mercoledì 27 maggio 2020

Progetti mai realizzati: le feste di Halloween senza John Carpenter (H4 & H20)

La storia del cinema è fatta anche di film mai realizzati, progetti mancati oppure sfiorati per un soffio, Fabio mi ha affidato un gran bel compito: perché non gettare uno sguardo su tutti i film che il Maestro John Carpenter è arrivato ad un passo dal dirigere? Continuiamo oggi questa rubrica a tema facendo finta che oggi sia il 31 di ottobre, perché è il momento di parlare di come il Maestro abbia quasi messo le mani anche su “Halloween 4 - Il ritorno di Michael Myers” (1988) e “Halloween - 20 anni dopo” (1998).

Conosciamo tutti la leggenda, un giovane John Carpenter porta i suoi baffi nell'ufficio del produttore Moustapha Akkad, per descrivergli in dettaglio il suo copione intitolato “The Babysitter Murders”, di tutta la spiegazione però, Akkad capta solo le parole di Giovanni che gli interessano di più: «Posso girare il film in poco tempo e con un budget bassissimo».

Ok strambo ragazzo baffuto con l’aria del 29enne più vecchio del mondo, ma in soldoni, di che parla il tuo film? Carpenter essenziale e deciso come sempre rispose: «Babyistter ammazzate dall’Uomo nero». Il resto è storia del Cinema.

Nel 1978 John Carpenter non ha inventato il genere Slasher, lui stesso lo conferma ad ogni intervista, quello al massimo, lo ha creato Hitchcock nel 1960 con “Psycho”, ma di sicuro il nostro Giovanni ha definito i canoni estetici del genere, quelli ancora in vigore oggi, oltre a mandare a segno il più grosso successo commerciale, in una carriera piena di poche gioie al botteghino.

"Ciao bellina, hai impegni per Halloween? Ti va di venire ad una festa con me?"
Il suo coinvolgimento per un seguito è stato inevitabile, anche se Carpenter e la sua storica (e mai abbastanza compianta) collaboratrice Debra Hill, non erano proprio convinti di festeggiare ancora Halloween, non come Moustapha Akkad avrebbe voluto almeno.

Sappiamo tutti che Halloween II - Il signore della morte è stato un compromesso tra la volontà di Giovanni Carpentiere e Debora Collina di mantenere “figlio unico” il capostipite della serie, ma anche della possibilità di Akkad di offire loro tanti fogli verdi con sopra stampate le facce di alcuni ex presidenti defunti, necessari a convincerli a scrivere e produrre il film diretto da Rick Rosenthal.

La verità è che John e Debra avrebbero voluto altro per la saga di “Halloween”, per loro l’ideale sarebbe stato trasformare tutto in una serie antologica, con episodi ognuno differente e scollegato dal precedente, ma tenuti insieme dal tema comune della festa di ognissanti. Halloween III - Il signore della notte resta l’unico film della saga che si avvicina alle intenzioni iniziali di Giovanni e Debora, infatti Carpenter è stato coinvolto più direttamente (anche come compositore della colonna sonora), ma il risultato ancora oggi è considerato un cult per pochissimi (tra qui il vostro amichevole Cassidy di quartiere) e una delusione per quasi tutti gli altri, perché ormai il pubblico, voleva solo una cosa: Michael Myers. Infatti Moustapha Akkad era pronto ad accontentarli e giusto per chiarezza, non stiamo parlando del comico canadese di Austin Powers.

Una vecchia gag, ma fa sempre ridere.
Malgrado il tonfo al botteghino di “Halloween III”, un tentativo di coinvolgere nuovamente Carpenter anche per il quarto film della saga è stato fatto, tanto che il Maestro si mise al lavoro - tra una sigaretta e l’altra, immagino fumate nervosamente come se non ci fosse un domani -, scrivendo a quattro mani con Dennis Etchison, autore delle “novelization”, i due romanzi dedicati ad “Halloween II” e “Halloween III”.

"He's back" purtroppo non si riferisce a Giovanni Carpentiere.
L’idea originale di Carpenter per “Halloween 4” (oppure “Halloween IV”? Chi lo sa) era quella di approfondire il ruolo della città di Haddonfield nella mitologia di Michael Myers. Come mai tutti i sanguinosi eventi accaddero proprio in quella cittadina? Un film d’atmosfera sulle origini del male, una cosa che sulla carta avrebbe potuto assomigliare più a The Fog che ad un altro “Halloween”, che dire: brutto?

Carpenter aveva anche un’idea precisa su chi avrebbe potuto dirigerlo questo film, uno dei miei preferiti di sempre: Joe Dante. Ora, vorrei prendermi un solo momento per pensare ad un film, scritto e prodotto da Carpenter e diretto da Dante, di fatto due pesi massimi nella definizione dei miei (dis)gusti cinematografici, roba da pelle d’oca. Roba che però ci è stata negata da Akkad, che ha etichettato tutta l’operazione come “troppo cervellotica” puntando tutto sul personaggio di Myers, a partire dal titolo del film che non lascia ombra (della strega) di dubbio: Halloween 4 - Il ritorno di Michael Myers.

Da qui in poi la saga di Halloween ha continuato lungo la sua strada, aggiungendo ulteriori componenti alla famiglia Myers ad ogni nuovo capitolo, fino al disgraziato, tagliuzzato e censurato Halloween 6 - La maledizione di Michael Myers. Un incidente in tangenziale talmente sanguinoso che ha richiesto un deciso colpo di spugna, anche perché il 1998 stava per arrivare e con lui, il ventennale del primo capitolo diretto da Carpenter, quindi perché non provare a coinvolgere nuovamente il Maestro per una bella rimpatriata tra amici?

H20, colpito e affondato.
Attorno al 1998 il Maestro non aveva molto da fare, nessun film in uscita e persino i suoi Los Angeles Lakers, non gli regalavano molte gioie cestistiche, ed è più o meno così che io - romanzando ma restando aderente ai fatti confermati dai diretti interessati -immagino come sia andata la telefonata tra lui e i dirigenti della Dimension Film, titolari dei diritti sulla saga dopo averli acquistati dalla famiglia Akkad, alla morte di Moustapha.

John Carpenter: «Dirigerò il vostro film, ma voglio dieci milioni in banconote di piccolo taglio non segnate»
Dimension: «Ahahah! Sei una sagoma quasi come Michael Myers John! Dài, non scherzare»
JC: «Dài, non scherzare un cazzo, avete fatto i soldoni con il primo film e mi avete pagato una vergogna, se mi volete, ora è tempo di cacciare il grano!»
D: «Eh, ma John, dieci milioni sono tanti sold… John, non sento più niente, sei tu che fai tu-tu-tu-tu? John? John? John?».

Vorrei rendervela più romantica di così, ma questa è la storia di come Carpenter, non avendo ottenuto il (meritato) compenso per il lavoro svolto in passato, ha pensato di evitare la festa tra vecchi compagni di scuola, lasciando il film nelle mani di Steve Miner, che se non altro ha reso Halloween - 20 anni dopo uno Slasher molto divertente, anche se fin troppo simile ai suoi vecchi film di Venerdì 13.

Jason Blum ha capito cosa Carpenter preferisce fare: stare seduto comodo in santa pace!
Eppure il nostro Carpenter è come la sua mascherata creatura, destinato ad aleggiare e a tornare sempre ogni volta che il 31 ottobre torna a presentarsi sul calendario. Ad esempio per l’Halloween del 2018, quello prodotto dalla Blumhouse è riuscito a farsi pagare, anche solo come compositore della revisionata colonna sonora. Insomma, molti sostengono che Halloween sia una festa commerciale, se vi capiterà di chiederlo a Carpenter, come minimo riuscirà a scucirvi un paio di dollari.

Per oggi è tutto, ci rivediamo la settimana prossima con quello che potrebbe essere l’ultimo capitolo di questa rubrica dedicata ai Carpenter mancati, non mancate!

Vi ricordo di passare a trovare Fabio sulla pagina Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter e sul suo blog, che ha ospitato quessta festa di Halloween (anticipata).

Poi trovate sempre la pagina dedicato allo speciale sul Maestro!

20 commenti:

  1. Un film sceneggiato dal Maestro John e diretto da Joe Dante...
    Secondo le teorie degli universi paralleli, se esiste una possibilita' vuol dire che in un'altra dimensione la cosa e' avvenuta.
    Secondo voi che cosa sara' venuto fuori?
    Un capolavoro, come minimo.
    Comunque sia il II che il III di Halloween vengono trattati (o meglio bistrattati) fin troppo duramente.
    Il secondo mi era piaciuto. Ben fatto, nonostante Carpenter non avesse la minima voglia di farlo.
    Di Rosenthal spero di vedere la rece di Bad Boys, con un giovanissimo Sean Penn. Filmone.
    Il terzo e' piaciuto molto pure a me. Certe scene danno i brividi ancora oggi. Tipo la trapanata nella tempia o le teste letteralmente svitate. O...quelle che marciscono al suono di quella c###o di musichina ossessionante.
    E come da tradizione...non finisce.
    Ma il quarto qual'e'? Quello dove c'e' la nipotina di Myers, il dottor Loomis e' incredibilmente vivo (ma sfigurato) nonostante fosse DECISAMENTE MORTO al termine del secondo e a Michael per stenderlo gli tirano addosso di TUTTO?
    Fucilate, mitragliate, granate, missili...ci mancano giusto le bombe atomiche (nun ce n'erano).
    Non ho un bel ricordo, se e' quello.
    Su H20, ennesimo colpo di sfiga nera.
    Il maestro rinuncia. Anche se e' tentatissimo. E va a girare Vampires.
    Con una compagine talmente scalcagnata che, giusto per stare in termini cestistici, sembrano i Pistons in salsa cinematografica.
    Il piu' sfigato dei Baldwin, Woods che ha una grinta da duro che trapassa lo schermo ma e' ingestibile, e l'ex Terry Silver di Karate Kid.
    Risultato? Altro filmone.
    Ma indovinate come e'andata a finire?
    Vampires e' bello ma non incassa.
    H20 invece si. E pure tanto.
    Oh, non gliene va mai bene una.

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    1. Carpenter e Dante insieme, come direbbe Lucius, faccio un salto alla Rekall per farmi impiantare il ricordo di questo film ;-) Il senso di questa rubrica penso sia proprio questo, al Maestro non gliene va mai bene una, per assurdo anche quando sceglie di tenersi lontano da "Halloween 4" e "H20" facendo film migliori, non è mai riuscito a far valere quelle scelte nell'immediato, dove conta di più per Hollywood ovvero al primo fine settimana di programmazione del film in sala. Cheers!

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    2. Ah, sei stato più veloce di me! Torno ora dalla Rekall dove mi hanno detto "Eccone un altro con il film di Carpenter e Dante" :-D Pare abbiano finito le cartucce e devo aspettare che tornino!

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    3. Ormai alla Rekall tengono il conto aperto per le nostre sortite, prima o poi ci risveglieremo tutti agenti segreti su Marte ;-) Cheers

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  2. Diciamo i diritti di Halloween permettono a Carpenter di avere un'ottima rendita.. è un vero peccato però, perché malgrado dimostri 80 anni da una vita in verità Carpenter ha solo 72 anni e potrebbe dirigere molte altre cose ancora!

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    1. Però è migliorato con il tempo, quando aveva 29 anni ne dimostrava 49 ;-) Cheers!

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    2. Sicuri che Carpenter abbia i diritti di Halloween? Glielo auguro, ma temo che se all'epoca non fosse specificato nel contratto - e di solito ad inizio carriera i registi non ci pensano (ma i produttori sì!) - il povero John non può che rimanere a guardare la famiglia Akkad prima e la Dimension poi che pasteggiano con i soldi che non vanno a lui.
      David Morrell sbuffava mentre l'avvocato che gli è costato 500 dollari gli diceva: "Fai mettere nero su bianco che ti paghino una percentuale su eventuali incassi di questo filmetto - come si chiama? "Rambo"? - e chi lo sa, magari potrebbe avere successo": poi quando gli cominciarono ad arrivare assegni dei diritti - e gli arrivano tutt'oggi - non sbuffa più :-P
      Se a Carpenter nessuno l'ha consigliato, è facile che abbia ricevuto il solo compenso di regista, mostruosamente poco rispetto agli incassi di "Halloween".

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    3. Secondo me non ha i diritti su "Halloween", quelli erano in mano alla famiglia Akkad prima di passare di mano, per i seguiti è stato produttore esecutivo ma quasi mai con l'ultima parola, forse è rimasto dentro con un piede nella staffa del cavallo, visto che le musiche sono sue, infatti se vogliono utilizzarle è il Maestro che devono pagare, quelle si, ma il resto? Non penso proprio, ci vorrebbero più avvocati così a consigliare i giocani autori in erba ad inizio carriera ;-) Cheers!

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    4. Verissimo! Hanno smesso di fargli fare film ben prima che compisse sessant'anni... Che tristezza!

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  3. Hahaha la telefonata!!! Non faccio fatica a credere che sia andata proprio così😂😂🙃

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    1. Ehehe me la sono immaginata così, il Maestro poi è uno bello diretto che non le manda a dire :-P Cheers

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  4. Quello del 2018, senza di lui probabilmente sarebbe stato un fiasco, e invece proprio non male ;)

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    1. Lo penso anche io, anche se hanno investito tutto sulla promozione sforbiciando il finale originale, che era (sulla carta) molto migliore di quello che hanno deciso di portare al cinema (storia vera). Cheers!

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  5. Sono più che certo che la telefonata sia andata come dici! ^_^
    In fondo sono quarant'anni che tanta gente fa soldi con Halloween tranne l'unico vero padre della saga: non sarebbe ora di rimediare a questo? Addirittura l'ultimo arrivato, Giasone dal Vello d'Oro, ha guadagnato fantastiliardi a pioggia da un film che è stato già dimenticato quaranta minuti dopo, e quarant'anni dopo invece John solo una paga da compositore?
    Poi dici che te ne rimani sul divano a giocare e a guardare i Lakers :-P

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    1. Pagatemi! Ho tanti videogiochi da finire e tante partite NBA da guardare! ;-) Scherzi a parte, molti criticano la deriva da Rockstar che si auto celebra del Maestro, secondo me non sta nemmeno esagerando, perché anche oggi comunque, sta raccogliendo spiccioli rispetto a tutta l'iconografia che ha seminato nel mondo, hai detto bene persino Giasone fa i soldoni con "Halloween" e il Maestro, che ha Halloween in curriculum insieme ad un altro paio di COSE niente male no, non funziona mica questa faccenda ;-) Cheers

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    2. Sicuri che Carpenter non abbia diretto H20 perché non gli davano i soldi che voleva ?
      Perché io so che lasciò il compito a Miner perché impegnato a dirigere Vampires ( che fu pure un flop )....

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    3. "Vampires" arrivò poco dopo, per H20 Carpenter ne voleva tanti, maledetti e subito ;-) Cheers

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  6. Sì, decisamente Zio John e Debra avevano avuto l'idea migliore per la saga di Halloween: mantenendo semmai in tema solo il film di Rick Rosenthal, i capitoli slegati alla Halloween III (mettimi pure fra i pochissimi suoi cultori ;-) ) avrebbero garantito meno monotonia e maggior libertà creativa... purtroppo proprio quel genere di cose non in sintonia con l'unico desiderio del pubblico pagante, e cioè rivedere sempre e solo Michael Myers, appunto. Però, per un Halloween 4 scritto da Carpenter e diretto da Dante il biglietto l'avrei pagato anch'io, e di corsa ;-)

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    1. Avrebbe davvero espanso il "mondo" di Halloween, mentre i seguiti realizzati hanno solo aumentato il numero dei parenti Myers in giro ;-) Cheers!

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  7. Interessantissimo articolo come sempre, grazie! John vuole il vil denaro, si sa, d'altronde lui non l'ha mai negato. In un'intervista gli chiesero se fosse stato disposto a comporre una colonna sonora per un regista giovane, per un progetto indipendente. Risposta: se paga, certo! X--D

    (ti segnalo un typo: tra qui dovrebbe essere tra cui)

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