lunedì 1 ottobre 2018

Summer of 84 (2018): Stranger Things con omicidi


Se io vi scrivo i seguenti tre nomi, François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell, voi cosa mi dite? Vi prego urlate fortissimo: Sono i tre registi dietro a quell’adorabile bombetta di Turbo Kid, perché non ho la forza di riscrivervi i nomi!

Sono proprio loro e sono tornati, il loro nuovo film presentato con un discreto successo all’ultimo Sundance film festival, sembra la versione anni ’80 di un pezzo famoso di Bryan Adams. Ora, ogni tanto preferisco ricordarlo, bisogna dire che quando sei ad un film festival, dopo dieci film serbocroati con un dialogo ogni fine primo tempo, appena ti capita di vedere un titolo che somiglia ad un film, di solito si urla al miracolo, motivo per cui molti film usciti dai film festival solitamente possono far storcere più di un naso. Ma non è sicuramente il caso di “Summer of 84”, andate pure sereni, perché il nuovo film di François, Anouk e Yoann-Karl (da qui in poi solamente noti come “I Trettrè”) è una pellicola capace di coinvolgerti, anche se il mistero al centro della trama non è certo di impossibile risoluzione. Vi assicuro che vale la pena arrivare fino alla fine perché è un filmetto in grado di sorprendere, è bello come quel gioiellino di Turbo Kid? No, non raggiunge quei livelli, ma proprio per il suo essere più canonico, potrebbe piacere anche ad una fetta più grande di pubblico.

Parliamo subito di lui, so che lo avete visto, anche perché tra la poltrona e il divano con la sua mole si nota comunque, anche se lui cerca di passare inosservato, sto parlando dell’elefante nel soggiorno. Il nostro Dumbo si chiama Stranger Things, perché tanto nell’anno di grazie 2018 ogni cosa legata alla malinconia anni ’80 ha la fortuna di mettersi in scia alla celebre serie di Matt e Ross Duffer, oppure la sfiga di arrivare dopo di essa. Nel caso di “Summer of 84” Dumbo mi ricorda di dirvi che se al posto dei Walkie Talkie, i giovani protagonisti avessero usato UOOOOSAP per comunicare, la trama non sarebbe cambiata di un millimetro e il film avrebbe potuto tranquillamente intitolarsi “Summer of 2018”, ma proprio perché il film è ambientato in una cittadina della provincia americana nell’estate del 1984, fioccheranno i paragoni con Stranger Things, ma ribadisco, tenete duro fino agli ultimi 15 minuti, in cui il film sembra finito, invece si gioca il suo colpo migliore, perché di fatto questo film è Wagon-Lits Stranger Things con omicidi.

Ma abbiamo anche chi consegna i giornali in stile Paper Girls.
Cosa ci ha insegnato “Stand by Me - Ricordo di un’estate” (1986)? Tante cose, tipo di non fare il bagno nelle pozze che troviamo nei boschi e che nessuno avrà mai più gli amici che aveva a 12 anni, ma anche che l’estate è il periodo giusto per ambientare un romanzo di formazione. “Summer of 84” è proprio questo inoltre, come si potrebbe vagamente intuire dal titolo, è ambientato nell’estate del 1984 in un paesino della provincia americana come Cape May, Oregon. Ve lo dico per esperienza, se vivi in un posticino di provincia le estati e gli inverni possono essere lunghissimi.

Ma l’estate di Cape May è minacciata dalla scomparsa di svariati ragazzini, tutti vittime di un serial killer ancora misterioso, almeno finché Davey Armstrong (l’azzeccatissimo Graham Verchere) non deciderà di indagare! Il ragazzo ha lo stesso problema dei suoi amici, ma di tutti i 15enni del pianeta, ovvero ormoni che fanno le sgommate nei piazzali e nessuno possibilità di dar loro sfogo come vorrebbe, tipo con la sua bella ex babysitter Nikki Kaszuba, biondina con il compito di rappresentare l’interessa amoroso del protagonista, e per quanto ben rappresentata dall’attrice Tiera Skovbye, sembra il solito personaggio femminile scritto da un uomo, anzi due, visto che gli sceneggiatori sono Matt Leslie e Stephen J. Smith.

In ogni caso resta piuttosto guardabile in linea di massima.
Ma Davey ha anche altre passioni, ama il cinema di Spielberg (infatti ogni scusa è buona per rivedersi Incontri ravvicinati), i romanzi avventurosi degli “Hardy Boys”, serie di gialli per ragazzi popolarissimi negli stati uniti, che torneranno buoni per la sua indagine, peccato che Davey sia anche un fanatico delle cospirazioni, una specie di Fox Mulder ante litteram che crede a tutto, agli alieni, al Bigfoot, e se vivesse nel 2018 probabilmente anche alla terra piatta, tutti argomenti non proprio a suo favore quando cercherà di convincere tutti che l’assassino di Cape May è Wayne Mackey (Rich Sommer).

Ehm, dovrei aggiungere, il poliziotto Wayne Mackey, il solerte e molto ben visto nella comunità rappresentante della legge Wayne Mackey, maschio bianco tra i 30 e i 40 anni, scapolo, che nel tempo libero lavora parecchio al suo giardino e tiene una stanza nello scantinato chiuso con un lucchetto. Davey lo ha visto in una scena che ricorda il modus operandi per accalappiare le vittime del Bufalo Bill di “Il silenzio degli innocenti” (1991). Si ok, però come si fa a dimostrarlo? Qui entrano in gioco gli amici di Davey!

Vorrei citare un pezzo famoso dei Thin Lizzy, ma non è degli anni '80 quindi non posso.
Gruppetto con casa sull’albero in stile Scuola di Mostri, che più classico non può essere: Il ribelle Rock Tommy "Eats" Eaton (Judah Lewis), il ciccio con i capelli ricci Dale "Woody" Woodworth (Caleb Emery) e il nerd occhialuto Curtis Farraday (Cory Gruter-Andrew). Ve lo avevo detto che più classici di così non potevano essere no?

Ormai è chiaro che François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell i Trettrè abbiano fatto degli anni ’80 la loro cifra stilistica, esattamente come in "Turbo Kid" qui non mancano le BMX e i sintetizzatori assoluti protagonisti della colonna sonora del film. Come dicevo se escludiamo questi dettagli, il film avrebbe anche potuto essere ambientato nell’estate del 2018, ma poi ci saremmo persi la possibilità di infilare nei dialoghi delle citazioni a Poltergeist, ed utilizzare tra le canzoni “Cruel Summer” delle Bananarama, scippandola impunemente ad un film proprio del 1984 come “Karate Kid”. Visto che ho aperto il vaso di Pandora delle citazioni, notevole lo scambio sugli Ewoks, definiti “Orsetti del cuore”.

Avevo lo stesso pallone da basket (storia vera).
 “Summer of 84” non fa di certo dell’originalità la sua forza, ci vuole anche un discreto coraggio (o una buona dose di pessimo tempismo) per arrivare dopo Ready PlayerOne, il film che idealmente dovrebbe chiudere tutta questa mania della malinconia anni ’80, e presentare una storia fatta di momenti già visti. Però bisogna dire il gruppo di ragazzi che tiene d’occhio e prende nota delle strane abitudini del poliziotto, diventa piuttosto appassionante, se quella roba sbadigliosa di “Disturbia” (2007) ai tempi si era beccato altisonanti paragoni con “La finestra sul cortile” (1954) di zio Hitchcock, a mio avviso nel suo piccolo “Summer of 84” riesce a rendere meglio la vita di provincia, con adolescenti che sono sfigati come lo eravamo voi ed io alla loro età. Diffidate da quelli che a 15 anni erano fighi, lo dico sempre!

Il difetto di “Summer of 84”? Allo stesso tempo è anche il suo maggiore pregio, non serve essere appassionati di gialli (nemmeno quelli per ragazzi degli Hardy Boys) per arrivare alla soluzione del giallo, anzi, la trama spesso non fa proprio nulla per seminare falsi indizi e cercare di trasformare lo spettatore a sua volta in un improvvisato detective. ma in generale tutto è scritto bene quel tanto che basta da farti affezionare a buona parte dei personaggi, o per lo meno quelli che servono per rendere il finale davvero efficace, da qui in poi, anche se resterò molto (ma molto!) sul vago vi avviso: SPOILER!

"In quanto rappresentante della legge, vi consiglio di guardare il film prima di continuare a leggere".
Ad un certo punto della visione, mentre senza troppe spiegazioni l’assassino di Cape May viene consegnato alla giustizia, inizia un nuovo film, in cui la fama di paranoico di Davey gli si ritorce contro, un risultato che puoi ottenere solo se hai una sceneggiatura abbastanza solida, ma mentre seguivo l’intreccio mi sono detto: Pensa che figo se questo fosse solo l’inizio per un secondo film intitolato “Summer of 94”? FINE del vago SPOILER!

Arrivi ad un punto in cui “Summer of 84” è finito, la sua trama si è giocata tutte le sue cartucce, però orologio alla mano, ci sono ancora quindici minuti di pellicola, che probabilmente sono anche i migliori di tutto il film. Qui il film si guadagna l’etichetta “Horror” dietro la copertina del futuro Blu-Ray, ma soprattutto ha le palle di mordere, non vi aggiungo altro, andate a vederlo e sono sicuro che vi piacerà.

Il lungo, la bionda e il pacioccone.
Anche se una spanna sotto quella bombetta di Turbo Kid (di cui i Trettrè hanno già messo in cantiere un seguito, speriamo bene) “Summer of 84” ha tutto per regalarvi 105 minuti ben fatti, non so quanto possano durante ancora gli anni ’80 per i tre registi, ma per ora sembrano serialmente intenzionati a dare una risposta a Raf quando si chiedeva cosa resterà degli anni ’80: La filmografia di questi tre!

32 commenti:

  1. L'ho messo in lista da tempo, é lì che mi guarda da qualche giorno e penso che cederò a breve alla visione. La tua recensione conferma abbastanza le mie aspettative.

    Non ho mai visto Turbo Kid

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    1. La visione la merita, ha parecchi difetti, nel senso che si gioca volutamente solo svolte e personaggi che sanno (tanto) di già visto, il finale però mordicchia e alla fine il suo lavoro di intrattenimento lo svolge come si deve. Fa quasi sperare in un seguito ;-)
      “Turbo Kid” mi pare ci sia anche su Netflix, visto senza sapere niente (mai visto nemmeno mezzo trailer) mi era piaciuto, ora che tutti ne hanno parlato bene e dopo “Ready Player One”, potrebbe essere tardi, i registi hanno già in cantiere un seguito, mi sa che non hanno visto l’ultimo di Spielberg ;-) Cheers!

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  2. Ottima segnalazione e confermi che siamo totalmente invischiati con gli anni Ottanta! :-P
    Ah, e i Trettré è una citazione geniale ad un trio molto legato alla mia infanzia ;-)

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    1. Non si esce vivi dagli anni ’80, ero pronto a guardare sto film dicendo: A me, me pare una strunzata (cit.) ma alla fine si salva proprio all’ultima curva. Eheh bene! Sono felice ti sia piaciuto, anche a me fa bambino facevano molto ridere ;-) Cheers!

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  3. Dialogo di ieri sera con un amico:

    "Kalu tu e la tua morosa avete mai visto stranger Things?"
    "No, cos'è?"

    ahhaahahah

    Ancora al mondo ci sono eletti che non conoscono la serie "culto" di questa affermazione di ritorno agli anni '80.

    Questo film è interessante, non tanto per le citazioni anni '80 e tutto il resto, quanto per la storia (e per questi benedetti 15 minuti sui quali mi hai messo grande curiosità), ma immagino che non ci sia in doppiaggio italiano.

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    1. Non è ancora disponibile, ho scoperto (ma proprio da pochi minuti) che lo presenteranno al TOhorror film festival, considerando che “Turbo Kid” ha avuto un certo riscontro, secondo me questo da qualche parte lo vedremo, tipo Netflix o roba così.

      La cosa davvero preoccupante di “Stranger Things” e di altri prodotti simili, è che ok la malinconia anni ’80, ma si stanno tutti fossilizzando su un’idea di anni ’80 che ci deriva dai film. Il bello dei personaggi di quel periodo non era il fatto che avessero una BMX, quanto più che altro che fossero sfigati, solitari, personaggi ai margini di una società in cui o eri figo, oppure eri fuori, Elliott di “E.T.”, Daniel LaRusso di “Karate Kid”, i protagonisti di “Stand by me” e via dicendo piacevano per questo. Si potrebbero ripetere questi personaggi anche oggi, in cui i tempi da questo punto di vista non sono tanto migliori. Ma il pubblico ora vuole vedere i walkman e le BMX, quindi non ne usciremo tanto presto. Kalu è il mio nuovo eroe non solo perché ha il nome che sembra una citazione da “Ultimatum alla terra” ;-)

      La svolta finale merita, viene quasi da sperare in un seguito, cosa che di solito non invoco quasi mai ;-) Cheers

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  4. Come sai sono totalmente d'accordo con te. ;-)

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  5. Mi sono fermato alla parola SPOILER perché come Alfonso qua sopra, anch'io l'ho messo in lista ma il tempo è sempre meno (della serie: mi mancano ancora gli ultimi due episodi di Bojack!). E siccome non voglio anticiparmi nulla, salto il resto del post.

    E poi avranno anche rotto i cogl...Scatole gli anni '80 ma non a me! Se dipendesse da me avrei già varato un disegno di legge che obbliga gli sceneggiatori a scrivere film ambientati solo ed esclusivamente negli anni '80. Li voglio idealizzati come non sono mai stati. Toh, beccatevi questa!

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    1. Solo film ambientati negli anni ’80, anche gli anni ’80 del futuro, tipo il 2080, dove tutti andranno in giro con delle BMX laser volanti ;-) Consolati, dura pochissimo, 90 minuti e passa la paura, aspetto il tuo parere. Cheers!

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    2. No, quelli ambientati nel futuro devono essere tipo "Ritorno Al Futuro 2" con auto volanti, previsioni del tempo azzeccate al secondo, ologrammi pubblicitari,... L'idealizzazione del futuro visto con gli occhi "innocenti" degli anni '80.

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    3. Mi sembra giusto, in pratica il futuro come lo hanno immaginato negli anni ’80. Ma solo ad Hill Valley nel 2015 avevano tutta quella roba, ed esempio a Los Angeles nel 2019 avevano le auto volanti, ma nessun bisogno delle previsioni meteo, visto che non smette mai di piovere ;-) Cheers

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  6. Wao, mica avevo capito che ci fosse la mano dei turbokiddi, dietro.
    Sì, mi hai convinto, devo vederlo e devo parlarne-kun.
    W gli '80.

    Moz-

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    1. Ti ho letto l’altro giorno sul tuo post sulla malinconia anni ‘80 e ’90 e avevo appena finito di vedere questo film, quindi sei il candidato ideale per la visione, aspetto il tuo parere ;-) Cheers!

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  7. Sicuramente lo consiglierò a mia moglie che va in fissa con tutte queste cose alla King, per quanto mi riguarda tutti questi revival anni 80 stanno cominciando a lasciarmi perplesso. Però darò una possibilità aquesto "Summer of 84", voglio fidarmi. ;)

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    1. Spero di averti consigliato bene, altrimenti scagliami pure contro l'ira di tua moglie, mi assumo le mie colpe, ma penso che piacerà ;-) Per il resto anche io direi che con gli anni '80, ok ma anche basta. Cheers!

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  8. Questo film è già nella mia watchlist su letterboxd :)

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  9. In tutto questo mi sono ricordato che devo ancora vedere turbo kid. Rimedierò prima possibile.

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    1. Merita un'occhiata, poi lo trovi ovunque, mi pare ci sia anche su Netflix. Cheers

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  10. Io spero solo che l'atmosfera anni '80 sia marginale e che a colpire sia sopratutto la storia, perché troppe volte la ruffianeria non è sempre efficace ;)

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    1. Temo anche che buona parte del pubblico si accontenti della ruffiana atmosfera anni’ 80, questo film è al limite, si salva proprio nel finale. Cheers!

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  11. Perché la trama mi sembra quella di IT ? IUo adoro gli anni 80 ,cghe sonos tati oggetivamente un periodi d'oro per quanto riguarda la creazione di icone pop ( sia filmiche, animate, a fumetti, virtuali ecc.. ) su cui ancora oggi molti ci mangiano , e penso che questa onda di revival durerà ancora a lungo .
    Mi da fastidio solo che circoli solo la visone yankee degli anni 80 dei loro miti , che non è proprio uguale a quella di noi italiani.
    In questo vedo la sempre più striciante opera di colonizzazione USA delle menti umane che non mi piace per niente.
    é però vero che se questo film ha solo una patina superficiale dello spirito anni 80 , stupisce, è perché fatto da gente che è tutto tranne che americana.
    Vabbè vedrò di trovare il tempo di vederlo ( come dovrei decidermi a vedere Strange Things: sarò l'unica persona al Mondo a non averla ancora vista )



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    1. Anche secondo me si sta imponendo un modello yankee (nel senso peggiore, in questo caso, del termine) che vuole farci credere che negli anni ’80, consegnavamo tutti giornali porta a porta. Quando in uno strambo Paese a forma di scarpa arriverà un film in grado di parlare degli anni ’80, probabilmente sarà negli anni ’80 del 2000, nel 2080 ;-) Cheers

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    2. Basta leggere il romanzo di Ready Player One per capire come gli yankee credano che quello che hanno amato loro sia amato da tutti ( il film invece, degli anni 80 ha poco e nulla )
      Ovviamente non è vero , e se loro ricordano con leopardiana malinconia i Transformer, noi ricordiamo di più Mazinga e Goldrake.
      Loro le commedie giovanili di John Huges, noi i film di Banfi e Vitali.
      Loro il Saturday Night Live, noi Drive In .
      Loro i cartoni di Rambo e Chuck Norris, noi Kenshiro e Hurricane Polymar.
      Loro i nostri anni 80 se li sognano di notte con un bel pò di invidia (oh, l'ho detto):P

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    3. Tra le mie prossime letture a breve ;-) Dici bene, un film che ci ha dato un’idea in questa direzione è “Lo chiamavano Jeeg Robot”, che appunto è Jeeg Robot, non Batman ;-) Cheers!

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    4. Già! Hai proprio ragione! Ma non da adesso. Ricordo quando 10 anni fa circa fecero degli speciali in giro in cui si citava soprattutto Reagan ecc... . Il massimo ovviamente era l' avvento della TV commerciale Berlusconiana! Mah!

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    5. Ma perché poi importiamo sempre il peggio cavolo? ;-) Cheers

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  12. Più "anni 80" degli anni 80 stessi a vedere le foto! "Karate kid" è più sobrio in quanto a look! XD Sta facendo lo stesso effetto di quando vedevi e vedi i film moderni ambientati negli anni 40 e 50! Ancora più patinati rispetto all' epoca ed ai suoi film!

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    1. Esatto, perché ormai gli anni '80 sono stati cristallizzati in una bolla, il paragone con gli anni '50 è perfetto bravissimo. Cheers!

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  13. Ho conosciuto questo film qualche giorno fa da Pirkaf, attendevo un'altra opinione anche se io un film ambientato nel coloratissimo decennio, me lo guardo anche se è una schifezza! Anche se come Pirk, dici che anche se fosse stato ambientato in un altro decennio, non sarebbe cambiato nulla.

    p.s. non conoscevo neanche Turbo Kid, forse ho visto qualche immagine in passato ma mi era sfuggito l'elemento chiave: l'ambientazione!

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    1. Resta abbastanza paraculo bisogna dirlo, ma secondo me fa il suo dovere, quel finale lo salva all'ultimo, ma è un film che si lascia guardare, anche se è un paio di spanne sotto "Turbo Kid". Cheers!

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