domenica 2 luglio 2017

Doctor Who 10x11 - World enough and time: STOP! Moffat time


Il tempo, l’unica vera costante nella più longeva serie di fantascienza della storia della televisione, talmente fondamentale da venire spesso dato per scontato, ma non per il Dottore o per Steven Moffat, il cui tempo come showrunner sta per finire e, quindi, ha pensato bene di menare il suo colpo più duro, da qui in poi SPOILER come se fossimo in una delle anticipazioni a fine episodio della BBC!


Dopo una stagione dall’andamento altalenante (per utilizzare un largo giro di parole), Steven Moffat decide di entrare a gamba testa nel finale di stagione, si capisce dai dialoghi, i personaggi tornano a parlarsi uno sopra l’altro, con il classico ritmo Moffattiano per cui se per caso ti scappa uno starnuto, rischi di perderti un dialogo chiave.

Inoltre, è anche chiaro che il Moffa aveva un piano per la fine della sua gestione e prima di chiudere gli ultimi scatoloni e portare le sue labbra ad un indirizzo nuovo, è il momento d'intervenire su un altro momento chiave della storia del personaggio. D’altra parte Steven Moffat è lo stesso che ha reso canoniche le avventure radiofoniche dell’ottavo Dottore Paul Mcgann (con il mini episodio “The Night of the Doctor”), quindi perché non infilarsi direttamente nella continuity anche del primo Dottore, Will Hatnell, la scena di apertura prima dei titoli di coda, rimanda proprio alla rigenerazione di “First” avvenuta sulle nevi ed è chiaro dalla zazzera di Peter Capaldi, che questa scena è un anticipazione di quello che vedremo prossimamente.

Il Dottore imita noi Whoviani, mentre guardiamo questa scena.
Anche perché la puntata procede per flashback che chiariscono un paio di dettagli, sappiamo che il Dottore sta cercando di riportare Missy sulla retta via, in quanto ultima Gallifreiana, il nostro deve poter sperare che in lei ci sia qualcosa di buono, da qui il corso di addestramento, in cui Missy accompagnata da Bill e da Nardole, agisce e si presenta nei panni del Doctor Who, proprio così, presentandosi "Salve sono Doctor Who". In quello che sembra l’ennesimo scherzetto di Steven Moffat che per un po’ ha girato intorno al mistero del vero nome del Dottore.

Missy ci dà la sua spiegazione, volutamente comica e, lasciatemelo dire, Michelle Gomez è un’attrice fenomenale, qui mette su davvero un piccolo show personale, prima che i tanti eventi di un episodio bello pieno, spostino l’attenzione altrove.

Signore, Signori... LA MIGLIORE! Applausi please!
Steven Moffat è uno di quegli autori che tendono a ripetersi? Nooo, ma figurati? No no, impercettibilmente proprio. E’ chiaro fin dal brutto make up di Mr. Razor che il personaggio non la racconta giusta ed è qualcuno travestito da qualcun altro (non sarebbe stato meglio far interpretare Razor ad un attore? Vabbè), purtroppo quando scopriamo che sotto la maschera c’è il Maestro, nuovamente interpretato da John Simm, ritornato in questa serie, abbiamo la conferma di quello che già si era capito nelle puntate precedenti, ovvero che Missy è la futura rigenerazione del Maestro, che non vede di buon occhio una sua possibile svolta verso la bontà. Non è chiaro come mai Missy, proveniente dal futuro, non ricordi nulla di questi eventi, da lei già vissuti in panni maschili, ma questo sarà materia per il prossimo episodio.

Le alternative erano due, lui oppure Diabolik.
In cosa si ripete davvero Moffat? Nell’idea di una companion del Dottore che attende, come fa qui Bill (“I waited”) attende il tempo infinitamente lungo per un umano e brevissimo per un signore del tempo, proprio com'era già capitato ad Amy in “The Girl Who Waited” (6x10), ma decide anche di infilare la giovane spalla del Dottore, a fare da ripieno di uno dei suoi storici nemici, con Clara infilata dentro la corazza di un Dalek in “Asylum of the Daleks” (7x01). Bill era destinata a diventare uno dei primissimi Cyberman, forse era destinata fin dal primo episodio della stagione (infatti qui la vediamo nuovamente ai fornelli impegnata a friggere patatine, come quando l’abbiamo conosciuta), questo spiega il ricorrente tema della schiavitù e della prigionia che è stato trattato nel corso di tutta la stagione, ma più che altro era destinata dal continuo ripetersi di Moffat.

Di fatto, questo episodio si svolge prima del mitico “The Tenth Planet” in cui gli abitanti del pianeta Mondas, davano vita ai primi Cybermen, quando il Dottore era ancora Will “First” Hatnell, i malati con calzamaglia bianca sulla faccia di questo episodio che si trascinano appesi alla loro flebo, oltre che a sembrare usciti da “Silent Hill” ricordavano proprio il look dei primi Cybermen nati oltre cinquant’anni fa, che in comune con quelli attuali in armatura e passo da Robocop, avevano solo la caratteristica maniglia sulla testa a la propensione a pensare come un'unica mente condivisa.

"Forse preferivo le infermierine di Silent Hill!".
La trasformazione (o dovrei dire riparazione?) di Bill è un destino segnato, anche perché i tipi di BBC non hanno preso prigionieri, nell’ormai canonico “Next Time” che fornisce una breve anticipazione degli eventi del prossimo episodio, ci avevano già anticipato (scusate, i giovani oggi dicono “Spoilerato”) la presenza dei Cybermen Mondasiani e del Maestro interpretato da John Simm, io capisco che sia un modo per tenere alta l’attenzione e magari anche pubblicizzare la serie, ma di fatto la bellezza dell’episodio è andata un po’ persa proprio per colpa di queste due anticipazioni chiave. Nel dubbio, per non saper né leggere e né scrivere, arrivato a fine episodio ho spento la tv, in modo da non farmi rovinare anche la puntata di domenica prossima!

Anche se forse parlare di anticipazioni (o Spoiler come preferite) non ha nemmeno più senso per noi Whoviani che anche grazie a Moffat abbiamo imparato a pensare quadrimensionalmente (“Wibbly Wobbly Timely Wimely...Stuff” cit.), di fatto la scena iniziale di questo episodio, la rigenerazione di Capaldi che rimanda proprio al primo Dottore che qui viene continuamente omaggiato (anche con la citazione al mitico Aikido Venusiano!) è un'anticipazione di come finirà tutta l’era Moffat/Capaldi.

"Ma non ci siamo già visti? Ah si! Nel "Next time" della scorsa settimana!".
Ora, fatemi fare la parte del “Next time” della BBC e di rovinarvi tutto, solo una questione di deduzione: questo episodio, al pari dell’ottimo finale della stagione precedente, è diretto da Rachel Talalay, la regista del mitico Tank Girl è già stata confermata dietro la macchina da presa anche per il prossimo episodio e per lo speciale di Natale 2017 che sarà l’ultimo episodio del contratto di Peter Capaldi.

L’affermazione di Moffat, “Non ci sarà rigenerazione per Capaldi, almeno fino all’episodio di Natale”, pronunciata mesi fa, ora prende tutto un altro significato, vedremo quante trame verranno concluse nel prossimo episodio, ma dovremmo tutti rassegnarci all’idea che bisognerà attendere il 25 dicembre per vedere davvero la conclusione della prima scena di questo episodio.

Il Dottore imita il mio interesse per tutto quello che non sia vedere il prossimo episodio.

4 commenti:

  1. Io non guardo MAI il "next time", se l'avessi visto mi sarei perso tutta la goduria di vedere uno dei migliori episodi di questa stagione!
    Nonostante possa non essere tutto originale, come la tua memoria Whoviana ha fatto emergere, io ho stradorato questo episodio! Per me è stato anche migliore di "Extremis", spero solo che non finisca nella stessa maniera frettolosa... quanti episodi mancano, scusa? XD
    A me DW piace soprattutto quando c'è mistero e ambientazioni suggestive, oltre ad una buona dose di nozioni scientifiche per spiegare fenomeni sorpredenti come quelli collegati al buco nero (altro che "Interstellar", pfui!), quindi l'episodio in questione rientra tra i miei preferiti della serie.
    Ho una spasimante attesa per il prossimo episodio, dopo 3 puntate che non mi hanno lasciato alcun interesse, Moffat è finalmente riuscito a ricatturare la mia attenzione.

    E ripeto: è da denuncia mostrare il Maestro in un next time! Guardando l'episodio, privo di spoiler, ero giunto piano piano a capire chi fosse ma la sorpresa c'è stata comunque! Ammetto, invece, di non aver intuito che quelli fossero i cyberman, anche in un altro finale di stagione (dove la loro presenza sarebbe dovuta essere prevedibile) rimasi comunque sorpreso... si vede che non li considero abbastanza da potermeli ricordare. Preferisco i Dalek :P

    Alla prossima review!
    Saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La BBC ha iniziato con i "Next time" balordi fin da inizio stagione, ma qui davvero si sono (e ci ha no) sparati in un piede, non li guarderò mai più nemmeno io basta. Detto questo gran episodio sul serio il Moffat che fa se stesso al meglio, ora manca un solo episodio alla fine della stagione (lo vedrò oggi), ma tutta la rumba finirà davvero con l'episodio di Natale, che sarà l'ultimo episodio di Moffat e Capaldi, quindi mi aspetto un addio a Natale. La puntata in se si ripete ma funziona tutto molto bene sono in ansia da domenica scorsa ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Permettimi di fare un commento spoiler sul Finale di stagione in pure stile BBC:


      NEXT TIME from Anonimo: "O mio dio! E' stato un finale spettacolare" * "La condizione di Bill, trattata in modo migliore rispetto a quella di Clara nel Dalek..." * "La rivalutazione del personaggio di Missy è stato uno dei momenti più riusciti..." * "Moffat chiude il cerchio in maniera perfetta!"

      COMING SOON on La Bara Volante's comments! ;)

      Saluti!

      Elimina
    3. Ahaaha esatto :-D Tutte queste cose qui saranno materia di dibattito, anche se di fatto l’unica che ho davvero apprezzato è stato l’ultimo fotogramma, ne parleremo, il tempo di buttarlo giù il commento… Coming Soon! ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...