martedì 11 aprile 2017

La bella e la bestia (2017): Ridatemi indietro Gino Paoli, subito!


Mi sembra giusto chiarirlo, perché poi sembra che lo faccio apposta a parlare sempre male del film del momento, quindi lo scrivo chiaro e tondo: no, non sono alla ricerca di attenzioni, non mi frega nulla di fare il bastian contrario a tutti i costi così, perché fa figo. Spero che sia chiaro, perché poi magari qualcuno si offende.

L’unica mia priorità è quella di vedere bei film, ovviamente, non è fisicamente possibile, ma trovo ridicolo che il film del momento sia una brutta copia di uno già uscito ventisei anni fa e che a tutti (ad oggi questo film viaggia sui 17 milioni al botteghino) vada benissimo così, quindi a costo di risultare pedante lo ripeto: no, io non odio la Disney a prescindere, però davanti ad un film come questo mi viene da pormi delle domande. Poi, se vi fa piacere, immaginatemi pure come Maga Magò mentre impreca contro la luce solare: “Odio! Io odio, odio! odio!”.


Avrei preferito Mago Merlino, ma per questa volta mi accontento.
“La bella e la bestia” nel 1991 fu uno dei titoli che confermò il rilancio della Disney iniziato con “La sirenetta” (1989), la casa di produzione di Zio Walt cercò di portarlo al cinema per anni, ma ci riuscì davvero solo nel ’91, compensando il tempo perso con premi e badilate di ex presidenti morti stampati su carta verde portati a casa.

Lo dico subito: sono piuttosto sicuro di averlo visto al cinema ai tempi, ma non è mai stato uno dei miei classici Disney preferiti, quel titolo è saldamente nella mani de “La spada nella roccia” e “Robin Hood”. Questo remake è riuscito nella notevole impresa di smuovermi un minimo di orgoglio, di farmi sentire il film del 1991 più vicino, perché a fine visione ho pensato: ma possibile che mi debba salire il sangue al cervello per il remake di un film che nemmeno mi piaceva così tanto?!


Libri e scacchi, forse non ho del tutto buttato via il tempo...
Capisco anche le persone che dicono di essersi stufati dei film di super eroi, comprensibile, ne esce uno al mese, a volte anche due, ma non è nemmeno da sottovalutare il filone di quelli tratti o ispirati alle fiabe famose che stanno, a loro modo, seguendo lo stesso andazzo dei loro cugini in tutina aderente, ma procedendo con l’avanti veloce e con titoli (molto) meno riusciti.

Per quanto mi riguarda “Alice in Wonderland” di Tim Burton, è stato il peggio del peggio, è riuscito a farmi rimpiangere la migliore versione cinematografica del romanzo di Lewis Carroll (quella della Disney, visto? Ci sono anche film Disney che mi piacciono) e il Burton che fu, registra eccentrico e di talento, non l’arredatore di interni che è diventato oggi

Mi tocca, però (e lo faccio molto contro voglia) spezzare non dico una lancia, ma almeno uno stuzzicadenti a favore del film di Burton: nel suo essere orrendo, almeno tentava di essere una specie di seguito, ok se ne fregava in parte del vero seguito scritto da Carroll (“Attraverso lo specchio”), ma era un tentativo timido di novità, mandato in vacca da quintali di faccette di Johnny Depp.


Ma pure lui a faccette mi pare ben messo.
Non mi fate nemmeno partire a parlare di “Maleficent” (2014) che partiva dal presupposto di avere una cattiva (cavolo si chiama Malefica di nome!) che poi nel film era più buona dei buoni, peggio di quei piagnoni della Suicidiosquadra!

“La bella e la bestia” da questo punto di vista è il crimine perfetto: non puoi davvero sbagliare se rimandi in sala lo stesso identico film. Infatti, così è stato! Stanno spaccando i botteghini di tutto il mondo, mietendo almeno il consenso del pubblico. Ora, avete visto il film? Vi è piaciuto tantissimo? Siete usciti dal cinema felici? A mia volta sono felice per voi, credetemi, dovrebbe essere sempre così se vivessimo a Disneyland, ma io che in una fiaba al massimo potrei fare l’Orco scorbutico tipo Shrek (a voler essere ottimisti) mi chiedo: a cosa serve un'operazione del genere?

La trama non serve raccontarla, avete visto il film del 1991? Ecco, è uguale, le canzoni? Le stesse, l’unica differenza è l’aggiunta di un personaggio omosessuale, non dichiarato chiaramente, ma nei modi di fare che a me sono sembrati dei cliché al limite (ed oltre) quelli dello stereotipo, ma in Russia, Malesia e in un cinema del Kansas (gestito da uno che ha sicuramente votato Trump) il film è stato bandito (storia vera), però non ho sentito nessuno lamentarsi dello stereotipo, a parte io, che sono un orco cattivo.


"Non li vogliamo gli uomini sessuali nel vostro cinema", "Baciamo stupido".
Visto che mi sono impantanato del discorso minoranze, la Belle di questo film non ne esce benissimo. Ok, è una giovane ragazza indipendente che alle avance di Gaston (Luke Evans, che ancora non si è deciso che attore vuole essere da grande) preferisce di gran lunga una biblioteca piena di libri. Come darle torto, visto che le attenzioni di Gaston nel film sono al limite dello Stalking, del maniaco sessuale che ti segue la sera in metropolitana, roba del tipo “Mi rifiuta perché mi vuole”? No, sul serio, avrei voluto entrare nel film tipo Last Action Hero, solo per dare a Belle dello spray anti aggressione e, magari, anche uno sfollagente da tenere in tasca, non si sa mai.

"Gaston ti avverto, conosco il Krav Maga... che non è un personaggio della Disney".
Sarò mal pensante io, ma quando Belle vede la fornitissima biblioteca, nell’enorme castello della Bestia, inizia subito a vederlo un po’ più carino di come la (pessima) CGI lo mostra, inquietanti segnali di somiglianza con il “Femminismo” (virgolette obbligatorie) della protagonista di “Cinquanta sfumature di nero” (sì, perché ho visto pure quella porcata!): sono bella giovane ed indipendente e voglio far carriera con le mie forze, ma va bene lo stesso se il mio fidanzato milionario compra l’azienda dove lavoro e mi nomina nuovo capo.

Capite cosa intendo? Due film (brutti) che hanno incassato un sacco, mostrano protagoniste che più che femministe, mi sono sembrate femministe di plastica, figlie di un'epoca in cui Hollywood pretende eroine nei film, solo per un buonismo di facciata. Poi, siete liberi di pensare che io sia afflitto da gretto materialismo maschilista (citando gli Elii) e magari pure un Hater della Disney, ma trovo comunque spaventosa questa tendenza.


Visto che ormai ho sbracato, tanto vale che me la ballo...
Il film? Che vi devo dire? E' uguale, ma molto più noioso, non aiuta nemmeno che duri 129 minuti (contro gli 89 della versione a cartoni animati), già sapete che io con i film cantanti ho più di un problema, qui più che il mio solito fastidio da canzone, mi è preso un fastidio da dejà vu, perché anche le canzoni sono proprio le stesse del film originale e qui metteteci pure la mia insana passione per Gino Paoli che non aiuta a farmi stare simpatico questo film.

Gino Paoli con la figlia Amanda Sandrelli, cantava la versione italiana del tema principale del film. Ora, non pensiate che io normalmente mi spari in cuffia i brani di Gino Paoli, ho altri gusti, però da quando ho scoperto che il buon Gino ha un proiettile nel cuore (storia vera), ho deciso immotivatamente di mitizzarlo e poi parliamoci chiaro: la versione di Ariana Grande e John Legend non gli allaccia nemmeno le scarpe al grande Gino!


Non so come si dica "Bitch please" a Monfalcone, ma il senso è quello...
Tutto mi è stato chiaro quando ho realizzato che a dirigere tutta questa mera operazione di marketing, c’è il solito regista connivente, il mio vecchio amico Bill Condon, l’unico che ha avuto il fegato di dirigere non uno, ma ben DUE film di Twilight (Breaking Dawn, parte 1 e parte 2), quindi propenso a calarsi le braghe davanti ai soldi di una Major.


"Beh se si cala le braghe così, quasi quasi...".
I risultati si vedono, gli attori sono quasi tutti sprecati, il doppiaggio italiano ci fa perdere le prove vocali di Ewan McGregor, Stanley Tucci e Ian McKellen, in compenso, ci lascia con una Emma Watson spaesata, magari nella versione originale caccia fuori una voce meravigliosa, purtroppo non lo so, ma la Watson continua a confermarsi un vuoto pneumatico di carisma, almeno per me, se volete aggiungere anche “Hater di Emma Watson” alla lista, fate pure.

E' nell’uso della computer grafica che il film va sotto bevendo dall’idrante contro il cartone animato originale: teiere, candelabri e orologi in CGI perdono lo scontro diretto con le loro contro parti realizzate con vecchia animazione 2D, ma è proprio con il personaggio della Bestia che il film del 2017 fallisce completamente.


Uhm impressionante, non potresti fare nemmeno lo spaventatore di "Monster & Co."
La Bestia di questo film è inconsistente, sarà pure un bestione cornuto, ma si muove come se non avesse una massa, un peso, nell’unica scena di “azione” nel finale si vede chiaramente, la Bestia fa un salto e non smuove nemmeno la neve su cui atterra. Il risultato è che l’occhio lo percepisce così finto e distante dagli attori in carne ed ossa, da non superare la prova della mia sospensione dell’incredulità. La cosa pazzesca è che mi sono rivisto Bigfoot ei suoi amici, pochi giorni dopo aver visto questo film ed è assurdo che degli effetti speciali (se pur fatti da sua maestà Rick Baker) vecchi di trent’anni, siano migliori della costosa computer grafica moderna.

Ma mi rendo conto che è un dettaglio (chiamalo dettaglio!) che guardo solo io, perché i pareri che sento e leggo in giro su questo film sono gli stessi “Bellissimo! E’ uguale al cartone animato!” e allora io dico: porco mondo! Ma perché non ti riguardi il cartone animato? Mannaggia!


Trova le dieci piccole differenze.
A chi serve un film così? Al pubblico che si mette in coda in sala, invece d'infilare il DVD del vecchio film nel lettore? Alla Disney per tirare fuori dai magazzini i vecchi gadget del 1991 con cui riempire i Disney Store del mondo? Non costa di più rifare un film che rimandare in sala quello originale?

Eppure, sta incassando, il pubblico è felice, quindi è un problema solo mio, ma mentre guardavo ‘sta roba pensavo che il prossimo passo cosa sarà? Uno scazzato Robert De Niro tutto dipinto di blu che interpreta il genio della Lampada di “Aladin”?

Michael Fassbender con le orecchie posticce nei panni dell’astuto Robin Hood, impegnato a salvare Nottingham dal vile principe Giovanni Bryan Cranston? Con Bruno Mars nel ruolo di Cantagallo? Il potenziale è infinito, oppure è finito, nel senso di Game over man!


"Io in realtà voglio fare il vile principe Giovanni".
Una storia come “La bella e la bestia” è un tale archetipo narrativo che se pur ripetuto, potrebbe comunque sempre generare qualcosa d'innovativo se solo si volesse farlo, un film fotocopia come questo, secondo me, non serve a nulla. Ora venite a dirmi che non era meglio "La bella e la bestia" con Ron Perlman e Linda Hamilton, ma poi di che sto parlando? Quella era la mia incarnazione preferita della storia! Altro che Disney, ma va va…

Disney tzè! Questi due sono ancora imbattibili!

38 commenti:

  1. Il film non l'ho visto. Ma Gino "bullet in the heart" Paoli non si batte!

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    1. Non avrei potuto dirla meglio di così. Bro-Fist! ;-) Cheers

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  2. Non ci voglio credere che 'sta roba stia davvero incassando: quando penso di esagerare, di essere troppo cinico e critico nel considerare il cinema morto da vent'anni, esce fuori che sono un inguaribile ottimista...
    Per me sei stato anzi troppo buono, la palese puzzoneria di questa operazione è al di là della questione d'opinione: è una presa in giro allo spettatore, che paga per essere preso in giro ed è contento di essere preso in giro. Di "Belle e Bestie" ce ne sono a iosa, ci hanno fatto una serie TV inguardabile ma che piace, ci hanno fatto un film con quel tizio che vent'anni fa sembrava un attore (Vincent Cassell, te lo ricordi? Quando da giovane recitava era anche bravo) dopo vent'anni a menarcela con belle e bestie ne fanno un altro ancora, una ridicola fotocopia e vincono. E ancora mi parlano di cinema? Ancora mi parlano di estetica che cambia con il tempo? Con l'avvento del Duemila si può parlare solo di convulsioni post mortem di una costosa balena spiaggiata che un tempo chiamavamo cinema.
    Sulle finte femministe dello schermo è meglio che non mi esprimo, visto che ho idee abbastanza forti :-P
    Emily Watson l'ho tollerata solo in "Facciamola finita" con la gang di Seth Rogen, dove nessuno voleva farsela malgrado quanto pensasse lei :-D

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    1. Non ne volevo scrivere nemmeno scrivere, ma quando ho scoperto che sta incassando forte ho pensato che la mia dovevo dirla.

      Trovo spaventoso, ma spaventoso sul serio, che brutti film come questo, “Cinquanta sfumature di schifo” e “Twilight”, abbiano incassato così tanto. Tre titoli con protagoniste femminili che promuovono messaggi bacchettoni mascherati da finto femminismo. Come il pubblico possa bersi ‘sta roba fa più paura di qualunque horror.

      Sposo tutto il tuo discorso, ultimamente mi sta davvero passando la voglia di vedere i film usciti dopo l’anno 2000 salvo rare eccezioni. Bravo mi hai ricordato l’unico titolo in cui ho apprezzato Emily Watson, che almeno ci mettere l’auto ironia che le manca nella vita, tra le nuove generazioni di attori (uomini o donne che siano) ne vedo pochi davvero carismatici. Cheers!

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    2. Lucius stai sottovalutando il potere economico della fascia 5-11 anni (che vanno al cinema accompagnati dal genitore quindi doppio biglietto), unito al potere dellu pilu (ci sono tanti appassionati della Watson che seguono tutte le mosse della fu-Ermione e che ricadono nella fascia 25-35, spero non oltre). Insomma, l'operazione non poteva che essere un successo commerciale impareggiabile... a prescindere poi da qualsiasi valutazione estetica.

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    3. L'Analisi è molto sensata, ma su questo principio anche "Maleficent" avrebbe dovuto sbancare i botteghini, invece non è stato un grosso successo. Cheers!

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    4. Mi paragoni l'attrattiva che può avere "Ermione" per il pubblico dai 25 ai 35 anni rispetto a Elle Fanning? (ho anche dovuto controllare su imdb per verificare lo spelling del nome!)

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    5. Stavo pensando direttamente ad Angelina Jolie, ma potrebbe fare presa su un pubblico di riferimento di età differente in effetti ;-) Cheers

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  3. Karo Kassidy, io da qualche mese leggo volentieri solo Pikappa ed il Topo nella declinazione dei vari Faraci & Casty - li rubo dal batcave di Crepascolino quando si addormenta - e quindi sono al di sopra di ogni sospetto quando si tratta di parlare in tono non agiografico del vecchio Walt e mi permetto di rifischiarti un pettegolezzo che ho sentito dallo hair stylist di Tim Burton. Macedonio Medusa sostiene che Disney non sia davvero dove ora sono Bowie e Milian e Cash e Lennon e Macca ( il tizio che ha preso il suo posto è bravino, ma Say Say Say è una prova che è altro da Paul ndr ) e che passi il tempo in una bara iperbarica non volante e che sia scongelato come Bucky Barnes ogni tanto e che i suoi collaboratori gli chiedano consigli perchè è ancora il Golden Boy che sa cosa va quando e dove nello showbiz. Non so quanto ci sia di vero, ma immagino che un tizio sottoposto a questi shock termici ogni tanto se ne esca con cose come " rifate la Bella e la Bestia con attori di carne e lasciatemi dormire " o " sparate nel cuore di Gino Paoli una Pallottola Magica di calibro Grant Morrison ". Non vorrei sembrarti un Giacobbo di serie B, ma il mio amico ed ex allievo Alfredo Castelli dice che una prova a favore di questa teoria è nella creazione di Adam Warlock in un numero dei Fantastic Four del 1967 -anno dopo la "dipartita " di Disney - in cui si racconta di un ragazzo d'oro che emerge da un bozzolo...Ciao ciao

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    1. Paul is dead, quello vero, come scriveva Douglas Adams, con una melodia delle sue poteva fare così tanti soldi da comparsi le campagne Inglesi.
      Non cambiare barbiere, perché o la teoria del frigo è giusta, oppure mi sembra uno con i contatti che contano. Tipo Seth MacFarlane sicuramente si taglia i capelli lì, e ti fornisco anche una prova video:

      https://www.youtube.com/watch?v=S5NQN8hUv-Q

      Ma anche il mio amico Cameron Crowe, nella sua versione alla vaniglia, ci ha fatto "Aprire gli occhi" sulla questione Zio Walt in versione ghiacciolo. Tanti indizi tendono a fare una prova. Cheers!

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  4. Walt never dies. Mi pare ci sia un riferimento alla teoria del frigor anche nella miniserie Murphy 911 di Recchioni /Cremona. Un Walt in forma tutto sommato ingaggia un detective in un futuro bladerunnerico in cui tutti hanno dimenticato il Topo in una storia disegnata dal compianto Zaffino nell'effimero magazine Torpedo di tanti anni fa.

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    1. Ne ho sentito parlare ma mi manca questa storia, di Murphy 911 ho letto solo il primo numero, anche se è una serie che penso apprezzerei come quasi tutte quelle scritte da Recchioni. Cheers!

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  5. ero pronta a dirti che Disney sta facendo un'operazione dichiarata, senza troppi sotterfugi, che è riraccontarsi in altre forme. Ed essendo un colosso come pochi è anche legittimata a farlo. Chi non ama la cosa può limitarsi a non vedere i film, ma perchè invece deve farvi tanto arrabbiare che a molti faccia piacere vederli??

    Ma poi hai messo in mezzo 50 sfumature e, no! Mi dispiace ma non c'entrano proprio nulla l'uno con l'altro XD
    Non regge nemmeno per un secondo Cassidy!

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    1. Per la stessa ragione per cui quando sempre la Disney (poi sembra che mi accanisco), mi fa vedere per la terza volta i ribelli che attaccano la morte nera ne “Il risveglio della Forza”, da spettatore mi sento un po’ preso per il naso di rivedere di nuovo la stessa storia, che mi hanno già raccontato.

      La Disney è sempre stata un colosso, ma ha anche sfornato 50 e passa classici Disney spesso rielaborando vecchie favole, mi piace tanto la frase di Francis Ford Coppola che dice che andare al cinema è come votare. Non capisco cosa serve rifare (secondo me male) un film che già esisteva nel 1991, forse è un discorso più ampio che potrebbe coinvolgere tutti i remake in generale, ho visto anche “Ghost in the shell” e per certi versi è un film paragonabile a questo.

      Guardando il film poi, a me sia sembrato che Belle abbia iniziato ad apprezzare la Bestia più per i metri quadrati del suo castello e per la vastità della sua biblioteca provata, alla faccia delle bellezza interiore. Al che mi ha fatto pensare ad una scena quasi identica di 50 Sfumature. A mia parziale discolpa posso solo aggiungere che dicevo lo stesso della protagonista di “Twilight”, i cui messaggi “Femministi” nel film mi sembravano al limite del reazionario, e visto il successo di pubblico di questi film, mi spaventa il fatto che vengano diffusi su così larga scala.

      Poi credimi davvero, se chiunque è uscito dalla sala felice dopo aver visto questo film, benissimo, ma bene davvero, però di commenti che dicono bene di questo film è pieno Internet, io per questa volta mi sento di più di sottolineare i lati secondo me negativi.

      Adesso torno a fare il bagno di fango nella mia palude con Ciuchino ;-) Cheers!

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    2. No no ma dirne male è un conto, anche se oggettivamente del lavoro ce n'è e non è lavoro da poco, altro conto è arrabbiarsi ;)

      A me 50 sfumature me lo hanno solo raccontato e mi è bastato... e se non erro nasceva proprio come fan fiction di twilight.
      E fino alla bruttezza di questi personaggi siamo d'accordo, che poi non c'entra col femminismo. Sono personaggi femminili stupidi e scritti male, tutto qui.

      Ma Belle è un po' un altro discorso. é un'accostamento azzardato! A dir poco! Lui non è crudele con lei, ha un carattere orribile all'inizio, ma man mano che comincia a trattarla bene e con affetto e le salva la vita, lei comincia a ricredersi.

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    3. No ma figurati chi si arrabbia, ho un modo brutale di dire le cose, anche quando il film mi è piaciuto ;-) Su 50 sfumature evita, perché è davvero una roba inutile.

      Sul discorso di Belle, lo capisco, ma forse solo perché conosco già la storia del film del 1991, in questa incarnazione tutti i personaggi mi sono sembrati in tono minore, tutto lì. Cheers!

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  6. "Non li vogliamo gli uomini sessuali nel vostro cinema", "Baciamo stupido".
    Ahahahahah! Io ti seguo da tanto tempo (quando leggevo le tue rece su movieplayer) e riesci sempre a strapparmi (ahi) una risata, grazie mille.

    Per quanto riguarda questa ciofeca di film (il "suicide squad" della Disney)riposto una mia recensione che ormai ho sparso in tutti gli angoli del web. Sì, sono un pigrone. :P
    "La Bella (film 1991) e la Bestia (film 2017)
    Ho visto solamente di recente le due versioni Disney de "La bella e la bestia" e mi sono trovato a che fare con due film simili nell'aspetto ma lontani anni luce come contenuto. Laddove il cartone animato proponeva personaggi a cui tenere, a cui dedicare tempo e cura per la riuscita delle loro relazioni e dei loro archi narrativi; la nuova versione getta tutto all'ortiche semplificando al minimo le emozioni (non si prova nessuna empatia per la Belle prigionieria, nè per l'ira della bestia nè il loro amore), puntando su un comparto grafico luccicoso e sfarzoso (quando invece il cartone aveva anche del contenuto) e aggiungendo dettagli confusionari e fuorvianti sulla trama (nella nuova versione sembrano voler quasi giustificare il corpotamento del principe... ma non puoi prendersi le sue colpe e responsabilità come nel cartone? no, danno la colpa anche ai domestici e al padre... mah!).
    La peggior sequenza? Forse il momento in cui Gaston e il popolo stanno portando via il padre di Belle. Nel cartone, Belle era già riunita col padre e vederselo strappare via provocava nello spettatore un forte impatto. Subito dopo si vedeva Gaston ricattare la ragazza e lei, per difendere il padre, mostrava a tutti il principe dannato attraverso lo specchio. Gaston vedeva nel comportamento di Belle un saldo affetto nei confronti della Bestia e per vendicarsi, mostrava l'immagine furiosa della bestia per convincere il popolo a invadere il castello. In questa versione invece Gaston propone il ricatto allo stesso padre (cosa un pò assurda dato che aveva convinto ormai tutti della sua pazzia) e quando arriva Belle a mostrare lo specchio, l'ira che prova non è tanto per gelosia quanto per la presunta pericolosità della Bestia (che non appare affatto pericolosa ma solo rattristita). E' un pò come se gli avessero voluto giustificare l'assedio al castello, tralasciando Belle come motivo principale.
    Per non parlare poi del momento in cui Gaston si rivolge a Belle per la prima volta: sembra un impacciato garzone che tenta di fare colpo su Belle mentre lei risulta antipaticamente indisponibile. Al contrario, nel cartone Gaston era pomposo, egocentrico e trattava la ragazza in maniera morbosa e quindi veniva naturale tifare per Belle (che si comportava sempre gentilmente). Insomma, queste e tante altre scelte hanno rovinato quel che di buono c'era nel film del 1991.
    Le uniche scene che ho trovato riuscite sono il celebre ballo tra belle e la bestia, la lotta degli oggetti contro il popolo e la scena di "stia con noi, sì con noi". Il resto è fuffa."

    Saliti!

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    1. Ah, ma tu l'avevi scritto sul Papersera!

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    2. Ti ringrazio moltissimo per la pazienza, visto che mi leggi da davvero una vita allora! :-D Grazie anche per il commento, che sottolinea bene il concetto di cui si parlava qui sopra con S a m, ovvero del modo in cui nel film gli stessi passaggi, risultino meno efficaci, se non travisabili. Grazie ancora e ci leggiamo, qui o su MP ;-) Cheers!

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    3. Si ritrovano utenti sperduti e proprietari di vecchi commenti, comincio a sentirmi come la Carrà ;-) Cheers

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    4. @ Vincenzo Bigonce: eh sì, il mond.. ehm... il web è piccolo. XD
      @ Cassidy: Tuca tuca tuuuuuca XD ;)

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    5. Eheehe mi ci vedo biondo platino ;-) Cheers

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  7. Io non l'ho trovato così male. Certo, è uguale identico al film d'animazione ma il potere della f.... di Emma Watson mi frega praticamente sempre.

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    1. Eheeh beh almeno sei uno dei pochi che lo dice, apprezzo ;-) Ok è carina, però come attrice mi dice poco, sarà che ancora non ha fatto un ruolo dove mi ha colpito davvero. Cheers

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  8. Molti stan parlando male di questo film.
    Un mio amico -fan del film animato- lo ha massacrato.
    Ma ci credo, eh. Le sole foto che hai messo fanno vedere lo schifo.
    Ah, anche per me Alice fa stracagare a spruzzo.

    Moz-

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    1. Alice era una porcheria, ma dopo questo film mi sa che sono riusciti in un operazione ancora più infida, siamo in caduta libera... Cheers!

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  9. Il film non l'ho visto ma non dubito che rispetto a quello del 91 possa solo allacciare le scarpe. Da grande amante della Disney questa politica dei remake non mi soddisfa molto, ma ho visto il Libro della Giungla e mi è piaciuto parecchio. Certo, ormai la Disney gode di un credito gigantesco da parte del pubblico, glielo si deve dopo tutte le pagine meravigliose di cinema che ha scritto.

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    1. Del libro della Giungla ho apprezzato le scimmie, quello si, ma il bimbo protagonista mi era abbastanza irritante, problema mio ;-) Proprio perché sono un nome degno di rispetto, questo giocare facile con i remake mi sembra un gioco a perdere. Fossi in loro tornerei ai quei film originali che facevano una volta, che almeno avevo ancora delle idee. Cheers!

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  10. l'ho visto al cinema e gli dò un 7 pieno.

    merita il successo che ha .

    rdm

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    1. Sono contento che ti sia piaciuto, a me ha detto davvero poco purtroppo. Cheers!

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  11. Ma sai che penso. Bello tutto, colorato, ci sono le canzoncine e i pupazzi computerizzati che si muovono...
    Ma a me non convince proprio Emma Watson! Mi da l'impressione che, la sua Belle, se la tira un casino... Fa certe espressioni da schiaffi, sembra che c'è finita per sbaglio!

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    1. Concordo, la Belle del cartone del 1991 era gioviale, quella di Emma Watson sembra sempre incazzata, ma anche quando la trattano bene, non solo con Gaston, mi è risultato difficile trovarla simpatica ;-) Cheers

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  12. ...si….anch’io ho visto questo film...lo confesso.. e credo che lo hai descritto molto bene e secondo me ti sei “arrabbiato” (se così si può dire) troppo poco...
    Gli spettatori escono felici dalle sale perché non si rendono minimamente conto di ciò che gli è stato somministrato, magari penserai che esagero, ma un genitore coscenzioso non permetterebbe MAI che ai propri figli si inoculasse una simile becera balordata.
    E’ da molto ormai che la Disney (e non solo) sta cavalcando questo finto femminismo che in alcuni casi arriva anche a colpire i personaggi maschili rendendoli inutili, stupidotti o comunque meschini (visti ..Maleficent ..The brave.. Frozen ..) cosa che naturalmente è molto ma molto grave..
    vuoi vedere una bella e la bestia fatto bene? Guardati “Shrek” dove la principessa per amore rinuncia a bellezza e ricchezze per vivere in una palude ..quello è guardare oltre l’apparenza non queste fasulle porcate coi candelabri che ballano..
    Inutile dirlo con il film d’animazione originale non faccio alcun paragone per evitarmi l’imbarazzo..

    comunque grazie.. perché ora non riesco a pensare ad altro che a De Niro che fa il genio di Aladin … grazie per questa stupenda immagine...

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    1. "La bella e la bestia" è un archetipo narrativo, Shrek ha saputo ribaltare la fiaba, sfornando una saga intelligente e remunerativa in termini di soldoni, poi non avrei potuta dirla meglio, stanno cercando di imporre dei modelli femminili di plastica. Non so se è un bene o un male, ma l'idea del De Niro scazzato e dipinto di blu mi faceva ridere e volevo condividerla, un monito per il futuro ;-) Cheers!

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    2. volevo solo aggiungere un'altra cosa che ho notato proprio dopo aver letto la tua recensione quando dici che in effetti il personaggio della Bestia è inconsistente, proprio fisicamente inconsistente... e hai ragione, non solo è "spaventoso" quanto Winnie the phoo ma la credibilità fisica è zero in un personaggio che invece avrebbe ovviamente bisogno di un peso come posso dire fisico maggiore sulla scena (non può chiamarsi Bestia sto qua..) e se non è un grossolano errore (perchè è vero che non è un dettaglio da poco..) sembra davvero un tentativo di "svirilizzare" ancora di più il protagonista maschile.. cioè renderlo inconsistente sia a livello diciamo psicologico che proprio mazzata finale anche a livello fisico ed è in effetti una cosa dalla quale non si può uscire quantomeno infastiditi...

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    3. MI rendo conto che nessuno guarda un film come questo per gli effetti speciali, però inutile usarli se lo si fa così male. "Pacific Rim", può piacere o meno il genere, ma Kaiju e Jaegers si quel film hanno una massa, un peso, o almeno, guardandoli si ha l'illusione che lo abbiano. Guardando una Bestia del genere, da spettatore dovrei percepire la sua forza, in modo da comprendere la delicatezza di quando balla con Belle, altrimenti, ciccia ;-) Cheers

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  13. oh.. l'hai detto manca il contrasto, dov'è la Bella che rende umana la Bestia se la bestia ha la forza di un criceto... se uno mi racconta la stessa identica storia di 20 anni fa deve metterci qualcos'altro, deve fare uno sforzo... sennò rischi di fare la brutta copia del primo... Pacific rim è meraviglioso (moolto meglio di Transformers del punto di vista estetico..) ed è un ottimo esempio visto che ha origine dai robottoni giapponesi che sanno bene che in animazione (ma anche nei fumetti ecc..) la prima cosa che ti insegnano è la credibilità del personaggio, sai già che stai raccontando un monte di cose assurde e se non riesci a ingannare lo spettatore.. insomma è più credibile Goku quando fa l'onda energetica...

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    1. "Pacific Rim" è largamente sottovalutato a mio avviso, però dici bene, personaggi credibili, mi puoi raccontare la storia più assurda del mondo, ma se i personaggi sono credibili hai già fatto un grosso passo nella direzione giusta. Cheers!

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