sabato 6 maggio 2017

Chew vol. 12 - Cavoli amari: Capolinea gente!


Ultima occasione per il sottoscritto per convincervi a leggere uno dei più bei fumetti in circolazione su questo gnocco minerale che ruota intorno al Sole.

La Bao Publishing ha pubblicato da poco il dodicesimo e conclusivo volume della saga fumettistica (e culinaria) creata dai geniali John Layman ai testi e Rob Guillory alle esplosive matite. Non serve che io vi racconti cosa accade nel volume, se siete lettori di questa serie, vorrete saperlo dai protagonisti e dagli autori non certo da me, io al massimo posso provare a convincervi a mettervi alla ricerca di questo fumetto, uno di quelli che per qualità, genio, follia, divertimento e colpi di scena, non vorresti mai veder finire per davvero.

Il protagonista della serie è Tony Chu, l’agente cibopatico del’FDA, la Food and Drug Administration che normalmente è l’agenzia minore americana rispetto alle ben più blasonate FBI e CIA, ma non nel mondo di “Chew”, un mondo dove l’influenza aviaria ha ucciso milioni di persone, molte delle quali nei soli Stati Uniti, dove come si sa, il pollo fritto va forte.

Tony e John fanno squadra per la loro ultima azione.
Il pollo, quindi, è stato dichiarato illegale, alla pari delle peggiori droghe è stato bandito e viene consumato in segreto per non incorrere in sanzioni legali. Ma il proibizionismo del pollo è solo il primo passo, le misteriose scritte di fuoco nel cielo, in un'incomprensibile lingua aliena, sono un problema ben peggiore.

Ad indagare su questo e su altri casi, uno più gioiosamente disgustoso dell’altro e tutti rigorosamente legati al cibo, ci pensa il nostro Tony con i suoi poteri di cibopatico. Sì, ma cos’è un cibopatico? Si tratta di una persona che riceve sensazioni e visioni da medium quando mangia qualcosa. Se Tony Chu morde una mela, può dirvi da che albero è stata colta, che pesticidi sono stati usati e come si chiamava il contadino che l’ha coltivata.


Cibopatia tutti i neuroni ti porti via...
Ma lui non è l’unico cibopatico, la sua fidanzata Amelia è scriboletica, ovvero quando scrive i suoi lettori sono in grado di sentire in bocca il sapore del cibo da lei descritto, pensate che questo è ancora uno dei poteri più normali che troverete nell’arco dei dodici volumi di “Chew”, perché quel matto di John Layman si è davvero sbizzarrito.

“Cavoli amari” è l’ironico titolo scelto per il volume che conclude trame e sottotrame dei protagonisti, ma è anche il titolo giusto, vi verrà sicuramente voglia di pronunciarlo quando leggerete il finale, che ho trovato perfettamente nello spirito della serie e dei personaggi e non è altro che la ciliegina sulla torta (per stare in tema mangereccio) cucinata dai due autori, lo stesso Layman ha dichiarato che era proprio il finale che sognava per la serie che gli ha regalato la meritata fama.

Tony, il suo compare dalla faccia bionica John Colby, Amelia, anche il machiavellico Savoy raggiungono qui la fine della loro storia, ma c’è tempo anche per la vera super star della serie, The Walking Dead (fumetto ovviamente) ha Michonne, gli X-Men hanno Wolverine e “Chew” ha un personaggio che potrebbe mettere in fuga e costringere alle lacrime entrambi: Poyo, il pollo luchador combattente!

Se non vi foste ancora convinti a leggere questo fumetto, ora avete una ragione!
Qui Poyo è protagonista di una folle storia natalizia (scritta tutta in rima!) che alleggerisce la tensione a metà volume e ci prepara a percorrere gli ultimi cento metri prima di salutare per sempre questi personaggi.

Come sempre, leggere “Chew” vuol dire immergersi in un calderone bollente di citazioni alla cultura popolare, mescolate ad un retrogusto quasi Punk per la provocazione, sembra che Layman con i suoi testi e Guillory con i suoi spettacolari disegni, siano alla costante ricerca, come dirlo in modi gentili, di far vomitare il lettore.


Uno dei tanti omaggi di questo frullatore Pop che è "Chew".
Sì, perché il povero Tony è costretto davvero a mangiarsi di tutto per attivare i suoi poteri ed è incredibile che una storia di aviaria, cannibali e strane scritte aliene, sia diventata uno dei più clamorosi e meritati successi della (nuova) Image Comics, il terzo polo editoriale americano, che un tempo era famoso per trame risicate ed ottimi disegni, ora sembra votato alla qualità di storie e intrecci, a giudicare anche dalla recenti uscite.

Bisogna dire che Layman ha creduto moltissimo nella validità della sua storia e ha fatto bene, anche perché non basta l’illuminazione di due idee apparentemente distanti (la cibopatia e l’influenza aviaria) che in realtà funzionano alla grande insieme, poi ci vuole l’abilità di non scadere mai nella noia, grazie ad una trama pensata molto bene, è proprio l’epilogo, ambientato parecchi anni nel futuro a confermarci ancora una volta il talento di Layman. Già un paio di numeri fa, lo scrittore ci aveva regalato una visione di questo futuro, che allora sembrava solo una riuscita gag, ma che riletta ora alla luce del finale, strappa una applauso per la pianificazione a lungo termine messa in atto dall’autore.


Grazie per l'abbuffata ragazzi!
Rob Guillory di suo ha saputo rendere alla perfezione sulle pagine, tutte le follie (e sono davvero tante) pensate dal suo compare, con il suo tratto a metà tra il cartoonesco e i graffiti da strada, Guillory ha il pieno controllo dei tempi comici, ma anche di quelli drammatici, è incredibile come ci si possa emozionare nei momenti più intensi e drammatici, malgrado un tratto così fumettistico che se utilizzato da un disegnatore di minore talento, risulterebbe fuori luogo.

In questo 2017 molti dei miei fumetti preferiti stanno trovando la loro naturale conclusione, da lettore è la fine di un'abitudine anche un po’ egoistica, ma sull’altro piatto della bilancia, devo mettere il fatto (non da poco) che i dodici volumi di “Chew” mi hanno sempre divertito, entusiasmato e coinvolto come pochi altri fumetti contemporanei hanno saputo fare, ora la palla è nel vostro campo, se volete assaggiare qualcosa di mai provato, data un morso a questo. Cibopatia applicata al fumetto, mi ringrazierete dopo. 

6 commenti:

  1. Bellissimissimo. Quasi quasi prima di leggere l'ultimo volume me lo rileggo tutto daccapo. E comunque Poyo è il mio eroe.

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    1. Prima di leggere ogni nuovo volume di Chew, di solito mi rileggevo quello prima, è un fumetto che migliora se letto a distanza ravvicinata. Poyo è il personaggio a fumetti più cazzuto degli ultimi dieci anni ;-) Cheers

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  2. Devo ancora iniziare la lettura dall'inizio ma già mi piace! ^_^

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    1. Ci lamentiamo sempre che le storie sembrano sempre tutte uguali, quella di Chew è originale perché combina due idee folli che funzionano alla grande insieme. Sono sicuro che ti piacerà è un gran fumetto ;-) Cheers

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  3. Sono ancora al terzo volume... ma prima o poi li recupero tutti!

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    1. Vai tranquillo e sappi che sale di colpi procedendo con le lettura, così lo sai ;-) Cheers

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