domenica 18 giugno 2017

Doctor Who 10x09 - The Empress of Mars: L'impero (galattico) di sua maestà


Iniziamo subito con le notizie drammatiche, il Dottore non ha mai visto Terminator e nemmeno La Cosa di John Carpenter, però conosce Frozen! Ecco queste sono notizie per cui uno potrebbe anche decidere di smettere di guardare questa serie, se non fosse per episodi divertenti come questo, da qui in poi, come al solito, SPOILER!

Ecco Dottore, questo da te non me lo aspettavo però!
No, scherzi e battutacce a parte, dopo il finale della “Monks trilogy” (non quella delle caramelle) vista nello scorso episodio, si torna ad un episodio singolo, con poco peso sulla trama orizzontale, se non l’enigmatico finale con protagonisti Missy e il Dottore e da chi è firmato? Da lui, Mr. Episodio singolo, o come preferisco chiamarlo io in simpatia Mark “Capo dei minchia” Gatiss!

Soprannome non Oxfordiano lo so, ma attribuito per pura stima, perché Gatiss è l’unico che ricorda il valore delle leggerezza e delle trame anche bizzarre, in una serie che, ricordiamolo, è nata originariamente come spettacolo del sabato pomeriggio per i bambini e che troppo spesso punta su tragedie e addii anche strappalacrime.


Un omaggio alla serie classica con Alpha Centuari, lo vogliamo mettere?
A proposito di addii, è ironico che la lista dei saluti, all’era Moffat del Dottore che volge al termine, debba iniziare proprio da Mark Gatiss, ho realizzato solo sui titoli di coda che questo (salvo miracoli) sarà l’ultimo episodio firmato dal collaboratore di Steve Moffat, uno che non è un semplice sceneggiatore, visto che proprio con il Moffa, è co-creatore di Sherlock, dove interpreta la parte di Mycroft Holmes.

Questo “The Empress of Mars” è Gattissiano al 100%, stiamo parlando di quello che ci ha regalato robot nella foresta di Sherwood (episodio 8x03), ma anche un Ice Warrior su un sottomarino russo, nel bellissimo episodio “Cold War” (7x08). Qui, guarda caso, tornano proprio gli Ice Warriors, questa volta sul suolo Marziano, l’elemento “di genere” qual'è questa volta? Beh, che Marte non è altro che una delle tante colonie dell’Impero di sua maestà la regina Vittoria (altra vecchia conoscenza del dottore fin dalla seconda stagione del nuovo corso), Mark Gatiss, questa volta, ci racconta lo scontro tra un gruppo di soldati vittoriani inglesi, in missione di colonizzazione su Marte. Ora possiamo dirlo: sull’impero di sua maestà non cala mai il sole!


First rank, FIRE! Second rank, FIRE! Third rank, FIRE! (Cit.)
Ho trovato molto divertente il fatto che Gatiss si sia trovato subito a suo agio con una companion Nerd come Bill, infatti quasi tutti i dialoghi della ragazza sono paragoni della situazione in cui si trova, con film, come i due citati in apertura, ma anche “I Vichinghi” con Kirk Douglas e Tony Curtis (filmone!) utilizzato per descrivere il carattere degli Ice Warrior.

Non sono cattivi, diventano delle bestie se non sparecchi il tavolo però.
Mi sembra strano, però, che la nostra Bill non abbia fatto il paragone più immediato, ovvero uno dei miei cult, il bellissimo “Zulu”, uno dei migliori film di assedio di sempre, ma forse è deformazione mia, quando vedo quelle divise rosse con i moschetti, penso sempre al film con Michael Caine.

Gatiss mescola dentro di tutto, una mega trivella laser battezzata “Gargantua”, i battibecchi tra il comandante zelante e viscido e il colonnello con il passato tormentato e in cerca di riscatto, ma anche un sarcofago d’oro (quello che mancava nello scorso episodio) e una buona caratterizzazione degli Ice Warrior, in particolare della regina Iraxxa, interpretata dalla “S” sibilante di un ottima Adele Lynch mascherata sotto quintali di trucco.


Guerra. E sei Il Protagonista! (Cit.)
Difetti? Beh, i soliti di Gatiss: nell’enfasi di utilizzare elementi di genere, spesso lascia indietro qualche dettaglio, ad esempio il fatto che anche gli Iced Warrior parlino inglese, senza effetti del traduttore universale del TARDIS, che in questo episodio sparisce portato via involontariamente (mah, non so, non credo che si sia messo in moto da solo, c’è lo zampino di qualcuno, la solita Missy?) da Nardole. Oppure, il fatto che il cacciavite sonico del Dottore, in grado di fare tutto, non sia “Codificato per il legno” e non riesca ad aprire la semplice porta di una cella (eh vabbè).

Non è proprio una mummia, ma intanto beccatevi il sarcofago.
Quello che funziona, però, è proprio l’elemento di genere, il Dottore abituato a pensare da guerriero, si pone come mediatore culturale tra le due parti in gioco, ma alla fine è proprio il codice del guerriero la lingua universale parlata dalle due razze, anche grazie all’ottimo tema musicale, del solito bravissimo Murray Gold, il dialogo tra il Colonello e la regina Iraxxa è uno dei momenti più intensi dell’episodio e ditemi cosa volete, ma sono già due episodi che Gatiss manda a segno, dove di mezzo ci sono questi rettiloni corazzati, tutti onore sul campo e maniere, beh… Da Vichinghi.

Qualcuno potrebbe anche sostenere che i soldati “accartocciati” dai raggi laser degli Ice Warrior siano vagamente trash, ma personalmente la cosa non mi ha disturbato, è un gran brutto modo di morire, vedere i propri compagni ridotti a forma di calzini usata pronti per il lancio nella cesta della roba sporca risulta una morte ben poco onorevole.


Inno nazionale venduto separatamente.
Sorvolo sul finale interlocutorio con protagonista Missy, perché confesso di non averlo capito in pieno, spero ci spiegheranno quegli sguardi e quei silenzi nei prossimi episodi, per ora mi limito a salutare Gattiss, che se ne va ricordandoci che questa è una serie inglese e, per fortuna, ci pensa lui a tenere alta la bandiera dello sciovinismo inglese che preso a piccole dosi funziona, tipo l’enorme “God save the queen” scritto sul suolo Marziano, un ottimo commiato da questa serie per il vecchio Mark!

4 commenti:

  1. Un episodio più onesto del precedente ma ammetto che non mi ha catturato a pieno. La parte migliore è assolutamente il finale, quello l'ho molto apprezzata. Per il resto... credo che chiunque diventerebbe congelato dopo aver sentito "Frozen" sulla bocca del Dottore :D

    Bella review, come al solito.
    Saluti!

    PS: Missy non me la dice giusta...

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    Risposte
    1. Ti ringrazio molto! ;-) Gattiss non ha mai fatto episodi rivoluzionari, ma comunque divertenti, e poi i suoi dialoghi mi fanno sempre ridere, come quello raggelante su "Frozen" ;-) Possibile che vogliano far evolvere Missy nel giro di così pochi episodi? Vedremo! Ormai non manca più molto alla fine. Cheers!

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  2. Ora mi viene un dubbio, e se il Dottore si riferisse al film trash di Adam Green, che si chiama - appunto - "Frozen"?
    Queste sì che sono domande esistenziali da fare all'una di notte ;)

    Ma è naturale che Missy abbia una certa importanza nei prossimi episodi; spero solo che non si arrivi ad un cliffhanger, non sopporterei un ulteriore attesa!

    Saluti!

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    Risposte
    1. Ah ma quello dei tre sciatori fighetti incastrati sulla funivia sospesa? Mamma mia che risate, lo slasher della stagione sciistica, chissà quanti bambini lo hanno visto, per un problema di confusione al videonoleggio ;-)

      Si si certo, mi sono spiegato male, intendevo che Missy avrà sicuramente un ruolo, spero solo che la svolta non si risolva in maniera frettolosa in mezzo episodio, considerando che il Moffat sta per riconsegnare pistola e distintivo a fine stagione. Anche io non sopporterei l’idea di un cliffhanger, nella mia testa mi sono fatto l’idea che Missy sia un incarnazione del Master proveniente da qualche linea temporale futura (stile River Song per capirci), bah non so, confido che il Moffat abbia idee meno banali delle mie ;-) Cheers!

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