mercoledì 17 maggio 2017

Spider-Man 3 (2007): Da troppe pretese derivano pessimi seguiti


La mitologia, la letteratura e i fumetti di supereroi sono pieni di storie in cui l’eroe affronta i suoi demoni e cade, qualche volta per rialzarsi. La sorte toccata anche all’eroe noto come Spider-Sam Raimi. Bentornati al nuovo capitolo di… Torna a casa Spidey!


La data di uscita di “Spider-Man 3” è stata annunciata dalla Sony quando Spider-Man 2 doveva ancora essere girato e se guardassimo solo i freddi numeri, questo terzo capitolo sulla carta dovrebbe essere il migliore, con 890 milioni di ex presidenti stampati su fogli verdi portati a casa (contro i “soli” 821 del primo capitolo)... Lo dico sempre che non bisogna affidarsi solamente ai numeri.

Facile capire le ragioni del successo, con il suo lavoro Sam Raimi ha saputo rendere credibile questa saga, era logico che nel 2007 tutti volessero vedere questo film, sicuramente volevo vederlo io e i miei amici, tutti gasati per l’annunciata presenza di Venom. Malgrado conservi ancora tutti i numeri della serie solista dedicata al linguacciuto “Protettore letale”, mi fregava davvero poco dell’aggiunta del simbionte nel film, mi bastava sapere che stavo per vedere il nuovo Spider-Man di Sam Raimi, vi rendete conto?! Cosa può andare storto? Vi dico solo che nemmeno mi ricordo la mia reazione a fine visione, penso di essere passato dall’esaltazione alla catatonia senza passare dal via.

Da Cronenberghiano ho sposato la teoria del mio secondo Canadese preferito, per cui il regista è il responsabile del suo film nel bene e nel male, Raimi ha ben dimostrato di aver fatto suo il concetto di potere e responsabilità grazie a questa saga, ma il terzo capitolo di Spider-Man è nato sbagliato, Sam ha le sue colpe, ma serve a poco presentarsi in uno stato di forma invidiabile alla linea di partenza, quando poi ti fanno correre la maratona con le scarpe anti-infortunistiche e mentre stai correndo qualcuno di dice: “Ah, visto che sei di strada, fai il bravo, portami questi quattro scatoloni e fai in fretta mi raccomando”.


"Serve altro? Vi lavo la macchina, ci stiro le camicie? No chiedete pure".
L’idea originale di Sam Raimi per il soggetto del film è quella di usare un avversario che al pari di Goblin e di Doc Ock, rappresenti l’incarnazione di una sfida morale per Peter, in questo caso Raimi era interessato a mostrare la fallibilità del supereroe e il percorso di redenzione e perdono, la scelta dell’Uomo Sabbia è brillante e conferma la profonda conoscenza di Raimi dei personaggi, Flint Marko è uno dei cattivi classici dell’Uomo Ragno, ma per un po’ ha militato anche tra le fila dei Vendicatori, quindi è tutto tranne che un malvagio a tutto tondo.

In questo capitolo Raimi avrebbe anche voluto concludere l’arco narrativo di Harry Osborn, ma senza trasformarlo in un super cattivaccio che vola su uno schifo di snowboard (o che cacchio è quella cagata), l’unico vero errore fatto da Sam Raimi in questa fase del progetto è stato quello di voler introdurre il personaggio dell’Avvoltoio da utilizzare, però, nel quarto capitolo della saga e pare che Ben Kingsley contattato per la parte, fosse anche interessato al progetto (storia vera!), proprio in virtù della fiducia conquistata sul campo dal regista del Michigan.


"Quindi ora posso fare il mio film?" , "Tranquillo Sam fai pure, non ti accorgerai nemmeno di noi".
La storia svolta quando il produttore Avi Arad decide di non farsi i cazz, ehm volevo dire, decide di intervenire cestinando l’idea dell’Avvoltoio, non va bene, ci vuole Venom! Risposta di Raimi: “Chiiiiiiii?”.

Da vecchio lettore Sam non ha familiarità con un cattivaccio nato negli anni ’90 e non è per nulla convinto, ma Avi Arad sa cosa vogliono i giovani, d’altra parte chi meglio di uno nato nel 1948 può capire le esigenze dei CCCCiovani con i blue jeans, no? Ma parliamoci chiaro: Arad era più furbo che bello, voleva Venom per poterlo poi sfruttare in futuri progetti, magari un film solista. Considerando i risultati... Bravo! Lungimirante, ottima idea!


In fondo, come poteva andare storto quando ti affidi ad uno con una faccia così?
Raimi torna a lavorare con Alvin Sargent la coppia che ci ha regalato quella bomba del secondo capitolo, quando il solito Arad pretende che nel mucchio venga infilata anche Gwen Stacy, la storica prima fidanzata di Peter Parker amatissima e (rim)pianta dagli appassionati del fumetto e poi, cavolo, vogliamo fargli fare qualcosa ad Harry Osborn? Deve per forza seguire le orme paterne diventando il nuovo Goblin!

Tre cattivi, due fidanzate, trame che si aprono, trame da concludere, troppo casino! Alvin Sargent getta la spugna perché del mal di testa di sistemare questo casino preferisce fare volentieri a meno. In allarme, Raimi corre ai ripari e chiama il suo fratellino Ivan, con cui aveva già scritto L’Armata delle Tenebre e insieme cercano di cavare un uomo ragno dal buco, districando la ragnatela. Poi se la smettessi con le metafore ragnesche sarebbe pure meglio!


"Hey! Non mi avevano detto che c'era anche uno dei mordiroccia della storia infinita!".
Ma quando piove grandina, il compositore Danny Elfman, amico e collaboratore di lunga data di Raimi molla il progetto, ufficiosamente si parla di una litigata tra i due, ad Elfman quasi scappa di parlare di un Sam molto sottopressione, non è difficile intuire il perché. In compenso, Raimi perde anche il supporto di John Dykstra, la responsabilità del reparto effetti speciali va a Scott Stokdyk che passa sei mesi a studiare la reazione della sabbia, per creare un Sandman credibile (storia vera). Ora, immaginatevi questo poveretto che molto probabilmente non metterà mai più piede su un spiaggia per il resto della sua vita.

Malgrado i tanti sforbiciamenti, il montaggio finale di “Spider-Man 3” è un mostro di 139 minuti (contro i 120 e qualcosa dei due film precedenti) e rivedendolo anche oggi s'intravede sotto quell’orgia di troppa carne gettata sul fuoco, la struttura di un buon film con delle idee resa, però, bolsa e zoppa da troppo roba impossibile da gestire come si deve e da tagli spesso barbari fatti con strumenti meno sterili della motosega di Ash Williams.


I classici non passano mai di moda, dovreste ricordarvelo.
Diventa anche un casino elencare tutti i difetti del film, quello principale che mi viene in mente è che per 139 minuti Peter ed MJ sono impegnati in una gara a chi è più egocentrico, motivo per cui viene voglia di schiaffeggiarli a turno, alla faccia dei personaggi per cui fare il tifo. In questo incastrare l’incolpevole Gwen Stacy, secondo le mie proiezioni (in costante salita), i fan conservatori di Spidey sono circa il 75,2% del totale e quando sentono parlare di Gwen Stacy pensano solo e soltanto alla bellissima storia “La notte in cui Gwen Stacy morì” e pretendono immediatamente dalla biondina quel livello di spessore emotivo che nessun personaggio al suo esordio potrà mai avere.

Per altro, solo un matto come Sam Raimi, poteva prendere una bionda naturale come Kirsten Dunst per trasformarla nella rossa MJ (damigella in pericolo per tre volte di fila) e mettere nei panni di una bionda la rossa Bryce (BRUCE) Dallas Howard che, sono sicuro, sarebbe stata una perfetta Gwen Stacy se solo avesse avuto tempo a disposizione.


Ah! Se solo avessimo avuto più tempo biondina!
Il famigerato 75,2% dei fan deve aver visto rosso anche alla modifica di (retro)continuity voluta da Raimi che coinvolge Flint Marko con l’omicidio dello zio Ben, eppure la scelta funziona, così come il personaggio, tanto di cappello a Thomas Haden Church per aver saputo con davvero pochissimi minuti a disposizione, regalarci un personaggio sfaccettato, grazie anche a quell’unica frase a disposizione per farlo, la riuscita: “Non sono un uomo cattivo, è cattiva la mia sorte”.

Scene che dimostrano che da qualche parte qui dentro, c'è anche un buon film.
Il resto è tutto un quintale di CGI invecchiata, in alcuni momenti ancora efficace (la straziante scena di Flint che cerca di afferrare il medaglione della figlia, che ricorda il “Le mani! Mi hanno distrutto le mani!” di Darkman), in altri decisamente meno malgrado il tanto lavoro, ad esempio, quando il braccio di Spidey resta incastrato nel corpo sabbioso del suo nemico, è stato ricreato in CGI, visto che lo stuntman scelto per girare la scena è il campione di kickboxing Baxter Humby, celebre per essere senza un braccio fin dalla nascita.


Con una mano ti rompo con due spider-piedi ti spezzo.
Ma la verità è che “Spider-Man 3” scade fin troppo spesso in zona soap opera, l’esperimento nucleare che trasforma Flint Marko in Sandman sembra uscito dagli anni ’60, così come la perdita di memoria di Harry, un trucchetto che funziona nei fumetti originali di Spidey, ma in un film del 2007 è piacevole come la sabbia negli occhi, se avessero giustificato il vuoto di memoria di James Franco, imputandolo all'eccesso di cannoni fumati insieme a Seth Rogen sarebbe stato sicuramente più credibile!

Una scena tagliata di "Spider-Man 3" che nessuno voleva mostrarvi GOMBLOTTO!!
Sul look di “Goblin Jr.” come lo chiama Peter, davvero non me la sento di dire nulla, avete presente quando Rogen e soci prendono per il culo James Franco in This is the end? Ecco, sono sicuro che sia successo veramente, Franco si merita tutti gli sfottò, bravissimo ad averci scherzato sopra lui per primo, certi traumi vanno superati ridendoci sopra.


Cos'è quell'affare, un trita verdure volante?
Eppure, le idee originali di Sam Raimi del personaggio ancora s'intravedono in mezzo a questo disastro, il piano di Spider-Sam era quello di rendere il maggiordomo oltre che ad un sosia di Piero Fassino, un riflesso della follia di Harry, una manifestazione della sua coscienza che solo il ragazzo riesce a vedere. Fateci caso, ogni volta che il personaggio compare in scena, c’è solo Harry a parlare con lui, questo spiega perché Osborn Jr. si ritrova a ballare il twist in cucina con MJ dopo aver spalmato la frittata sul pavimento.

Questa spiegazione, però, è stata tagliata per ridurre il minutaggio del film. Il risultato è che quando Piero Fassino dice ad Harry la verità su suo padre, ti viene voglia di gridare “Adesso ti sei ricordato di dirglielo!? Cosa avevi di più urgente da fare, stirare!?”.

Tra le scene tagliate per motivi di tempo e soldi, anche il ritorno sulla Terra dell’astronauta John James (e insieme a lui il simbionte alieno), per fare prima il tutto è stato sostituito con la ridicola scena del meteorite e del motorino di Peter, un intero pianeta su cui precipitare e il simbionte chi becca in pieno? Proprio Spider-Man (FACCIAPALMO!).


Il fotogramma che riassume tutto il film.
Venom, quindi, risulta un personaggio raffazzonato, i frettolosi tentativi di far passare Eddie Brock come un Peter Parker senza responsabilità fanno tenerezza per quanto sono abbozzati a fare, invece, apertamente schifo è quella faccia da pirla di Topher Grace con i capelli tinti biondi nemmeno fosse Scialpi. Topher (perché l’abbreviazione Chris è banale) grande appassionato di fumetti, ha mollato la bellissima “That '70s Show” per diventare Venom, risultato: si è ritrovato sul set a fare la parte dello stronzo ossigenato e assetato, perché scordati di usare il bagno se ci metti tre ore per entrare nel costume di scena (storia vera). Bravo Topherino bravo, passavi le tue giornate tra Laura Prepon e Mila Kunis e le hai mollate in cambio di una figura di merda, una vescica piena e un pugno di mosche, bravo, bravissimo.

Ecco Laura diglielo tu che a me fa venire solo il nervoso.
Ogni cosa che riguarda Venom è accurata (la rovina di Brock ispirata alla saga fumettistica del Mangiapeccati, o la scena delle campane), ma frettolosa, il risultato è la dimostrazione che il film cerca di fare il passo più lungo della gamba, ma il linguacciuto disastro è mascherato da un altro problema, ovvero Peter in versione (sc)Emo.

Eh lo so, roba che fa paura, e con quel ciuffo anche un po' senso.
Parliamoci chiaro: le facce piangenti di Tobey Maguire hanno generato un'onda anomala di meme su Internet, ma con questo capitolo siamo andati ben oltre il livello di guardia, nessuno ha intasato il web più dei balletti di Maguire, tanto che per tentare di arginare la diffusione, hanno dovuto tenere a stecchetto di Oscar Leonardo Di Caprio nel tentativo di generare un contro-Meme per contrastare Spider-Emo!

La trovata di acconciare Peter Parker con quel ciuffo unticcio è veramente tragica (e anti estetica), un modo didascalico di sottolineare la trasformazione del personaggio ed è fin troppo facile accanirsi sulle scene in cui il ragazzo balla per strada e lancia sguardi a tutte le signore, ma vorrei tentare l’impresa inutile di dire qualcosa di positivo su questa scena.


Radunate i giurati, parola alla difesa... Si va in scena!
Sam Raimi ha saputo caratterizzare Peter Parker come lo sfigatino che è giusto che sia, uno con cui nei primi due film è stato facile immedesimarsi, ve lo dico a costo di farci una pessima figura: a me la scena in cui Peter balla come un cretino per strada fa ridere. Mi fa ridere perché ogni volta che la guardo penso “Sam sei un cazzone” come lo direi ad un mio vecchio amico che spara una battuta da cadere dalla sedia. Pensateci: come fa uno che è stato uno sfigato tutta la vita a fare il figo? Non lo fa, perché non è capace, quindi si atteggia, ma non può essere altro che l’idea di essere figo che ha uno nato con la sfiga dentro che, infatti, risulta patetica e comica. Quindi per me, meme permettendo, quella scena funziona, è quella del Jazz club che, invece, è indifendibile.

Di tutto il film è stata la scena più complicata da girare, ci sono volute ben due settimane (storia vera!) e trovo assurdo che in questo tempo, nessuno si sia reso conto di quanto facesse cagare, posso ancora giustificare due minuti di Peter che fa il figo (risultando ridicolo) in strada, ma la scena del Jazz club è imbarazzante, sembra di guardare uno che si ostina a ripetere la stessa battuta per la decima volta, quando dopo la seconda già non faceva più ridere.


Su questa Sam mi spiace, ti voglio bene, ma nemmeno Perry Mason potrebbe difenderti.
“Spider-Man 3” mi fa incazzare, perché poteva essere un buon film, è pieno di passaggi anche molto positivi, ma risulta strangolato, l’ennesima dimostrazione che i film dovrebbero farli i registi e non i produttori invasivi. Sono convinto che un regista sia sempre il principale responsabile di un film, di brutti film in vita mia ne ho visti tanti e anche tanti registi che sfoggiando una faccia indistinguibile dal culo, anche davanti all’evidenza, hanno continuato ad atteggiarsi a grandi artisti (Coff Coff Tim Burton! Coff Coff!), di registi che hanno chiesto scusa dopo un brutto film ne ricordo davvero pochi, anzi, uno solo, sapete come si chiama? Sam Raimi.

"Sam credi che dovrei chiedere scusa anche io?", "Per quei capelli sicuramente".
Kirsten Dunst ha sempre dichiarato di aver accettato tutti gli Spider-Sequel solo per lavorare ancora con Raimi e non è l’unica attrice ad aver fatto affermazioni di questo tipo e no, non mi riferisco a Bruce Campbell che qui ci regala la sua versione di Pepè la puzzola (segnate pure tra le trovate positive del film), i suoi modi pacati ed estremamente educati hanno fatto storia, così come la sua eleganza mentre dirige (uno dei pochi Americani a dirigere in giacca e cravatta e non con il berretto da Baseball, storia vera). Questo film è un disastro, ma anche in virtù delle sue scuse, quando mi capita di rivederlo mi ricordo perché Raimi resta un artista degno di stima, la distanza tra lui e Peter Parker, nel tentare di rimediare ai casini combinati è la prova che questo qui era fatto dal sarto per questa saga, anche se il terzo film gli è uscito un disastro.

"Mon nom est Ash! Département matériel!".
Le storie come “Spider-Man 3” sono piene di eroi che affrontano i loro limiti, cadono e qualche volta si rialzano, questa storia finisce nel 2013, sul set de “Il grande e potente Oz”, le cui musiche sono state composte secondo voi da chi? Bravi, Danny Elfman. Pace fatta, come Peter ed Harry e sono abbastanza sicuro che quando vedremo “Spider-Man: Homecoming” (detto “Torna a casa ragno”) ci ricorderemo ancora di Spider-Sam Raimi.

Prossima fermata, le cose diventano “Amazing” più di nome che di fatto, prossimamente su questo schermi!

32 commenti:

  1. Non conosco nessuno che ammetta quanto la sua vita sia cambiata dopo Spideraimi 3. No kiddin. Ho chiesto a Piero Fassino. Ho chiesto a Justin Timberlake ed Eminem che erano con me in sala e che sono stati scartati al provino per Venom da Spidersam ( " non vi dico bugie: ho scelto un tizio che è una combo di voi...sorry" ). Prendete dieci spiderfas nel mondo, chiudeteli da qualche parte a discutere e tutti vi diranno che amano Spideraimi due e che nella prossima reincarnaz desiderano essere quel dock ock. Eppure. Per quello che può valere - davvero poco , temo - sono uscito dalla sala pensando che il film mi ricordava il # 58 di Kriminal ( La superbia è donna ) in cui, in sintesi, Anthony Logan è conteso tra l'amore della sua partner in crime e quello della fidanzata del suo acerrimo nemico. Una roba che credo sia capitata anche ad Eastwood al cine. Centoventi vignette di un tascabile che raccontano un sogno di un adolescente maschio che si affaccia alla vita senza esperienza e con le ingenuità del caso. Sam - strattonato per la giacchetta dalla produzione - mette in scena quell'adolescente eccetera che in fondo è sempre stato Pavido Parker. Negli anni ottanta Peter David tagliuzza il cadavere del PP di Ditko. Tralascia la deriva oggettivista e ci dice via Flash Thompson che al tempo del liceo era PP ad isolarsi. PAD non deve aver mai amato molto il Ragno delle origini: basta guardare in controluce il suo Spidey 2099.
    Naturalmente il meteorite che precipita nel parco è indifendibile, ma altre cose del film sono interessanti. Spidersam prende la circolarità della origine di Bats e Joker nel primo Bats di Burton e la adatta al suo Parker ed al suo Sandy ottenendo un Peter Parker non + pavido che ha il coraggio di perdonare e perdonarsi e quindi ha una nuova direzione in cui lanciare la sua ragnatela organica. Non male.

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    1. Sono totalmente d’accordo, tanto che nei piani originali, il quarto capitolo sempre diretto da Spider-Sam avrebbe dovuto portare il personaggio in altre direzioni, l’avvoltoio come cattivo (Sir Kingsley) e dopo il triangolo rossa/bionda di questo anche una nuova fiamma, ne parliamo per il prossimo capitolo della rubrica ;-)

      PAD è quello che ogni volta che ha messo le mani sui Spidey, lo ha smontato, anche recentemente con la saga “L’Altro”, Spidey 2099/Miguel O’Hara era l’anti-Peter per certi versi, poi sono di parte, per me PAD è un pezzettone di cuore, ho amato ogni vignetta del suo lunghissimo ciclo su Hulk.

      Senza la giacchetta “Sbambanata” (termine tecnico) dai produttori, questo terzo capitolo sarebbe stato molto bello, e si vede guardandolo, solo che è intrappolato dentro il costume nero, ora capisco perché MJ nei fumetti diceva sempre di odiarlo ;-) Cheers

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  2. J. M. Straczynski - da noi "Stracchino" - considera Venom il simbolo di un momento di decadenza della saga del Ragno perchè , in sintesi, non si può fare di qualcosa che si indossa un nemico. Naturalmente Stracchino non ha mai consultato il mio erede perchè Crepascolino odia i suoi jeans stilosi a sigaretta e da cui non può allontanarsi senza l'aiuto di un adulto robusto e che sacramenti quando il tallone proprio non vuole collaborare. Strano, ma Crepascolino non apprezza particolarmente Venom, ma adora Carnage ( " mi piace il colore, papito ! " ) ed è interessato alla storia della dinastia venomica tanto che gli ho raccontato di Toxin ( Milligan/Crain ) il cui nome però lo fa pensare agli odiati antibiotici...

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    1. Stracchino sa il fatto suo lo dico sempre, ha preso anche lui i suoi abbagli, ma non è affatto una brutta analisi, Crepascolino può confermare. Toxin è largamente sotto utilizzato, non mi dispiaceva nemmeno l’anti-Venom, ma forse perché mi ricordo ancora JR jr sulla pagine di Spidey, e di un fumetto Marvel prima che… Prima che… non ce la faccio, troppi ricordi (Cit.) Cheers!

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  3. Pensa che quando uscì avevo totalmente dimenticato il secondo: non la trama, proprio l'esistenza del film! Mentre vedevo il terzo mi chiedevo: ma perché c'è scritto 3??? Insomma, non sono stato un attento spettatore della saga :-P
    Pensa che per un caso assolutamente fortuito nei primissimi Novanta decisi che volevo leggere qualcosa anch'io di questo famoso Uomo Ragno, di cui tutti parlavano. Andai in edicola e comprai il numero del mese in corso e cominciai a leggere: ovviamene non ci capii una mazza, ma soprattutto non capii perché d'un tratto il protagonista avesse il costume nero... In pratica, come ho scoperto molti anni dopo, sono stato testimone di uno dei primi vagiti di Venom :-D

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    1. Eheh in effetti ti sei perso qualche passaggio, ma in compenso con ormai tre reboot all’attivo, e anche semplice perdere la tramontana ;-)
      Le origini del costume nere sono l’effetto collaterale della solita maxi saga(le guerre segrete), solita abitudine mai sopita della Marvel, però si, hai scelto un periodo interessante per iniziare, ci sono almeno un paio di storie famosissime dell’Uomo Ragno legate al periodo del costume nero ;-) Cheers!

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    2. Beato te che non era ancora la saga del clone! XD A proposito di Venom, mi finì quasi 20 anni fa in mano la storia del suo esordio e non capivo perché avessero il costume così sia L' UR che lui! XD

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    3. Ho iniziato a leggere il personaggio in piena saga del clone, pensa come sono messo ;-) La storia del costume nero di Spidey è stata tirava avanti parecchio, oltre a Venom ci ha regalato almeno una gioia "L'ultima caccia di Kraven". Cheers!

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  4. Io la scena di Peter che fa il figo la rivedo ogni tanto sul tubo e mi faccio grasse risate.
    Per il resto sarò pazzo, ma preferisco comunque questo film ai due che gli sono succeduti dopo.

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    1. Siamo in due allora, a me fa ridere, la scena del jazz club è eccessiva, ma la camminata per strada con cambio d’abito, per me è uno spasso, perché è consapevolmente scema.
      Vuoi una piccola anticipazione dei prossimi due capitoli di questa rubrica ragnesca? Puoi dare del pazzo anche a me ;-) Cheers

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  5. Finalmente uno che ha capito il senso della scena del ballo! Lode e gloria!

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    1. Grande! Ero certo di non essere il solo, bro-fist! ;-) Cheers

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  6. Beh, questo chiude la trilogia che inizia bene e finisce a merda.
    Da un lato, peccato; dall'altro, comunue non poteva durare perché il MCU reclamava Spidey e già Amazing non se lo fila più nessuno.

    Mi spieghi la storia del tradimento alla continuity? Non me lo ricordo.
    io odio queste cose.

    Moz-

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    1. Il finale ci ha lasciati tutti a morderci le nocche delle mani. La Sony non ha mollato lo spiderosso nemmeno dopo questo film (che ha incassato i soldoni) ha dovuto ancora prendere due pizze in faccia con gli “Amazing” prima di capire la lezione.

      Nei fumetti il “Ladro che ha ucciso zio Ben” non ha mai avuto un nome, qui nel film gli è stato assegnato il nome di Dennis Carradine (cito a memoria, potrei sbagliare), ma la modifica grossa è che Flint Marko, l’uomo sabbia, qui è in qualche modo legato alla morte di zio Ben, mentre nel fumetto non è affatto così, una scelta di Sam Raimi per parlare del perdono, che ovviamente ha fatto incazzare i fan conservatori di Spidey.

      Personalmente non mi ha turbato, anzi, se Raimi avesse potuto lavorarci senza intromissioni, sarebbe stato un film molto migliore. Cheers!

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    2. Ah, meno male. Credevo avessero "modificato" il narrato precedente.
      Invece è tipo retcon.
      Questo film lo ricordo poco, ma sbaglio o è anche il meno replicato in tv?

      Moz-

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    3. Si esatto è un caso di retcon, hanno aggiunto il personaggio di Flint Marko al narrato che già conoscevamo. Direi proprio di sì, meno male che Venom avrebbe dovuto essere il preferito di tutti! ;-) Cheers

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  7. Ricordo solo di essere uscito dalla sala con l'impressione di aver fatto una gita in un frullatore. Io poi che sono un fan ibernato negli anni '70...

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    1. Il frullatore rende molto bene l’idea, sei allineato al regista, infatti Sam Raimi di ‘sto Venom non ne voleva proprio sentir parlare. Cheers!

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  8. Il film che mi ha fatto temere che Raimi fosse rincoglionito! Ho provato davvero a farmelo piacere, per l'affetto che provo per lui e per quasi tutti i suoi film, ma Spider-Man 3 è davvero indifendibile. Per fortuna due anni dopo siamo stati trascinati all'inferno con quello che ahimé ad oggi è il suo ultimo film! (Come dite? Il grande e potente COSA??? Mai visto.)

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    1. Confesso di avere un occhio di riguardo per Raimi, non credo sia necessario spiegare il perché ;-) Ho sempre apprezzato il fatto che non abbia mai perso il suo stile, nemmeno nei lavori su commissione, anche quello grandi, potenti e innominabili. Quando ha libertà creativa arrivano i Darkman, gli Spider-Man giusti e i "Drag me to hell", in alternativa arriva "Spider-Man 3" clamoroso caso di produzione invasiva. Cheers!

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    2. Io l' ho trovato gradevole e simpatico! XD

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    3. "Drag me to Hell" dici? Per me quello è una bomba ;-) Cheers

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  9. Con il senno di adesso dieci anni dopo fu davvero un mezzo disastro, la fine di una saga che sarebbe potuta essere lunga e fortunatissima. Nonostante questo i miei ricordi da 17enne non sono così tanto negativi e il film fa anche parte della mia collezione di DVD - perchè avevo gli altri due e sono un pignolo di merda su certe cose -.

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    1. A rivederlo viene ma morderli le mani, dentro è nascosto un bel film, ma hanno fatto di tutto per affossarlo. In ogni caso, siamo due pignoli, anche io ho il DVD dei tre Spidey, e di (quasi) tutti quelli di Raimi ;-) Cheers

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    2. "Con il senno di adesso dieci anni dopo fu davvero un mezzo disastro, la fine di una saga che sarebbe potuta essere lunga e fortunatissima."

      Anche peggiore di quello che provocò "Superman III" credo. XD Ed anche quel film non ha idee affatto male (come Spidey anche l' uomo d' acciaio cambia personalità a pensarci). Peccato che Superman contro il cugino affarista di Lex Luthor non gasi molto. XD Oltre a spingere il pedale sulla commedia!

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    3. Vero, ma confesso di ricordarlo davvero poco, una volta dovrei ripassarmi anche la serie di Superman ;-) Cheers

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  10. Film sbagliato su tutti i fronti... Hanno messo troppa carte al fuoco. Peccato davvero, che sono legato allo Spiderman di Raimi

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    1. Ti capisco benissimo, li sotto quel mucchio di roba c'era un gran film! Cheers

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  11. Mi ero dimenticato di raccontare di quando nel 2014 mi sono intossicato di papatine, perché la Dolci Preziosi ha "ristampato" la serie di patatine con sorpresa di "Spider-Man 3" del 2006! Spero di cuore che non fossero semplicemente i pacchetti avanzati anni prima...
    Tutti i minuscoli personaggi dal film li ho schedati nel mio blog Myniature ;-)

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    1. Grazie mille per il link! Ti capisco benissimo, io avevo fatto la collezione di miniature dedicate allo Spider-Man del cartone animato degli anni '90, li ho ancora tutti, una volta che passo a casa dei miei, gli faccio due foto da farti vedere ;-) Cheers!

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  12. Questo film a distanza di 10 anni ho ancora paura di vederlo. XD Fu il primo di cui lessi la lavorazione sul web e quando si scoprì che il nostro non avrebbe avuto il costume bianco-nero fighissimo e mitico rimasi così °_O! All' inizio si pensò a fan-art, ma poi purtroppo era tutto vero! Ben peggio fu leggere che la pellicola era un gran guazzabuglio, anche se devo ammettere che solo con questo articolo ho letto nel dettaglio e scoperto alcuni aneddoti che ti fanno capire ancor di più perché non ha funzionato.
    Peccato! Invece di fare TAS 1 2 si potevano fare altri film con Raimi. Almeno un quarto con Venom cattivo con il giusto spazio! E l' idea di JJ che riporta il simbionte, come nella seria animata, era meglio di quella poi utilizzata!
    DBH solo ora scopro che ha fatto anche questo oltre a "Terminator salvation" XD
    Era l' opera cinematografica più attesa dell' anno ed infatti in casa al primo week-end incassò un bordello, salvo poi calare vistosamente! L' anno dopo "Il cavaliere oscuro" avrebbe superato l' esordio e tenuto decisamente meglio! E ti credo! XD

    "La data di uscita di “Spider-Man 3” è stata annunciata dalla Sony quando Spider-Man 2 doveva ancora essere girato"

    L' inizio di una brutta abitudine. XD

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    1. In effetti la serie tv del 1994 aveva trovato un modo efficace per semplificare la questione simbiote e costume nero, che nel fumetto è molto più complessa. Dici bene, uno dei primi film seguiti in fase di pre produzione sul web, anche quella forse l'inizio di una brutta abitudine. Cheers!

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