lunedì 15 ottobre 2018

The Predator (2018): Non ho tempo per Shaneblackare


Ogni tanto è bello poter chiudere un cerchio e dopo un lungo percorso posso concludere la rubrica iniziata molto tempo fa intitolata: Back in Black!

I cattivi sono sempre più forti e più cattivi, gli autori, come i boy scout, sono sempre di meno, non bisogna certo spiegarlo a Shane Black, un po’ perché questa frase che qui ho malamente citato, l’ha scritta lui, un po’ perché proprio il buon Shane è una di quelle rarità umanoidi note come autori. Pare che non ci sia più spazio ad Hollywood per il suo cinema estremamente caratteristico e riconoscibile, non credo sia un caso se The Nice Guys fosse ambientato nel passato della città del cinema, per raggirare il visto della censura e poter far bere e fumare i suoi protagonisti.

Sapete chi è un altro che è stato condotto alla cinta daziaria di Hollywood parecchio tempo fa? Fred Dekker, l’amico d’infanzia di Shane Black. Tra l'altro, è da lui che questa rubrica è iniziata, sì, perché come scrivevo lassù chiudere un cerchio ogni tanto non è male, deve averlo pensato anche Black quando ha accettato di lavorare ad un nuovo film su Predator e per farlo si è riportato dietro il suo amico Fred, riformando la vecchia coppia, con il nome pronto per rendere felici i fanatici di bricolage: Black & Dekker!

“Hey gente, la sapete quella del trapano elettrico?”.
Nel 1987 il produttore Joel Silver si è portato il giovanissimo Shane Black nella giungla messicana, per averlo a portata di mano mentre scribacchiava una cosetta che avrebbe fatto la storia del cinema e, visto che si trovava lì, infilato dietro gli occhialoni e le barzellette di Rick Hawkins, Shane Black è stato la prima vittima sul grande schermo dell’alieno con il look più figo della storia del cinema, in Predator di John McTiernan.

Questo fa di lui l’uomo giusto per rilanciare un personaggio che ha un enorme potenziale inesplorato e una serie di seguiti spesso ignorati, se non proprio schifati dal pubblico? Conciliare uno che ama i romanzacci polizieschi con un cacciatore alieno, con i dreadlock ed un sacco di armi non sembra proprio facilissimo, a volte non basta mettere insieme due cose buone per renderle due volte meglio, altrimenti la mia ricetta degli miei spaghetti con la stracciatella oggi sarebbe un successo!

Shane Black mentre cerca di non fare battute sul bel paraurti di Olivia Munn.
Il nome di Shane Black si porta dietro aspettative grandi, se non addirittura enormi, quindi ve lo dico subito: il film più simile a “The Predator” sfornato fino ad ora dal grande Shane è Iron Man 3, con la difficoltà aggiuntiva che per lo meno Tony Stark già di suo era propenso alla battutaccia come tutti i personaggi di Shane Black, mentre uno Yautja al massimo si esprime a grugniti che magari tradotti dalla lingua madre suonano fighissimi come i dialoghi di Shane Black, ma all’orecchio umano sempre grugniti restano.

Il mio Predator è preoccupante e parla coi rutti: “Ciao, come va?” (Cit.)
Per conciliare il suo cinema con un nuovo film su Predator, l’unico modo è recuperare quella fase giovanile e giocosa della carriera di Black, quella in cui compariva come attore nei film del suo amico e riformare la coppia Black & Dekker. Quindi, ve lo dico subito: se per voi Predator è soltanto quello con Schwarzenegger (a cui Black ha offerto un ruolo nel film, rifiutato dalla quercia austriaca perché considerato troppo piccolo. Storia vera) potreste rimanere delusi. Se, invece, siete tra quelli che ancora lanciano freccette sulla foto di Black, per come ha rappresentato il Mandarino in Iron Man 3, beh mettetevi comodi, perché con il canone dei Predatori alieni Yautja, Black & Dekker hanno fatto anche di peggio!

Quello che succederà a Black, se proverà a presentarsi al prossimo Comic-Con di San Diego.
Ma come vi dicevo, i boy scout e gli autori sono sempre meno, Shane Black ha accettato di scrivere e dirigere il film, a patto di avere in cambio una campagna promozionale degna di nota e la possibilità di fare il suo film, motivo per cui la data di uscita è stata rimandata più e più volte. Qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa ulteriormente, voglio sperare perché a qualcuno sia venuto un clamoroso mal di testa per tradurre alcuni dei giochi di parole firmati da Shane... Vuoi vedere che Black è riuscito a mandare in crisi anche il, aperte virgolette, miglior doppiaggio del mondo, chiuse virgolette? Considerando il risultato sì, quindi se ne avete la possibilità recuperatevi il film in originale (che è sempre cosa buona e giusta). D’altra parte, segni di continuità, «Get to the choppa!» è una delle frasi più iconiche di Schwarzenegger e nel doppiaggio italiano è stata piallata, quindi anche il gioco di parole «Get to the chopper!» (che da noi diventa l'anonimo «Andiamo alle moto») non poteva che subire lo stesso trattamento.

"La porta si muove avanti e indietro" (Cit.)
Peccato che “The Predator” si sia presto trasformato nel film con più paletti da schivare della carriera di Shane Black, a confronto, le tante imposizioni della Marvel per Iron Man 3, erano una discesa di media difficoltà, mentre “The Predator”, invece, è la pista nera, ripida e con la neve ghiacciata. Ve lo dico fuori dai denti: mi sono divertito come il cretino che sono guardando il film, in certi momenti si ride forte, in altri ci si esalta, sono piuttosto certo che finirò nel tempo a rivedermi questo film con grande piacere e, a conti fatti, anche se è appena uscito, l’ho già visto più volte di Predators. Eppure, è impossibile non notare i difetti e i tanti compromessi che Black ha dovuto accettare per completare la sua opera, in generale “The Predator” verrà apprezzato da pochi e per lo più criticato per i motivi sbagliati.

Non solo è mancata da parte della Fox tutta la promozione pubblicitaria richiesta da Black, ma oltre ad un cast di attori che sembrano presi in prestito dalle serie tv, Black ha dovuto rinunciare a Steven Wilder, accusato di molestie sessuali e licenziato per direttissima. Insieme al suo personaggio, però, mi chiedo dove siano finite tutte quelle scene d’azione che sono state girare, ma scomparse dal montaggio definitivo del film. Insomma, mi sembra chiaro che la Fox sia disposta a sborsare soldi per lasciare che quel vecchio trombone di Ridley Scott(o) possa sproloquiare nei suoi deliri filosofici, inserendo poi per grazia anche uno Xenomorfo, ma di credere davvero in uno degli ultimi autori di razza rimasti su questo gnocco minerale che ruota attorno al Sole, proprio non se ne parla.

Anche gli Yautja odiano i medici con le mani gelate.
Peccato, perché Black & Dekker avrebbero potuto sfornare tanto di quel cinema bello che piace qui alla Bara Volante, tipo il loro progetto mai realizzato intitolato “Shadow Company”, la storia di un gruppo di soldati rianimati, provenienti da diverse guerre, utilizzati per combattere un’orda di zombie durante la notte di Halloween, una cosina che è arrivata vicinissima ad essere diretta da John Carpenter ed interpretata da Kurt Russell (storia vera) che, in parte, mi è tornata in mente rivedendo “The Predator”.

Una cosina così, però diretta dal Maestro e con Kurt. Brutto?
Penso che di nuovo insieme a scrivere, Black & Dekker si siano tolti lo sfizio di ripescare quella vecchia idea, inserendo un Predator al posto degli zombie, il resto è venuto fuori da sé, facendo buon viso alle tante limitazioni imposte dalla Fox. Ecco perché “The Predator” è ambientato ad Halloween e non nell’amato Natale, la festa preferita di Shane Black ed ecco perché Quinn McKenna (un convincente Boyd Holbrook) si ritrova su un bus per il trasferimento dei prigionieri, una scena vagamente in stile Distretto 13, dove fa la conoscenza di un personaggio dal nome Carpenteriano, non proprio Napoleone Wilson, ma per questa volta ci accontentiamo di Nebraska Williams (Trevante Rhodes), anche solo per riformare la strana coppia (uno nero e l’altro bianco) tanto cara al cinema di Shane Black.

Siamo una banda di bastardi al soldo dell'uomo del Giappone di Shane Black.
S'inizia forte con uno Yautja in fuga che precipita sulla Terra (che poi è l’inizio di Dimensione Terrore di Fred Dekker), qui viene avvistato da McKenna, uno che ha l’aria di averne viste così tante, da non stupirsi nemmeno davanti alla tecnologia aliena su cui mette immediatamente le mani decidendo di spedirne una parte al figliolo Rory (Jacob Tremblay), idea non proprio brillantissima, ma che per lo meno permette a Black di portare in scena l’ennesimo bambino intelligente e non urticante, state tenendo conto degli Shane “Blacksimi”, vero?

Non manca mai un bambino, in un film di Shane Black.
Tra questi aggiungete la quasi ex moglie del protagonista, interpretata dalla bella e brava Yvonne Strahovski che, magari, conoscete per "The Handmaid's Tale", ma, in realtà, è l’unica del cast ad aver già lavorato con Shane Black. Dove Black dà il meglio è con la banda di soldati fuori di cervello con cui presto McKenna si ritroverà a capo, per salvare la sua famiglia e il pianeta, una specie di A-Team in cui i dialoghi di Black la fanno da padrone e se sono un po’ sboccacciati tanto meglio!

…Se riuscite a trovarli, forse potrete ingaggiare il famoso S-Team.
Non tutti i personaggi possono contare su una caratterizzazione decente, qualcuno deve accontentarsi di essere l’Irlandese che fa i trucchetti con le carte, come accade al personaggio di Alfie Allen (ma considerando cosa gli fanno di solito in Giocotrono, gli va grassa!). Quello più caratteristico di tutti resta Baxter interpretato da un Thomas Jane in ottima forma, non potete mancarlo perché è quello con la sindrome di Tourette. Ora, in tante interviste lette su Shane Black, non sapevo che il grande autore ne fosse affetto, ma durante la campagna promozionale (quasi tutta basata sulle sue affermazioni e poco altro) ha fatto questa confessione. Ma io che sono un noto complottista, penso che lo abbia dichiarato solo per avere la possibilità di mandare a fanculo i tipi della Fox impunemente e giustificato dal medico!

“Bastardi della Fox pezzi di me… Medico! Ho la giustifica del medico!”.
Il gruppo di protagonisti è abbastanza colorito (specialmente nel linguaggio) da risultare subito simpatico, di fatto sono il gruppo originale di Predator, con più favella e meno bicipiti gonfi, ribadisco che mangiano gli spaghetti (con la stracciatella) in testa alla banda di anonimi di Predators, ma per l’atmosfera pop generale e la violenza senza tirar via la mano, ha parecchio in comune con Predator 2, non è molto lo so, ma penso che potrei anche farmelo bastare.

Quando apre il gas Black ci dà dentro con le citazioni, ad esempio la presenza di Jake Busey (figlio del grande Gary) sembra proprio messa lì per far contenti quei dodici (tra cui il sottoscritto) che apprezzavano anche il secondo capitolo e anche Olivia Munn, oltre ad essere sempre un gran bel vedere, è un personaggio che funziona, la scienziata bona (vi ho detto che è tutta una grande operazione pop, vero?) che sa tenere a bada anche la banda di militari, anche provocando qualche effetto collaterale nella Tourette di Baxter.

Per fare un Predator, ci vuole un Busey. Per fare un Busey, ci vuole un altro Busey (questa andrebbe letta cantando).
La scena del laboratorio è uno spasso, perché qui Black & Dekker menano il loro colpo più duro, non solo per la prima volta si riferiscono all’alieno chiamandolo Predator, ma poi mettono in dubbio la natura del suo nome, in una gag ricorrente che, sono sicuro, farà avere un travaso di bile a tutti i cultori dei Canone del personaggio. Ma dopo aver messo in dubbio anche il nome con cui lo conosciamo, la coppia di compari si diverte a scombinare le sue motivazioni, finalmente qualcuno ci ha spiegato perché gli Yautja sono sempre a caccia, per quanto mi riguarda, solo la scena del laboratorio vale il prezzo del biglietto, perché non solo si gioca il ribaltamento della mitica «You're One Ugly Motherfucker!» che diventa «You are one beautiful motherfucker» (da noi la comunque azzeccata «Sei un bel mostro schifoso»), ma specialmente perché vediamo uno Yautja scatenarsi, libero dal vincolo del PG-13 può staccare braccia, sparare sangue sulla macchina da presa diventando l’assoluto protagonista di una scena che prevede anche Olivia Munn che si spoglia. Ora, voglio dire, per rendere secondario un dettaglio del genere, bisogna davvero essere bravi a riempire lo schermo!

“Ma io faccio solo le pulizie quiiiiiiiiiii!!”.
Sì, perché in un mondo di film timidi, è bello potersi godere un blockbuster dove gli sgherri del cattivo si beccano revolverate in un occhio, dove il sangue viene sparso senza tirar via la mano e dove lo Yautja fa il “Pollice alto” sì, però usando un braccio preso in prestito da uno, almeno su questo Shane Black l’ha avuta vinta e infatti, guarda caso, è proprio uno degli elementi migliori del film, poi purtroppo arrivano i difetti, tenetevi pronti, si ballerà un po’

Il super Predator di cui facciamo la conoscenza in questo film (sono sempre più convinto che NON guardare i trailer dei film, faccia proprio per me) quando entra in scena, ti lascia senza fiato, se uno di altezza standard può fare un massacro, figuriamoci cosa potrà fare uno tre volte più grosso! Ecco, niente, se non per la taglia maggiore, il super Predator sembra pensato solo per vendere un po’ di merchandising in più e non riesce ad espandere l’iconografia degli Yautja come ai tempi aveva fatto la regina aliena di Aliens - Scontro finale.

"Sei alto, dovresti essere bravo a pallacanestro" (Cit.)
Anche perché nel bene o nel male “The Predator” è una commedia d’azione, oppure un film d’azione vecchia maniera in cui si ride anche parecchio (lascio a voi il giudizio), dove il Predator del titolo è forse l’elemento meno caratterizzato, infatti per la prima volta dopo quattro film, sono i proiettili a fregarlo, il che è abbastanza assurdo visto che è dal 1987 che ci raccontano che le pallottole gli fanno poco o nulla, certo sappiamo che se può essere ferito, può essere ucciso (e che solo Shane Black può fare le citazioni!?), però si perde un po’ la componente della caccia, dello scontro che sia nella giungla o in città tra lo Yautja e la sua preda che ha sempre caratterizzato gli altri film.

Tu nel dubbio, spara!
Per assurdo, anche se Fred Dekker è salito a bordo dopo la firma sul contratto dell’amico Shane, sarebbe stato meglio avere lui dietro la macchina da prese, tra i due il regista migliore è senza ombra di dubbio Dekker che con il suo stile capace di riempire lo schermo, sarebbe stato molto adatto ad un film così, ma credo che nemmeno a ruoli invertiti si sarebbe potuto fare molto con un budget con il fiato corto.

Se la scena con le luci del laboratorio è la migliore del film, per il resto del tempo dobbiamo accontentarci di vedere il Predator sempre al buio, non per la sua capacità di mimetizzarsi, quanto proprio per coprire qualche magagna dalla grafica computerizzata, i segugi che si porta dietro erano brutti in Predators e non sono migliorati, ma nel finale lo scontro sulla nave aliena mostra paurosamente il fianco, se già oggi, nel 2018, mentre sei seduto in sala a guardare un film appena uscito, ti ritrovi a pensare che la CGI sia poca cosa, non oso pensare cosa sarà rivedere questo film tra anche solo cinque anni, il paragone con gli effetti speciali del film originale di Stan Winston a questo punto sarebbe come sparare sulla croce rossa.

La reazione, dopo aver visto la CGI del film.
Il finale si gioca tutti i classici di Shane Black: il protagonista torturato dai cattivi che si libera e torna gagliardo in pista (per altro citato la frase di Joe Hallenbeck), anche il cattivone interpretato da Sterling K. Brown è il classico cattivaccio di Black, odiosissimo, ma carismatico, inoltre il massacro finale è abbastanza coinvolgente, forse perché anche se caratterizzati il giusto, questa sporca (mezza) dozzina si guadagna le simpatia del pubblico, certo è chiaro che con un cast di attori un po’ più motivato questo film sarebbe potuto diventare scintillante come oro, mentre invece è un film molto divertente che finirò per vedere e rivedere molte volte, ma è chiaro che nessuno ci abbia creduto, se non solo Black e Dekker. Certo che non posso fare un discorso serio con due che si chiamano come un trapano elettrico!

“Ne hai ancora per molto Cassidy? Non sei Black non le sai scrivere la battutacce”.
Anche l’epilogo del film, ambientato un po’ più avanti rispetto al finale della storia (mi piace pensare a dicembre, magari qualche giorno prima di Natale) è gustoso, ma non da farti cascare la mascella a terra, Il "Predator Killer" è una promessa interessante per un futuro che probabilmente non arriverà visto che il film negli Stati Uniti non ha vinto il primo weekend, quindi è già in automatico un fallimento, almeno ragionando come i capoccioni della Fox.

Una foto a caso della Munn, per rifarci gli occhi.
No, sul serio, viene un po’ la depressione guardando questo film, non tanto per il film in sé, quanto per il fatto che Shane Black e Fred Dekker avrebbero potuto nel corso degli anni regalarci tanti ottimi titoli, invece sono ancora considerati due gatti senza collare da tenere a bada, un giorno il mondo capirà cosa ci siamo persi, nel frattempo mi tengo stretto questo film, diventerà uno mio sfizio già lo so e se trovo un medico facile da corrompere che mi firma il foglio, ci vediamo tutti sotto la sede della Fox, io conosco un sacco di parolacce se serve, al massimo diremmo che abbiamo la Tourette.


Per tutti i commenti che volete sui film di Predator vi ricordo lo speciale!


Ed ora, visto che non l'ho ancora fatto, tutti a leggere il post del Zinefilo dedicato a questo film!

38 commenti:

  1. Ero ipnitizzato dalla gif dove apre la porta... eh niente, lo guarderò prossimamente probabilmente in dvd per collezione. Mi fido del tuo giudizio e penso proprio che tutto sommato mi piacerà, oh a me era piaciuto anche Predators.

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    1. In realtà ho puntato tutto sulla gif della porta per inchiodare i lettori ;-) Finirà di sicuro nella mia collezione, è un film divertente che avrebbe potuto essere molto di più, molto meglio di “Predators” secondo me, di sicuro mi rivedrei più volentieri questo con il “The” davanti che quello con la “S” nel finale. Cheers!

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  2. ottima recensione e mi ci ri ritrovo.



    il personaggio che proprio non mi piace è il bambino autistico.


    è dai tempi di "rainman" e di "codice mercury" che gli amerriccani sposanro la tesi " autistico = speciale".
    questo insistere che se sei autistico sei speciali mi pare offensiva nei confronti di chi ha questa malattia.

    ok fine del pistolotto.

    ti faccio la classifica dei film secondo me.

    1) predator
    2) predator 2( sono trent'anni che apsetto un bel predator contro il pirata barbanera!!)
    3) the predator
    4) alien vs predator
    5) predators
    6) alien vs predator 2

    grazie

    rdm

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    1. Grazie mille capo, gentilissimo!
      In effetti l’autismo è stato cristallizzato al cinema come una specie di super potere, se non altro ho apprezzato l’idea di avere una banda di protagonisti belli incasinati, tra Tourette e sindrome da stress post traumatico ci sono più patologie che, in coda all’ASL. Direi che come classifica siamo allineati ;-) Gli Yajuta offrono mille opzioni, ma sempre che chi paga non voglia spenderci troppo, il che è un problema grave, il make up di anche un solo attore infilato sotto i Dreadlock da Predator è roba che costa. Cheers!

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    2. A spezzare ironicamente il vociferato talento da supereroe di chi ha la sindrome di asperger ci pensò Ricky Gervais in uno dei suoi sketch. Lì diceva, infatti, che era così misericordiso e filantropo da aiutare una famiglia con un figlio down portandolo fuori a giocare. Sì, ma non al parco ma ai casinò di Las Vegas dove sperava di fare fortuna sfruttando le sue abilità matematiche da autistico, ma quando s'accorse che perdeva solo soldi esclamò una frase tipo: "Dannazione! Ho preso il down guasto!"

      Questo commento non c'entra niente con "The Predator", lo so, ma ogni momento è buono per citare Ricky Gervais. XD

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    3. Eheh in effetti riassume benissimo il concetto! Cheers

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  3. Ohibò, la cosa è interessante, se non altro perché c'è azione, cazzeggio e sangue.
    Forse anche qui inventando un altro "mostro" al posto dei Predator sarebbe venuto fuori un filmone. O forse avrebbero detto che è una "cosa già vista".
    La magia del film n.1 resta inimitabile però, perché c'era una grande aurea di mistero intorno a Predator.
    Ad ogni modo io esigo, voglio, bramo che sia fatto il film dei soldati contro gli zombi.

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    1. I dialoghi hanno come al solito un gran ritmo, si ride, in certi momenti pure tanto, inoltre la violenza senza tirar via la mano evita che questo film cada proprio nel limbo, non tutti deve essere per forza “PG-13”, ci sono personaggi che richiedono il sangue per essere raccontati (argomento che terrà banco anche nel post di domani), almeno su questo abbiamo potuto goderci un Predator che stacca le braccia.

      Purtroppo il Super Predator inventa poco o niente, ad un certo punto sembra davvero che gli Yajuta siano quasi dei fighissimi accessori. “Shadow Company” resta nel mito dei film che (purtroppo) non vedremo mai, tra quello e questo “The Predator” con i bastoni tra le ruote, la prova che se Shane Black e Fred Dekker godessero di fiducia piena, negli anni avremmo avuto un sacco di filmetti gustosi, invece, ciccia! Cheers

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  4. I problemi principali di questo film per me sono il montaggio e la CGI.

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    1. Si vede che è stato sforbiciato, nemmeno tanto bene, in certi punti si ha un po’ l’effetto “Rullo mancante”, inoltre la CGI è davvero poca cosa, nemmeno le tante scene al buio la mascherano. La scena con l’astronave e lo scudo, fa venire voglia di deglutire sonoramente, perché è ben coreografata, ma con quegli effetti speciali lì si perde tutto il dramma, non sono proprio credibili purtroppo. Cheers

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  5. Il film mi è piaciuto davvero molto! Condivido le problematiche che hai riscontrato ma francamente, dopo tanti blockbusters senz'anima, un film d'intrattenimento diretto da Black è veramente oro colato; sicuramente poteva essere raffinato meglio ma ad avercene di produzioni così. Divertente, sagace e ben diretto; finalmente un film di gruppo dove ti ricordi di ciascun membro anche giorni dopo la visione. E il bambino, il clichè di Black XD, non è un elemento fastidioso ma molto importante per la tematica del film (ed inoltre è interpretato da quel pargolo che mi aveva già colpito in "Room").
    Un capitolo diverso per la saga dei Predators ma non essendone un fan (sempre preferito gli Alien) non mi ha turbato il nuovo approccio. Per me è un sì! :D

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    1. Quando il film gira, secondo me è uno spasso, peccato che ogni tanto i difetti ti prendano a schiaffi. Non ho alcun problema con il bambino, se si ha dimestichezza con la filmografia di Black (e di Dekker) è una normalità, ho apprezzato i protagonisti e devo dire che ci si affeziona abbastanza a questa stramba A-Team, certo se qualcuno fosse stato caratterizzato di più sarebbe stato meglio, ma è chiaro che è un film che è stato macellato dal montaggio, alcuni personaggi entrano ed escono dalla storia senza logica (così come le armi, il camper etc..) finirò a vederlo e rivederlo come faccio con i vari “Predator 2” o il primo “Alien vs Predator”. Mi fa tristezza che film scarsi stiano facendo soldi, e questo che poteva essere una bombetta, è stato massacrato dai produttori. Ma mi tengo stretto questo Predator pop, i suoi pochi lampi sono illuminanti ;-) Cheers

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    2. Il successo dello scalcinato "Venom" grida vendetta da ogni angolo del mondo! -.- XD

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  6. Aspettavo questa recensione, con la chiusura (per ora) del ciclo dedicato a Black: aspettiamo con ansia la sua nuova impresa, ma con queste premesse mi sa che possiamo metterci seduti, che sarà lunga...
    Io sono arrivato a metà della novelization e non riesco ad andare avanti. Al contrario di te la storia non mi riesce a strappare una "seconda visione": è stato simpatico, in alcuni punti ho anche riso - tipo il bambino alla festa di Halloween - ma in generale non è riuscito a farmi vibrare alcuna corda. Leggere il libro mi ha fatto scoprire che non ho voglia di ritrovare la storia.
    Vediamo se le promesse iniziali di una saga "predatoria" saranno mantenute dopo il non eccezionale riscontro del box office. Onestamente da Black mi sarei aspettato ben altro, e lui stesso lo stava facendo - come testimoniano le foto sul set degli anni scorsi - solo che poi gli hanno tagliato tutto via e quel poco che rimane in video mi sembra pochino, per dirmi soddisfatto.

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    1. Un film divertente, a tratti anche molto, non solo per le trovate o le battute, ma anche per i momenti d’azione (la scena del laboratorio) che però ogni volta che fa qualcosa di buono, un attimo dopo è impossibile non notare un problema (spesso di montaggio) che fa l’effetto doccia gelata, appena ti rilassi e inizia godertela SPLASH! Tutto così fino alla fine. A questo punto dovremmo sperare in una versione “Director’s cut” che tanto non è stata girata, quindi non arriverà mai, resta la delusione perché qui dentro si trova un buon film, ma la Fox le ha pensate tutte per azzopparlo.

      Ora vedo molto difficile una continuazione alla saga, il che è assurdo, non capisco la logica della Fox, spararsi in un piede in questo modo non è il modo migliore per rilanciare un titolo dal potenziale ancora infinito. Inoltre Black & Dekker torneranno alla cinta daziaria di Hollywood, peccato perché poteva essere il titolo del loro ritorno, e secondo me due così avrebbero potuto fare tanto di quel cinema che ci piace che è meglio non pensare al fatto che ad Hollywood pare non ci sia più posto per autori così, gli ultimi Boy Scout. Cheers!

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  7. Ma quindi qualcosa è stata cambiata, modificata, eliminata in corsa?
    Non doveva, inizialmente, essere così terribile?

    Moz-

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    1. Un attore è stato licenziato, si dice dopo un’accusa di molestie sessuali partita da Oliva Munn (ma questo è gossip, quindi non materia mia), sta di fatto che il suo personaggio è stato tagliato dal film. Inoltre nelle foto di scena si vedeva un carro armato, ed un Predator con delle striature rosse che nel film boh? Sarà stato invisibile e mimetizzato perché io proprio non l’ho visto.

      Inoltre i protagonisti trovano hanno armi in mano che fino ad un minuto prima non erano presenti, il camper su cui si muovono compare così, se ti leggi il post di Lucius, si parla di un elicottero rosa che la Fox ha negato a Black. Inoltre tutto l’ultimo atto pare fosse stato girato di giorno, e poi rigirato di notte sempre su pressioni della Fox, e secondo me doveva essere molto diverso perché almeno una morte arriva in un modo che proprio non ho capito. Insomma è stato macellato al montaggio, questo è chiaro vedendolo, come avrebbe dovuto essere temo non lo sapremo mai, forse solo nei racconti di Black nelle prossime interviste, sa mai qualcuno sarà ancora interessato ad intervistarlo. Cheers

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    2. Il bello dei giornalisti americani è che vanno sul set a intervistare autori e attori, quindi in uno dei pezzi che ho tradotto si legge del giornalista allibito nel vedere in diretta la ripresa del cast che arriva su un elicottero rosa. Nel pezzo dopo si dice che la Fox probabilmente non trova adatta la scena per il franchise e infatti nel film vediamo un elicottero del meteo.
      Foto di scena prese sul set l'anno scorso ci mostrano la lavorazione di quello che probabilmente era il vero film: umani e Predator "normali" uniti nella lotta contro il super-Predator, tutti a cavallo di carri armati e con un Predator alla mitragliatrice: un tipico capolavoro cazzone alla Black, che includeva il ritorno di Dutch/Schwarzenegger. Poi Arnie era impegnato con Shakespeare e non si è abbassato a partecipare, un attore - probabilmente amico di Shane perché è in diversi suoi ultimi film - è stato cacciato su pressione di Olivia Munn - che ha scoperto era schedato per reati sessuali in quanto nel 2010 ha cercato di rimorchiare qualcuno su facebook - e tutte le scene già girate con quell'attore sono state cancellate: non escludo che la trama sia cambiata anche per quello.
      Black dice che ha rigirato l'ultimo terzo del film perché alla luce del sole il super Predator fatto al PC era ridicolo (tranquillo Shane, è ridicolo anche al buio) ma è facile che in realtà abbia dovuto in pratica cambiare tutto il corso del film, e lo testimonia quanto notato da Cassidy: personaggi vanno e vengono senza senso e in generale si vede che è un montaggio disperato di materiale disomogeneo.
      Insomma, abbiamo un altro "Alien 3" ma almeno in quel caso c'era del materiale da poter poi presentare in director's cut nei DVD: spero che Black abbia conservato tutta la pellicola che la Fox/Disney gli ha fatto buttare così da poter fare poi un bel contenuto speciale in home video.

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    3. Le foto sul set mostravano chiaramente un Predator con le striature rosse, e si vedeva bene il carro armato con sopra il Predator, per me l’ultimo atto avrebbe dovuto essere un “Tutti contro tutti” (e tutti contro il Super-Predator) bello caciarone che invece è andato perso. Mentre Dutch/Arnold è stato sostituito dal Killer-Predator, o comunque nel finale avrebbe dovuto esserci anche Schwarzenegger che evidentemente voleva più soldi, soldi che al budget del film mancano. Sul serio, scopriremo questi e molti altri dettagli nelle prossime interviste a Black, che adesso diventeranno di nuovo una rarità (putroppo), possiamo solo sperare nella “Director’s cut” ma ormai ogni film che esce e non funziona, si gioca questa carta (tipo tutti i film con tizi in super calzamaglia della Distinta Concorrenza), ma questo potrebbe davvero essere diverso. In ogni caso, se l’elicottero rosa, avesse avuto occhi e bocca dipinti sul muso, sarei morto, ma proprio morto nel vedere Shane Black che omaggia il telefilm “Riptide”, mi hanno tolto una grande gioia… ‘Stardi! ;-) Cheers

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    4. In tutto questo marasma è stato tagliato anche Edward James Olmos. Non si sono fatti mancare niente! XD Sic!

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  8. Purtroppo non sono riuscito a beccarlo al cinema in questo weekend e visto che il prossimo sono a zonzo per l'Italia le mie speranze di vederlo in sala sono nulle. Vedrò di attrezzarmi per il recupero. Dopo aver letto il post senza spoiler di Lucius e aver azzerato le mie aspettative non leggo nulla di questo articolo.

    Scusa Cassidy ma metti per ipotesi che mi dici che il film merita ed è una goduria per gli occhi (e per le orecchie!), magari mi rimonta la fotta per poi rimanere deluso. Meglio volare bassi a sto giro!

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    1. Eh vorrei potertelo dire ma non è andata proprio benissimo, quando vedrai il film capirai il perché, però quando hai tempo guardalo perché comunque la visione la merita, purtroppo verrà ricordato poco e male questo film, è stato più sfortunato del necessario. Cheers!

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  9. Devo convincere la moglie, se mi dici che non è eccessivamente splatter o orrorifico..lei già adora Alien, voglio farla affezionare ad un altro mostro :D

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    1. No ma questo potrebbe andare benissimo, ci sono braccia staccate ma usate in modo ironico. Lo so che sembra assurdo ma è davvero così ;-) La parte predominante sono gli umani, le loro dinamiche e i dialoghi spassosi di Shane Black, Secondo me potrebbe piacerle, poi sa va male hai sempre quello di McTiernan per recuperare ;-) Cheers!

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  10. È stato bello vederlo al cinema, già apprezzo Shane di suo (Dekker sembrava essere fuori dal giro dopo RoboCop 3, contento che sia tornato) mettici poi l'Hunter (bellissima la battuta) ed il gioco è fatto. Bello il personaggio di Nebraska un misto tra Napoleone e Desolazione di Carpenteriana memoria.

    Thomas Jane che dice alla Munn: è impagabile.

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    1. Per altro nel doppiaggio italiano non hanno rovinato la battuta (anzi battutaccia) di Tom Jane alla Munn che fa ridere, personaggio femminile mica male, che purtroppo passerà inosservato nel marasma del film. Speravo fosse il grande ritorno dei due "Amigos" non è andata bene ma me la sono goduta lo stesso! Cheers

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  11. A sto giro tocca a me non leggerti, che lo devo ancora vedere, anche se temo di dover aspettare almeno questo fine settimana. Un po' in questo film ci spero, anche se non ho grandissime speranze nonostante il nome che sta dietro la macchina da presa. Prometto di ripassare a leggerti appena lo vedrò.

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    1. Vai tranquillo sono curioso di conoscere il tuo parere, é un titolo che divide! Cheers

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  12. Per inciso, il mandarino di Iron Man 3 a me è piaciuto da matti! ;-)
    E puoi contarmi anche tra i dodici a cui è piaciuto predator 2.
    La tua è forse la prima recensione che leggo a non massacrare decisamente questo film. A questo punto mi torna la voglia di andare a vederlo!

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    1. Sei contato tra i dodici e aggiungo che preferisco il Mandarino di Shane Black che quello originale del fumetto, e anche l’agrume, non mi piace nemmeno quello ;-) I difetti ci sono e si vedono, bisogna saper distinguere perché è chiaro che è un film con un budget non all’altezza che è stato massacrato al doppiaggio, purtroppo una grossa fetta di pubblico lo massacrerà e basta solo perché ci sono le battute dentro, il che secondo me è un trattamento sbagliato. Aspetto il tuo parere! Cheers

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  13. Io comunque vada ho intenzione di vederlo, anzi, credo che prima di vederlo farò un riepilogo completo ;)

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    1. Ti consiglio sia la visione di questo che il ripasso (specialmente del secondo), vale comunque la pena vedere questo film secondo me, e rispolverare quelli vecchi ;-) Cheers

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  14. Ciao Cass, a quanto pare sono uno dei pochi che non si è divertito per niente con questo film.
    Troppe battute, troppe gag, troppe chiacchiere per un film che si chiama The PREDATOR.
    Sono andato per esaltarmi con un action movie e mi son ritrovato in sala con gente che rideva continuamente.
    E io ero l'unico a non ridere.
    Ai miei occhi la figura del Predator è stata presa e ridicolizzata.
    Mi ha fatto lo stesso effetto che mi fece Terminator 3. UGUALE.
    Sono uscito dal cinema triste e un pochino depresso.
    In giro leggo di persone che si sono divertite tantissimo e che vogliono rivederlo altre 3-4 volte e allora mi domando: forse questo tipo di far cinema action non fa più per me?

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    1. Mi intrometto per testimoniare che la penso come te: sono fan di Predator dal 1990 e per la prima volta c'è un suo film che non ho voglia di rivedere.
      Conoscendo Black ero pronto alle battutine, ma speravo in un buon equilibrio, tipo i precedenti film. Invece il massacro di un film cambiato in corsa e montato alla meno peggio ha sbilanciato tutto: le scene buone sono state tagliate, le battutine sono rimaste.
      Malgrado sia sport nazionale parlarne male, trovo decisamente migliore "Predators", perché sa creare quell'atmosfera tesa, cupa e disperata che fa parte del mondo di Predator. Qui si alternano battutine ad azione da film per famiglie, perché la Fox/Disney ha volutamente fatto un film per famiglie (con tanto di ragazzino).

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    2. Hola! Mi spiace per la tua depressione, in parte la comprendo perché da parte mia, mi sono proprio reso contro che il cinema come lo intendevano Shane Black e Fred Dekker che ho sempre gradito, non ha più spazio nel 2018. Secondo me la differenza con “Terminator 3” è che qui non si ride del Predator come si faceva del T-800, nessuno fa battute dirette, al massimo la scena del pollice alto con il braccio, che però ho trovato divertente lo ammetto.

      Se pensi ai film di Shane Black, sono tutti divertimento e dramma, tutti, anche “Iron man 3” che era quello che per imposizioni della Marvel/Disney era il più addolcito di tutti, qui però hanno minato quella struttura alla base. Ci potevano stare le battute, ma il finale doveva essere drammatico, qui invece per via dei tagli hanno depotenziato tutto, un modo di fare film che funziona dal 1987 è stato fatto a pezzi. Non credo sia tu, ed io, credo che sia colpa della Fox! ;-) Cheers

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    3. Secondo me la mancanza di equilibrio arriva dai tagli, se avessero lasciato lavorare Black avremmo avuto un film in grado di distinguersi per le battute certo, ma con il dramma al punto giusto, purtroppo gli hanno ammazzato il terzo atto.
      Su “Predators” sono a metà come posizione, era ottima l’idea, veri guerrieri usati come allenamento, peccato che Adrian Brody a rifare Dutch non si poteva guardare, quindi tra una copia di McTiernan in versione minore, e qualcosa come questo che prova a camminare sulle sue gambe, forse preferisco questo, ma sono questioni di lana caprina, entrambi i film hanno parecchi difetti. Cheers!

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  15. ", una cosina che è arrivata vicinissima ad essere diretta da John Carpenter ed interpretata da Kurt Russell (storia vera)"

    °_O Che cosa ci siamo persi! XD E ci toccano i remake dei classici Disney! XD Mah!

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    1. Qualcosa è andato maledettamente storto. Cheers!

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