lunedì 4 giugno 2018

Solo - A Star Wars story (2018): Le anonime avventure del giovane Han Solo


1989. Nel momento di portare a cinema per la terza (e giova ricordarlo, ULTIMA) volta uno dei suoi personaggi più famosi, Steven Spielberg e il suo sceneggiatore di Jeffrey Boam hanno un’intuizione geniale e, a mio avviso, passata troppo inosservata: integrare una lunga scena ambientata nel passato del protagonista, nella storia e di utilizzarla come prologo del film stesso. Inoltre, per avere qualcuno credibile come giovane Harrison Ford, Spielberg sceglie un biondo come il compianto River Phoenix, mentre pensate “Che cretino!” lasciatemi l’icona aperta che più avanti torna buona.

Il prologo di Indiana Jones e l’ultima crociata è l’inizio migliore per un film bellissimo, si strizza l’occhio agli appassionati, raccontando loro le origini di alcune dei simboli dell’iconografia di Indy, la frusta, il Fedora (con un’ellisse narrativo che è ancora uno dei miei preferiti della storia del cinema) e la fobia del giovane Jones per i serpenti, il tutto introducendo il libretto, Henry Jones Senior insomma, dando il via ad una storia NUOVA, mai raccontata.

Nel 1989 nasce anche Alden Ehrenreich che forse è un po’ giovane per ricordare la serie del 1992 “Le avventure del giovane Indiana Jones” in cui Indy era interpretato (in assenza di River Phoenix) da Sean Patrick Flanery che mi pare pure lui abbastanza biondo.

Più lo guardo e meno mi ricorda un giovane Harrison Ford.
Salto in avanti nel tempo ai giorni nostri, tempo in cui il “Fandom” di Guerre Stellari Star Wars è diviso come non mai, tutti amano LA TRILOGIA (tranne gli ewoks), pochi pazzi rimpiangono la “Prequel Tragedy” e gli altri si dividono tra gli entusiasti dell’era GIEI GIEI e varie fazioni di ribelli tutte impegnate ad accusarsi a vicende di non essere abbastanza fan di Star Wars, una roba tipo il “Fronte popolare Giudeo” e il “Fronte popolare di Giudea” dei Monty Python.

Il piano della Disney è semplice: sfornare uno Star Wars l’anno finché non avranno rotto i maroni a tutt… Ehm, no, volevo dire, finché non avranno svalutato il marchi… Boh, insomma: fatto soldi a palate. E proprio ora che forse sono riuscito a fare pace con Guerre Stellari Star Wars lasciandolo finalmente andare per la sua strada, la Disney lancia, a maggio e non a dicembre, il che mi sembra indicativo di quanto credessero in “Le avventure del giovane Han Solo”, un progetto che fin dal suo annuncio un paio di anni fa, posso dire senza paura di essere smentito, mi ha fatto esclamare fortissimo: «E ‘sti cazzi?» (Storia vera).

“…Non ho capito bene, avete detto che siete pazzi del nostra pianificazione aziendale?”.
No, dai gente, volete dirmi che davvero sentivate il bisogno di un film che ci raccontasse per filo e per segno le origini di Ian Han Solo? Cioè, voi proprio non potete vivere senza sapere tutto di com'è diventato l’adorabile canaglia che tutti conosciamo? Uno che rubava la scena un po’ per il carisma di Harrison Ford, un po’ per il suo essere il punto di arrivo di un tipo di antieroe che sta tra il pirata e il pistolero solitario? Personalmente campavo benissimo anche senza, anzi, sull’intera utilità dei “Prequel”, storie che per loro stessa struttura nascono con un finale già annunciato, per quanto mi riguarda, ha già detto tutto Steven Spielberg nel 1989.

Considerando che di tutti gli Star Wars moderni, ho apprezzato solo Rogue One, il concetto di raccontare “Storie mai narrate” dall’universo di Star Wars che aggiungessero tasselli alla mitologia, poteva essere una mossa azzeccata, anche perché mi sembra chiaro che, per assurdo, questa saga ormai funzioni meglio quando si dimentica dei Jedi e ha il coraggio di sporcarsi un po’ le mani, proprio come visto in Rogue One. In questo senso, “Solo - A Star Wars story” poteva essere un western spaziale, con un giovane pistolero dalla faccia da schiaffi, che spara per primo e, se serve, pure a tradimento, insomma non ci ho mai creduto a questo progetto, ma la sua direzione era chiara, tanto chiara che Kathleen Kennedy, colei che sta alla saga di Star Wars come Kevin Feige sta all’MCU, non ha avuto dubbi, quelli giusto per questo tosto western spaziale sono: Phil Lord e Christopher Miller!

Quarta legge della robotica: Un robot farà battute che NON fanno ridere per tutta la durata del film.
Ma come Phil Lord e Christopher Miller? Ma quelli che hanno creato The last man on earth quando ancora faceva ridere? Quelli di “The LEGO movie” (2014) e dei due 21 e 22 Jump Street? (2012 e 2014)? Proprio loro che con le loro battute e la capacità di scrivere momenti meta cinematografici, devono per forza essere quelli giusti per raccontarci le origini di un personaggio che, tra le altre cose, aveva sempre la battuta pronta.

Sono talmente giusti che vengono licenziati dalla stessa Kathleen Kennedy che prima li aveva voluti per dare un tocco comico e poi li sbatte fuori a pedate nel sedere perché il film era una commedia (storia vera). Insomma: l’importante è avere le idee chiare e il numero di Ron Howard a portata di mano, perché il vecchio Ron negli anni si è fatto la fama di regista capace di rispettare tempi e budget e di portare sempre in porto il film che gli viene assegnato, anche questo ad Hollywood è un valore.

“Ragazzi, adesso guido io fate come vi dico” , “Chewie da quando prendiamo ordini da Richie Cunningham?".
Non posso dire di aver apprezzato tutti tutti i titoli di Ron Howard, però la sua filmografia è ottima e i suoi film sempre riconoscibili, così tanto che questo “Solo” risulta davvero troppo anonimo, l’unico marchio di fabbrica del regista? Il cameo in un ruolo minore di suo fratello, quel mito di Clint Howard, per il resto, ore dieci calma piatta.

Badate bene, non sto dicendo che “Solo - A Star Wars story” sia un brutto film anzi, va da un punto “A” ad un punto “B” senza sbavature o buchi di sceneggiatura, ha un paio di scene che funzionano, ma la sensazione generale è quella del pilota automatico e qui sta un po’ ai vostri gusti personali, di mio posso dirvi che non mi ha fatto girare i maroni come Episodio VII e non mi ha nemmeno visto più volte esibirmi nella “Danza del FACCIAPALMO” come Episodio VIII, ma non posso nemmeno dire di essermi divertito un po’ perché l’umorismo, che era una delle chiavi per interpretare “Le avventure del giovane Han Solo” è stato bandito (dalla Kennedy) e soprattutto perché mi è sembrato di guardare una noiosa replica.

“Si avvisano i gentili viaggiatori che a causa di due contrabbandieri a bordo, il treno viaggia con cinque minuti di ritardo”.
L’unico motivo di interesse di un film per cui non avevo motivi di interesse, avrebbe potuto essere la trasformazione di un giovane ciuffone nella canaglia egoista che pensa solo ai soldi a sé stesso di Guerre Stellari, trasformazione abbozzata che avviene per via di una ragazza, quindi la scelta di sceneggiatura più vecchia e banale del mondo, infatti più strano di ritrovarmi il nome di Ron Howard (ancora non mi capacito!) nei titoli di coda, solo vedere quelli di Jon Kasdan e Lawrence Kasdan tra gli sceneggiatori, se penso a cosa ha scritto in vita sua il secondo dei due, mi vengono le vertigini.

La ragazza in questione è Emilia Clarke nei panni di Qi'ra, l’attrice celebre per il ruolo di Shakira Targaryen in Giocotrono si conferma, nel senso che si conferma un buco nell’acqua quando è lontana dalla sua tinta bionda, quando le viene chiesto di prendere parte ad una scena d’azione, fa tenerezza, anche se, per fortuna, non si raggiungono i livelli di bassezza del Terminator Sbagliato (uno dei tanti), per il resto il suo personaggio è una (non) svolta di sceneggiatura come le gambe, non la prima né l’ultima del film.

“Hai la stessa espressione di Giosnò la prima volta che mi ha vista”.
“Solo: A Star Wars Story” sembra un insieme di momenti “Alla Han Solo” accumulati uno dopo l’altro nei 135 minuti di durata della pellicola, seguendo pagina per pagina il manuale «E così vuoi scrivere un prequel e non sai da dove iniziare?» è un libercolo molto popolare ad Hollywood ultimamente e ve lo dico per sicurezza, anche se mi sembra assurdo visto che parliamo di un prequel di un film che è in giro dal 1977, seguono SPOILER!

Dobbiamo mostrare quanto Han sia bravo a pilotare? Mettilo alla guida spericolata di uno Speeder. Siccome non può esserci Han Solo senza Chewbecca (Joonas Suotamo eredita da Peter Mayhew la parte, perché la Disney era convinta di poter avere di Mayhew… scusate non ho resistito!), quindi facciamoli incontrare, problema: quando Han viene gettato dai soldati imperiali in una gabbia insieme a “La Bestia” l’effetto sorpresa sta a zero e nemmeno pensare che la scena sia un omaggio (non so quanto volontario) a l’armata delle tenebre aiuta.

Propongo una nuova tattica, se Cassidy fa altre battute su Peter Mayhew, staccagli le braccia.
Il film non ci risparmia niente, anche il cognome “Solo” deve per forza venire raccontato, non poteva essere “Solo” un cognome figo da eroe in stile western no, pure la scena del passacarte imperiale, tipo poliziotto di Ellis Island che accoglie gli immigrati dovevano metterci, consideriamoci fortunati di non essere davanti ad Han Corleone.

Il bello del personaggio di Ian Han Solo era la sua mistica, quell’aurea da uomo di mondo che aveva girato in lungo e in largo la galassia, così a fondo da potersi permettere di NON credere a quella farloccata dei Jedi. Quando nei vecchi film si parlava di come il Millennium Falcon avesse fatto la rotta di rotta di Kessel in meno di 12 parsec, nessuno di noi sapeva cosa volesse dire davvero, ma è la classica frase che stuzzicava la fantasia, tutta roba che funzionava benissimo perché dava spessore ad un personaggio di contorno e che, ribadisco, ora che il film esiste davvero: avevate davvero bisogno di vedere per poter apprezzare?

Esigenza di mostrare a tutti i costi uno. Fantasia zero.
Quando sai già che Lando Calrissian perderà la sua nave giocando a carte contro Solo, è da considerarsi Spoiler, oppure un limite di tutta questa operazione? Certo che se poi, le uniche parti davvero “Innovative” della sceneggiatura sono un paio di tradimenti annunciatissimi, beh, ci credo che il film risulti anonimo.

Su Qi'ra vi ho già detto, ma parliamo di Woody Harrelson, uno che normalmente è tra i miei attori preferiti, qui è davvero alle prese con un personaggio ingrato, sarà Ron Howard che non gli porta bene, sì, sto pensando ad “EdTV” (1999). Harrelson qui dovrebbe essere una specie di mentore per Han Solo, oltre a colui che gli regala la sua caratteristica pistola ammazza Greedo (Han shot first, SEMPRE!).

“La mamma di Greedo è così povera, che l'ho vista che prendeva a calci un barattolo e le ho chiesto: "Cosa sta facendo?". Sto traslocando” (Quasi-cit.)
Ora, non vorrei passare per quello troppo cagaminchia (anche se lo sono), però non sarebbe male evitare di chiedere a Woody Harrelson di interpretare scene in cui, giocando con i mitici scacchi virtuali del Millennium Falcon, dice cose tipo: "Bisogna imparare ad anticipare le persone ed essere sempre avanti" (occhiolino, occhiolino) il tutto con un’enfasi che toglie anche quel poco di sorpresa a questa storia che in quanto prequel, ha un finale già scritto.

Sul fatto che venga citato un certo Gangster di Tatooine, oppure che nel finale compaia per mezzo secondo un personaggio (anche lui rifatto in CGI come da tradizione) bah, tutta roba che ormai mi scalda poco, anche se so che per molti appassionati, basta molto meno di così per andare in brodo di giuggiole. Visto? Una volta ero io il ragazzino entusiasta ed ora mi avete trasformato in un cinico, sono più Solo io del vostro protagonista!

Citare a caso "Sentieri selvaggi" così, tanto per fare un po' western.
A proposito di protagonista, Alden Ehrenreich (visto in uno degli ultimi film dei Coen) si è preso più insulti del necessario, non lo trovo scarso a recitare, semplicemente fuori cast, così chiudo anche quell’icona lasciata aperta nell’introduzione. Non credo che un attore biondo sarebbe stata per forza la soluzione e non sono nemmeno uno di quei “Fantalebani” che guardando Alden Ehrenreich corre via urlando e piangendo «Tu non sei Harrison Foooooooord» sbattendo la porta della propria cameretta su cui è appeso il poster di Raiders. Il problema è che questo Han Solo ciuffone, con i capelli che sembrano quelli dell’Eros di Pollon sembra ehm, solo, un tizio in giacca di pelle, poco più che un cosplayer.

Ecco dove avevo già visto quella pettinatura! Mi sembrava familiare!
Se persino l’attore che interpreta Lando Calrissian (Donald Glover) e che pure lui non mi sembra poi sta cima, becca più apprezzamenti del protagonista, vuol dire che abbiamo un problema, cavolo!

Nel film Han dovrebbe avere circa 24 anni, anche se Alden Ehrenreich è quasi trent’enne dettaglio che si nota parecchio, quindi abbiamo uno che tra cinque anni avrà la stessa età di Harrison Ford la prima volta che ha indossato i panni di Han Solo, solo (ehm, questa cosa sta diventando una farsa) che, bontà sua, si ritrova con una faccia completamente diversa e nei titoli di coda con un personaggio che pare aver già esaurito tutte quelle avventure che il personaggio, lasciava intendere di aver compiuto negli anni prima di imbattersi in un vecchio e un ragazzino in una taverna su Tatooine.

Ah! Sono stato tagliato fuori per un po' ed ora tutti sono fan di Lando Calrissian!
Inoltre, rendiamoci conto che il protagonista dovrebbe spiccare grazie alla sua nemesi, qui Alden Ehrenreich dev'essere stato così concentrato a non fare l’imitazione di Harrison Ford (bravo, mossa intelligente) da dimenticarsi di dare spessore al suo personaggio, roba che persino Paul Bettany con un generico ed indeciso cattivo (è un Sith? Non lo è? È sfigurato? Ha solo una brutta acne?) lo prende a schiaffi in faccia oscurandolo in tutte le scene e parliamo di uno che di solito fa la parte dell’assistente vocale dentro l’armatura di Tony Stark... Dai, andiamo Alden, stai interpretando un grande personaggio! Almeno provaci!

“Sempre meglio di quella volta in cui Ron Howard mi ha fatto fare la parte del monaco trappista albino con saio e cilicio”.
Però, devo dire che alla fine, tutto sommato sono sereno, ormai ho lasciato andare Star Wars e senza patemi posso guardarmi tutto quello che arriverà da qui a quando la Disney non avrà fatto più soldi con questa saga di Paperon de' Paperoni ed ora credetemi, non voglio passare per quello che canta la canzone, si stava meglio quando si stava peggio, però siamo sicuri che non fosse meglio tenerci il mito di qualcuno che è riuscito a fare la rotta di rotta di Kessel in meno di 12 parsec, qualunque cosa volesse dire, senza doverlo vedere per, ehm… Forza? Quindi è “Solo - A Star Wars story”, oppure è solo, un’altra “a Star Wars story” di cui magari questa volta potevamo fare tranquillamente a meno?


Per questo e molti altri commenti sui film di Star Wars, vi ricordo lo speciale della Bara Volante.


Inoltre, non perdetevi il pezzo del Cumbrugliume sul film, ma nemmeno quello di Non c'è paragone!

52 commenti:

  1. Stamattina sono stra-incasinato e mi nascondo dietro ad un banale “no-comment” (che è meglio. Fidati! Sai da dove vengo e sai il nostro libero uso della “virgola” quando siamo alterati).
    Oggi pomeriggio butto giù due righe a mente fredda...

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    1. Vai tranquillo la strada la conosci, il film si merita le giuste bastona… ehm riflessioni ;-) Cheers!

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    2. Allora, metto le cose in chiaro e mi tolgo subito il dente: "Solo" non è un brutto film. E' un film tecnicamente perfetto, dal look pulito, pettinato e accattivante con delle scelte di design pure molto azzeccate. E poi, come dice Cassidy, fa il suo lavoro andando dal punto A al punto B in maniera impeccabile e senza troppi fronzoli. Peccato che il tutto sia messo in scena in modo essenziale e scolastico. Un paio di twist (telefonati), due belle scene (il treno e la rotta di Kessel) ma poi? Il vuoto totale. Nulla viene aggiunto all'universo di Guerre Stellari.

      E quindi? Alla fine della fiera la domanda più importante è: serviva "Solo"? No, non serviva e non ne sentivamo il bisogno ed è un peccato perché nei progetti laterali alla saga riponevo una buona fiducia. Fiducia che si sono bruciati già al secondo capitolo... Ma perché "Rogue One" è andato bene? Perché era ambientato nella medesima galassia della trilogia originale e poteva riproporre tutta la tecnologia vintage degli anni '70 sfiorando i film originali partendo da un dettaglio totalmente marginale. Se si ha una buona idea di base non servono scomodare i grossi nomi! Basterebbe fare le cose con criterio e con un minimo di cervello!

      Idee per altre storie? Ce ne sarebbero a pacchi, la galassia è sterminata e i dettagli disseminati da Lucas sono milioni basterebbe guardare un po' più in là del proprio naso! Potevano raccontare di un gruppo di contrabbandieri agli ordini di Jabba che si destreggiano tra l'Impero, i ribelli e gli inevitabili tradimenti e doppigiochi. Magari senza lieto fine classico con la banda che finisce male e quello che si salva, il ragazzino, chiamato sempre ragazzino (rookie) per tutta la pellicola trova riparo tra i ribelli. Il suo nome? Wedge Antilles, futuro pilota dello "squadrone rosso" (Rogue). Magari la guest-star è proprio il vermone di Tatooine e tra i dialoghi tra contrabbandieri si parla di un giovane contrabbandiere capace di percorrere la rotta di Kessel in tempi record che si è messo nei guai con Jabba per aver abbandonato un carico di spezia (occhiolino ai fan storici che colgono i dettagli).

      Un'altra idea? Eccola! Racconta dell'altro lato della barricata. Di come l'Impero non sia il male assoluto, anzi. Di come delle popolazioni di pianeti marginali vengano sfruttate dai ribelli utilizzando il pianeta come avamposto, nascondendosi e saccheggiando le risorse minacciando questi disgraziati (i ribelli, come abbiamo visto su Rogue One, non sono tutti lindi e pinti!). Arrivando al punto di giustiziare i collaborazionisti imperiali. Una sorta di "prison movie" dove i protagonisti devono evadere e arrivare a mandare un messaggio alle forze imperiali che mandino qualcuno. Mille peripezie e mille pericoli ma alla fine l'Impero arriva, fa piazza pulita della sacca di ribelli facendo sbarcare gli AT-AT che liberano il pianeta e lo annettono costruendo avamposti e basi che migliorano la qualità della vita. Si scoprirà durante la pellicola che il pianeta è abitato da una creatura mitologica, creduta estinta: il Rancor. Alla fine di tutto in visita per vedere come si è risolta la questione arriva una giovane senatrice di bianco vestita (serve che vi dica chi?).

      Due storie a c@zzo pensate in due minuti che nulla tolgono e nulla aggiungono all'universo di Guerra Stellari ma partendo da dei piccolissimi dettagli della trilogia classica danno vita a un film di due ore ambientati nella stessa galassia lontana lontana.

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    3. Penso che si il piano a lungo termine della Disney arrivare a fare qualcosa del genere, magari anche dei film un pochino più “adulti” (oh parliamo sempre di Guerre Stellari eh?) ma sono due linee di pensiero, un vorrebbe ogni film di Star Wars come un evento, l’altra riempire il mercato di titoli adatti a tutte le fasce d’età.

      Il problema è che prima dovrebbe decidersi la Disney, su che linea seguire, film come “Solo” non sono né carne e né pesce in tal senso. Oppure gli “Episodio Fai-un-po’-te” sono il film evento di Natale, mentre gli “A Star Wars story” quelli per tutte le fasce di pubblico, ma qui penso che abbiano sbagliato proprio il tono. Trovo più stuzzicante per la fantasia uno che parla di fare la rotta di Kessel (in meno di 12 parsec) piuttosto che uno che la fa davvero, e dopo che lo hai visto in azione pensi: Ok, cosa c’è per cena? Cheers

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  2. Non sono mai stato un grande fan di GUERRE STELLARI, quindi avevo già deciso di poter saltare a piè pari questa sola... ehm, questo "Solo", me lo salvo magari per una visione casalinga. In pratica in questa recensione hai confermato tutti i miei timori. In narrativa alcune cose non vengono raccontate non perché non c'era abbastanza tempo, ma per una precisa scelta stilistica. Vaglielo a spiegare ai boss del marketing Disney...

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    1. La cosa ridicola è che con un film di due ore, hanno piallato, nel senso di tolto l’enfasi, a tutte le avventure di Han Solo, che non abbiamo mai visto ma andava benissimo così, perché erano parte della mistica del personaggio. Ma forse la cosa che fa davvero ridere, e che nemmeno alla Disney hanno le idee chiare sul tono che vogliono dare ai loro film, dai non è possibile che cambino i registi come io mi cambio i calzini, poi passare da Phil Lord e Christopher Miller a Ron Howard, con tutto il bene che voglio a Ron Howard, è come partire per andare ad un concerto Punk e ritrovarsi alla finale nazionale del ballo liscio di coppia, eh su! Cheers

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  3. Il "Miracolo Rogue One" non si è purtroppo ripetuto con Solo: sceneggiatura fiacca, azione pessima, alcuni personaggi sinceramente insopportabili (questa nuova droide sculettante non vedevo l'ora la folgorassero), noioso, svolte narrative telefonatissime (a parte l'apparizione di OMISSIS, che aggiungo non è in CGI ma interpretato dall'attore di allora che non cito o i fan lo sgamano subito) e, ma qui entriamo solo in merito alla localizzazione italiana, doppiato veramente, ma veramente di merda.
    Tenterò una revisione in lingua originale, magari almeno all'ultimo punto ci si potrà mettere una pezza, ma al resto dubito...
    Se la prima impressione è quella che conta lo considero un vero disastro.
    Ha il pregio di farti rivalutare le robe più turpi viste nella saga, si colloca (a mio avviso) sicuramente sul gradino più basso della nuova gestione Disney e senza dubbio nella Flop 3 totale della saga.
    Mi è tornata ufficialmente la voglia di rivedere Lucas al comando della baracca, cosa che non era successa nemmeno dopo quell'incidente in galleria di EP.VIII, e ho detto tutto...

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    1. Penso che “Rogue One” sia ancora il film migliore uscito dal mazzo, solo perché Gareth Edwards è così bravo da essere riuscito comunque a imporsi malgrado i mille bastoni tra le ruote della Disney, ricordiamo, ci sono intere scene di quel film che abbiamo visto solo nel trailer e poi mai più. Inoltre aveva un’idea forte, voleva essere un film “Brutto, sporco e cattivo” anche se la Disney lo ha addolcito in tutti i modi, ma avevo almeno un’idea chiara su cosa voleva essere, dettaglio che a questo “Solo” manca.

      Apriamo il capitolo di quel personaggio lì che mi piace, chiameremo OMISSIS: Avevo capito che l’attore che lo aveva già interpretato, era tornato per prestare la postura, ma doppiato da un altro attore (Mi risulta Sam Witwer) per altro, pronunciando molte più parole qui, che in tutta la sua precedente apparizione. Mi è sembrato realizzato così male da essere brutta CGI, chiedo venia! Detto questo, lo trovo talmente insulso come cameo, che se si fossero sforzati di creare un altro personaggio, sarebbe stata la stessa cosa.

      Posso dire che sulla questione prequel, anche quelli tragici di Lucas pur avendo una linea tracciata e un finale già noto, almeno provavano ad aggiungere qualcosa, questo è un film meno patinato si quei tre prequel, ma davvero non aggiunge nulla, un compitino. Non me la sento ti invocare il ritorno di uno come Lucas, che di dirigere non ha mai avuto davvero voglia, ma se i prossimi titoli saranno un film solista sul passato di Yoda ed uno su quello di Boba Fett, ribadisco, servono davvero? Abbiamo davvero voglia di vederli? Cheers!

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    2. Inserire meme: un altro miracolo non è stato possibile

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    3. In “Rogue One” la sensazione è che la Disney, sia diventata davvero invasiva solo nei minuti finali di film, poi così non è stato, ma la sensazione è quello, tutto bello fino alla Leila Gommosa tipo gli orsetti Haribo. “Solo” invece è l’esatto opposto, la Disney che tocchiccia tutto e sposta le cose a caso ;-) Cheers

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  4. Rischiato di vederlo sabato sera perchè il nostro cucciolo - unico bipede minorenne youtube addicted che non ama le Guerre Stellari - era ad un pigiama party, ma Crepascola ha realizzato che potevamo raggiungere un multisala mentre aspettava la pasta ed io trasformavo la pizza in un profilo di pasta della Morte Nera in fieri prima che il mio amico Luke la digerisse colla Forza. Peccato ?

    Qualche sera fa stavo giocando a burraco on line con Ron che conosco dai gg in cui ero riuscito a convincerlo a non girare Codename : Atomic Mona Lisa vs Predator in Sull Island with Kong. So che sembra uno di quei fumetti che la Cosmo traduce e rimpicciolisce ripieni di cose come Ash e Biscia Plissken contro le Tartaninjas che personalmente credo siano il sale del mondo, ma ti assicuro che il plot con una madonna fiorentina enigmatica e sfingea che è anche una agente di una agenzia di sentinelle del flusso temporale del multiverso impegnata a scongiurare un collasso pandimensionale minacciato da un cacciatore alieno su di un atollo ripieno di bestie gigantesche avrebbe frastornato il pubblico come nemmeno Transformers in the Pacific Rim
    ( vedremo che ne penserai tra un paio di anni quando uscirà: fino ad allora non parlarne in giro, grazie ). Ron ha letto lo script del progetto originale dei Lego Boys che era una commedia, come scrivi, in cui Solo 24enne aveva il dubbio di aver vissuto altre vite nel multiverso. Ricordava per esempio di aver visto una nidiata di ragnetti uscire e mangiarsi la mamma. O di quando aveva giocato al dottore con la cugina. Su di un pianeta lontano. Si svegliava di notte al suono di una voce di sirena che lo invitava a visitare le colonie extra mondo. Salvava Chewbacca da una palla di roccia che li inseguiva. Jabba the Hutt gli contendeva il Millenium Maltese Falcon. La principessa Leia - non ancora principessa - cercava di ucciderlo perchè la aveva abbandonata all'altare. Han e Chew si scrollavano i calcinacci di dosso e riprendevano la ricerca del Millenium Maltese Falcon. Cose così. Ron sarebbe stato anche della idea di prendere qualche spunto ed infilarlo nel suo film perchè da tempo vorrebbe provare qualcosa di meno lineare di Apollo 13 - credo di averti detto della sua Gioconda Atomica - ma Kate Kennedy e gli altri ragazzi del Topo e del Papero hanno detto che non era il caso
    ( " stiamo ancora discutendo coi fans delle proiezioni di prova che non capiscono perché Thanos non abbia semplicemente raddoppiato le risorse " ) e gli hanno chiesto di provare con qualcosa di meno speziato. So goes life.

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    1. Già il fatto che tu non abbia generato un piccolo fanatico di Guerre Stellari è strano, salto generazione nell’iperspazio, aspettati nipotini fanatici.

      Peccato per il no di Ron, aspettò il fumetto della Cosmo mentre tranquillo, per il progetto in uscita sarò una tomba, o al limite una bara. I lego boys avrebbero tirato fuori qualcosa di meno anonimo di questo (ci vuole anche poco), un noir con la non ancora principessa Leila, tutti alla ricerca del Millenium Maltese Falcon, dove la “X” non è il punto dove scavare come dice sempre Xavier che spende un botto a far sistemare il giardino della sua scuola.

      Qui invece che raddoppiare le risorse hanno dimezzato i registi e il coinvolgimento, ho il sospetto che anagrammando “Kate Kenendy” venga fuori “Thanos” ma mi avanzano un sacco di “K”, anche loro, non il punto dove scavare. Cheers!

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  5. Il film non l'ho ancora visto ma per una volta tanto sembra che tutti siano d'accordo sulla mediocre qualità. Star Wars non dovrebbe essere ridotto ad una saga riempitiva, dovrebbe ogni volta essere un evento. Consiglierei alla direzione Disney\Lucasfilm di prendersi almeno un anno di pausa tra un film e un altro, perchè si sta già finendo nella desaturazione.
    E gli incassi magrolini lo dimostrano.
    Una piccola curiosità (malriposta) che ho verso questo film e se nella personalità di Han Solo ci siano dei lievi particolari che rimandino a suo figlio Kylo Ren. Ma visto che nessuno ne ha parlato, ne dubito :P

    Tolto questo, visto che hai citato quella serie... scriverai un ultimo articolo su "The last man on earth", ora che hanno cancellato la quinta stagione (mah! chissà perchè!...-ironia- )? A mio avviso la quarta non è stata terribile come la terza ma siamo ben lontani dalla prima!

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    1. Anche secondo me stanno svalutando il marchio, per dirla in termini da reparto vendite, tanto così ragiona la Disney ;-) Il fatto che questo film non sia uscito a dicembre la dice già lunga secondo me, ci sta diversificare il prodotto, ma questo film ha un target di riferimento non molto ben definito, almeno “Rogue One” era per i vecchi appassionato, questo non so.

      Kylorecchie? Mah non ci ho visto molti riferimenti, la zazzera dei due attori? Naaaa ;-)

      La sto ancora guardando la quarta stagione, lo ammetto distrattamente e senza fretta, non è tremenda come la terza verso, ma ormai sembra di guardare una stalla vuota con la porta lasciata distrattamene aperta. Vediamo se riesco a finirla magari completo l’opera, ho scritto di tutte le stagioni alla fine ;-) Cheers

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    2. Visto.
      Purtroppo il film procede veramente con il pilota automatico, ma non è neanche così grave quanto mi sarei aspettato. La sceneggiatura non ha nulla da invidiare agli altri film Star Wars a marchio disney; anzi, trovo che i personaggi siano stati appositamente scritti per incastrarsi perfettamente in ogni scena. Ho anche l'apprezzato il contesto storico; laddove GIEI GIEI Ambrams estemizzava la figura tiranica del Primo Ordine (non c'è bisogno di specificare quale scena, vero?); in "Solo", è tutto reso un pò più realistico e con crudi riferimenti alla guerra vissuta veramente.
      Ciò che purtoppo penalizza "Solo" rispetto agli altri capitoli è che in ognuno di quelli c'è sempre stato almeno un momento che mi abbia catturato a livello emotivo. Qui in "Solo", fai dei piccoli sorrisetti ogni tanto ma nulla di mai coinvolgente. Gli ultimi 18 minuti, per assurdo, sono quelli che ho apprezzato di più. Il clichè del doppio-triplo-quadruplo plot twist non sarà originale ma almeno ti fa vedere interazioni tra i personaggi, e non viaggi spaziali su treni o astronavi tirati fino allo sfinimento.
      Per finire,poi, trovo che la fotografia sia la peggiore di tutta la saga. Non per la scelta di farla "desaturata" ma proprio perchè è talmente cupa da farti faticare a vedere cosa compare su schermo, ed inoltre certi personaggi non risultano sempre ben staccati dallo sfondo.

      Insomma, spero che con Episodio 9 la Disney possa concludere una saga (coff coff già conclusa da tempo coff coff) senza fare altri pasticci. E possa, piuttosto, ricominciarne una nuova (la trilogia di Johnson) senza dover ulteriormente scomodare i miti del passato.

      WRRRENKAA (saluti da Chewe)

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    3. Ne dubito fortemente, per me Episodio 9 sarà una corsa a ripescare qualche altro personaggio, e la nuova trilogia, non so proprio come sarà, ma in mano a Johnson, spero solo gli affidino sei sceneggiatori VERI, perché se sarà lui a scrivere… Avverto una perturbazione nella Forza. WRAAAAAAGGHHHH! (come si dice “Cheers” su Kashyyyk).

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  6. sono imbestialito perché sono dieci giorni che devo vederlo e per una ragione o per un'altra (uno stiramento al bicipite femorale - storia vera -, un arrivo in ritardo al cinema, nonché da ultimo, il fatto che domani devo andare a vedere 2001: Odissea nello spazio perché sta solo due giorni nelle sale e quindi non posso rimandare) non l'ho ancora visto...
    passerò quindi a rileggerti quanto prima...
    ah no, dimenticavo...
    devo andare 5 gg al mare e quindi prima della fine della prossima settimana non se ne parla ancora di vederlo....
    arghhhhhhhhhhhh
    ciao
    Vincenzo

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    1. Guarda, ascolta un cretino, che sono cretino da tanto tempo ho una certa esperienza, punta tutto su “2001” in sala, poi vai al mare, sistemati il bicipite prima di fare la fine di Chris Paul e passa del bel tempo. Poi quando questo uscirà in home video, una sera di pioggia, sul tuo divano, ti potrai fare un sonnellino e al risveglio pensare che è stato tutto uno strano sogno, insomma niente fretta, riguardati sia tu che Kubrick ;-) Cheers

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  7. Non so, io sarò - come spesso accade - in contro tendenza, ma a me Solo è piaciuto molto ed anzi sono in dubbio se già lo preferisco ad Impero Colpisce Ancora (che per me NON è il miglior film del marchio) oppure se si colloca subito sotto nella mia personale classifica.

    Leggevo da altre parti che mentre Rogue One aveva come target un pubblico molto più adulto di quello della nuova trilogia, questo Solo aveva invece come target uno più fanciullesco (anagraficamente o sentimentalmente, poco conta).
    Potrebbe essere la giusta chiave di lettura, perché io mi sono emozionato nonostante i possibili "spoiler" dati dal conoscere già gli eventi futuri:
    poco mi importava che al nominare la Bestia, già si potesse pensare che ci sarebbe stato Chewie (o Ciube), anche perché nel frattempo notavo i richiami profetici (metanarrativamente: la paraculata) di una scena molto simile a quella di Luke buttato nella fosse del Rancor, quando Han e Chewie erano similmente prigionieri insieme in un'altra cella fangosa e sporca; altrettanto poco mi importava che Beckett avrebbe dovuto morire oppure che Lando avrebbe perso il Millenium al gioco (in questo caso l'escamotage della doppia partita già è bastato per sorprendermi: avrebbero anche potuta risolverla in altro modo, nel momento in cui Han avesse avuto prova di che genere di baro sia Lando e quindi esserci stata solo la prima partita, poi sistemata "amichevolmente" in una vittoria di Han).

    Di contro, invece, la "prequel tragedy" (denominazione molto azzeccata) non riusciva a fare lo stesso (o meglio ci riusciva a stupire, ma in negativo, ogni qual volta "retconnava" qualche elemento in maniera non congruente con le informazioni che erano state fornite in precedenza): penso al duello tra Obiwan ed Anakin nella Vendetta dei Sith, dove il pathos era veramente nulla, anche perché già si sapeva che uno sarebbe diventato un arzillo vecchietto mentre l'altro sarebbe finito menomato in un'armatura da cyborg...

    Non mi è nemmeno dispiaciuta la storia d'amore o meglio le pene d'amore (del resto gli archetipi di storie da raccontare stanno sulla punta delle dite, diceva qualcuno di più saggio di me), anche perché la trovo molto funzionale a spiegare come un bravo ragazzo sia diventato un disilluso e cinico, almeno esteriormente, fino a quando qualcosa non lo porta a "tornare sui suoi passi e sulle sue posizioni" (qualunque riferimento al finale di un certo film è puramente voluto :p).

    Infine mi è piaciuto moltissimo che non ci fossero mezze misure sul fatto che Han ha sparato per primo a Beckett e che di conseguenza, a maggior ragione, sparerà per primo a Greedo.

    Io l'ho trovato un film fatto di dettagli cuciti assieme come una coperta patchwork: più che soffermarmi sul come siano stati cuciti, a me interessa ogni singolo quadretto del patchwork e quello che ho visto mi è piaciuto molto.

    Poi forse la Sala Energia di Melzo ci mette sempre del suo, chissà... :p

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    1. A questo punto sono curioso, qual è il tuo preferito? Ipotizzo il primo?
      Non so se sia un film per bambini, non ci ho visto gli estremi per un target infantile, se non la Robottessa che fa battute. Si per Lando hanno usato il trucco della doppia partita, purtroppo il resto mi ha sorpreso molto poco, non pretendevo di essere stupito, ma almeno intrattenuto quello si.

      La tua analisi è corretta, io forse mi sono concentrato più sull’ordito, tu hai fatto la metafora (azzeccata) della patchwork, io invece ho descritto il film come una serie di scene “Alla Han Solo”, penso che sia tutta qui la nostra differenza di punti di vista. La prossima volta faccio un salto a Melzo, gran cinema, nemmeno troppo lontano da dove sto io ;-) Cheers!

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    2. Il mio preferito è sempre stato Il ritorno dello Jedi: è il film più completo della saga (c'è il momento "heist", c'è la riflessione filosofica nelle ultime parole di Yoda così come in quelle di Obiwan - 《Luke, scoprirai che molte delle verità che affermiamo dipendono spesso dal nostro punto di vista.》 per me resta una delle battute più sagge tratte da qualunque film: una verità semplice eppure non banale -; c'è il momento cappa e spada, quello di battaglie navali e quello di scontri più terrestri...), ma soprattutto è quello con il finale più "rotondo".
      Non sono un grande fan delle conclusioni "temporanee" (alla "per ora finisce qui, ma tanto altro ci aspetta"), men che meno dei finali lasciati in sospeso (giusto Ritorno al Futuro 2 fa per me eccezione, ma non certo L'Impero).
      A seguire al secondo posto Rogue One.
      3o e 4o sono per Solo ed Impero e forse presto capirò esattamente in che disposizione.
      5o, Una nuova speranza.
      Poi dopo di questi l'ordine ha poca importanza.

      Nathan

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    3. Anche a me piace “Il ritorno dello Jedi” specialmente l’inizio, tutta la parte con Jabba è quella che ti fa capire la vastità della galassia (lontana lontana) in cui è ambientato il film. Inoltre sei stato bravissimo, portare motivazioni a favore de “Il ritorno” senza giocarti il bikini, questo si chiama argomentare! :-D Cheers

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  8. Sono indietro di due film della saga, chissà se mi metterò in pari un giorno.
    Solo comunque mi attira pochissimo.

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    1. Nel senso che hai visto solo "Guerre Stellari" e ti mancano "L'impero" e "Il ritorno dello Jedi"? :-P Scherzi a parte, ho capito, ma ti basta la prima trilogia per poter vedere questo prequel. Anche se mi sento di consigliarti di più "Rogue One". Cheers!

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    2. Rogue One visto ed apprezzato.
      Mi mancano l'ultimo della saga ed ovviamente Solo.

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    3. Fermati finché sei in tempo! :-D Cheers

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  9. Sei crudele: parti dal migliore (e ultimo) Indiana Jones di sempre e poi parli di "Solo"? In pratica già nelle prime righe ci dici che è meglio andarsi a rivedere l'Ultima Crociata! (Che è l'ultimo Indy, ho controllato!)
    Povera Emilia Clarke, è deliziosa e negli show dal vivo è simpaticissima, peccato che essendo diventata un'attrice di alto livello le propongano minchiate d'alto livello: sono tutti grandi ruoli, in grandi produzioni, ma personaggi assolutamente vacui. Per carità, guadagnerà miliardi con questi ruoli ci vuole un secondo a fottersi la carriera: appena chiude il Giocotrono la ritroviamo a fare il nuovo Hellraiser in Romania! :-D
    Danny Glover è adorato dai nerd perché il suo personaggio della serie "The Community" era geniale, ma solo ed esclusivamente in coppia con Abed: i due hanno davvero cavalcato verso il tramonto il mare del successo televisivo, andando ad annegare nel vuoto. Da allora Glover appare ovunque tirandosela da chi non è affatto: è come andare al bar e incontrare uno che se la tira perché una volta ha fatto la spalla a Giuliano Gemma. Vola basso, uccellino...
    Comunque tranquillo, la Disney in America ha già sfornato tonnellate di fumetti con le "nuove vecchie" avventure dei personaggi giovani: ti lascio immaginare la qualità di questa roba :-P

    Una chicca devo raccontartela. Al "Graham Norton Show" per presentare il film c'era Emilia Clarke e una tizia sconosciuta, Phoebe Waller-Bridge. Esce fuori che lei fa L3-37, ma sul serio! Per tutte le riprese sul set è andata in giro vestita da robot a dire le sue stupidate e poi al computer è stata ritoccata.
    Ha raccontato che al provino le hanno fatto provare la battuta da droide, e lei ha chiesto "Quindi recito come un robot?" Ovviamente i tizi del casting, come ogni fan di Star Wars, sono inorriditi e hanno cominciato a dirle che un droide non è un robot, è un droide: hai presente un droide? Ecco, è un droide. Alla fine, davanti all'attrice che non capiva, il direttore del casting ha fatto cadere la maschera del fan e ha confessato: «Ok, is a fucking robot». Tempi duri per i fan puri :-P

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    1. Hai controllato anche tu vero? È la TRILOGIA di Indy no? No perché ogni tanto sento dire cose strane, dove finiremo se tutti vociferano che esista un quarto Indy (che scemenza!) a credere che la terra è piatta?

      Si, se non si inventa qualcosa finirà presto nel dimenticatoio, dovrebbe gettarsi sulle commedie, e lasciare perdere i ruoli d’azione (il Terminator Sbagliato) o questi ruoli da fatalona, è alta un metro cavolo, carina quanto vuoi ma proprio fatalona no dai, anche se è una delle poche, che trovo per assurdo più carina, quando sfoggia quel biondo tinto assurdo che ha in Giocotrono, che al naturale, strano ma vero.

      "The Community" è una mia grossa lacuna, per un attimo ho sperato fosse almeno parente di Danny, ma niente, ho scoperto solo che fa anche il rapper, mi pare.

      Ahahaha fantastica si davvero tempi duri ;-) Per altro gira una teoria in rete, quando ne “L’impero” C3PO comunica con il Millennium Falcon dice: «Signore, non so dove la sua nave ha imparato a comunicare ma usa un linguaggio molto insolito», una frase che pare trovare una spiegazione in questo film, ma resto con la mia teoria, anzi con la tua, tempi duri per i fan duri e puri ;-) Cheers

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  10. E ora chi ci aspetta? Obi-Wan? Boba Fett? (ormai tra l'altro quasi sicuri) Lando? Jabba? il Sarlacc?

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    1. Io spererei tanto in un "Balle Spaziali 2" :D
      O in una versione filmica di "Star Rats"!


      Che lo Sforzo sia con noi.

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    2. Anche peggio, un film su Yoda, uno sull'ammiraglio Ackbar! Perché sono storie che non possono non essere raccontate :/

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    3. Ho letto una roba atroce tipo “Boba Fett” e “James Mangold” nella stessa frase [Wilhelm scream]. Cheers!

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    4. Te lo immagini il film "Le avventure del giovane Ackbar"? Con tutto il pubblico in rigoroso silenzio fino al momento in cui gli faranno dire, con voce pre puberale (i calamari hanno la pubertà?) «It’s a trap!» e poi sotto di Funko Pop di Young Ackbar in stile piccolo Groot. Cheers!

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    5. Dobbiamo sperare in un miracoloso ritorno del vecchio Mel, ultimamente la Disney gli sta regalando un sacco di materiale ;-) Cheers

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    6. Capisci, Cassidy, che è uno spin off che si scrive da solo. Rabbrividisco.

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    7. Il problema è che se lo scriviamo tu ed io qui in due minuti, richierebbe di essere meglio di quello che potrebbe fare la Disney in due anni di lavoro, brrrrrr! Cheers

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  11. Film carino, sicuramente poco utile e non richiesto ma di quello chissene frega a dire la verità, ma pieno di elementi di cui non ho ben capito l'utilità - Qi'Ra (?) - ed altri che mi sono sembrati una vera e propria forzatura - quel personaggio della trilogia prequel... -. Insomma, come film si lascia guardare, hanno messo tutte le scene che i fan volevano vedere come l'incontro con Chewbacca e la vincita del Millennium Falcon, anche se di quella sapevamo già tutto praticamente.

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    1. Non ci hanno risparmiato niente, nemmeno il Falcon dalla forma tutta tirata, che perdendo pezzi diventa lo scassone che conosciamo, su Qi’Ra e i personaggi dalla “Prequel Tragedy” bah! Non mi sforzo di capire la continuità interna, non ci hanno pensato alla Disney non vedo perché debba farlo io ;-) Cheers

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  12. Il problema di Solo a mio giudizio è che si tratta di un sequel fatto come se si trattasse di una lista della spesa. C'è tutto quello che ogni fan vorrebbe vedere con qualche aggiunta di trama a fare da contorno, il tutto condito da una regia buona ma scialba e sufficiente. Il problema più grosso è il fatto che sapendo la trama dei film cronologicamente successivi di star wars, il pathos e l'interesse scemano subito (tanto sai che Solo non può morire), sopratutto quando le parti nuove sono totalmente inutili ai fini dalla trama.

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    1. Oh perfetto, non avrei potuto dirla meglio di così, sono totalmente d’accordo, Bro-fist! ;-) Cheers

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  13. Mo vedi come arriva anche il video di doppiaggi italioti! Questione di un paio di giorni

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    1. Yuppi!! :-D Oh benissimo non vedo l’ora, ormai pure la mia wing-woman vi riconosce, quando mi vede ridere davanti al pc con le cuffie mi dice: «Stai guardando di nuovo i video di quei due?» (storia vera) ;-) Cheers

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    2. ma è volontaria eh? Ormai lo sa che le tocca sopportarmi così come sono ;-) Cheers

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  14. Dal tono del commento direi che "la rassegnazione scorre potente in quest'uomo"...
    E poi Cass, ammettilo, ti sei fatto comprare dalla scimmia pilota spaziale ci scommetto ;-)

    Si è detto che questo "non è un brutto film". Per me invece sì, perché non ci sto a dire che non lo è solo perché c'è qualche buona scena. Ed è un "brutto Guerre Stellari" che detta così, non sembra nemmeno grave, non è il primo (e con ottimismo... non sarà l'ultimo).
    MA i primi 20 minuti sono brutti, la fotografia è brutta (a proposito, non era buia solo nel mio cinema, c'è stata una polemica pure negli States su quella patina grigia che oscura la metà delle scene). Con quella "sceneggiatura" lì si poteva fare un film di 90 minuti, tipo tagliando di netto la prima mezzora, eliminando menate da chiacchiere intorno al fuoco (facciapalmo e sbadigli a go go).
    La cosa che più mi ha irritato è che all'inizio troviamo un Ian Solo (con la I) che sembra Luke Skywalker, ma con la ragazza (tanto basta a renderlo più figo e più spaccone), per il resto è un bravo ragazzo con la lingua lunga, e se la scena in cui "spara per primo" è una delle poche in tono con l'iconografia storica del personaggio (tra l'altro falsata dal revisionismo lucasiano nel '97, nella celeberrima scena con Greed che fu corretta per NON far sparare Ian per primo), ecco quella finisce per non essere in linea col personaggio raccontato nel film.
    E poi perché Alden comesichiama metà delle volte stava piazzato a gambe aperte come perennemente in posa per la locandina del film?

    Bob.

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    1. Tu sì che mi conosci, appena ho visto il pilota ho mormorato: Scimmia! (storia vera).
      Hai ragione, non sembra mai di vedere Han Solo, o Ian Solo, ma ehm, solo un bravo ragazzo che davvero somiglia più a Luke, anche quando guida gli Speeder. Non ho visto i tagli brutali (sui campi lunghi si vedeva di brutto) di “Rogue One”, ma il modo in cui hanno bandito l’umorismo quello sì. Ma oltre ad essere molto scuro come fotografia, la mia wing-woman ha come al solito scritto la pietra tombale del film dicendo: «Nell’aspetto, non sembra nemmeno un film di Star Wars».

      Il che potrebbe essere un bene se mi fai un bel western spaziale polveroso e cazzuto, ma se fai una roba edulcorata, che per di più «Non sembra nemmeno un film di Star Wars», andiamo molto male.

      Alden Quellolà boh, se ripenso al film non ricordo una sua espressione, ricordo solo i capelli tipo Eros di Pollon, quelli sì, il resto nisba. Per assurdo sarebbe stato più azzeccato intitolarlo: “Chewbacca - A Star Wars Story” anto del Wookie non sapevamo niente prima e ancora niente sappiamo ora. Mi è venuta fuori una frase alla Yoda. Cheers!

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  15. Era meglio de facevano "Chewie" (in chiave da ride però).

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    1. Ma magari! Sono sicuro che Lord & Miller avevano in mente qualcosa per la coppia Han e Chewie, ci saremmo divertiti, ma alla Disney sono un azienda serie, mica un’industria basata sull’intrattenimento! :-P Cheers

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  16. Una volta all'ingresso si vendevano i libri del film, ora avrebbe senso vendere delle flebo.

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    1. Cavolo davvero, anche se sarebbe meglio quel coso di “Men in black” che ti cancella la memoria, dopo certi film tornerebbe molto utile! Cheers

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  17. Ecco la nostra conversazione sul film per la serie non comprate quel biglietto dove scoprirai che abbiamo provato sensazioni simili alle tue con questo Solo una flebo di Star Wars".
    https://youtu.be/w_Sh--o7g84

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    1. Fantastico! Vado subito a guardare il video! :-D Cheers

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