sabato 17 giugno 2017

Rumble vol. 1 - Che colore ha l’oscurità?: Uno spaventapasseri molto ben armato


L’unica domanda che mi sono posto trovandomi di fronte ad un fumetto scritto dal John Arcudi, disegnato da James Harren e con i colori di Dave Stewart è: "Ma perché esce per Panini Comics e non per Magic Press come al solito?".

Sì, perché John Arcudi è il compare di Mike Mignola, quello che ormai pilota tenendo da anni drittissima la barra di B.P.R.D., mentre James Harren è proprio il nuovo arrivato, il talento meraviglia del tavolo da disegno che proprio che sulle pagine dello spin-off di Hellboy ha dimostrato tutto il suo talento, in particolare a disegnare mostri dalla fisionomia impossibile.

Il cambio di editore italiano di questo “Rumble” aiuta a intuire il cambio di situazione, ma non certo dei talenti messi sul campo, anzi, Arcudi in questa storia ha tirato fuori l’epica e l’umorismo di cui è capace e che visto le ultime svolte apocalittiche del Bureau sono un po’ bandite.

Nella prefazione del volume, questo fumetto viene descritto come “Un Conan spaventapasseri, che combatte in una serie tv di Louis C.K. diretta da Fincher", è un'iperbole giusto per sottolineare la mescolanza di generi di questa storia, ma “Rumble” riesce davvero in modo efficace a rinfrescare il genere fantasy.

Visti protagonisti dal look appena meno riuscito in vita mia.
Alla base della storia, un classico: l’eterna lotta tra il bene e il male. Il bello di “Rumble” è che al pari dello sfigatissimo barista Bobby, che si barcamena nella sonnolenta cittadina americana, veniamo gettati in mezzo a questo scontro che prosegue da 10 milioni di anni ed è combattuto da creature da incubo che utilizzano magie e stramberie assortite.

Bobby e il suo amico sfigato, ma convinto di essere un figo (con tanto di tatuaggione sul petto “Does this tatoo make me look tough?”) si ritrovano alle prese con il vero protagonista della serie, il suo nome è Rathraq, anche se spesso glielo sbagliano chiamandolo “Ratto Iraq”, di fatto è il più cazzuto dei guerrieri IVIR che da decadi combattono i terribili ESU, per effetto di una vigliacca trappola, l’anima di Rathraq è stata estratta dal suo possente corpo di guerriero e incatenata ad una pietra per millenni, tempo che il guerriero ha passato a meditare vendetta contro tutti gli ESU.

"ESU' con la vita, Ti dò giusto una spuntatina".
Nel tempo trascorso Rathraq ha perso tutto, tutti i suoi simili lo hanno creduto morto e poi sono morti a loro volta, l’unico modo per tornare a camminare sulla Terra, è stato prendere possesso di un corpo inanimato, la scelta era tra un cadavere o un grosso spaventapasseri trovato per caso, risultato ora Rathraq è un gigantesco guerriero spaventapasseri, feroce e motivatissimo, ma anche esposto alle fiamme, visto che il suo corpo è fatto di rami secchi e vestiti vecchi, saranno proprio Bobby e il suo compare ad aiutarlo nella sua battaglia contro gli ESU, spiriti a loro volta in grado di abitare i corpi che sono riusciti a rimettere le mani sul corpo ormai fossilizzato che un tempo apparteneva a Rathraq.

James Harren è un disegnatore fantastico, ha una capacità di rendere incredibilmente dinamiche le vignette, se conoscete un altro disegnatore in grado di rendere cazzuto uno spaventapasseri con una spada gigante, presentatemelo perché vorrei solo leggere fumetti così!

John Arcudi, invece, è il solito fuori classe, in poche pagine ci presenta un mostro di spiriti antichissimi che vivono tra noi, una specie di versione ancora più ancestrale dell’American Gods di Neil Gaiman, in cui non mancano mostri antichi come l’Idra di Lerna (portata a spasso a fare la pipì) e in cui il mescolamento di generi e toni della storia è bilanciato con grande maestria da Arcudi.

Il mio cane con il frigorifero farebbe anche di peggio!
Ad esempio, ci sono un paio di momenti legati ai cani davvero toccanti, ad Arcudi basta mostrarci il fedele mastino di Rathraq, di cui dopo decenni rimangono soltanto le ossa e che per altrettanto tempo ha atteso il ritorno del padrone come se fosse Argo, il cane di Ulisse.

Allo stesso modo, Arcudi utilizza alla grande il cagnone randagio tripode che si aggira per la storia, la scena in cui Rathraq ne riconosce lo spirito guerriero dandogli un nome all’altezza è davvero bellissima!

James Harren sa davvero il fatto sul al tavolo da disegno.
Inoltre, Arcudi è bravissimo a capire che i disegni di James Harren sono perfetti quando si tratta di disegnare mostri dalle anatomie folli che si menano come fabbri, ma anche a disegnare l’espressività dei personaggi, quindi tutto il primo volume di “Rumble” è costellato da un umorismo (nero) molto splastick e da soluzioni volutamente esagerate e cartonesche, come i due pescatori “Redneck” (come direbbero gli Yankee) che commentano nella loro parlata non proprio Oxfordiana gli eventi, oppure il protagonista che, tentato dalla bella traduttrice, dialoga amabilmente con i classici angioletto e diavoletto che gli compaiono una su una spalla e un sull’altra, per dare voce alla sua coscienza… prima di mettersi a litigare tra di loro.

Insomma, va tanto di moda mescolare i generi per poter avere un prodotto con tante belle etichette, ma il talento per gestire tutto con equilibrio offrendo al pubblico davvero qualcosa di originale non lo hanno tutti, John Arcudi e James Harren, per nostra fortuna, invece sì!

8 commenti:

  1. Non è tanto la mescolanza di generi che potrebbe interessarmi, quanto... l'arte utilizzata. Quegli sfondi particolari, a metà tra il fumetto heavymetaliano anni '80 e i colori psichedelici **

    Moz-

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  2. Dave Stewart è uno dei migliori coloristi in circolazione, per altro incredibilmente prolifico. Invece ho perso la testa per i disegni ultra dinamici del bravissimo James Harren sulle pagine di B.P.R.D. è un gran talento, merita una lettura anche solo per il suo tostissimo (e fuori dal tempo) protagonista, il paragone con Heavy Metal ci sta tutto ;-) Cheers

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  3. Ehi Cass..........tutto bene? Su FB sei scomparso O,o

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    1. (scusa se ti scrivo qui ma ho finito i modi per contattarti)

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    2. Oy Bro! Si sto benissimo, ma il simpatico Faccialibro ha pensato bene di CASSarmi dai suoi server perché non gradiscie i nickname, va di pari passo con il fatto che io non gradisco lui, quindi pari e patta ;-) Cheers

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    3. Figurati hai fatto bene, anzi se ti va scrivimi sulla mail della Bara, così restiamo in contatto: labaravolante@gmail.com Cheers!

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  4. Sono un grande fan di John Arcudi per "motivi alieni", quindi non posso che plaudire la Panini per aver presentato questa sua opera ;-)

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    1. Strano che i tipi della Magic Press se lo siano lasciato scappare, negli stati uniti esce per la Image, quindi quindi la Panini sarà riuscita a metterci le mani sopra in quanto non fumetto della Dark Horse, anche se ne ha tutti gli autori, compreso John Arcudi. In ogni caso ben venga, ennesima prova del talento di un grande autore ;-) Cheers!

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