giovedì 7 giugno 2018

Nella tana dei lupi (2018): La grande rapina (di metà della pellicola)


Lo ammetto candidamente, non ero molto attratto da questo film, a ben guardarlo ha tutto per piacermi, ma anche tante cosette che mi bastano per farmi venir voglia di tenermi alla larga, qualche esempio?


Non ascolto Hip Hop quindi quando vedo 50 Cent non penso ai suoi dischi ma alla sua filmografia, che prevede piccole parti e parecchi brutti film. Ma il motivo principale per cui sentivo puzza di bruciato è un altro, lo dico a costo di risultare impopolare, ma per quanto mi riguarda Gerard Butler è quasi garanzia di fregatura.

Lo so che Geraldo Butlero ha i suoi estimatori, specialmente tra le fila dell’altra metà del cielo, la combinazione barba e muscoli sono serviti a renderlo celebre nei (pochi) panni di Leonida in “300” (2007), ma da allora parliamoci chiaro, non ha più azzeccato un ruolo che fosse uno, e siccome la combinazione barba e muscoli su di me non ha alcun effetto, anche perché mi bastano i miei…

… Lascio il tempo al pubblico per ridere come un consumato artista di Cabaret. In cui consumato è la parola chiave…

“Stanno ancora ridendo per le stronzate di Cassidy, meglio, li prenderemo di sorpresa”.
Quindi non posso che limitarmi a guardare la sua filmografia, che è un miscuglio di commediole in cui fa il patatone pacioccone, e titoli inguardabili come “Giustizia privata” (2010), “Gods of Egypt” (2016) e Geostorm. Insomma il nulla circondato dal niente. Per assurdo “Nella tana dei lupi” poteva essere il primo titolo quasi azzeccato della carriera di Geraldo da parecchi anni a questa parte, poteva perché è andata bene ma non benissimo.

Christian Gudegast, arriva dalle sceneggiature di “Il risolutore” (2003), film che ho quasi totalmente rimosso dalla mia memoria, e di “Attacco al potere 2” (2016), film che avrei voluto aver già rimosso dalla mia memoria. Quindi anche qui, aspettative non proprio altissime, ma per il suo esordio dietro alla macchina da presa, il ragazzo si è messo d’impegno, si inizia con un’inquadratura in volo sopra le strade di Los Angeles, il teatro di questo scontro quasi western tra i banditi e gli uomini dello sceriffo, perché alla fine “Den of Thieves” di questo parla, sulla questione del titolo italiano e in generale, di cosa è accaduto a questo film in uno strambo Paese a forma di scarpa, lasciatemi l’icona aperta che tra un po’ ne riparliamo.

La locandina originale urla fortissimo: Film action da home video!!
Ray Merrimen, ha il nasone e i muscoli di Pablo Schreiber, uno che forse conoscerete per il ruolo di Pornobaffo in Orange is the new black, ma che per inciso, recitava bene già in “La più bella serie tv di tutti i tempi” (meglio nota come “The Wire"). Questo tipaccio è a capo di una banda di rapinatori tra le cui fila appunto 50 Cent ed un'altra serie di personaggi con soprannomi cazzuti. La prima scena del film promette benissimo, in piena notte il gruppo attacca un furgone porta valori, pronti via, titoli di testa e siamo già nel mezzo di una sparatoria girata pure piuttosto bene, beh dai, ho visto inizi peggiori.

“Ma tu sei…”, “Sei quello a cui hanno sparato nove volte? Se non vuoi arrivare a dieci non chiamarmi Pornobaffo”.
La svolta arriva quando indagando sull’attacco, la polizia scopre che il furgone porta valori era vuoto ma è stato portato via lo stesso dal gruppo di assaltatori mascherati. Questa è una ragione più che sufficiente per passare il caso al reparto crimini dello sceriffo Nick "Big Nick" O'Brien, che come avrete capito ha la barba e i muscoli di Gerard Butler.

Da qui parte un gioco delle parti tra una banda di criminali organizzatissimi, capaci di eludere ogni mossa tanto che Big Nick lo capisce al volo che «Questa volta l’animale è di un altro tipo». In tutta risposta lo sceriffo e i suoi invece sono una vera e propria gang, tanto che lo dicono proprio ad Ice Cube, siamo una gang, solo che noi abbiamo un distintivo, come se fossero la squadra d’assalto di Vic Mackey e fossero ancora i tempi di “The Shield”. Tranne per un piccolo dettaglio: Minchia quello non è Ice Cube!

Ice Cube va per i cinquanta, ma per un numero imbarazzante di minuti mi sono ritrovato a pensare: Cavolo se sta in forma Ice Cube, sembra più giovane ora di quanto ha fatto Fantasmi da Marte (storia vera, non ci faccio una gran figura ma storia vera). Poi improvvisamente mi sono ricordato di aver visto Straight Outta Compton, dove O'Shea Jackson Jr. interpretava il ruolo di suo padre, anche perché cazzarola il ragazzo è davvero un clone giovane di Ice Cube, un ghiaccioletto identico ma tutto nuovo.

“Facciamo una canzone insieme?” , “Al figlio di Facchinetti queste cose non succedono!”.
Insomma qui “Ghiaccioletto”, fa la parte di quello che viene bullizzato da tutti, Big Nick mostra i muscoli, fa il grosso lo incastra per futili motivi e lo fa infiltrare nella banda di Pornobaffo, che a sua volta fa il grosso, mostra i muscoli e gli dice roba tipo: E qui comando io, e questa è la banda mia.

Christian Gudegast si prende il suo tempo, non tutto molto appassionante lo ammetto, per mettere uno contro l’altro i due gruppi, quello che balza all'occhio in maniera lampante è che Merrimen e Big Nick hanno molto in comune, persino il numero di maglia quando giocavano a Football. Entrambi sono uomini d’azione, entrambi sono estremamente legati alla famiglia e impegnati in una costante gara a chi piscia più lontano con il mondo.

Machismo, rispetto e sfida tra rappresentati di schieramenti opposti, su quello che è uno scontro di posizioni ma anche di modi, tutta roba che urla fortissimo Michael Mann e William Friedkin, trovo sempre molto apprezzabile quando un regista guarda ai grandi classici e prova a interpretarli, o quando meno a dire la sua sull’argomento. Quindi non posso certo dire che Christian Gudegast, al suo primo film riesca a rendere i momenti poetici carichi di silenzi che riescono bene a Michael Mann, e di certo non ha ancora il talento per mostrare inseguimenti lungo le strade della città degli angeli, ma è chiaro che i riferimenti per lui siano “Heat - La sfida” (1995) e “Vivere e morire a Los Angeles” (1985), la strada da fare è ancora tanta ma le ambizioni sono quelle giuste, quindi almeno per questo bravo.

"Dovremmo avere dei fucili per cose di questo tipo" , “La smetti di citare a caso film di Tarantino?”.
Anche perché parliamoci chiaro, in questo “Nella tana dei lupi” ci sono almeno un paio di scene mediamente grosse che fanno la loro porca figura, lo scontro finale è davvero una lunga sparatoria sotto il sole degna di un western, quindi motivi di interesse il film li avrebbe anche, purtroppo le lungaggini non aiutano, e personalmente a fine visione mi sembrava tutto parecchio strano, anche se l’ultima parte, in cui un colpo di scena piuttosto grosso, il tipo di svolta che ti costringe a rivalutare tutto quello che hai visto fino a quel momento va a segno, quindi tutto sommato sono punti a favore per il film. Anche qui, è chiaro che Gudegas avesse in testa una pellicola in particolare, ma non posso dirvi il titolo, altrimenti vi rovino il colpo di scena grosso del film, e a quel punto sareste VOI a voler uccidere me.

Visto che vi ero debitore di un’icona lasciata aperta, affrontiamo l’argomento, “Ghiacciolino” infiltrato è l’assist migliore fornito ai tipi della Lucky Red per trasformare il titolo “Den of Thieves” in “Nella tana dei lupi”, che non è certo la traduzione corretta (quella sarebbe stata “Covo di ladri”) ma in generale rende abbastanza il senso del film, e poi parliamoci chiaro, entrambi i titoli fanno pensare al classico film che potresti beccare in seconda serata su Italia 1.

“Chi mandi in seconda serata? Al creatore ti mando, ma pieno di buchi!”.
Di fatto “Nella tana dei lupi” è un heist movie tutto basato sullo scontro tra i protagonisti, io frego te e tu freghi me, poi vediamo chi ne ha di più. Peccato che oltre ai troppi dialoghi e a 50 Cent doppiato da Pino Insegno che onestamente, non si può proprio guardare ascoltare. Quello che mi ha turbato di più è che dal trailer io ricordavo almeno la scena del poligono.

Quella in cui Big Nick e Merrimen si sfidano a colpi di pistola, che onestamente nel film è totalmente assente, quindi per togliermi il dubbio ho fatto una verifica, il minutaggio ufficiale di “Den of Thieves” è due ore e venti minuti, mentre il film che ho visto io dura un’ora e quaranta. Dove sono finiti quei quaranta minuti mancanti?

Eppure questa scena io ricordo di averla vista…
Grazie ai potenti mezzi di cui dispongo, e non chiedetemi quali sono altrimenti dopo sarei costretto ad uccidervi, e non mi va perché comunque ci tengo ai miei lettori, sono andato a verificare, dalla versione Italica del film, oltre alla scena del poligono ne manca almeno un'altra piuttosto importante, in cui Big Nick si dispera, quando perde l’affidamento della figlia, un passaggio chiave, perché da quel momento in poi il super sbirro non ne azzecca più una, dando di fatto il là all’ultimo atto del film, non proprio un taglio da poco insomma.

Insomma non credo che con quei quaranta minuti di differenza, il film sarebbe diventato un capolavoro, però cazzarola una buona parte della storia perde efficacia e anche parecchio senso, vuoi vedere che il vero "Heist Movie" qui lo ha organizzato la Lucky Red? Christian Gudegast sognava di fare un film che tenesse distratto il pubblico fino al colpo di scena finale, mentre quello che è stato scippato alla fine, è proprio lui.

32 commenti:

  1. Film visto per caso un pomeriggio libero. Allora: confezione perfetta, pellicola che urla da ogni inquadratura "Michael Mann! Heat! William Friedkin! Vivere e Morire a Losa Angeles!" (e questo è bene!), attori granitici, duri e inossidabili (anche questo è bene!). Un po' di piattume nella loro caratterizzazione (questo è male!) ma tutto sommato il film tiene botta. Ne ho visti decisamente di peggio. La rapina finale alla Federal Reserve è una bomba e dovrebbe essere la ciligiena sulla torta che ti fa uscire col sorriso ebete della sala. Peccato che la sorpresona, quella che dovrebbe farti dire "Ah, però!" un po' come avveniva in quel film lì (che ovviamente non possiamo nominare ma tutti abbiamo visto e stravisto. E se non l'avete visto siete brutte persone che fanno piangere Gesù!), al posto di farmi cascare la mascella dallo stupore mi è parsa una cag@ta colossale inserita per forza solo per la voglia di stupire il pubblico ma nell'economia del film non c'entra una beneamata minchi@. Poteva essere la sorpresa del 2018, è diventato solo un buon film.

    P.S.: ho letto anch'io dei tagli di 40 minuti alla pellicola quando è stata distribuita in Italia. Tutta la parte di Butler con la famiglia è troncata di netto. Ecco che i protagonisti già tracciati su un post-it, vedono ridurre ancora di più la loro caratterizzazione. C'è una scena fondamentale con Butler in macchina che fa qualcosa di inedito e umano e da là in poi cambia (in peggio) atteggiamento. Perché tagliare queste scene? Avrebbero dato uno spessore maggiore a "Big" Nick (Gerald Butler).

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    1. Ma poi è un momento chiave per il personaggio, che un minuto prima era sicuro di sé, mentre da quella scena in poi inizia a fare un sacco di errori, come se la sua mente fosse altrove, ma se tagli la scena, il pubblico non può sapere dove, come e perché cazzarola.

      Verissimo, quella scena finale invece di ribaltarti il film come dovrebbe fare una svolta nel finale, ti fa solo pensare: Ma davvero serviva citare spudoratamente quel film lì?

      Ma poi che senso ha infilare quella svolta, quando per tutto il tempo hai strizzato l’occhio al cinema di Mann e Friedkin? Insomma poteva essere il film con cui facevo pace con Gerlado Butlero, niente andata male, ma non è lui sono i… No in effetti è lui e la sua assurda filmografia che mi urta ;-) Cheers

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  2. ciao premetto che non ho visto il film ma come sempre ottima recensione .
    però ho una domanda: è vero che tu sei avanti ma perchè dici che trecento è del 2007 e giustizia privata del 2010?
    a me risulta 2006 2010 . rdm precisino e rompiballe

    grazie.

    ps: se un giorno recensisci il film giustizia privata sono contento e così me lo spieghi-

    grazie

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    1. Mille grazie sempre molto gentile!
      Hai ragione, è una questione differenza di data di uscita tra stati uniti e resto del mondo, in America è uscito nel 2006 (a dicembre) negli altri paesi dopo, mentre scrivevo ho messo subito 2007 perché, per una strana associazione di idee, ricordo di averlo visto al cinema quell’anno, però gli Yankee lo avevano già visto prima di noi, e se ci pensi è coerente con il messaggio del film :-P

      Dovrei prima trovare la forza per rivederlo! Mamma mia se non mi era piaciuto quello, non ti prometto niente ma tengo a mente la tua richiesta giurin giurello. Cheers!

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  3. no tranquillo non ti chiedo uno sforzo tale.
    io ho visto "giustizia privata " al cinema. non l'ho capito e non lo rivedrei.

    da questo momento in avanti SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
    SE NON AVETE VISTO IL FILM NELLA TANA DEI LUPI E NON VOLETE SAPERE FERMATEVI QUA GRAZIE.

    caro cassidy io sono una brutta persona ma soprattutto sono curioso come una scimmmia e tu e zio portilio siete bravi a stuzzicarmi.

    io il film nella tana dei lupi non l'ho visto e non credo che lo vedrò.
    però appunto sono curioso e ho letto ( se traducono male!) la trama su wikipedia.

    io mi sono fatto l'idea che il film a cui si è ispirato per il colpo di scena finale "nella tana del lupo" sia "the score"
    altrimenti non ho capito nulla.

    qual'è il film?????????????????rdm curioso stanotte non dormo

    grazie

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    1. SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER"
      NON STO SCHERZANDO! SE NON VOLETE FOTTERVI IL FILM NON LEGGETE OLTRE! LO DICO PER IL VOSTRO BENE!
      Anzi, metto un link così chi non vuole sputtanarsi nulla non ci clicca sopra e non sa niente:
      https://www.youtube.com/watch?v=UvikDB6JFO4

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    2. Zio Portillo ti ha dato l’indizio giusto, scegliendo il pezzo del Capa giusto ;-) Cheers

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  4. riprendo una parte del discorso di zio portilio

    "Peccato che la sorpresona, quella che dovrebbe farti dire "Ah, però!" un po' come avveniva in quel film lì (che ovviamente non possiamo nominare ma tutti abbiamo visto e stravisto. E se non l'avete visto siete brutte persone che fanno piangere Gesù!), al posto di farmi cascare la mascella dallo stupore mi è parsa una cag@ta colossale inserita per forza solo per la voglia di stupire il pubblico ma nell'economia del film non c'entra una beneamata minchi@. Poteva essere la sorpresa del 2018, è diventato solo un buon film."

    QUAL'è IL FIM MALEDETTI!!!!
    VOGLIO SAPERE SE IL FILM CHE DITE IO L'HO VISTO !!

    E SE NON L'HO VISTO OGGI STESSO LO VEDRò!!

    Si capiece che mi avete incuriosito?
    ho un scimmia formato king kong sulla schiena.

    rdm curioso molto curioso

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    1. Impossibile tu non l'abbia visto. Impossibile!

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    2. Visto o sentito nominare, o visto la parodia (il primo "Scary movie" mi pare). Come gli diciamo il film senza dirgli il film? Ora pondero e ci provo ;-) Cheers

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  5. maledizione da sto computer non riesco a vedere.

    impazzirò fino a stasera.

    è un film di melville??: no perchè io non ne ho visto uno di melville.

    sono andato anceh sul forum di my movies e i tre commenti parlano solo di heat ( visto ) e vivere e moriere a losa ngeles( mi vergono ma non l'ho visto)

    grazie zio portillo

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    1. Intanto recuperati appena puoi il film di Friedkin, è imprescindibile. E poi stai sereno che il film copiato da "Nella Tana dei Lupi" l'hai visto. Fa parte dell'A-B-C e non conosco nessuno che non l'abbia mai visto. E se per qualche congiunzione astrale non l'hai visto (ripeto: impossibile!) conosci sicuramente il twist finale. Tipo "Il Sesto Senso". Anche se non l'hai mai visto, sai benissimo cosa accade nel finale della pellicola di Shyamalan.

      E se per caso estremo non hai mai visto nemmeno il film con Willis, allora non solo Gesù piange. Si dispera proprio! ;-P

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    2. No, niente Melville purtroppo, sarebbe stato troppo logico perché Mann e Friedkin sicuramente i film di Melville li conoscevano molto bene, sarebbe stato più logico citare lui nel finale, invece Christian Gudegast va a pescare un titolo degli anni ’90 di un regista che non quelli citati sopra non ha nulla a che vedere. Scelta veramente assurda. Cheers!

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    3. Un regista a caso... Un regista X a caso!

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    4. Oltre agli indizi seminati dallo Zio, ti dico che nel film in questione, recita pure Vanisher (non Brad Pitt), con questa lo capirai per forza ;-) Cheers

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    5. Di tutte le lettere della tastiera, quella è quella corretta ;-) Cheers

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  6. Crepascola è una fan di Gerry e non tanto da 300 dove il suo make up artist ne aveva fatto un Clooney col kajal quanto da una pellicola ics di quelle che non ama Carabara - non so quale esattamente - e che invece molte signore apprezzano. Io ho una teoria sul successo di Gerry presso l'altra metà del cielo - ho una teoria su qualsiasi argomento dal perché la Marvel abbia piallato le miniserie di Venom negli anni novanta al perché il gusto di melone nel gelato è sempre una delusione - e consiste nel fatto che le sue fans temono si inquarti ed imbolsisca come l'altro gladiatore Russ, sebbene siano perfettamente consapevoli che potrebbe inquartarsi ed imbolsire proprio per la deriva di birra e salsicce che è una seconda pelle per i true machos. Tom Cruise e Gianni Morandi hanno perso un capello e preso un grammo negli ultimi cento anni, ma non li vedremo mai in una gara di rutti con Machete in una bettola di Madripoor.
    Io sono macho come una combo di Stanlio e Calimero e potrei piangere come un vitello se durante un concerto di Gianni, Tom saltasse sul palco e cantasse Fatti Mandare dalla Mamma a Prendere il Latte e quindi credo non guarderò la Tana dei Lupi, ma mi sono fatto l'idea che il colpo di scena sia il fatto che 50 Cent sia Er Piotta travestito ( è la traduzione letterale ndr con il cambio "reale" dell'euro e non quello impostato a inizio secolo ndr ). Una teoria come una altra tra le tante che coccolo. Ciao ciao

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    1. Penso si aver capito quale film sia, hai ragione, tutta la face “Pucciolosa” di Geraldo Butlero la trovo urticante più che il gelato al melone che non sa mai di melone.

      Invece io ho una teoria tutta mia, per gli uomini diventare un “Simbolo sessuale” è facilissimo, negli anni sono stati considerati fighi tutti, dal porro sul naso di Chris Bale a Nic Cage (eh!?), in ogni caso, l’unico che batterebbe i due gladiatori ad una gara di birra, rutti e salsiccia è Del Toro, Benicio, ma ora che ci penso pure Guillermo, solo che il primo poi si berrebbe pure la punta in cui ha spento dentro la cicca, il secondo invece al massimo dirigerebbe la scena.

      No, no basta questa è definitiva! Hai scritto l’epitaffio della carriera di 50 Cent, uno che vale meno di una piotta ma anche meno di Er Piotta, che comunque ha fatto più canzoni che mi piacciono di 50 Cent (storia vera). Cheers!

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  7. salve sono rdm e sto impazzendo dalla curiosità

    da qui in avanti possono leggere solo cassydy e zio portilio che sono veramente bravi a incuriosirmi.
    e non voglio fare piangere gesù


    il film è 92. “I soliti sospetti”(1995)

    “La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste” Così dice l’untuoso Kevin Spacey all’irritabile poliziotto (Chazz Palmintieri) durante un interrogatorio molto teso che costituisce lo scheletro dell’indimenticabile secondo film di Bryan Singer. Kevin Spacey ha vinto il suo primo Oscar per il ruolo del piccoletto in un quintetto di criminali costretti a eseguire un colpo senza speranze per conto di un misterioso cattivone, il leggendario Keyzer Soze. Ma il film è pieno di personaggi interpretati da attori all’apice della forma, tra cui Gabriel Byrne, Benicio Del Toro, Pete Postlewhite e Giancarlo Esposito. E il twist finale dà sempre una scossa. GM


    se è lui l'ho visto 200 volte ma cosa intendete per twist finale??

    sì l'ho visto il 6 senso. ma non l'ho mai amato come film

    grazie

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    1. Salve sono Cassidy, quindi posso leggere ;-)

      Il la svolta finale (o Twist in end) è la rivelazione che ti fa cambiare il punto di vista su un personaggio, o su tutta la storia, visto che leggiamo solo noi, l’identità di Keyzer Soze in quel film, o visto che ne stiamo parlando, quello che si scopre su Bruce Willis alla fine de “Il sesto senso”, M. Night Shyamalan (detto Michael Knight) ci ha fatto su una carriera su questo effetto nei suoi film ;-) Cheers

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  8. Povero Gerardo, neanche per sbaglio azzecca un film! :-P
    Non so se vedrò mai questo ma m'hai fatto morire con la recensione ^_^

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    1. Non può farcela, è più forte di lui ;-) Ha delle scene d’azione molto valide, ma alla fine lo si ricorda più per un’occasione mancata, come la carriera di Geraldo ;-) Cheers!

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  9. Guardie e ladri. Proiettili e sangue. Questo è IL MIO CINEMA, perciò anche se il film è medio-mediocre io me lo godo lo stesso. Però leggendo il commento mi torna il dubbio: avevo letto recensioni su un film bello lungo, per poi vederne uno nella media, e magari qualche passaggio in più serviva (e qualcuno in meno anche, magari hanno fatto confusione in sala montaggio: questa è la scatola del superfluo, questa del cruciale, e le hanno scambiate in stile voti della Florida Bush-Gore). E poi siamo seri, la scena della rapina voglio sperare che non l'abbiano davvero montata così, perché è tagliata con l'accetta.
    A parte questo, l'esagerato citazionismo (o rubacchionismo) è croce e delizia che ci fa capire più o meno tutto quello che succederà, inclusi i "colpi di scena".
    Il cast mi è piaciuto, Gerardino Leonida nei primi 20 minuti ha un paio di buone scene, poi il quasi-nulla, nella seconda parte è praticamente assente. Il resto sono un paio di scene coi botti (bello quando gli spari suonano così al cinema), ma ci sono un paio di dettagli imperdonabili, uno su tutti: SPOILER (ma si può dire spoiler in un film che NON è originale?) la fuga finale dagli sbirri. Fai tutto quel casino per la rapina e fuggi via senza tirarti dietro le buste della mondezza in cui dovevano esserci i dindini? Ma sei serio? Heat la sfida mai visto? Michael Serito che si tira appresso CINQUANTA-CHILI-CINQUANTA di banconote sparando tra le macchine pur di non lasciare il malloppo, e questi mi fuggono lasciando tutto in macchina? Ecco, questo dettaglio è ingiustificabile. Così come il montaggio pasticciato della rapina, dove non so se c'entrino gli extra tagli in fase di distribuzione, ma il momento clou non può essere così confuso e approssimativo.

    Poi va bè, mi sono divertito. Sparano.

    Bob.

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    1. Geraldino è stato pure ammazzato dai tagli a capocchia, la scena in cui piange in auto è fondamentale per il personaggio di Big Nick e nella versione Italiota del film non si vede, assurdo.
      Per il resto sono completamente d’accordo, un film che guarda con rispetto al cinema di Michele Uommo (il dettagli del sonoro degli spari è perfetto, bravissimo) ma poi scivola su cazzatelle come quella dei sacchi e su un montaggio che davvero sarà stato fatto in Florida, però da un coccodrillo della Floria.

      Si sparano anche bene, anche se è un peccato, non che si sparino, quello va sempre bene, più che altro perché poteva essere un filmone invece è un filmetto. Cheers!

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  10. Ciao Cass, ti ho nominato per un tag (che però nel mio blog apparirà magicamente solo domani)...Se ti va di partecipare...

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    1. Lo farò di sicuro Bro, grazie mille, aspetto di veder comparire la tua magia ;-) Cheers!

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  11. Ma quindi toglietemi una curiosità, il film solo in Italia dura 1h40 oppure è così da per tutto e la versione da 2h20 se la tengono per l'homevideo?

    No, perché questo è un titolo che volevo recuperare al cinema sotto le stelle, ma passo volemtieri ed aspetto sky/netflix/etc se si tratta di vedere un film monco...

    Nathan

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    1. Nei cinema italiani è uscita la versione da un’ora e quaranta, quella originale americana e due ore e venti. Non ho idea di cosa faranno per l’home video in questo strambo Paese a forma di scarpa, ma siccome (penso che) non avranno doppiato le parti tagliate, non so se lo vedremo per intero, poi potrei sbagliarmi.

      Dovresti informarti sulla durata, se è quella totale oltre le due ore, secondo me risulta un film un po’ migliore. Cheers!

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  12. Su hip hop e Centesimo 50 concordiamo ma su Gerardo Maggiordomo no (e va be', mica si può sempre concordare su tutto 😁). Dei 3 che bocci ho visto solo Giustizia Privata e lo ricordo con molto piacere ma io adoro quando c'è un tizio ultra addestrato che rompe il culo a tutti (vedi Taken ma solo il primo, gli altri non li ho visti).
    Ultimamente non sono attratto dal genere azione e quindi mi sono perso molti film, Geostorm ce l'ho su hard disk da 2-3 mesi e Attacco al Potere 2 non mi va neanche di scaricarlo (il primo mi è piaciuto).
    La stessa sorte tocca a questo film ma quando mi deciderò di guardarlo, mi ricorderò di te e che devo recuperare la versione integrale o estesa (o quel che è!).

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    1. "Giustizia privata" della riffa, è l'unico che sembra un film, ma lo trovo proprio urticante nel messaggio, e nemmeno così riuscito a livello di tizio cazzuto un passo avanti a tutti, ad esempio "Attacco al Potere 2" è talmente brutto nella messa in scena beh no, "Geostorm" forse è pure peggio! ;-) Cheers

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