domenica 5 marzo 2017

Rat-Man collection No. 117-118: Meno quattro al gran finale...


Fletto i muscoli e vi propongo una doppietta di numero del Ratto! Se vi siete persi qualcosa trovate tutto QUI.
Rat-Man No. 117 - Il prezzo della solitudine!

Deboroh ne ha viste tante di sfortune in vita sua, alcune grosse, altre tutte da ridere ed è anche il motivo per cui abbiamo sempre fatto il tifo per lui, anche se è un cretino patentato, motivo per cui lo trovo così affine a... Beh… Me.

Ma in vent’anni (gulp!) di storie, c’è sempre stata una costante: la sua maschera è gialla, ma lui con le donne è sempre andato in bianco, fin dai tempi della Gatta, passando per Thea, o meglio, per Aima, che in questo numero continua a corteggiare, tra una figura da niente un’altra gag mandata a segno da Ortolani, non vi rovino la lettura, ma sappiate che succede una cosa da fine del mondo, da calendario Maya e, in effetti, la fine è sempre più vicina, visto che mancano cinque numeri alla fine della serie, “Gulp!” secondo estratto.

Ma dopo la fine di Rat-Man, uno spin-off su Plazzi? Brutto?
Si delinea una teoria: Aima era anche il nome invocato dal povero Ik, nell’ormai antica storia “L’incredibile Ik!”, quindi mi sembra abbastanza chiaro che Aima, era ila materiale originale, portatrice sana del DNA da cui è stata creata Thea, bisogna ancora capire tante cose, ad esempio, il ruolo del redivivo capitano Krik, domande, dubbi, come Brakko su Cinzia, viene voglia di consultare padre Angelini.

Rat-Man No. 118 - L’ombra di Tòpin

Avevo dei dubbi sulla continuità interna della storia, messa a dura prova dai vari balzi temporali fatti da Leo Ortolani in questi ultimi numeri, ma il Maestro non perde un colpo, si vede una luce nel mistero di Aima e Thea.

Intanto, proseguono i piani dell’alleanza ribelle per fermare l’Impero il Ratto, ormai sempre più un'entità divina venerata come un Dio in Terra ed è lo stesso Ortolani a scherzare con i parallelismi su Guerre Stellari, d’altra parte, anche lui, da buon nerd venera la saga di Lucas come gli abitanti della città senza nome venerano il Ratto.

Siamo della materia di cui sono fatti i sogni fumetti.
Al capezzale di Rat-Man, però, ci vengono forniti dettagli su altre parti del suo passato: il suo lungo e complicato recupero dopo il pestaggio subito nell’arena e una rivelazione sulla sua storica (si fa per dire…) spalla, ovvero Tòpin, mistero che se dovesse davvero risolversi come Ortolani lascia intuire, sarebbe un minimo deludente, ma ho fiducia del buon Leo, mancano quattro numero alla fine (gulp!) e come sappiamo è importante avere charme nella vita, chiedetelo pure a Cinzia e a padre Angelini.

4 commenti:

  1. Ci fece lo scherzetto anche al n.100, non terminando la storia poi in quel numero^^

    Moz-

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    1. Si quello é stato un bello scherzetto, ma questa volta si chiude sul serio, purtroppo perché è una serie che seguo dal primo giorno, ma anche per fortuna, voglio vedere cosa fará dopo Ortolani. Cheers!

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  2. Il numero 117 di Rat Man è un autentica perla, forse (e per ora)la mia storia preferita dedicata al ratto giallo.
    Quel che adoro dell'Ortolani è l'estrema flessibità (non da poco) di riuscire a scavare nelle storie passate senza cadere nella trappola di replicare le stesse cose o cadere nella cieca nostalgia. Le ultime storie del RatMan non vanno semplicemente a ripescare "le belle storie di una volta" ma le migliorano, le potenziano, ce le fanno vedere con una consapevolezza maggiore. Ultimamente al cinema stanno uscendo (e sono usciti) parecchi sequel, spin off, remake fin troppo debitrici al materiale di partenza (un esempio per tutti: Il risveglio della forza); il caro Leo è invece la dimostrazione di come si possano riprende l'inizio di una saga e concluderla al meglio, andando a pescare in acque sempre più lontane da quelle di partenze (esattamente come ci mostrava in una delle sue storie). Quindi... non vedo l'ora di scoprire cosa si sarà inventato quel genietto per il Finale ma sono altrettanto curioso di vedere come sarà il suo lavoro post-Rat Man (non che l'abbandonerà mai del tutto, eh, io poi sto ancora aspettando la parodia de Lo Hobbit. No, quella del numero 100 non vale :P XD).

    Saluti!

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    1. Il numero 56 "La storia finita", ho avuto la possibilità di chiedere ad Ortolani, in un Lucca comics di ormai un po' di anni fa, se quella era la sua parola definitiva sulle storie. Lo Sta proprio dimostrando in questo finale, il tuo paragone con i vari sequel e remake è centrata, Ortolani dimostra di avere un piano a lungo termine ben definitivo, e la chiara intenzione di chiudere tutte le trame e le sotto trame lasciate aperte. Il modo in cui ha risposto al mistero della ultime parole di Ik mi ha esaltato ;-)

      Anche secondo me non lo abbandonerà mai, per ora ha minacciato "La crisi dei ratti infiniti" che dovrebbe mettere ordine tra le varie incarnazioni del Ratto, poi spero si dedichi a storie singoli, tipo la parodia de Lo Hobbit, o cose come "Avarat", Ortolani ha il talento di spingere le potenzialità del fumetto al limite, il limite è il cielo ;-) Cheers!

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