giovedì 7 dicembre 2017

Robocop (2014): Non lo comprerei nemmeno per un dollaro


Quando mi metto in testa di fare una rubrica, cerco di farla al meglio delle mie possibilità, anche se questo comporta doversi rivedere un film su cui avevo già messo una pietra sopra alla prima visione, ma cosa ci volete fare? Seguo le mie direttive primarie e vi ho il benvenuto al nuovo capitolo dello speciale Robocop!


In questi curiosi anni ’10 un remake non lo si nega a nessuno, nulla mi toglie dalla testa che la vera ragione per cui la Columbia Pictures abbia deciso di produrre rilanciare il personaggio creato da Paul Verhoeven sia per sfruttare la moda imperante dei super eroi al cinema. D’altra parte già nel primo film del 1987 il regista olandese aveva in qualche modo anticipato la struttura dei film di supereroi che oggi vengono via per un soldo alla dozzina, ma per nostra fortuna il film aveva tutta una serie di letture di secondo livello, la satira e quintalate di violenza che, ovviamente, in questo remake non si vedono nemmeno con il binocolo.

Sono certo di averlo visto alla sua uscita nel 2014, sono bastati soltanto tre anni per dimenticarlo quasi completamente, ricordavo che grossomodo questo film non era altro che una grossa inutile delusione senza una vera trama, una generica storia di origini di cui per fortuna avevo quasi dimenticato tutto. Rivedendolo ho anche capito il perché, ora spero di metterci meno di tre anni per tornare ad ignorarlo completamente!


"Signor Murphy la buona notizia è che lei ha dei polmoni perfetti!" (cancellatemi la memoria vi prego!).
L’idea di rilanciare il poliziotto Cyborg di Verhoeven è stata accarezzata lungamente, il primo nome per la regia uscito fuori dal cilindro è stato quello di Darren Aronofsky e se vi sembra un'associazione improbabile tenete a mente che per un certo periodo, il regista de “Il cigno nero” era sempre ad un grado di separazione da tutti i blockbuster in produzione, basta dire che ha rischiato di dirigere anche uno dei film dedicati a Wolverine (storia vera).


Ma come sua abitudine Aronofsky si smarca all’ultimo secondo e qui la produzione fa la prima scelta sensata, ovvero affidare il film a José Padilha. Il regista brasiliano è stata anche la ragione per cui per la bellezza di tre secondi, tre, TRE, ma pieni, eh? Ho creduto che questo remake avrebbe potuto essere un buon film, poi per fortuna la Columbia si è messa dannatamente d’impegno per far sì che i secondi non arrivassero a quattro, intanto tenetemi l’icona aperta su Padilha che più avanti ci torno.

Robocop in sella della motorella, sulla targa leggi "Sto film è una cagatella" (Quasi-cit.)
Per la parte di Alex Murphy viene considerato chiunque, tipo Keanu Reeves (così non ci sarebbe stata differenza tra l’espressività del personaggio con e senza l’elmetto in testa), Russell Crowe scartato probabilmente per il girovita, Tommaso Missile (sarebbe stato il Robocop basso e con il nasone che però fa tutti i suoi stunt da solo, eh?) e anche Johnny Depp, ecco scegliere Johnny Depp sarebbe stato l’unico modo possibile per rendermi questo film ancora più odioso!

La scelta ricade su Joel Kinnaman uno che sa davvero il fatto suo quando si parla di recitare (lo ha ampiamente dimostrato in House of cards) peccato che in questo film non si veda, il che è un problema visto che compare nel 95% delle scene del film.


"Ok che questa mano po esse ferro, ma così mi sembra un po' esagerato!".
La tragedia di questo rilancio di “Robocop” sta nel suo essere un progetto nato davvero con le migliori intenzioni che, però, in corso d’opera riesce a fare davvero tutte le scelte più sbagliate possibile per cadere nella mediocrità più totale. Fatemi riprendere l’icona su José Padilha che ho abbandonato la sopra perché il regista del fighissimo “Tropa de Elite” (2007) e dell’ancora più figo “Tropa de Elite 2” (2010) nell’anno di grazia 2014 era davvero l’unico sul pianeta ad avere qualcosa in comune al Verhoeven del 1987.

Entrambi nati molto lontano dagli Stati Uniti di Yankeelandia, i due registi hanno dimostrato nei loro film in patria uno spiccato gusto per la violenza senza tirar via la mano, nei due “Tropa de Elite” Padilha ci aveva portato tutti a Rio de Janeiro a distanza molto ravvicinato del BOPE, il famigerato battaglione per le Operazioni Speciali impegnato a farsi largo a revolverate tra criminali e spacciatori tutti arroccati nelle favelas della città.


"Proteggere gli innocenti, far rispettare la legge, assomigliare ad un iPhone".
Inoltre, il film della Columbia non è uscito in estate (periodo di blockbuster caciaroni), ma a fine ottobre 2014, per altro, senza il famigerato 3D che aveva fatto scappare Aronofsky, insomma c’erano tutte le premesse per un “Robocop” che potesse davvero adattare temi e contenuti del film di Verhoeven alla complicata realtà dell’anno 2014, poi, ad un certo punto gli ovini nel consiglio di amministrazione della Columbia devono essere usciti fuori dal recinto.

Sì, non ho altra spiegazione, m'immagino solo tutte queste pecorelle spaventate in giacca e cravatta che sedute al tavolo dei creativi iniziano a belare cose tipo «Seee poi è troppo violento beeeee?», mi immagino l’agnello sambucano direttore del reparto Marketing che bela «I bambini non compreranno i giocattoli beeeeee», mentre nel panico generale un gruppo di Merino inizia ad invocare «PG-13 Beeee! PG-13 Beeeee!» con la pecora sarda che già teme di fare la fine del porceddu suo conterraneo.


"Bravo José beeeeeella scena!".
Il remake di “Robocop” s'impegna in tutti i modi per NON mostrare la violenza, ogni scena d’azione prevede quasi sempre dei robot da combattimento a cui sparare, con una regia in stile videogioco, quindi quanto di più lontano dal realismo dei due “Tropa de Elite”, ma allora io mi chiedo: a cosa serve far venire giù José Padilha se poi hai paura che il tuo film sia troppo violento? Come dite? Non vi sento alzate la voce, questo gregge di pecore intorno a me fa un casino che non vi dico e temo di aver anche pestato della cacca... Ah no, è il film di Josè!

“Robocop 2014” s'impegna tantissimo ad essere il MENO appassionante possibile, la morte di Alex Murphy che Verhoeven aveva resto un doloroso martirio qui avviene con una veloce auto bomba, del corpo devastato dell’agente non vediamo quasi nulla, se non un elenco dei danni riportati, ma senza mostrarlo, per carità! Un minuto e un veloce balzo in avanti di tre mesi della storia e Murphy è già dentro la “Corazza” (virgolette d’obbligo) di Robocop, ha una mano ancora umana (nel film del 1987 il braccio sopravvissuto veniva amputato su ordine diretto di Bob Morton, un Cassidy non dimentica!), ma soprattutto un volto senza nemmeno una piccolissima cicatrice, infatti per tutto il tempo guardando il protagonista viene voglia di pensare: "Ma ti togli quella tuta da sub per favore che mi fai venire caldo solo a guardarti?". Non certo quello straccio di faccia rimasta appesa su freddo titanio resa magnificamente dal grande Rob Bottin.


Se vi siete mai sentiti come quelli peggio vestiti della stanza, ecco pensate a lui!
Se Verhoeven dopo la presentazione del suo eroe in armatura si concentrava sul produrre un revenge movie farcito di sangue, violenza, satira sociale e riflessioni sull’uomo dentro la macchina, la sceneggiatura di James Vanderbilt (mi ricordo di te maledetto!) liquida la vendetta di Murphy in un paio di scene del tutto anticlimatiche, l’unica vera “Invenzione” è quella di modificare Lewis che passa dall’essere una ciancicante Nancy Allen da robetta, solo quel fenomeno di Michael K. Williams, uno che in tv sfoggia carisma da vendere nei panni di Leonard Pine e di Omar Little, mentre qui ha il compito di fare l’unica battuta decente del film, ovvero «Sei del colore giusto ora», quando vede il suo socio in armatura nera, per altro una specie di fissazione visto che l’altra battuta azzeccata del film (non le potete mancare, sono solo due in 120 minuti) la pronuncia Michael Keaton ed è uguale, «Proviamo con il nero» sempre riferito al colore dell’armatura, non a Michael K. Williams!

L'espressione di uno che ha visto Detroit, ma a cui manca tantissimo Baltimora.
Visto che siamo in argomento, uno dei grossi difetti di questo film è proprio la sua capacità di annullare il talento, di Williams e di Joel Kinnaman vi ho già detto, ma soltanto riguardandolo (ahimè!) mi sono ricordato che nel cast compaiono anche due dei miei attori preferiti di sempre, Gary Oldman alle prese con il ruolo del dottore a capo del progetto, una parte infame tutta scuse e spiegoni, ma anche il già citato Michael Keaton che dovrebbe ereditare la stronzaggine dei dirigenti della OCP della saga di Robocop, ma di cui non conservavo alcuna memoria e per mettere in ombra il carisma di Keaton bisogna anche impegnarsi!


"Come siamo finiti qui Michael?" , "Cerchiamo di far piacere il film a Cassidy, e il mutuo. Soprattutto il mutuo".
Samuel L. Jackson con un'inguardabile cofana di capelli in testa ha la sfiga di dover ricoprire la quota satirica del film, se Verhoeven trent’anni fa ha saputo tratteggiare un popolicchio narcotizzato dalla televisione spazzatura, qui il personaggio di Jackson, il presentatore televisivo Pat Novak è una macchietta, un reazionario tutto urlato e sopra le righe, evidentemente scritto da qualcuno che prima di buttare giù i dialoghi del personaggio è corso a rivedersi Robocop, ma ha drammaticamente sbagliato e per errore ha noleggiato Robocop 2, perché come senso dell’umorismo siamo in piena zona Frank Miller.

Ci sarebbero anche idee interessanti, come il libero arbitrio modificato chirurgicamente per rendere Alex più efficace in combattimento, ma tutto è gestito in maniera così sciatta e poco convinta da passare in secondo piano, alla fine del film ti ricordi solo Samuel L. Jackson che urla frasi fatte della consistenza di certi commenti sul Faccialibro, ti aspetti che da un minuto all’altro parta con un pistolotto sulle scie chimiche, la terra piatta "...e Renzi che fa?" (Cit.)


Infatti anche lui recitava in "The Spirit" di Frank Miller. Un Caso? GOMBLOTTO!!!11!!!!!!!
Tutto il dramma dell’uomo dentro la macchina si perde in effetti speciali che ti tirano proprio fuori dalla storia e da una trama che si prende troppo, tanto, esageratamente sul serio... Dai, andiamo come faccio a credere alle riflessioni di uno che tutto impostato recita dentro una tuta che inquadrata da vicino è fatta palesemente di gomma? Cacchio, sembra l’omino della Michelin costruito con i copertoni di auto usata, dai!

Imbarazzante, poi, l’idea che nel tentativo di aggiornare Robocop ai giorni nostri, lo abbiano dotati di super poteri come un qualunque supereroe, perché qui lo vediamo proprio testare i suoi nuovi poteri come farebbe uno Spider-Man qualunque, ad esempio, lo vediamo mettersi a correre super veloce, oppure saltare un altissimo muro di cinta, due talenti che nel corso del film NON utilizzerà mai più anche se in alcune occasioni gli sarebbero tornati davvero molto utili.


Fai un salto, fanne un altro...
Quello che mi chiedo è se durante le scene di battaglia contro i Robot da combattimento guidati da Jackie Earle Haley (ah sì, perché c’è pure lui in questo film!), questo Murphy nero vestito riesce a muoversi agile e scattante, rotolandosi a terra e muovendosi con grazie a leggiadria, perché poi quando interagisce con i suoi colleghi e attraverso gli uffici del distretto di polizia si muove tutto lento, robotico e legnoso come il vecchio Robocop?

... Fai la giravolta, falla un'altra volta.
Se non altro, l’armatura creata da Rob Bottin nel 1987 ti faceva capire al volo che con il suo essere pesante, rendeva Murphy un carro armato anti proiettile impossibile da fermare, dotato di una potenza di fuoco superiore, ma ‘sta tuta da sub di gomma cosa mi rappresenta? Per citare una delle strizzate d’occhio ai vecchi fan buttate a minchia nella trama che viene pronunciata da Jackie Earle Haley: "Non lo comprerei nemmeno per un dollaro!".

Questo remake è un vuoto pneumatico che divora talento e restituisce noia, fastidio e inutilità. Conto di dimenticare questa seconda visione proprio come ho fatto con la prima e da appassionato della musica dei Clash, non posso che interpretare la scelta di concludere il film sulle note di “I fought the law” come l’ufficiale dichiarazione di resa di José Padilha e della Columbia picture, davvero ditemi che non era molto meglio Robocop 3!

I fought the law and the law won


Quando avete finito di ascoltare i Clash invece, vi consiglio il bellissimo post di Malastrana VHS dedicato a Robocop, quello vero non questo del questo remake pezzente!

46 commenti:

  1. OTTIMA RECNSIONE.

    ANCHIO HO VISTO ROBOCOP AL CINEMA E ANCHIO L'HO DIMENTICATO SUBITO.

    domani festa e perciò non riuscirò a leggermi il tuo commento su l'uomo invisibile di polveron. lo leggerò lunedì.

    buone feste


    rdm

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    1. Grazie mille capo! Non avevo voglia di rivederlo e mi sono ricordato il perché per fortuna sto già cominciando a dimenticarlo ;-) Volevo sfruttare la festa ma alla fine Verhoeven scalpita, vai tranquillo tanto i post non scappano ;-) Cheers!

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  2. Visto ! .........zZz.............

    Hanno fatto un remake ? :D

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    1. Quale remake? Bello quasi quanto quello di Atto di forz... Perché esiste un remake? Oh! Guarda quanti biglietti da visita della Rekall ho in tasca ma da dove escono? ;-) Cheers

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  3. Concordo, era meglio Robocoppe 3!!! Pensa che non mi ricordavo neanche che ci fosse Gary Oldman! E Jackie Early Jones con quella sua faccia da bastardo l'hanno completamente sprecato, e i siparietti di Samuel L. Jackson rompevano solo le palle, eccetera eccetera

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    1. Uno spreco generale di talento, dal regista al cast, si poteva fare peggio dei sequel di Robocop? Si ci sono riusciti!! ;-) Cheers

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  4. Sai che non ho ancora avuto il coraggio di guardarlo? Penso che continuerò così....

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    1. Salta, risparmiati la sofferenza, mi sono già sacrificati per evitare la pallottola agli altri ;-) Piuttosto preferisco ripassare serie Tv e film per la Tv ;-) Cheers!

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  5. E' il remake che le nuove generazioni (di m..) si meritano...

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    1. Più che altro, dopo questo, siamo sicuri che anche le prossime generazioni, cresceranno guardando il nostro Robocop, quello vero, quello di Verhoeven ;-) Cheers

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    2. Verhoeven ancora svetta dopo trent'anni, questo dopo 3 anni è già stato dimenticato per fortuna ;-) Cheers

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  6. Ahahahh sto ancora ridendo per Robocop sulla motorella! Flaminio Maphia vs Robocop :-D
    Ok per Oldman, che da anni è presente in ogni film stando attento a non lasciare il segno (ma a quanti anni l'ha fatto, 'sto mutuo?) ma giuro che Jackson e Keaton non li ricordavo minimamente: pensa quante tracce m'ha lasciato il film...
    Domanda: se Black Murphy è tutta armatura... perché si ripara dai proiettili dietro le colonne? Il vecchio Robby mica lo faceva...
    Se ti può consolare, hanno provato con ben tre saghe a fumetti a lanciare il nuovo Robocop, prima di capire che se già da anni non c'è più spazio per il vero Robby... figuriamoci per il suo fratellastro nero :-D

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    1. Eh eh sapevo avresti colto, dai la motorella era troppo invitante per non essere sfruttata con una battutaccia ;-) Oldman ha comprato un maniero, sta finendo di pagarlo da anni, è l'unica spiegazione che riesco a darmi, invece non mi spiego come siano riusciti a far sparire Keaton, assurdo!
      Esatto, se è anti proiettile perché dovrebbe farlo? Questo dimostra quanto sia un film senza un piano. Ci credo cavolo, già il nostro Robby non vende, figuriamoci la sua brutta copia in tuta di gomma, ma con la manina per fare ciao ciao ;-) Cheers!

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  7. Se ti capita recupera una bella intervista di Weller in cui spiega la sua opinione su questo film (vestito quasi da Enigmista e con la sua bellissima moglie).


    Di questo film ricordo solo due cose: la scena in cui viene smantellato mostrandoci quello che rimane di lui e quella biondissima di Abbie Cornish.

    Cast sprecato e idea senza anima, preferivo la vecchia idea di Darren nel riutilizzo del vecchio RoboCop in una Detroit moderna.

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    1. Grazie per avermi messo il link all'intervista su Google+ ;-) Weller è un mito, ha analizzato alla perfezione il film, per altro vestito come ai tempi di Buckaroo Banzai, che eroe che è quell'uomo! :-D Anche io, sarebbe stata una gran idea sul serio, per altro, era anche la primissima idea per "Robocop 2" prima di assumere Miller (storia vera). Cheers!

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  8. Sono l'unico al mondo a cui non è dispiaciuto Rebootocop. Non che me lo vada a vedere volontariamente ma due volte nella vita me lo sono rivisto con piacere. Di difetti ne elenco tanti anche io, l'inizio con il protagonista nella fase "pre-Robocop" è quanto meno interessante mai visto, così come il look stesso del film e del costume, più generico non si può, un finale secondo me un po' troppo anti climatico... Ecco, l'inizio e la fine hanno grossi problemi di noia a livelli che solo la DC può raggiungere; riguardo al resto mi hanno divertito i modi in cui è stata rivisitata la trama, con dei ribaltamenti benvenuti per chi come me pregava di non ritrovarsi un remake stile Psycho 1998.
    La satira politica non è dello stesso tipo del 1987 ma c'è, e si sente che viene da un regista non statunitense, solo che non è presentata in maniera comica come faceva Polveròn.

    Per un reboot ordinato per esigenze dell'ufficio marketing diciamo che poteva andare molto, molto peggio. Si spera non ci sia un seguito ahah!

    Vignette da sbellicarsi come sempre.

    Ora potete tirarmi la lattuga addosso.

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    1. "Portate la lattuga per quel signore laggiù grazie" ;-) No scherzi a parte, più che ordinato lo definirei ordinario, la satira mi è sempre sembrata infilata dentro a forza, purtroppo è un film che non mi dice niente, davvero preferisco il disastro di "Robocop 3" che per lo meno ha un suo carattere, il film di Fred Dekker da bambino mi piaceva, se avessi visto questo Rebootcop (bella definizione!) ai tempi, probabilmente avrei rimesso su la VHS di Indy e non avrei avuto un altro mito cinematografico. Però mi piace la tua presa di posizione, bravo bisogna schierarsi... Ecco, è arrivata la lattuga ;-) :-P Cheers!

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  9. No dai, mi deludi! Non puoi guardare questi remake! E lo hai visto DUE VOLTE!?
    Ora di corsa alla Rekall a cancellare questo brutto ricordo!

    Mi hai fatto morire con la bella lavanderina! 😅

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    1. Due volte? Remake? Dove mi trovo? TU chi sei? (in sottofondo: "sei tu Murphy? Se tu Murphy?")
      Eheeh grazie, mi è venuta così quando ho visto le due immagini appiccicate, in attesa di didascalie ;-) Cheers

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    2. Vederlo due volte è un attimo. La prima volta in home video per curiosità. Passano due anni o giù di lì, il tempo di esserselo dimenticato completamente, lo trovo in tv e me lo riguardo perché ricordo che qualcosa mi era piaciuto. Non ho detto che lo vedrei una terza volta e di sicuro non me lo comprerei in blu ray, alla fine sti cazzi con questi film banali. Però, per dire, non capisco come Dredd (il remake) fosse considerato un buon film (nonostante a mediocrità abbondava, oltre ad essere uno sconsiderato remake di The Raid) mentre questo è automaticamente un fallimento su tutti i fronti. Ma Rebootocop me lo riguardo 50 volte piuttosto che rivedermi Dredd una seconda volta! Ahah.
      Comunque difenderò Rebootocop con riserva: il finale è fiacchissimo, l'attore generico... non pensate che lo reputi un capolavoro.

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    3. No no ma é chiaro che non lo stai difendendo a spada tratta. Penso che Dredd piaccia perché tutti ricordano quello con Stallone e siccome il personaggio di Karl Urban non si toglie mai il casco (come nel fumetto) é in automatico un film migliore, modo di pensare che trovo assurdo, visto che non é altro che la copia triste di "The Raid", il miglior adattamento di Judge Dredd mai visto al cinema é proprio il Robocop di Verhoeven ;-) Cheers!

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    4. Anche lì, Stallone tutta la vita! Ahahah

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    5. Ah beh sicuro, oltre ad essere più somigliante a Dredd, batte Carlo Urbano dieci a zero ;-) Cheers

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    6. Ahahah bravo, ha funzionato la visita alla Rekall!

      @Doppiaggi Italioti: pensa che per me è stato un attimo non vederlo mai! 😝
      Non posso fare paragoni con remake di Dredd perché non ho visto manco quello!
      Sappi che però vado contro tutti i remake a prescindere. Li accetto quando il primo adattamento è stato una merda (attenzione, merda non è uguale a infedele!) o, come ha scritto Bara qui sotto o qui sopra (leggo le risposte da email di notifica), quando si ha qualcosa di nuovo da dire (amo The Time Machine quasi quanto L'Uomo Che Visse Nel Futuro, il vecchio un film dedicato alla scienza, il secondo una storia d'amore drammatica).
      Oggi i remake sono solo mancanza di nuove idee, quindi grazie ma no grazie!

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    7. Diciamo che era gratis e alla fine mi incuriosiscono sempre un po'. Ammetto che lo avevo visto con la speranza che fosse uno di quelli da prendere in giro per la nostra serie che pubblichiamo su youtube ma, come dicevo, si è rivelato superiore alle aspettative (facile, erano già sotto i piedi).

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  10. Ho un'idea meravigliosa per un remake/reboot: FULL METAL JACKET. Togliamo la parte ironica che la gente non capirebbe (simbolo della pace/nato per uccidere), togliamo anche la "spersonificazione" dell'uomo attraverso l'addestramento disumano e al sergente istruttore. Vuoi che i bambini si spaventino? Giammai! Poi aggiorniamo l'ambientazione, quindi non più nel Vietnam che i ragazzini non sanno manco che cavolo è. Mostriamo l'addestramento dei Navy Seals che fa figo (ai bambini possiamo vendere i pupazzetti dei Marins duri&puri made in USA negli Happy Meal). Alla regia chiamiamo uno bravo a fare paesaggi, atmosfere e a mostrare la violenza: Nicolas Winding Refn. Però togliamo la violenza e le morti gratuite e mostriamo gran paesaggi con i Seals che si allenano con una musica psichedelica e incalzante in sottofondo. Un "Training Montage 2.0" come hanno fatto con Rocky solo che qua abbiamo paesaggi di cime innevate, aridi deserti e Seals che sudano e brillano al sole. Un videoclip di due ore! Poi quando li mandiamo ad ammazzare poveri Cristi in qualche angolo disperso della terra stacchiamo. Refn fa sentire solo suoni di bombe, smitragliate e roba che esplode ma intanto parte un secondo videoclip con luci al neon, musica anni '80 e al rientro i protagonisti sono già sulla via di casa e riabbracciano le famiglie. Chi nel Montana in mezzo alla neve, chi in Arizona nel ranch coi cavalli, chi torna a fare surf col figlio a Santa Monica,... Vi piace? Ci facciamo qualche milionata di dollari? Alla fine il nome FULL METAL JACKET dovrebbe essere garanzia di successo e incassi.
    Ma Dio mio... Come si fa a chiamate Padilha e farlgi fare Robocop senza violenza (PG13), senza ironia (non sei in grado di farla) e pure senza i vari secondi/terzi piani di lettura. Che cavolo di film vuoi fare? E hai pure sprecato un cast di tutto rispetto per fare ciò. Mah...

    Comunque questo Robocop in motoretta quando lo vidi al cinema (ahimè...) mi ricordò subito nel look le moto di Mospeada (http://4.bp.blogspot.com/_3F2uhfZQrh0/SxcH8LZ2pQI/AAAAAAAABvE/t8jBcB2WGwQ/s400/CYCLON+-+LONG.jpg)

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    1. Io però toglierei anche la marcetta di Topolino, per evitare una causa dalla Disney, e Joker lo chiamerei Harley Quinn per tirare dentro anche il pubblico femminile, però è un'ottima idea, fammi avere una bozza per lunedì, appoggiala sulla mangiatoia, il consiglio di amministrazione la approverà al ritorno dal pascolo ;-) Cheers

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  11. Togliendo il fatto che sto Robocop mi ricorda Phemt di Berserk, penso fortemente che sia un reboot inutile.
    Non c'è quell'anima pulsante della prima volta...

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    1. Mi limito ad aggiungere: Amen ;-)
      Infatti è stato presto dimenticato, e non si è mai fatta parola di un tentativo di seguito, insomma un disastro su tutta la linea ;-) Cheers

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    2. Già! In compenso mi hai fatto conoscere gli altri due film di Padilha che che a quanto pare sono più interessanti.

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    3. Lo sono davvero, quando il mondo si è stupito per la violenza dei primi episodi della prima stagione di "Narcos" in realtà era solo perché non avevano visto i primi film di Padilha che ti consiglio ;-) Cheers

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  12. Pensare che all'annuncio credevo che Padilha potesse rivelarsi un regista adatto al rilancio del personaggio...

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    1. Eravamo in due a pensarlo amico mio, eravamo in due. Musica triste dal juke box Cassidy ordina un altro giro, malinconia generale ;-) Cheers

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  13. Proprio poco fa al mediauorld ho visto una sorta di cofanetto con questo e l'originale.
    Per fortuna non l'ho preso XD

    Moz-

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    1. Visto anche io qualche tempo fa, ma era solo in DVD, mi ha frenato la presenta di questo film più che il formato ;-) Cheers

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  14. Ottimo Cass, comunque credo che tu abbia pienamente ragione: la produzione ha imposto un film così, a portata di pubblico giovane.

    A quel punto il dubbio poteva essere:

    - il protagonista lo chiamo Murphy e il robot Robocop, mi tiro al cinema anche tutti gli appassionati del film del 1987 sapendo benissimo che il 99% di essi mi faranno le pernacchie;
    - cambio i nomi, faccio un film nuovo, con il rischio che interessi solo a ragazzini e adolescenti.

    Che ne dici?

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    1. Il problema è radicato, da una parte tante case di produzione non hanno capito che il pubblico con più soldi per pagare i biglietti e che va al cinema più spesso sono proprio i giovani. Dall'altra, un reboot/remake è quasi un investimento sicuro, perché chi disprezza compra, ma è come investire su un titolo consolidato, se viene benino, via di sequel, se va male, si guadagna qualcosina con quello che andranno a vederlo solo per odiarlo. Se i remake fossero vere re-interpretazioni, non sarei nemmeno contro, ma così... Cheers!

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  15. Che cast sprecato! Che gran peccato.

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    1. Assolutamente, ancora non mi capacito come José Padilha sia sparito in modo così clamoroso. Cheers!

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  16. Beato te e chiunque altro sia riuscito a dimenticarlo... a me é rimasto incollato inesorabilmente in testa! D'accordo su tutti i punti che hai perfettamente analizzato, ma la cosa che più me lo ha fatto odiare é la violenza psicologica di cui lo vedo intriso: nell'originale al buon Murphy riaffioravano solo alcuni ricordi, più che altro sensazioni, della vecchia vita (se non ricordo del tutto male)... ma quì il poveretto é crudelmente cosciente di non essere nulla più che una testa ed una mano attaccati ad una macchina che, oltretutto, può essere spenta a distanza appena fa qualcosa che non garba ai superiori! Assolutamente assurdo quando Oldman gli dice che sua moglie stessa ha dato il consenso per offrirgli "un'altra possibilità"!
    Beh grazie tante cara... ti amo anch'io!!! >_<
    Poi... non so... non vorrei peccare di complottismo ma in ciò, e in altro, ci ho visto una sorta di stucchevole propaganda "pro-life" che proprio non riesco a mandar giù!

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    1. Veramente, il personaggio della moglie poi è veramente abbozzato, cercare di farlo interagire con la famiglia, in quel modo grossolano poi è davvero tremendo. In effetti dici bene, di fondo la violenza psicologica a Murphy è presente, ma è tutto talmente abbozzato da urtarmi quasi più del messaggio "Pro-Life" di fondo, che in effetti è fastidioso e nemmeno poco. Cheers!

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  17. L'ho trovato di un noioso sto film... il tentativo di satira l'ho trovato artificioso ma su tutto, al di là dell'evidente mancanza di violenza, è l'aver trasformato Robocop in Murphy in armatura, se non erro nell'originale inizialmente non aveva ricordi della sua vita precedente e la riacquista solo verso la fine, qua no, è come dici tu il supereroe che acquisisce i poteri e impara a gestirli. Però per tipo due minuti poi gli cancellano la memoria... inutilmente. pessimo

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    1. Ricordi bene, dei dolorosi flash sia a livello fisico che emotivo, qui invece torna a casa in tuta da sub, sta due minuti e poi torna a fare lo sbirro, con ben poca enfasi. Assurdo che la super velocità e il super balzo vengano usati, in una scena sola (!), per fortuna sto già iniziando a dimenticarlo. Di nuovo! ;-) Cheers

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  18. Secondo me non hanno saputo annusare l' aria dei tempi. Poco dopo è uscito il nuovo Mad Max e l' anno dopo Deadpool. Avrebbero quindi dovuto adottare un altro stile. Poi magari il film usciva brutto comunque, ma penso che avrebbe avuto più successo.
    In effetti in 3 anni già dimenticato! °_O Almeno il nuovo "Atto di forza" qualcuno se lo ricorda!

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    1. Ma anche per quello penso che venga ricordato per la presenza delle due protagoniste femminili e per poco altro, questo nemmeno per quello! Cheers

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