lunedì 20 marzo 2017

I don't feel at home in this world anymore (2017): ...nell'azzurro mare d'agosto


Oltre ad essere cinefilo, sono anche cinofilo, così se vi stavo in culo per i miei commenti ai film e amate i gatti, ora avete due ragioni per odiarmi.

Detto questo, come tutti i padroni di cane (perché ci chiamano così? Sono i quadrupedi a comandare), ho la responsabilità delle passeggiate e dei maleodoranti “ricordini” da raccogliere con appositi attrezzi del mestiere, in modo da lasciare, parchi, marciapiedi e strade pulite. Perché lo dico chiaro e tondo: non sarà l’attività più “sexy” del mondo, ma mi viene una forma di terrorismo nei confronti dei padroni di cani che si rifiutano di pulire la cacca, questo non fa di me il paladino del pulito (Kick Cacc), ma solo, si spera, un cittadino con la testa sulle spalle.

Inoltre, tendo già di mio all’ossessività compulsiva, odio il disordine, tipo al supermercato odio quando qualcuno cambia idea all’ultimo secondo e molla la confezione di dentifricio in mezzo ai cereali, un giorno la mia mente farà il definitivo “CRACK!” e diventerò il Frank Castle dell’ordine e della pulizia cittadina: IL PULITORE! Se ci fosse l’Asylum alla lettura, ciao ragazzi, ricordatevi di aggiungere il mio nome ai credits del possibile film.

Insomma, per chiudere questa lunga premessa sulla mia malattia mentale, mi ha fatto piacere scoprire che Ruth (Melanie Lynskey) la protagonista di “I don't feel at home in this world anymore” che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo, condivide il mio stesso senso di fastidio verso l’umana maleducazione e per quegli stronzi che non riescono a parlare di un libro o di un film senza doverti per forza dire come cazzo va a finire! E prima che vi preoccupiate per il “CRACK!” della mia mente, vi tranquillizzo dicendo che è una delle scene iniziali più azzeccate del film.


"Io oooooooodio chi rovina il finale dei libri!".
La distanza tra Ruth e il resto del mondo aumenta quando qualcuno s'infila in casa sua e le frega portatile e argenteria dell’amata nonna, non trattandosi proprio dei gioielli della regina, la polizia ci mette il giusto livello di impegno nell'indagine, quindi Ruth, come Scalfaro, “non ci sta”, ma prima di trasformarsi nella Pulitrice fa un giro del quartiere per scoprire se qualcuno ha visto qualcosa e fa la conoscenza di Tony (Elijah Wood), codino, occhiale alla ‘Nello Venditti', maglietta dei Saxon e una passione per tutto quello che fa ninja, una specie di Metal-Nerd armato di Shuriken e Nunchaku, fuori come un vaso di gerani, ma utilissimo se ti metti in testa di recuperare la tua roba dal ricettatore a cui l’ossigenatissimo Christian (Devon Graye) ha venduto tutto. Ovviamente, la trama si complica…

Bella maglietta Elia Bosco, meglio di quando andavi in giro scalzo per la Contea.
"I don't feel at home in this world anymore in un turbine di sesso e politica", è scritto e diretto da Macon Blair, che nel film interpreta lo stronzo con lo Spoiler da libro facile, mentre di solito lo si vede in altri ruoli poco rassicuranti nei film di Jeremy Saulnier, sì, quel fenomeno che ha sfornato di recente l’ottimo Green Room che, a proposito, è uscito in DVD, ora non avete più scuse per non vederlo.

“I don't feel at home in this world anymore per causa di una vedova si sospettano moventi politici", inizia con quel ritmo sospeso tra la risata e il condiviso senso di fastidio verso chi semina il caos al supermercato o non raccoglie la cacca del suo cane. Non pesa nemmeno troppo il fatto che sia il film che ha mandato in brodo di giuggiole il Sundace che, di solito per il sottoscritto, è motivo più che sufficiente per avere uno sfogo allergico alla pelle, aggiungete questo tra i tanti miei problemi.

Macon Blair quando è il momento SBAM! Come il ninja Metallaro di Elijah Wood ti pianta in faccia lo Shuriken di un'esplosione di violenza (con relativi spuzzi di sangue, che a noi Metallari piacciono tanto) del tutto inaspettati, ma sempre conditi da quell’umorismo nero che con il sottoscritto sfonda sempre porte aperte. C’è almeno una sparatoria? La si può chiamare così? Bah, non so, uno “Shutdown” che mi dicono dalla regia che usare parole ammerriCANE a caso aiuta a sembrare più fichi, dicevo uno Shutcoso che si risolve in un modo assurdo e grondante sangue (e vomito). Insomma: bene, si ride forte, si ride facendo “EUCH!” come i personaggi dei fumetti.


Mai andare con un coltello le mutande in testa ad uno scontro a fuoco.
Certo, forse il finale, che arriva dopo la riuscita scena “EUCH!” di cui sopra, risulta un pelo troppo ricercato e quindi meno efficace, ma non cambia troppo la valutazione generale su un film d’esordio molto solido del nostro Macon Blair, anche grazie ad una coppia di attori azzeccata. Elijah Wood dopo la serie tv su Dirk Gently, pare averci preso gusto con i personaggi vestiti strani alle prese con eventi tutti matti, inoltre, è l’eroe di tutta la roba Indie e pseudo tale, non ne perde uno di film così e qui, tutto sommato, funziona, quindi, bravo lui.

Padron Frodo si è svegliato con le palle girate.
Ma il premio “Bravò!” va sicuramente a Melanie Lynskey, una di quelle che sfogliando la sua filmografia, ti rendi conto di averla vista in un sacco di film (ha fatto pure l’ottimo “Creature del cielo” di Pietro Di Giacomo!?!) e beccami gallina se me la ricordo in mezzo, risultato: sembra la versione low cost e con le curve di Mary Elizabeth Winstead (brutto?) e proprio il fatto che sia una che si ricorda poco, la rende perfetta per la parte, un filo di gas in più e chiunque sarebbe scivolata nella macchietta, lei no. Brava, anzi “Bravò!”.

Sulle pose da duri dobbiamo lavorarci, ma è un inizio...
Ah! Lo trovate sul paginone di Netflix, dura 96 minuti, non vi cambierà la vita, ma nemmeno ve la rovinerà e non fate poi quelli che non vi ho avvisati che sto ad un passo da quel “CRACK!”. E poi non c’è Nunchaku con cui argomentare!

15 commenti:

  1. Lo volevo guardare! Ma ho troppissime cose che "volevo guardare"... in compenso sto seguendo Dirk Gently :)

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    1. Non dirmi niente, viviamo in perenne stato di “volevo guardare”, questo visto dopo Dirk Gently funziona anche meglio secondo me, sono curioso del tuo parere sul detective olistico ;-) Cheers

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  2. Questo me lo sono visto appena e' uscito sul catalogo di Netflix
    Ho apprezzato particolarmente la protagonista che e' davvero in palla.
    Pensavo che la cicciottella de Le creature del cielo fosse evaporata dopo l'esordio al fulmicotone invece vedo che ha cmq una carriera mica male .
    Inoltre la trovo piu' bellina della Winstead a cui la paragoni fisicamente (qui e' fuori forma ma in rete si trovano ritratti in cui pare una vera bellezza )

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    1. Lei è davvero bravissima, sono caduto a mia volta dal cielo quando ho scoperto che era l’altra “Creatura del cielo” di quel bel film di Pietro Di Giacomo.
      Non volevo sembrare sessista sottolineando che la protagonista del film non è la classica bellona, anche perché di mio sono molto a favore di personaggi femminili realistici, le modelle truccatissime e con i capelli sempre perfetti sono anche totalmente irrealistiche. Anche io penso che oltre ad essere brava, non è niente male, ben vengano le curve! ;-) Cheers

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  3. Meno male, il buon Elijah Wood per anni era rimasto schiavo del personaggio di Padron Frodo che praticamente non riusciva più a combinare un emerito ...beeep! Almeno da un paio di anni a questa parte sta tornando a recitare (e recitare discretamente bene) che sono contento per lui.

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    1. Si vero, è riuscito ad evitare la “Sindrome Mark Hamill” reinventandosi come campione dei film indipendenti e a costo contenuto, se dovessi fare un titolo dove l’ho trovato molto azzeccato, è stato il remake di “Maniac” dopo lui è perfetto per la parte, e incredibilmente è anche un remake che non fa schifo! Incredibile ma vero ;-) Cheers

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  4. L'attrice che ha vinto il premio "Figlia dell'anno" con quel mitico film - che vidi al cinema ignaro di tutto e ne uscii estasiato - con un ninja nerd amante di shuriken e nunchaku... dove si firma per dare il Nobel a questo film? :-D
    Una volta si usavano i passamontagna per imitare i cappucci ninja, oggi invece noto che si è passati alle mutande :-P Però in effetti sembra la Deadpool dei poveri...
    Elijah mi sembra sempre fuori ruolo ma è indiscutibile la sua passione per rimettersi sempre in gioco e per non lasciarsi tritare dai prodotti patinati, e questo mi piace. Insomma, lo DEVO vedere 'sto film ;-)

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    1. Era un gran bel filmetto, ogni tanto mi torna in mente, dovrei decidermi a rivederlo. Mentre guardavo il film mi sei venuto in mente, ad un certo punto lei dice una mezza cosa sui nunchaku e Wood subito precisa che sono un orma originaria di Okinawa, ho detto “Questo film fa per Lucius” ;-) In un paio di scene sono protagonisti anche gli shuriken, non ho messo le foto nel post per non rovinare la visione del film. Cheers!

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  5. Comunque c'é da dirlo, da quando si è tolto di dosso quell'orrido Hobbit Elijah Wood sta collezionando una serie di ruoli memorabili. Lo rivaluto sempre di più.

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    1. Nella serie tv scritta da Max Landis su “Dirk Gently” mi è piaciuto molto, come dicevo prima a Nick, “Maniac” non mi ha fatto rimpiangere il film cult di William Lusting, il che non è affatto poco ;-) Cheers!

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  6. E insomma lo consigliate proprio tutti! Quasi quasi stasera me lo guardo...

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    1. Non prendo un centesimo da Netflix giuro! ;-) Forse non è nemmeno giusto caricarlo di troppe aspettative, consigliarlo però si, un occhiata la merita. Cheers!

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  7. Ce l'ho lì in rampa di lancio da tempo, ma mi sto dedicando ad altri film in questi giorni. Spero che possa piacere anche a me

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    1. Abbiamo tutti delle rampe di lancio lunghissimeeeeeee ;-) Fammi sapere, aspetto il tuo parere. Cheers!

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  8. A me Dirk Gently è piaciuto molto,la protagonista di questo film invece non mi piace granchè,e nel complesso lo speravo un pò più fuori di testa,invece sì boh una commediola nera che oggi si guarda e domani si dimentica.Nel complesso mi ha deluso un pò.

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