mercoledì 8 novembre 2017

Suburra la serie - Stagione 1: Ridefinire i nuovi canoni della bruttezza


«Sei brutto come la fame». No, non va bene, la fame è brutta, ma a voler essere molto ottimisti, se non altro fa dimagrire. «Sei brutto con un quadro di arte moderna». No, ma perché questo qualunquismo, poi l’arte moderna può essere anche una figata dai, ci vuole qualcosa di più incisivo, ecco ci sono! «Sei brutto come Suburra, la serie» ecco! Questo va bene, l’insulto definitivo!


La dirò fuori dai denti: sono stato tra quelli che ha apprezzato moltissimo Suburra, la corsa per accaparrarsi le spiagge di Ostia per trasformarle in una romana Las Vegas tra criminali piccoli o grandi e intrighi politici ai massimi livelli. Stefano Sollima (figlio di cotanto padre) è stato bravissimo a sfruttare le ottime prove dei suoi attori, in un'atmosfera tirata, notturna, piovosa, la cosa davvero incredibile è che il film funziona benissimo come il possibile inizio di una serie tv. Insomma, Sollima aveva mostrato la strada, sarebbe bastato seguirla: troppo facile porco mondo?

Inoltre, arrivo da una striscia positiva di prodotti italiani che hanno riabbracciato quasi completamente il cinema di genere, regalandoci supereroi italiani, ma anche strambe gare di corsa al retrogusto di rivalsa. Per non parlare delle serie tv, senza scomodare “Romanzo criminale”, lasciatemi almeno citare quella ispirata a Gomorra, entrambe produzioni Sky che evidentemente i tipi di Netflix invidiavano un pochino.

Sì, perché era già stato largamente annunciato che il film di Sollima, prodotto proprio da Netflix, sarebbe stato solo il punto di partenza ed ora che è arrivata questa “Suburra - La serie” o meglio ancora “Suburra: Blood on Rome” (titolo già pronto per il mercato esterno), posso tranquillamente dire che non solo il progetto è naufragato malamente, ma si è anche conclusa nel modo più penoso possibile quella striscia vincente di titoli italiani che mi stavano piacendo. Insomma, una tragedia su tutta la linea!

Anche con photoshop non state tanto ben messi.
Questa serie nasce come ideale prequel del film, un punto di origine di cui non si sentiva proprio il bisogno visto che il film di Sollima lasciava il tavolo apparecchiato per continuare la storia, ma non è né la prima né l’ultima scelta infelice fatta dalla produzione, che riesce nell’autorevole impresa di riuscire a sbagliare tutto.

Il film iniziava 5 giorni prima del 12 Novembre 2011, il giorno dell’apocalisse come veniva chiamato nel film, la caduta del governo di un certo Premier amante delle barzellette, ecco “Suburra - La serie” inizia con una piccola scena introduttiva che ci mostra il futuro di quello che succederà nella puntata, solo che lo fa in TUTTE le puntate, con il risultato che metà degli episodi si ritrovano con l’unico colpo di scena dell’episodio già rovinato prima della sigla, mentre l’altra metà risulterà deludente, perché comunque il colpo di scena è spesso costruito in funzione del medesimo, dimenticando quindi anche le minime soluzioni che la logica suggerirebbe.

Ad esempio, se è previsto che qualcuno faccia irruzione in casa di qualcun altro armato, ad un certo punto dovresti farmi pure vedere COME fa ad entrare, specialmente se ci mostri il tizio inseguito che si chiude la porta alle spalle quando entra in casa (!). Ma non vi preoccupate perché questo è solo inizia rispetto a personaggi che si suicidano per futili motivi, o altri attorno a cui ruotano complessi accordi sotto banco uno meno credibile dell’altro.

"Ah l'hai scritta tu 'sta roba? Inizia con cento frustate dai".
Al centro della storia ci sono ancora le spiagge di Ostia, in possesso del Vaticano, perché la premessa (CREDIBILISSIMA!) iniziale è che il Vaticano, debba vendere questi terreni per risolvere dei problemi di liquidità. Il Vaticano! Lo stato che non paga le tasse perché altrimenti guai, il cui capo di Stato vola su aerei della compagnia aerea sì, ma non del suo Stato. Insomma, vabbè “Suburra” è una serie di fantascienza ok, facciamo finta che il Vaticano sia senza soldi, sì, dai poverini, andiamo avanti perché il bello arriva ora, anzi il brutto.

Chi vorrebbe accaparrarsi questi terreni? Un po’ tutti, ad esempio la contabile del Vaticano interpretata da Claudia Gerini (e qui avrei già dovuto sentire puzza di bruciato, diciamo bruciato, ecco), che attraverso favori, favorini una mano lava l’altra e tutte e due organizzano un'orgia per il vescovo, cercano di influenzare la decisione dei porporati di vendere i terreni all’azienda di proprietà del marito di Claudia Gerini. No, perché non è un conflitto di interesse il fatto che la moglie… Vabbè, ma che sto dicendo, siamo comunque in uno strambo Paese a forma di scarpa, questa è normale amministrazione.

La faccenda si complica quando la Gerini, ha la brillante idea di far organizzare l’orgia e il relativo giro di droga associato Gabriele "Lele" Marchilli (Eduardo Valdarnini), che voi direte: è un mega boss criminale che tiene in pugno la criminalità Romana, con agganci in alto nei salotti bene della capitale. Ma va! E’ un ragazzetto che sta organizzando la sua prossima festa di laurea e che per di più, è il figlio di un poliziotto!

"Facciamo un bel brindisi a quest'altra cazzata di sceneggiatura!".
Tutta roba che già non avrebbe molta logica in una serie scritta bene, figuriamoci in questa dove le svolte avvengono a caso, dove i personaggi si muovono per la strade di Roma quasi del tutto prive di macchine e gli spostamenti avvengono in un tempo ridicolmente breve. No, sul serio parliamo di Roma, una delle città più grandi e congestionate d’Italia, io sono sicuro che i Romani darebbero via due dita di un piede perché il traffico della loro città fosse quello che si vede in questa serie!

Non è certo un dettaglio da poco questo, perché le trame spesso ruotano sul fatto che i personaggi passino di lì per caso e s'incontrino tra di loro, oppure che riescano a raggiungere il punto opposto della città, in tempi degni del teletrasporto di Star Trek.

Non esiste alcuna cura in fase di scrittura di questa serie, i personaggi devono fondare una società fittizia con tre soci, boh basta una firma di uno dei tre su un foglio. In italia? Poi mai come in questo periodo sono ultra sensibile alla macchinosa burocrazia di uno strambo Paese a forma di scarpa e questi risolvono le trame così, bah!

Del gruppo questo è quello bravo a recitare, incredibile ma è così.
Ma il resto dei personaggi sono quelli che affossano per sempre il livello di questa roba che non ho nemmeno il coraggio di chiamare serie. Alessandro Borghi ossigenato interpreta il trucidissimo Aureliano, figlio del Boss che spera di uscire dall’ombra paterna e bla bla bla altra roba vista mille milioni di volte in prodotti del genere. Bene, quando ho visto recitare il primo dialogo in “Romanesco” (virgolette obbligatorie) a Borghi ho pensato: «Questo a recitare è un cagnaccio maledetto»,

Quando, un attimo dopo, è entrato in scena Spadino (Giacomo Ferrara), il giovane Boss di origine zingara con problemi di sessualità non ben definita la mia reazione immediata è stata: «Ok, mi rimangio tutto, quello tinto di prima sembra Marlon Brando a confronto di questo».

Una voglia di prenderlo a schiaffi finchè non impara a recitare (potrebbero volerci anni).
No, sul serio, un tripudio di facce e faccette sforzate, atteggiamenti da duro e da pazzo che fanno tenerezza e poi dei silenzi, silenzi eterni, silenzi pure imbarazzanti perché è chiaro che gli attori sul set stiano aspettando il “Ciak” del regista, quindi vedi questi poveretti che già di loro non sono stati baciati dal dono del talento (marò come sono buono oggi!) che stanno lì ad aspettare qualcuno che gli dica di recitare la loro battuta in romanesco, o presunto tale.

Sì, perché tutti gli attori non solo recitano SEMPRE davanti ad un monumento caratteristico della città, come se a Roma non ci fosse altro che l’altare della patria e qualche altro panorama da cartolina con strade vuotissime e bus che arrivano sempre in orario (e vuoti), no! Lo fanno anche con una cadenza romanesca imbarazzante.

"Perché questi cortili romani sono pieni di sassi?" , "Credo si chiamino ruderi" (Cit.)
Il cast della serie tv Gomorra è composto tutto da attori napoletani, dettaglio fondamentale per il loro accento, quelli di “Suburra - La Serie”, parlano con l’accento romano che potrei fare io se improvvisamente battessi la testa e decidessi di parlare in quella che è un'idea di romanesco posticcio.

Ora, io non pretendo di essere un esperto di parlata romana anzi, però non è sufficiente aggiungere ad un accento posticcio un paio di “Anvedi sto stronzo!” (frase che sentirete ripetere tipo 873 volte) a caso per dire: "Eccomi! Sono il vostro tipico abitante di Roma".

La serie va sotto bevendo dall’idrante anche nel confronto diretto con il film di cui dovrebbe essere un prequel, il personaggio del Samurai, qui interpretato da Francesco Acquaroli, sembra il cosplayer di quello che nel film aveva il volto di un Claudio Amendola in una di quelle volte che è sceso dal letto con la voglia di recitare. Il Samurai del film era l’eminenza grigia dietro a tutto, quello che faceva del suo basso profilo e del suo carisma la sua forza, quello della serie? Un vecchio con lo scooterone.

Questa serie merita di essere demolita scena per scena da quanto fa schifo. La scena della pozza è un apice assoluto, Aureliano e Spadino devono ammazzare qualcuno, ma perché non riempire l’attesa andando in una pozza putrida a chilometri di distanza a farsi il bagno in mutande, con Spadino che cerca di recitare la faccia di un ragazzo gay che nasconde il suo desiderio, passando per uno con un grave problema di costipazione, mentre l’altro, truzzo e omofobico che si fa spalmare il fango sulla schiena. No, sul serio, meglio dieci film dell’Asylum, meglio cento film con Steven Seagal di quelli che fa per pagarsi i vizi, ma tutta la vita proprio!

La maledizione di "Tulpa" colpisce ancora.
Ah, ma io dovevo capirlo, quando ho visto spuntare la Gerini avrei già dovuto mollarla lì, roba che quelli che hanno criticato le parti di dialogo di John Wick 2 se mai vedessero ‘sta roba potrebbero avere un colpo apoplettico. Mai una faccia azzeccata, mai una battuta pronunciata con i tempi giusti, credibilità al minimo storico, non si scappa dalla maledizione di “Tulpa” (2012), se vedete recitare la Gerini in un film italiano seguite il consiglio di Gandalf il mago: «Fuggite schiocchi!».

Insomma, una serie bellissima davvero, se vi sentite in una fase delle vostra vita in cui avete bisogno di rivalutare la vostra routine, guardatela, dopo vi sembrerà tutto più bello!

50 commenti:

  1. NON LO AVREI VISTO LO STESSO.
    ma dopo questo tuo commento sicuramente non lo vedrò.

    il film del 2015 del figlio di sandokan( aspetto al varco soldado ) mi era piaciuto molto.

    attori bravissimi : antonello fassari e amendola su tutti.

    grazie


    rdm

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    1. Bravissimo, non avresti fatto il mio stesso errore. Il film mi è piaciuto quindi ho voluto dare credito a questo progetto (prima un film e poi una serie tv), ma è stata una secchiata di acqua gelata, roba da correre a tornare a vedere il film subito! Cheers

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    2. "Il figlio di Sandokan" :) grande citazione!!

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    3. Un colpo di classe, un vero colpo di classe ;-) Cheers

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  2. Popo popo na serie demmerda, fratè!!! Non sono andato più in là del secondo episodio. A parte la recitazione e i dettagli non sense, tutta roba già vista e rivista in romanzo criminale, non essere cattivo e gomorra. E la gerini è la ciliegina sulla torta (demmerda) che è questa serie.

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    1. Amen non avrei proprio potuta dirla meglio di così ehehe ;-) Dopo il primo episodio ero già pronto a dire basta, ma Netflix lavora sulla mia pigrizia, facendo partire gli episodi a ripetizione, per una volta avrei voluto veder bloccarsi lo streaming! Cheers

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  3. Ho visto i primi tre episodi, e non mi stava dispiacendo.
    Certo, infelice l'idea di farne un prequel del film (ma perché?) e ancora più infelice E SBAGLIATA l'idea -come pure quella del film- di non essere il sequel di Romanzo Criminale, cosa che però Suburra è, basta leggersi il romanzo.

    Sarebbe stato perfetto, pochi agganci qua e là e tutto sarebbe stato meglio.
    Gli attori però mi stavano piacendo^^

    Moz-

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    1. Sei un signore, io proprio non riuscivo a sopportarli, ad un certo punto (molto presto per la verità) ha iniziato ad urtarmi tutto, dal finto accento alle pose da duri di cartone. Nel confronto diretto con il film, attori, trame e personaggi vanno malamente sotto. Cheers!

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    2. Quindi l'esatto opposto di quel che successe con Romanzo Criminale, dove la serie superò il film.
      Resta però 'sta questione del prequel, che comunque vedrai che si rimangeranno (perché gli attori non corrispondono e perché con Suburra andranno talmente avanti che supereranno quelle trame lì)

      Moz-

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    3. Due degli attori comparivano in una piccola parte nel film, avverrà il sorpasso se verrà confermata “And this is a big if” (Cit.) ;-)
      Vero, anche secondo me la serie di “Romanzo Criminale” era meglio del film, che comunque mi era piaciuto, specialmente per le prove degli attori. Cheers!

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    4. Borghi (n.8) e Spadino?
      Ma il Samurai non è Amendola e la storia del prete puttaniere sembra ricalcare quella dell'on. Favino del film... anche se fosse un prequel, sarebbe quasi un remake.
      Che minchia combinano?
      Nota positivissima: il logo che si crea dai sampietrini.

      Moz-

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    5. Si loro, poi il Samurai non sembra certo più giovane in questa serie, insomma l'idea del prequel/remake è davvero una menata gestita malissimo. Il logo è figo, anche se somiglia a quello rugginoso di "Gomorra" come modo in cui viene presentato in ogni episodio. Cheers!

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  4. Mannaggia, ci speravo...:-(
    Cmq spezzo una lancia a favore della Gerini: in "Ammore&Malavita" è in gamba.
    Su Suburra: IMHO il film è meglio del libro, vista l'assenza di un "Buono".

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    1. Davvero è brava in “Ammore&Malavita"? Buono a sapersi, ero curioso di vedere il film dei Manetti Bros ma non ne ho proprio avuto il tempo. Il film “Suburra” a me è piaciuto molto, bello tirato e con personaggi che vanno dal nero al nerissimo, questa serie invece bah, va dalla risata involontaria al fastidio al massimo ;-) Cheers

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    2. Concordo e lo stavo per scrivere io. Nel musical dei Manetti è veramente brava. E anche il film è molto bello. Magari le parti serie/drammatiche non sono nelle sue corde. In "John Wick 2" era agghiacciante... Quasi peggio lei di Scamarcio e ho detto tutto.

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    3. La parte in cui compariva in "John Wick 2", era anche la più noiosa di tutta la pellicola, questo non ha aiutato. Devo vedermi il film dei Manetti, almeno forse un bel film con la Gerini lo mando a referto ;-) Cheers

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  5. I primi due episodi sono terribili e fottutamente illogici, poi per fortuna la serie cresce episodio dopo episodio, ma diciamo che non si eleva mai a grandi livelli.
    Ho apprezzato tantissimo la colonna sonora del Piotta e non l'avrei mai detto visto che non sono un grande appassionato di Rap e Hip Hop.

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    1. Vero quella non è dispiaciuto nemmeno a me, peccato che poi nella serie utilizzino una serie di canzoni fuori contesto (una mi pare sia “Pop Porno” de Il Genio… che penso sia anche l’unica canzone che hanno fatto) in maniera davvero poco efficace. Anche andando avanti non mi ha impressionato, in alcuni momento raggiunto lo (S)cult totale, certi passaggi di brutta recitazione (e scrittura) sono diventati dei tormentoni comici a casa Cassidy ;-) Cheers

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  6. Non vedo la tv dai tempi in cui Sandokan saltava sotto una tigre collo spadino e zompava ( come direi se batessi la testa contro un sasso romano ) nel mare in un sacco siccome morto eppure solo addormentato, ma posso capire le tue perplessità sul caso come motore di una storia.
    Anni fa ho frequentato un corso di cinema come alternativa alla Cajenna e ricordo bene il mio sensei - un picchiatello che si faceva chiamare Le Samouraï Melville e che noi alle spalle chiamavamo Delon Dindondan - mentre minacciava di troncarmi due dita perchè avevo tirato in ballo il caso come motore del rendez vouz tra Bruce Willis e Ving Rhames nel famoso Pulp Fiction ( " non puoi cacciare in un film un tizio che scappa per la vita e quasi investe il suo mortale nemico !!!" ). DD non era per le scorciatoie: se avesse scritto Star Trek al posto di Gene , Kirk e la sua posse si sarebbe spostata sul raccordo anulare con i bus dell'ATAC e nelle colonie extramondo con l'autostop...ciao ciao

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    1. Qui più che il caso, ad essere motore della storia è “A caso” ovvero come la serie è stata scritta ;-) Inchini per il sensei Melville, che mi immagino con spolverino beige alla Delon/Travolta/Gastone Moschin, invece che in kimono. Me lo vedo Spock definire illogico il sistema di trasporti urbani di uno strambo Paese a forma di scarpa ;-) Cheers!

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  7. Visto solo la prima puntata e subito abbandonato. Mi fa piacere leggere da un esperto che la serie fa acqua da tutte le parti, confermando le impressioni del sottoscritto. Mi hai fatto morire dal ridere sulla Gerini! Ahahah!

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    1. Ti ringrazio fin troppo gentile! ;-) No sul serio, che poi Claudia Gerini mi è pure simpatica, non vorrei essere sembrato troppo cattivo ma sul serio, finisce sempre che quando la vedo recitare in un film (o in una serie come in questo caso) poi finisco per odiarlo, o per ricordarlo per i motivi sbagliati (tipo “Tulpa” clamoroso quello). Se faccio mente locale l’unico film con la Gerini che non mi urtica penso sia “Tutti gli uomini del deficiente” che è una stupidata ma per cui ho una specie di insano culto, quindi mi pare di aver detto tutto no? ;-) Cheers

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  8. A me non era piaciuto neanche il film, forse proprio perché so' de Roma (accento posticcio incluso, anvedi), avevo già intravisto i "semi del male" che potevano sbocciare con la serie tv. A questo punto potrei darle un'occhiata per farmi due risate sulla recitazione e sugli accenti, ma probabilmente ci sono modi più produttivi per impiegare il mio tempo

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    1. Guarda ho trovato l’accento irritante io che non “Chiamo da fuori Roma” figuriamoci ad un romano come te cosa potrebbe sembrare, se proprio vuoi farti un idea di questa serie e della parlata, butta via i 40 minuti e qualcosa del primo episodio, ma mi sento di consigliarti di utilizzarli per fare altro, ci sono tante cose da fare in una giornata ;-) Cheers!

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  9. Non mi piacciono le storie di mala quindi non vedo nulla del "nuovo" cinema italiano: ho problemi col Padrino, figuriamoci 'sta roba!
    Suburra l'hanno pompata da morire, addirittura con il trailer prima del TG delle 20, quindi qualche scena m'è toccata vederla... e rabbrividisco! Ma in che lingua parlano?
    Sono nato e cresciuto a Roma, ho passato ogni estate fino ai 20 anni ad Ostia, quindi mi preme testimoniare che NESSUNO parla così! È tutto frutto della grande scuola di recitazione italiana. (Cioè il peggio è solo una tappa per arrivare alla merda più totale.)
    Vivo fra gente di Roma che impazzisce per la serie, quindi sono contento che almeno tu sappia vederla con occhi lucidi.
    Ah, e fra Ostia e Roma ci sono più auto che nel mondo intero, quindi ogni fotogramma senza auto è una presa in giro :-P

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    1. Oh! Guarda tu non hai idea di quanto mi faccia piacere la tua testimonianza di essere umano reale, e non lo stereotipo romanesco che si vede in questa ultra pompata porcheria, questa roba ha fatto saltare la mosca al naso a me, non riesco ad immaginare agli spettatori di Roma cosa possa sembrare, anzi un po’ forse sì. Sapevo che non sei uno da storia di criminalità non pensavo di leggerti su questo post, quindi doppiamente apprezzato! :-D Cheers

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  10. Per tanto così avrei preferito una serie fantasy su Tale of Tales di Garrone. Intanto di storie ne avevano da prendere da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.

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    1. Il film di Garrone mi è piaciuto, purtroppo non ho mai avuto il tempo per commentarlo, grave. Una serie sul folklore e i racconti della tradizione italiana sarebbe bellissima e avrebbe tanto ottime fonti. Cheers!

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  11. Ma come Netflix non fa solo capolavori ??? :D COn gli spostamenti irreali da una parte all'altro mi hai ricordato il film Angeli e demoni, ma almeno là un pò di gente mi sembra che si vedesse..

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    1. Dici che mi hanno fregato vendendomi l’abbonamento a NetfliCKS? ;-) Si un po’ di gente si vedeva, però anche lì a livello di trovate strampalate mica scherzavano! Cheers

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  12. Mi manca un episodio prima di finire la prima stagione. Sinceramente non mi é dispiaciuta. Ha molti dei difetti che dici, su tutti Spadino e la Gerini scandalosi,ma me la sono abbastanza goduta

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    1. Perché sei un signore e non un vichingo barbaro come il sottoscritto ;-) Mi è sembrata già vista, scritta a tirar via specialmente nei dialoghi, sulla recitazione non aggiungo altro. Cheers!

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  13. Il film mi era piaciuto molto con un sorprendente Amendola e la serie come passo successivo era abbastanza scontata. Non capisco perché ripartire da un prequel ma vabbè, se fatta bene poteva starci anche quello. In più ci credevo perché dopo l'abbrivio preso dalle sorelle maggiori "Gomorra" e "Romanzo Criminale" poteva venire fuori un altro cult. Peccato anche perché non sei il primo che me la stronca. Vabbè, guardiamo il lato positivo: liberiamo spazio in hard disk...

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    1. L’idea di Netflix penso proprio fosse quella di fare la loro personale versione di "Gomorra" e "Romanzo Criminale" è andata male, anzi, è andata bene. Al tuo hard disk però ;-) Cheers!

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  14. Troppo cattivo!
    Anche a me non è sembrata ai livelli del film e devo dire che sono fermo ancora al quarto episodio, senza troppa voglia di continuarla, però non mi è sembrata nemmeno così pessima.

    Su Claudia Gerini sono d'accordo, ma su Alessandro Borghi assolutamente no, non è un cagnaccio maledetto. :)

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    1. Perché devi ancora arrivare alla scena della pozza di fango ;-) No scherzo, fin da subito si è giocata male le sue carte ho fatto una gran fatica non solo a finirla, proprio a sopportarla.

      Alessandro Borghi me lo ricordo giusto nel film in una particina, qui è il meno peggio, non lo aiuta un personaggio che sa davvero troppo di già visto, speriamo nella stagione du… No, no no, mi fermo qui, facciano cosa vogliono ;-) Cheers

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  15. Comunque la Gerini è una MILFONA, e su questo punto non accetto repliche! :D

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    1. Assolutamente è totalmente si, Bro-Fist! ;-) Cheers

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  16. Vale il commento che ti ho lasciato su facebook, ringrazio per la dritta ed evito la visione! Per una bella serie italiana su Netflix chissà, gli autori di Narcos hanno detto che prima o poi vorrebbero raccontare anche della nostra mafia...

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    1. Quindi immagini che "Narcos" avrà una svolta fantasy, perché si sa che in Italia la mafia non esiste [Rumore di Charleston di batteria, risate del pubblico registrate]. Mie caSSate a parte, non sarebbe niente male come idea, purtroppo questo strambo Paese a forma di scarpa ha tanto materiale sull'argomento. Cheers

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  17. Non l'ho ancora vista, ma ho sentito solo pareri negativi. Tutti si concludevano con: “Gomorra e Romanzo Criminale sono meglio. Questa è una fiction..."

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    1. Aggiungerei, anche uno di quelle brutte ;-) Cheers

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  18. Questa serie è stupenda e vi spiego il perchè: in uno dei primi episodi lui, il vecchio con lo scuterone, discute sotto i portici e sullo sfondo la mia stupenda car.
    Ma che state a dì è da paura ! Chiedo almeno i diritti per la car ?
    Hanno rotto una settimana per 5 minuti e dovevo andare a parcheggiare a inculonia e tornare a casa con la metro, poi pe sta cagata !
    E' me è sembrato tanto un progetto scuola.

    Troppo assurdità e poi messe tutte assieme.

    Polemic mode.... fico leggerti in questa modalità ! :)

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    1. Ma davvero?? Ahaha! No credimi ci pensavo mentre guardavo la serie, ero lì davanti a ‘sta roba pensavo: Chissà che casino chiedere tutti i permessi, bloccare le strade etc.
      Questo per dirti quanto mi prendeva la storia ;-) Quindi ti ringrazio per questa tua preziosa testimonianza diretta, la tua auto è la migliore attrice di tutta la serie, poco ma sicuro!

      Ti ringrazio, ogni tanto mi trovo davanti a roba che mi fa occludere la vena, qui sulla Bara non mi è capitato spesso, ma ogni tanto la modalità polemica mi parte in automatica ;-) Cheers!

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  19. Ok ho capito, non la vedrò manco se mi pagano! ;)

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    1. Ottimo! Era proprio il mio obbiettivo, far schivare un proiettile a quante più persone possibili ;-) Cheers

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  20. vista la serie anche perchè su internet si trovano recensioni per lo più positive. Nettamente al di sotto del film e alcuni personaggi davvero poco azzeccati spadino su tutti davvero insopportabile. Sembra sempre strafatto e con chiari aspirazioni suicide. Ma questo. devo dire, è un problema di un po' tutti. Si mettono consapevolmente in dei casini mostruosi non si sa bene per quale motivo.

    Scrivo Spoiler giusto per fare qualche esempio:

    1: La gerini che decide di intestare la società a 3 delinquenti con una firma da un notaio senza che questo abbia alcuna conseguenza
    2) Il consigliere comunale che da un giorno all'altro da super corretto diventa un malavitoso che appena scopre che c'è la mafia dietro invece di tirarsi da parte decide di volere essere maggiormente coinvolto tutto questa senza alcuna spiegazione se non l'invidia per le scarpe????
    3) il personaggio più assurdo: il figlio del poliziotto. Cazzo ti ammazzano il padre e tu continui a non denunciare nulla???????

    No davvero io speravo in un'esplosione che li uccidesse tutti

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    1. Ti dico solo che l’unico notaio che ho conosciuto in vita mia, quasi voleva anche la mia ultima radiografia prima di mettere una firma, quindi puoi capire con che gioia ho affrontato le svolte di questa roba che chiamare serie sarebbe sicuramente un insulto alla serie vere ;-)

      Il figlio del poliziotto non ha senso, la trovata delle scarpe poi, il consigliere comunale che indossa le stesse del Samurai, a simbolismo stiamo proprio alle aste. Cheers!

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  21. Ho aperto il pilot e l'ho chiuso dopo neanche venti minuti.
    Televisivo, volgare, fatto male. Mancano Sollima, lo stile e gli M83.
    Per fortuna, mi rassicuri: non mi perdo niente.
    Però, come già ti diceva qualcuno, la Gerini è molto molto brava nell'ultimo dei Manetti Bros, la migliore insieme a Buccirosso. :)

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    1. Hai fatto la cosa migliore, io sono riuscito ad andare avanti solo perché Netflix, che ti spara subito il prossimo episodio, alimenta la mia pigrizia. Salta pure tranquillo, ti posso assicurare che fa schifo ;-) Bene allora mi guarderò il film dei Manetti Bros per fare artisticamente pace con la Gerini. Cheers!

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