giovedì 24 agosto 2017

Cattivissimo me 3 (2017): Un film per famiglie (in tutti i sensi)


I tipi della Illumination Entertainment hanno davvero vinto la lotteria di Capodanno quando nel 2010 hanno azzeccato il primo “Cattivissimo Me”, il film con cui si sono messi sulla mappa geografica, tra le maggiori case di produzione di film d’animazione in circolazione, così ho fatto anche la rima.

Sostenuto specialmente dagli azzeccatissimi Minion (potete amarli, potete odiarli, ma ignorarli è impossibile!) la casa di produzione torna alla ribalta, forse del successo commerciale del film dedicati ai quei bastardi gialli (per dirla alla Frank Miller) che ha garantito un sacco di ex presidenti spirati stampati su carta verde, pompati nelle casse della Illumination, anche se il film non era proprio tutto pesche e crema, un piano criminale degno di Gru.

Giunti al terzo capitolo, non è nemmeno facile rinnovare la formula, infatti i registi Pierre Coffin e Kyle Balda, forse anche giustamente, non ci provano nemmeno, il risultato finale è un film il cui target di riferimento sono chiaramente i più piccoli (e magari i genitori costretti ad accompagnarli al cinema, lasciatemi l’icona aperta che ripasso…), ma che tutto sommato ho trovato più gradevole dei due precedenti, di cui a distanza di anni ricordo davvero pochi dettagli, se non la maledetta “Happy” di Pharrell Williams, quella me la ricordo bene! Anche perché ci ha allietati sfrangiato i maroni tutti per una vita!

La mia risposta quando qualcuno prova a metter su "Happy" di Pharrell Williams.
Gru e Lucy (Steve Carell e Kristen Wiig, in italiano non voglio nemmeno ricordare chi li doppia, tanto li trovo odiosi entrambi… Sono più cattivissimo di Gru!) sono sempre più calati nel ruolo di agenti speciali della lega anti cattivi, finché non si lasciano scappare per un pelo il tamarrissimo Balthazar Bratt (il mitico Trey Parker, uno dei due creatori di “South Park” sempre sia lodato!). Complice una nuova “Capa” in cerca di risultati immediati alla direzione della lega, i due restano senza lavoro, motivo in più per concentrarsi sulla famiglia.

Lucy ha ancora qualche difficoltà a calarsi nel ruolo di mamma adottiva delle tre bambine di Gru e siccome i membri della famiglia non puoi sceglierteli, perché non aggiungere anche il gemello di Gru, il biondo Dru (mi pare ovvio, no?), se a ben guardarlo sembra lo zio Fester di Christopher Lloyd, quando nel secondo film della famiglia Addams, quando la sua nuova moglie Debbie lo costringeva a vestirsi di bianco e a mettersi il parrucchino.

Pierre Coffin e Kyle Balda cavalcano tutti i punti di forza di questa serie, non manca l’ossessione per gli unicorni di Agnes sempre più invasata, ma nemmeno i Minion, per fortuna non invasivi, qui centellinati con dovizia e utilizzati in un paio di numeri quasi tutti a sfondo musicale, una specie di parodia in versione Minion di X-Factor (M-Factor?) e una parte carceraria, in versione Jailhouse Rock davvero niente male.

Everybody in the whole cell block, was dancin' to the Jailhouse Rock.
L’elemento musicale non è da sottovalutare, fatemi riprendere l’icona lasciata aperta lì sopra: il cattivo Balthazar Bratt è davvero azzeccato, di fatto è una specie di ex bambino prodigio di una serie tv anni ’80 in cui interpretava un super monello (Bratt appunto) che al sopraggiungere della pubertà, ha visto la sua faccia fiorire di brufoli e la sua carriera sfumare, in pratica una versione con spalline, Mullet e tuta in acetato di Shia LaBeouf (parlare male almeno una volta a settimana di LeBluff, fatto!).

Molte delle gag legate al personaggio sono in equilibrio tra la malinconia per gli anni ’80 (un tema che vende e va sempre forte) e la musica di quel periodo, infatti ad ogni piè sospinto parte un pezzo famoso da “Bad” di Michael Jackson ad “Into the groove” di Madonna utilizzano in maniera spassosa nel finale. In pratica, una “Trappola per genitori” (per restare in tema anni ’80) perché se gli adulti saranno pure finiti in sala per accompagnare i più piccoli, ma per loro sarà difficile non farsi “comprare” dai pezzi musicali scelti in maniera così scientifica.

Non si esce vivi dagli anni '80.
Personalmente fin dal 2010, ho sempre pensato che il concetto alla base di “Cattivissimo Me” fosse debitore della vecchia serie televisiva “Spy vs. Spy” e questo terzo film ancora non mi ha fatto cambiare idea, specialmente nello scontro fraterno tra Gru e Dru.

"Ah ah fratellino sei proprio identico!".
I colori opposti ci sono e anche gli intenti, perché se Gru vuole rigare dritto, Dru vorrebbe seguire le orme paterne, quella di fatto del Michael Jordan dei super cattivi. Sul loro rapporto si basa quasi tutto il film che, per fortuna, non lancia messaggi bacchettoni, ma anzi lascia intendere chiaramente che una famiglia può tranquillamente essere allargata, l’importante è che ci si voglia tutti bene, insomma, non aspettatevi chissà che messaggi rivoluzionari, è sempre un film per famiglie dai!

I bambini, perché nessuno pensa ai bambini! (Cit.)
Malgrado un certo calo di ritmo verso la metà del primo tempo, il film fila via liscio, divertente la scena di Dru e Gru che utilizzano i loro super costumi pieni di gadget (si vede che quest’anno vanno di moda) ereditati dal padre, ma soprattutto divertitevi a cogliere le strizzatine d’occhio, il Minion malinconico che omaggia un classico di Spielberg, modellando la purea a forma di Gru, ma anche due Minion con sottomarino che facendosi beffe di due pesci pagliaccio, troncano ad uno dei due una pinna, in una frecciatina lanciata verso la concorrenza della Pixar.

Probabilmente tra un paio di giorni inizierò già a dimenticarmi della trama, ma per ora devo dire che dei tre film (quattro contando quello solista dei Minion) questo è quello che ho trovato più riuscito, e giunti al terzi capitolo, non è affatto un'ovvietà che una saga riesca ancora ad intrattenere.

22 commenti:

  1. Naturalmente i film precedenti li ho visti (e pure regalati in dvd alla figlia di un amico che andava pazza per i Minions) ma li ho dimenticati dopo una doccia. Ricordo solo alcuni siparietti dei cosi-gialli (dai due "Cattivissimo Me") e l'intro con la storia dell'umanità sotto un altro punto di vista ("Minions"). Per ricordarmi la trama vera e propria dei film devo rinfrescarmi la memoria con un post o un botta di Wikipedia perché (secondo me) è questo il difetto e la differenza tra la Pixar e la Illumination: manca il quid che te li faccia entrare in testa in modo indelebile.
    La Pixar sforna dei fott@ti capolavori come "Monste&Co." o "Up". Geniali entrambi perché saranno pure prodotti per bambini, ma sono stracolmi di strizzatine d'occhio, easter eggs o citazioni e per apprezzarne ogni sfumatura devi essere un adulto e non un bambino. Nei film della Illumination manca questa componente e sono costretti a "giocare sporco" utilizzando la loro arma migliore (i Minions) per accattivarsi le simpatie. Per fare un paragone cestisitico (strizzatina d'occhio), hanno la superstar da tripla doppia e lo relegano a sesto uomo. Magari vinci la partita (sbancando il botteghino), ma il campionato lo perdi perchè non lo fai partire in quintetto e lo scudetto se lo portano a casa altri (la Pixar).
    In soldoni: date i Minions alla Pixar e faranno il capolavoro definitivo dell'animazione!

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    1. Sfrutto il suo assist e ti dico che i Minion saranno anche delle super star ma per ora non lo hanno ancora dimostrato, piacciono, spopolano e sono popolarissimi, fondamentali per vendere le magliette (e tutto il resto dell’abbondante merchandising) ma per ora sono come James Harden, hanno giocato una sola finale (il loro film solista) e nemmeno troppo bene, ma sono piuttosto sicuro che quando sarà il momento con le condizioni giuste (tipo una trama degna) si prenderanno tutto, proprio come Harden ;-)

      Hai centrato un punto molto importante, i (vecchi) film della Pixar (gli ultimi mi hanno esaltato un po’ meno) posso vederli dieci volte senza mai stancarmi, perché hanno una poetica e sanno essere anche malinconici, funzionano alla perfezione su due livelli, intrattengono i piccoli e i genitori in modo differente ma efficace.

      La Illumination vince tutto con i bambini (i Minion appunto) ma con gli adulti non arriva così in profondità, tante citazioni pop (qui ne troviamo una bellissima dedicata a Star Wars) musiche accattivanti, ma davvero dei tre “Cattivissimo me” (compreso questo che come intrattenimento funziona) dopo due giorni quasi non ricordo più niente della trama. Ad esempio ho apprezzato di più “Pets” ma per ora la differenza tra i due studios è simile a quella che esiste tra Marvel Studios e Distinta Concorrenza della Warner. Cheers!

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    2. Super O.T. ma volevo un'opinione secca: tra Cavs e Celtics chi ha fatto l'affare per te? Io continuo a dire Cleveland per la lungimiranza di poter ricostruire l'anno prossimo con o senza LeBron e per aver mantenuto (nonostante tutto) una squadra da titolo. Ma gli amici sostengono che l'affare vero l'ha fatto Boston diventando la vera contender dei Warriors.

      Due righe velocissime con la tua opinione?

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    3. Il basket non è MAI O.T. qui sopra, non esiste l’O.T. qui sopra, grazie per la domanda ;-)

      Kyrie Irving (e in misura minore anche Jae Crowder) era destinato a partire dopo le sue affermazioni, non avrei mai pensato Boston ma per ora è una “Win-Win situation” per dirla alla yankee.

      I Celtics mettono insieme (sulla carta) i Big Three versione 2.0 con Gordon Hayward e Al Horford, Kyrie Irving lo vedo bene specialmente allenato dal vero fenomeno dei Celtics ovvero Coach Brad Stevens. Irving conosce l’aria delle finali, ha vinto, è giovane ma può ancora migliore. Aver ceduto la scelta al draft del 2018 può sembrare tanto ma hanno ancora quella protetta dei Lakers del 2019. Inoltre diabolico Danny Ainge ha fatto quadrato intorno al rookie Jayson Tatum che è forte forte, potrebbe diventare l’asso nella manica, per non parlare del fatto che hanno ceduto il problema del nuovo contratto di Isaiah Thomas ai Cavs.

      I Cavaliers invece portano a casa Zizic (2,13 dalla panca per dare fiato a Tristan Thompson) e Crowder che è piccolo per il ruolo ma ha un cuore che fa provincia, ma soprattutto una super star che a differenza di Irving pare felice di fare il secondo all’ombra di Lebron.

      Poi è tutto da vedere perché per fortuna a basket non si vince solo mettendo insieme nomi grossi, ora come ora, non vedo grossi lati negativi per Boston, invece ne intravedo per i Cavaliers.

      L’anno prossimo dovranno per forza dare il massimo salariale a Thomas, avranno lo stipendio di Love e il contratto “Jordanesco” (con rinnovo di anno in anno) di Lebron è sempre un incognita, se non dovesse vincere di nuovo non penso sia improbabile vederlo cambiare ancora maglia, ormai non ha più nulla da dimostrare e nemmeno debiti con il suo stato natale.

      Ma il problema grosso grosso per me è sempre lo stesso, si chiama Kevin Durant. Un rebus che i Cavs non hanno risolto mai nelle ultime finali. I Warriors sono ancora quelli da battere, in una finale fai marcare il 35 ad Isaiah Thomas? Uhmm non credo proprio.

      Quindi per rispondere, scambio leggermente più vantaggioso per Boston sulla carta, poi per fortuna è il campo che decide “Ball don’t lie!” diceva san Rasheed ;-) Cheers

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    4. Ottima e approfondita analisi. Avevo intuito che fossi un esperto ma non credevo fino a questo punto. Grazie della risposta!

      P.S.: il commento eliminato mi era partito per sbaglio...

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    5. Figurati grazie a te per la domanda, non sono un esperto sono solo malato di basket, ma non è contagioso ;-) Comunque dopo questa, i Cavs vinceranno il titolo tenendo a zero punti Durant e Tatum si rivelerà una pippa clamorosa :-P Cheers!

      P.S. No problem sistemo io tranquillo ;-)

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  2. Visto quasi per caso, il primo mi è piaciuto ma è finita lì. Il secondo l'ho disprezzato e non ho pensato neanche per un attimo a vedere il film dei Minions, la cui petulanza molesta ormai sopporto a malapena. Non vedrò questo terzo; mi basta la tua rece ^_^

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    1. Il primo era simpatico proprio perché mi ricordava “Spy vs Spy”, il secondo concordo in pieno, era odioso, funzionava solo nelle parti musicali, finché la maledetta “Happy” non ha cominciato a sentirsi ovunque, ancora oggi quando la sento mi viene l’orticaria! Questo intrattiene ma si dimentica presto, ti ringrazio per la fiducia ;-) Cheers

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  3. Il primo lo avevo trovato carinissimo, ti dirò, mentre il secondo davvero mal gestito. Il film stilista dei cosi gialli me lo sono risparmiato.
    Comunque, ti è piaciuta la mia canzone? 😂

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    1. Il film dei Minion è anche il peggiore di tutta la riffa, questo almeno corregge il tiro.
      Ahaah già che tu sei il sosia di Alvaro Soler, anzi lui è il TUO sosia :-D Non ho capito chi siano quei Minion con cui suoni, ma in generale io sto ai ritmi latini come un vampiro all’aglio, in ogni caso meglio di “Happy”!! :-D Cheers

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  4. I primi due film mi erano piacicchiati abbastanza, mentre ho davvero mal sopportato quello sui Minions. Purtroppo è un periodo in cui ho l'orticaria solo a pensare di vedere un film d'animazione, e anche l'orticaria da Minions, quindi mi sa che me lo risparmio.

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    1. Posso dirti che questo intrattiene, sta dalle parti del primo. I Minions qui sono stati ridimensionati come presenza, anche perché è comprensibile la tua orticaria, nel mondo sono ovunque, compaiono in tutti i gadget ad ogni angolo del pianeta ormai. Cheers!

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  5. Non so perchè ma a me, uno biondo con il naso mi fa venire in mente Owen Wilson.

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    1. Sarà perché con quel capello sembra Owen Wilson nella pubblicità del crodino. Però il naso di Wilson sembra più quello di un pugile, anche uno di quelli non tanto bravi in difesa ;-) Cheers

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  6. Chi ha inventato questa saga è davvero un genio, perché è proprio eccezionale, divertente e colorata ;)

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    1. Davvero la gallina dalle uova d'oro della Illumination, si sono messi sulla carta geografica con questa serie di film ;-) Cheers

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  7. Ormai quando vedo i Minion mi parte automatico il "Buongiornissimo! Kaffeeee?". Quei suppostini gialli sarebbero anche dei personaggi simpatici, ma sono stati monopolizzati dalla peggio feccia di Facebook.
    Comunque i primi tre film mi sono piaciucchiati abbastanza e quasi sicuramente vedro' anche questo, se poi non mi piace faccio una "Pulizia Kontatti!" e ti elimino dalla lista dei preferiti.

    Un salutone.

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    1. "BaZta perZone falZi!!!1!!!" Hai appena descritto uno dei (cento) motivi per cui sono tutto tranne che un fanatico del faccialibro. Questo terzo capitolo funziona come intrattenimento immediato, poi passa e se ne va, se cadrò vittima della "Pulizia Kontatti" è solo perché sei Cattivissimo Te ;-) Scherzi a parte, fammi sapere... Cheers!

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  8. Ho capito... E' il classico "Cattivissimo Me". Sia nel bene che nel male.

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    1. Non avrei potuto dirla meglio di così ;-) Cheers

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  9. Sono partiti con un film che ha incassato ben 544 milioni di dollaroni e con "I Minions" e questo terzo capitolo hanno già superato il miliardo (individualmente!) . E te credo che continuano a sfornare episodi per questo franchise! :D
    Le mosse vincenti?
    1) Le bambine sono ancora piccole. Non è una cosa da poco; avere piccole protagoniste crea empatia con il target di riferimento e permette agli autori di rimandare il più in là possibile la loro eventuale crescita e temi annessi (a differenza di Perla dell'Era Glaciale che tra un pò è già madre :P);
    2) Episodi da cartone animato. La Illumination non riesce a scalfire il cuore degli spettatori più grandi (a differenza di un Pixar, Dreamworks o Laika) perchè, per questo franchise, non crea veri e propri Film ma episodi allungati di una probabile serie animata su Gru e company. Trame semplici e autoconclusive, con moraletta finale e battutine qua e là. Se diverte i bimbi in sala, e riesce a farli stare concentrati, tanto meglio. "Pets" e "Sing!" li ho trovati molto più "da grande schermo".
    3) BA-NA-NA! Perchè le banane fanno sempre ridere.
    4) Minions, ovviamente. Anche se in questo terzo capitolo sono comparsi un pò meno... per la gioia di molti. XD

    Insomma, la Illumination può andare avanti all'infinito con questa saga; l'importante è che facciano anche altri progetti, nel frattempo, per variare un pò!

    Saluti!

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    1. In effetti è una strategia che paga in termini di soldoni, incassato molto mettendo fieno in cascina, infatti gli altri loro progetti stanno iniziando a proliferare. I Minions da soli sono delle macchine da soldi che levati, ma levati proprio, che portano a casa un sacco di “Banane verdi” come avrebbero detto in “Chi non salta bianco è” ;-) Cheers!

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