martedì 6 febbraio 2018

Hudson Hawk - Il mago del furto (1991): You could be better than you are...


Dunque, tra titolo, didascalie e tutto il resto, dovrebbero volerci circa cinque minuti e trentadue secondi per leggere questo post. Facciamo cinque e trenta? “Swinging on a star”? Sigla!


Il New Jersey è un posto con una mistica tutta sua, non dico certo che si tratti del luogo più raffinato del mondo, quello proprio no, è la patria dei mafiosi in stile Tony Soprano, la loro squadra professionistica NBA, i Nets, finché ha giocato in questo Stato prima di trasferirsi a Brooklyn, giocavano in un palazzetto collocato all’uscita della tangenziale, nel mezzo di una palude (storia vera), non ha mai vinto niente, ma ha collezionato storie di sfighe incredibili, possibili solo in un posto come il New Jersey.

Uno stato che ha due mostri leggendari, Il diavolo del Jersey, creatura semi equina che si vocifera viva da quelle parti e il decisamente più noto “Devil with the BRUCE dress on”, inteso come Bruce Springsteen, mito e icona della classe operaia che ben rappresenta con la sua musica. Un posticino decisamente di provincia il New Jersey, tanto che gli snob della vicina Grande Mela lo etichettano come “La discarica di New York”, un posto da cui sono arrivati Kevin Smith, Toxic Avengers, Bon Jov… Bon Jo… Non riesco nemmeno a pronunciarlo e quel programmino raffinato noto come “Jersey Shore” insomma, il New Jersey ha davvero una sua mistica.


Asbury Park, New Jersey. Ed un suo abitante piuttosto famoso.
Sapete chi è del New Jersey? Bruce Willis, non credo necessiti di presentazioni e quando sei un ragazzo del New Jersey appassionato di musica i punti di riferimento sono fondamentalmente due: uno è il già citato Boss, l’altro invece è “The Voice”, Frank Sinatra.

Ecco, Bruce Willis è cresciuto nel mito di Sinatra, ha anche pubblicato un paio di dischi in cui cantava qualche classico, Bruce non ha una gran estensione, ma è intonato e apprezza tutta quella roba di classe, Sinatra, Dean Martin, Bing Crosby, Vaughn Monroe, sapete no? Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

Siccome il Jersey sta ad un tiro di schioppo da New York e i suoi locali Jazz, Bruce attraversava l’Hudson, il fiume che divide i due stati per sentir suonare il suo amico Robert Kraft, jazzista, cantante e compositore anche per il cinema, anzi faceva di più, suonava l’armonica nel gruppo di Kraft ed uno dei pezzi del gruppo s'intitolava proprio “The Hudson Hawk”, perché Hawk, il falco, è il nome in gergo della tramontana che soffia dal fiume. Chiacchierando sul testo della canzone, i due amici fantasticavano che Hudson Hawk, poteva essere soltanto il più grande ladro acrobata del mondo, un tipo giusto, un “Cool cat” per dirla in gergo Jazz. Nella testa di Bruce inizia a fermentare un’idea, salto in avanti della storia.


Vi presento il famoso cantante Bruno Volontè.
1990, Bruce ha fatto il botto infilandosi nella canotta di John McClane, è grossomodo il divo più bollente degli anni ’90, come esce di casa si ritrova per le mani due o tre numeri di telefono di altrettante signore, 58 minuti per morire è un enorme successo, va tutto bene e il produttore Joel Silver pende dalle sue labbra, è il momento giusto, Bruce sa che può chiedere tutto perché tutto gli verrà concesso.

Silver produce, mentre Bruce insieme al suo amico Robert Kraft firmano il primo soggetto iniziando una carriera di sceneggiatori che finirà subito con questo film. Siccome Joel Silver è strapotente e in missione per conto di Bruce, per trasformare l’idea dei due amici in una sceneggiatura vera, fa venire giù colui che ha scritto i primi due "Die Hard" ed un’altra robetta da niente come Commando: Steven E. de Souza, se volete sapere la mia, la miglior mossa del mondo.

Per darvi un’idea, alle musiche questo film si gioca oltre allo stesso Kraft solamente un gigante come Michael Kamen e Dante Spinotti solo uno dei più grandi direttori della fotografia del pianeta, brutto?


La sicurezza di chi va incontro ad un disastro, però con gran stile.
“Hudson Hawk - Il mago del furto” esce nel Marzo del 1991, ai botteghini colleziona risate, ma non nel senso sperato, costato circa 60 milioni di ex presidenti spirati stampati su carta verde, incassa meno di una barretta di Kit Kat, o di Bounty fate voi. Ma personalmente me ne frego, perché per un ragazzino come me, che si tritava Trappola di cristallo anche otto volte a settimana, mi bastava ci fosse Bruce, non so nemmeno quante volte mi sono visto e rivisto questo film nei vari passaggi televisivi, pensate che avevo anche il videogioco, non sul Nintendo (“Cos’è il Nintendo?” cit.), ma sull’Amiga, era orrendo, ma il film mi piaceva così tanto che ci giocavo comunque.

A distanza di anni è chiaro che “Hudson Hawk” era un film scritto, diretto e pensato per assecondare l’ego e i sogni musicali di Bruce Willis, un grosso omaggio allo Swing di Dean Martin e Frank Sinatra, con un umorismo che oggi definiremmo post moderno, ma nel 1990 non ha capito nessuno. La definita pietra tombale sugli eroi d’azione ironici che lo stesso Bruce aveva contribuito a creare con John McClane. Me lo sono rivisto qualche giorno fa, se uscisse oggi, al netto di qualche difetto, probabilmente andrebbe molto presso il grande pubblico, proprio per questo, mi sembra il candidato ideale per la rubrica dei Bruttissimi di Rete Cassidy!


L’intento di questa non-rubrica è sempre lo stesso: parlare di quei film oggettivamente brutti, ma con carattere, non è una celebrazione del brutto fine a se stessa, ma un modo per ricordarci che anche le ciambelle venute fuori senza il buco possono essere gustose da mangiare.

Impressionante anche per me la chiarezza con cui ricordavo la trama e praticamente tutti i dialoghi del film, che filano via lisci e suonano benissimo, musicali in un film in cui la musica ha il suo peso, anche quando Steven E. de Souza si gioca una freddura da scuola media, un attimo dopo arriva una battuta da far venire già il teatro, troppo facile voler bene a de Souza per Commando provate a volergli bene per Hudson Hawk!


Sarò anche stato l'unico a giocarci, ma il videogioco esisteva davvero!
Il film si apre con Bruce Willis che esce di prigione, il cappotto nero, un cappello dello stesso colore che urla Jazz e la faccia da schiaffi di chi è legittimato a fare quello che sogna da una vita, il tipo figo alla Sinatra, Eddie "Hudson Hawk" Hawkins, per tutto il tempo del film chiamato da tutti il Falco (chissà cosa combinerebbero oggi con i doppiaggi moderni) è il più grande ladro acrobata del mondo, un artista del furto con scasso capace di rubare qualunque cosa divertendosi un mondo mentre lo fa, se mai una pellicola si è avvicinata alla vostra idea di un film su Lupin III, è stata questa.

Ad aspettarlo fuori di galera l’amico Tommy, interpretato da un altrettanto divertito Danny Aiello, amico di vecchia data di Bruce Willis tirato dentro per la parte (storia vera), i dialoghi filano via così bene che in un attimo sappiamo tutti dei personaggi, il Falco è uno vecchia scuola fuori dal mondo da così tanto che non sa nemmeno cos’è un Nintendo, finalmente libero vorrebbe solo bersi un cappuccino, (“Preferisci quella roba schiumosa ad un virile espresso?” , “Sarò un po' effemminato” occhio perché posso citarvelo tutto a memoria), peccato che non riesca mai a togliersi la voglia almeno fino ai titoli di coda, in una gag ricorrente che si ripete cinque volte nel corso del film.


Nella vita, tutti si meritano qualcuno che li guardi come Hudson guarda il suo cappuccino.
Prima notte da uomo libero ed il Falco è di nuovo incastrato in un lavoretto per liberarsi di un paio di mafiosi locali i fratelli Mario, uno dei quelli interpretato dal fratello di Sylvester Stallone, ovvero Frank Stallone, il fatto che Bruce faccia una battutaccia sulla stupidità dell’altro fratello Mario, dà materiale sul fatto che tra Willis e Sly i rapporti siano sempre stati un po’ tesi fin dai tempi dei ristoranti “Planet Hollywood”. Ah, comunque, è tutta una vita che aspetto l’occasione giusta per rispondere a qualcuno: «Normalmente direi se lo vada a prendere nel culo, ma visto il suo rango altolocato le dirò, se lo collochi nel deretano» prima o poi lo farò davvero così finirò al gabbio come il Falco.

Cosa deve trafugar… Ehm, recuperare il Falco? Tre delle più famose invenzioni di Leonardo Da Vinci, dentro il quale il genio ha nascosto i tre pezzi di una specie di grosso diamante, il cuore pulsante della più grande invenzione di Leonardo, ovvero la “Machina Aurum”, la macchina dell’oro per chi non conosce il Latino (come dice lo schizzatissimo cattivo Darwin Mayflower interpretato dalla faccia da cocainomane di Richard E. Grant), uno strumento capace di trasformare il piombo in oro che diventa l’occasione per infilare nella storia la statua del cavallo di Da Vinci, la sua macchina volante ed il “Codice di Leonardo” esposto nei musei Vaticani, in pratica una presa in giro del romanzo “Il codice Da Vinci” tredici anni prima dell’uscita del libro, quindi mi prendo solo un minuto per dire una cosa che mi sta molto a cuore: Dan Brown? Puppa la fava! Prrrrrrrr! Ok, fatto, ora mi sento molto meglio.


"Quello laggiù è Dan Brown!" , "Stai pronta, al mio tre un bello sputo forte!".
Per recuperare la statua del Cavallo, Il Falco e Tommy devono farsi una casa d’aste, il tutto nel loro stile, tra una battuta sul peso di Tommy e l’altra (“Andiamo silfide!”) e dei dialoghi che da soli salvano una trama che potrebbe funzionare giusto in un cartone animato, magari proprio di “Lupin”. Ma dove “Hudson Hawk” vince tutto è proprio nella messa in scena.

Ogni porta si aprirà chissà perchè, se l'accarezza Lupin Hudson Hawk.
Il regista scelto da Silver era Michael Lehmann, quello di “Schegge di follia” (1988) e lo spassoso “Airheads” (1994), uno con zero esperienza di film d’azione che, però, accetta la regia entusiasta dichiarandosi fan di Bruce Willis, pessima idea avere un Divo in preda al suo super ego ed un regista zerbino, infatti i due sul set hanno finito per prendersi per i capelli su parecchie divergenze creative (storia vera) dettaglio che getta un’ombra anche sulla futura “capigliatura” di Bruce.

Lehmann tiene insieme un film che è un pastrocchio di idee buttate dentro, ma gli basta fondamentalmente una scena, chiaramente voluta da Bruce Willis per entrare nel mito. Tommy e il Falco non usano gli orologi per i loro colpi, determinato il tempo per svuotare un posto, scelgono una canzone ed entrano in azione canticchiandola, mentre fanno fare una figura di niente ai guardiani, tra skateboard e nastri riavvolti, i due se la spassano sulle note di “Swinging on a star” ed è già leggenda. No, sul serio, basta questo per entrare nel mito! Ancora oggi aspetto il momento di dire: 5 minuti e 32 secondi, “Swinging on a star”? E partire a fare qualunque cosa, non importa cosa, basterà farla cantando!


...Or would you rather be a Bruce?

...A Bruce is an animal with strange, funny hairs.
Il resto è un delirio di nemici folli, come l’agente della CIA che fa battute sulla CIA (“Ai miei tempi si chiamava farmaCia”) interpretato da quel mito di James Coburn e la sua banda di assassini con i nomi dei più famosi snack, tipo Bounty o Kit Kat che, per altro, è interpretato da David Caruso, l’Horatio Caine di CSI Miami, che qui interpreta una specie di assassino muto più simile ad un mimo che ad un certo punto si esibisce in un'imitazione di Bruce Willis e così senza ragione, prima di morire passa un bigliettino ad Andie MacDowell con su scritto “Ti ho sempre amata”... Così, senza ragione, in una trovata da cartone animato che mi fa sempre ridere.

Quando costringi Horatio Caine a farti da Mini Me, vuol dire che sei proprio un divo.
Sì, perché non si spiegano in altro modo le trovate assurde del film, il pazzesco inseguimento con i fratelli Mario in ambulanza e Bruce Willis su una barella (!) che riesce al volo a lanciare le monetine necessarie a far aprire l’asta del casello, in una mossa degna di Willy il coyote.

"Mi avevano detto che oggi sarei stato su una bara volante non su una barella volante!".
Oppure, i due follissimi nemici, i Mayflower Darwin, ma soprattutto Minerva che nella sceneggiatura originale non c’era, ma al provino Sandra Bernhard ha fatto così ridere Willis che ha pensato di trasformare il cattivo in una coppia di cattivi (storia vera). Due megalomani con un piano da cattivi dei fumetti di dominio mondiale talmente scemo che non ve lo sto nemmeno a dire, meglio godersi Richard E. Grant che dice cose tipo «Tu non ci crederai, ma io sono un ragazzo normale», oppure la Bernhard che canta stonata “I got the power”, mentre lancia la pallina al cagnetto Birillo (“Birillo? Palla pallina”) e qualcuno mi fermi prima che io cominci con il resto dei dialoghi mandati a memoria.

Sono tipo Mignolo e Prof, però più sotto l'effetto di sostanze.
Il film non prende sul serio niente, anche la bella di turno Anna Baragli proveniente dai musei Vaticani, è interpretata da una Andie MacDowell che fa fatica a non far trasparire quanto si stia divertendo, tutti sanno che lei è una suora, tranne il Falco, quindi oltre al Cappuccino impossibile abbiamo la seconda gag ricorrente della storia. Ora, magari molti di voi si ricorderanno di Andie MacDowell per qualche commedia e la pubblicità dello shampoo per capelli, ma ogni volta che penso a lei mi viene in mente mentre narcotizzata da Minerva, la manda fuori dagli stracci facendole l’imitazione del verso del delfino, una roba da trapano nel cervello che mi fa ridere come un cretino tutte le volte.

"Non ti ho già vista nella pubblicità dello shampoo?" , "Tranquillo, tra qualche anno tu non ne avrai più bisogno".
Una buona parte del film è stata girata in Italia, motivo per cui, come tutti i film americani ambientati qui da noi, quando si conoscono i luoghi reali, tutte le modifiche fatte per la storia sono dei clamorosi pugni negli occhi, dai andiamo, la cabina del telefono (della SIP per altro) nel bel mezzo di piazza Navona a Roma?

Ovviamente, gli Italiani (tranne Andie MacDowell) sono tutti rappresentati nel più stereotipato dei modi, i classici mangiaspaghetti, il che è un po’ strano vista l’enormità di Italiani che stanno nel New Jersey, o magari anche no, ma cosa volete aspettarvi da un film in cui Leonardo Da Vinci (nel doppiaggio italiano) parla in Toscano e vedendo i denti storti della modella che posa per il sorriso della “Gioconda” bestemmia una roba tipo “Maremma boia”, eh su dai!


Comunque meglio di qualunque puntata di "Da Vinci's Demons".
La scena finale del castello, invece, è stata girata in parte a San Leo, vicino Rimini, dove Bruce e il resto del cast era andato a svernare in una pausa delle riprese (storia vera), bisogna dire che la seconda canzone improvvisata da Tommy e dal Falco, “Side by side", non risulta efficace come la prima “Swinging on a star” e a dirla tutta, anche il modo in cui Tommy torna prima dei titoli di coda, salvando un enorme buco di sceneggiatura con una battuta, è una clamorosa puttanata, qualcuno potrebbe anche dire come tutto il film che, però, c’è poco da fare: resta un oggetto unico nel suo genere, a mio avviso, ancora divertente da morire.

La chimica tra gli attori fa moltissimo, basta guardare come Danny Aiello riesce a farsi serio nel suo monologo «Ho amato le sigarette dalla prima volta che ho visto la scritta vietato fumare», inoltre questo film con i suoi gran dialoghi mi ha regalato uno dei miei preferiti: «Ma perché questi cortili di Roma sono pieni di sassi e di rottami?», «Loro li chiamano ruderi».


"Quelli invece come li chiami?" , "Quelli sono i lettori della Bara Volante, fagli un saluto dai".
Ancora oggi ogni tanto Bruce Willis, intervistato da qualche giornalista, difende a spada tratta questo film, se le cose fossero andare come da desiderio di Bruce, oggi tutti dovremmo ricordarci di lui come dell’attore che ha impersonato Hudson Hawk e non quello che faceva John McClane. Sarà... Ma io McClane me lo tengo stretto, però, a suo modo, anche il Falco è un mito per me, certo come canta Bruce qui "You could be better than you are", il film potrebbe essere migliore di quello che è, ma ci ha insegnato il valore di una faccia da schiaffi e di una battuta pronta, ma anche che l’utilità di un orologio è sopravvalutata, quando conosci a memoria il repertorio di Bing Crosby.

«Ti serva di lezione, non ti mettere mai contro uno del New Jersey!».


La mia stessa espressione compiaciuta, quando arrivo ai titoli di coda del film.

43 commenti:

  1. Dai, il Jersey non è così male. Perfino Marshall Eriksen ci vorrebbe vivere! Battutaccia a parte, questo credo sia il film più trasmesso in assoluto dalle reti Mediaset. Per anni è andato in onda con cadenza mensile indifferentemente su Italia 1 o su Rete 4 e non mi sorprenderei se per errore sia andato in onda contemporaneamente su due canali!

    Ma al contrario tuo non mi ha mai entusiasmato. Lo conosco a menadito (come tutti!) ma l'ho sempre ritenuto un film scemotto buono solo in mancanza di altro. Il paragone ai miei occhi va agli "Ocean's 11" (sopratutto il secondo capitolo) dove un gruppo di amici al posto della partita di calcetto o di una grigliata a casa di qualcuno decidono di prendere "armi e ritagli" e girare un film. Così, giusto perché ci manca il decimo per la partita e la grigliata salta perché piove.

    Posso un altro paragone azzardato? Vado eh? La comicità surreale e "fuori tempo" di questo "Hudson Hawk" fa scopa con quella puramente anni '90 e Newyorkese di "Seinfeld". Ma nella sit-com il risultato è geniale e molto molto avanti come tipo di comicità che raggiunge picchi assoluti, mentre il film di Willis mi pare un "vorrei ma non posso" che a conti fatti è comico ma lo è in modo involontario. Non so se ho reso l'idea... Abbiate pazienza ma devo ancora bere il caffè...

    Comunque è da un pezzo che non mi capita di guardarlo ma ora che conosco i retroscena (leggi: ego smisurato di Bruce che aveva voglia di farsi un film su misura) prometto che al prossimo passaggio gli darò un'altra occhiata con un piglio diverso. Vediamo se le cose migliorano.

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    1. Non ho mai visto nemmeno mezza puntata di "Seinfeld" quindi proprio non saprei dirti, me la cavo meglio con la serie con Marshall Eriksen ;-) Non credo sia un film tra amici, forse per Danny Aiello nel cast quello sicuramente, per il resto sono i migliori a disposizione, che partoriscono una roba sicuramente non all’altezza dei nomi coinvolti, quello sì.

      Ha un tono fin troppo ironico e compiaciuto che somiglia quasi a quello dei film Marvel di oggi, solo che è arrivato davvero troppo presto, in alcuni passaggi sembra di guardare un cartone animato con attori in carne ed ossa, sarà per quello che mi diverte ;-) Sul numero di passaggi televisivo concordo, una volta stava fisso su Italia 1 ;-) Cheers!

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    2. SBAAAAM!!!!! (rumore sordo di io che svengo e vado lungo)
      Non hai mai visto SEINFELD?!?! Qua da noi è passato abbastanza sottotraccia (mi pare andasse su TMC) ma negli Stati Uniti è un cult assoluto che ha infranto parecchi record. Qualcosa di così geniale e così avanti che anche rivisto adesso è attuale. Quasi quasi butto giù due righe per Lucius...

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    3. Se vedo gli attori, li riconosco come parte del cast di “Seinfeld”, ma con le serie tv comiche sono indietrissimo, difficilmente le comincio, pensa che non ho mai visto nemmeno “Entourage” e “Community” di cui tutti mi parlano benissimo, faccio proprio fatica a rompere gli indugi ed iniziare una serie comica, di solito il tempo libero lo dedico ad altro, problema mio! Cheers

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    4. Io ignoravo completamente chi fosse Seinfeld fino al 2002, quando avevo SKY e il canale satellitare Canal Jimmy - vero e proprio Tempio del Pop - cominciò a mandare in onda tutti gli episodi. Oddio, tutti: diciamo parecchi. Poi ho provveduto da solo a rivedermi la serie in ordine.
      Mentirei se ti dicessi che mi ha conquistato, la comicità da stand-up comedian di Seinfeld che apriva ogni episodio mi lasciava particolarmente freddino e in generale mi sembrava roba troppo strana, però poi a forza di vederli qualcosa è scattato dentro e a un certo punto ero totalmente preso, adorando la serie.
      Cass, non so se hai visto il film di Woody Allen "Basta che funzioni", con protagonista quel vecchio acido e sarcastico. Ecco, quello è lo sceneggiatore delle serie migliori di Seinfeld ^_^

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    5. L'unico che mi manca di Woody, se non ho sbagliato i conti è l'ultissimo che devo ancora vedere. "Basta che funzioni" mi era pure piaciuto, ricordavo che il protagonista arrivava dalla tv, ma non sapevo fosse proprio "Seinfeld" grazie per la dritta ;-) Cheers!

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  2. Articolo fantastico, pieno di informazioni che ignoravo completamente :D
    Ottimo lavoro!

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    1. Fin troppo gentile capo! Bro-fist! :-D Cheers

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  3. Ahhh che sei andato a ripescarmi! Onestamente non sono un fan del film, e non vorrei sbagliare ma... sai che credo di averlo visto una volta sola? Non infierire, mi vergogno già abbastanza...
    Il problema è che è uscito proprio quando Bruce era diventato un gigante anche in Italia e mi aspettavo fuochi d'artificio: non ero pronto alla satira o al non-sense.
    All'epoca l'unica persona che conoscevo tanto appassionata di cinema quanto me era mia cugina, e lei era innamorata persa di Bruce. All'epoca compravo colonne sonore per corrispondenza e addirittura trovai "Hudwon Hawk" in versione giapponese! Cioè era un disco americano ma aveva la fascetta giapponese perché era destinato a quel mercato: non sento mia cugina da, boh, trent'anni, chissà se ce l'ha ancora quel disco.
    Così come ho stretto fra le mani quell'LP che mostri, The Return of Bruno, e me lo sono passato su musicassetta prima di regalarlo alla suddetta cugina. Se non ricordo male, il disco stava a due spicci nella disco-videoteca che frequentavo all'epoca. Credo che fosse considerato una stupidata, il solito attore egocentrico che si crede cantante, invece oggi credo sia un discreto pezzo da collezione. Mi sa che devo scoprire dove abita ora mia cugina e andare a fregargli tutta la roba di Bruce che le ho regalato :-D
    Hudson Hawk lo conosco per immagini, perché all'epoca compravo ogni rivista di cinema esistente ed ognuna parlava di questo film, con foto su foto: del film non ricordo molto ma le foto mi sono tutte molto familiari :-P
    Per finire, sappi che ho in serbo una super-chicca per te! Questa recensione mi ha ricordato che ho da parte una primizia che finalmente so a chi sottoporre. Capisci che essendo circondato da gente che ha visto tre film nella vita, non mi è capitato spesso di citare Hudson Hawk... Tienti pronto, dunque: tornerò a chiccarti ^_^

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    1. Ma figurati, sono io quello che ha esagerato con le visioni e rivisioni di questo film, penso di averlo visto più volte del necessario :-) Ricordavo che mi avevi raccontato del cd regalato a tua cugina, “The Return of Bruno” mi sono limitato ad ascoltarlo su Youtube, i singoli pezzi si trovano, però penso di sì, tocca passare a trovare tua cugina mi sa ;-)

      Oh meno male sono contento di averti alzato un pallone, adesso aspetto solo che tu lo vada a schiacciare, non vedo l’ora! ;-) Cheers

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  4. adesso è tantissimo che non lo vedo però negli anni 90 ogni volta che lo dava italia uno me lo gustavo. un film moltosottovalutato.

    anni fa in una intervista bruce( che forse era anche produttore) aveva dichiarato che sto film nel corso degli anni ha recuperato le spese con i vhs.


    grazie rdm

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    1. Produttore e autore del soggetto, oltre che assoluto protagonista, però non credere a quello che dice Bruce su questo film, fosse per lui vorrebbe essere ricordato per questo piuttosto che per “Die Hard” :-P

      Nessuno era pronto al tono volutamente scemotto del film, bisogna dire che lo stesso tono, in certi momenti regge bene, in certi altri no, però è un film unico nel suo genere, era perfetto per “I bruttissimi” ;-) Cheers!

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    2. per come la vedo io l'importante che non venga ricordato per il 6 senso( film soppravalutatissimo)

      rdm

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    3. Oppure per "FBI: Protezione testimoni" ;-) Cheers!

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    4. ma dai in fbi protezione testimoni recita bruce willis?

      FBI: Protezione testimoni ce lo ricordiamo tutti per le zinne della moglie del produttore del trono di spada( io per ordinare l'aspirina in farmacia chiedo l'acido acetisalicilico!!)

      grazie

      geppo di nichelino

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    5. Preferisco credere alla teoria della scommessa tra Bruce e Matthew Perry, ti lascio il pezzo del Zinefilo per ulteriori dettagli:

      https://ilzinefilo.wordpress.com/2018/01/13/friends-guest-post/

      Amanda Peet dici? Ho rimosso pure quello, non so se sono una motivazione (anzi due) sufficiente per convincerti a sorbirmi quel film un’altra volta :-P Cheers!

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  5. Questo è il tipico film oggettivamente brutto con una serie gigante di assurdità implausibili e di maperché disseminate lungo l'intero arco del film, ma che non puoi fare a meno di vedere dall'inizio alla fine divertendoti come un matto. Almeno io all'epoca (facevo tipo le medie quando lo diedero su Italia 1) mi ci ero divertito un mondo, oggi probabilmente lo vedrei come un'enorme supercazzola.

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    1. Esatto, proprio per questo è diventato un “Bruttisimo” qui sopra ;-) Avevo un po’ di paura a rivederlo, temevo di trovarlo davvero troppo scemo, invece ti dirò, in certi passaggi cadono le braccia, ma un attimo dopo arriva una scena così spassosa per cui alla fine ci si diverte ancora, i dialoghi che scorrono alla grande e gli attori compiaciuti aiutano. La scena di “Swinging on a star” sarebbe ancora il momento più alto di qualunque film moderno per quanto è riuscita ;-) Cheers

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    2. Mai notate.. Uscisse oggi sarebbe pure un pregio! XD Vedi i F&F! Comunque hai ragione. Film divertente. Certi odierni sono noiosetti e già capisci dove vanno a parare.

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  6. a che film mi hai tirato fuori! Quando ero piccolo su Italia 1 lo davano ogni due per tre e io mai visto. Diventato ragazzo l'ho dimenticato. Eppure questo film è stato anche girato dalle mie parti, nella magnifica Rocca di San Leo. Si vede nella penultima foto, sullo sfondo!

    Ma per caso sul Toxic Avenger hai fatto una retrospettiva :D?

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    1. *ma che film mi hai tirato fuori!

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    2. Toglimi questo mito allora, perché da quello che so a San Leo tutti si ricordano di quanto hanno girato questo film, confermi? ;-) Cheers!

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    3. Sono un gran appassionato dei film della Troma, e a “Toxic Avenger” sono molto legato, prima o poi arriverà, anche perché nemmeno Hudson Hawk ha scalfito il titolo di “Primo super eroe del New Jersey” al nostro Toxie ;-) Cheers!

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    4. Confermo, qui siamo molto orgogliosi! Dalle mie parti girarono un cult :D Il frullo del passero

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    5. Ti ringrazio per aver confermato questa voce, ora ho le prove!! :-D Mi manca quel film, lo conosco solo per fama. Cheers!

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  7. Ah, pensavo di essere l'unica a cui piace questo film. Visto e rivisto ad ogni passaggio televisivo (il delfino me lo ero scordato, mannaggia a te. Sto ridendo come una cretina ��)

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    1. Eheeh adesso ti tocca il verso del delfino in testa tutto il giorno! :-P Oh meno male, sei una sicurezza ci posso sempre contare sul tuo buon gusto in fatto di robe che fanno ridere un sacco! :-D Cheers

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    2. Allora mi metto comoda e aspetto la tua recensione di Doomsday :D

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    3. Visto al cinema "Doomsday" la mia wing-woman ancora mi spernacchia (storia vera) Neil Marshall una fede, prima o poi dovrà sbarcare qui sopra ;-) Cheers!

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  8. Visto e rivisto più volte, davvero un piccolo cult che al tempo della sua uscita non fu compreso.

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    1. Fratello! Un altro che la pensa come me! :-D Bro-fist ;-) Cheers!

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  9. Ero già pronto a beccarti in fallo con il videogioco per Amiga 500 dedicato al film, ma mi hai fregato.
    La dicitura bruttissimo gli calza a pennello, anche se...all'epoca ti dirò che lo guardai comunque con piacere.

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    1. Oh qui si è fatta la gavetta che credi, quando si tratta del Falco non ne ho lasciata indietro una :-P Scherzi a parte, film fatto dal sarto per questa rubrica, non potevo non omaggiarlo. Cheers!

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  10. Altro che bruttissimo, questo è un vero spasso! L'avrò guardato almeno dieci volte e ogni volta è un piacere :D

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    1. Esatto, ma è proprio quello lo spirito della rubrica, non è bello, non in senso classico, ma ha gran carattere e poi fa ridere, davvero uno spasso questo film ;-) Cheers

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  11. Sai che questo proprio non l'ho mai visto? :D Mi sa che devo recuperare!!

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    1. Sono curioso del parere di uno che non lo ha mai visto, fammi sapere! ;-) Cheers

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  12. Ho dovuto rimettere la canzone 4 volte per leggere l'articolo ma è colpa mia, sono lento e pigro 😝
    Ma chi se ne frega se oggettivame è brutto, io continuo ad amare questo film con tutti i suoi difetti, proprio come te!
    Mi sembra di essere cresciuto con te, hai visto e ami i miei stessi vecchi film.

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    1. Forse avrei dovuto usare “Side by side”, dura di più ;-) Sapevo di poter contare su di te… Bro-Fist!
      La cosa è reciproca, lo dico sempre che siamo fatti delle merendine che abbiamo mangiato, dei fumetti e dei libri letti, ma soprattutto, dei film che abbiamo amato ;-) Cheers!

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  13. Il film lo ricordo poco, ma mi ricordo Bruce Willis in ottima forma!

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    1. Si era davvero in forma, e si vedeva quanto si stava divertendo lui per primo ;-) Cheers!

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  15. L’ avevo già scritto credo. Aspettavo “Point break” e mi ritrovai con un prologo su Leonardo Da Vinci ed infatti era un altro film. XD Lo trovai davvero divertente e piuttosto avventuroso. L’ ho rivisto volentieri qualche anno fa. Non capisco perché non sia apprezzato. Forse alll’ epoca ci si aspettava un pò più dì serietà mentre oggi pellicole dal registro anche più esagerato vengono ben accolte. Boh!

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