lunedì 8 maggio 2017

Colossal (2017): Metaforilla!


Guarda un po’ chi si rivede? Nacho! Nacho Vigalondo, era un pezzo che non lo vedevo più in giro quel matto di uno spagnolo, dal 2014 per la precisione, quando era impegnato a dirigere un segmento di “V/H/S: Viral”, che prevedeva universi paralleli che sembravano usciti dalla tavole di “Devilman”, ma forse l’omaggio a Go Nagai l’ho visto solo io, visto che il film in se era tutto tranne che pesche e crema.

Se devo essere onesto, io il buon Nacho non lo capisco tanto, nel senso che non riesco bene a capire che tipo di regista vorrebbe essere da grande, il suo esordio “Timecrimes” (2007) era micidiale, atmosfere quasi da horror prestate ad un tutto sommato riuscito intreccio di paradossi temporali che, però, a distanza di dieci anni dalla sua uscita, resta anche il lavoro migliore di Vigalondo e quando il tuo film migliore è quello d’esordio, vuol dire che potresti avere un problema Houston.

Sorvolando sul suo episodio “A Is for Apocalypse” visto nel primo “The ABCs of Death” (2012), è stato chiaro fin da “Open Windows” (2014) che il nostro spagnolo barbuto vorrebbe tanto dirigere gli attori famosi, in quel suo scombinato thrillerino tutto ambientato sulle finestre di un pc, ha potuto contare su Elijah Wood e Sasha Grey che cerca disperatamente di passare per un'attrice non pornografica, ma con risultati comunque pornografici, anche tenendosi tutti i vestiti addosso.


Nacho fa il macho (o il picio) con Anne.
In questo breve periodo di silenzio, Nacho Libre non è certo stato fermo, anzi è arrivato ad annunciare “Farò un film con i mostri giganti giapponesi!”, lo ha fatto, si chiama “Colossal”, ma non somiglia tanto all’ultimo Godzilla, sembra più uno di quei film indipendenti americani, quelle commedie pseudo amorose, ecco sapete che c’è? Malgrado tutto funziona, quindi mi toccherà inventarmi un altro titolo per il commento, ero già pronto a ad abbinare alla parola “Colossal” qualche altra parola tipo che so, “Cagata” ad esempio.

Gloria (Anne Hathaway con frangettona da Bobtail) è una ragazza con la passione per le festacce nere e l’alcool bevuto in quantità vichinghe, proprio per questo del tutto inaffidabile, tanto che il suo precisissimo fidanzato Tim (Dan Stevens che ormai si vede ovunque), le fa trovare le valige fatte e la intima di smammare.
La reazione di Anne, dopo aver visto i suoi capelli in questo film.
La ragazza, quindi, torna al paesello, tipica cittadina americana tipo South Park non c’è una mazza di niente da fare, se non bere fino a stordirsi e poi fare le peggio cazzate da ubriachi, esattamente quello che Gloria cercherà di non fare per provare a farsi riprendere dal suo Tim.

Impresa non semplice, specialmente quando la ragazza incontra il suo vecchio compagno dei tempi delle elementari Oscar (un grande Jason Sudeikis), che possiede un bar, ma a parte questo è uno sfigato di provincia che passa il tempo a fare il cazzone con i suoi amici, tra i quali uno interpretato da Tim Blake Nelson, uno degli ultimi caratteristi veri rimasti ad Hollywood.

Oh tutta vita qui in provincia eh?
Seguendo i precetti delle commediola indipendente americana, Oscar è particolarmente gentile con Gloria, troppo gentile, morbosamente gentile e se Nacho non s'inventasse una svolta, tra i due potrebbe scoppiare anche qualcosa di più, ma qui lo spagnolo fa cambiare direzione al suo film borracho.

Dopo una serata Hooligan, Gloria si sveglia con il cervello crepato e senza nessuna memoria di quello che ha fatto la sera prima, ma nessuno se ne cura, perché intanto è arrivata una notizia clamorosa dall'altra parte del mondo, in Corea del sud, la città di Seoul è stata attaccata da un mostro gigante, un Kaiju con tutti i crismi. Possibile che le due cose siano legate? Gloria scopre molto presto che è davvero così, voi invece se non volete rovinarvi tutto il film, non guardate il trailer, me lo sono visto per curiosità dopo aver visto l’ultima fatica di Nacho, vi rovinerà tutta la visione quindi statene alla larga.

I trailer possono essere mostri anche più brutti di lui!
Se quello che avete letto fino ad ora vi ha intrigato, correte a vedervi il film, unica annotazione: non aspettate di vedere “Pacific Rim”, potreste rimanere enormemente delusi. Se siete pronti ad un film con altissimi dosi di metaforone, potreste passare 110 minuti con un film piuttosto originale, nelle premesse sicuramente.

Da parte mia, non ho nessuna intenzione di aggiungere una sola riga in più su quello che succede (traduzione: NO SPOILER), una parte del divertimento di “Colossal” sta proprio nello scoprire se le sbronze di Gloria e il Kaiju coreano hanno davvero un legame e se sì come.

Se pronunci tre volte di fila Anne Hathaway, vai in iperventilazione per eccesso di vocali.
Il come non è affatto male, una volta stabilite le regole del suo film, Vigalondo riesce a non far morire la sua idea, trovando il modo di costringere il personaggio di Gloria a rispettarle, questo lo fa lavorando sui personaggi e ottenendo parecchio dagli attori che li interpretano.

Il perché, invece, va ricercato in almeno un paio di livelli di lettura tutti piuttosto chiari, il primo che posso dirvi e che immagino avrete già intuito da queste righe, è proprio l’alcool. I problemi di sbevazzamento possono trasformare chiunque in un mostro, ma questa è solo la prima interpretazione del film, il secondo METAFORONE (in maiuscolo perché è grosso grosso) diventa chiaro solo nel prefinale del film, personalmente l’ho trovato del tutto condivisibile e soprattutto funziona perché permette a Vigalondo di mettere in scena un finale esaltante che combina alla perfezione la tradizione dei Kaiju giapponesi, alle dinamiche da filmettto indipendente dolceamaro americano.


Il premio di miglior attore non protagonista in un film Indie va a...
Anne Hathaway, l’attrice il cui nome è meglio non pronunciare se avete mangiato aglio e cipolle, qui fa il suo dovere, altrove l’ho vista recitare decisamente meglio, eppure la trovo sempre molto brava quando si tratta di cambiare velocemente registro, all'inizio qui è in linea con le sue facce (e faccette) da commedia, poi scala la marcia e nel finale da un nuovo passo al suo personaggio, promossa!

Dan Stevens non fa un cacchio, ha il ruolo che sarebbe quello della fidanzata “Devi mettere la testa a posto” dei personaggi che di solito sono interpretati dagli Owen Wilson/Vince Vaughn/qui-vi-pare-a-voi di questo mondo. Evidentemente, il ragazzo era alla ricerca di un ruolo di tutto riposo dopo le multiple-fatiche di Legion.

"What the bloody hell is this?".
Per assurdo, quello che tiene su tutto il film è Jason Sudeikis, il suo Oscar è il classico amicone con cui uscire a bere, ma anche un personaggio tragico, quasi drammatico, un attore di minore talento non sarebbe stato in grado di gestire così bene gli scarti di tono (e i quarti di luna) di un personaggio di questa tipologia, Sudeikis e se tutto quello che vediamo sullo schermo (mostri giganti compresi) sono credibili è quasi tutto merito suo. Capisco perché la serie tv The Last man on earth ha ormai perso totalmente di interesse da quando lui non fa più parte del cast, il ragazzo è in rampa di lancio, ormai gioca in serie A.

Jason MVP del film, più grosso anche del mostrone!
Non ho ancora capito cosa vuole fare davvero Nacho Vigalondo da grande, pare che non possa rinunciare all’elemento fantastico e il più delle volte sbraga nel tentare di gestirlo, questo film ha la possibilità di crollare su se stesso tante volte e clamorosamente non lo fa mai, se vi sentite in vena di uno stranissimo film indipendente americano, diretto da uno spagnolo e con i mostri giapponesi, mettetevi comodi, ma cercate di tenervi a distanza dai trailer!

16 commenti:

  1. Mi sembra un film strano forte, ma uno strano che piace: metto in coda. (Ti lascio immaginare quanto è lunga la coda! Mi sa che fa in tempo ad essere trasmesso in TV!!!)

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    1. Bravo, è quel tipo di strano forte che alla fine si lascia guardare, vai tranquillo, non lo trasmetteranno mai in tv qui da noi un film così quindi hai tutto il tempo ;-) Ah la famigerata lista, chilometri di titoli infiniti! Cheers

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  2. Nacho ha decisamente lanciato il cuore oltre l'ostacolo perchè a Cinelandia pochi si azzardano a chiamare un personaggio Oscar. No kiddin . Devi essere almeno un Gene Saks con alle spalle un lavoro di Neil Simon e caricarlo sulle spalle curve, ma mai dome, di un Walt Matthau. Chiedete a Sly Stallone quanto ha incassato Oscar di Jay Landis.
    Non mi pare che a Cinecittà si sgomiti per produrre un progetto con un personaggio nomato David o Donatello. Tra i tanti libri che ho scritto per conto terzi nessuno ha nel titolo la parola bancarella. Quando avrò uno zilione di euro da buttare allegramente nella comune perchè per esempio un meteorite grande come un mostro giappo starà per raggiungere il pianeta, lo spenderò per raccontare la storia dei due fratelli Dave e Don che hanno una bancarella dove sorgeva Cinecittà e vendono mostrini di gomma fino a che il loro vicino Oscar, geloso come Iago e pettinato come il Macca degli esordi, non li avvelena con una droga che li immerge in un mondo dove sono giganteschi draghi radioattivi.
    Pensa le risate se vincesse Oscar e David e poi scendesse la noche eterna per l'impatto del sasso alieno...

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    1. L’unico che poteva ridere in faccia alla jella del nome Oscar era proprio John Landis, ecco, peccato che dopo abbiamo riso tutti pochino, specialmente quando abbiamo visto il film (mazzata).
      Detto questo io un film così lo guarderei, non so se l’accademy lo premierebbe ecco, oppure si, terrebbero fede alla loro frase (mai pronunciata ma sempre praticata): “Quando un film di mostri giganti vincerà l’Oscar sarà la fine del mondo!” ;-) Cheers

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  3. Mi prendi totalmente in contropiede visto che questo film non lo conoscevo nemmeno, ma ora conto di recuperarlo.

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    1. Gli avevo messo gli occhi addosso da un po' perché Nacho nella sua follia fa sempre titoli strani forti, sono contento di svolgere un servizio sociale ;-) Cheers!

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  4. Il trailer mi aveva intrigato! Sembra un film un filo troppo indie (le faccette della aaaaaaaaahhhhthaway!) per essere davvero nelle mie corde, ma ha quel non so che che mi attrae. Mi sembra simpatico. Lo guarderò :)

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    1. Vero, la ragazza tende al faccettismo, ma è talmente brava e caruccio che quasi quasi la perdono ;-) Il punto di forza del film, è che riesce a svoltare sempre un attimo prima di diventare banale, procede a colpi di metaforoni ma funziona, una visione la vale, fammi sapere poi com’è andata ;-) Cheers!

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  5. Finito ora. Stranissimo, ma mi è piaciuto parecchio.
    Molto bravi i due!

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    1. Strambo vero? Ma il finale mi ha esaltato, loro due sono davvero bravi ;-) Cheers

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    2. Tanto. Però il mix di Blue Jay e Godzilla mi ha entusiasmato forte!

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    3. Bene, sono contento di aver consigliato bene allora. Il mix è riuscito tanto di cappello a quel pazzoide di Nacho ;-) Cheers

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  6. ma è bellissimo! appena visto e poi anche io faccio quella cosa con le bustine del tè e mi gratto la testa quando sono tesa...vabbe' mi tengo lontana dai parchi ahahah

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    1. Eh eh si forse è meglio se ti tieni a distanza dai parchi giochi ;-) Bene sono contento che ti sia piaicuto. Cheers!

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    1. Fammi sapere com'è andata, rischia di essere il film a sorpresa del 2017 ;-) Cheers

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