venerdì 8 settembre 2017

Transformers - L'ultimo cavaliere (2017): When two worlds collide


Sapete a chi non frega assolutamente nulla del vostro parere e continua a fare quello che gli pare? Bravi! Proprio Michael Bay.

Considerato dai più come IL MALE, il buon Michele Baia ridendo e confermando “No no, sarà l’ultimo” è arrivato alla bellezza di cinque film sui Transformers, niente male per uno che ha accettato la regia del primo film nel 2007 senza aver mai visto mezzo episodio della serie animata, ma semplicemente perché voleva collaborare con il produttore Steven Spielberg e per assecondare la sua passione per le automobili (storia vera).

Cosa volete che vi dica, io a Michael Bay voglio bene, è un tamarro, la spettacolarità visiva dei suoi film, va di pari passo con trame a dir poco lacunose se non pretestuose, quando si parla di esagerare, nessuno ha ereditato il gusto per lo spettacolo visivo di Tony “Nove telecamere” Scott, portandolo oltre i livelli di guardia e anche se sbraga a concede tutto al patriottismo e alla retorica (13 Hours, che comunque visivamente è una bomba, anche se a distanza di tempo mi ha lasciato poco o nulla) ci sono pochi in grado di riempire lo schermo come lui, ormai ho la sensazione che “Transformers” sia la saga con cui incassa (anche questo, oltre 500 milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde, al netto di una spesa di “soli” 200) e sfoga le idee più matte, per poi produrre qualcosa che sente più personale, tipo “Pain & Gain” (2013) che resta il titolo più sorprendente della sua filmografia.


Secondo me è un Transformers pure la macchina da presa...
Nel frattempo, però, bisogna fare i conti con il quinto “Transformers: The Last Knight”, ultimo arrivato in una saga che ha toccato il fondo (oppure l’apice… Dello schifo) con il secondo capitolo “Transformers - La vendetta del caduto” (2009) per poi migliorare costantemente tutti i difetti conclamati, tipo aver dato un calcio nel sedere a Shia LeBLUFF e aver rallentato i movimenti dei robot ad una velocità tale per cui anche l’occhio umano possa percepirne i movimenti, senza esplodere trasformando le sale cinematografiche del mondo in una versione in piccolo di Scanners.

Quello che serve allo spettatore per guardare i film di questa saga: Un paio di occhi bionici!
D’altro canto è anche chiaro che davvero Bay non abbia voglia di cedere un millimetro a nessuno, se prendesse la trama di un qualunque episodio della serie originale a cartoni animati e decidesse di usarlo come canovaccio per il nuovo film della serie, farebbe urlare il mondo al miracolo, ma a lui ‘sti robot che si trasformano non interessano, sono solo il miglior pretesto per puntare al dominio totale e assoluto degli schermi cinematografici.

La trama di “Transformers - L'ultimo cavaliere” è un casino, nel senso che dopo 40 minuti, hai già assistito a spunti per almeno tre o quattro film differenti e non mi sono stupito di scoprire che nella riunione preparativa tra Bay e i suoi sceneggiatori di fiducia, per trovare il soggetto giusto per il prossimo film (penso duri dieci minuti e sia incastrata tra la pausa caffè e la partita di Paintball aziendale) Michele Baia abbia deciso di tagliare corto, perché fare un film legato ai miti arturiani e poi farne un altro con rimandi alla Seconda Guerra Mondiale, come dalle DUE sceneggiature che si è trovato sul tavolo, facciamo un film solo e mettiamoci dentro tutto, no? E poi sotto a sparare ai colleghi con la vernice, SBANG SPAM SBANG!


Quello che ha capito Bay, quando a scuola la maestra spiega il medioevo.
Ecco perché il film inizia con Stanley Tucci con il naso posticcio, che interpreta un Mago Merlino sciroccato, che di fatto è riuscito a mandare re Artù sul trono, utilizzando la sua amicizia con alcuni Trasformers e una specie di mega arma da loro fornita, che diventerà l’oggetto misterioso da recuperare della storia, il MacGuffin necessario a giustificare i botti e l’azione.

Salto in avanti: la Terra è così mal messa che ad ogni piè sospinto, precipita un Transformers o un Decepticon dallo spazio, motivo per cui è stata fondata la Forza di Reazione Multinazionale ai Transformers (TRF), un esercito di G.I.Joe impegnato a dare la caccia ai Trasformers, in un'idea che sarebbe potuta venire solo al me stesso seienne, impegnato a giocare con i giocattoli della Hasbro.


Sei un film di Michael Bay se hai (1): I Militari.
L’unico posto al mondo sicuro per i Transformers è Cuba (modalità satira: ON!), che è dove John Turturro passerà gran parte del tempo a parlare da un telefono pubblico, coprendo la funzione sociale del grande attore sprecato nel ruolo di macchietta comica.

In tutto questo s'incastra il solito “Marky” Mark Wahlberg, che ora gira per il mondo a scovare ed aggiustare i Transformers, per portarli nella sua mega discarica di ferri vecchi, dove spuntano Dino-Bot e altre spalle comiche che non fanno ridere nemmeno per errore, tipo il robot Hot Rod, che quando si trasforma in un'automobile, diventa una muscle car fighissima, peccato che in versione robot parla con un tremendo accento (finto) francese che davvero non ho capito a cosa serva, me lo spiego solo in un modo: Bay è uno di quegli Americani che ride di qualunque cosa legata a quei femminielli Francesi. Vi ricordate com'era rappresentata Parigi in “Armageddon” (1998)? Quattro bistrot lungo gli Champs Elysées, mancavano solo i mimi con il basco in testa e la baguette sotto l’ascella.


Sei un film di Michael Bay se hai (2): La spalla comica squinternata.
La cosa curiosa del personaggio di Wahlberg è che a Cuba fa la conoscenza di una bimba che decide di prendere sotto la sua ala protettiva, forse perché Mark sarà pure grande e grosso, ma evidentemente soffre della sindrome del nido vuoto, visto che sua figlia, come visto nel film precedente, è andata al College.

Sei un film di Michael Bay se hai (3): L'eroe maranzo Yankee.
L’istinto paterno di Wahlberg trova sfogo con la Izabella (Isabela Moner), ve la descrivo: giovane, orfana, ribelle, capace di cavarsela da sola in un territorio ostile fatto di rottami, grazie alla sua preparazione atletica e alla capacità di aggiustare tutto quello che trova in giro utilizzandolo per i suoi scopi. Come dite? Vi pare di aver già visto di recente al cinema un personaggio così? Come? Addirittura di averlo visto DUE volte? No, dai, figurati ad Hollywood sono sempre così pronti a sfornare idee fresche, su!

"Episodio 7? Dammi tempo bimba che ci arrivo...".
A proposito di idee fresche, la ragazzina va in giro con un robottino che parla solo per Bip e rumorini di ogni sorta, che si trasforma in una Vespa, ricordandosi di tenere il logo in bella vista, una versione dotata di sponsor di C1-P8 (o R2-D2, come preferite chiamarlo). In compenso, Anthony Hopkins si avvale di un maggiordomo robot che sembra la versione psicotica di C-3PO (o D-3BO), ah perché non vi ho detto che qui c’è anche sir Anthony Hopkins?

Il buon vecchio Hannibal Lecter, evidentemente ormai lavora solo più con i Robot, qui è il protagonista della (quinta? Sesta?) sottotrama di un film inutilmente intricato che prevede che lui sia l’ultimo discendente di Merlino, una lunga tradizione di grandi uomini, in una teoria complottista degna di una puntata di “Voyager”, che prevede che tutti i più grande geni della storia dell’umanità fossero al servizio dei Trasformers, oh! Ma nomi grossi! Vi parlo di gente come Leonardo Da Vinci, Albert Einstein… Shia LaBeouf!


Sir Anthony Hopkins insieme al suo agente (ora capisco molte cose).
No, scherzo, Shia viene etichettato come parte di questo ragguardevole club e compare in una foto 10x14 tipo quelle che si mettono al camposanto, non vi dico le risate che mi sono fatto!

Quando c’è di mezzo Michael Bay, può mancare la gnoccona di turno da inquadrare in contrapposizione al freddo metallo robotico ricreato in CGI? Ma figurati! Questo è lo stesso che ha iniziato la sua carriera riempiendo i suoi videoclip di signorine con le cosce lunghe, quindi questa volta sceglie Laura Haddock, impegnata in una serie di siparietti con Mark Wahlberg, in cui lui la vede e balbetta, lei gli sbircia gli addominali e via così, mancava solo che cicciasse fuori pure Meat Loaf e poi sembrava di essere tornati ai tempi di “Rock´N´Roll dreams come through”.


Sei un film di Michael Bay se hai (4): La gnocca di turno.
La Haddock è alle prese con un personaggio credibilissimo, insegnante, super scienziata e nel tempo perso giocatrice di Polo con tacco 12, impegnata in una ricerca di indizi seminati da suoi padre, tutti seminati nei libri della sua collezione che una volta raccolti permetteranno di ritrovare l’arma di Merlino, in una caccia al tesoro letteraria che, però, è talmente frettolosa che se dovessi dirvi che ho davvero capito tutti i passaggi dovrei mentire.

Ah! Tutto questo mentre Optimus Prime vaga ancora nello spazio, viene catturato da una specie di Transformers ginoide, che lo fa diventare cattivo, ma solo per metà, perché non lo so, ormai a quel punto mi ero già totalmente perso in ‘sto gran casino.


Sei un film di Michael Bay se hai (5): Gli elicotteri!!
Cosa funziona di questo film? Una cosa sola fondamentalmente: la strapotenza tecnica di Michael Bay. Basta guardare la prima scena a Cuba, con Marky Mark e Izabella mentre corrono in soccorso del Transformers durante l’attacco dei soldati del TRF, provate a contare il numero di inquadrature, è una roba da perdere la testa.

Mi sembra chiaro che con un impeto anche piuttosto generalesco, Michele Baia costringa tutto il cast tecnico ad un super lavoro fatto con l’obbiettivo di riempire schermo e occhi degli spettatori fino all’estremo, non ti viene in mente di far scontrare due pianeti, lo ripeto, in questo film assistiamo allo scontrarsi di due pianeti come se fossimo in un vecchio pezzo degli Iron Maiden, se non sei in missione per conquistarti la supremazia visiva a scapito di tutto, trama e retine del tuo pubblico su tutto.


Sei un film di Michael Bay se hai (6): Roba che esplode fortissimo.
Non si possono biasimare i film per quello che non sono, o per quello che noi vorremmo che fossimo, ma se Michael Bay decidesse mai di fare un film muto, o per lo meno un film con sole esplosioni ed effetti sonori, senza nessuna parvenza di trama, sfornerebbe un capolavoro visivo, posso dire un'eresia? Gli unici due registi in circolazione, capaci di mandarmi in trance cinematografica così sono Terrence Malick e Michael Bay, ma con risultati opposti, il primo mi fa perdere nelle immagini fino (a volte) a trovarne un senso, il secondo mi fa distaccare dalla realtà quel tanto da perdere persino il bisogno di trovare un senso, a mia volta divento un Optimus Prime che vaga nello spazio a corpo morto e gravità zero.

Tutto questo per dirvi che dovete vedere per forza “Transformers - L'ultimo cavaliere”? Assolutamente no, mi piace trovare personaggi coinvolgenti in una storia, che qui mancano quasi completamente e l’ironia. Beccami gallina se riesce a farmi ridere anche una sola volta per errore, però lasciamo sfogare il ragazzo con Robot, pianeti che collidono, Artù, Merlino e tutto questo gran casino, tanto a Michael Bay del mio e del vostro parere frega assolutamente zero, chissà che una volta passata la sfuriata bulimica, dedica di mettersi a sfornare film più simili a “Pain & Gain”, oppure dedicarsi in pianta stabile al film muto con esplosioni.

When Two Worlds collide
The anger and the pain
Of all those who remain
Two Worlds collide
Who will be left alive
No place to hide

22 commenti:

  1. Mi sembra chiaro chi sia stato il vero autore di questa sceneggiatura: il nostro Giacobbo! :-D
    Qualche altro elemento potevano mettercelo, no? Tipo i cerchi nel grano o le scie chimiche. Posso solo immaginare la caccia libraria della scienziata figa: roba di classe :-D
    Visto che i filmoni hanno la regola imprescindibile per cui il protagonista è sempre più vecchio e la co-protagonista sempre più giovane - tanto che il classico rapporto d'amore fra protagonisti sta lasciando sempre più spazio al rapporto paterno - mi chiedo cosa ci faremo con tutte le attrici trentenni che non possono più lavorare per raggiunti limiti di età. Io proporrei di continuare la saga delle "Mercenarie", chiamando tutte quelle attrici che non hanno più ruoli nei blockbuster: per me verrebbe fuori una bella saga ;-)
    Scherzi a parte, Hopkins viene a farti il clown al tuo compleanno, se lo paghi abbastanza: l'essere bravo non lo esime dall'andare con chiunque :-P

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    1. Penso che i cerchi nel grano li abbiano tenuti per il prossimo capitolo, anche se ho davvero creduto di vederli spuntare in una scena dopo i titoli di coda :-)
      Roba di classe sul serio, una ricerca che inizia con un flashback con lei bambina della durata di un minuto per terminare con un paio di libri sfogliati frettolosamente, la sensazione generale di questa ricerca è del tipo “Deve essere andata così, perché è scritto dentro un grosso libro”, non valeva nemmeno la pena segnalartela per la tua collezione.

      Il politicamente corretto nei film ha creato una generazione di attrici esodate, che appena hanno un ruolo con un minimo di visibilità tutti giù a dire ma che braaaavaaaaa che è, ma dai? ;-) Mi va benissimo la tua idea “Mercenarie” per tutti, il cinema di menare e sparare vi aspetta a braccia aperte!

      Ormai ha sbracato il vecchio Anthony, spero non raggiunga Bob De Niro però mi è bastato il suo di declino. Cheers!

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  2. Aspettavo questa recensione da quanto è uscito il film che ho visto al cinema con gli amici come da tradizione. Intanto complimenti a Cassidy per la recensione fatta da Dio. E non manca la pennellata d'artista: il paragone Bay-Malick è pura poesia!
    Io non sono così sottile e vado subito al sodo: del film, non ci ho capito un c@zzo! Ma neanche gli amici e Cassidy ci hanno capito molto... Meno male! Tutto troppo buttato là giusto per far caciara e alzare ancora di più l'asticella (come se non fosse stato abbastanza nei capitoli precedenti!). Qua Bay mischia fanta-storia/distopia, Anthony Hopkins, reparti speciali dell'esercito, cavalieri templari, motorini Piaggio, Mago Merlino, robot francesi, scontri tra pianeti, gnocche da intimo La Perla che in realtà sono astrofici nucleari, medaglioni magici, Optimus Prime malvagio, streghe robotiche, giovani ribelli, libri perduti con leggende, Final Fanatsy VIII (il Pianto Lunare ve lo ricordate?), Cuba porto franco, bastoni magici e Marky Mark. Ecco, chiedo a chi non ha visto il film: come cavolo si fa a buttare giù una trama un minimo coerente che possa toccare tutti questi punti in modo sensato? E nel mezzo, diciamo ogni 2 minuti circa, bisogna inserire A FORZA almeno cinque minuti buoni di espolosioni senza sosta in cui esplode tutto ciò che si vede nello schermo. E quando dico tutto, intendo proprio tutto!
    Alla fine, oltre a non averci capito molto ho dovuto fare, al solito, un impacco agli occhi con la camomilla perché anche se il buon Bay ha avuto pietà di noi e ha leggermente rallentato l'azione, questa viaggia lo stesso troppo forte e dopo due ore gli occhi sanguinano come una statuetta della Madonna qualsiasi.

    Se ha ragione Cassidy (e lo spero proprio!) e Bay usa i Transformers per poi, nelle pause, sfornare i suoi titoli migliori ("Pain e Gain" e "13 Hours"), allora ben vengano altri 18 capitoli di questo delirio che sono pronto a sopportare ancora.

    Ah, dimenticavo un ultimo appunto. E' un film di Bay (7) se sventola una bandiera americana, ed è un film di Bay (8) se tutto il film è ambientato con quella luce che non si capisce se è l'alba o il tramonto.

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    1. Quando guardo i film di Malick la mia mente vaga come se stessi ascoltando il Prog Rock, Bay sta iniziando a farmi un effetto simile, mi troverò i cinefili con torce e forconi sotto casa per quel paragone! :-D
      Non dimenticare i momenti comici che NON fanno ridere, sembra che Bay abbia una tabella di marcia che rispetta religiosamente, un esplosione ogni due scene comiche cretine ;-) Per il resto hai descritto tutti gli elementi presenti nella “trama” alla perfezione complimenti! Mea culpa per il ritardo, ho visto il film durante le vacanze e ho continuato a spostare la pubblicazione di questo commento, ho più robe su cui scrivere che giorni della settimana!

      Davvero, quella luce patinata che non si capisce che ora del giorno è, a proposito di luce mettiamoci pure (9) i lens flare, anche se GIEI GIEI Abrams da quel punto di vista sta cercando di fare concorrenza a Michele Baia ;-) Cheers

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  3. Visto al cine con Crepascola e Crepascolino. Il nostro cucciolo ama vedere cose come Civil War o Age of Ultron interpretando tutte le parti davanti al dvd che funge da canovaccio, ma difficilmente regge due ore avvitato al seggiolino di un multisala e ha mostrato i primi segni di insofferenza molto prima del sottoscritto che nel buio del multisala ha realizzato che ormai non regge oltre la durata media di uno spot del Prostamol. Saranno gli anni o i chilometri
    ( semi cit. ). Ricordo che ad un certo punto, il mio corpo astrale doctorstrangico si è alzato in volo e ha cominciato a sceneggiare un film con Michael Bay che è Crocodile Dundee rapito da alieni rettiliani il cui re Lizard Rhys Ifans ( ora che ci penso Rhys Ifans è un perfetto nome alieno ) è anche uno chef antropofago. Non ti dico la sorpresa di Rhys quando tenta di scaloppare Mike e scopre che è un cyborg. La lucertolona non ha tempo di metabolizzare la sorpresa perchè il pianeta degli scagliosi è flagellato da una pioggia di meteoriti.
    Non posso non provare un moto di simpatia per Bay ed al suo tentativo di cinema-cinema, ma ho le rughe feroci sugli zigomi - come direbbe Gianni Morandi - e credo che tornerò a guardare le sue cose solo quando apparecchierà La Parola ai Giurati con i Trasformers blindati su The Rock. Forse. Ciao ciao.

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    1. Questo film davvero ti porta ad un grado di astrazione degno della forma astrale di Stefano Strano (dottore), solidarietà per Creapascolino privato della libertà di movimento gentilmente offerta dal DVD, me lo immagino ancheggiante in versione piccolo Elvis in soggiorno ;-)

      Dici che l’alieno Rhys Ifans abbiamo cercato di fare outing con il mondo accettando il ruolo di Lizard per darci la prova che i rettiliani esistono? Se così fosse il modello Bay-800 gli scatenerà contro MDP e Bruce Willis sopra il meteorite ;-)

      “12 angry robot” sarebbe il film più costoso della storia, 11 robot e The Rock in una stanza non costano troppo, ma hai presente il numero di tavoli che verranno distrutti per via dei pugni dati a turno sul tavolo? ;-) Cheers

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    2. Anche meglio della mia idea ! Io intendevo The Rock = Alcatraz, ma infilarci l'attore è un colpo di genio di classe maicolbei

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    3. Ahahaah avevo in testa “Pain & Gain” quindi ho pensato all’uomo roccia (Dwight Johnson = Ben Grimm?) piuttosto che ALLA Roccia. Speriamo che maicolbei ci stia leggendo e prenda appunti ;-) Cheers

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  4. Bellissima recensione!

    Io ancora non l'ho visto, pure il capitolo 4 ho impiegato tanto tempo per vederlo, anche perché film della durata di 2 ore o superiori in genere me li tengo alla larga (salvo capolavori come Amici miei :D). Cosa dire di Transformers? Bene il primo, al netto di alcune cose ridicole (Optimus che sfascia il giardino di casa Spike), il resto è tutto prendibile e buttabile nel cesso :D

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    1. Ti ringrazio moltissimo, ora però davvero non so cosa potrò mai scrivere in caso di un sesto capitolo, che tanto Bay dirigerà sicuramente! ;-)

      La durata perfetta per i film è 90 minuti, poi ci sono bellissime eccezioni nella storia del cinema, infatti quando scopro che un film supera le due ore digrigno i denti perché il tempo è sempre troppo poco, se mi inchiodi due ore e più devi davvero raccontarmi una storia degna di nota. Cheers

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  5. Devo vederlo... se non altro per dire che li ho visti tutti XD Bay comunque deve divertirsi un sacco sui suoi set.

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    1. Hai ragione alla fine diventa un motivo di orgoglio a suo modo, ti manca qualcosa a sapere di non averli visti tutti ;-) Lui di sicuro un sacco, tanta solidarietà per tutta la sua crew, hai presente star dietro alla sue pretese? "Ok ora voglio dieci robot che si picchiano, due pianeti che esplodono e nove elicotteri, fammi avere qualcosa per domani alle 8.00" ;-) Cheers

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  6. Muoio sempre a leggere le tue rece.
    Insomma, filmone esageratissimo. Però non so, manca sempre quel qualcosa ai Transformers che sia... ludico.
    Fossi in loro, rebootterei e punterei tutto sugli anni '80 che ora vanno di moda e allora anche la nostra generazione (perduta) potrà gasarsi davvero^^

    Moz-

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    1. Ottimo è sempre uno dei miei obbiettivi primari, mi fa molto piacere ;-)
      Super esagerato! La penso come te, se mai Bay dovesse decidere di cedere la regia della saga, se fossi nei panni di quel poveretto incaricato di proseguirla, non farei altro che replicare gli episodi della serie animata sul grande schermo, però sfruttando i tecnici e gli esperti di CGI di Bay (che tanto resterebbe come produttore di sicuro). Ai presente la saga di “Commander” (noi lo chiamavamo così) scomparso fatta con questo effetti speciali? Farebbe felice tutta la nostra generazione. Cheers

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    2. Esatto, io farei proprio quello: replicare le VERE storie dei Transformers anni '80 :)

      Moz-

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    3. Facendo solo quello, ci sarebbe un miglioramento della trama del 100% ;-) Cheers

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  7. Sono ormai troppo vecchio per Bay.
    Mi sono fermato al secondo film dove non ci capivo veramente nulla nelle scene d'azione.
    Mi domando come faccia a non girargli la testa con tutte quelle angolature di ripresa talmente vorticose da sfidare la gravità.

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    1. Il secondo era davvero inguardabile per l'azione incomprensibile ma soprattutto per robot scoreggioni o con pose hip hop, inguardabile. Per il resto é un discreto pazzo praticamente un virtuoso scatenato ;-) Cheers!

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  8. Ormai questo brand lo considero una carcassa robotica senza più energia. Forse è il caso di rottamarlo...

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    1. Sarebbe ora che Bay mollasse, ma non sembra proprio intenzionato a farlo. Cheers

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  9. Nelle ultime settimane mi ero fatto una scorpacciata di film molto seri, ma oggi volevo un pò rilassarmi con un blockbuster e ho recuperato questo Transformers...

    Volevo rilassarmi, eh!

    Mamma mia!Quanti stacchi, quanti scavalcamenti di campo, quante scene frenetiche, quanta confusione! C'è chi paragona sto film ad un'opera futurista (velocità, movimento, rumore!); per me è solo il pessimo risultato di un montaggio fatto senza cura e rispetto per le retine dello spettatore.
    Per me è inutile che Michael Bay si diverta a girare scene d'azione mozzafiato sul set se poi le rende incomprensibili su schermo. Sulla sceneggiatura non mi soffermo perchè non ne ho voglia di parlarne così come gli autori non hanno avuto voglia di scriverla. :P

    Saluti! (sì, dall'ottico di fiducia XD)

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    1. La sceneggiatura è un pastrocchio pieno di roba, ma davvero visivamente è una corsa al rialzo totale, anzi dopo le lamentele degli spettatori dei primi tre film, Bay ha dovuto rallentare un po' il ritmo, altrimenti ora questo quinto capitolo andrebbe a 120 o 130 frame al secondo ;-) Cheers!

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