lunedì 13 marzo 2017

John Wick - Capitolo 2 (2017): L’Urlo di Keanu terrorizza anche l’occidente


Torna il personaggio più amato dai cinofili, ma anche dai cinefili, in particolare quelli amanti dei film d’azione fatti come John Woo comanda, inutile girarci attorno, “John Wick: Chapter 2” è una discreta bomba!

Il primo film era stata una bella sorpresa, la coronazione di un percorso di rientro ad Hollywood da parte di quel Keanu Reeves che era diventato suo malgrado protagonista di tanti Meme su Internet e poco altro. Un percorso all’insegna dei film d’azione, iniziato con un film da regista, il gustoso “Man of tai chi” (2013) e culminato proprio con questo il primo John Wick, diretto da una vecchia conoscenza di Reeves, suo storica controfigura fin dai tempi di Point Break.

Chad Stahelski, appassionato di arti marziali, stuntman professionista e coordinatore degli stunt in tutti i film giusti, ma proprio tutti tutti i film giusti, in coppia con il suo compare Derek Kolstad, responsabile di soggetto e sceneggiatura, ha mandato a segno il primo John Wick e prossimamente, se tutto va bene, lo vedremo al lavoro su un film che nelle sue mani potrebbe brillare, ovvero il remake di Highlander - L'ultimo immortale.

Parliamoci chiaro: il primo film dedicato al Baba Yaga di Keanu Reeves, era orgogliosamente vecchia scuola, al più letale assassino del mondo, quello di cui anche l’uomo nero ha paura (Cit.), viene revocato lo stato di pensionato nel modo più classico e drammatico possibile, gli muore la moglie e poi uno stronzetto figlio di un gangster russo gli ruba la Mustang del ’69 e gli ammazza il cane. Ora, da amante degli animali e dei cani in particolare, io non ci vedo davvero nulla di anormale in questa trama, anzi sarei capace di fare anche peggio, ma bisogna dire che John Wick, portava avanti l’antica tradizione del pretesto per cominciare l’azione, tanti Kung-Fu movie iniziavano con “Hai ucciso il mio Maestro, preparati a morire!”, quindi perché non un bel “Hai ucciso il mio cane, preparati a morire!”.

"Morde il cane?", "Lui è bravo, ma è del padrone che dovreste preoccuparti".
Un pregio del primo film è che questo pretesto, avveniva sullo sfondo di un mondo totalmente immaginario, in cui gli assassini a pagamento avevano un loro sottobosco criminale organizzatissimo, fatto di alberghi a cinque stelle pronti ad affrire protezione o armamento. Detto questo, la trama di questo “Capitolo 2” prosegue la storia con lo stesso identico spirito, ma ampliando il discorso sul mondo criminale e, soprattutto, facendo quello che ogni sequel di un film di successo dovrebbe sempre fare: alzare la posta in gioco.

Nella scena di apertura John Wick (Keanu Reeves che guadagna ulteriori punti stima), risolve le trame rimaste aperte con i Russi, riprendendosi la sua Mustang, dallo zio dello stronzetto che ha iniziato il casino del primo film, che qui ha il grugno del mitico Peter Stormare, pronti via, inizia un inseguimento d’auto in un parcheggio coperto girato come si deve e con un minimo (e non urticante) utilizzo di CGI, che culmina con una bella scena di lotta fatta davvero come si deve, inquadrature larghe, nessuno stacco di montaggio per nascondere i colpi, insomma come dovrebbero SEMPRE essere diretti i film di questo genere.

Sono un uomo semplice, bastano cose come questa a farmi contento.
Tutto finito? John Wick può finalmente godersi il suo ritiro? Assolutamente no, perché riceve la visita del capo cosca Santino D’Antonio (tenetevi forte, Riccardo Scamarcio che riesce ad essere pure credibile nel ruolo, l’apocalisse è vicina…) a cui John deve un favore, che consiste nell’uccidere la sorella di Santino, Gianna D’Antonio (Claudia Gerini, stesso discorso di Scamarcio, vedi sopra!) nominata Capa della Camorra al posto dell’invidioso fratello. Insomma, si parte da qui, avete presente Steve Van Zandt nei Soprano quando imita Al Pacino? Stessa cosa: “Tutte le volte che esco quelli mi ributtano dentro…”.

"Keanu sono di cattivo umore, fammi l'imitazione di Al Pacino Steve Van Zandt Silvio Dante".
John Wick parte per Roma, per uccidere Claudia Gerini (probabilmente anche lui ha visto “Tulpa”), qui partono una serie di immagini da cartolina della capitale, evidentemente Hollywood non si è mai ripresa, perché sembra davvero di guardare L’Urlo di Chen terrorizza anche l’occidente, ma senza Bruce Lee nel Colosseo posticcio, su questo argomento tenetemi l’icona aperta che ripasso.

Partiamo subito dai difetti, così poi posso scatenarmi. “John Wick - Capitolo 2” dura 100 minuti, forse anche un po’ troppi per una trama volutamente risicata e dai risvolti non impossibili da intuire (mi rifiuto di credere che non avete già capito che piega prendere ail film dai!), nella parte centrale, in particolare, alcuni dialoghi allungano davvero troppo il brodo e considerato che il film è stato girato in parte in Italia, ho temuto di trovarmi di fronte ad un’altra di quelle pellicole in cui si viaggia all’estero per tenere bassi i costi di produzione e si fa parlare i personaggi in una stanza per fare minutaggio, poi per fortuna, intorno al quarantemimo minuto o giù di lì, Chad Stahelski e Keanu Reeves si sono ricordati che un sequel deve andare oltre e loro semplicemente, sono andati oltre!

In “John Wick: Chapter 2” c’è la classica scena della vestizione dell’eroe (d’azione) che mette in chiaro anche all’ultimo degli spettatori che questa storia è ambientata in un mondo volutamente irrealistico, un mondo fatto di Sommelier (Peter Serafinowicz) che invece di illustrarvi la carta dei vini, vi offrono un Benelli M4, definendolo “Un classico italiano”, oppure dei sarti, bravissimi a confezionare il classico completo da uomo a due bottoni, però fatto in Kevlar, in modo che non si debba indossare l’anti proiettile sotto la giacca, che poi non veste bene.

Mai rinunciare al suo stile, nemmeno durante una carneficina.
In tutto questo, il miscuglio di lingue funziona, temo che il doppiaggio calerà come una pialla zappando via tutto, ma in originale sia Scamarcio che la Gerini tengono botta e per tutte le espressioni colorite in Italiano buttate dentro dai due, c’è sempre un “GraZI” pronunciato da Reeves o da Common seduti al bar dopo aver fatto brutalmente a botte (scena che ho trovato molto divertente a dirla tutta). Io non sono uno di quelli che inizia a sventolare il tricolore cantanto “Po Poro Popopopo” quando vede l’Italia o gli attori italiani in un film ammerriGano, al massimo posso essere felice che, anche se qui è la fiera del clichè sull’Italia, i nostri attori funzionino, non credo sia un caso che la battuta più divertente di tutto il film la faccia il più sdoganato ed internazionale dei nostri, Franco Django Nero.

Potrei stare qui a parlarvi della mezza scenetta in cui Neo e Morpheus organizzano una piccola “Reunion” dei tempi di “Matrix”, ma il personaggio di Laurence Fishburne per ora è solo una delle tante facce giuste, in un film che ne conta in abbondanza, da Ian McShane, John Leguizamo e Lance “The Wire” Reddick siamo ben messi, il motivo per cui “John Wick - Capitolo 2” è un gran film è un altro: l’azione!

"Non doveva esserci anche Carrie-Anne?", " E' bloccata nel traffico, magari arriva per il Capitolo 3".
Quando nella location delle Terme di Caracalla il film comincia per davvero, iniziamo a divertirci anche noi spettatori, coreografie lunghe, complesse ed intricate, pochissimi stacchi di montaggio, ma soprattutto la dedizione totale ed assoluta di un Keanu Reeves da applausi.

In quella che sembra una versione estesa della scena della discoteca del primo film, il suo John Wick spara a tutti due colpi al petto e uno alla testa, come i Forze Speciali (“Collateral” e Michael Mann docet), prima di vedere il film mi ero gustato parecchi video in rete di Keanu impegnato ad allenarsi per questo film, esercitazioni con le armi, palestra, guida sportiva e arti marziali come se non ci fosse un futuro.

Grazie signor Stahelski, che John Woo ti benedica!
Qui tutto il suo allenamento si vede, Reeves è forse un po’ lento nei movimenti (ci riparliamo quando avrò io la sua età!), ma è comunque allenatissimo, si prodiga in prese, mosse di Jiu Jitsu brasiliano, si scaraventa giù dalle scale con una Joy de vivre invidiabile, se ancora qualcuno avesse dei dubbi sulla bontà della sua passione per i film “di menare”, questo è il film che vi farà cambiare idea, onestamente davanti ad un attore che lavora così tanto e così sodo, il discorso sull’espressività mi fa anche un po’ ridere.

Pare che il solo ed unico metro per giudicare il talento di un attore sia il numero di facce e faccette che fa, eppure un film come “John Wick: Chapter 2” è la conferma dell’importanza di quando gli attori eseguono sul serio quello che vediamo sul grande schermo, ed ora lo posso dire, anche a quelli che contano solo il Palmarès dei premi (oggi sono stato morso da un Francese radioattivo), anche Jackie Chan ha vinto un Oscar, tiè!

Poi non dite che nei film d'azione non ricaricano mai le armi eh?
Il film sfoggia il giusto quantitativo di violenza senza tirare via la mano, in alcuni momenti brevi, la sparatorie in spazi stretti così coreografate mi hanno fatto pensare al miglior John Woo (e questo si che è un signor complimento), ma per chiudere l’icona lasciata aperta lassù, il finale in un'enorme stanza piena di specchi, sembra preso di preso da I tre dell’operazione drago, dimostrazione che Chad Stahelski ha un occhio rivolto ad Oriente, ma anche che ha un talento mica da ridere, perché un set del genere rende molto più complicato trovate il punto giusto per piazzare la macchina da presa, vedere per credere!

Io e te, tre metri sopra l'operazione drago.
“John Wick - Capitolo 2” è un concreto tentativo di portare qui da noi in Occidente, il modo di fare film d’azione che è normale in Oriente, senza scomodare titoli grossi come “The Raid”, questo film riesce ad essere orgogliosamente vecchia scuola, fornendo un intrattenimento girato alla grande e con il quantitativo minimo di sangue in CGI.

...Se non ti vedo io prima carina.
Nel finale, l’atmosfera volutamente irrealistica funziona alla grande, a tratti il film rinuncia quasi totalmente ai dialoghi (infatti la solita onnipresente Ruby Rose, nei panni di un'assassina muta, risulta una delle migliori sullo schermo), il primo capitolo ci diceva che John Wick era l’assassino più pericoloso di tutti, in questo ci hanno dimostrato il perché e il finale mi ha lasciato con una discreata scimmia per sapere come continua la storia. Consoliamoci, visti gli incassi, “John Wick: Chapter 3” è già stato annunciato… Olè!

24 commenti:

  1. temo che non riuscirò ad andarlo a vedere.
    con mia moglie ho un accordo : quattro film de menare all'anno e mi sono giocato sbato Kong Skull Island che a me è piaciuto assai.

    grazie

    rdm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conta anche l'home video? Perché quattro l'anno sono un po' pochino, dovresti ridiscutere i termini dell'accordo ;-) No scherzi a parte, il film merita, sono rimasto indietro sulle uscite, e conto di andare a vedere "Kong: Skull island" magari in settimana, mi fa piacere che ti sia piaciuto, una buona notizia. Cheers!

      Elimina
  2. Grazie delle citazioni e ovviamente m'hai fatto salire una scimmia da niente per 'sto film! Avevo apprezzato le belle scene d'azione del primo, per essere un prodotto occidentale, e se mi dici che addirittura qui si supera... be', tocca proprio gustarselo ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati doverose! Stahelski (e Keanu Reeves) hanno chiaramente gli occhi puntati verso oriente, il film è strapieno di clichè sull'Italia e si vede il sangue in CGI, ma malgrado tutto funziona lo stesso alla grande. Fammi sapere se i riferimenti ai film di Bruce Lee ci sono, oppure li ho visti solo io che sono fissato ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Devo vederlo, il primo mi è piaciuto un sacco. Su Kong Skull Island, come dici tu, tienimi l'icona aperta che poi ne riparliamo (mamma mia....)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo secondo capitolo è ancora migliore, aspetto il tuo parere sia su questo che su Kong Skull Island, così dopo saprò se quel “mamma mia” è positivo, negativo, o un pezzo degli Abba ;-) Cheers!

      Elimina
  4. E perché tu l'hai già visto e io no?
    Quanta ingiustizia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché sono un manigoldo, e ti ringrazio perché non riesco mai ad utilizzare questa parola in una frase di senso compiuto ;-) Fammi sapere come lo hai trovato, io mi sono divertito un sacco. Cheers!

      Elimina
  5. Credevo che il mio infinito amore per Stormare non potesse compensare la presenza di Scamarcio e Gerini. Però se si menano duro come dici, quasi quasi ci provo... Anzi, no, ci provo solo se mi assicuri che non gli ammazzano di nuovo il cane, 'che son sensibile a queste cose.
    GraZI. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stormare appare poco e illumina subito il film, ma credimi, sei hai visto “Tulpa” o qualunque film di Scamarcio pensando che il vero cane sia lui, questo è il film che hai SEMPRE voluto vedere ;-)

      Per il resto, siccome ho sposato la causa di Martin Riggs (“Non posso sparare ai cani, ai cristiani sì ma ai cani no” cit.), ti posso dire che anche da questo punto di vista, puoi andare serena, un solo cagnone nel fil che se la passa benissimo. Ho anche il sito apposito per conferma:

      https://www.movieswhere.com/Item/Detail?itemId=4468

      GraZI miLe ;-) Cheers

      Elimina
  6. Oh yeah! Il fine cinefilo che è in me non vede l'ora :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo, pane, salame, gomiti sul tavolo e rutto libero! ;-)
      Però è girato a coreografato talmente bene che se anche ti scappasse un senso di colpa, comunque è compensato dal livello di divertimento. Cheers!

      Elimina
  7. Dirò la mia: secondo me gli americani sono rimasti all' idea di Roma e degli italiani ancora ferma agli anni 50 e per questo hanno pensato ad assumere Scamarcio. Magari pensavano che Scama fosse uguale per talento ai vari Sordi, Mastroianni e compagnia cantando.
    Non sanno i tapini che nel frattempo da noi sono arrivate veline e i talent del piffero della De Filippi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti la Roma di questo film é altro che da cartolina, Scamarcio fa un camorrista che però parla Siciliano, insomma un bel pasticcio, ma é tutto sollo sfondo in un mondo talmente finto che per una volta va pure bene cosi. Per il prossimo capitolo voglio John Wick che fa piazza pulita dei concorrenti di un talent e dei tronisti della De Filippi ;-) Cheers

      Elimina
  8. Il primo John WIck non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma si lasciava guardare senza particolari problemi. QUesto secondo capitolo ancora non ho deciso se guardarlo o meno, anche se propendo più per il no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti saprei dire, certo è un po' troppo lungo, ma quanto parte con l'azione parte bene, potrebbe essere un perfetto film da home video ;-) Cheers

      Elimina
  9. Ma l'hai già visto? WOOOOO, vado subito a cercarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vai che merita, poi questa settimana esce in tutte le sale, come si può chiedere di meglio? ;-) Cheers

      Elimina
  10. John Wick ancora non lo riesco ad inquadrare. Non capisco se sarà un cult o un brand famoso al momento. In ogni caso, vedrò il secondo presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è difficile da capire, in questi strambi tempi moderni, tutto crea "Hype" ma tutto viene dimenticato in fretta, vediamo se John Wick supererà il tempo, comunque il secondo capitolo è migliore del primo ;-) Cheers!

      Elimina
  11. Devo ammettere che il primo John Wick non mi ha fatto impazzire. Però non rinuncio mai a vedere un film di Keanu Reeves. Sono andato in sala completamente all'asciutto, o per lo meno solo col primo film. Niente trailer nè recensioni. E già sento il mio amico borbottare, "eh ma i sequel fanno sempre schifo" (frase QUASI sempre vera).
    Ma non è questo il caso...John Wick 2 è una figata! Quell'universo solo accennato nel primo, finalmente viene svelato e mostra tutto il potenziale, anche per il terzo film. Ho adorato l'idea del sommelier e del sarto. Scamarcio non mi ha convinto al 100% però mi sarei aspettato di peggio. Mentre il ritorno della coppia Reeves-Fishburne anche per solo una scena è stato appagante, anche con qualche citazione a Matrix (forse non voluta?). Insomma credo che John Wick 2 è una delle poche volte in cui possiamo dire che il secondo capitolo è meglio del primo e non vedo l'ora di tornare al cinema per continuare la tradizione col terzo capitolo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito valuto film per film, qualche “Numero 2” meritevole nella storia del cinema esiste, anche se di solito è diretto da James Cameron ;-)
      Concordo su tutta la linea, anche sull’entusiasmo, finalmente sappiamo che la leggenda della matita di John Wick è vera ;-) Cheers

      Elimina
    2. Hai ragione, Cameron con i secondi capitoli ci ha mostrato bella roba (Terminator 2 e Aliens su tutti).
      La leggenda della matita mi ha sempre ricordato quella di Jack Sparrow e le tartarughe marine, ma in questo caso la storia è vera LOL

      Elimina
    3. Cameron è un ecosistema a parte ;-) Si vero sembra la storiella delle tartarughe di Jack Sparrow, ma mi ha anche fatto pensare all’omicidio con matita del Joker del “Cavaliere Oscuro”. Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...