giovedì 26 marzo 2020

Progetti mai realizzati: John Carpenter e quella fuga dal Natale del 1985

La storia del cinema è fatta anche di film mai realizzati, progetti mancati oppure sfiorati per un soffio, Fabio mi ha affidato un gran bel compito: perché non gettare uno sguardo su tutti i film che il Maestro John Carpenter è arrivato ad un passo dal dirigere? Iniziamo oggi con uno dei più strambi in assoluto, e se… John Carpenter avesse diretto un film su Babbo Natale?

Alexander e Ilya Salkind non sono stati certo gli ultimi della pista, la loro intuizione di portare al cinema i personaggi dei fumetti, trattando la materia con il rispetto (e il budget) necessario, gli ha fatto sfondare i botteghini di tutto il pianeta (Terra, non Krypton) nel 1979 con Superman, e a ruota dai suoi seguiti, non proprio tutti all'altezza del primo capitolo firmato da Richard Donner.

Nel 1984, prima di strizzare decisamente troppo il limone, facendo un clamoroso flop con “Supergirl” i due produttori ebbero un’intuizione, le persone sono impazzite per un eroe in grado di volare, con uno sgargiante mantello rosso e il carisma necessario per portare pace e serenità nel mondo? Facciamolo ancora! Quindi fecero la scelta più logica (beh, più o meno) pensando di portare al cinema... Babbo Natale. Vi sembra una strana scelta? Aspettate, più avanti la faccenda diventerà ancora più bizzarra!

Questo è il film del 1985, ma attenti, stiamo per viaggiare in un'altra dimensione...
Vi sembra un’idea balorda quella di trattare Santa Claus alla stregua di un super eroe, con tanto di racconto delle origini e super cattivo machiavellico? Certo che lo è, suonerebbe strano anche oggi nel 2020, con i cinecomics al massimo della loro popolarità, figuriamoci nei primi anni ‘80. Ma dopo essersi assicurati i servigi di una star come Dudley Moore, nella parte dell'elfo fuggitivo protagonista, a questo punto ai due produttori serviva solo un regista per dirigere la sceneggiatura, Ilya Salkind non ha dubbi (Alexander qualcuno in più): abbiamo bisogno di John Carpenter!

Ilya è convinto che Giovanni Carpentiere sia quello giusto, perché è un autore a tutti gli effetti, inoltre è il 1984, il Maestro ha appena firmato il sottovalutato Starman, il più morbido e tenero film della carriera di Carpenter, quello con cui ha cercato di rientrare nel giro che conta, dopo gli immeritati schiaffoni ricevuti dal suo capolavoro La Cosa. Non siete ancora convinti? Fatemi ricoprire per un momento il ruolo dell’avvocato del diavolo, proviamo ad analizzare questa strana scelta dal punto di vista dei Salkind.

Il 31 ottobre era un giorno pericoloso, ma ora anche il 25 dicembre ci starà poco da stare allegri.
Richard Donner prima di Superman arrivava da “Il presagio” (1976), un horror, che poi è la materia dove Carpenter eccelle, quindi per quanto assurda possa sembrare la combinazione, i due produttori stavano tentando di ripetere la formula del successo di "Superman". La parte incredibile della storia è che a Carpenter, il soggetto non faceva nemmeno schifo, ma da bravo autore aveva anche delle idee personali su come gestirlo.

Per prima cosa, Giovanni chiede di avere il “final cut” sul montaggio, vorrebbe comporre la colonna sonora e per il ruolo di Babbo Natale non ha dubbi, vuole Brian Dennehy, lo sceriffo Will Teasle di Rambo. Sono talmente tante informazioni tutte insieme che il mio mono neurone va in tilt. Ve lo immaginare Santa Claus Dennehy che minaccia i ragazzini che si sono comportati male come faceva con John Rambo? E il tema musicale? Riesco solo a pensare a “Jingle bells” rifatto con tastiere e sintetizzatori, beh dai, figata!

“Niente regalo per te quest’anno John, sei stato un bambino molto cattivo”
Malgrado una valigetta strapiena di fogli verdi con sopra le facce di parecchi ex presidenti passati a miglior vita, messa sul tavolo dai Salkind, senza queste garanzie, l’accordo con Carpenter salta, quindi invece di puntare verso la Lapponia il nostro, ha finito per visitare Chinatown, con risultati piuttosto clamorosi.

“Tu che dirigi un film di Natale? Ma non farmi ridere John!”
I Salkind, in vena di masochismo, hanno ripiegato le ali affidando il film alla regia di Jeannot Szwarc, malgrado il grosso flop al botteghino del suo “Supergirl”. Il risultato è una pellicola con le punte arrotondate, in cui Babbo Natale è interpretato dal ben più pacioso David Huddleston (lo avete visto di sicuro in “Il grande Lebowski”), in una pellicola che sono sicuro molti di voi hanno visto e magari confuso, durante l’orgia di repliche Natalizie, con la ben più celebre "Miracolo nella 34ª strada" (1994).

“Santa Claus: The Movie”, qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa uscito con il titolo “La storia di Babbo Natale”, è un film che replica la struttura del Superman di Richard Donner (compreso il volo “romantico” sulla città, qui però su di una slitta) e che purtroppo spreca uno dei miei preferiti di sempre, il grande John Lithgow – che poi è anche l’unico motivo per cui il film merita di essere ricordato –, nella parte dell’avido costruttore di giocattoli B.Z. di fatto il Lex Luthor della situazione, interpretato da un Lithgow che si divora ogni scena in cui compare recitando tanto, ma proprio tanto sopra le righe.

Eppure mi sarebbe piaciuto tanto vedere due dei miei John preferiti lavorare insieme, Lithgow e Carpenter.
Penso sia evidente che per John Carpenter, aver diretto Starman sia stato uno spartiacque, ma se tutti quanti noi viviamo nella dimensione in cui il film con Jeff Bridges (anche lui, lo avete visto di sicuro in “Il grande Lebowski”), resta una parentesi quasi ottimista nella carriera del Maestro (è il film di John che piace anche a mia madre. Storia vera) quali scenari si sarebbero aperti? Intendo nelle altre realtà parallele generate da questo paradosso Natalizio.

Esiste un universo gemello al nostro, in cui Carpenter dopo aver diretto “Halloween” (1978) e “Santa Claus” (1985) ha completato la “Trilogia delle feste comandate” con un terzo ipotetico film intitolato “Thanksgiving”? Oppure questa sua versione di Babbo Natale sarebbe stata una feroce critica al capitalismo e al consumismo sfrenato? Non dico proprio Essi Vivono, ma magari “Essi Festeggiano”?

Non lo sapremo mai, ma ci tengo ad aggiungere due cose in conclusione, chissà come avrebbero reagito davanti ad un film così, tutti quelli che hanno fatto le facce brutte quando Kurt Russell ha interpretato Babbo Natale in “Qualcuno salvi il Natale” (2018), per altro dimenticando che l'attore noto per Jena Plissken e Jack Burton, ha cominciato la sua carriera con i film della Disney tipo "Il computer con le scarpe da tennis" (1969).

“Johnny amico mio! Volevi fare un film di Natale senza di me per caso?”
L’altro argomento con cui vorrei concludere invece, riguarda le altre visioni Carpenteriane sui film mai realizzati dal Maestro. Prossimamente ne arriveranno ancora, restate da queste parti, fino a quel momento… Auguri di buon Natale a tutti! Anche se siamo a marzo.

Vi ricordo di passare a trovare Fabio sulla pagina Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter e sul suo blog, che ha ospitato per primo questo post dedicato al non-film Natalizio di Carpenter.

Poi trovate sempre la pagina dedicato allo speciale sul Maestro!

30 commenti:

  1. E invece il buon vecchio Kurt nel ruolo di Santa ci calza a pennello, in quel film. Che tra l'altro mi e' pure piaciuto.
    Un Babbo Natale con lo spolverino (rosso) in stile Jena e un mucchio di elfi aiutanti pazzoidi e ferocissimi, tra cui uno che brandisce una motosega?
    Aggiudicato.
    Ti giuro che ho pensato al maestro John, quando l'ho visto.
    C'era troppo, il suo zampino.
    Ottimo pezzo, Cass. Che tra l'altro lancia un'idea mica male.
    Secondo voi...com'e' andata nel vostro universo alternativo preferito, cinematograficamente parlando?
    Nel mio quest'anno il maestro John ha vinto l'oscar con Escape from the Earth. E sta per dirigere il sequel di Grosso Guaio a Chinatown.
    Del Toro sta per lanciare il film live - action di Mazinga contro Goldrake.
    La Cannon non e' defunta, ma ha tenuto i diritti dei super e ha comprato la Disney. Mettendo Don Bluth a capo della sezione cartoni.
    Dove ha sfondato girando un Zootropolis dove i predatori girano con un collare elettrico e vengono schiavizzati. E quest'anno lancia finalmente il reboot di Brisby, per poi fare la trilogia completa!!
    Bello sognare...

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    1. Anche a me, la prova (per chi ne avesse ancora bisogno) che Kurt maneggia più registri, anche quello comico ;-) Don Bluth a capo della sezione animazione, che sogno! Mi immagino il discorso alla notte degli Oscar di Carpenter, tutti di solito ringraziano l'Onnipotente, anche lui, nel senso di Howard Hawks ;-) Aspetta per questa rubrica arriveranno un sacco di altri titoli! Cheers

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  2. Allora... ho fatto i compiti e mi son guardato Il Grande Lebowski perché dovevo recuperarlo assolutamente per una serie di motivi che spiegherò dalle mie parti molto presto. Di questo film invece ricordo benissimo le locandine esposte e anche i trailer in tv, ma non l'ho mai visto e mi pare di capire che non ho perso granché. Su La Cosa di Carpenter io non ho mai capito perché non sia stato apprezzato un film così spettacolare come quello dove ogni cosa che accade sullo schermo sta accadendo in scena grazie a quel genio di Rob Bottin. Giuro che la prima volta al cinema non credevo a quanto stavo vedendo. Eppure non c'era nessun effetto in CGI.
    E Kurt io l'avevo visto al cinema nei film Disney (oltre a quello citato da te aveva fatto anche Spruzza Sparisci e Spara (Now You See Me, Now You Don't) con lo stesso cast scolastico, per cui quando l'ho ritrovato nei panni barbuti di Jena (Snake) Plissken ho fatto un po' fatica a vederlo in quel personaggio, ma presto ho capito che era la strada giusta per lui.
    Mi sono dilungato un po', ma di Russell e Carpenter sono un po' fanatico anch'io😀
    Ah... Fuga Da Los Angeles non esiste... ok?

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    1. Non vedo l'ora di leggerti alle prese con "Dude" ;-) "La Cosa" è un capolavoro, come "Blade Runner" fu travolto dal successo di "E.T." di Spielberg, forse allora le persone non volevano alieni minacciosi, ma è il triste destino del Maestro, essere capito solo dopo, e Rob Bottin era un genio, oltre ad avere il nome più bello del mondo ;-) Fuga da Los Angeles esiste, ed è uno dei migliori film di Carpenter, questa Bara lo ama e lo difende a spada tratta! :-D Cheers

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    2. Sei troppo di parte😂😂😂

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    3. Senza ombra di dubbio, puoi dirlo forte, ma sono sicuro delle mie motivazioni, il tempo darà ragione a Carpenter e alla sua fuga dalla città del cinema ;-) Cheers

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    4. Il problema de La Cosa e' che tratta roba come l'alterazione e la mutazione genetica. Che non erano argomenti proprio sconosciuti, all'epoca (ne parlava il mio libro di scienze a scuola!) ma non erano certo sulla bocca di tutti.
      Pensate che molta gente ancora oggi non ci ha capito nulla, di quel film. E stanno ancora a chiedersi chi era l'alieno.
      In Alien la creatura era una, visibile e tangibile. Qui abbiamo esseri unicellulari governati da una mente comune che invadono l'ospite e lo riplasmano con effetti mostruosi.
      E' il destino di molti suoi film. Vengono snobbati ma lanciano idee che poi vengono riprese e sfruttate da altri.
      Parecchia gente gli deve un caffe', al maestro John. Perche' il loro successo e' dipeso dal maestro che gli ha preparato il terreno. E di colpo...rivaluti le sue opere, e capisci cosa intendeva.
      Leviathan ha lo stesso incipit de La Cosa. Il mostro di quel film funziona allo stesso modo. Ma li capisci solo se hai visto il film di Carpenter.
      L'esempio piu' clamoroso.
      Metal Gear Solid 2.
      Criticatissimo, per essere un baraccone che ripropone pedissequamente scene e situazioni del primo. E per la metareferenzialita', per il "parlare" direttamente al giocatore.
      Ma io avevo gia' visto Escape from L. A., e ho capito al volo dove ha scopiazzato Kojima.
      E Grosso Guaio a Chinatown?
      Senza di lui Mortal Kombat non sarebbe mai esistito. O se fosse esistito...avrebbe fatto schifo.
      E veniamo a Essi Vivono.
      Prima dei Wachocosi con Matrix, il maestro John era arrivato alle stesse concusioni con piu' di dieci anni di anticipo.
      Con un paio di occhialazzi scrausi da bancarella, un camicione a flanella e una giacca a vento presa in saldo.
      E Rowdy Roddy Piper.

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    5. Nel post dedicato a La Cosa facevo proprio i paragoni con "Alien" e il film di Carpenter è mooooolto più spaventoso ;-) Kojima deve tutta la sua carriera al Maestro, ora un pochino qualcosa si muove, molto stanno riconoscendo l'impatto culturale avuto da Carpenter, ma verrà pianto come il genio che è solo dopo la sua dipartita, purtroppo accade sempre così. Per fortuna il Maestro ci seppellirà tutti quindi per altri cento anni o giù di lì non se ne parla ancora ;-) Cheers!

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    6. Eh, lo temo anch'io.
      Quindi...Carpenter non deve morire.
      C'e' da dire che Kojima e' da sempre suo fan dichiarato e sfegatato.
      Ai tempi Fuga da L. A. lo avevo bollato come un incomprensibile sequel-remake.
      Poi gioco a MGS2 e di colpo capisco tutto.
      E' come girare un film e far vedere allo spettatore i cavi e i fili che tengono su la scenografia.
      E infatti l'ho rivalutato.
      Idem per La Cosa.
      Gli effetti speciali mi avevano mandato ai matti.
      Ma prima di capirlo, da ragazzino, me lo sono dovuto rivedere tre/quattro volte.
      E la visione di Leviathan a supporto e' stata fondamentale.
      Proprio vero, quando dicono che il maestro John ha sempre fatto i film per gli altri.

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    7. Tranquillo, ancora adesso il messaggio davvero sovversivo di "Fuga da Los Angeles" non è ancora arrivato, quando é l'unico film che ha anticipato l'odierna mania dei seguiti e dei remake. Cheers!

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  3. Oh, mamma! E questa chi la sapeva. Il film a tratti è un pò zuccheroso, ma simpatico e David Huddleston è da sempre il mio Babbo Natale preferito. Purtroppo sparito da un pò di anni dalla TV. Chissà che roba sarebbe stata con Carpenter!Ci siamo consolati con "Grosso guaio a China town". XD
    Bella comunque la prima parte von Burgess Meredith che compare 3 minuti come gran capo gnomo XD. Interessante l' attuale critica ai giocattoli difettosi e quindi pericolosi. Ogni tanto se ne sente qualcosa. Sic!

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    1. Ho il rimpianto di non aver visto due dei miei John preferiti collaborare, ma mi sono divertito a ricostruire i fatti, per il resto, Chinatown tutta la vita ;-) Cheers

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  4. Splendido. Non lo sapevo, e chissà cosa sarebbe venuto fuori! Certo, se intanto ci siamo beccati Big Trouble in Little China io non posso che esserne felice, visto che lo considero un capolavoro gigantesco e il primo film di cui mi sono innamorato del maestro sin da quando ero bimbo!

    In ogni caso mi fa sorridere come John, dopo essere stato massacrato per The Thing e aver fatto due film su commissione come Christine e Starman ancora avesse pretese di final cut coi produttori. E dopo che fu massacrato ancora ingiustamente per Big Trouble si arrabbierà sul serio e sfornerà altri due capolavori come Prince of Darkness e They Live... il maestro non è maestro per caso!

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    1. Non è solo maestro è IL Maestro ;-) Sono di parte perché è il mio regista preferito e adoro proprio il suo approccio, non avrei a cercarmi i suoi film mai prodotti se così non fosse, ma proprio perché lo considero unico ;-) Cheers!

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    2. Pure per me è il Maestro con la M e pure per me è il più grande regista di sempre. Quando c'ho parlato e gli ho stretto la mano... Ho ancora i brividi a pensarci!!! :--D

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    3. Non dirmi niente, non mi sono mai ripreso dalla sua serata a Torino, è stato uno di quei momenti chiave della vita, non voglio sembrare inutilmente esagerato ma è così ;-) Cheers!

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    4. Ti credo! :--)

      Comunque ne ho pure scritto sul blog, post "Ho conosciuto John Carpenter!" :--D

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    5. Ti ho letto ai tempi, penso di aver iniziato più o meno in quel periodo a leggere il tuo blog ;-) Cheers

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  5. Nuooooooooooooooooo! Il tema di Jingle Bells al sintetizzatore in chiave Halloween lo voglioooooooooo :-D
    Non ne sento più parlare da una vita, ma leggendoti mi si è acceso un neurone: ricordo che da ragazzino in TV ce lo facevano a peperini con l'uscita del capolavoro definitivo su Babbo Natale, un filmone così epocale che dopo trenta secondi nessuno l'ha più citato. A parte gli spot quando uscì in TV, credo che davvero nessuno in Italia l'abbia degnato di un solo secondo d'attenzione, e sì che ad un certo punto Dudley Moore era addirittura considerato un grande attore, con i suoi film pompatissimi: ma a tutto c'è un limite :-D
    Ti credo che non si sono fidati a dare il final cut a John, sapevano che li avrebbe raggirati per benino e fatto il film che voleva lui: che cosa grossa ci siamo persi...
    Va be', raga: appuntamento alla Total ReKall per farci impiantare tutti memorie di aver visto il film di Babbo Natale con la regia di Carpenter. Se ci presentiamo in tanti possiamo chiedere lo sconto comitiva :-P

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    1. Non riesco a pensare altro nemmeno io, i sintetizzatori natalizi di Giovanni, sarebbero diventati un classico di Natale ;-) Il film è sparito, lo ricordo solo per la gran prova di Lithgow, però mi prenoto anche io per un viaggetto alla ReKall, nelle prossime settimane spero di scovare altri titoli che valgano la pena svariati innesti di memoria ;-) Cheers!

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  6. Post uscito un po' fuori stagione, anche se il freddo (e la neve in alcuni posti) di questi giorni, ci ha fatto risentire lo spirito natalizio 😝
    In pratica avremmo visto La Vera Storia di Krampus 😅
    Ammetto di avere un minimo di curiosità ma adoro il film fiabesco che alla fine è stato realizzato, ci sono cresciuto. Ah, comunque è La VERA Storia di Babbo Natale 😉 Sarò di parte per l'Ema bambino che non vedrà mai difetti su 'sto film ma preferisco il titolo fuorviante italiano 😍

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    1. Si da alcune parti è "catalogato" come "La vera Storia di Babbo Natale" da altre come "La Storia di Babbo Natale", inoltre faccio parte della categoria che sostiene che è sempre il periodo giusto per parlare di John Carpenter ;-) Sono come gli episodi di natale delle serie tv trasmessi a luglio! Cheers

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  7. Sarebbe stato di sicuro un film cult, forse di quelli brutti brutti, ma sempre cult rimangono ;)

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    1. Brutto non lo so, strano di sicuro ;-) Cheers

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  8. Avendo visto Kurt Russell nell'intera trilogia Disney "Il computer con le scarpe da tennis"/"Spruzza, sparisci e spara"/"L'uomo più forte del mondo" (cinema parrocchiali d'epoca) non faccio proprio nessuna fatica a ritrovarmelo calato nei panni di Babbo Natale! ;-)
    Riguardo a "La storia di Babbo Natale", peccato che la versione Carpenter non abbia potuto vedere la luce...
    Babbo Natale/Brian Dennehy (occhio gelido): "Non è ancora il momento di scartare quei cazzo di regali, fottuto moccioso"
    Bambino (strafottente): "C'è qualche legge che mi impedisce di farlo adesso?"
    Babbo Natale/Brian Dennehy: "SI', LA MIA!" (citaz. rambesca) ;-)

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    1. Passare da sceriffo a Babbo (bastardo) è un attimo, Carpenter avrebbe tirato fuori qualcosa da quel cast, pensa cosa è venuto fuori con "Starman", certo sarebbe strano ;-) Cheers!

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  9. Francesco (M)27 marzo 2020 22:11

    Beh per Lévi-Strauss Babbo Natale era una sorta di divinità, i supereroi sono in parte, solo in parte, miti moderni, quindi sarebbe stata tematicamente azzeccata. E interessante, "Essi consumano"... ehh sarebbe stata tanta roba, ma non avremmo avuto Grosso guaio e che, ti perdi Grosso guaio? Io sono riuscito a far vedere a mia madre, che odia l'horror, la Cosa e la considera un capolavoro epocale; razionalizza la cosa dicendo "è un film filosofico, mica horror". Oltre a Kojima senza Carpenter niente Final Fantasy VII, com'era allora, senza orribili aggiunte successive. Buon natale, capo.

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    1. Mio padre schifa gli horror e il primo DVD portato in casa Cassidy é stato "La Cosa" e lo ha comprato lui, non io, lui! (Storia vera). Buon Natale anche a te! ;-) Cheers

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  10. Ciao caro Cass, mi ricordo che il film si intitolava anche la vera storia di babbo natale. Comunque è legato a ricordi di bambino, un periodo che ho scolpito nella memoria. Infatti lo vidi in vhs a casa di una collega di mia madre, insieme alle sue figlie. Film che già allora trovavo lungo, lento e noioso, figurati adesso... Molto meglio una storia di natale, altro classico del 1983. Buon fine settimana

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    1. Da qualche parte è solo "La storia" da altre "La vera storia", penso di averlo visto proprio così anche io. Grazie e buon fine settimana anche a te! ;-) Cheers

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