giovedì 11 aprile 2019

Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012): Sopra tutto Fernet Batman

Ero certo che questa Bat-rubrica sarebbe stata una maratona, ma se siete sopravvissuti al minutaggio di questo film, avete le (s)palle abbastanza larghe per sopportare anche questo capitolo di Nanananananana...Batman!
Gli anni tra il 2008 e il 2012 sono stati abbastanza movimentanti, se l’MCU portava avanti il suo piano di conquista dei botteghini, i Nolaniani duri e puri, continuavano a guardare la proliferazione di super tutine al cinema sventolando il loro Cavaliere Oscuro come il più grande film della storia del cinema. Ed io zitto, cioè zitto, di star zitto su certi argomenti non sono mai stati capace, specialmente quando non sono d’accordo.

Sul perché ritenga Il cavaliere oscuro un film ipocrita, mi sono già espresso, in quei quattro anni solo l’uscita di “Inception” (2010) mi ha fatto fare un po’ pace con alcuni dei Nolaniani, ma nel mio cuoricino lo sapevo che il momento della resa dei conti sarebbe arrivato. Se Bane in questo film arriva a punire le bugie di Batman e di Jim Gordon, “The Dark Knight Rises” con il suo orribile titolo italiano (“Rise” è la parola inglese che manda più in tilt i distributori italiani), è stato il “Bane” arrivato per mettere in chiaro il bluff di Christopher Nolan e di suo fratello Jonathan, co-autore della sceneggiatura di questo enorme pantano.

"Chris non ho capito la trama me la spieghi?", "Certo, tarapia tapioco come se fosse antani con la bat-supercazzola prematurata, tutto chiaro?"
Vogliamo dire atteso questo “Il cavaliere oscuro - Il ritorno”? Diciamolo dài, un film che al primo weekend di programmazione, riesce a portarsi a casa l’intera cifra spesa per produrlo (200 milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti ex presidenti defunti) è di sicuro un film capace di generare dell’attesa, anche troppa, nel caso dell’ignominioso massacro di Aurora, un fatto di cronaca che non ha nulla a che vedere con il cinema, ma che ci ricorda quanti, in tanti, siano andati sotto bevendo dall’idrante con Il cavaliere oscuro. Drammaticamente sotto.

Ma fin da un minuto dopo la sua uscita, “The Dark Knight Rises” ha rivelato il suo grande pregio: dovete raggiungere la macchina del caffè in una stanza affollata di fanatici di Nolan? A voce alta chiedete: «Cosa ne pensate di Il cavaliere oscuro - Il ritorno?» e potrete godervi il vostro caffè in santa pace.

"Per me senza zucchero, nero. Anzi Daaaaaaaaark!"
Christopher Nolan è un furbone, da grande vorrebbe essere che so, Stanley Kubrick (questo spiega la scena del ballo in maschera, brutta copia di “Eyes Wide Shut” di questo film), ma siccome sa che è complicato, usa il cinema fantastico come scudo. Ambisce all’autorialità, a fare un film che completi la sua trilogia, parlando di rivoluzione proletaria (spendendo 200 milioni per farlo), di forza di volontà, del bene contro il male, rappresentato da due tizi che indossano una maschera quasi come vezzo, come se fosse un dovere per giustificare il nomi dei personaggi. Le sue ambizioni sono altissime e puntano tutte al realismo assoluto, ma siccome è complicato, ogni tanto con il fratello scrive semplicemente una plateale cazzata, da dirigere con la fotografia impeccabile di Wally Pfister e il grande occhio che lo caratterizza come regista e se qualcuno gli fa notare: «Invoco il suo perdono sua Nolanità, ma codesta magnifica sequenza non ha logica», lui con regale sdegno fa spallucce come a dire: «È Bat-man mica Berg-man».

"Inutile rispondere Fidelio a tutte le domande Bruce, quello è un altro film"
Voglio metterlo in chiaro: penso che malgrado il continuo spiegare cose, “Inception” sia tra i migliori film di Nolan, la pellicola con cui ha perfezionato la sua capacità di girare scene spettacolari che tornano buone anche per la fine della tua Bat-trilogia. Ma a livello di narrazione, la spocchia con cui Nolan pensa di essere il più intelligente della stanza fa a cazzotti con gli svarioni della sua storia, “Il cavaliere oscuro - Il ritorno” è un pasticcio in cui quasi tutto il cast di “Inception” recita un Il cavaliere oscuro con i difetti amplificati mille volte.

Christopher e Jonathan Nolan le pensano proprio tutte per rendere una trama semplice apparentemente più incasinata di quello che davvero è. Sono passati otto anni dagli eventi del film precedente, ancora tutti la menano con Harvey Dent, un santo laico che ha dato il nome ad un decreto che ha riempito le carceri e ripulito Gotham. Ma in tutto questo Batman è scomparso, Bruce Wayne vive nell'ala Est del suo maniero crogiolandosi nel dolore per la morte della sua Rachel e per un ginocchio che fa le bizze, peggio di quello del vostro amico di calcetto che vi pacca con la stessa scusa, il ginocchio, un male non ti dico, sto a casa stasera.

La famosa scena di "Fantozzi Batman subisce ancora", con l'entrata in scena di Franchino Bane.
Pescando un po’ da Il ritorno del cavaliere oscuro e un po’ da “Terra di nessuno”, Wayne è invecchiato, non è più Batman, ha i baffi ora, quindi al massimo può essere Baffman, ma quando nella sua villa irrompe Catwoman Selina Kyle, la gamba comincia subito a star meglio - meglio non specificare quale - in compenso l’udito peggiora: «Rachel? Rachel chi?».

Senza addurre motivazioni plausibili, Anne Hathaway con il tacco dodici rimbalza fuori dalla finestra e oltre alle preziose perle della signora Wayne si porta via le impronte digitali di Bruce, prontamente vendute al miliardario John Daggett (toh! Ben Mendelsohn che fa il cattivo! Non succede mai!) che in combutta con Bane, fa finire Wayne sul lastrico.

Di solito a questo punto del volo, passa il personale Ryanair a cercare di venderti qualcosa.
Selina Kyle, che qui nessuno chiama MAI Catwoman, anche se va inspiegabilmente in giro con una mascherina da scambista e delle orecchie da gatto, vorrebbe in cambio un mitologico aggeggio che serve a ripulire la fedina penale e a far scomparire la propria identità da tutti i database del mondo, con scelta di immenso REALISMO, che nome diamo a questo mambo jumbo informatico? Nolan sceglie di chiamarlo “Smacchiatore” (eh!?) spende circa un’ora a spiegarci che non esiste, anche se sembra tanto la pistola di Cechov, specialmente quando in campagna promozionale, con mossa estremamente paracula, hai promesso a tutti un finale a sorpresa... E su questo lasciatemi l’icona aperta che più avanti ci torniamo… Oh, se ci torniamo!

Bane irrompe in scena, spezza un paio di vertebre a Batman, replicando all’Uomo Pipistrello la stessa cortesia che gli aveva riservato nei fumetti e sbatte Bruce Wayne nel pozzo da cui è uscito lui, una prigione in cui è nato e cresciuto, dove l’ex miliardario finito dalle stelle alle stalle più di Louis Winthorpe, impiegherà sei mesi per sistemarsi la schiena ed uscire. Invece in otto anni per il ginocchio non aveva tempo, era impegnato a farsi crescere i baffi.

Bruce Wayne ridotto sul lastrico, in una delle scene più toccanti del film.
Bane fa trionfare la giustizia proletaria sui ricconi di Gotham (come se nella città più malfamata del mondo fossero SOLO miliardari, vabbè), sviluppa il potenziale per diventare il cattivo di Batman più figo mai visto al cinema, ma poi fa una figura da cioccolataio, viene spazzato via dalla storia in maniera ridicola, per lasciare spazio ad un finale che ogni volta mi lascia basito. La minaccia di Bane è la bomba con innesco più lungo della storia del cinema, sei mesi per esplodere, tempo gestito in maniera ridicola da Nolan, gli eventi che coprono un arco temporale di sei mesi sono riassunti in un paio di inquadrature innevate di Gotham e vai così che vai bene, in compenso, le prime due ore del film, sono un pantano di trame e sottotrame mal gestite, Wayne ne esce con la schiena rotta, noi con altre parti del corpo.

My Gotham city on ruins (quasi-cit.)
La scena iniziale di questo film, conferma la mia idea Christopher Nolan dovrebbe dirigere uno 007, l’assalto all’aereo con volto a gravità zero è spettacolare, Nolan ha occhio per le scene di ampio respiro (tipo quella dello stadio, ad esempio). Peccato che la sua strapotenza visiva, vada a braccetto con delle capacità di narratore sempre più involute, tendenza sempre più marcata del suo cinema.
Per tentare di dirigere i duecentosessanta personaggi, l’inizio del film è sincopato, tante scene brevi e spezzettate, davvero troppa roba da raccontare ed analizzare, quindi per comodità, mi dedicherò ai singoli personaggi. Non sei l’unico ad essere metodico nella tua follia Nolan!

"Ti stavo aspettando, Cristoforo Nolano. Ci rincontriamo, finalmente. Ora il cerchio è completo!" (quasi-cit.)
Batman
Otto anni di solitudine hanno fiaccato Bruce, Selina Kyle gli ricorda che oltre ai baffi nella vita c’è di più, ecco perché quando deve affidare la guida della sua azienda milionaria, non sceglie Lucius fox, l’uomo che più di tutti ha protetto il suo segreto, no no, meglio dare le chiavi in mano alla prima Marion Cotillard che passa... Bravo! Bella mossa! Inoltre, per lo stesso motivo, litiga con Alfred quando quello gli parla della lettera in cui Rachel lo relegava in “Friendzone”, facendo piangere al maggiordomo calde lacrime (più avanti ci torniamo).

“Uhmm Marion”, “Niente questo l’abbiamo perso, era meglio quando era fidanzato con Robin”
Quando si ritrova nel pozzo, Nolan dirige un mini film di quindici minuti con il salto e la corda al posto del “Dai la cera, togli la cera”, i prigionieri per motivarlo nell'impresa gli cantano un motivetto allegrotto tipo primo salmo ai martiri che dovrebbe giustificare il “Rises” del titolo americano, ma siccome il concetto di alzarsi, elevarsi, ascendere, viene piallato nella versione italica, mi piace pensare che la vera motivazione di Bruce sia abbandonare quel luogo pieno di maschi e tornare da Anne Hathaway e Marion Cotillard. Dopo otto anni al cavaliere oscuro qualcosa si è alzato, ma siccome sta sotto l’equatore della sua Bat-cintura, credetemi, non volete indagare.
Categoria: Uomini soli.


"Anne! Marion! Arrivo a spiegarvi perché il film si intitola Rises!"
Alfred Pennyworth
Nella smania di avere TUTTI nel suo film – per un po’ si è parlato anche di Robin Williams nei panni del dottor Hugo Strange, ruolo rifiutato perché Williams quella storia del Joker non l’ha mai digerita – Nolan sbraca e getta via il vecchio Al che qui sembra un vecchio zio rompicoglioni che ripete solo: "Devi mettere la testa a posto, trovati una brava ragazza, sposati!". Michael Caine non ha voglia, si vede, quindi coglie l’occasione per esibirsi in una specialità che in carriera non aveva ancora sperimentato: l’imitazione di Mario Merola.

Che sso' 'e denare? Pe' chi se chiagne a patria, nun so' niente (Cit.)
Quando Bruce s’incazza per la storia della lettera e lo caccia, lui si dispera «Nun me lassà! T'aggio vuluto tanto bene!» poi sparisce dal film per tornare solo nell’ultima scena (giuro!) al grido di: "Honolulu Firenze arrivo!". E visto che l’influenza dei film italiani sulla prova di Caine si fa sentire, lo ritroviamo al bar ad ammazzarsi di Fernet Branca. Se Bruce è Louis Winthorpe caduto in disgrazia, Alfred è il maggiordomo Coleman che eredita tutto e vive una vita in vacanza.

Sopra una trilogia finita male, sopra il realismo di Nolan, sopra tutto Fernet Branca Batman.
Le calde lacrime versate da Caine nel finale, sono una prova che avrebbe fatto commuovere anche il grande Mario.
Categoria: I figli... So' pezzi 'e core.

Catwoman Selina Kyle
Mi pare evidente che i fratellini Nolan, di una fatalona in tuta di pelle con tacchi e frusta non sanno proprio che farsene, una che si fa chiamare “Catwoman” è roba da fumetto, ecco perché questo nome non viene mai pronunciato. Me li immagino Johnny e Chris: «Oh, ma l’ultima volta non ci siamo sbattuti a scrivere le origini del Joker ed è andata una crema e se lo facessimo ancora?».

Deve essere cresciuta guardando "Occhi di gatto", ed io che sono cresciuto con l'Uomo Tigre allora come dovrei vestirmi!?
Catwoman Selina Kyle, è un personaggio che comincia in media res, ma a differenza del Joker non veicola nessun messaggio, non porta l’anarchia, non porta nemmeno il dolce, senza spiegazioni dobbiamo credere che Anne Hathaway e lo ripeto, Anne Hathaway (non fatemelo ripetete ancora, con tutte quella “H” aspirate, se pronunci il nome tre volte rischi il collasso polmonare) dovrebbe picchiare come un fabbro esattamente come fa Batman dopo anni di allenamento? No, non ci siamo proprio.

La Anne è brava, niente da dire, nella scena in cui fa fuori tutti e poi al momento dell’irruzione della polizia si finge una damigella nel panico, la ragazza sfoggia tutto il suo talento, però il suo personaggio raccontato così non ha senso, che perde anche contro il “sesso a pile” dell’unica Catwoman che TUTTI giustamente ricordano. Anne Hathaway che fa la fatalona non funziona proprio, non basta metterla a pecora sulla bat-moto...

Cosa ricordano gli uomini di questo film (un post offerto in Maschi-O-Rama!)
...Si potrà dire “Anne Hathaway a pecora” commentando un film “serio” come quello di Nolan? Magari guadagnerò qualche click in più dalle ricerche su Google.
Categoria: Oh Oh Oh Occhi di gatto.

James Gordon
Forse tenere in tasca una lettera in cui elenchi TUTTA la verità su Harvey Dent non è una grande mossa, ma in compenso mandare TUTTA la polizia di Gotham City nelle fogne a cercare le tartarughe Ninja Bane è una pensata ancora più idiota, anche se più che di Gordon, è farina del sacco dei due Nolan.

“Bravo! Bravo! Bella mossa che hai fatto, genio! GENIO!”
Ma poi, che selezione fanno per le forse di polizia del G.C.P.D.? Matthew Modine è il vice di Gordon e si atteggia come se fosse il capo, mentre i poliziotti, dopo sei mesi passati nelle fogne, escono splendidi, nemmeno un filo di barba, alla faccia mia che se non mi rado per tre giorni di fila sembro Chewbacca.
Categoria: Grande stratega

John Blake
Minuto trenta dell’odissea chiamata “The Dark Knight Rises”, entra in scena Joseph Gordon-Levitt, la mia wing-woman mi fa una domanda, non vi dico quale, vi riporto solo la mia risposta: «Hai appena beccato l’identità del personaggio che era uno dei colpi a sorpresa di Nolan» (storia vera).

“Meno male che era Batman il più grande detective del mondo”
In compenso, nel 2012 il mistero intorno al personaggio di Marion Cotillard è stato anticipato alla pagina di IMDB del film (storia vera).
Categoria: Una cazzata, falla più difficile la prossima volta (Cit.)

Bane
Entra in scena e i suoi uomini ripetono la versione distorta della frase motivazionale di Batman: «Non importa chi siamo, importa solo il nostro piano» è talmente il lato oscuro del protagonista, che si chiamano quasi nello stesso modo (Bale, Bane, cambia poco). Il potenziale per il miglior cattivo di Batman mai visto sul grande schermo, applicato ad un notevole cappotto da scafista molto comodo per gli inverni a Gotham.

Il cappotto di chi ne ha viste tante nella vita, la voce di chi non riuscirà a raccontarvene nemmeno mezza.
Tom Hardy è un mostro, recita con quello che la maschera gli concede, quindi direi i deltoidi e le pupille. Talmente minaccioso che persino la scena di lotta (senza musica) sembrano quasi girate bene anche da Nolan che i momenti d’azione proprio non li sa dirigere. Ma perché sfornare un grande personaggio quando puoi sabotarti da solo? Alla proiezioni di prova il pubblico non capiva una singola parola, per correre ai ripari hanno ridoppiato tutto, con il problema che la voce di un energumeno come Bane, è assurdamente più acuta di tutte le altre, come se gli stessero strizzando i maroni mentre inala dell’elio.

Tra Batman che per risultare il più daaaaaaaark possibile ringhia e Bane che pare stia cercando di digerire un carro armato arrugginito i dialoghi sono una tragedia. Per di più Bane ha sulle spalle tutti i monologhi e i discorsi alle masse più lunghi del film, tutti forbiti, nulla da dire, peccato che vengano fuori più o meno così: «I potenti verranno straGRA WRAAA GRAAA dai loro opulenti nidi e scacciaGRAAA WAAA WRAAAA» sembra di sentir parlare la maestra dei Peanuts, però con la maschere per le apnee notturne sulla faccia.

“Vorrei dedicare la prossima canzone al mio amiGRAAWA WRAAAA”
Ma tutto questo non ha nessun senso se poi un personaggio così minaccioso, viene mandato KO da Anne Hathaway (vi prego non fatemelo ripetere, altrimenti avrò bisogno della maschera di Bane anche io) e ridotto ad un cuore infranto, a sua volta relegato nella “Friendzone” (proprio come Batman). Come passare da nemico pubblico numero uno a barzelletta senza passare dal via.
Categoria: Trionfi la giustGRAAA WAAA WRAAAA

Ma voi direte, dopo 164 minuti di fare e disfare, vale la pena sopportare questo enorme casino? Vale la pena assistere alla battaglia finale in cui la polizia di Gotham uscita dalla fogne armata di pistoline, attacca frontalmente l’esercito di Bane armato di AK47, anche se nella lotta poi tutti si prendono a pugni senza sparare nemmeno un colpo? (EH!?).

Basta sparare un colpo e vincere, ma Indiana Jones non vi ha insegnato niente!?!
Vale la pena assistere al super cattivo di Nolan che invece di far esplodere la bomba e vincere, si esibisce nel monologo del cattivo, quello che era già stato reso obsoleto da Brad Bird nel 2004!

Troppo facile fare battute sulle bombe (atomiche) della Cotillard, quindi sorvoliamo.
Il finale nichilista e daaaaaaark della Bat-trilogia di Nolan vale tutto questo? No, perché è proprio qui che Nolan da un calcio al secchio del latte, chiudiamo quell’icona lasciata aperta su questo argomento.

Oltre ad essere un colpo di scena solo se non avete mai letto Il ritorno del Cavaliere Oscuro, il finale della Bat-trilogia di Nolan è la negazione di Batman Begins, quindi di tutte le premesse attorno a cui l’Uomo Pipistrello daaaaaark e realistico di Nolan era costruito. La frase: «Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio che mi qualifica» viene cancellata, perché Bruce alla fine dimostra che era interessato più a se stesso che ad altro, basta la prima Anne Hathaway che passa e via tutti a bere Fernet Branca: "La poooorti un bacione a Firenze!". Proprio vero che tira più un pelo di Catwoman Selina Kyle che una coppia di Nolan.

"Non è tanto chi sono, quanto la donna gatto che mi faccio che mi qualifica"
Christopher, ti voglio bene, però smettila con i fumetti, non sono materia tua, lasciali a noi nerd che a furia di far notare a tutti quanto sei daaaaaaaark, ormai ho la raucedine come il tuo Batman. Tanti i Nolaniani ti idolatrano lo stesso, fammi un bel film di James Bond e facciamo pace, che tanto sei arrivato alla fine di questa Bat-roba con il fiato più corto di Bane che ripete tre volte di fila Anne HathawAAA GRAA WAAA WRAAAA.

52 commenti:

  1. A parte che "Sopra tutto Fernet Batman" è geniale e alla prima prima occasione utile te la frego e mi terrò il merito di questa pensata (sappilo!), che vuoi dire in più che non hai già detto tu? Visto che anch'io di norma non ho capacità di sintesi, stamattina mi sforzo: sto film è una merd@ totale!

    Della trama non si capisce una mazza, cioè si capisce ma poi mancano dettagli fondamentali oppure tutto viene accantonato in un angolo e si passa oltre fischiettando. I piani sono macchiavellici che "Inception" in confronto è "I soliti ignoti", il colpo di scena finale (SPOILER?) su chi sia realmente il figlio di Ras al Ghoul l'ho sgamato dal minuto uno pure io che non ho letto manco mezzo fumetto di Batman in vita mia, l'accrocchio che smacchia le fedine penali è una pensata da ragazzino di 13 anni, Gordon gettato giù per il cesso gigante e ripescato casualmente da Robin, pardon da Gordon Levitt, è un'altra c@zzata fatta passare come la cosa più naturale del mondo,... Ed è tutto così! Una sequenza spettacolare che ti toglie il fiato (i ponti che esplodono, lo stadio che crolla, la rapina in aereo,...) e poi 5 scene colme di "maccosa" o che puzzano di putt@nata lontana un miglio tipo tutta la polizia che si infila nelle fogne. Ma che c@zzo è? "Scuola di Polizia 8" con al comando Lassard e il suo pesce rosso? Ma dai... Pessimo film che avrebbe dovuto essere la degna chiusura di un'ottima trilogia e invece è una fantozziana cagata pazzesca!

    Del film si salvano Bane, o meglio, si salva Hardy che se lo trovassi per strada gonfio e incazzato gli darei portafoglio, orologio, chiavi di casa e gli indicherei pure la porta da aprire! Un cattivo così minaccioso che ti mette una paura fottut@ e ti rendi letteralmente conto che con una mano di può mandare all'ospedale è merce rara ed era dai tempi di Tong Po che non provavo la stessa sensazione di pericolosità. Salvo poi le scene spettacolari (3-4 su 3 ore di film... Pochine direi!) e salvo la Cotillard alla quale due colpi glieli darei molto volentieri (e con questo commento puramente tecnico alziamo decisamente il livello!).

    Ah, dimenticavo! Il film si chiama "Batman qualcosa"? Ecco, Batman si vede tipo 5 minuti su 180... Fate voi.

    Delusione totale.

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    1. Eheh ti ringrazio, non so bene quando potrai usarla in un dialogo, ma se ci riuscirai complimenti fin da ora. Pensa che avevo scelto un altro titolo (la didascalia della foto del ponte) che mi piaceva ma non mi sembrava forte abbastanza per il post, all’ultimo secondo ho pensato al Fernet ed è stato tutto chiaro (storia vera).

      Bane aveva il potenziale per essere un personaggio più iconico del Joker, ma è stato sabotato dall’interno, prima la voce e poi la fine del suo arco narrativo, ridicole entrambe. In ogni caso dopo quello che ho scritto sulla Anne HattCOFFcofff! Oggi siamo a livelli tecnici altissimi :-P Sono totalmente d’accordo, pensa che ho dovuto trattenermi, perché per me questa è la classica pellicola che si potrebbe smontare scena per scena, un giorno scopriremo che è una parodia ed è stato scritto da Mel Brooks ;-) Cheers!

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  2. lo vidi al cinema e mai più.

    l'ultimo film di nolhan che ho visto .

    hai ragione su tutto.

    mi ero anche dimenticato della cotillard. povera marion eppure ha fatto taxi 1 2 e 3 e in secondo piano ha vinto un oscar.
    questo Batman è troppo lungo , troppo arzizzogolato , a tratti incomprensibile e ( nella conclusione ) fin troppo scontato. gli do tre stelle perchè comunque gli effetti speciali sono super e alla fine , nonostante i difetti , lo vedi tutto senza addormentarti. non è un film che rivedrei in televisione con le pubblicità: girerei prima. detto questo( e senza fare spoiler) ho due quesiti due da porre: 1) che diavolo ci fà Joe Quinn( l'attore Desmond Harrington vestito da poliziotto che è uno dei protagonisti poliziotti della serie tv Dexter) sul ponte di Ghotam City??? Non dovrebbe essere a Miami?? 2) qualcuno sà dirmi dove diavolo è situato il pozzo - prigione??? Ghotam City ? Nepal ? Nichelino? Diciamo che gli sceneggiatori potevano impegnarsi di più Un ultima considerazione: Hanne Hattaway è in parte ed è molto bella ma per me Michelle Pfeifer resta più sexy.

    grazie

    rdm

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    1. ehi ragazzo attento a te .

      a nichelino vogliamo solo gente tosta e bane è una mozzarella.
      il pozzo prigione è nella testa di quel paraculo di nolan.


      saluti e statti aqquorto

      geppo

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    2. Che poi è una trama arzigogolata solo perché Nolan le prova tutta per farla sembrare più complessa di quello che è, stesso difetto di “Inception”. Azz è proprio Desmond Harrington! Nolan deve avere un attore famoso in ogni ruolo, anche in quelli da comparsa, vabbè con 200 milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti ex presidenti defunti, te lo puoi anche permettere.

      Nichelino, sicuramente Nichelino, In “Batman Begins” Bruce girovagava per il mondo anni ed anni, qui torna dal pozzo in poco tempo. La gestione dello scorrere del tempo da parte di Nolan è scarsa, oppure la soluzione è Nichelino, che confina con Gotham City ;-)

      Ti ricordi che abbiamo avuto una seconda Catwoman al cinema, quando inizi a guardarlo questo film, perché Catwoman è solo Michelle. Anzi ti giuro che persino Halle Berry era meglio di Anne qui ;-) Cheers

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    3. No è vero, nella scuola dove andavo io a Nichelino, uno come Bane lo avrebbero preso per il culo anche i bidelli per quella vocina. Il pozzo è una metafora dei vuoti della trama di questo film, infatti ci cadono dentro tutti, anche Batman ;-) Cheers

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  3. Io non sopporto nemmeno Inception...

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    1. A me piace la tipologia di storia, è un “Matrix 2.0” che proprio come il film delle sorelle Wachoski(fo) prende scene da altri film già famosi, spacciandole per sue (Nolan ha scippato Satoshi Kon e 007 impunemente). Solo che Nolan prima le pensa tutte per sembrare il più intelligente della stanza, poi ha la fifa di perdersi il pubblico e spiega, spiega, spiega, e poi nel dubbio, spiega ancora. Non è per fare quello che piscia più lontano di tutti, ma a me la trama di “Inception” sembra tutto tranne che intricata. In quel film ci trovo sempre delle grandi cose, ma mi urta proprio il modo in cui Nolan tratti il suo pubblico come una banda di idioti da portare per manina. Il problema è che visivamente diventa sempre più bravo, ma come narratore, sempre più involuto. Cheers!

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  4. Troppo lungo, inutilmente contorto, ma molto più equilibrato tra realtà e finzione del precedente. Adesso non si può dire che questo come i precedenti capitoli siano dei brutti film, anzi questo terzo atto ha delle scene d'azione girate pure a dovere, ma il fatto è che lo stampo drammatico ha preso il sopravvento rendendo inutilmente pesante il racconto. Però la messa in scena è talmente ben realizzata che eleva anche questa trama ingarbugliata a visione piacevole.

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    1. Invece di sistemare i difetti di “Il cavaliere oscuro” con questo terzo capitolo sono finiti per accentuarli, anche secondo me è più equilibrato tra realtà e finzione e non da mai la sensazione di funzionare a “compartimenti stagni” come invece accadeva con il precedente, le scene dell’aereo e dello stadio sono ottime, insomma avrebbe quasi tutto per essere migliore del precedente. Ma poi manda tutto in vacca con trovate che sembrano degne di una parodia, risultato? Impossibile prenderlo sul serio, deludente per tutti, a partire dai fan di Nolan duri e puri. Cheers

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  5. Eh sì, certi temi andrebbero lasciati a Ken Loach :-)))
    Ok Cass, qui avevi diversi calci da rigore da tirare e non ne hai sbagliato nemmeno uno. Un film così, d'altronde, è buono soprattutto per scrivere post come questi.

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    1. Ti ricordi quando Nolan, in fase di promozione, minimizzava (in realtà gettando benzina sul fuoco) il contenuto politico di questo film? Con tutti i difetti di Ken Loach, davvero, non è proprio roba per Nolan, che lasci stare politica e fumetti ;-) Strano perché ho degli zoccoli come Hellboy al posto dei piedi e a calcio sono una pippa (storia vera). Ti ringrazio, ho fatto più fatica a scrivere questo che quello su “Il cavaliere oscuro”, avevo tanti spunti, ma quando ho trovato la via dell’elenco personaggio per personaggio, sono uscito dal pozzo tirandomi su a braccia ;-) Cheers

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  6. Vogliamo dire la verità appunto?
    Il film in questione ha la sindrome tipica del film di eroi (o del fumetto di eroi o del cartone di eroi o della serie animata di eroi): quella del nemico ipercazzuto fortissimo che poi si addormenta sul finale. Mi viene da pensare alla seconda stagione di Arrow.
    Deathstroke è praticamente un nemico invincibile, ma nell'ultima puntata cade come una pera.
    Poi va beh, lo hai rimarcato anche tu, la cosa del pozzo è veramente assurda.
    Il finale 'smieloso' (che estrapolato dal contesto a me piace tanto XD) ci potrebbe anche stare, ma non in una saga 'dark' :D.
    Però dai tra Lucius Fox e Blake, qualcosa di buono c'è XD

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    1. Alla fine Nolan si fa lo sgambetto da solo è ricade in tutti i cliché del film sui super eroi, che era venuto qui a combattere, persino il monologo del cattivo dai! ;-) Il finale è una brutta copia di quello di “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” di Miller, in cui Bruce sceglieva di far morire quella che è sempre stata la sua maschera (così resto sul vago e non faccio spoiler a chi non lo avesse mai letto), qui Nolan fa proprio il contrario, per altro negando i presupposti di “Begins”. Lucius Fox è un personaggio che mi è sempre piaciuto, fin dalla serie animata degli anni ’90 ;-) Cheers

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  7. Complimenti per la demolizione! Ricordami di non leggere mai una tua recensione di un film che mi è piaciuto davvero! Per fortuna in questo caso sono rimasto anche io un po' sul "meh".
    Piccolo aneddoto di vita vissuta, che raccontai anche all'epoca sul blog: sono dovuto uscire dal cinema quando ancora mancava più di mezz'ora al finale, causa... boh, una volta avremmo detto che si era rotta la pellicola, ora i film al cinema arriveranno in digitale, immagino, comunque si è rotto qualcosa! E' la mia "maledizione di batman" personale perché la stessa cosa mi è successa anche quando andai a vedere, molti anni prima, "Batman Returns" al cinema". Lì mancavano al massimo due minuti alla fine, comunque la pellicola prese letteralmente fuoco, vedemmo formarsi le bolle sullo schermo.

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    1. Bara Volante, demoliamo film dal 1743… più o meno ;-) Vabbè dai, però non li demolisco mica tutti i film, quelli che mi piacciono ne scrivo bene, sono senza filtro. Cavolo! A me è capitato con “Chinatown” di Polanski, non riuscivo mai a vedere la fine, ma al cinema no, e non all’interno della stessa saga, questa è Bat-sfortuna! ;-) Cheers

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  8. Ti do ragione su tutto... ma uscito dal cinema ero fomentato come pochi 😅

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    1. Sei un caso disperato, per questo ti voglio bene :-D :-D :-D Cheers!

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  9. Carabara, non tenterò nemmeno per un sec di farti cambiare idea perché sono stato morso da un Voltaire radioattivo/ geneticamente modificato/ sciamano alieno quando avevo l'età per credere che la Barbapapà family fosse un team di super-eroi di cingomma geneticamente modificata da uno sciamano radioattivo e quindi darei la mia vita per difendere la tua opionione anche quando non la condivido in toto, ma ti lascio colla riflessione che forse il punto è nel fatto che i critici ed il pubblico si ostinano a credere i Nolans celebrali come Stan Kubrick o Mike Antonioni quando sono nella stessa squadra di Mike Overdosedistimolivisivi Bay. Anche io sono una corda tesa tra neurone analogico e questo mondo sempre connesso e capisco la difficoltà di chi è cresciuto con cose come plot e tragedia in tre atti e due svolte narrativa e logica interna, ma questa è tutta una altra partita, altre regole ed altre zucche, come notava anche il Bats di FM nel secondo DK di inizio secolo che infatti terminava con il Dark Bruce ( Willis ) Wayne calvo che ricordava come fosse nostagico
    " quando era vecchio " che fa il paio con il capataz Kirk che -non ricordo quale film di Star Trek -notava quanto al termine della impresa si sentisse giovane.
    Al cinema e nei comics.
    Nella Realtà Prima io devo ricordarmi di non esagerare coll'aceto balsamico sulla insalata dopo il crepuscolo per evitare gli stivali chiodati di Bane che imita Fred Astaire nella mia panza...Brr. Ciao ciao

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    1. Dici che ci ha fregati tutti con la sua aria intellettuale, quando invece vorrebbe solo buttarla in caciara? Qui ci è quasi riuscito, se non proprio in parodia. Guarda avrei preferito il finale rifatto di “DK2” che quello rifatto malino del primo “DK” Milleriano, apprezzo l’estremismo artistico, quello si sarebbe stata una mossa rivoluzionaria. Anche perché Bale con i baffi e un bargiglio grigio sulle tempie (poco marcato, non alla Reed Richards) non basta per farlo sembrare anziano. “Star Trek V” per caso? Non ricordo bene alcuni capitoli li confondo, dovrei ripassare… ma come? Non erano fatti di cingomma!? EH!?! Cheers

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    2. Era "Star Trek II: L'ira di Khan" ;-)

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    3. Che è anche uno di quelli che ho visto più volte, urge ripasso di "Star Trek" che per altro è sempre nei miei piani, se non avessi sempre un milione di cose da vedere, rivedere e commentare, in ogni caso, grazie per aver dipanato il dubbio ;-) Cheers!

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  10. Questo titolo non mi è piaciuto esattamente come tutti gli altri, ma ha una colonna sonora eterna! Dura un solo minuto il coro inserito nella traccia "Imagine the Fire", ma ogni volta che lo sparo a manetta - da anni è presente in ogni mia playlist - mi esalta e mi convince di poter risalire il pozzo, per conquistare la libertà. ;-)

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    1. Penso sia uno dei lavori migliori mai fatti da Hans Zimmer, la trilogia di Nolan per me è andata precipitando, ma Zimmer ha davvero dato il meglio di se stesso, l’avevo in cuffia per venire a capo di questo post (storia vera) quindi un po’ dal pozzo ci sono uscito grazie a Zimmer ;-) Cheers

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  11. Non un capolavoro certamente, non certo migliore del precedente, però quanto è perfetto Bale? Tanto ;)

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    1. Va bene che qui deve fare il vecchio Bruce, ma mi è sembrato più smilzo, sicuramente più smilzo rispetto a “Begins”. Poi si perde un po’ nel mucchio della tanta carne messa al fuoco, in un mondo parallelo lui è il Joker, dopo “American Psycho” sono i ruoli che a “Ciau Bale” vengono meglio. Cheers!

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  12. Non posso che concordare!
    La storia d' amore tra Bruce e Miranda... mamma mia! Roba da B-movie degli anni 80-90.
    Stavolta Batman veramente sottotono (come il regista) che si risolleva un po nel pozzo.
    I migliori Bane e Selina con quest' ultima davvero simpatica e raffinata. Riguardo invece il personaggio della Cotillard... nella serie animata era tutta un' altra storia.
    Comunque, come hai detto, durata quasi insostenibile. Prima erano usciti snche cinecomics strambi e trash, ma questo è il primo alquanto noioso credo.
    In quei 4 anni sono esplosi i social ed il web è così diventato davvero virale. Tutti o quasi si sentivano il dovere di dire la propria su questa pellicola che ha sdoganato l' espressione "buco di sceneggiatura". Infatti da allora se ne usa ed abusa per darsi un tono, indipendetemente se poi ci siano o meno. XD
    Opera nata sfortunata causa scomparsa di Heath Ledger cui si è aggiunta all' uscita l' altra tragedia citata.
    Ricordo che era attensa anche più di "Avengers"!
    Alla fine rimane poco e vive di luce riflessa dei film precedenti.
    "Fernet Batman"! Lol Titolo alternativo davvero ideale. XD

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    1. Che poi non si può giudicare una sceneggiatura dal film finito, i film sono sempre soggetti da mille modifiche in corsa mentre vengono girati, per giudicare la sceneggiatura, e quindi poter usare l’espressione “buco di sceneggiatura” devi avere i fogli di carta in mano e averla letta, al massimo può essere un “buco della trama”. Bisogna dire perché che il web da questo film ha tirato fuori meme e battute meravigliose, per me resta una gran commedia, involontaria ma commedia ;-) Cheers!

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    2. Già!

      "per me resta una gran commedia, involontaria ma commedia ;-) "

      Effettivamente... XD

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    3. Una di quelle che dopo, non puoi più vedere il film originale con gli stessi occhi, un giorno scopriremo che Mel Brooks ha collaborato con i Nolan ;-) Cheers

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  13. E' un po' confusionario e contorto e lo ritengo il peggiore tra i tre di Nolan, però da comunque la pasta a parecchie pellicole della Marvel e Dc attuali.

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    1. Uhm non ne sono così convinto, a livello visivo sicuramente, ma bisogna selezionare alcuni momenti (ottimi) dal resto che è veramente sotto media. Cheers

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  14. Eppure, dei tre Nolan è il mio preferito! Ahaha, abbiamo gusti diversissimi.
    Diciamo pure che mi piacque il colpo di scena della persona nel pozzo ecc ecc, e soprattutto credo che il finale di questo film sia l'unico possibile per Batman.
    Invece, non amai quel che la tua donna ha azzeccato subito :)

    Moz-

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    1. Quella è una trovata infilata a forza, usando un tremendo anglicismo "Fan service" del peggior tipo. Ci vedo i tratti di un buon soggetto, ma i momenti in cui il film si fa lo sgambetto da solo sono troppi. mi tirano proprio fuori dalla storia. Cheers!

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  15. Il massacro di Aurora ha avuto un film tutto suo intitolato "Dark night" (wink wink) in cui si rifletteva sul senso della vita di oggi. Francamente come film non mi ha granchè colpito ma me lo hai fatto venire in mente ad inizio post e volevo sapere se l'avessi visto.

    Tornando a "Dark Knight", invece, devo ammettere che mi piacerebbe rivederlo ora perchè le mie ultime visioni sono state da giovanissimo e lo ricordo con grande piacere. Ora forse noterei tutti quei difetti che ho sempre letto (e valutato) in giro per il web.

    Prima, però, mi rileggo "Onora il padre" del Venerabile wink wink

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    1. Ne avevo sentito parlare, ma non ho mai avuto la possibilità di vederlo, anche se mi interessava parecchio, quindi ti ringrazio per avermelo recensito al volo ;-) Un consiglio? Vai con “Onora il padre” come direbbe il puffo cheeee è meglio! ;-) Cheers

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  16. mi aspetto la recensione di questo!
    https://www.youtube.com/watch?v=T90Ih2FiccM

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  17. Boh, per me Bane è uno dei villain più ridicoli degli ultimi vent'anni...

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    1. Dissento perché in realtà Bane è un perGRAA WAAA WRAAAA con una valenza dicotoGRAA WAAA WRAAAA tesa a sottendere una gauGRAA WAAA WRAAAA e proprio per questo rappresenta un cinema che impGRAA WAAA WRAAAA. Spero di essere stato chiaro ;-) Cheers

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    2. Ah no se la metti così allora in effetti non è poi così male😉😉😂😂

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    3. Mi piace dire sempre che GRAA WAAA WRAAAA, perchè alla fine la perceGRAA WAAA WRAAAA per questo ti ringrazio ;-) GRAA WAAA WRAAAA... Ah no scusa, Cheers!

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  18. "Nanananananana...Batman!" mai come in questo terzo capitolo meriterebbe di essere riformulato in "Nonononononono...Nolan!" ;-) Un insieme di pochi alti e molti bassi che per me ha bisogno di parecchio Fernet per essere digerito, forse il momento di massima contraddizione fra l'autore (il Nolan puro) e il Super-autore (nel senso di tirarsela come tale in un film di supereroi allo scopo di nobilitarlo, senza che ce ne fosse alcun bisogno e, soprattutto, senza riuscirci): peccato per Bane, nelle mani di un altro regista disposto ad evitargli la cura di elio+maroni strizzati avrebbe potuto essere un gran pezzo di supercattivo, mentre Nolan ha pensato bene (cioè, male) di ridurlo semplicemente a un gran pezzo di GRAA WAAA WRAAAA ;-)

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    1. "Nonononononono...Nolan!" poteva essere la rubrica spin-off :-) Anche secondo me è uno spreco di Bane, doveva essere il personaggio che rappresentava l'incarnazione delle colpo di Batman, con la sua stessa arguzia e forza fisica (se non di più) invece è fondamentalmente un GRAA WAAA WRAAAA ;-) Cheers!

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  19. Gran finale di rassegna batnolaniana E tanta, tanta, troppa carne di pipistrello a cuocere. Scusa se sono lungo; ma ci ho la giustificazione stavolta, è l'ultimo Batman che recensisci dopo tutto (lo è?). Dio mio, la caverna-prigione... come dicevi, il primo film era "cadere e rialzarsi"? Alla faccia del rovesciamento. Qui cadi dieci minuti, la spina dorsale guarisce in meno e c'hai pure il coretto motivazionale, che ti preoccupi a fare caro pipistrello? Sono d'accordo al 100% che la trama è solo casinista non complessa. La parte "politica" del film... mi astengo, dico solo che già i 'birri alla riscossa non li preferisco, ma qui sono gestiti proprio male. Il finale... cioè mi sa che con tutta la pittura nera, anzi daaaark usata con questo film il finale lo rende il meno dark, nella sostanza, dei film non camp di Batman. E non lo dico in senso positivo. Boh la dumbata (scusa, te la rubo, ma poi la restituisco) della nave nel film precedente era esecrabile, ma... la capisco, è come gli Stati Uniti vorrebbero vedersi. Ma questo... E non mi offendere Merola, ne deve versare di virili lacrime Caine per essere uomo di conseguenza, eheh. Hardy è bravo e non era facile con la museruola; sono d'accordo che Bane, stranamente per un luchador cuozzo, possa essere iconico, ma ci volevano altre idee, altro... mi fermo. Lo stesso vale per "Talia". A me Anne Hathaway non piace, però nulla da ridire su di lei, tranne che m'ispira Catwoman (tipo di cazzimma, fisico, tipo di fascino...) quanto Kenshiro mi spira allegria cazzeggiona; e la metto in lista con gli altri personaggi recenti che mostrano grandissime capacità senza un perchè. Poi, chissà perchè pensavo che Bane sarebbe stato il detenuto nero grosso grosso con la grinta che butta via il detonatore nel film precedente, mi piaceva come idea; oh beh. Hai ragione che i cattivi sono quelli importanti, ma Batman è uno dei rari eroi che, Moore docet, è abbastanza vicino ai suoi villains, che sono interessanti, che dà il suo meglio quando è pure lui interessante. Credo io, almeno. Ma, mi ricordo male io, o Batman-Bale qui aveva il pizzetto al posto degli stupendi baffoni milleriani?

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    1. Ricordi bene, solo che a me ricordavano (volontariamente o meno) i baffi di Ra's al ghul. La parte politica del film è una delle tante cose gestite male dai Nolan, proprio come Bane e Catwoman che potevano essere memorabili invece sono macchiette. Per quanto riguarda la rubrica, il grosso è stato fatto, ma ci sono delle cosette che mi piacerebbe aggiungere, magari non già dalla prossima settimana, ma vorrei comunque farlo, ormai che sono in ballo, ballo la Bat-dance ;-) Cheers

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  20. >>>“Rise” è la parola inglese che manda più in tilt i distributori italiani

    nemmeno 48h dopo pubblicato il titolo del nuovo SW "RISE of the Skywalker"... praticamente sei un influencer senza saperlo!

    quello o un gatto nero, decidi tu!

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    1. Ahahah sai che ho pensato la stessa cosa appena ho visto il titolo? Mai sottovalutare il potere della Bara Volante! ;-) No non sono un gatto nero, al massimo sono un gatto, daaaaaaaaaaaark :-P Cheers

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  21. Per fortuna che me lo sono perso! Ma allora non è solo Dolph a bere il Fernet!

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    1. Lui è l'unico che lo beve per piacere, gli altri per sponsor ;-) Cheers

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  22. Ah, era questo il post DC di giovedì scorso! Speravo più in un fumetto da non estimatore della saga di Nolan 😝
    Non ho mai visto quest'ultimo capitolo perché il precedente mi aveva fracassato talmente gli zebedei, che ho abbandonato la saga e a quanto leggo ho proprio fatto bene 😁
    Anche se ammetto che mi hai fatto l'effetto contrario, vorrei guardarlo solo per ridere ripensando a questa tua recensione 😂
    Con Franchino e Winthorpe vai vinto!!!
    Sapevo di Jason Gordon Robin ma non di Selina.
    Ti lascio con un capolavoro:
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1252222351600479&id=584185638404157&fs=0&focus_composer=0

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    1. Hai fatto bene, Nolan ha questa capacità ;-) Ti ringrazio molto, mi sono divertito con questo post, sono contento stia piacendo così tanto ;-) Ahaha no ma è geniale questo video! Me la canticchierò tutto il giorno garantito al limone! :-D Cheers

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