dei sei canonici gradi di separazione, i due si sono scambiati progetti a distanza come figurine, la differenza sostanziale tra i due resta l’approccio, sebbene entrambi molto diretti nel loro andare dritti al punto, tra i due registi però Lester è quello che è stato più volte accusato di istanze reazionarie con i suoi film, bisogna capirlo, Classe 1984 non le mandava certo a dire e nemmeno ci provava a redimere agli occhi del pubblico, i violenti ragazzi che perseguitavano Perry King in quel film.

“Classe 1999”, in uno strambo Paese a forma di scarpa anche noto come “1999 - Terrore in classe”, è l'ideale seguito/rifacimento del film di Lester del 1984 1982. Resta il titolo in cui la distanza con Carpenter si è assottigliata più che mai, non solo perché i titoli di testa che ci aggiornano sulla violenta e futurista premessa iniziale, sono un omaggio, anzi no, sono proprio identici a quelli di 1997 Fuga da New York. Ma poi anche nel cast a capo della multinazionale Megatech, troviamo uno che sarebbe diventato un attore Carpenteriano, ovvero il mitico Stacy Keach, non potete mancarlo, qui sfoggia un mullet invidiabile in coppia con lenti a contatto coordinate. Inoltre anche la colonna sonora composta da Michael Hoenig sfoggia sonorità proto-Carpenteriana bisogna dirlo, ma il resto è tutta farina del sacco di Lester.

Attori di un certo livello con capelli di un certo livello.
Inutile girarci attorno, una delle scene più memorabili di Classe 1984 era la scena del “giorno di ordinaria follia” di Roddy McDowall, il professore a cui partiva leggerissimamente il boccino e arrivava ad interrogare gli studenti puntando loro in faccia una pistola. Lester parte da qui, ribaltando completamente il punto di vista rispetto a “Classe 1984”, questa volta gli aguzzini sono i professori, e per giustificare lo spunto iniziale, Lester decide di ambientare il suo film nel futuro, non solo un paio di anni però, questa volta Lester esagera… nove anni, voglio rovinarmi! Anche perché il 1999 per noi sarà il passato, ma con quel suo triplo nove, ha un aspetto stiloso perfetto per essere sbattuto sulla locandina di un film.

Ma “Classe 1999” è un film che gronda anni ’90 ad ogni fotogramma, è il classico film che uscito all’alba del nuovo decennio, guardava avanti solo per il suo titolo futuristico, perché per il resto non fa altro che pescare a piene mani da tutto quello che ha funzionato nel decennio precedente. Dagli anni ’80 arriva il look dei ragazzi a scuola, un misto di Punk e New Wave divisi salomonicamente tra la banda dei Black Hearts da una parte, quella di cui fa parte il recalcitrante protagonista e i suoi fratelli, mentre dall'altra ci sono i temibili Razor Head, guidati da Hector.

Tutto questo solo per arrivare a scuola, immaginate l’ora di matematica.
Diventa chiaro che “Classe 1999” è un film degli anni ’90 che però guarda al decennio precedente anche dalla colonna sonora, l’ultima scena e i titoli di coda si giocano la notevole “Come the day”, pezzo con il retrogusto da ballata anni ’80, firmata dal cantante scozzese con il vizio della recitazione Midge Ure, che molti ricorderanno per il tormentone di un’epoca passata intitolato Breathe, e se ve lo ricordate ho una notizia per voi: ormai avete l’età per insegnare nel liceo Kennedy, piuttosto che per unirvi ai Black Hearts. Mi dispiace dobbiate scoprirlo da me in questo modo.

La situazione al collasso del sistema scolastico americano, ci viene raccontato come detto, con una grafica scippata a 1997 Fuga da New York, mentre lo spunto dei tre robotici professori spediti come test militare sul campo esperimento sociale dalla Megatech, sembrano usciti da Terminator. Anzi a volerla dire proprio tutta, il protagonista con il cazzutissimo nome di Cody Culp (e l’espressione scazzata di Bradley Gregg) ha anticipato di poco il John Connor di Terminator 2.

"Non è mia madre Todd!" (cit.)
Per tentare di domare gli scalmanati del liceo Kennedy, il preside Miles Langford non solo iscrive sua figlia Christie (Traci Lind) nella scuola per dare l’esempio, ma accetta di buon grado l’idea di affidare l’istruzione dei ragazzi a quelli che nel film vengono chiamati androidi, anche se come ci insegna Lucius, una di loro è una notevole ginoide, fatta a forma di quel gran bel pezzo di Pam Grier, un’altra che sarebbe finita a recitare per John Carpenter, per quel discorso che facevamo lassù.

Nove Tre invincibili, inafferrabili, siamo i Cyborg! (anche se tecnicamente sono androidi vale come cit.)
D’altra parte che vi potete aspettare da una scuola dove il preside è Malcolm McDowell, come ha fatto notare Quinto Moro prima di me, lui è stato “raddrizzato” a colpi di film in “Arancia Meccanica” (1971), ci sta che non si faccia nessun problema ad aprire le porte della sua scuola ai tre nuovi robotici insegnanti!

Sembra Steve Martin, invece è Malcolm McDowell.
Tre soggettoni mica da ridere, che a turno Lester decide di presentarci durante la riunione iniziale con la Megatech, la scena in cui il professore di ginnastica (il mitico Patrick Kilpatrick), sfoggia i suoi circuiti interni e la sua memoria di pensate, un milione di Megabytes, numeri che fanno girare la testa e ridere, a confronto di quel computer che oggi tenete in tasca e che utilizzate (anche) per telefonare.

Ditelo a lui che non avete portato le scarpe per l’ora di ginnastica.
Pam Grier, con la sua criniera di capelli in testa è la professoressa di chimica Connors, quella che alla prima lezione gonfia di botte Hector, forte del suo passato da eroina della blacksploitation. Patrizio Uccidipatrizio ha i muscoli e il sorriso da psicolabile giusto per il manesco insegnante di ginnastica Bryles, mentre il cervello dell’operazione è l’insegnante di storia Hardin, con lo sguardo spiritato di John P. Ryan, che alla prima lezione pensa bene di sculacciare uno studente, come avrebbe minacciato di fare vostro nonno, però con mani d'acciaio... letteralmente!

"Nessuno? Allora fate i compiti se non volete anche la seconda passata"
I tre cyborg (o due androidi e una ginoide, fate voi) tornano molto presto alla loro programmazione militare, in un incedere di violenze scolastiche e punizioni a cui sembra opporsi solo Cody Culp, uno che è appena uscito di galera, e per non tornarci è costretto dalla sua libertà vigilata a non saltare le lezioni. Inoltre il ragazzo nel frattempo ha cominciato a rigare dritto - ancora i dubbi di moralismo su Mark L. Lester, che aleggiano sul film -, visto che ci ha dato un taglio con la droga e per un po’ tiene a distanza anche la bella Christie, descritta in uno slancio di femminismo estremo, al pari di “infilarlo dentro un tritacarne” in quanto figlia del preside. Ma quanto romanticismo, non sarà troppo?

#MeToo... non lo avevano ancora inventato.
Cody Culp è l’eroe controvoglia, con due fratelli tossici e una madre più sballata di tutti i figli messi insieme, uno che per arrivare a scuola in tempo, deve tagliare per il territorio degli odiati Razor Heads rischiando il collo, ma garantendo a Lester la sua quota minima di inseguimenti e sparatorie.

Si perché Lester con il suo solito piglio, punta tutto sulla violenza e l’azione che è quella che porta avanti la trama e gli archi narrativi dei personaggi, perché se nessuno crede a Cody, i tre insegnanti sono liberi di ammazzare studenti seguendo le loro deviate “direttive” d’insegnamento.

Ti droghi come Sonny? In quanto adolescente verrai ammazzato come in uno Slasher con Jason come protagonista. Vuoi entrare in una banda come Angel (interpretato da Joshua Miller l’eterno vampiro bambino di Il buio si avvicina)? Anche per te ci sarà una pessima fine ad attenderti, anche solo per mettere Black Hearts e Razor Head uno contro l’altro.

Destinato ad essere l’eterno ragazzino dei film.
“Classe 1999” ambisce ad essere uno dei titoli più visti e rivisti dal sottoscritto, nelle varie repliche televisive, un film della mia generazione (e della mia infanzia) che però strizzava l’occhio al tutto il cinema giusto degli anni ’80, con una trama che oggi verrebbe etichettata come “troppo semplice” (quindi sinonimo di stupidità) in un mondo che ama essere preso per i fondelli da finti intellettuali come Nolan. Cinema ruspante in cui Cody ed Hector, nemici giurati, diventano quasi una coppia da “Buddy Movie” nel finale sulla base di una veloce (e sommaria) giustificazione da parte del protagonista, che però basta per creare gli schieramenti e dare il via al finale: ragazzini ribelli al contrattacco, contro i robo-professori bastardi. Una volta ci bastava poco per divertirci al cinema.

Campionessa di spogliarello estremo.
Lo scontro finale è un tripudio di articolazioni che si trasformano in armi, ognuno dei tre robo-insegnanti ha in dotazione un’arma diversa, tra lancia razzi, lancia fiamme e una specie di minaccioso arpione con trapano incorporato (meglio di MacGyver). Per ognuno una spettacolare morte condita da “Frasi maschie” come imponeva la moda del periodo, dalla sbirciata ai tre dodicesimi di bocce (plastificate) di Pam Grier, arriva anche la locandina Italiana del film, che si sa, a noi Italiani due cose ci piacciono tanto, la seconda sono i film con i robo-insegnanti assassini.

La locandina Italiana del film, che ha capito tutto del film di Pam Grier.
“Classe 1999” è un film ingenuo, facilone e divertentissimo, che mescola violenza senza tirar via la mano, elementi di fantascienza alla buona e la previsione azzeccata sulle scuole pubbliche americane, tutte dotate di metal detector all'ingresso. Per quello che mi riguarda risulta un passo indietro rispetto alla tensione (e al sadismo) di suo cugino Classe 1984, ma sto ancora spettando di vederlo un seguito/rifacimento, che partendo da un soggetto serio, sia in grado di sfornare un film così smaccatamente di genere, l’unico paragone che mi viene in mente, così sue due piedi, è Dogman (2018) di Matteo Garrone e “Rabbia Furiosa - Er Canaro” (2018) di Sergio Stivaletti, con la differenza che quei due film, non fanno parte della stessa filmografia, invece Mark L. Lester può vantarsi anche di questo primato.

Se per caso vi venisse voglia di rivedere questo culto della mia infanzia, sappiate che il film è stato ristampato in DVD qualche anno fa in uno strambo Paese a forma di scarpa, ma evitatelo come se Patrick Kilpatrick vi chiedesse di fare le flessioni, perché contiene il famigerato (e terrificante) nuovo doppiaggio del film, un’infamia contro cui Evit di Doppiaggi Italioti ci ha già messi in guardia, quindi non posso che invitarvi a leggere il suo pezzo, tenendo la guardia alta, se sapete dove guardare il vecchio doppiaggio con cui siamo cresciuti, pieno di parolacce e voci molto più azzeccate per i personaggi è ancora in circolazione.

Sei tu terminato, bastardo! (cit.)
Noi invece ci vediamo domani, con un'altra ora di lezione in questa lunga settimana a tema scolastico, non mancate perché abbiamo altre classi da visitare e altri professori da incontrare.

Intanto vi ricordo la locandina d'epoca di questo film, dalle pagine di IPMP!

32 commenti:

  1. Film che mi è sempre piaciuto, il misto tra The Warriors, Terminator e The Principal funziona alla grande, senza trascurare una buona dose di sana violenza scolastica. A dire il vero non ho mai avuto degli insegnanti così balordi, ma solo molto più ipocriti e subdoli, nel fregarti. Unica eccezione l'insegnante di disegno alle medie, che sistemammo ribaltandone la 500... Bei tempi!! 😜
    Comunque sarebbe bello avere un classe 2029... Chissà... 👋

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    1. Ah io ad un paio di professori ho fatto la guerra come in questo film, ma ci tengo a precisarlo, l’avevano iniziata loro. Per fortuna ho avuto anche professori bravissimi, che avevano davvero a cuore il proprio lavoro ;-) Cheers

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  2. Ooh, e qui si torna sui binari giusti!
    Gran bel film, visto e rivisto piu' volte.
    C'e' dentro azione, sangue, violenza, gente che muore e viene ammazzata malissimo, buoni effetti speciali (visto il budget) e anche qualche scena bella splatter.
    Tutto quello che piace a noi, insomma.
    Inoltre strizza l'occhio a moltissimi classici, quelli giusti.
    Ioci aggiungerei pure Robocop e Bad Boys (di Rosenthal). Con i due capibanda rivali che alla fine fanno pace, invece di accoltellarsi a morte.
    E' un film atipico, comunque. Non tanto per la cornice sci - di, ma per il fatto che sta dalla parte dei teppisti.
    Chiaramente si fa il tifo per loro.
    I tre cyborg sono un'allegoria, rappresentano il professore e in genere l'adulto stronzo (scusate) visto dagli occhi di un ragazzino.
    Persone frustrate che usano quello straccio di autorita' loro concesso per umiliare.
    Vi assicuro che a due o tre elementi talmente beceri con cui ho avuto a che fare ho davvero augurato la stessa fine dei cattivacci del film.
    Sin dalle prime battute si capisce dove si va a parare, memori del capolavoro di Verhoeven.
    Finisce come tutte le volte che un'istituzione pubblica si affida a una holding privata impelagata con l'esercito.
    Che tutto quel popo' di roba non se viene via aggratis, eh.
    C'e' un prezzo da pagare, in cambio. E sara' pure bello salato.
    Come previsto, la struttura diventa parte di un esperimento per testare le capacita' belliche dei prodotti, con i suoi occupanti a fare da cavie.
    Che tanto sono solo delle tenie parassite senza futuro ne' intelligenza, e almeno da morti servono a raccogliere dati.
    Fa rabbrividire. E schiumi di rabbia a vedere il massacro degli "innocenti" avvenire sotto gli occhi di burocrati e affaristi compiacenti e compiaciuti, coi ragazzini trucidati uno via l'altro.
    In tal senso la resa dei conti finale ha un che di catartico, anche se il protagonista (una volta tanto che voleva redimersi, arrivano tre automi assassini a rompere) ha perso i suoi fratelli, e un mucchio di amici.
    Bello, davvero.
    Si, gradirei anch'io un sequel/remake.
    Ma nelle mani giuste, pero'.
    E La domanda e.'....CHI?

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    1. robert rodriguez farebbe un bel lavoro

      vervhoven è ultraottontenen ma lavora ancora.

      farebbe un ottimo lavoro

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    2. Oddio, li' per li' mi verrebbe fuori il nome del CARPENTER BRUTT (con l'accento sulla prima E e sulla U, da milanese con l'accento sulla E), visto i lavori stilosissimi che ha fatto.
      Sarebbe l'ideale per lanciarlo.
      Oppure, visto che Cass lo ha tirato in ballo, il Maestro John in persona. Ma non so se c'ha voglia, pero'.
      E va beh, sognare non costa nulla.
      Ma quoto in pieno anche i nomi che hai fatto tu, eh.
      Piu'Rodriguez, che ormai Verhoeven come Cronenberg e' impegnato in produzioni piu' "alte" (purtroppo).

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    3. Per come gira il mondo dei remake anni 80/90 no, vi prego non voglio vederne una brutta copia. C'è già troppa roba che grida vendetta in giro.
      Tanto per cominciare ci ficcherebbero un mondo di CGI inutile e addio a quei begli effetti artigianali che rendono la seconda metà quella bomba che è. E lo trasformerebbero in PG-13.
      Ma lasciamoli in pace questi classici.

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    4. Si, hai ragione.
      Concordo in pieno.
      Ma forse proprio per questo occorrerebbero registi che sono veri estimatori di quei film.
      Tipo i realizzatori di Blood Machines.
      Che oltretutto erano altri due, Brut ha fatto la colonna sonora.
      Di sicuro non lo darei in mano a un regista esordiente.
      Verrebbe fuori per l'appunto una roba piatta e fintissima.

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    5. Non invochiamo certi rifacimenti brutti, potrebbero sentirci ;-) Cheers

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  3. nel 1990 ero iscritto all'università e andavo amle

    ero abbastanza triste e andai a vedere d'estate sto film al cinema

    non mi cambiò la vita ma per due orette mi tenne allegro

    la locandina italiana è meglio

    rdm

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    1. La locandina Italica merita per Pam, ma quella originale con il logo più figo e gli studenti riflessi, dai è un dieci e lode ;-) Cheers

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  4. Spettacolo, visto mille volte, un po' "The Warriors" e un po' "terminator", divertentissimo!

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    1. Me lo sono rivisto con il sorrisone stampato in faccia, orgoglioso di essere cresciuto con titoli così ;-) Cheers

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  5. In uno strambo Paese a forma di scarpa non ricordo un passaggio televisivo, non penso infatti di averlo visto un giorno che non ero andato a scuola :D

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    1. Perché sei schifosamente giovane bontà tua, un tempo era una presenza fissa del palinsesti ;-) Cheers

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  6. In quel glorioso 1990 - ma quanti film enormi sono usciti quell'anno??? - facevo il liceo e odiavo con tutto il cuore qualsiasi cosa assomigliasse a un professore, insegnante o docente: questo era il film che esaudiva ogni mio desiderio! Dove ci si iscrive per sparare ai prof??? :-D
    Tra l'altro avevo una professoressa cattivissima che avrebbe fatto scappar via urlando i tre docenti robotici del film!
    P.S.
    Una decina d'anni dopo beccai sulla neonata La7 il seguito di questo film, roba inadatta alla vita umana che spero ignorerai in questo ciclo :-D :-D :-D

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    1. No vai tranquillo, “Il supplente” non si meria una cattedra in questo ciclo, una vera ciofeca inguardabile ;-) Funziona perché lavora sugli istinti, con i professori abbiamo tutti fatto la guerra, solo che questo film lo fa sul serio, creando una riuscita scusa per portarla in scena ;-) Cheers

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    2. Eh, gia'.
      Vuoi per l'immancabile desiderio di ribellione contro ogni autorita' costituita, ma i professori erano il NEMICO.
      Ne ho avuti anche di bravissimi, eh. Dalla prof di matematica di seconda superiore che in un anno mi ha aiutato a capire con l'algebra quello che non sono stati buoni di insegnarmi in tre anni di medie, alla prof di ginnastica che era una specie di Sarah Connor. E che te la faceva fare SUL SERIO.
      Un ora e mezza di corsa e piegamenti. E alla fine?
      Mica partitella. O meglio, si.
      Ma non calcio.
      HOCKEY SU PISTA.
      Mi ricordo che alla gita ci porto' a fare tre giorni di kayak sul fiume Trebbia (si chiama cosi'?).
      Tra l'altro venni a scoprire che durante una gita al lago ci rimise la vita per salvare due studenti rimasti bloccati sotto al gommone che si era ribaltato.
      Una grande, davvero.
      La cosa curiosa e' che qui McDowell, emblema assoluto della rivolta contro la societa', fa il preside.
      E non tanto per Arancia Meccanica, ma ripenso soprattutto a SE..., dove dal tetto della scuola sparava ai professori.

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    3. Penso che McDowell sia stato scelto volutamente per quella ragione, oppure perché McDowell non rifiuta un ruolo dal 1981 ;-) Cheers

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    4. Tornando ai tre cyber-prof...
      Probabilmente una delle fobie piu' grandi di uno studente e' quella di avere un docente che ti rende la vita impossibile.
      E nel corpo insegnanti spesso ti capitavano dei veri psicopatici.
      Gente che sembrava godere nel mortificare, e che rideva dei fallimenti e degli inutili sforzi altrui.
      E il terzetto di questo film ne rappresenta con tutta probabilita' l'incarnazione peggiore.
      Gran bel film, comunque.
      Lo ripeto.

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    5. Lester si era giocato bene la carta del "professore matto" in "Classe 1984" e qui ha alzato l'asticella. Cheers!

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    1. Siamo cresciuti in tanti con questa bellissima robaccia ;-) Cheers

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  8. Che piaga quella del ridoppiaggio. Ne avevo parlato anche dalle mie parti. Cioè, pensa se ridoppiassero pure i film di Bud Spencer e Terence Hill😱😱😱

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    1. Hai usato la parola giusta, una piaga, invece di ridoppiare quelli doppiati mani, ridoppiano quelli ben fatti coff COFF I predatori dell'arca perduta coff COFFF! ;-) Cheers

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  9. Mamma mia... mi ferisci!
    Da quando vivo al mare ho deciso di prolungare l'estate fino a fine ottobre e i post a tema scolastico mi fanno male quanto le pubblicità degli anni 90, sullo stesso tema, che partivano da fine giugno, a 10 giorni dalla chiusura! Dopo quasi 20 anni che ho finito la scuola, resta un mio profondo trauma! Proprio oggi ho deciso con Lei che qualora avessimo figli, inizieranno la scuola a fine ottobre (farò recuperare loro i giorni di assenza con lezioni da me istituite di alto livello, in 5 giorni 2 mesi di scuola 😉).

    Ora vado a genuflettermi sui ceci perché non conosco il film... nonostante abbia tutto di ciò che amavo da giovanissimo.
    Patrizio Uccidipatrizio, con quella canotta (e con quello sguardo), sembra la parodia di Gian Claudio Van Damme 😅

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    1. Sto cercando di esorcizzare il trauma del ritorno a scuola alla mia maniera, tu continua a fare buone vacanze, non devi tornare tra i banchi, se vuoi ti firmo la giustifica ;-) Cheers

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  10. Sroria triste: andai al cinema (multisala) con degli amici. Io volevo vedere Classe 1999, loro un film serio. Quindi ci dividemmo, e ci demmo appuntamento all'uscita. Per qualche ragione non ci trovammo. Mi lasciarono solo al cinema, visto che la macchina non era mia. Dovetti tornare in taxi. Non ci parlai mai più.
    PS Il sequel esiste: Classe 1999 - Il supplente (1994). Non so se esista in italiano, comunque non è un granché. Anzi.

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    1. Hai fatto bene, amici del genere è meglio perderli :-P
      P.S.
      Il film è uscito in italiano e ho avuto il discutibile "onore" di vederlo su La7, in quello che credo sia stato l'unico passaggio in lingua italiana. Sei un signore a definirlo "non un granché", comunque Willy l'Orbo ha avuto il coraggio di recensirlo nel Zinefilo :-P

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    2. Nella vita uno è libero solo di scegliersi gli amici e i film da vedere ;-) Cheers!

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    3. Solo Willy poteva avere il fegato di affrontare quel seguito! ;-) Cheers

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  11. Se oltre a Midge Ure ricordo pure i suoi Ultravox vuol dire che altro che insegnante, io potrei addirittura essere uno dei fondatori del liceo Kennedy! ;-)
    Classe 1999 lo vidi in sala, ai tempi, con la possibilità quindi di gustarmi il doppiaggio originale e non lo scempiato ridoppiaggio successivo (puntualmente presente nella prima edizione del DVD): in effetti, quella micidiale tripletta risvegliava in chiunque tristi ricordi in fatto di docenti disturbati... c'è da dire che, almeno, i miei non erano né androidi né ginoidi ;-D

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    1. Mi fermo a Midge Ure, gli Ultravox li conosco solo di nome, così su due piedi non saprei indicare un loro pezzo. Spero di non essere ripreso dall'insegnante di musica ;-) Cheers

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