domenica 27 agosto 2017

RIP Tobe Hooper: Grazie per tutti i brividi


Questo 2017 ha deciso di strapparci pezzi di cuore nemmeno si fosse messo in testa di essere lui stesso Leatherface, non bastava George A. Romero no, ora dobbiamo dire addio anche ad un grande come Tobe Hooper.

Inutile girarci attorno "Non aprite quella porta" (The Texas Chain Saw Massacre, 1974) è un capolavoro in grado di metterti addosso della paura (vera) ad ogni visione, ma ho sempre voluto bene a Tobe Hooper anche per i suoi lavori televisivi come "Le notti di Salem" (1979) tratto dal bellissimo romanzo di Stephen King.

Non dimentichiamoci poi titoli di culto come Body Bags, la prima collaborazione tra Hooper e il Maestro Carpenter che ha rischiato a lungo di non essere l'unica (storia vera). Per dirvi della mia passione per il grande regista Texano aggiungo solo che mi sono divertito a scherzare sul suo ruolo nel bellissimo Poltergeist - Demoniache presenze, un altro di quei titoli che hanno fatto la storia.

Davvero un brutto risveglia con questa pessima notizia, ma i film di Tobe Hooper mi hanno accompagnato fin dalle mie prime spavalde esplorazioni nel polveroso reparto della VHS Horror della mia ormai storica videoteca, ancora ricordo quando mi portai a casa una copia di "Quel motel vicino alla palude" per poi vedermelo due volte di fila (storia vera).

Sono certo che oggi (e non solo) avrò in testa tutto il giorno "Dancing with myself" di Billy Idol, il cui fighissimo video era stato diretto proprio dal grande Hooper.


Grazie per tutti i brividi e gli spaventi, mi mancherai di brutto Tobe, ci vediamo nei film!

20 commenti:

  1. Se ne è andato pure lui? :O Non mi era ancora giunta la notizia. Anche a me piacciono diversi dei suoi film, anche se dopo "The Mangler" l'ho perso completamente di vista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo si quelle notizie che uno non vorrebbe mai dover diffondere :-/ "The Mangler" anche quello tratto da una storia breve di King, ero rimasto sveglio notte tempo per vederlo ;-) Ha fatto un sacco di filmetti a cui alla fine si vuole bene. Cheers

      Elimina
  2. Risposte
    1. Letto solo questa mattina la notizia, non ci voleva anche questa perdita. Cheers

      Elimina
  3. Altra brutta botta in questo maledetto 2017... Leatherface è, per me, l'horror. Da piccolo lo vidi e fu shock. Solo dopo vennero gli altri e, come sapete, la prima volta non si scorda mai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'altra brutta mazzata davvero, "The Texas Chain Saw Massacre" fa star male, ti fa sentire sporco andando proprio sottopelle ad ogni visione. Un capolavoro vero a questo punto un omaggio ad Hooper fatto come si deve mi sembra pure doveroso. Cheers

      Elimina
  4. Lo conobbi ai tempi delle medie con "Gli ultimi giorni di Salem's Lot", la versione televisiva (che appunto portava questo titolo) di ben tre ore che per me filavano via una bellezza e che quindi ho visto e rivisto tante volte e mai più rivisto da tanto/troppo tempo!
    "Non aprite quella porta" é un rimorso che porto dietro per averlo visto la prima volta neanche 10 anni fa, perchè in TV non lo passavano mai ed ero troppo fottutamente pigro per noleggiarlo! Perdonami Tobe e riposa in pace!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero quello in tv non credo sia mai passato, ma è davvero il più potente dei film diretti da un regista sottovalutato, forse perchè non ha mai ripetuto quel gran colpo. In ogni caso ha firmato un sacco di titoli del cuore, proprio come Salem's Lot. Abbiamo perso un altro grande di un tipo di cinema che sta scomparendo un pezzo alla volta. Cheers

      Elimina
  5. Saputo in tarda mattinata.
    Notizia triste.
    Lui, comunque, eterno.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem, davvero gli dobbiamo un paio di tonnellate di iconografia, non è certo roba da tutti. Cheers

      Elimina
  6. Devastante, siamo testimoni della fine di un'epoca: tutti i registi che hanno creato il nostro immaginario collettivo se ne stanno andando tutti insieme...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devastante è la parola giusta, lo è ancora di più perché insieme a questi Maestra se ne va un modo di pensare al cinema che purtroppo è già stato soppiantato da un altro che a mio avviso non è destinato a durare così tanto. Cheers

      Elimina
  7. Un grande, non c'è nulla da dire...
    Oltre ai titoli da voi già citati, vorrei ricordare "Quel motel vicino alla palude", in cui compariva un giovane Robert Englund e quel piccolo gioiello de "Il tunnel dell'orrore"
    Chissà se tra cinquant'anni la gente si ricorderà di James Wan come noi ripensiamo a Hooper o Romero...?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che figo era "Il tunnel dell'orrore" :-D L’altro giorno stavo guardando un film di Adam Wingard (prossimamente su questi schermi) mi sono trovato a pensare: «Sembra un film di Wes Craven… Uno di quelli venuti male».

      Me lo auguro ma penso che sarà più facile che la prossima generazione starà ancora qui a sbavare per gente come Hooper, Romero, Craven, Carpenter e tutti i “nostri”. Le condizioni sono diverse questi sono stati la new hollywood dell’horror, hanno fatto per il genere con trippe e budella quello che i vari De Palma, Scorsese e Coppola hanno fatto per gli altri generi.

      Oh poi magari Wan e Wingard spaccheranno tutto, sarei il primo ad essere felice ma non ci credo molto. Cheers

      Elimina
  8. Un momentaccio davvero, un altro grande che se va, autore di almeno 2 horror che ho sempre amato, peccato :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vero, si parte da due titoli e si va a salire. Periodo nero, mazzate e calci in bocca :-/ Cheers

      Elimina
  9. "Non aprite quella porta" e' in assoluto il mio horror preferito, senza dubbio.
    Ma sono piu' che sicuro che a Hooper gli sia venuto di culo. Uno dei peggiori incompetenti nella storia dell'horror, sostituito a meta' lavorazione in svariati film quando non usato come semplice prestanome (vedi "Poltergeist"). Una filmografia costituita da roba inguardabile intervallata da altra a malapena sufficiente.
    Certo, dispiace che sia morto, ma non era un maestro, non era nemmeno un buon regista e neppure un modesto artigiano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono il primo a dire che della riffa di rivoluzionari Carpenter, Romero e Craven, Hooper arriva ultimo in classifica. Scrivendo di “Poltergeist” ho scherzato dicendo che il secondo bel film di Tobe lo stiamo ancora aspettando, considerando anche che quello lo ha diretto Spielberg.

      Detto questo, secondo me Hooper della riffa dei nomi lì sopra, era quello che tendeva più alla serie B (se non Z), “Non aprite quella porta” funziona alla grande per sottrazione, lui non lo ha mai saputo ripetere perché le condizioni in cui lo ha girato erano forse uniche, lo scarso budget lo hanno costretto ad essere essenziale, infatti è un film che va sottopelle facendo davvero paura.

      Quando ha avuto i mezzi e i soldini, ha sempre prodotto roba anche esagerata, tipo il seguito di “Non aprite quella porta” che è totalmente diverso dal primo capitolo, ma devo dire che mi è sempre piaciuto. Te la butto lì, Hooper avrà fatto anche un solo grande capolavoro, ma ci sono registi più citati di lui che non hanno fatto nemmeno quello, a volte può bastare ;-) Cheers

      Elimina
  10. E' dura leggere queste cose. Non che fossi fan, intendiamoci, ero e sono più in fissa con Romero e la sua invenzione, ma Salem's Lot era un gran bel pezzo. RIP

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come dicevo qui sopra, era il meno geniale del gruppo, anche io ho sempre voluto più bene agli altri ma cosa vuoi dirgli? Ci ha regalato un sacco di ricordi spaventosi a cui siamo tutti affezionati, alla fine mancherà. Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...