giovedì 9 agosto 2018

Spawn (1997): La strada per i cinecomics è lastricata di film come questo


Dicembre 1996, non so se ho già compiuto quattordici anni, ma di sicuro già allora frequentavo uno dei miei posti preferiti di sempre: l’edicola! Ed è proprio qui che faccio la conoscenza di un fumetto nuovo, almeno per me, il numero uno di “Spawn”. È l’inizio di una passione smodata e fuori controllo.

Il fumetto è particolare per più di una ragione, la prima è che la copia che mi porto a casa ha due copertine, nel senso che per un errore in fase di rilegatura mai più capitato in tanti anni che compro fumetti, quel numero ha due copertine identiche pinzate una sull’altra (storia vera) e non è l’unico difetto, quello più macroscopico di cui, però, mi sono accorto solo tempo dopo è il titolo della mini saga scritta da Alan Moore presentata tra quelle pagine, “Feudo di sangue”, traduzione a capocchia di “Blood feud”, ovvero faida di sangue, ma sono dettagli, perché perdo lo stesso la testa per quel personaggio assurdo.

Sul serio, “Spawn” di Todd McFarlane aveva tutto per affascinare un ragazzino già fanatico di fumetti, con gusti storicamente macabri tendenti al Metallaro, in un’era pre-internet in cui le cose si scoprivano ancora così, magari proprio in edicola.

Le ore passate a imitare il tratto delle matite e il modo di usare la china, voi non avete idea.
Todd McFarlane è un nome non da poco nel mondo del fumetto americano, disegnatore canadese dal tratto esagerato uno che per anni ha fatto a cazzotti con il “Mio” Peter David sulle pagine di “Hulk”, per poi passare a disegnare Spider-Man e farsi un nome. Alcuni gli attribuiscono la paternità della ragnatela “a spaghetto” di Spidey che non è quella che viene meglio con il ragù, ma quella tutta intrecciata.  Nel 1992 Todd molla la Marvel, insieme ad un’altra banda di gatti senza collare fonda la Image Comics, dove lancia il suo personaggio, Spawn, un soldato dell’inferno tornato sulla Terra dopo aver stretto un patto con il Diavolo che, però, qui si chiama Malebolgia, così, per darci un tono Dantesco.

Todd ci mostra una delle sue tavole originali, che da sola costa più del budget di questo film.
In sé non proprio un personaggio originalissimo, la maschera somiglia molto a quella di Spidey, ma altri elementi sembrano arrivare da un paio di comprimari del ragnetto: Prowler (il mantello e l’origine afroamericana del personaggio) e Venom (costume, catene e mantello viventi, proprio come il simbionte del “Protettore Letale”), insomma un bel rimasticone. Ma McFarlane è un dritto, grazie al contributo di artisti notevoli come il diabolico Alan Moore (che dà spessore al personaggio di Violator e crea tutta la struttura dell’Inferno) e l’angelico Neil Gaiman (con il compito di dare forma al paradiso e per surplus, creando anche Angela, uno dei personaggi più fighi dei fumetti degli anni ’90), il suo “Spawn” diventa il fumetto più caldo del decennio e anche la mia lettura preferita, almeno finché non ho scoperto Preacher, ma questa, è un’altra storia.

Di “Spawn” avevo il videogioco del Super Nintendo (ancora mi ricordo la musichina, storia vera) e di notte cercavo di registrare sull’allora Tele+ gli episodi del cartone animato, prodotto dalla HBO, quella dei bei tempi, non quella dei draghi e dei culi al vento. Ma il massimo erano i miei amici, che venivano a casa solo per sfogliare le pagine di quel fumetto là, quello figo e rifarsi gli occhi con le matite di Greg Capullo, nemmeno lo leggevano, guardavano solo le figure in estasi (storia vera).

Quando la HBO era ancora una garanzia di qualità. 
Quando nel 1998 viene annunciato un film su “Spawn”, la mia mente esplode. Un film su Spawn! Cioè è tipo un film, ma tratto da un fumetto, un fumetto di supereroi che, però, è violentissimo ed è tipo il più figo del mondo!! Ricordo ancora una mattina a casa con la febbre, ogni passaggio tv della pubblicità del film, la febbre mi saliva. Costringo mio padre a portarmi a vedere il film, l’ultima volta che lo avevo fatto era per “Street Fighter” (1994), quindi non solo ho costretto mio padre e vedere Van Damme fare a pugni con Raul Julia, ma pure il film su “Spawn”, scusa pà!

Non pago, alla sua uscita in vhs, che vuoi fare, non ti porti a casa il film? Ma no, figurati! Insomma, Todd McFarlane, so che mi leggi sempre, la ruota di scorta della tua seconda Ferrari te l’ho pagata io! Ho visto il film un numero di volte che bisognerebbe considerare criminale, la passione per Spawn mi è passata ben oltre il numero cento della serie, quando ormai il fumetto faceva pietà, ma che ci volete fare, la passione è così, quando ti prende ti prende.

Lo ammetto, avevo anche il gioco del Super Nintendo! (maledetto Redentore, mi uccideva sempre). 
Sapete chi non si è mai rassegnato, invece? Todd McFarlane! Sì, perché è dal 1997 che annuncia che il secondo film su Spawn è in lavorazione, oh questione di poco, sta per uscire, sarà violento, cupo, non ci sarà nessun super cattivo, preparatevi sarà una bomba. Lo dice dal ’97, ventuno anni dopo forse ci siamo, o per lo meno, adesso Todd McFarlane ha dichiarato di aver firmato un accordo con Jamie Foxx per la parte di Al Simmons, l’agente della CIA morto e tornato dall’inferno.

Quindi, ho pensato: perché no, riproviamoci... Cioè, ho visto il film tante di quelle volte da essere sicuro che questo film è brutto, ne sono certo, però in qualche modo si è costruito il suo mito, quindi anche per ragioni affettive diventa il candidato ideale per la non-rubrica dei Bruttissimi di rete Cassidy!


Vi ricordo che l’intento dei “Bruttissimi” è quello di parlare di quei film oggettivamente brutti, ma che hanno saputo comunque diventare mitici, non è una celebrazione del brutto fine a sé stessa, ma un modo per ricordarci che c’è stato un tempo i cui per i fumetti al cinema non era tutto pesche e crema come oggi.

Todd McFarlane nel suo conoscere tutti e voler fare sempre le cose in grande, ha le idee chiare: vuole la New Line cinema. La casa di produzione famosa per gli horror che ancora non aveva sfondato con “Il signore degli anelli” nel 2001, quindi era ancora parecchio affamata e pronta a tutto, anche ad affidare la regia di un film zeppo di effetti speciali, ad uno come Mark A.Z. Dippé, esordio dietro la macchina da presa, ma esperienza con gli effetti speciali di un capolavoro, un altro capolavoro e per essere sicuro pure qualche altro capolavoro. Cosa può andare storto? Tutto! Perché, per assurdo, sono proprio gli effetti speciali la parte che aggredisce le cornee dello spettatore, 98 minuti davvero infernali!

Ci credo che è finita in tragedia, più che un regista sembra uno che ascolta i risultati della serie A con la radiolina la domenica pomeriggio.
Siccome nel 1997 i cinecomics non esistevano, Mark A.Z. Dippé si ritrova a muoversi in un terreno inesplorato ed è chiaro che le direttive siano quelle di infilare nel film quante più trovate prese di peso dalle pagine del fumetto, perché va bene conquistare il pubblico, ma per prima cosa bisogna far contenti i fan, madornale errore (cit.) perché non puoi adattare in maniera realistica, una storia che sulla carta funziona proprio perché grottesca e esagerata, soprattutto nell’aspetto dei personaggi.

“Spawn” non varca la linea sottile che permette di far funzionare una storia fantastica al cinema, la fa saltare per aria con il tritolo! Una scientifica operazione di sabotaggio che inizia al primo minuto del film, con uno spiegone che, però allo stesso tempo fa anche da spoiler, un caso rarissimo!

I titoli di testa invece, ti fanno già capire che il film continuerà malissimo.
In un trionfo di fiamme infernali realizzate (male) in CGI, la voce narrante di Cagliostro (Nicol Williamson) il mentore di Spawn ci racconta che la guerra tra paradiso e inferno si combatte da millenni, Malebolgia che è un mostro brutto animato come una sequenza di raccordo di un videogioco dell’Atari e che per altro parla, tenendo SEMPRE la bocca spalancata (eh?) è alla ricerca di un condottiero da mettere alla testa del suo esercito, «Qualcuno che guidi le sue orde ai cancelli del paradiso e bruci tutto» oh, io ve lo dico, lo so tutto a memoria questo film, sul serio è imbarazzante!

Non ti si secca la lingua a stare con la bocca sempre aperta?
Poi, senza nessun motivo apparente, un Clown finto grasso (il povero John Leguizamo costretto a recitare carponi dentro una tuta di gomma soffocante) continua ad apparire in ombra, come a voler preservare l’orrido make-up mentre parla con Jason Wynn, il cattivissimo capo della CIA interpretato da Martin Sheen, un personaggio che per follia e piani esplosivi sembra la continuazione diretta del suo personaggio di La Zona Morta, ma dopo una deriva da B-Movie che prevede dispositivi nel suo cuore che fanno detonare bombe nel caso dovesse smettere di battere (EH!?!). Piccolissimo problema: il Clown in tutta la sua bruttezza si era già visto nella pacchiana presentazione, quindi questa trama all’insegna del non detto, procede tra una battuta su “Apocalypse now” e l’altra (roba tipo «Si scatenerà l’apocalisse now!» bah!) perché hey! Quello è Martin Sheen ha recitato in “Apocalypse now” non vogliamo farlo notare a tutti?

Fun fact: Martin Sheen ha accettato il ruolo perché voleva recitare in un film tratto da fumetto (Proprio questo dovevi scegliere!)
Quindi, già sappiamo che qualcuno dovrà morire, andare all’inferno e tornare come soldato infernale con i poteri di Spawn, siamo al terzo minuto e già ci hanno raccontato tutto quello che succederà da qui ai prossimi quaranta minuti di film, quindi quando Al Simmons entra in scena, impegnato a fermare dei generici terroristi medio orientali con un’attrezzatura hi tech che sembra gridare “James Bond, scansate!”, sappiamo già che il poveretto non avrà molta vita ancora da vivere.

“Portatemi un altro copione così e vi prendo tutti a calci in faccia, sono stato chiaro?”.
Solo che Al Simmons è interpretato da quel mito di Michael Jai White che si era fatto notare nel 1995 per aver interpretato alla grande Mike Tyson ed è a tutt’oggi uno degli artisti marziali più in forma in circolazione, per questo in questo film gli viene chiesto di menare come un fabbro? Ma va! Michael Jai White tira un calcio, per altro ad una parete in un momento di rabbia, in UNA scena del film, il resto del tempo gli viene chiesto di fare il bravo padre di famiglia, il marito innamorato e poi il cadavere tornato in vita, sepolto sotto quintali di trucco per simulare la pelle bruciata. Trovo significativo che l’unica parte del corpo di White a vista siano i suoi denti, e considerando che l’attore ha un vistoso diastema, abbiamo un supereroe morto, bruciato, avvolto in un mantello fatto di brutta CGI con una “finestrella” tra gli incisivi e che per di più non picchia mai nessuno, insomma un trionfo!

Il dramma di un uomo morto, ma io riesco solo a fissare quello spazietto tra gli incisivi.
Al Simmons dopo una carriera come assassino per la CIA, dopo aver ucciso questi cacchio di terroristi, decide che... "Basta, no è troppo, io mollo" (ma farlo prima? Vabbè), Jason Wynn in accordo con il Clown braccio destro di Malebolgia lo fa uccidere dalla bonissima Priest (una Melinda Clarke con minigonna da scavalco e Tarantola con cui giocare così, perché si capisca che è cattivissima) con un piano articolatissimo, una cosa tipo: «Ma ceeeeerto Al, accetto le tue dimissioni senza discutere, però puoi andare un attimo in questo impianto nucleare in Corea del Nord prima che non è affatto una trappola? Noooo!»

Il contributo di Melinda Clarke al rimescolamento dei miei ormoni adolescenziali.
Il nostro Al scopre che il principio “Chi muore giace e chi vive si dà pace” è sempre in voga, specialmente quando il diavolo ti frega e ti rimanda da tua moglie sì, però sotto forma di arrosticino («sei rimasto troppo nel forno, avevo detto ben cotto non bruciato») e per di più cinque anni nel futuro, dove tua moglie Wanda (Theresa Randle che nella stessa carriera è stata sposata sia con Spawn che con Michael Jordan in “Space Jam”) ha sposato il tuo migliore amico Terry Fitzgerald (D.B. Sweeney) ed insieme hanno pure avuto una figlia di nome Cyan. Al suo ritorno il povero Al come Ulisse, viene riconosciuto solamente dal cane Spaz, e se ve lo state chiedendo sì, in questa storia hanno tutti dei nomi che sembrano delle onomatopee, Wynn, Spaz, Spawn, Cyan, Bum e Bang! Per altro, Terry Fitzgerald è il primo caso di un personaggio dei fumetti nero che nel film diventa bianco, solo che nel 1997 il concetto di "Whitewashing" non esisteva e campavamo tutti molto meglio, anche perché lamentarsi di un cambio di questo tipo, in un film così, è come piagnucolare se ti si è rovesciata l’acqua, durante un deragliamento.

A sinistra, la moglie di MJ, a destra un “problema” che nel 1997 non sapevamo nemmeno di avere.
“Spawn” ha un tono cupissimo, le prova davvero tutte per dare un’aria apocalittica ad ogni scena, Michael Jai White è costretto ad essere sempre tremendamente serio, l’entrata nella “Città dei topi”, i bassifondi che sono anche l’unico posto in cui uno con la sua faccia può andare a vivere avviene sulle note di “Long hard road out of hell” di Marilyn Manson, roba che più anni ’90 di così proprio non è possibile! Il povero White è costretto a dire al cagnetto Spaz, fermamente intenzionato a seguirlo nei bassifondi delle robe tipo «Ok, ma sarà il tuo funerale» (al cane? Ma perché?), tutte trovate che fanno a pugni con il fatto che Mark A.Z. Dippé poi non sappia proprio dove girarsi, ogni sua scelta risulta pacchiana, tipo le dissolvenze del film, sono tutte fatte con un effetto “Fuoco e fiamme” (cit.), oppure con parti di mantello di Spawn che compaiono da un lato dello schermo, ma non parlo di una o due dissolvenze, dico proprio TUTTE! Insomma la fiera del cattivo gusto e se si parla di cattivo gusto, un capitolo a parte lo merita il Clown di John Leguizamo.

Nessun cane è stato maltrattato durante la produzione di questo film (si sono limitati a noi spettatori).
Personalmente non mi spiace Leguizamo, quando si tratta di fare il tamarro, l’attore di origini portoricane è bravissimo, ma qui è davvero alle prese con un ruolo ingrato, pensate che tortura dev'essere stata per uno alto 1,73, dover recitare tutto il tempo carponi sommerso in una specie di tutta di gomma da Gabibbo. Ma la tortura vera è il personaggio in sé e le battute che pronuncia fino ai titoli di coda, lo vediamo ad una festa di bambini dire cose tipo «Mi piacciono i bambini fritti» (Eh?) regalando loro pupazzetti di sé stesso che ruotano la testa e vomitano verde soprannominati “L’Esorcistino” (EH!?!).

Ma non vi preoccupate poi le cose vanno pure peggio, non so se la mia parte "preferita" è quando si mette ad imitare una cheerleader con tanto di Pom Pom e gonnellina (non vi dico che bellezza), oppure quando rifà la scena di “La vita e meravigliosa” (1946) con i peti al posto del suono delle campane. Ma si limitasse ai peti! Noooo c’è tutta una descrizione sulla tipologia di peto perché vuoi mica farti mancare anche un clown che “sgomma” le mutande ma figuriamoci! Insomma, come faccia John Leguizamo a lavorare ancora per me è uno dei più grandi misteri della storia del cinema, ho visto carriere andare in pezzi per molto meno di così!

Per non dimenticare, chi dimentica è complice.
Insomma, “Spawn” è un vero disastro, Mark A.Z. Dippé è l’uomo che ha l’andamento della sua carriera riassunta nel nome, perché è passato dalla “A” alla “Z” in un attimo. Oggi nel 2018, diremmo che questo film è la classica “Origin story” di un anti-eroe, oppure semplicemente diremmo che è brutto, anzi bruttissimo, quindi perfetto per questa non-rubrica. Vedere Al Simmons che impara ad usare i suoi poteri, tutto quel pasticcio di Necroplasma e Necropelle ed un finale che è un trionfo di brutta, anzi pessima computer grafica, insomma dai, nessuno nel 1997 era pronto ad una roba del genere, non lo siamo ancora oggi 21 anni dopo, figuriamoci allora!

Si erano già tenuti la porta aperta per un seguito, con il personaggio più stiloso degli anni ’90, poveri illusi.
Anche perché rendere le anatomie grottesche dei personaggi del fumetto sarebbe una sfida oggi, che i film tratti da fumetti sono la normalità, ma con gli effetti speciali del 1997 e questo (dis)gusto generale, il risultato sono momenti atroci, come il Clown che si trasforma in Violator (doppiato in italiano come “Il violatore” gulp!) una specie di grosso bacarozzo con gambe e braccia ridicolmente lunghe e sottili che, comunque, si muove in maniera più dinoccolata, anche se sembra una grossa marionetta, rispetto al povero Michael Jai White inguantato sotto quintali di plastica. No, sul serio, ma qualcuno ha spiegato a Jamie Foxx a cosa sta andando incontro?

Mi fanno impazzire le corna che fanno "Pling Plong" quando spuntano.
Allora cosa si salva di questo film? Quasi niente, forse posso dire che è grazie a “Spawn” che ho conosciuto Michael Jai White, che per fortuna ho poi imparato ad apprezzare in film più adatti al suo talento. Ma dalle tante, anzi decisamente troppe volte che ho visto questo film (un giorno, dovrò renderne conto a qualcuno, forse alla bocca eternamente aperta di Malebolgia) mi porto via una serie di “Citazioni involontarie”, quelle frasi che si finisce ad utilizzare nella parlata quotidiana, ad esempio, vi è mai capitato di rispondere ad un'offesa dicendo «Detto da te mi offende proprio» come fa il Clown con Spawn quando questo gli dà del mostro? A me sì, vi assicuro che funziona!

Ma, per assurdo, “Spawn” manda a segno anche una “Frase maschia” memorabile, quando Priest, una Melinda Clarke conciata come una dominatrice sadomaso con mitra di plastica, dice a Spawn che sembra uscito da Halloween (da che pulpito, il bue che dà del cornuto all’asino) lui le risponde: «Dove stai per andare tu, tutti i giorni è Halloween», lo so è pochino, ma la trovo ancora una frase in grado di fare la sua porca figura, a differenza di questo film.

Provate a dire a chi pensavo l’altro giorno, quando ho visto il trailer di “Venom”.
Dopo 21 anni, “Spawn” più che famoso è famigerato, il suo fantomatico seguito, reboot o quello che sarà, è alla stregua di “Chinese democracy” dei Guns N' Roses, con la differenza che i Guns un album con quel titolo sono riusciti tra mille fatiche a farlo sfornarlo, Todd McFarlane, invece, è ancora fermo al palo. Per assurdo, però, il film ha qualcuno che lo difende, ad esempio Michael Jai White è orgogliosissimo di essere stato uno dei primi, se non addirittura il primo attore di colore ad impersonare un personaggio dei fumetti in una produzione ad alto budget, dettaglio che oggi è la normalità, nel 1997 un po’ meno. Certo, avrebbe potuto venire fuori un pochino meglio il film, però dai Mark A.Z. Dippé ci ha messo tutta la buona volontà che, poi, è quella che di solito lastrica la strada che porta all’inferno.

52 commenti:

  1. Sono arrivato a metà e mi tocca scappare... Continuo la lettura oggi pome. Quello che mi preme dir al volo è che il buon Sheen, o meglio, i buoni della Bioware hanno ricalcato il personaggio dell’Uomo Misterioso di Cerberus (Illusive Man) di “Mass Effect” prendendo come modello questo Jason Winn. Sigaretta inclusa!

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    1. Vai tranquillo, sono andato lungo perché tra affetto e scene da smontare (che qui abbondano!) le cose da scrivere sul film erano parecchie. Dovrei proprio iniziare a giocarci a questo “Mass Effect” ha tutto per piacermi ;-) Cheers

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    2. Di Mass Effect parlai tempo fa sul blog, la trilogia originale è tra i miei giochi preferiti di sempre. Ti piacerà in particolare se ami Star Trek.

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    3. Infatti mi ricordo di quanto me ne parlasti proprio qui sopra, non sono un Trekkie ma "Star Trek" non mi è mai dispiaciuto, anzi. Cheers

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    4. Mi aggiungo anch'io a consigliarti la trilogia di Mass Effect!

      Ed anzi, oltre al sapore di Star Trek, ha anche molto di Star Wars: infatti inizialmente Mass Effect doveva essere un altro v-rpg ambientato nell'universo espanso (come già aveva fatto la Bioware con Knights of the Old Republic) ma poi per una questione di licenze ed approvazioni da parte di Lucas hanno deciso di proseguire con un loro universo narrativo sul quale avere totale controllo (inizialmente il dualismo rinnegato-rosso ed eroe-blu delle scelte morali doveva essere il più prosaico lato oscuro - lato chiaro della forza).
      Ironia della sorte poco prima della pubblicazione di Mass Effect sono stati acquisiti da EA e quindi quel totale controllo a cui ambivano si è smorzato progressivamente nel tempo :p

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    5. “Knights of the Old Republic” lo conosco e mi piaceva pure parecchio, alla fine anche nel mondo dei videogiochi, il vecchio Jabba-The-Lucas fa sempre il bello e il cattivo tempo :-P Cheers

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    6. Non credo d'aver mai visto neanche una schermata del gioco di Mass Effect, ma rimango sempre senza fiato a vedere gli splendidi disegni della versione a fumetti della Dark Horse Comics! Ai giochi sono una schiappa quindi non ci provo nemmeno, ma accarezzo da tempo l'idea un giorno di tuffarmi nel relativo universo a fumetti...

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    7. Sarà per quello che il nome mi è famoso, di riffa o di raffa mi spunta sempre, anzi forse io stesso ho incontrato lungo la mia strada qualcuno dei fumetti della Dark Horse. Cheers

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    8. I'm back!
      Allora, "SPAWN" è puro anni '90. Aveva il clima giusto, la base giusta, gli attori giusti, l'aria da prodotto anni novanta al 100%. Figlio perfetto del proprio tempo. Peccato che la tecnologia digitiale non fosse all'altezza di mettere in pellicola quello che era perfetto su carta. Se gli anni '90 fossero oggi, con la musica depressione/grounge, il neo gotico/romantico, i personaggi guerrieri dell'inferno andrebbero via come il pane e noi ci imbarzottiremo alla stragrande guardando le avventure di Jai White che spacca culi col viso bruciacchiato.
      Peccato che i gusti delle persone sono cambiati almeno 50 volte negli ultimi 22 anni e "SPAWN" viene visto con affetto solo da noi nostalgici che abbiamo vissuto quell'epoca. E tutto sommato non possiamo volergli male perché era il primo che ci provava veramente. Sappiamo che è una ciofeca assoluta ma l'effetto nostalgia batte qualsiasi critica negativa. Esempi analoghi? Pronti! Fate vedere "Il Corvo" ai 15-16enni odierni. Vi sputano in faccia! Mentre noi fessi a Carnevale vestivamo orgogliosi come Eric Draven citando frasi pseudo romantiche per rimorchiare ("Non può piovere per sempre!"). Un altro esempio? Magari qualcuno non l'ha visto in prima visione ma solo nelle successive repliche. Per me "Howard e il destino del mondo" è un cult assoluto. Visto alla nausea quando ero ragazzino (pure al cinema!). Se il medesimo film lo mostri a qualche bambino di 7-8 anni (più o meno l'età che lo vidi io) ti ri-sputa in faccia! "SPAWN" fa parte dello stesso filone di film. Ho divagato? Un po'... Ma solo perché nonostante mi renda conto che la pellicola di Dippè sia indifendibile, non posso volergli male.

      P.S.: vedo che su "Mass Effect" sono in buona compagnia. Ti dico solo che il trailer del terzo capitolo è tutt'ora tra i miei video preferiti di YouTube. E ogni tanto me lo riguardo pure. Sarà che amo Shepard e la sua ciurma, saranno i "Two Steps from Hell" in sottofondo, sarà il taglio cinematografico,... sarà quello che vuoi, so solo che dopo averlo visto mi metto a fare flessioni per scaricare l'adrenalina. Solo "Gonna Fly Now" mi dà la stessa carica!
      https://www.youtube.com/watch?v=BTGdFMcOJ80

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    9. Non credo sia un caso se un precedente “Bruttissimo” fosse stato dedicato proprio ad Howard il papero ;-) Grazie per il commentone, sempre molto gradito, ed ecco si, “Il corvo” dovrà essere materia di ripasso qui sopra prima o poi, magari prima dell’uscita del Reboot, che mai riusciranno a farlo (Jason Momoa per il dark Eric Draven? Ahahahahah ma dai!). Cheers!

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    10. Spawn non lo leggevo, io che sono rimasto più legato ai fumetto italiani, ma da bambino lo sfogliavo in edicola perché era la cosa più bella che avessi mai visto, che per i miei standard aveva sì immagini stratosferiche ed era a colori, ma così poche pagine... Credo di aver letto un solo numero, con Spawn caduto sulla Terra dopo una battaglia e trovato da un bambino maltrattato dal padre, e Spawn che gli incide "picchio i miei figli" su tutto il corpo (e me lo ricordo ancora!). Fine del mio rapporto con lo Spawn fumetto.
      Del film presi il Dvd, quindi ero già più grandicello, e nonostante l'oggettiva bruttezza non lo etichettai subito come boiata. Gli effetti digitali erano di una bruttezza da farmi sanguinare gli occhi (quando TU diventi più splatter del film che stai guardando…) però il design di Spawn e l'atmosfera cupissima mi piacevano. Certi dialoghi erano orrenti, ma quell'aura da action tipicamente anni '90 c'era, anche se ormai fuori tempo massimo. Dirò di più, Spawn è uno di quei film che rappresentano un po' la morte di quel modo di fare gli action negli anni '90. Oggettivamente, dal 9'6-97 in poi il cinema action ha agonizzato e il cadavere è andato in decomposizione, aspettando d'essere zombificato dai vari Fast & Furious, nostalgismi stile I Mercenari e così via.
      Credo di aver visto Spawn solo 3 volte (record negativo per un film preso in dvd), ma prima o poi lo rivedrò, giuro.

      E visto che siamo in OT su Mass Effect non posso mancare…
      Se mai dovessi buttarti Cass, punta sulla Trilogia, il primo ormai è invecchiato maluccio, ma il 2 e il 3 ancora meritano, è la roba più cinematografica che abbia mai giocato, e con una colonna sonora che lèvati. Ma ignora "Andromeda", il capitolo più recente che non ha niente a che vedere col vero Mass Effet: è un po' come il quarto capitolo della saga di Hellraiser, così per fare un paragone che ti dia l'idea...

      Bob.

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    11. La ricordo bene quella storia, sì il formato comic book americano prevede pochissime pagine, anzi qui da noi è stato un minimo adattato alla sensibilità italiana, di solito prevede due o tre storie nello stesso albetto, quando la tradizione yankee prevede una sola storia, per qualcosa come due o tre dollari (!). Alla fine davvero l’atmosfera campava di rendita su quella del fumetto, però dici bene, il colpo di coda di un certo modo di fare cinema molto in stile anni ’90.

      Grazie per la dritta, con Hellraiser hai portato la discussione in una zona comprensibile anche per me ;-) Cheers!

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    12. "Pronti! Fate vedere "Il Corvo" ai 15-16enni odierni. Vi sputano in faccia! "

      Uhm, non credo! XD

      "Se il medesimo film lo mostri a qualche bambino di 7-8 anni (più o meno l'età che lo vidi io) ti ri-sputa in faccia! "

      Questo, magari, ma secondo me lo troverebbe comunque divertente. Oltre ad un certo punto ad avere una certa cupezza che oggi è rara nei film per famiglie.

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  2. Carabara, il film del Toddster con Jamie Foxx nel ruolo di Ella Fitzgerald che precipita nell'inferno del jazz destinata a guidare i caduti contro Angela Bassett sulla carta è un azzardo, ma considera che il cartoonist è un visionario capace di cucire insieme la ragnatela spaghettosa di Mike Golden, il simbionte di Zeck/Leonardi e co , il Prowler di due generaz di Romita ( JR jr bimbo contribuì alla creazione del personaggio ndr ) ed il design dello Union Jack degli Invaders e di fare ciao ciao con la manina a mutanti e dark knights assortiti che vedeva nello specchietto retrovisore del suo hog nella prima metà degli anni novanta del secolo breve.
    So che attingi alle fonti + disparate, quindi saprai anche che il co creatore di Venom ha preso malissimo lo scippo di Steve Coogan e John C. Reilly che aveva già scritturato per i ruoli di Sam e Twitch e che hanno finito per interpretare gli stessi personaggi con altro nome altrove. Pazienza. Personalmente ritengo che questo renderà più lineare Spawn: the true story of a lady e che l'assenza quasi totale di CGI ( " mi è piaciuto un frappo l'incipit di quel Bats di Nolan con Bane che evade da un aereo realizzato con effetti speciali meccanici " ) al limite del fondale teatrale ( " quando ancora mi dividevo tra Bats: year two e lo Spidey di Michelinie vidi al cine Morte di un commesso viaggiatore con Hoffman e Malkovich e rimassi folgorato dall'espressionismo bidimensionale delle scenografie " ) farà del film un caso, forse un "sano" casus belli. Le big guns continuano ad alzare la asticella - The Eternals con i Celestiali che faranno sembrare Pacific Rim un film Lego girato in stop motion - e di questo passo una eventuale Saga del Quarto Mondo costerà quasi quanto ha incassato quel film con Thanos che dimezza l'universo e raddoppia il budget dei cinecomics.
    E' salutare che il mezzo universo rimasto ricordi che tanti anni fa in una galassia lontana lontana un ragazzo ha scritto e diretto un film per la tv con un tizio in auto che scappava da un camion e che da lì non si è + fermato...ciao ciao

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    1. Sapevo che con Toddster ti avrei gettato l’amo, testa dura quel canadese ma gran talento, ha tirato su un impero con la sua TMP, e gli dobbiamo un sacco di gran battutacce acide di un ancora risentito Peter David ;-) Gli dobbiamo anche Greg Capullo, che è cresciuto tantissimo come disegnatore proprio partendo dal tratto di Todd.

      Steve Coogan e John C. Reilly sarebbero stati due perfetti Sam e Twitch, ora si parla di… Occhio di Falco, corsi e ricorsi cinefumettistici ;-) Vedere i Celestiali al cinema sarebbe il mio sogno bagnato, direi che scavalcherebbero con un passo gli Jager di Pacific Rim per puntare alla psichedelica di 2001 Odissea nello spazio. Che i Celestiali conservino quel ragazzo bravino nel dirigere gli inseguimenti, e non solo ;-) Cheers!

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    2. Il Greg Capullo pre Spawn - diciamo quello di Quasar ed X-Force - stava andando nella direzione della sintesi di JR jr. Ha sterzato di colpo quando al lavoro sui tre numeri di Spawn sceneggiati da Grant Morrison in cui si vedono convivono non perfettamente il tratto elegante della saga di Wendell Vaughn sotto steroidi e la deriva grottesca che le tavole di Spawn avevano come cifra stilistica. GC è già più a suo agio per esempio nel completare la miniserie di Violator ( due terzi disegnata dall'ipertrofico e dettagliatissimo Bart Sears ndr ) e nella miniserie di Angela. Credo che ancora oggi sia considerato dai fans duri e puri il miglior disegnatore di Spawn. Personalmente, per quel che vale - diciamo il costo di una scatola di sale grosso da cucina in un discount - credo che anche il Capullo pre Spawn fosse interessante. Meno caraterizzato e meno sperimentale nella inquadrature - atterrava dalle parti di Jim Cheung tanto per fare un altro esempio - ma dotato di uno storytelling più chiaro. Anche il Tony Daniel di Blood Feud ha avuto la sua Damasco con McFarlane, però le sue cose, per quanto ingenue e legnosette , per la X-Force della Marvel ( dopo Capullo ) non erano tanto lontane da un gusto caricaturale e cartoon come quello espresso dal Toddster nei suoi lavori + personali. Curioso come nel tempo i due disegnatori abbiano seguito direzioni diverse lavorando sullo stesso personaggio cioé Bats : Capullo ha continuato nel solco di Spawn e The Creech, Daniel si è fatto + realistico di quanto non fosse con il "suo " The Tenth irrigidendo di conseguenza il suo lavoro che perde in movimento, senza contare che allontanarsi dalla sua radice pop-manga-image rileva involontariamente le sue lacune nella riproduzione della anatomia.
      Io sono un vecchio arnese mai contento e bastian contrario e continuo a pensare che Angel Medina sia stato sottovalutato e guardo con curiosità al lavoro attuale di Jason Shawn Alexander con tutti i suoi debiti e rimandi allo Hellspawn di Ash Wood di inizio secolo.
      Ciao ciao

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    3. I disegni di Bart Sears sulla mini di “Violator” riempivano la pagina, per numero di dettagli andavano di pari passo con il numero di parole che Moore di solito usa per scrivere le sue sceneggiature, anche a me piaceva il Capullo pre-Spawn, e visto che lo hai citato ho anche “The Creech” nella mia collezione. Tony Daniel a me non dispiaceva affatto, il primo volumetto di “The Tenth” devo averlo letto boh ventisei volte, però hai ragione, piuttosto rigide e con la predilezione per le anatomie esagerate, quelle canoniche non gli sono mai venute benissimo.

      Si che era sottovalutato Angel Medina cavolo! La su fase “Spawn” a me piaceva, ma avevo già avuto modo di apprezzarlo sulla pagine di “Hulk” (alla fine PAD, viene sempre fuori), forse il massimo lo ha raggiunto nella miniserie dedicata ai Kiss (Kiss: Psycho Circus), in quel periodo compravo tutto quello che orbitava anche alla lontana attorno a Spawn ;-) Cheers

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  3. Un "Bruttissimo" ha valore come un "Classido", e questo film su "Spawn" ha tutta l'aria di potermi piacere nel suo essere brutto; la CGI già mi lascia incantato. :D
    Lo recupererò quando posso, in verità speravo di farlo poco prima dell'uscita ufficiale del nuovo film. Jamie Foxx, ti perdoniamo quel tuo ruolo in "The (not) amazing spiderman 2" se ci regali un bel Spawn!

    Saluti!

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    1. Un “Bruttissimo” a suo modo è un diversamente Classido, bisogna riconoscerne l’effettiva bruttezza ma gli si vuole bene lo stesso ;-) Penso che sia il motivo per cui ha accettato, farsi perdonare l’Electro scemo. La cosa che fa ridere è che Foxx e Michael Jai White hanno la stessa età, nemmeno un attore più giovane ha provato a scegliere. Cheers!

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  4. Spawn era il mio fumetto seriale americano preferito (nel sensodi fumetto che non prevede un certo numero di uscite e poi basta, uno creato per durare), perlomeno fino a che Spawn era Al Simmons.
    Il film era di una bruttezza rara, ma all'epoca quegli effettacci in cgi non mi dispiacevano nemmeno. E anche il clown non mi dispiaceva. Insomma, per essere brutto era brutto, ma non mi è dispiaciuto quanto a te.

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    1. Anche a me piaceva da morire, l’ho seguito fino al numero cento e forse ancora un po’ oltre, tutta la fase in cui cercavano di imitare l’idea di “Sandman” (storia in cui Spawn fosse solo una presenza, come Gaiman faceva con Sogno) era abbastanza una palla ma ho tenuto duro, poi semplicemente mi è passato l’innamoramento. Con il film mi sono sempre divertito, ci si sente in imbarazzo a volergli bene, però credimi, ho consumato la vhs, lo so non è una roba di cui vantarsi però ;-) Cheers

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  5. Nel '97 ormai non leggevo più fumetti di sorta (a parte qualche Aliens o Predator occasionale) quindi ignoravo totalmente chi fosse questo Spawn. Visto che in casa era un sacro rituale vedere tutte le novità di Tele+, che se si cominciava a saltarle poi mio padre avrebbe pensato "E che lo pago a fare 'sto canale?", abbiamo visto anche questo. Immagina una famigliola riunita davanti alla TV a vedere un film di cui ignora totalmente le premesse, il fumetto, i personaggi, gli attori, tutto di tutto. Una misericordiosa amnesia ricopre quella serata, ma sono abbastanza sicuro che abbiamo interrotto molto presto la visione, tutti concordi nell'utilizzare varie parole offensive come recensione :-D
    Da allora non ho mai più voluto vedere il film, ma certo in seguito un'occhiata al fumetto potevo pure dargliela. No, non ci sono mai riuscito: appena leggo quel titolo un imprinting mi inibisce fortemente. E sì che non ho visto le scene che presenti, quindi diciamo che mi sono risparmiato tanto dolore...
    Per questo ho fatto la conoscenza con Michael Jai White solo con "Universal Soldier" (1999): malgrado lo adori da più di vent'anni, non riesco a colmare la sua filmografia vedendomi 'sto Spawn :-P
    P.S.
    Un giorno dovremmo dedicare un blogtour in omaggio ai nostri padri, e ai film che li abbiamo costretti a subire ^_^

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    1. La minaccia di smettere di pagare Tele+ era in grado di farti vedere qualunque cosa, potente quasi “Ora ve lo buco quel pallone!” ;-) Se il film dovrebbe essere il miglior modo per rendere popolare un fumetto, QUESTO film ha ottenuto di certo l’effetto contrario, posso dirti che il nostro Michael Jai White qui da solo un calcio, dato bene, e migliorato dalla difficoltà di alzare la gamba con tutta quella plastica addosso, però sul serio, meglio ricordare il giovane White per “Universal Solider” oppure il film tv su Tyson. Ahaha sarebbe una grande idea! Dopo i film da guardare senza la mamma, quelli che purtroppo hanno dovuto vedere i papà ;-) Cheers

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  6. Ora te lo racconto io un aneddoto.
    Nel '97 leggevo Scorpione Rosso (della Ediperiodici Jade, fumetto di Hong Kong quando non si era riunita alla Cina) ma non sapevo nulla di Spawn, oltre a DC, Marvel e Valiant, conoscevo poco del mercato americano.
    Appena vidi per la prima volta il trailer di questo film esclamai: "il film su Scorpione Rosso!" ma fui deluso sul finale, quando dissero il titolo. Me lo aveva fatto pensare il mantello (dai, non era fatto così male... o forse ricordo male?), anche il supereroe hongkonghiano non ce l'ha statico ma muta sempre.

    A differenza tua non ho mai visto il film (non so perché ma ho sempre rimandato fino a che i cinecomics ormai mi stanno sulle palle), forse ho intravisto il videogioco e del cartone non ne sapevo nulla, l'ho completamente mancato.

    "Ci credo che è finita in tragedia, più che un regista sembra uno che ascolta i risultati della serie A con la radiolina la domenica pomeriggio."

    Sto morendo! 😂 Se stavo mangiando mi ero soffocato!

    Non sapevo del personaggio sbiancato per il film, primo e unico caso, non si ripeterà più. I personaggi posso solo diventare da cacucasici a qualsiasi altra etnia, mai il contrario! È la prima regola dei fottuti perbenisti. Noi bianchi non abbiamo mai sofferto, quindi queste cose non devono capitare, i contenti vanno dati solo alle minoranze ("minoranze" poi... solo i cinesi e gli indiani superano la metà della popolazione mondiale!).

    Riguardo alla frase di Spawn, se intende l'Halloween odierno, pieno di donne vestite da qualcosa di sexy/troia, allora ci voglio finire subito lì dove dice!

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    1. Le storia di vita vissuta sono le mie preferite, scusa per il quasi soffocamento con il cibo ;-)
      Io invece non conoscevo Scorpione Rosso vedi? I casi della vita!

      Che poi la cosa davvero buffa è che Todd McFarlane, Canadese BIANCO, ha creato i personaggi dei fumetti usando i nomi delle persone a lui vicine, Terry era il suo migliore amico, Wanda sua moglie e Cyan sua figlia (ci sarebbe da dire, sul fatto che nel fumetto l’amico Terry si fa una che si chiama come sua moglie, va sorvoliamo!), e se non ricordo male, anche Al Simmons era qualcuno legato alla vita di Todd McFarlane. Insomma tutte persone vere e bianche che nel fumetto Todd ha fatto diventare di colore senza nessun problema? Visto? Si può fare senza problemi, sono personaggi dell’immaginario ;-)

      La frase su Halloween potrebbe diventare il motto della Bara Volante, perché siamo lugubri qui sopra non perché ci vestiamo da sexy streghette cosa hai capito!? :-D Cheers

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  7. L'apparizione di Todd McFarlane nel mondo del fumetto americano ebbe su di me lo stesso effetto della storia di Cavazzano "Topolino e il misterioso "Organizzatore" su Topolino 975. Questa mi fece scappare da "Topolino", "Spiderman" numero 1 mi fece scappare dalla Marvel. Ho sempre odiato il dinamismo nei fumetti, come del resto anche al cinema... diciamo che sono antidinamico per natura.

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    1. Che poi è bastato aspettare abbastanza tempo perché pure Todd McFarlane diventasse convenzionale. tra la cricca dei tizi dell'Image passati sulle pagine di Spider-Man anche Erik Larsen sapeva il fatto suo. Però ci sono stati un sacco di disegnatori di Spidey secondo me molto dinamici, ad esempio io ho sempre amato molto le tavole di Ross Andru, tu che ne pensi? Cheers!

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    2. Il mio preferito tra gli Spidey-disegnatori è stato senza dubbio Gil Kane. Il ciclo di Morbius è quello a cui sono più legato.

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    3. Tutto il periodo Gil Kane sulle spagine di Spider-Man mi piaceva moltissimo, così come il vampiro Morbius. Cheers!

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  8. vidi il film al cinema con il mio amico diego.

    probabilmente complice uno spinello il film non dispiacque a nessuno dei due. voto 6 1/2

    20 anni dopo ho rivisto il film da solo a casa con l'unica commpagnia di un bicchiere di carcadè.
    o il film a me è piaciuto di nuovo. voto 6 1/2.
    un onestissimo film di serie c con qualche scena d'azione e che ha il merito di durare poco.

    certo gli effetti speciali fanno schifo ma siamo sempre nel 1997.
    quindici anni dopo ho visto ben di peggio in Dylan Dog il film.

    ma di tutta la faccenda sai qual'è la cosa più incredibile(vero).
    che alla biblioteca di Moncalieri nel settore dvd hanno spawn!!!

    il bibliotecario di Moncalieri è un grande.

    rdm

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    1. Mitico bibliotecario! :-D Ci insegni una cosa, questo è un film che migliora se visto accompagnato da qualche genere di sostanza ;-) Cheers

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    2. "certo gli effetti speciali fanno schifo ma siamo sempre nel 1997."

      Il problema più grosso è che questo film ho letto che è costato circa 40 milioni! La CGI buona, anche oggi, costa!

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  9. Ci credi che io non l'ho mai visto? E credo che mai vedrei, anche perché all'epoca conoscevo poco i supereroi, se non Superman e Batman ;)

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    1. Questa è una cosetta per fanatici dei fumetti (e dei film brutti) di un certo livello (di follia. Cheers?!

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  10. Ho odiato spawn fumetto come il resto della image per anni. A mio parere hanno distrutto il mezzo fumetto facendo danni incalcolabili. Hanno preferito concentrarsi sui disegni iperbolici sacrificando spesso le storie (caliamo poi un velo pietoso sul contributo di liefeld alla image). Nel fare ciò hanno cavalcato l'onda degli anni 90 fino alla saturazione del mercato e sua implosione. Risultato? La Marvel ha cominciato ad abbandonare la continuity perché era più importante riacchiappare Jim Lee piuttosto che sviluppare i personaggi. Ricordiamoci che schifezza è stata la rinascita degli eroi e che danni ha fatto.
    Il film mi sono sempre rifiutato di vederlo ma a leggere che ci sta Martin, più grande attore del mondo, Sheen mi fa venire voglia di vederlo. Certo che Sheen li sceglie male i suoi ruoli nei cinecomic. Fa lo zio ben che muore male quasi subito, ora apprendo di spawn.... Spero ci sia una terza possibilità

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    1. La prova che la Image di allora era sbagliata è il fatto che quella di oggi sia l'esatto contrario, tutta orientata su trame e personaggi. Se escludiamo Erik Larsen, che ha sempre fatto reparto da solo, gli altri hanno quasi ucciso l'industria del fumetto, non mi far pensare a "La rinascita degli eroi" solo sul lato Capitan America è stato un anno "Buca" che ha interrotto un'ottima run di Mark Waid sul personaggio. Pensa quanto mi è piaciuto (non tanto) Amazing Spider-Man, avevo pure rimosso Sheen nei panni dello Zio Ben morto nel modo più cretino di sempre. Cheers!

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  11. Ma poi se McFarlane ha avuto l'onore di lavorare con Peter David avrebbe dovuto ringraziare Crom tutta la vita non arrivare a litigarci. Parliamo del ciclo di Hulk di Peter David!!!! Lo studiano nelle università. Maledetto Todd. Lasciamolo alle sua palle da baseball

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    1. La sua costosissima collezione di palle da Baseball. La penso allo stesso modo, ma guardiamo il lato positivo, PAD ci ha regalato negli anni un sacco di frecciatine lanciate contro Todd, e non solo, David sempre scherzando, non le ha mai mandate a dire, lo ha fatto anche recentemente, quando hanno criticato il nuovo costume del Ragno Rosso ;-) Cheers

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  12. Rispetto ai cinecomic di oggi sembra un filmetto, degno solo di una puntata dei Power Ranger, però alla fine ti affezioni a questo Spawn che ci crede tantissimo anche quando fallisce miseramente.

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    1. Gli ho voluto bene nella sua assoluta bruttezza, era veramente troppo per il pubblico di allora, ma pure per quello di oggi penso :-P Cheers

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    2. Perché i cinecomics di oggi costano 200 milioni e passa. Questo 40 quando già all' ora i kolossal costavano il doppio e più! XD

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    3. Perché oggi si punta solo ad enormi incassi, nessuno spenderebbe una cifra “intermedia” come 40 milioni, perché incassandone il doppio, sarebbero comunque pochi. Chi mette i soldi ne vuole indietro tanti! Cheers

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  13. Forse la sua fortuna più grande è di essere uscito lo stesso anno di "Batman e Robin" e quindi è stato giusto "solo" mezzo dimenticato. XD Il canto del cigno del cinecomic underground dove i produttori preferivano puntare su fumetti non supereroistici come le tartarughe ninja, M.I.B., il corvo e The mask! Soldi spesi pochi o non troppi, incassi davvero alti! L' anno dopo arriverà "Blade", l' avvisaglia del cambiamento che ci portiamo ancora oggi.

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    1. Non avrei potuto riassumerlo meglio, “Blade” ha aperto la diga dei super eroi, anche perché era un personaggio sì della Marvel, ma a metà tra gli anti eroi da te citati, e le super tutine. Bei tempi però quando si adattava non solo i super eroi! Cheers

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  14. Sul film in sé ho poco da aggiungere, visto poche volte e mai pienamente apprezzato. Sarà anche trash ma forse successivamente, quando i superfilm erano già di moda e ben più curati, son riusciti a far di peggio con Catwoman, Elektra o Jonah Hex.
    Sul fumetto invece io sono arrivato un bel po' più tardi, me lo prestavano intorno al 99 ma mai conquistato del tutto, una quindicina di anni dopo ho recuperato i volumoni della panini con la ristampa fino al nr 100 e poi ho iniziato a prendere regolarmente gli spillatini (che oggi sono brossuratini da 96 pagine) e li compro ancora oggi. Ho un bucco di circa 80 capitoli che intendo recuperare ma a dirla tutta non trovo sia affatto male, certo ha alti e bassi ma penso che Todd sia più capace di scrivere oggi che all'epoca, anche se all'epoca eta talmente cool da compensare a queste mancanze.
    Gran parte dei capitoli recenti li ha disegmati szymon kudranski che è perfetto per questa serie.
    Capullo era un mito ma di recente su Batman l'ho trovato peggiorato, al contrario del grande pubblico che gli sbavava dietro ma evidentemente non hanno mai letto spawn.
    Speriamo per il nuovo film.

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    1. Cavolo mi stavo per perdere questo commento! Per fortuna ho sistemato la questione delle notifiche.
      Dici bene, dopo sono arrivate cosette anche peggiori, e fatte con più soldi. Ho perso di vista il personaggio ormai, però concorso, Toddone è molto migliorato, all’epoca era l’epitome del Coolness, gli bastava davvero quello ;-) Mi piace il tratto di Capullo, ma penso anche io che si sia un po’ imbalsamato, hai detto benissimo, i Bat-Lettori di oggi forse non leggevano lo Spawn di ieri ;-) Cheers!

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  15. Non è per fare il bastian contrario, ma a me Spawn - il film - non è dispiaciuto, anche a rivederlo molti anni dopo. Certo, i difetti che gli attribuisci ci sono tutti, è innegabile... Eppure, per me, quel film conserva un certo fascino, cupo e triste, che lo salva dall'essere una totale ciofeca.
    Ho visto di ben peggio - sempre per i MIEI gusti - in quanto a cinecomics.
    Abbracci!

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    1. Beh alla fine se gli ho dedicato un “Bruttissimo” è perché ho dell’affetto per questo film, ha dei difetti grossi come il Clown, ma alla fine gli voglio bene, ha una tragicità di fondo che mi ha sempre conquistato ;-) Cheers!

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  16. PERCHé I film di super eroi una volta erano così brutti ?
    Un pò perché a dirigerli era gente che di fumetti non capiva nulla, un pò perché la tecnologia dell epoca non era in grado di renderli credibili.
    Non a caso che prima degli Xmen di Singer , gli unici super movies che funzionavano erano quelli con supereroi poco super, tipo Batman, più facili da trasporre in live.
    Io ono uno di quelli che ha tutti numeri di Spawn della Star. + i primi 5 numeri di Image con le storie del personaggio.
    A dirla tutta, di Spawn piacevano solo i disegni : le storie di Mc Farlane erano orride (tranen quando a scriverle erano gente come Moore, Morrison ecc..) un altro motivo per cui lo compravo era il Dragon di Larsen, quello si fantastico ( ma il personaggio non "bucava" come Spawn ) .
    Passato alla Marvel senza Dragon ho mollato tutto.
    Il film fa molto transizione tra modo di dirigere analogico e le nuove possibilità di linguaggio offerte dal digitale .
    Bruttarello , ma francamente c'è anche di peggio ( superman III e IV )
    Meglio la serie animata.
    Avete notato la comparsa di Mc Farlane nel ruolo di un barbone che alza le mani davanti a Spawn ?

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    1. Si, il vecchio Toddone è un barbone a cui Spawn quasi stacca la testa mentre si aspetta un attacco dal Violator(e). Il fumetto campava anche sulle ospitate di gente come Moore, Gaiman e Morrison che hanno dato spessore al mondo del personaggio. Si concordo, Superman III e IV sono molto peggio!

      “Savage Dragon” è un fumetto che ho letto troppo poco, quel poco che ho letto l’ho amato moltissimo, Eric Larsen è il ragazzo fedele alla stessa donna per tutta la vita, ammirevole per la sua costanza, se non avesse mille mila numero vorrei davvero recuperarlo ;-) Cheers!

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  17. qualche giorno fa ben di nascosto dalla mia donna( tu hai la wingwoman e io c'ho la donna) ho visto il capolavoro assoluto il ritorno dei morti viventi 3(1993)

    cosa possiamo dire dei pircing sulle tette di melinda clark????????????? che sono il film.

    merita una visione anche per altro ma devvero melinda clark è proprio bona.

    geppo da nichelino

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    1. Melinda Clark sapeva il fatto suo, nulla da dire ;-) Una volta vorrei vederlo, gli ho voluto tanto bene al film di Brian Yuzna, ma al caro vecchio Brian in fondo voglio sempre bene. Cheers!

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