giovedì 27 settembre 2018

Halloween - 20 anni dopo (1998): Dal cestone dei DVD a 1,99 euro


I giorni che ci avvicinano al nuovo Halloween della Blumhouse, diretto da David Gordon Green sono sempre meno, quindi sotto con il nuovo capitolo della rubrica di ripasso intitolata… I remember Halloween!
Come abbiamo visto alla fine del sesto capitolo, il destino di Michael Myers è quello di ritornare, non solo ogni 31 di ottobre, ma anche sotto forma di nuove incarnazioni, nel 1998 i diritti della saga vengono acquistati dalla Dimension Films che sfogliando il calendario per cercare di capire quanti giorni mancano alla celebre festa hanno quello che gli alcolisti chiamano, il momento di lucidità: "Hey! Ma il primo Halloween uscita vent’anni fa! Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo telefonare a John Carpenter!".

Quell’anno il Maestro non aveva molto da fare, nessun film in uscita e persino i suoi Los Angeles Lakers non gli regalavano molte gioie, quindi quando sente la proposta della Dimension di tornare a dirigere un nuovo Halloween non ha dubbi: «Voglio dieci milioni in banconote di piccolo taglio non segnate», «Ahahah! Sei una sagoma quasi come Michael Myers John! Dài, non scherzare», «Dài, non scherzare un cazzo, avete fatto i soldoni con il primo film e mi avete pagato una vergogna, se mi volete ora è tempo di cacciare il grano!», «Eh, ma John, dieci milioni sono tanti sold… John, non sento più niente, sei tu che fai tu-tu-tu-tu? John?».

Respinti con perdite da Carpenter, i tipi della Dimension Films puntano ad almeno un componente del cast del film originale e, siccome Donald Pleasence ha lasciato questa valle di lacrime, non resta che Jamie Lee Curtis che per una vita ha dichiarato: "Sì, belli i film horror, ho costruito la mia carriera grazie a questi, però, magari anche basta". Basta, fino al 1998, periodo in cui la figlia di Janet Leigh e Tony Curtis non se la passava benissimo, quindi qualche soldo facile schifo proprio non faceva (STORIA VERA).

Posso aggiungere una nota personale? Da cosa si capisce che la mitica Jamie Lee non aveva cazzi di tornare a fare questo film? Dai capelli. Sì, perché se in Halloween sfoggiava i suoi lunghi e in Halloween II - Il signore della morte una parrucca per simulare visto che era già passato al suo storico taglio corto, qui di parrucche non vuole sentir parlare, se non altro, il taglio di capelli ha anche una logica all’interno della storia, lasciatemi l’icona aperta che più tardi ci torniamo.

Se avessi avuto una professoressa così a scuola, sarei stato il primo della classe.
Quello che i capitoli numero quattro, cinque e sei, sono riusciti a fare molto bene è fondamentalmente una cosa: aver trasformato Michael Myers in un Jason Voorhees che ti uccide il 31 (di ottobre) e non il 13 (un venerdì). Quindi, il colpo di genio dei tizi della Dimension Films appare quasi la scelta logica: "Facciamo dirigere il film a Steve Miner", autore dei capitoli due e tre di venerdì 13, ma anche di cosette come Chi è sepolto in quella casa? Sicuramente una garanzia, ma per certi aspetti, un modo da parte della casa di produzione di calare la maschera. Avete capito? Calare la maschera, perché Michael Myers ha una mas… Ok, la smetto.

La sceneggiatura viene affidata a Robert Zappia e Matt Greenberg, ma tra i co-produttori del film spicca come Woody Allen su un marciapiede di Harlem il nome di Kevin Williamson, l’uomo che ha scritto un altro slasher con cui la Dimension Films ha spaccato i botteghini negli anni ’90, sto parlando, ovviamente, della saga di “Scream” ed ecco perché questo nuovo “Halloween” con un titolo che sarebbe (forse) piaciuto ad Alexandre Dumas, è così pesantemente influenzato nel tono e in alcuni dei personaggi, proprio dal successo della saga diretta da Wes Craven.

Shhh! Non dite “Scream”, che quando sente parlare di urla Jamie Lee parte con l’acuto!
Vi rendete conto del triste destino di Michael Myers? Con la sua maschera bianca, contribuisce a dare il look definitivo a Jason Voorhees nel terzo capitolo della sua saga, poi non solo viene trattato come un assassino di ragazzini qualunque, ma si vede affiancato idealmente da un altro assassino in maschera bianca, Ghostface. Mai una gioia per il povero Michael.

Questo capitolo che piace ai giovani (con i blue jeans) noto anche come “Halloween H20: 20 Years Later” inizia il 29 ottobre del 1988 a Langdon, nell’Illinois, dove l’infermiera dell’ormai defunto Dottor Loomis torna a casa per trovarla con la porta aperta. Per paura dei rapinatori, chiede aiuto a due GGGGiovani, uno dei due le si para davanti indossando… Una maschera da Hockey! Capito il vecchio Steve Miner? È venuto già a festeggiare Halloween con noi, ma come i cagnetti fa la pipì da tutte le parti per marcare il territorio.

Ah ah Steve, molto simpatico davvero, hai un futuro nel cabaret.
Sotto la maschera, non troviamo il volto deforme di Jason Voorhees, ma un giovanissimo Joseph Gordon-Levitt, personaggio che serve più che altro a farci capire che qualcuno, frugando tra i fogli di Loomis, ha scoperto che Laurie Strode è ancora viva e, quindi, segnate anche il giovane Giuseppe Gordone-Luigi tra le vittime illustri di Michael Myers.

Sì, perché Laurie Strode non è morta come abbiamo appreso da un ritaglio di giornale nel quarto capitolo della saga, in realtà Laurie ha finto la sua morte e cambiato identità, ora si fa chiamare Keri Tate, vive in California dove dirige una scuola e sì, possiamo chiudere quell’icona lasciata aperta lassù, i capelli corti di Jamie Lee Curtis trovano un senso in questa operazione di “Protezione dei testimoni”.

Ma la nostra Laurie Keri non se la passa bene lo stesso, reduce da un divorzio ha un figlio adolescente fatto a forma di un altro di quei chiari segnali che questo è un film di fine anni ’90, Josh Hartnett non solo era ancora un attore, ma aveva pure un ruolo grosso in questa pellicola e il nostro sfrutta il suo INCREDIBILE talento di attore (si nota l’ironia?) per caratterizzare un cagaminchia che vorresti vedere massacrato male dopo mezzo secondo e, per di più, conciato pure peggio! E vada per la camicia tre taglie più larga (negli anni ’90 eravamo più comodi), ma quei capelli... Quei capelli! Ti prego Michael fai giustizia tu!

Il suo barbiere in quanto a massacri, rende anche Michael Myers un dilettante.
La ex Laurie, ora Keti, ha anche un grosso problema di alcolismo, lo avreste pure voi se foste costretti a vedere tutti i giorni i capelli di Josh Hartnett! Ma più che altro è un lascito di quella notte delle streghe di vent’anni prima, da cui non si è mai ripresa davvero, anche se qui il film non è chiarissimo, a giudicare dalla parole del nuovo fidanzato della donna, Will Brennan (l’attore Adam Arkin) questo “Halloween - 20 anni dopo” sembra un seguito diretto del secondo film, visto che il personaggio cita apertamente il finale del secondo capitolo dicendo: «È morto, lo hai visto bruciare».

Sta di fatto che è nuovamente Halloween e l’adorabile Josh Hartnett vorrebbe andare al campeggio organizzato la sera della festa. Time Out Cassidy! No, ma io dico, un campeggio? La notte di Halloween? Vogliamo proprio farci ammazzare sia da Jason che da Michael contemporaneamente? Perché non farsi anche una bella dormita, così viene giù a trovarci anche il vecchio Freddy? No, bravi, bravi bell’idea!

Ma poco importa, perché Josh Hartnett è astuto come una faina, lui ha detto alla mamma che andrà al campeggio, invece con i suoi amici e la sua fidanzata Molly Cartwell (Michelle Williams direttamente da “Dawson's Creek”, questo sì che fa paura!) andranno a spassarsela nella scuola chiusa per la festa... Furbi, vero? Un posto isolato, quando tutti pensano che tu sia al sicuro da un’altra parte: grande Josh sei un mito!

Vediamo se presa a coltellate fa “Creek” come Dawson.
Ma gli anni ’90 continuano a minacciare in ogni modo questo nuovo “Halloween”, basta dire che tra i personaggi più caratteristici, mettete pure in conto il guardiano della scuola (ma aspirante scrittore di romanzi Harmony) interpretato da LL Cool J. Avete capito cosa vuol dire? LL Cool J! Vuol dire che il film è finito, perché il Rapper è uno specialista in ruoli di contorno fastidiosi e quando ha un ruolo da protagonista, stai sicuro che il film fa schifo. “Something 'like' a phenomenon”, ma magari anche no.

"Qual è il tuo horror preferito?" , "Quello dove il nero muore in pace nel suo letto ad 80 anni".
Ma se non bastasse il ruolo del nero sempre al telefono con la moglie urlante che pare uscito da “Scream 2” (1997), perché non mettere proprio una scena in cui alcuni dei ragazzi in tv stanno guardano una scena di beh, “Scream 2” anche perché quella nel piccolo schermo è Sarah Michelle Gellar, quindi non ci sono dubbi che il film sia proprio quello. Insomma, è previsto che si veda un po’ di Halloween nel vostro film su Halloween!?

A sinistra in tv, il cameo di Buffy nella saga di Halloween.
Sembrerebbe di no, perché quando il personaggio di Norma scherza con Laurie dicendole «oggi è la festa di halloween, ognuno ha diritto alla sua parte di paura» (risposta di Laurie: «Io ho già avuto la mia» che poi è anche l’unico scambio decente di tutto il film) parte un tema musicale che più che quello composto da John Carpenter, ricorda quello di Bernard Herrmann, per “Psycho” (1960). Sarà perché Norma è interpretata dalla mamma di Jamie Lee e protagonista del film di Alfred Hitchcock, ovvero Janet Leigh? Gente, a me piacciono le citazioni cinematografiche, ma sul serio, sono passati quaranta minuti di film, vogliamo fare qualcosa che somigli minimamente ad Halloween!?

“Hai fatto colazione? Ti sei lavata i denti? Mettiti la sciarpa fa freddo!” , “Michael te la vieni a prendere!!”.
Purtroppo il massacro continua, perché l’attore Chris Durand che fa da ripieno a Michael Myers ha una buona presenza scenica, peccato che la maschera che indossa sia davvero brutta, inoltre continua a cambiare nel corso del film ed in un paio di scene hanno pensato bene di utilizzare la grafica computerizzata per inserire primi piani della maschera originale nel film (storia vera)... No, ma sul serio? La prima maschera di Myers è stata ottenuta con due spiccioli, comprando una maschera del Capitano Kirk in un negozio di costumi e scolorendola con la candeggina, possibile che qui serva spendere soldi in costosa computer grafica per ottenere un risultato peggiore? La risposta (purtroppo) è: sì!

Ecco che cosa mi ricordava, lo dicevo io!
“Halloween - 20 anni dopo” inizia con delle premesse anche buone, peccato che perda troppo tempo su personaggi di cui al pubblico non importa davvero nulla, come LL Cool J e i capelli orrendi di Josh Hartnett, lasciando il problema di alcolismo e di stress post traumatico di Laurie Strode sul fondo. Inoltre, è un film che divide gli appassionati della saga, perché qualcuno sostiene che non tenga affatto conto dei capitoli quattro, cinque e sei, che sia un rilancio a tutti gli effetti. Mentre una seconda corrente di pensiero, considera tutti i sette capitoli fino a questo momento usciti in perfetta continuità, il che avrebbe anche un senso, ma per essere vero Michael Myers dovrebbe almeno essere ustionato cosa che, invece, pare non essere qui, quindi chi lo sa? Affidare a Steve Miner, tutta l’operazione fa sì che anche la continuità interna sia paragonabile a quella di un capitolo a caso di Venerdì 13, ovvero un gran pasticcio!

“Dai Mickey alzati, dobbiamo finire il film” , “No dai, ancora cinque minuti”.
Un disastro totale, quindi? Fino ad un certo punto, perché arriva il momento in cui la copertura di Laurie salta, Michael torna a braccarla e Steve Miner si ricorda che dirigere assassini silenziosi e final girl cazzuti, tutta roba che lui comunque sa fare e non potendo contare su una caratterizzazione decente per il suo personaggio, Jamie Lee Curtis torna a fare quello per cui si è costruita una carriera, ovvero combattere contro “The Shape”.

Quando il solito Josh Hartnett (detto mani di merda) fa cadere il mazzo di chiavi bloccando tutti tra il cancello e la porta il film comincia davvero, sono gli ultimi venti minuti, attraverso l’oblò della porta Laurie è di nuovo faccia a faccia con la sua storica nemesi, mettetevi comodi e godetevi il finale!

...E guardo Michael Myers da un oblò, mi spavento un po'.
Il loro scontro diventa un tripudio di coltelli lanciati, di porte degli armadi (ben due questa volta!) divelte e di tavoli sotto cui rotolare per non essere ammazzati. Il tutto diventa una lungo corpo a corpo, un eterno scontro tra i due nemici storici che non sarà il massimo, ma grazie al mestiere di Miner e la cazzutaggine di Jamie Lee Curtis fa quello che dovrebbe fare uno Slasher, farti venire voglia di urlare indicazioni alla protagonista, come se fossi l’allenatore a bordo campo che chiama lo schema: "Colpiscilo! Ok, ora corri da quella parte!".

Ma come da tradizione dello Slasher, il cattivone non può mai essere abbattuto una sola volta, Laurie lo sa e mentre i sanitari caricano il corpo di Michael sull’ambulanza, lei parte sgommando portandosi via il cadavere che, ovviamente, non è morto, ma prima si spiaccica sul finestrino tipo moscerino sul parabrezza, poi resta incastrato tra il mezzo e una palizzata quando finiscono entrambi fuori strada. Michael incastrato e ferito sta per morire, verrebbe da chiedersi come faccia la personificazione del male creata da John Carpenter e Debra Hill a restare ferito in un incidente stradale come potrebbe accadere a qualunque normale essere umano, ma ormai è chiaro che “The Shape” non è più “L’ombra della strega” (qualunque cosa voglia dire), al massimo è l’ombra di se stesso e tocca tenerselo così, quindi quando Laurie lo uccide tagliandogli la testa di netto, è quasi un atto di pietà, non lo si può vedere così agonizzante, come una brutta copia di Jason Voorhees.

"Se non hanno più pane, che mangino zucche di Halloween" (Maria Antonietta Myers).
Risultato finale: “Halloween H20: 20 Years Later” si salva davvero solo grazie all’esperienza di Miner e ad una sempre bravissima Jamie Lee Curtis, tra tutti i seguiti di “Halloween” è il meno peggio, quello che se trovi nel cestone dei DVD a 1,99 euro puoi anche portartelo a casa, ma devi prima dimenticare per sempre l’assassino inarrestabile che inclinava la testa per cercare di capirti, mentre ti guardava morire dopo averti accoltellato, che ci ha regalato John Carpenter.

Ma tranquilli, la prossima settimana questa saga riuscirà a fare ancora di peggio, tra sette giorni qui, sarà di nuovo Halloween!


Non perdetevi lo speciale di Halloween di Non c’è paragone


… Ma nemmeno quello del Zinefilo!


Perché nella blogosfera, ogni giorno è Halloween!

Invece, per notizie e informazioni quotidiane sul Maestro John Carpenter, fate un salto sulla pagine del Faccialibro de Il Seme Della Follia - Fan Page italiana dedicata a John Carpenter!

20 commenti:

  1. lo vidi al cinema ma non mi ricordo nulla.
    non è un buon segno.

    caro cassidy ho comprato il dvd di brazil ma nemmeno con mia moglie si riesece ad arrivare alla fine del film.

    brazil è un film che non mi prende.

    ciao e grazie.

    rdm

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    1. No decisamente non è un buon segno, però alla fine è uno dei seguiti meno peggio.
      Mi spiace, non siete proprio compatibili tu e il cinema di Terry Gilliam, oh può capitare! Cheers

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  2. L'ho visto l'altro ieri, consapevole che mi avresti superato e non saremmo stati più in paritá in questa corsa.

    Alla fine sí, dopo il primo e il quinto é il meno peggio, e a ritrovare tutte le citazioni mi ci sono anche divertito sinceramente. Però si perde troppo tempo in questo e non a fare un film su Michael Myers e alla lunga la cosa rompe un po' le palle.

    Ben diretti i 20 minuti finali, peccato che un film di 85 minuti, titoli di coda compresi, inizi a soli venti minuti dalla fine...

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    1. Nuuooo! Ci contavo di finire affiancati come i Chips! Vabbè però hai finito la rubricona su Dario Argento ne valeva la pena ;-) Davvero siamo in zona meno peggio, Jamie Lee salva il finale che è la parte migliore, prima bisogna fare surf tra una serie di personaggi inutili LL Cool J su tutti! Cheers

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  3. Questo non mi dispiacque..sarà che l'ho visto a casa di una tipa che mi piaceva (e che mi friendzonava continuamente, ma vabè!).. è vero bello l'inizio, bella la fine, manca un po' la "ciccia" in mezzo

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    1. Tutte le parti dove è in scana Jamie Lee, sarà un caso? ;-) Se ti “friendzonava” allora il film lo hai visto, altrimenti avrei sospettato che il tuo ricordo positivo del film fosse associato ad altro ;-) No scherzi a parte, è davvero uno dei seguiti “meno peggio” della saga. Cheers!

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  4. Sai che mi pare di averlo visto al cinema? Ma come rdm non mi ricordo nulla di nulla. Anzi, se non avessi letto questo post non mi sarei nemmeno ricordato della sua esistenza. Non è decisamente un buon segno!

    P.S.: i Lakers erano alla vigilia del three-peat. Il Maestro Carpenter si è preso l'anno sabbatico al momento sbagliato...

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    1. Pensa che questo è pure uno dei seguiti meno brutti di tutta la saga :-D ha passato tutta l’era del three-peat sul divano, guarda caso si è messo a lavorare sfornando dischi quando i Lakers non arrivavano nemmeno ai playoffs, ora con il 23 ciao, non lo rivedremo per un bel po’ di nuovo! Cheers

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    2. E uno "Space Jam 2" girato da Carpenter con protagonista The King e i Looney Tunes come lo vedresti? Magari con i cameo di Bill Murray, Larry Legend, Wayne Knight oltre a His Airness...

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    3. Girato da Carpenter sarebbe una roba tutto: James? James? Chiami King. No sul serio è più facile che congeli l’inferno ;-) Cheers

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  5. Niente, credo proprio che continuerò a rimanere tra quelli che hanno visto solo il primo... :-)

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    1. Continuerò a ripeterti che fai bene, te lo ripeterò fino alla fine della rubrica, per quello nuovo in uscita vediamo, ti farò sapere pure per quello in ogni caso. Cheers!

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  6. Anche per me é il meno peggio di quelli dopo i primi due (quindi non solo il capostipite) e a Steve Miner voglio bene come ad uno zio... però proprio perché per me la saga finisce col 2, anche questo capitolo non ha senso di esistere, soprattutto se davvero si aggancia al dittico iniziale. Se invece è una continuazione del 6 lo stesso é insensato perchè non si fa menzione alcuna di Jamie e quindi, comunque la si veda, c'è un buco immenso nella storyline... tanto che lo stile alla Scream é davvero l'ultimo e più insignificante dei difetti.

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    1. Vero, lo stile alla Scream è chiaramente un’imposizione dettata dalle mode del momento, il fatto che non sia in continuità con il sesto capitolo lo trovo anche io poco logico, inoltre ha poco senso, per metà film Laurie è ben caratterizzata e poi ciao, va bene così passiamo all’azione. Steve Miner ha firmato un capitolo almeno decente, questo bisogna riconoscerlo al regista, ma rimestiamo nel meno peggio. Cheers!

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  7. Mazza, KW ai tempi era come il prezzemolo in questi horror! XD Dopo V13, Scream! Come hai detto il capostipite che deve emulare i “figliocci”! Che roba! Visto il finale sono curioso di vedere che hanno detto nel sequel! XD Comunque mi sa che questi film, a parte il primo e credo il terzo, è più bello seguirli dai tuoi articoli che vedendoli!

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    1. Ti ringrazio molto, gentilissimo! ;-) Anche io trovo senza senso, hai la possibilità di lavorare su un capitolo di una saga che (grazie a Carpenter) ha dato forma allo slasher come lo intendiamo oggi, non mi sembra logico farne una copia minore di “Scream”, film che senza “Halloween” non sarebbe mai esistito. Cheers!

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  8. Complimenti per la recensione, come al solito originale e spassosa! A me questo film, pur non considerandolo certo un capolavoro, era sempre piaciuto, forse solo per la presenza di Jamie Lee... e comunque credo che abbia il suo perché, anche nell'ambito della saga. Sono infatti rimasto un po' perplesso quando ho saputo che il nuovo Halloween sarebbe stato il seguito diretto del primo: io avrei tenuto conto del secondo e anche di questo. Ma attendo con curiosità l'uscita, sia perché c'è Jamie Lee, sia perché il Maestro vi ha collaborato: e chi sono io per giudicare? :-)

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    1. Mille grazie davvero, sono felice che ti sia piaciuta ;-) anche io ero perplesso, almeno del secondo capitolo, che di fatto è il “Secondo tempo” dell’Halloween di Carpenter, avrei tenuto conto, e poi ammettiamolo non ha senso nemmeno il titolo, abbiamo “Halloween” (del 2018) seguito diretto di “Halloween” (1978) eh?
      Detto questo li aspetto al varco, in “Halloween II” veniva messo in chiaro il rapporto di parentela tra Laurie e Michael, voglio proprio vedere se in questo nuovo film, i due saranno ancora parenti, per me questo è uno dei punti chiave per capire questo nuovo (ennessimo!) rilancio del personaggio, Michael Myers era soggetto ai “Reboot” prima che i “Reboot” avessero un nome! In generale, se posso vedere Jamie Lee Curtis recitare con voglia di farlo, mi sta bene, e se il Maestro si mette in tasca qualche soldo e magari fa amicizia con Jason Blum, per dirigere un film suo nuovo (magari!) a me potrebbe andare bene, poi vediamo cosa verrà fuori ;-) Cheers

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