mercoledì 12 luglio 2017

Alien Covenant (2017): Contratto con Dio


Il mio fumetto preferito parla di un Predicatore, una sicaria e un vampiro irlandese che si mettono alla ricerca di Dio, per fare i conti con il suo comportamento. Il mio rapporto con “Alien Covenant” può essere riassunto così: l’ultima tappa di una lunga ricerca di Dio iniziata molti anni fa.



Il Dio in questione può essere solo uno, l’onnipotente Dio Ridley Scott, in fondo, risponde a tutte le caratteristiche, anche iconografiche: maschio, bianco e barbuto, ma soprattutto con una folla di fedeli che lo invocano e sono sempre pronti a giustificare la sua totale assenza ormai da decenni, sulla base di trionfi datati e basta un film riuscito anche solo per metà come The Martian, i cui meriti andrebbero divisi con drew GODdard, ma ai bimbomink… Fedeli del Dio Ridley basta la sua presenza perché lui è quello che ha diretto il film che alla sua uscita, nessuno si inculò nemmeno per errore, i cui tre, (TRE. T-R-E) director’s cut sono stata celebrate come il secondo avvento e poi cavolo, lui ha diretto ALIEN!

Niente i bimbomink… Ehm, fedeli non vogliono sentire che “Hannibal” (2001) è una marchetta, che “Le Crociate” (2005) ed “Exodus” (2014) sono film ridicoli e, se per caso, provi a dirgli “Un'ottima annata” (2006) si mettono a gridare fortissimo ALIIIIEEEENNNNNNN! Poi scappano urlando colpendosi la fronte con la mani e bofonchiando una cosa come “Acqua calda brucia bambino” o una roba così.

Ma la mia verità è questa: Dio Ridley, ormai da molti anni non ci credo più in te, perché ti è andata bene con “Il gladiatore” (2000), quello che improvvisamente è diventato il film preferito di TUTTI e che io stesso ho visto cento volte (mio padre ha fatto ben di peggio, storia vera), tutto estetica, campi di grani già pronti per le pubblicità Barilla e un allegro battersene il cazzo dell’aderenza storica, ma va bene Dio Ridley, tu fai cinema mica documentari sull’antica Roma. “Il gladiatore”, “Blade Runner” e Alien, la santissima Trinità su cui è basato il tuo culto Dio Ridley, ma a dirla fuori dai denti, per quanto mi riguarda, di questi tre, il tuo vero capolavoro indiscusso è quello con Sigourney (da magari “I duellanti” via!), il problema è che io la penso così, tu no.

"Qualcuno a questa tavola mi tradirà" , "Quando è ubriaco sempre con me se la prende".
Che poi è il motivo per cui ci ho messo così tanto a decidermi a scrivere di questo nuovo film, dovevo capire, me lo sono visto due volte (doppiato e in originale), ma niente, incomprensibili ragni nei letti a parte, questo film mi puzzava (non ti dico di cosa) e sapevo che mi avrebbe messo a dura prova, perché la saga di Alien mi piace troppo per dovermi puppare un altro brutto capitolo, però era ora che tu ed io Dio Ridley facessimo un discorsetto.

A memoria mia, non ricordo un altro regista che abbia schifato così tanto l’idea di tornare a lavorare su una delle sue opere, come ha fatto Ridley Scott (aka: DIO) con Alien, un malcelato sdegno rivolto anche a quelli che, invece, il testimone lo hanno raccolto volentieri. Poi? Poi dopo schiaffoni in faccia al botteghino, torna buono tutto, anche fare comunella con Cioccolatino Lindelof e sfornare Prometheus, il film scritto da un cretino e diretto da un gran tecnico di grande talento.

Perché è sempre stato così Dio Ridley, tu ed io avevamo un contratto ed io l’ho sempre rispettato, anzi ci ho sempre creduto, i tuoi film sono sempre stati tutti molto ben girati, idioti quanto vuoi, capaci di raggranellare noccioline al botteghino (ma i tuoi bimbomink… Fan, dove sono?), ma comunque girati bene. Poi è arrivato “Alien Covenant” e tu Dio Ridley hai pensato bene di sbattertene di quel contratto.


Cito una divinità per insultare un'altra.
Basta guardare l’inizio di “Alien Covenant” per capire l’andazzo: l’androide David pronunciato DEEEEEEvid (Michael Fassbender) discute con il suo creatore Guy Pearce che almeno non è sommerso da chili di brutto trucco, ma nel giro di due film ha accumulato un tempo sullo schermo di pochi minuti. Se tu che sei il mio creatore signor Weyland, ma io in quanto androide vivrò molto più di te, vuol dire che sono meglio del mio creatore? Di tutti i pipponi filosofici di cui questo film è farcito, questo è l’unico interessante, ma Dio Weyland come Dio Ridley non risponde, al massimo ordina: “Versami il tè”.

"Ma versatelo da te il tuo tè, tiè!"
Trama? Di fatto la stessa di Alien, di cui questo inutile prequel ricalca (malamente) tutte le situazioni: l’astronave dal nome biblico (giusto per chiarire l’andazzo) USCSS Covenant è un'arca con a bordo coppie, non di ogni specie, ma solo di umani, marito e moglie. Lo scopo (ah ah! Ha detto scopo!) della missione è colonizzare, terraformare e popolare Origae-6, ma sorpresa, proprio come in Alien, ci vuole qualcosa per interrompere l’ipersonno dei coloni a bordo, una tempesta solare prima e un messaggio di aiuto. poi. Come detto: tutto esattamente identico al film del 1979, con un'unica (doppia) variante, lasciatemi l’icona aperta.

“Alien Covenant” funziona così, sono 122 minuti divisi tra pipponi filosofici sui massimi sistemi del nulla, tutti quanti snocciolati dall’androide David 8 (detto Davidotto), in cui ogni tanto, partono a casaccio delle scene d’azione, anzi, dei momenti da film horror, in cui qualcuno muore. Quindi, ricapitolando il film è questo: "Ma la vita è un sogno? Oppure, la supercazzola con doppio scappelalmento a sinistra come se fossi antani aiuta a vivere meg.. ARRRGHHH!! Che cazzo è!? SBRAGN! SBUMMM! GRRR!! … Ma tarapia tapioco di voi creature creaturate abili suonatori di piffero e prematura anche col rispetto per l'autorità AAAARRGG oh my God! SBRENGH! SBRUMM!". Tutto così, per 122 minuti.


"Non sto capendo nulla", "Tranquilla ora ti spiegSBRANG! SBREMM! AAARGH!".
Non penso ci sia nulla di più irritante di un prequel, che non aggiunge nulla alla storia, ma che di fatto è un remake sotto falso nome (ogni riferimento al remake de La Cosa del 2011, è puramente voluto!), inoltre “Covenant” è in disastroso equilibrio tra le sue due anime. Da una parte le ambizioni alte di Ridley Scott(o), proprio come l’androide di Fassbender, il suo piano è quello di creare un ibrido, inserendo filosofia dentro Alien, un film che ormai chiaramente lo infastidisce a cui non vuole più essere associato e renderlo il più simile possibile a quello che è il film per cui vuole essere ricordato, ovvero “Blade Runner”.

Non credo sia un caso che alla sceneggiatura, troviamo John Logan, autore dell’ultimo successo al botteghino di Ridley Scott (“Il gladiatore” appunto) che, infatti, cosa fa? Appena i colonizzatori atterrano sul pianeta, si ritrovano a camminare in un campo di grano coltivato, ma ancora con sto grano!? Adesso devo aspettarmi Xenomorfi (o Neomorfi come li chiamano ora) che accarezzano le spighe nelle pubblicità della Barilla!?


Dove c'è Dio Ridley c'è casa.
Il Dio Ridley Scott(o) chiama lo schema di gioco “F&F” (Filosofia & Fassbender) e il suo fedele apostolo John Logan esegue, infatti Fassbender si sdoppia, perché tanto Ridley sa che è lui la ragione per cui le signore correranno in sala a vedere il film, quindi l’Irlandese interpreta i due androidi del film, alternando accento inglese e recitazione compassata, ad accento americano e sguardi da matto, da una parte abbiamo David e dall’altra Walter e non venite a dirmi che non sono un chiaro riferimenti agli Dei di Ridley, ovvero i produttori David Giler e Walter Hill?

Peccato che gli infiniti (e PALLOSISSIMI!) monologhi filosofici in cui si lancia Fassbender non abbiano alcune legame con la storia, anzi mi sembrano che siano stati scelti per essere recepiti dal grande pubblico, Ozymandias ormai è stato definitivamente sdoganato da “Breaking Bad”, quindi non è certo una scelta altamente ricercata. Inoltre, Fassbender che si bacia da solo e che insegna a se stesso a suonarsi il piffero, no davvero, ho temuto una deriva auto erotica di “Shame” (2011) che poi è anche l’ultimo bel film di Fassbender, prima che si svendesse ai blockbuster, basta Michael basta! Ogni settimana esce un tuo nuovo film, cominci a sembrare Nicolas Cage!


Il prossimo passo Michael, è un bel parrucchino.
Nel tentativo di cancellare il ricordo di Alien dalla mente degli spettatori, John Logan in missione per conto di Dio (Ridley), cancella tutti i legami con il passato, quindi via Elizabeth Shaw con buona pace di Noomi Rapace, ma, soprattutto, via gli Ingegneri di Prometheus che tanto Scott non ha mai saputo che farsene di quei Cristoni pallidi, quindi John levameli dalle palle!

Bisogna dire, però, che gli Ingegneri se ne sono andati davvero con onore, quando Fassbender arriva con la sua astronave sul pianeta popolato da Ingegneri (come si chiama? Politecnico?) loro lo guardano con sguardo ebete e mentre gli scarica addosso la letale tossina, qualcuno gli fa anche ciao ciao con la manina (storia vera!).


Ingegneri, una fine degna del vostro nome (e titolo di studio).
Peccato che queste insopportabili svolte filosofiche (del tutto inutili) della storia, soffochino l’altra natura del film, perché spogliato della ambizioni di Ridley Scott(o) “Alien Covenant” non è altro che un horror, di fatto il cattivo Fassbender è un “Mad Doctor” che pensa bene di creare una nuova razza perfetta, che non è chiaro perché sia perfetta, se non nel suo essere molto efficace ad uccidere.

Negli horror l’orrore non deve essere spiegato per filo e per segno per fare paura, no? Alien ne era un ottimo esempio infatti, gli Xenomorfi mettevano una paura fottuta grazie alla regia ispirata di Ridley Scott e al fatto che di loro sapevamo solo questo: sono perfette macchine di morte. Infatti, Alien a distanza di quarant’anni fa ancora una gran paura, proprio per questa ragione: prima di essere un grande film di fantascienza, è una lezione su come bisognerebbe sempre dirigere un film horror.


"Ti ho detto che dopo il pancreas dovevi girare a sinistra ma tu no! Sempre a fare di testa tua! guarda dove siamo sbucati ora!".
Quindi, per distruggere completamente il lascito di Alien e ibridarlo trasformandolo in qualcosa di più simile a Blade Runner, Ridley per prima cosa deve per forza raccontarci le origini degli Xenomorfi (a cui non frega davvero niente a nessuno se non a lui), dopodiché come fai a trasformare un'icona Horror da un uomo nero spaventoso, a simpatica macchietta? Facile! Lo rendi protagonista di un'infinità di orroricchi scemi non all’altezza dell’originale. Alla fine è capitato a tutti, a Freddy, a Jason, a Michael (non Fassbender) ed ora tocca pure agli Xenomorfi, grazie Ridley, grazie di cuore!

Se non avesse mire filosofiche “Alien Covenant” potrebbe essere tranquillamente bollato come uno stupidissimo slasher movie, soltanto molto, ma molto costoso. Basta guardare la scena della doccia per capirlo: quante adolescenti poppute bionde avete visto trucidate sotto la doccia da silenti assassini? I protagonisti, poi, sono dei completi idioti, proprio come i teenagers che di solito Jason trasforma in carne tritata.


Siamo già pronti per il prossimo Scary Movie.
Non mi riferisco tanto a Billy Crudup (nemmeno mi ricordo il nome del suo personaggio) che invitato da Fassbender, guarda dentro l’uovo di Xenomorfo, pensando di trovarci una sorpresa della Kinder, è un'idiozia lo so, in una situazione del genere, dopo le rivelazioni, nessuno seguirebbe un androide chiaramente folle ed oggi nel 2017, nessuno si avvicinerebbe alle simpatiche ovette, ma di fatto è lo stesso errore che farà Kane (ciao John Hurt ci manchi!), perché purtroppo dobbiamo ricordarci che per quanto inutile questo è un prequel.

Se avessi visto Alien scapperesti, ma purtroppo sei il personaggio di un brutto prequel.
Sono gli altri personaggi ad urtarmi ancora di più. La tizia che si mette a sparare a caso dentro la nave, provocando un'esplosione, porta avanti la tradizione del “Biologo che tocca gli animali” del film precedente. Ma quello che mi fa incazzare ancora di più è che porco mondo! Il contratto che avevo con Dio era chiaro: Ridley dirige bene, ma qui questo horror da quattro soldi (girato con ben più di quattro soldi) non è nemmeno girato bene!

Il montaggio è un casino, tanto confusionario che alcune scene sono del tutto incomprensibili, c’è una linea sottile tra un montaggio volutamente sincopato, per rendere il panico crescente dei protagonisti (mariti in ansia per le moglie e viceversa) e una regia svogliata e scene montate a tirar via. Non basta l’ultima scena, in cui lo Xenomorfo, ormai ridotto ad una semplice bestia feroce sbavante (rifate la stessa scena con un Raptor di Jurassic Park e il risultato sarà lo stesso) impegnato a inseguire la protagonista, a farsi perdonare due ore di casino e inquadrature sui corridoi che sembrano messe lì solo per ricordarci che comunque questo è Alien e per rigirare sadicamente il coltello nella piaga.


"Perchè mi avevo voluto nel titolo se poi nessuno gioca con meeeee!".
Parliamo di questa scena finale, per numero di stacchi di montaggio e coreografia generale, è comunque molto notevole, vista sul grande schermo fa la sua figura, ma aggiungerei anche una frase in Francese che riassume bene il concetto, che suona più o meno come: grazie al cazzo, quando puoi permetterti un open space pieno di tecnici di CGI indiani che lavorano venti ore al giorno ci manca pure che mi fai una brutta scena finale.

Trattandosi di un orrorino grondante sangue, devo dire che gli ammazzamenti mi sono piaciuti, l’alieno che spunta dalla schiena, invece che dalla canonica pancia, è forse l’unica scena che ricorderò del film, peccato che comunque la CGI con cui sono animati gli alieni, sono piuttosto certo che tra tre anni risulterà già vecchia, anzi, già ora mostra piuttosto la corda e fa rimpiangere i vecchi Facehugger di gomma e persino l’ultima scena, nell’ottima del film Horror di serie B (con i soldi della seria A) davvero vi ha sorpreso? A me è sembrata più prevedibile di una replica dell’Ispettore Derrick.


Proposta per un drink game: Si beve quando compare James Franco! (... E tornarono tutti a casa sobri).
Spendo due parole sul resto del cast, o per lo meno degli unici che ricordo, tipo Danny McBride impegnato a fare la parte di se stesso, quindi se non altro si fa notare in mezzo a questo vuoto di carisma, mentre Katherine Waterston è un personaggio del tutto derivativo, la volontà di rifare male Alien a tutti i costi, vuole che ci sia una donna a combattere contro lo Xenomorfo, l’unico interesse che ha sviluppato in me il personaggio della Waterston sono i suoi capelli, durante entrambe le visioni del film mi sono ritrovato a chiedermi: ma perché hanno dovuto per forza pettinarla come Marcellino pane e vino?

"A che pensi Marcellino?" , "Vorrei tanto denunciare il mio parrucchiere".
Come detto, lo scontro finale è derivativo, derivativo ed urticante, perché non è altro che una copia moscia dello scontro tra la regina aliena e il Power Loader guidato da Ripley nel film di James Cameron. Ditemi pure che ormai mi era saltato il Facehugger al naso, però sentire un sintetico dire la frase “Terminato”, mi è sembrato uno sfottò proprio al più celebre personaggio di James Cameron, per non saper né leggere e né scrivere, durante la visione sono esploso in un “Ma vaffanculo vah!” (storia vera).

"Noi gridiamo in coro, evviva, evviva, urrà, sì, sì! Cameron, Cameron, viva Cameron!".
Questa volontà di riprendersi con forza la proprietà intellettuale della saga di Alien e di traghettarla verso direzioni nuove da parte di Dio Ridley è palese anche dal fatto che il progetto di Neill Blomkamp, che seguiva il filone Cameron della saga, è stato osteggiato in ogni modo dal fratello di Tony Scott, che ormai già da tempo era il mio preferito della famiglia. Per assurdo, epurato dalla volontà di fare filosofia a tutti i costi e dalla spocchia di Dio Ridley, “Alien Covenant” avrebbe potuto essere un ruspante prequel, invece che questo schizofrenico disastro affetto da personalità multipla, per assurdo se lo avesse diretto Tony, forse ci saremmo divertiti di più, o per lo meno non ci sarebbe venuto il fegato marcio.

"Tranquilli raga, sto già scrivendo il rilancio di Halloween contenti?".
Se questa è la direzione che Dio Ridley ha intenzione di dara alla saga, onestamente non credo di essere interessato, come già non ero interessato a questo film, non era necessario, visto che godeva già di tutta la mia stima (per quello che può contare), ma sono sempre più convinto che il miglior Alien lo abbia diretto James Cameron. Che poi, diciamocelo chiaramente: non servivano i resti stracciati del contratto per sapere che la mia fede nel creatore è terminata tanto tempo fa, quindi Dio Ridley può giusto versarmi una tazza di tè.

Perché ho smesso di credere in Ridley Scott da diversi anni ormai, però in compenso, ho ricominciato a credere in Babbo Natale.

Oh, jingle bells, jingle bells
Jingle all the way


Ed ora, in un ritardo mostruoso, posso finalmente andarmi a leggere i pezzi del Zinefilo e di Doppiaggi italioti sul film! E già che ci sono mi sparo pure non comprate quel biglietto!



Inoltre, vi ricordo come sempre tanti quintali di materiali alieni sul blog 30 anni di Aliens, dichiarato deRidleiscotticizzato ormai da tempo.

76 commenti:

  1. Amen fratello!

    Aggiungo solo che già dopo il capitolo precedente ero saltato giù dalla giostra. Il culmine (o il fondo a seconda dei punti di vista) era stato toccato con buchi di sceneggiatura assurdi, caos e scelte inspiegabili. Questo l'ho visto al cinema (perché costretto) e... Mi veniva da piangere. Il solo prendere qualcosa di perfetto come la biologia degli xenomorfi e rimescolare il tutto perché "li ho inventati io e decido io!" mi fa inc@zzare che non hai idea. E se in questo, alla prima scena, cambi ancora idea e ti rimangi quello che avevi detto nel film precedente allora siamo proprio nel delirio. E vale tutto!
    Ora attendo con "ansia" l'ultimo nuovo capitolo per vedere come e se riusciranno a cucire il tutto con un senso logico.

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    1. Bro-Fist!
      Il fatto che lo abbia commentato così tardi ti fa capire che voglia avessi di vederlo, l’unica speranza era aver dato una pedata nel sedere a Cioccolatino Lindelof. Ma il risultato è urticante, perché volerlo chiamare “Alien” a tutti i costi, se poi non ti frega niente di mostrarci gli Xenomorfi? No davvero, come prequel non aggiunge nulla, come horror prende gli schiaffi dal primo “Alien” e non abbiamo nemmeno più la scusa «Oh come gira bene Ridley» perché tanto ormai è Scott(o). Cheers!

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    2. Vado a memoria ma Lindelof nei flop o nelle putt@nate degli ultimi 10 anni c'è sempre i sbaglio?

      P.S.: ieri sera sono tornato a vedere Spiderman...

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    3. Il (non) finale di Lost, quella vaccata di “World War Z” (schianto di un aereo di linea, si salva solo il protagonista… BAH!), “Prometheus”, poi chiediti perché non lo sopporto. Ma consoliamoci, ora gli hanno affidato la serie tv su “Watchmen” (Storia veraaaaarrrrggghhhh!) ;-) Cheers

      P.S. Hai fatto bene, io mi sto organizzando per la visione numero due.

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    4. Si sa, invecchiando si torna bambini. Riso Scotto è tornato ad avere otto anni, il franchising è suo e ci fa quello che vuole, gne gne gne! Mentre di sottofondo suona "it's my party and I cry if I want to".

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    5. Zio Portillo, quella loffa linda di Lindelof ha prodotto le più grandi cagate degli ultimi 10 anni unicamente per via del successo incredibile di Lost... non per altre capacità a noi sconosciute. A Hollywood fare fessi milioni di spettatori per 8 stagioni fa curriculum. E quindi giù di Cowboys & Aliens (sì, era suo quello schizzo di diarrea), WWZ, Prometheus e ci metto pure i nuovi Star Trek di cui secondo me si salva solo l'ultimo (il terzo della nuova serie). Per fortuna sembra che stia ottenendo sempre meno favori e penso che le incazzature di pubblico su Prometheus abbiano fatto ravvedere i produttori.

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    6. Beh, spezzo una piccolissima lancia in favore di WWZ. Fino all'incidente aereo era una discreta bomba. Poi... Mi sa che Lindelof ci ha messo le mani nella parte con Favino.
      E, visto che sono in argomento di spezzare lance, al volo su Lost: le prime tre stagioni sono state da incorniciare. E' dalla 4^ che sono iniziati i guai.

      Per il resto dei titoli che citi, sorvolo. E solo perché sono un Signore!

      P.S.: a me viene in mente Pino Scotto ("Datevi fuoco!" cit.)

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    7. Il modo in cui si è opposto alla versione di Neil Blomkamp è davvero degna dei bambini che fanno i capricci, poi magari sarebbe stato una cagata di film, ma in ogni caso trovo più ridicolo il comportamento di Scotto. Cheers

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    8. Il secondo Star Trek era una frutta! Il giovane Spock che consulta il vecchio Spock per sapere come andrà il film, è una scena per cui Mel Brook avrebbe dovuto farsi pagare bei soldi, i protagonisti di “Balle spaziali” facevano lo stesso quando nel film guardavano la VHS di “Balle spaziali”.

      Per altro un remake non dichiarato di “Star trek 2 - L’Ira di Khan” con mesi passati a dire no no Benedict Cumberbatch non interpreterà Khan nel film noooooo ;-) Le prove generale di GIEI GIEI Abrams per la grande rapina al treno chiamata “Episodio VII”. Cheers!

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    9. Il soggetto di WWZ (Vuvuzela) era di J. Michael Straczynski (detto Stracchino) che comunque sa il fatto suo, non è impeccabile nemmeno lui ma sa scrivere, poi è arrivato Cioccolatino Lindelof a rovinare tutto. La scena del silenzio, con l’Italiano che fa casino, mi ha fatto subito ribattezzare il nostro attore con il soprannome di “Pierfrancesco Casino” ;-) La prima stagione di Lost è ancora una delle migliori “Season 1” di sempre, ma l’importante non è come cominci, ma come finisci! Cheers

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    10. Faccio il vecchietto che guarda i lavori in corso e, alzando il mio bastone al cielo, esclamo: «So' tutti bboni a fare la prima stagione di Lost: butti una secchiata di misteri sul tavolo, sapendo benissimo che tanto non dovrai spiegare nulla!» Ecco, ho detto la mia vecchiata! :-D
      Scherzi a parte, Lost ha fatto perdere la responsabilità agli autori: mai prima di allora un qualsiasi autore (di film, libri, fumetti ecc.) si è sentito libero di sparare a cazzo senza la minima responsabilità di dover spiegare di che accidenti stesse parlando. E' come se Agatha Christie avesse fatto morire i suoi 10 piccoli indiani sull'isola e avesse chiuso il romanzo. Se poi qualche lettore avesse chiesto "Ma finisce così? Chi è l'assassino?" lei avrebbe risposto "Fra sei anni mi inventerò qualcosa al volo"...
      Chiusa la parentesi, Lindelof (o come cacchio si chiama) è un furbastro, un paraculo che usa temi di una banalità talmente vasta da essere sicuro di acchiappare anche l'ultimo minatore irlandese: la sua "ricerca di Dio" di Prometheus è così stupidamente banale che fa sembrare l'identica operazione di "Star Trek V" un'opera da Premio Nobel! (E, peraltro, Obdisian Mirror mi ha fatto scoprire che lo spunto di Prometheus è uno smaccato plagio di un vecchio episodio di Star Trek TNG!)
      Max Brooks era venerato, ricordo scene di panico: era l'autore del romanzo definitivo sugli Zombie, l'opera che se la leggevi morivi dal piacere. Poi ci hanno fatto il film e ovviamente hanno cambiato tutto, assicurandosi secchiate di stereotipi e scene già viste miliardi di volte, ma che sia inquadrato Pitt che solo quello ci porta a dama il pubblico femminile.
      Insomma, Lindelof è un paraculo da sbarco, e spero che la sua collezione di tonfi assurdi cominci a far svegliare qualche produttore, così da mandarlo a pelare patate, cioè il suo vero posto nel mondo :-D

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    11. La cosa incredibile è che quando è stato il momento, non hanno nemmeno spiegato quello che era necessario spiegare, lo spunto di Obdisian Mirror mica male. Se riesci a far sembrare un bel film “Star Trek V” ti devi pure impegnare!

      Di Max Brooks ho letto solo “Manuale per sopravvivere agli zombie” bello ma pedante, questi figli d’arte di nome Max non mi convincono, partendo dal figliolo di John Landis ;-) Pazzesco che invece uno così ancora trovi lavoro ad Hollywood, io personalmente non credo che gli farei nemmeno pelare le patata, davvero daresti un coltello ad uno così? ;-) Cheers

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    12. @Lucius: i libri di Brooks li ho letti diversi anni fa (geniali! Sopratutto il primo, il manuale) e, teoricamente, il film avrebbe dovuto essere pessimista proprio come i libri da cui sono stati tratti. Con tanto di battaglia-massacro di Yonkers e battaglia-trappolone di Mosca. Ma nel film di tutto ciò rimane solo una citazione su Yonkers e un'esplosione nucleare su Mosca vista da Pitt in aereo. Stop. Pare che il troppo pessimismo dei test abbia indotto a rimettere mano alla sceneggiatura (il caro Lindelof?) aggiungendo con lo sputo tutta la parte in Galles con Favino. Peccato perché un film senza un "happy ending" classico ma con una sottile, flebile speranza (come i libri appunto) poteva starci tranquillamente.

      Chiudo con Lost ma a sto punto richiedo ufficialmente a Cassidy uno specialone dove possiamo dire la nostra e sfogarci perché dai commenti emerge parecchia rabbia. Il fatto che nelle prime stagione buttino qualsiasi cosa per creare misteri e casino lo posso giustificare a patto che chiudi più sottotrame possibili prima dell'ultima puntata. Alla fine della 3^ stagione (prima dei viaggi avanti e indietro nel tempo giusto per capirci) miracolosamente la baracca rimane in equilibrio. Qualcosa rimane fuori (i poteri di preveggenza del figlio di Michael o la nebbia nera solo per citarne due a caso) ma quasi tutto va a posto. Con pochi ritocchi la matassa si poteva sbrigliare e là i produttori avrebbero dovuto darci un taglio, chiudere la baracca o almeno, se volevano continuare per altri 3 anni, imporsi sugli sceneggiatori e chiedergli di non buttare ancora roba nel calderone. E infatti dopo la miglior puntata di sempre, che per me è quella di "Not Penny's Boat", tutto va a remengo. J.J., Lindelof e Lieber hanno perso completamente il senno e al posto di alleggerire e chiarire hanno rilanciato e incasinato. La 5^ è poi il delirio assoluto. Inguardabile.

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    13. Per altro, mi stavo quasi dimenticando, ma hanno già annunciato il secondo capitolo di Vuvuzela, sempre con Brad Pitt, che sarà diretto da… David Fincher (!). A parte i soldi, non ho idea del perché abbia accettato la regia.

      Farò un post intitolato “Lost”, e dentro solo una parola “Scatenatevi!” ;-) No scherzi a parte, ho delle vecchie serie concluse di cui vorrei scrivere, magari un giorno troverò la forza di farlo anche su Lost. Cheers!

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    14. Vabbè, a questo punto arriva la mia marchetta con l'episodio su WWZ (quella del VuVuZela mi ha fatto morire così come altri vostri messaggi)

      https://www.youtube.com/watch?v=0zmAOcyjbcI

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    15. Sono quasi felice che facciano il secondo capitolo (no non è vero!) solo per poter sdoganare il vero titolo VuVuZela ;-) Mi farò un week end di vostri videocommenti, arriverà a domenica sera con il mal di pancia dal ridere, già lo so :-D Cheers

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  2. Debbo ancora riprendermi da Prometheus (mamma mia...) quindi questo l'ho saltato senza troppi patemi, però ammetto che la tua recensione mi ha fatto ridere un sacco...

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    1. Non mi turba nemmeno che Ridley Scott(o) voglia portare la saga altrove, il problema è che se vuole farlo così, io non sono intenzionato a seguirlo. Un film che mi ha confermato la mia posizione, altro che Beatles o Rolling Stones, Marvel o DC, la vera presa di posizione è Ridley Scott(o) vs James Cameron! ;-) Sono contento di averti fatto ridere, devo dire che scriverne mi ha aiutato a smorzare la delusione. Cheers!

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  3. Questo sì che è decollare e nuclearizzare! :-P
    Ovviamente condivido tutto e in sala più volte sono scoppiato in sonore risate: ovviamente la sala era vuota, perché tutti i fan di Ridley lo sono a parole, che se c'è da pagare il biglietto restano a casa. (Infatti da vent'anni i suoi film sono tutti flop al botteghino.)
    Se questo film fosse stato affidato alla Asylum con 10 dollari di budget, sarebbe venuto mille volte meglio: il vero genio è saper sbagliare ogni singola scena nella maniera più devastante. Da questo punto di vista, Ridley è davvero il genio per eccellenza :-D

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    1. Rendo onore al regista che ha contribuito alla mitologia di Alien, senza poi tornare per devastare tutto ;-) Dici bene, i fan di Ridley Scott(o) sono tra i più invasati a parole, ma evidentemente solo così.
      Sul serio un film che si chiama gli insulti, su Fassbender che dice “Terminato” non mi sono più contenuto :-D

      Trovo significativo che senza pensarsi, sia per questo film, che per quello precedente, ho citato l’Onnipotente (Ridley) nel titolo di entrambi i commenti, due pellicole così belle che oltre agli insulti fanno venire voglia di bestemmiare ;-) Cheers

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    2. Ora me lo immagino che se la ride in stile Dottor Male con mignolino alla bocca e John Logan nei panni di Mini-Me ;-) Cheers

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    3. Vedrai anche qui se non ci saranno "laseroni"

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    4. Sicuro, per ora le mie reazioni guardando "Covenant" erano le stesse di quelli che vedevano il razzo dalla forma ambigua del Dottore ;-) Cheers

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  4. Veramente orribile, dopo questo non mi importa più davvero dei prequel.

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    1. Spero davvero che facciano flop clamorosamente, ci vorrebbe uno di quei disastri economici tipo “Cleopatra” con Liz taylor. Cheers

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  5. Questa la aspettavo da tempo e non ha deluso le aspettative. Ormai Davidotto e Ridley Scotto (suggerisco direttamente "Riso Scotto") fanno parte del mio vocabolario cinematografico.

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    1. Ci ho messo un po’ perché prima non volevo vedere il film, e poi non trovavo mai un giorno per pubblicare il pezzo, felice che ti sia piaciuta! “Riso Scotto” è geniale :-D Cheers

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    2. Da Riso Scotto a Pino Scotto (come suggeriva Zio sopra) è un attimo

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    3. Pino Scotto > Riso Scotto
      Così per usare un giovanilismo ;-) Cheers

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  6. A me The Martian è piaciuto ed anzi la prima parte del film è veramente eccellente, secondo me.
    Io ho mollato dopo il Trailer perché gira e rigira e la solita solfa e le solite scene preconfezionate che già si vedevano nei film preferiti.
    Però potrei recuperarlo nel momento in cui non ho nulla da vedere.

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    1. Era precedenti non preferiti.
      Maledetto correttore. :-P

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    2. Anche a me, infatti ho scritto «...un film riuscito anche solo per metà come The Martian». Voglio troppo bene a questa saga per non provarci, ma davvero ho smesso di credere in Dio Ridley. Cheers!

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    3. Si figurati nessuno problema, avevo capito il senso della tua frase ;-) Cheers

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  7. Sinceramente non mi è dispiaciuto per nulla. E' un film pregno di difetti, ma alla fine l'ho guardato senza trovarmi nè disgustato nè particolarmente arrabbiato.

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    1. Ti dirò che per una buona metà una volta capito l'andazzo, mi scorreva davanti agli occhi in un banale disinteresse, sono scoppiato in un vaffa sul finale, non mi capacito di tanta spocchia al netto di così poco contenuto. Cheers

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  8. Io Lindelof lo amo nonostante le cosiddette debacle cinematografiche (cmq a me WWZ e Prometheus non hanno fatto schifo nonostante certe magagne in fase di sceneggiatura e gli Star Trek e TomorrowLand mi sono proprio piaciuti)
    Lost e' al momento la serie che mi e' rimasta piu' nel cuore (pensa che pure il finale mi ha convinto appieno )e negli ultimi anni ha tirato fuori una bombetta televisiva che risponde al nome di The Leftovers che mi stupisco come non sia sulla bocca di tutti ,considerato la qualita' di ogni singolo episodio

    Questo Covenant mi ha intrattenuto anche se concordo con i difetti che evidenzi nella recensione.
    Sara' che sto invecchiando ma negli ultimi anni tendo ad essere piu' accondiscente e meno critico con certe tipologie di pellicole.

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    1. Anche a me il primo “Star Trek” è piaciuto, il secondo no invece. Ho visto un paio di episodi di “The Leftovers” quindi non so dirti, in generale alcuni suoi singoli episodi di “Lost” erano anche molto buoni, mi sembra uno scrittore che va a strattoni, facendo anche buonissime cose, ma non serve fare venti palleggi incrociati tra le gambe, se poi non fai canestro, scusa la metafora cestistica ;-) Cheers

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  9. Fassbender negli ultimi anni non ha fatto solo marchette ma anche piccole perle come FRANK e superbe interpretazioni in Steve Jobs e 12 anni schiavo

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    1. “Shame”, “Steve Jobs” e “12 anni schiavo” sono probabilmente i miei tre film preferiti di Fassbender, con “Shame” ad occupare la posizione numero uno e due ;-) La prova di Fassbender in “Frank” funziona per assenza, nel senso che noi spettatori sappiamo che sotto il mascherone da Mashiro Tamigi di Frank ci sta Michael, e quello tiene costante l’attenzione su di lui, penso che se ci fosse stato un altro attore, magari non famoso sotto la maschera, non credo che il trucchetto avrebbe funzionato. In generale proprio perché penso che sia bravo, vorrei vederlo fare più “Shame” o “Frank” che “Assassin’s creed”. Cheers!

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  10. Risposte
    1. Questa è la storia di una saga che precipita, ed ad ogni piano per farsi coraggio si ripete: Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene... Cheers!

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  11. E c'è da ricordare, anche se sarebbe meglio non farlo, che di recente Dio Ridley Scott ha girato pure The Counselor - Il procuratore, uno dei film più ridicoli degli ultimi anni e forse di sempre. :)

    Considerando che io a questo Dio non ho mai creduto, nemmeno ai tempi dei suoi lavori considerati migliori, figuriamoci quali possono essere le mie aspettative nei confronti di questo nuovo Alien...

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    1. Bravissimo, quello ho proprio cercato di rimuoverlo dalla memoria, l'esordio alla sceneggiatura di un romanziere bravo che ha abolito l'umorismo totalmente, insieme ad un regista che si prende tantissimo sul serio, risultato un disastro ;-) Questo davvero puoi evitarlo senza problemi. Cheers!

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    2. Marco, uno di noi! ^_^
      Dovremo creare una setta segreta, un culto pagano da contrapporre al Dio Ridley. Visto come sono stati trattati da schifo, di sicuro gli Ingegneri sono con noi :-P

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    3. C'è sempre dio Cameron che da 30 anni ci ripropone sempre la solita formula quindi mi pare adatto come divinità.
      Io rimango agnostico verso i registi.

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    4. Lui é più nazional popolare nell'approccio, ma lo aspetto al varco con i 43 seguiti di Avatar che ha in lavorazione ;-) Cheers

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    5. Siamo in pochi ma siamo una lobby molto potente ;-) Cheers

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  12. Io ancora non l'ho visto.
    Ma i miei compari di cricca sono divisi. C'è chi lo giudica capolavoro, chi molto meh...

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    1. Come avrai intuito sono parte di #TeamMeh, per giudicarlo un capolavoro penso che l’unico modo possibile sia sbagliarsi e mettere su il DVD del primo “Alien” ;-) Fai una cosa guardalo e togliti il dubbio, anche se non me la sento proprio di consigliartelo ;-) Cheers

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  13. Visto oggi e ho riletto la tua recensione.... sto ancora ridendo.
    Tavanata galattica, film inutile e due ore perse. La vecchiaia è una brutta bestia anche per San Ridley (declassiamolo). Mia moglie (che definisce questo tipo di film spara spara ammazza ammazza) si è addormentata e di solito davanti la TV non lo fa. Al risveglio e mi ha ringraziato, chiedendomi poi se erano riusciti a parcheggiare lo shuttle....!
    Speriamo che il vecchio Ridley vada in pensione a godersi i suoi dollaroni e ci lasci in pace.

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    1. Ahahaha domanda più che legittima :-D Non è nemmeno un film spara spara è un film parla parla, per altro di cose inutili alla trama ;-) Più passa il tempo più rimpiango Tony Scott davvero, ormai ho messo una pietra (non tombale, quello no) sopra Ridley. Cheers!

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    2. Anche io una piccola pennica di un paio di minuti me la sono fatta... AL CINEMA! Chiamiamola "power nap" o pisolino ristoratore, per sopravvivere alla seconda metà del film. Sarà anche l'età che avanza ma non mi era mai successo prima al cinema

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    3. Ho dormito una sola volta al cinema in vita mia, quando mi hanno trascinato a vedere “Shriek hai impegni per venerdì 17?” (storia vera), sono giunto alla conclusione che la pennica sia un meccanismo di auto difesa, quando non voglio vedere qualcosa BOOM! Crollo in piena fase REM con tanto di bolla al naso ;-) Cheers

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  14. Ah dimenticavo: Cassedy Ma versatelo da te il tuo tè.
    Buahhhh ancora rido :)

    Troppo forte

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    1. Ehehe a fine visione avevo una voglia di tirargliela in faccia sta boccia di tè ;-) Cheers!

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  15. Star Wars Ep. 7 era una VACCATA. Perchè copia&incolla, a tratti stupido. Alien Covenant è diverso, è una PORCATA. Fatto male, palloso. Provo odio misto delusione e poi ancora odio.
    Al di là della storyline copia e incolla, ma senza l'atmosfera claustrofobica della Nostromo, ho il disgusto per come è stato rovinato l'Alieno.
    Come può nascere da una spora invisibile e in mezzora svilupparsi allo stato di chestbuster? Che poi quest'ultimo non è tanto un neonato, che deve nascondersi per svilupparsi ad adulto. E' una sorta di Chucky bambola assassina, con forza, velocità e intelligenza pari ad un adulto. Cosa che fa cadere ogni credibilità. L'alieno è poi fatto in una CG mediocre, sembra uscito da un videogioco di qualche anno fa e stona tantissimo in termini di realismo. Molto meglio utilizzare animatronics, costumi o spendere per veri professionisti. Certo, la mancanza di Giger come idee si sente...
    Da ultimo: ma che casting hanno fatto? La protagonista, sarà il taglio di capelli, ma sembra dai tratti somatici essere la figlia di Alvaro Vitali e di Rosi Bindi. Empaticissima, veh
    Certi registi, se penso a Indiana Jones 4 o Land of the Dead, dovrebbero smetterla di resuscitare serie storiche, che facciano altro o vadano in pensione!

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    1. ⇧ Qualcuno dia una medaglia a quest'uomo!

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    2. Se escludiamo solamente dal discorso “Land of the Dead” (ne parleremo a tempo debito da queste parti) sono totalmente d’accordo. La verità è che a Dio Ripley non frega nulla degli Xenomorfi ed è chiarissimo basta vedere l’uso che ne ha fatto qui. Concordo anche sui sentimenti, personalmente alterno anche dei momenti in cui me la rido salvo poi agitare il pugno contro Dio Ripley maledetto! ;-) Cheers

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    3. finalmente riesco a rispondere! Scott deve aver bloccato la pagina perché non mi faceva cliccare su "rispondi", così da poter applaudire Nikos :-D
      Condivido tutto e provo solo odio per Covenant: e sì che mi vengono ancora a parlare di messaggi filosofici e visione artistica del cinema. In Covenant!!!! Un film che sembra nato come plagio della gag aliena della doccia di Rat-man! :-D
      Trump dovrebbe impedire a Ridley Scott id dirigere ancora: scommettete che ci sarebbe la pace nel mondo, dopo? :-D :-D :-D

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    4. Purple Heart al valore dimostrato sul campo :-D Cheers

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    5. Dio Ridley mi sta sabotando i pulsanti? Tanto non cambiamo idea sul film ;-)
      Sul serio, oppure Trump potrebbe usare Scott(o) come nemico mediatico, ha fatto un film degno dei “15 minuti di odio” di Orwell. Cheers

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    6. Lucius, anche a me qualcuno ha parlato di filosofia in Covenant di recente (tra i commenti al mio video). Difficile trattenere una risata davanti a certe affermazioni. Per diplomazia ho detto che i nuovi Alien evidentemente non sono destinati ad un certo tipo di pubblico nel quale ricadiamo noi. Un'affermazione sempre vera.

      https://www.youtube.com/watch?v=JEK6JOqd2BI

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    7. Guarda, io ho studiato filosofia a liceo e sono cresciuto coi grandi maestri del cinema (quello concettuale, oltre che visivo): a me 'ste cazzate nun le devono dire! :-D :-D
      Ovvio che se io voglio posso trovare una scuola filosofica pure in Martufello, ma da qui a dire che Martufello ha "volutamente" creato un'opera filosofica ci sono vari universi paralleli di distanza.
      Shelley e Byron hanno incantato decine di persone: ragazzi, è come se in un film italiano citassero Pascoli e Manzoni, non c'è proprio nulla da esaltarsi! Se Scott avesse citato Pascoli... allora sì che era da lodare. (Curiosamente nessuno ha notato che nella sceneggiatura viene sonoramente toppata la data di morte di Byron, tanto per sottolineare che è di grandi cialtroni che stiamo parlando.)
      Un androide che riflette sulla vita umana e si confronta col creatore.... Ammazza, è solo dal 1920 che la narrativa di robot parla SOLO di questi temi! Roba fresca, nuova nuova...
      Tutto questo dimostra che Scott è un paraculo di quelli da sbarco: inserendo minchiate alla Kezzenger si vince sempre :-D

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    8. Evit ma un Purple Heart anche a ⇧ Lucius? Non se lo è meritato dopo questa? ;-) Cheers

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    9. Lucius, che te lo dico a fare.

      Medaglia a Lucius? Ma Lucius è il generale che dà le medaglie agli altri piuttosto! Ormai con quella recensione di Covenant sul Zinefilo aveva già distrutto il film e i suoi sostenitori a priori. Ancora lo suggerisco a qualsiasi sostenitore del film. Dinanzi a fan sfegatati di Covenant (inclusi certi sedicenti esperti di cui non farò nomi) rimango solo allibito. La filosofia...? La struttura della tram...? Le musiche!!!! (quelle prese copia-e-incolla da Alien!). Ma di che parlano?

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  16. ahahaha venghino siori, abbiamo le medaglie! :-D
    Gli espertoni che parlano di filosofia dimostrano che basta dire due cazzate con voce decisa per essere un "influencer". Due frasi fatte (Quando sei in Roma... Le mani inoperose...) due minchiate sugli autori più citati della storia del cinema anglofono (Shelley e Byron, perché non esistono altri poeti inglesi) e rispetto totale, supino e cieco di ogni bieco luogo comune mai prodotto dalla cultura popolare: questa è la ricetta del filmone di successo :-D
    Ridley ha dimostrato che la grassa mediocrità è ancora un valore condiviso: dobbiamo ringraziarlo, per questo :-P

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    1. Concordo su tutta la linea, l'errore clamoroso sulla data di morte di Byron è davvero la prova della cialtroneria, per scambiare questa roba per arte dagli altri contenuti, bisogna essere solo dei fanatici (religiosi) di Dio Ridley. Ribadisco sarà che sono pane e salame io, ma cento volte meglio i Marines di Cameron rispetto a questa spocchia. Cheers!

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  17. Scusate se mi intrometto nella discussione, ma da fan sfegatato e ormai deluso della saga Alien devo sfogarmi pure io e poi, Classidy, ho scoperto da poco il tuo blog ed è una figata: scritto in maniera ironica e intelligente, da un vero appassionato; complimeti...ma torniamo ad Alien Coglionant...pensavo che peggio di Pormetheus non si potesse fare e invece si. Almeno Prometheus, come ha detto La Bara Volante è un film diretto alla grande scritto da un cretino: regia ispirata, fotografia spettacolare, attori abbastanza credibili, ma con una trama al limite del ridicolo (so che fa male ma pensate un pò alla scena in cui gli "scienziati" fanno esplodere la tesa dell'ingegnere). Tuttavia in questo film, passata la prima ora abbondante dove le idiozie, tutte inserite perchè evidentemente non sapevano come innescare la trama e inserire un pò di azione, escono copiose fuori dalle fottute pareti, la seconda metà funziona abbastanza bene, anche se qualche scivolone è sempre presente. E Covenant? Niente, due ore di comportamenti imbecilli senza soluzione di continuità; di suspance non se ne parla visto che lo spettatore sa sempre per filo e per segno dove si trovi la minaccia e visto l'andazzo del comportamento dei personaggi, sa anche che se ci sarà una scelta sbagliata da prendersi questi sicuramente non la mancheranno. La regia è da compitino mediocre, le scenografie per diversi momenti importati sono riciclate e fuori luogo...per niente aliene e gli effetti speciali tutti in cgi, anche il sangue come nella scena dove la bella di turno pensa bene di farsi una doccia aspettanto che il neomorfo più vicino la raggiunga. Ma soprattutto il "big boy" come lo chiama Ridley non convince...non aveva detto Ridley, mi pare di ricordare, che da Lucas aveva fatto tesoro del suggerimento di creare, se possibile, tutto quello che intendeva mostrare? Boh qui ha creato solo stupidità, camuffata da alto filosofeggiare, mostrata senza pietà per lo spettatore ... fino alle ultime scene, il tutto condito da tanti di quei buchi di sceneggiatura da scuscuitare un vero horror vacui: perchè questo è Alien Covenant, un vacuo tentativo di fare un film quando non se ne ha voglia e non si sa che dire. Potrei andare avanti ancora per molto ma non vorrei risultare più noioso del film e forse non vale neppure la pena spenderci più di tante parole. Quindi non ci rimane che rincuorare lo xenomorfo che è in noi andandoci a rivedere per la milionesima +n volta i primi due film.
    Saluti

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    1. Nessuna intromissione anzi, ti do il mio benvenuto sulla Bara Volante, accogliamo tutti, specialmente gli esuli delusi dal pianeta Alien, metteremo su una comunità di recupero per riprenderci da “Alien: Coglionat” ormai lo hai battezza ufficialmente ;-)

      Davvero un film pretenzioso e girato in maniera svogliata, trovo assurdo che Ridley Scott(o) abbia voluto riprendersi gli Xenomorfi per poi NON utilizzarli così, ammetto anche di essere molto preoccupato per il suo ruolo di produttore esecutivo in “Blade Runner 2(049)” sequel di cui nessuno sentiva il bisogno e con una fitta al cuore a questo punto devo dire anche di Alien ahinoi! Cheers

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    2. Dico solo: Ettore, uno di noi! ^_^
      Visto che solo qui da te, Cassidy, arrivano le recensioni veraci, quelle che hanno il coraggio di criticare Covenant, sul mio blog alieno dovrò fare un riassunto delle "recensioni dalla bara" :-D

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    3. Sarebbe un grande onore! Mi piacerebbe avere qualcuno a cui questo film é piaciuto pronto a suonare l'altra campana, ma sto iniziando a pensare che non sia piaciuto a nessuno, i fanboys di Ridley Scott(o) non contano ;-) Cheers!

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    4. Ragazzi io ho veramente paura di andare a vedere Blade Runner 2, lo farò ma temo molto; anche se poi Villeneuve potrebbe essere la persona giusta la domanda è perchè? perchè fare un seguito di un film diventato giustamente di culto, quando quello che aveva da dire lo ha già fatto e bene nel primo (lo so là non hanno più idee e quindi riciclano tutto). Poi a margine pare che Scott ci sia veramente scappato di boccia infatti in qualche intervista recente diceva che lui era assolutamente convinto che Deckard fosse un replicate: ma ha pensato che se fosse così il film perderebbe completamente di senso? ma ho paura che questa sua convinzione ce la sorbiremo nel nuovo perchè se avete visto il trailer mi sa che Gosling è in odore di replicate...boh vedremo e speriamo che non sia l'ennesima delusione.
      Saluti

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    5. Villeneuve (e in misura minora la guardabile Ana de Armas) sono gli unici motivi di interesse del film, Ridley Scott(o) in versione “Produttore esecutivo” mi spaventa moltissimo. Presto da queste parti parleremo di “Blade Runner” ma hai espresso i miei stessi dubbi sul seguito alla perfezione, ti dico solo che quando ho visto il trailer di “Blade Runner 2(049)” al cinema prima di “Dunkirk” (perché mi sono rifiutato di vederlo in rete, ma in sala non potevo scappare) ho detto: «Se scopriamo che Ryan Gosling è un replicante giuro che ribalto il cinema a testa in giù» (storia vera). Cheers

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  18. Qualche mese fa, nei commenti sotto la tua review del deludente "Prometheus" mi avevi augurato che questo sequel (del prequel) mi potesse piacere di più di quanto non fosse piaciuto a te.
    Ebbene... mi è piaciuto. E veramente tanto! :D
    Ho letto anche questa recensione e sì, sono d'accordo riguardo alcuni difetti. I membri dell'equipaggio sono abbastanza dimenticabili(a volte scompaiono dalla storia per far posto agli androidi, veri protagonisti); le lotti con l'alieno spostano il film verso un genere survival più distante dal "filosofico" e gli occhiolini all'Alien originale si sprecano... Però ho stra-adorato tutta la deriva filosofica introdotta grazie alla figura di David (a partire dall'ottimo prologo); il tema del Creazionismo ( e della Distruzione) non mi è risultato futile quanto in Prometheus ma diventa vero punto focale di questa nuova saga; e in generale ho trovato stupende l'atmosfera e le scene cariche di tensione. Forse Scott si sta dando le zappe sui piedi nel rimescolare le origini di un Cult, ad oggi ancora un grande esempio di horror - come hai ben scritto - ma, almeno per me, questo prequel gli è andato bene. Saluti!

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    1. Guarda sono felice che ti sia piaciuto, purtroppo tutta la parte filosofica mi è sembrata raffazzonata e quella horror sbrigativa, per questa volta abbiamo parere opposti sul film, ma se sei uscito dalla sala pimpante credimi sono felice per te, avrei voluto succedesse anche a me ;-) Cheers

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