lunedì 16 aprile 2018

Tomb Raider (2018): Alicia? Angelina? No meglio Sabrina!


Ah! Tomb Raider! Quante ore della mia infanzia ho passato a giocare al mitico Tomb Rai… No, aspettate un momento! In realtà, io a “Tomb Raider” ho giocato pochissimo, quindi no, questa non è uno di quei commento scritto da un ex giocatore incallito, mi spiace.

Al videogame originale penso di aver giocato circa dieci minuti, a costo di dire qualcosa di impopolare, lo trovavo noiosissimo, a livello di giocabilità dovevi solo far zompettare la povera Lara Croft di qua e di là e se sulla carta il personaggio doveva essere una specie di Indiana Jones con pistole e cinturoni, di fatto lo trovavo noiosissimo.

Ora, però, inutile che facciamo finta che l’elefante non sia in mezzo alla stanza, sono sicuro che sia già stata smentita cento volte, ma siccome sono cresciuto guardando “Liberty Valance” tra la verità e la leggenda racconta la leggenda, quindi mi piace credere al mito del programmatore a cui scappa la penna ottica mentre sta disegnando Lara Croft, regalandole una quinta virtuale e boom! Il videogioco incassa milioni. Storia vera. O magari no... Vabbè, ci siamo capiti.

"Facciamo luce su queste leggende metropolitane".
Ormai lo sapete che a me piace scrivere pericolosamente, se non m'infilo in qualche ginepraio con la mia Bara Volante non sono felice, però andiamo, guardiamo in faccia la realtà: davvero pensate che le curve di Lara Croft non siano state un fattore determinante? Che, poi, a ben guardare, non erano nemmeno curve, nella primissima versione del gioco il personaggio aveva delle piramidi a punta sul petto, ma tanto è bastato per i nerd di tutto il mondo. Contano le poppe percepite più di quelle reali.

Pensate che le fiere di fumetto di tutto il mondo si sarebbero popolate di belle figliole (poco) vestite da Lara se non fosse stato il primario motivo di interesse del personaggio? Ci sono fior fiori di modelle che hanno messo su una carriera iniziando proprio come sosia, Cosplayer o imitatrici di Lara Croft, da Alison Carroll giù giù fino a Rhona Mitra, non proprio la pizza con i fichi.

Rhona ai bei tempi in cui le pistole erano di plastica, non la sua faccia.
Il “Fattore T” è talmente intrinseco quando si parla di “Tomb Raider” che nemmeno la selezione dell’attrice per questo nuovo film ne è uscita illesa, all’annuncio che la svedese Alicia Vikander sarebbe state la nuova Lara Croft, sommossa popolare! Almeno di quelle che iniziano (e finiscono) in rete, quindi solite polemicone inutili. Improvvisamente TUTTI enormi appassionati di Angelina Jolie e dei suoi due film su Tomb Raider. Ah! I due Tomb Raider con Angelina Jolie! Quante ore della mia infanzia ho passato a guardare i mitici film di Tomb Rai… No, niente. Nemmeno questa carta mi posso giocare per questo commento.

Cosa mi ricordo dei due film con la Jolie? Il primo devo averlo visto due volte, forse complice qualche passaggio tv, ricordo solo che “Lara Croft: Tomb Raider” (2001) era diretto dallo specialista Simon West, si giocava l’intuizione di far interpretare il papà di Lara, al vero papà della Jolie, Jon Voight e poi basta, buco nero. Però, mi ricordo bene il video musicale degli U2, “Elevation” è stato il colpo di coda di un periodo (gli anni ’90) in cui spesso il video musicale era più bello del film finito. Poi si sono estinti anche i videoclip e ciaione!

A grandi linee, tutto quello che ricordo del vecchio film.
Il seguito, invece, “Tomb Raider - La culla della vita” (2003) ricordo solo che era diretto dal direttore della fotografia di fiducia di Paul Verhoeven, Jan de Bont, che era scritto da Steven E. de Souza (l’uomo che ha scritto QUESTO, ma anche QUESTO) e aveva le musiche di Alan Silvestri. Insomma, poteva essere tipo il mio film preferito di sempre, ma mi ricordo solo che la Jolie aveva una tuta molto aderente. Fine delle trasmissioni neurali.

Se volete dirmi che eravate affezionati a questi film e alla Jolie dei tempi belli, ok vi credo, ma se mi dite che erano bei film, vi credo un po’ meno. Quindi, torniamo alla questione del “Fattore T” di cui Alicia Vikander non è portatrice sana, ma persino io che ho giocato la bellezza di tre minuti (non consecutivi) al primo videogioco so che questa incarnazione del personaggio s'ispira alla versione del 2013 del personaggio dove Lara era più giovane e alle prese con una storia di origini legata a suo padre Lord Richard Croft.

“Per essere un archeologo, mio padre scrive con la calligrafia da dottore, non si capisce niente!”.
Quello che trovo odioso sono quei film che ti promettono l’adattamento di un personaggio ultra noto e poi si rivelano essere una semplice storia di origini, in cui il personaggio, con tutte le sue caratteristiche, si vede (forse) a film finito. Che, poi, è proprio quello che succede qui, però nei titoli di coda, quando Lara mette le mani sulle sue celebri pistole, dopo un film intero passato a NON usarle, in una scena che sa tanto di “Occhiolino occhiolino” per i fan che se per caso siete già usciti dalla sala perché vi scadeva il talloncino del parcheggio, non è poi tutta questa gran perdita.

“Le vedete queste? Dimenticatele, tanto nel film non le uso”.
Eppure, malgrado tutto, proprio perché Alicia Vikander ha esordito tra i “Buuuuuu” dei nerd arrabbiati a cui sono state negate le uniche tette che vedranno mai in vita loro (sono nerd pure io, quindi posso parlare male della categoria, vantaggi di categoria tiè!), per un po’ a questo film ho voluto credere, come Fox Mulder, anche perché il regista Roar Uthaug ha due grandi qualità. La prima: aver diretto in carriera roba davvero ottima come l’horror “Fritt vilt” (2006), oppure il notevole “The Wave” (2015). La seconda è quella di avere un nome veramente cazzuto! Dai, sembra uno appena sceso da un Drakkar vichingo tenendo un’ascia bipenne in ogni pungo, figata!

Quindi, succede che una svedese ed un norvegese, volano in Sudafrica per girare il loro “Tomb Raider”, superando anche la storica rivalità tra i due Paesi. Questa storia si conclude con l’epico racconto di come una ex ballerina prestata alla recitazione, mora e alta un metro e un tappo e un regista norvegese dal nome che sembra un’invocazione a Crom prima della battaglia, uniscono le forze, tirano fuori un film della madonna e portano la pace tra Svezia e Norvegia? Purtroppo no, anzi viene da sperare che se davvero l’avessero fatto fare solo a questi due (e ad una macchina da presa) il film, sarebbe stato una figata.

“In fondo quei mobiletti dai nomi strani che producete, non sono poi così male”.
Si comincia con la voce narrante sulla storia della strega Giapponese che bla bla bla il film è iniziato da un minuto e già ci stanno colpendo in faccia con uno spiegone, a scuotermi dal disagio solo che papà Lord Richard Croft è interpretato da lui, Dominic West, il mitico Jimmy McNulty, Jimmy “Fuckin” McNulty di “La più bella serie tv della storia del mondo” (The Wire), evidentemente fare tutto quel sesso con tutte le donne di Baltimora lo ha portato anni dopo ad essere padre della già citata svedese.

Quando entra in scena Lara Croft, la vediamo sul ring di kickboxing impegnata a darle e prenderle, più che altro a prenderle. Con Roar Uthaug (per Crom!) impegnato ad inquadrarle il “Six Pack” addominale che ci viene mostrato qui e poi mai più, probabilmente perché sarà stata l’ultima scena girata in ordine di tempo, apice del programma di formazione atletica di Alicia Vikander.

In esclusiva per la Bara Volante, i contenuti extra del blu-ray del film (tanto saranno tutti così).
Dopo tutte queste belle parole, questo “Tomb Raider” com’è? Ve lo dico subito: Lara fa Kickboxing. Dialogo. Lara che lavora come fattorino fa una gara in bici lungo la città per soldi, per ribadire ancora che è una ragazza caparbia e atletica che se anche va a terra non molla. Scena di dialogo in cui scopriamo che è miliardaria figlia di papà, ma fa la fattorina perché preferisce essere al verde che a capo di un’azienda. Sono scelte di vita, non le discuto. Lara corre inseguita da dei tizi in qualche generica città orientale. Scena di dialogo su quanto era bravo papà, quanto mi manca papà, io voglio bene al mio papà. Lara su un’isola viene inseguita, fa cose, vede gente, le manca papà. Altre scene dove si corre e si salta. Manufatti da scoprire, rebus da risolvere, corsa campestre, generica noia, parecchi di quelli che i nostri cugini Yankee chiamano “Daddy issues”, infatti Alicia Vikander si è calata così tanto nel ruolo che nel momento in cui vi scrivo, si orizzontalizza Michael Fassbender (undici anni più vecchio di lei). Cioè non è che lo stia facendo proprio in questo momento, o magari sì, che ore sono negli Stati Uniti? Vabbè, avete capito il senso, no?

"Solo l'uomo penitente potrà passare, il penitente, l'uomo penitente..." (Cit.)
Per sottolineare questa questione delle figure paterne, gli uomini del film sono più maschili possibili e cosa c’è di più “masculo” della barba? Ecco perché Nick Frost, spalla comica ed avido gestore di un banco dei pegni ha la barba, perché papà Jimmy “Fuckin” McNulty ritrovato vivo sull’isola ha la barba. Hanno tutti la barba in questo film persino il cattivo interpretato da Walton Goggins è barbuto! Sarà una metafora del film? Bah!

“Sono pronto a tornare a Baltimora anche subito, vi prego aiutatemi”.
Se Dominic West è sempre una sicurezza, cosa vogliamo dire di Walton Goggins? Personalmente penso che sia il miglior attore uscito dal piccolo schermo, una volta di queste qui sopra arriverà anche “The Shield”, ma il ragazzo è capace di mangiarsi qualunque ruolo in cui compare che sia uno dei protagonisti, oppure una comparsa sul fondo della storia, qui ci mette davvero tutto per dare spessore ad un cattivo talmente anonimo, nelle caratterizzazione e negli intenti, che non spicca nemmeno se ha il volto (e la barba) di Goggins, considerato di cosa è capace di solito questo attore, dovreste capire di che razza di sciatteria in fase di scrittura abbiamo davanti.

"Voglio il nome di quello che ha scritto questa roba, altrimenti chiamo il mio amico Vic Mackey".
Il vichingo Roar Uthaug, però, tiene il ritmo piuttosto alto, lo schema “Azione-Dialoghi-Azione-Dialoghi” è più ripetitivo di quando Coach Popovich chiamava a ripetizione “FOUR DOWN!” per mandare Tim Duncan palla in mano sotto canestro (due punti appoggiando al tabellone. Ogni. Dannata. Volta. Mito), però il ritmo è piuttosto alto, ci sono scene anche piuttosto riuscite come quella dell’aereo sulle cascate, e momenti MACCOSA (il paracadute che si apre anche se tenuto abbracciato sul petto?) che hanno, però, tutti lo stesso problema: effetti speciali già vecchi. La computer grafica scarsa del film salta agli occhi togliendo realismo ad un personaggio che vive di realismo.

Lara il trucco è non guardare MAI in basso...
... Willy il coyote non ti ha insegnato niente!?!
Se davvero ROOOOOOAAAARRRR e Alicia avessero girato lo stesso film con due spicci e una macchina da presa digitale in qualche bosco in Norvegia, avremmo avuto un “Survival Tomb Raider” davvero figo, perché Lara Croft non è un supereroe, ogni piccolo successo se lo deve sudare, correndo, saltando, facendosi un culo così per portare a casa la pelle e in questa storiella che sembra un po’ un episodio anonimo di Lost alternato ad una versione triste de L’Ultima crociata, con i Croft chiacchieranti al posto dei Jones fighissimi, si perde anche il vero grande punto a favore del film, ovvero la prova della Vikander.

In Ex Machina i suoi occhioni erano l’unica cosa memorabile del film, per come bucavano lo schermo, mentre nel (a mio avviso) tedioso “The Danish Girl” (2015) rubava la scena all’odioso Eddie Redmayne. Non che la Vikander abbia vero talento da eroina d’azione, ok ha fatto tanta palestra brava, ripete sullo schermo due cose che ha imparato a fare qualche mese prima di girare, ma per livello di convinzione, supera anche la Gal Gadot di Wonder Woman, la vedi proprio che ci crede tantissimo, tette o non tette, polemiche o no, con un terzo del budget, la regia del vichingo e questa ragazza che ogni volta che guarda qualcuno con quegli occhi sembra voglia dirgli «FUCK YOU!» sarebbe stato un bel film. Invece, la Warner Bros in combutta con la MGM conferma ancora una volta di avere tutti i soldi del mondo e di usarli malissimo per fare brutti film. Brutti film molto costosi.

Uno sguardo che ti manda dritto a quel Paese. No, non la Svezia.
Quindi, se volete sapere la mia posizione ufficiale nell’eterna (che infatti è già stata dimenticata come accadrà a questo film) polemica tra #Team Vikander e #Team Jolie io non ho dubbi: la migliore Lara Croft di tutti i tempi è, resta e sarà per sempre Sabrina Impacciatore!

"Ecchecazzo! Sta' più attento, dito a banana!" (Cit.)
L’unica che aveva davvero capito tutte le caratteristiche del videogioco originale che era già “Diversamente alta” come la Vikander, ma comunque più sexy della Jolie, per quanto mi riguarda avete sbagliato casting, miglior. Lara Croft. Di sempre! BOOM! Mic drop!

42 commenti:

  1. Ho scelto questo al posto di “Pacific Rim 2” e... Non sono cascato proprio bene! Un 5 secco e il voto lo alza la Vikander che ci crede fortissimo. E per questo ha messo un fisico assurdo con due dorsali grossi così! (Cercatevi il video sul Tubo perché merita). Ma al di là di questo, per due ore prende schiaffi, botte in testa, coltellate, spinte e qualsiasi altra cosa passi per la testa del regista. Botte, casca, si rialza, chiacchiera, botte, casca,... In un loop lungo un film!

    Pellicola che è l’ennesima storia sulle origini che “mo bbasta veramente!” (cit. Maccio). Possibile che ogni film debba ri-raccontarci la storia del personaggio dall’inizio? E che du palle! Comunque si salvano la Vikander e le stra-citate scene dell’aereo e della barca. Stop. Un po’ pochino... Il finale poi è uguale spiccicato al primo “Uncharted”. Fantasia a pacchi!

    Meglio dei due film della Jolie ma non è che ci volesse poi molto!

    Chiudo con un doppio cinque alto a Cassidy per la citazione del Pop e per aver riesumato la Croft della Impacciatore!

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    1. Se si fossero risparmiati la scena delle pistole, sarebbe stato meglio guarda. Detto questo è un po’ meglio della media dei film tratti da videogioco, ma non è che sia tutto pesche e crema ecco, la Vikander brava, malgrado le ore in palestra, non è naturalmente adatta al ruolo dell’eroina d’azione, poi però lancia fiamme dagli occhi e allora va bene così ;-) Per assurdo con metà budget e senza tutte quelle ciarpanate in CGI già vecchia, sarebbe stato un film migliore.

      Grazie mille, quella su Coach Pop era un po’ oscura, ma ogni tanto mi spaccano i paragoni cestistici, è più forte di me ;-) Cheers

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  2. Film che non ho esitato a saltare perché c'era da scegliere tra Ready Player One e questo... beh la scelta è più che ovvia.
    Comunque lo recupererò con tutta la calma del mondo, visto che non sono legato al personaggio in alcun modo (pur avendo speso, da piccolo, qualche ora al PC giocando ad un Tomb Raider che non ricordo)!

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    1. Non esiste una scelta tra questo e RPO ;-) Magari visto a casa, con la possibilità di mandare avanti tutti quei dialoghi su papà migliora, in ogni caso meglio di un “Assassin’s creed” qualunque, giusto per fare un titolo simile e molto più tragico. Cheers!

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  3. Anche tu allora eri fan di "Ciro il figlio di Target", soprattutto per dito a banana. Anche in Super Ciro la Lara Croft di Sabrina Impacciatore ritornava. Bei tempi quando in TV c'erano sia i "Mai dire..." e anche "Ciro e Co.". Mi divertivo un sacco!

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    1. Non posso proprio dichiararmi super fan ma ricordo che lo guardavo, i vari “Mai dire qualcosa” lì seguivo di più, a partire da “Mai dire Banzai” che resta il mio preferito ;-) La Lara Croft di Sabrina Impacciatore mi faceva morire dal ridere, specialmente quando faceva la posa del personaggio da ferma, respirando e muovendo le braccia in contemporanea, davvero una parodia azzeccata! Cheers

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  4. In effetti Sabrina aveva ed ha tutte le carte in regola per fare Lara Croft :D

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    1. Ho avuto un momento, mentre guardavo questo film (questo ti fa anche capire quanto la storia mi avesse coinvolto), in cui mi immaginato Sabrina Impacciatore impegnata nelle stesse scene, non ti dico uno spasso ;-) Cheers

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  5. Io invece sono una fan dei videogiochi, ma non dei film (anzi ho visto solo il primo, ma in generale non sono attratta da qualsivoglia Lara film). Lo sapevi che in Tomb Raider Chronicles (TR5) ci sono tre livelli in cui Lara è una giovane 15enne con pantaloncini bermuda e NON ha le pistole?

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    1. Eccolo quello dicevo io! Persino io che non so nulla del gioco, e sicuramente non conoscevo il titolo, sapevo di questa versione. Per questo mi hanno fatto tanto ridere le “polemiche” in rete sulla scelta della protagonista, ma come sempre queste controversie da social network lasciano il tempo che trovano. Cheers!

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  6. Mamma mia quanto è cessa 'sta Lara Croft... Lara Soft visto le tette piccole! In copertina mi sembra Ryan Gosling.
    Sono tra quelli che ha invaso la rete di insulti all'attrice ma non un nostalgico della Jolie (non ho mai visto i suoi film, ricordo solo una scena finale con Gerardo Maggiordomo, non ho idea se fosse il primo o il secondo).
    Comunque neanche sapevo fosse uscito, credevo fosse ancora in lavorazione... e non ho intenzione di guardarlo, la lettura alla tua recensione è stato il mio apice di interessamento a questa pellicola (godo che abbia deluso).
    Hanno tutti la barba perché sono pigri? Io ce l'ho solo per quello, una volta ogni 10 giorni però la tolgo.
    Roar spero sia un nome d'arte... altrimenti sarebbe da denunciare i genitori!

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    1. No dai cessa, addirittura? Visto che ne facciamo per un momento una questione di puro gusto personale, non mi manda già di testa Alicia Vikander ma non è affatto male, quando la guardo mi viene in mente Robin Williams che in “Hook” diceva a Trilli: «Nel tuo piccolo sei molto carina».
      Devi capire che ciò che resta del mio cervello ragiona ancora per citazioni cinematografiche ;-)

      La barba è fondamentale, anche io faccio parte dello stesso club ;-) Cheers

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    2. Cessa paragonata alla figa che dovrebbe essere Lara Crof.
      Di certo se mi sorridesse in un pub, non è che mi dispiacerebbe 😉 'na botta gliela darei 😝

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    3. Dovresti solo sperare di non trovare anche Fassbender, sai quello è Irlandese al pub ci va sicuro ;-) Cheers

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  7. Il film lo evito volentieri, ma sicuramente non me lo sarei perso interpretato dalla Impacciatore ❤️

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    1. So che posso sempre contare sul tuo buongusto. Bro-fist! Cheers

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    2. Sì la Impacciatore è mitica!

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    3. La trovo carina, ma questo è puramente soggettivo, ma soprattutto brava, peccato mi compaia sempre nei film di Muccino (arrgh!) ma questo è quello che passa uno strambo Paese a forma di scarpa purtroppo. Cheers

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  8. Preferisco la versione della Impacciatore. :-P

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  9. Sembra proprio che film e videogiochi siano due media difficilmente intercambiabili tra di loro (fin dal film di Super Mario).

    Comunque hai ragione sul fatto che questi film partono stranamente sempre da un capitolo sulle originali del protagonista. Considerando che il 89% del pubblico è fan o conosce la serie è una scelta veramente strana.

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    1. Forse hanno voluto uno stacco netto, per prendere le distanze dai film con la Jolie, ma potevano fare lo stesso realizzando un film più grezzo, per altro anche meno costoso. A breve qui sopra arriverà un altro film tratto da un videogioco, questa volta uno a cui ho giocato un sacco a differenza di “Tomb Raider”. Due film tratti da videogioco nel giro di niente sono due chiari segnali, i tempi sono maturi per ripescare la mia rubrica con il logo arancione, prossimamente su questi schermi ;-) Cheers

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  10. Film carino ma dimenticabilissimo, la Vikander al solito adorabile invece. Alla fin fine la pensiamo più o meno allo stesso modo.

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    1. Lei pur non essendo naturalmente portati ai film d’azione, alla fine si carica il film sulle spalle, peccato che il film verrà dimenticato lo stesso nel giro di pochi giorni. Cheers

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  11. Ma davvero ORA esiste qualcuno che preferisce quei due inutili film della Jolie che all'epoca davvero nessuno riusciva a salvare? Le uniche note positive erano per la Jolie, che era la Jolie indipendentemente dai film, e "Elevation" degli U2 che è l'unica cosa buona nata da quei film sbagliati. (Ma davvero il secondo era sceneggiato da De Souza???? Pover'uomo...)
    Non mi sono ancora informato bene, provvederò quando vedrò il film, ma da quel che ho visto sembra proprio la versione filmica del reboot a fumetti della Dark Horse, con Lara trasformata in young adult per cercare di acchiappare le lettrici. Non parlo della "grafica", che per quella comanda il videogioco, parlo proprio della storia, ma ti saprò dire meglio in futuro. Infatti non ho alcuna fretta di vedere un film dedicato al personaggio di cui condivido con te le ore... cioè, i minuti di gioco :-P

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    1. Proprio così, De Souza ha avuto apici da storia del cinema, ma è anche dietro ad alcune robe che lo fanno sembrare affetto da personalità multipla. Posso perdonargli “Street Fighter” per i bastoni tra le ruote che gli hanno messo, e il Dredd con Stallone perché sono molto affezionato a quel film (solo per quello), per altri davvero non ho spiegazioni ;-)

      “Elevation” è stato il colpo di coda di un periodo in cui era meglio guardare il videoclip di tre minuti, che il film da cui era tratto di 90 minuti :-P

      Che poi io capisco tutto, se mi dicessero, guarda preferisco il vecchio “Tomb Raider” perché la Jolie era bona come pane e Nutella, sarebbe un discorso meno ipocrita, quella sarebbe un argomentazione cazzarola! ;-)

      Facile che l’ispirazione sia proprio il fumetto, oppure “Tomb Raider Chronicles” come scriveva Kukuviza qui sopra, aspetto per saperlo il tuo post dove farai a pezzi il film, ho già messo su la padella con i pop-corn per godermi meglio lo spettacolo ;-) Cheers

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  12. Io invece sono una voce fuori dal coro: a me il film è piaciuto.
    Non è un gran film (ma forse con alcuni accorgimenti - e meno soldi, come già da te esplicato - avrebbe anche potuto esserlo), ma migliore di un Black Panther uscito più o meno nello stesso periodo.

    Come te, Cass, io non sono un fan della prima ora di Tomb Raider, né un fan in generale: al primo vg o al secondo ho giocato solo perché trovai, all'epoca o qualche anno dopo, gratis il cd in una rivista.
    Noioso e legnoso, oltre ad avere una protagonista tratteggiata proprio male. Dei film neanche a parlarne.

    Per anni sono stato grato a Tomb Raider solo per aver generato come suo simil clone la serie di Uncharted, quest'ultima migliore sotto tutti i punti di vista.
    Fino a quando il cerchio non si è chiuso con il reboot del 2013 di TR pesantemente ispirato da Uncharted: si è così creata la catena - secondo me intrigante - che parte dalle storie di Zio Paperone, passa per Indiana Jones, arriva a Tomb Raider, prosegue con Uncharted e riarriva a Tomb Raider reboot.

    Detto questo il film è molto fedele al vg del 2013, ma con l'introduzione di alcuni elementi tratti dal secondo capitolo (la Trinità, Ana, etc.). Tomb Raider reboot l'ho giocato, sbloccando tutti i segreti et similia, e mi è piaciuto molto: probabilmente proprio per questo ho trovato valido il film, ad iniziare dalla protagonista che ricalca alla perfezione i nuovi tratti di Lara Croft (quindi considero doppiamente becera e stupida la polemica nata sul suo casting).

    In definitiva spero che, nonostante l'accoglienza, questo film possa avere un seguito ^_^

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    1. Sai che anche io avevo giocato al primo Tomb Raider per “colpa” di un cd gratis in una rivista? Poi ho giocato (poco) anche al gioco completo, ma il mio primo incontro con Lara arriva proprio da un Game Machine (dico non nome a caso, ma potrebbe essere) qualunque ;-)

      Detto questo, la protagonista è azzeccata, un film più sporco e cattivo lo avrei gradito di più, ma questa stramba alleanza Svezia/Norvegia potrebbe ancora dire delle cose. Il fatto è che per assurdo, un film che io ho trovato moscio come “Black Panther” ha spaccato i botteghini, uno con del potenziale inespresso come questo, non è andato così bene. L’unico caso della storia in cui i fumetti riescono a muovere più soldi dei videogiochi. Cheers!

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  13. questo film (che non ho visto) mi fa pensare ancora di più a quanto sia cambiato il modello o stereotipo di donna che la società ci ha imposto col tempo.
    Snella, atletica, addominali in vista ed una seconda poco più. Modello che le ragazze di oggi provano ad imitare e che piace sempre di più a noi giovani maschietti (oppure ce lo hanno inculcato piano piano nelle mente in maniera subliminale?)
    Siamo partiti dalle Pin-up americane formose tutte curve, e dalla nostra Sophia, per asciugare sempre di più ...

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    1. Discorso mica male mi tiri fuori, che poi le Pin-up americane, o la nostra Sophia Loren dei tempi che furono erano maggiorate, un chiaro desiderio di benessere dopo un periodo di magra (la guerra). La differenza è che le maggiorate Italiane ancora oggi, hanno un che di materno, mentre quelle americane sono sempre una metafora di potenza per quanto sono tirare a lucido. Una questione culturale.

      Ora non pretendo di essere un sociologo o altro, però l’immaginario (quindi cinema ma anche fumetti, nei fumetti americani tantissimo) nel suo voler tirar dentro il pubblico femminile, modifica le eroine, in parole povere le Tomb Raider, Bat-Girl, Spider-Woman si adattano per somigliare a ragazze che potresti incrociare sul tram, in posta o per strada.

      Il che lo trovo assurdo, e pure un po’ sessista se proprio vogliamo, voglio dire mica hanno mai fatto Batman con la calvizie, Hulk con la pancia da birra e Starlord con l’acne per avvicinarli al pubblico maschile. Uno si appassiona ad un personaggio perché lo trova figo, caparbio, simpatico, spavaldo sotto pressione o durante il pericolo non perché condivide la stessa taglia di reggiseno, bastasse solo quello per sfornare un grande personaggio, ne avremmo dieci in ogni film o fumetto ;-) Cheers

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  14. Film visto al cinema trascinato dalla mia ragazza che non riesce a resistere ad una pellicola con protagonista assoluta una donna (poi sui risultati di questi film non posso fare altro che prenderla in giro ase penso a wonder woman e a tanti altri spacciati per grandi momenti per l'autodeterminazione del mondo femminile sigh).
    Sono rimasto colpito dalla Vikander (non per il poco seno che mi sembra una polemica stupida e sterile per più motivi. Poi vogliamo ricordare che la Jolie era formosa solo grazie ad un intervento chirurgico? Bella storia pure io se mi scoppio di steroidi assomiglio di più a the rock. Infine, a latere, se la Vikander sta con Fassbender che, a detta della mia ragazza, è uno degli attori più desiderati immagino che ci sappia fare). Dicevo sono rimasto colpito dalla Vikander per la tenacia che ci mette nel film. In ogni sguardo si vede che ci crede tantissimo. Detto questo mi spiace constatare che anche se lei ci crede tantissimo il film in se stesso crede pochissimo. Io una trama così abborracciata non la vedevo da tempo. Cerco di andare per punti:
    1) tuo padre è disperso tu ci soffri, hai a disposizione una multinazionale che potrebbe cercarlo in tutto il globo ma nooooooo meglio fare il fattorino di foodora (ps mia massima solidarietà ai fattorini che portano il cibo e che un giudice miope ha preferito le ragioni del più bieco sfruttamento piuttosto che la sofferenza di chi è sfruttato)
    2) scopri il passaggio segreto di tuo padre, accendi una telecamera al primo colpo dopo che era stata spenta da 5 anni (all'anima della batteria) e decidi di metterti sulle tracce di tuo padre. Anche qua come sopra. Avresti le risorse di una multinazionale ma noooooooooo meglio vendere il medaglione di famiglia. Chiaro no?
    3) Finisci ad Hong Kong non Petralia sottana, una megalopoli con non so quanti porti e come cerchi un tizio in mezzo al porto? Chiedendo ai passanti! E ti meravigli che provano a derubarti poi
    4) Durante il viaggio verso l'isola non fai altro che ascoltare i nastri di tuo padre che ti racconta la sua traversata. Ora, capisco di essere pignolo, ma se tuo padre è scomparso e disperso come diamine ha fatto a farti avere i nastri della sua traversata???????
    5) Finalmente vedi tuo padre che ti dice che ha preferito fare Robinson Crusoe piuttosto che aiutare la Trinità ad aprire la tomba e tu che fai? Ma non ci sono problemi, la apro io. E che fa scherziamo?
    6) Infine, piccola nota personale: io voglio conoscere la marca della maglietta di Lara Croft perchè sembra fatta di Kevlar
    7) e questo è il punto imperdonabile: hai walton goggins che nella parte del cattivo un po' in versione messianica in Justified è stato grande e lo sprechi in una parte anonima in questa maniera? Non giustificabile

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    1. La convinzione della Vikander è maggiore alla qualità del film, quindi purtroppo, tutta sprecata malamente. Sono pro-Fattorini di Foodora, vicenda che ho seguito da vicino, quindi sfondi una porta aperta. Ma se sei a capo di una multinazionale, usi i soldi della multinazionale, fine di ogni discussione. La trovate dei nastri è ridicola così come tutti gli spostamenti del film.

      Si sa che le canottiere degli eroi d’azione non si strappano, al massimo si sporcano seguendo un “Inzozzamento” pari al grado di difficoltà da superare, Die Hard insegna ;-)
      Un giorno riuscirò a vedere anche “Justified” di cui ho visto solamente il pilot innamorandomi perdutamente della serie, ma senza poter continuare a guardarla (storia purtroppo vera) ma un giorno mi rifarò! In compenso, ho da poco ripassato come si deve tutto “The Shield” quindi confermo, se hai Walton Goggins e non lo fai “Goggiangiare” a piena potenza sei un pazzo suicida! Cheers

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  15. Recupera Justified: su amazon prime video c'è tutta la serie!

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    1. Devo proprio farlo Amazon Prime, così magari sarà la volta che riuscirò a vederla questa serie benedetta ;-) Cheers

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  16. PARENTAL CONTROL SU QUESTO COMMENTO
    Ho visto il film ma preferisco parlare della locandina, che ha moooolti più significati.
    Cioè, guardatela bene, Alicia con quello sguardo sta dicendo: "ma guarda che occhi languidi che ho, lo so che vuoi venire a vedermi. potresti dire di no a questo sguardo? no che non puoi, perché io sono una languida sexy guerriera, nel film poi, mi troverai tutta sporca e sudaticcia... cosa stai aspettando? vieni in sala, vieni..."
    Questo è quello che dice al pubblico (maschile).

    Il sottotesto cambia leggermente quando quello sguardo è rivolto ai produttori (maschi) e alle donne (dive e non). Lo sguardo non è da intendersi languido ma strafottente (guardatela bene, un'attrice da Oscar parla anche sulla locandina):
    "ebbene sì! sono io la nuova Lara Croft. 3 anni fa nessuno sapeva nemmeno chi fossi, adesso ho vinto un Oscar e me ne sto qui sulla locandina di un film costato 100 milioni che doveva essere basato su due tette e due pistole, e invece sono bastata io senza le une né le altre! beccatevi questa Scarlette e Joliette dei miei stivali."

    Bob

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    1. Ahahah fantastico! :-D Guarda quasi mi dispiace dopo questa tua analisi, non aver usato l’altra locandina del film, quella con Alicia sulla trequarti, chissà cosa avresti potuto tirare fuori ;-) Cheers!

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  17. Sembra incredibile che esista ancora gente che difende i film con la Jolie... questo ho voluto evitarlo fin da subito. Anche perché non sono mai stato un patito di videogame...

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    1. Che poi fossero onesti e dicessero che la Jolie di Tomb Raider era super bona e guai a chi me la tocca, sarebbe di sicuro più intellettualmente onesto cazzarola. Questo per assurdo, fosse stato un film di sopravvivenza girato con due lire sarebbe stato pure figo! Cheers

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    2. Mai giocato a Tomb Raider, dei film con Angelina ne ho visto uno credo, ma non ricordo assolutamente niente, il che è tutto dire. Questo l'ho voluto vedere perché comunque Lara è stata rivisitata a livello ludico, in una versione più realistica e "survival" e mi incuriosiva. Infatti ciò che funziona nella prima parte è l'eroina che (al netto dei buchi di sceneggiatura) cerca di sopravvivere. Lara nella giungla, che prende botte e sanguina. Peccato che tutta la seconda parte sia un imbarazzante pasticcio che forse (ma dico, forse) sperava di farne un'Indiana Jones al femminile. Ma è roba che Relic Hunter (ve la ricordate la serie tv?) era meglio, se non altro più genuina.
      Però i soldoni regnano.

      Apro una megaparentesi: Tomb Raider soffre della smania del cinema seriale di oggi, in cui ci si preoccupa di creare subito un franchise lasciando porte e porticine aperte da sfruttare nei futuri sequel, si buttano in un film scene superflue con frasi/eventi che non vengono sviluppati giusto perché li si vuole riprendere in seguito (questo Tomb Raider ne è pieno, ne ho contati 3 o 4).
      Il punto è che se pensassero di più a fare film creativi, con la passione vera per raccontare una storia e un'avventura, non avrebbero bisogno di disseminare piccole sottotrame da poter riprendere in seguito. Troppi produttori-cineasti-sceneggiatori stanno confondendo il cinema come una versione di massa delle serie tv e questo è il risultato.
      Spero che un sequel non si faccia mai solo per uccidere questo brutto modo di intendere il cinema, che non può diventare un'estensione delle serie in cui paghi il biglietto per ogni episodio.

      Bob.

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    3. Ma "Relic Hunter" almeno era più spassoso, questo per essere un bel film, doveva avere stesso regista, stessa protagonista e un terzo del budget, allora sarebbe stato un film "Survival" vero e anche migliore! La tua analisi è impeccabile, invece di fare UN bel film in grado di camminare sulla sue gambe, puntano a farne tre brutti. Per questa ragione secondo me, negli ultimi 15/20 anni ci saranno 3 o 4 film che hanno lasciato davvero qualcosa. Cheers!

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  18. A volte ho l'impressione che Hollywood voglia fare come i personaggi di "The producers", e cercare a tutti i costi di andare in fallimento.
    Veramente, basterebbe creare un avventura esotica ed avventurosa che ti sappia trascinare a fondo, con un tema musicale riconoscibile ed un personaggio carismatic.... ah, già esiste già, e si chiama Indiana Jones. :D
    In ogni caso, "Tomb Raider" avrebbe avuto l'opportunità di essere interessante almento quanto i "National Treasure" con Nicolas Cage, purtroppo finisce con l'essere l'ennesima opportunità mancata.
    Alicia Vinkader mi è sempre piaciuta in ogni film che ha fatto, anche in quel tedioso (confermo) "A danish girl" tanto acclamato nell'anno d'uscita, e già scordato da tutti. Qui, l'ho trovata un pò sottotono. Forse - al pari del suo amato - avrebbe bisogno di allontanarsi da qesti progetti superficialotti e accettare nuovi ruoli "impegnativi".

    In ogni caso, vorrei dare una seconda opportunità al regista e visionare i suoi precedenti lavori. Potrebbero rivelarsi la migliore scoperta avuta con questo film. :D

    Saluti!

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    1. Questo progetto avrebbe funzionato con la stesa coppia di regista e attrice ma la metà del budget, il problema è che se mai facessero un seguito, avrebbe sì la metà del budget ora, però anche la metà della credibilità. Cheers!

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