mercoledì 1 febbraio 2017

xXx - Il ritorno di Xander Cage (2017): Più che "Zona Xander" sembra "Zona Donnie Yen"


Lo sapete che il mio rapporto con “Fast and Furious” (2001) è stato burrascoso fin dall’inizio, alla fine ho fatto pace con questa saga caciarona e, come tanti, sto aspettando l’ottavo capitolo, sapete anche che del trio di film che ha lanciato Vincenzo Gasolio nell’olimpio degli eroi d’azione, il mio preferito resta “Pitch Black” (2000).

Sì, perché la carriera di Vin Diesel è andata su su su e via con tre titoli azzeccati, oltre ai due citati, il terzo vertice del triangolo era proprio “xXx” (2002) di Rob Cohen, poi sapete com'è andata, no? Ad un certo punto, Vincenzo si è messo in testa una roba tipo “Da grande farò il Denzel Washington”, non è finita proprio benissimo ed ora la sua filmografia è una prateria di seguiti di quei tre film (la trilogia del canottierato) che lo misero sulla mappa geografica nei primi anni 2000.

Per assurdo, la saga di Fast and Furious ha iniziato a funzionare sul serio, quando è diventata una versione in grande del primo “xXx”, grosso tamarro in versione agente segreto, che salva il mondo con balzi e sgommate estreme, appoggiato dal governo e circondato da macchinone e belle donne, togliete Xander Cage e mettete Toretto, ma la formula è la stessa.

A differenza del primo “Fast and Furious”, che nella provincia in cui ho speso infanzia e adolescenza, diciamo ha fatto piuttosto colpo sui miei coetanei, andai a vedere il primo “xXx” al cinema, trascinato da amici che sognavano le lucine sotto l’auto, anche se avevano una punto scassata (storia vera), sapete cosa mi ricordo di quella prima visione? Che mi divertì pure.


"Vieni che ti spiego perchè mi chiamano xXx".
Sì, perché il film di Rob Cohen era una cafonata bestiale, però rispondeva al bisogno di tamarrate che nei primi anni 2000 era fin troppo presente, ve lo ricordate che musica andava forte allora? Gruppi NuMetal che sono durati lo spazio di un mattino e se più o meno siete venuti su con i piedi piantati nel mio stesso “Humus”, sono sicuro che potrete raccontarmi del tizio che conoscevate che si è fatto tatuare la tripla X dietro il collo, io ne ho conosciuti due (storia vera).

Xander Cage era uno spaccamontagne proprio come James Bond, ma preferiva canotta e giacca di montone al posto dello smoking, aveva una Bond Girl un po’ trucida, ma che diceva il fatto suo (Asia Argento) e zitto zitto ha anticipato tutte le cose che hanno portato “Fast and Furious” al successo, ma anche qualcun’altra, tipo il repentino cambio di location che ora si vede spesso nei film, oppure Samuel L. Jackson che faceva già Nick Fury prima che Bryan Hitch disegnasse l’agente segreto della Marvel con le fattezze della attore, nel primo numero di “Ultimates” (2002).

La saga di Bourne ha influenzato gli action americani, tanto che dopo TUTTI i protagonisti correvano sui tetti, quella di xXx ha anticipato le scene sborone che persino Bond non faceva più da un po’. La dico tutta, a me non è dispiaciuto nemmeno “xXx 2: The Next Level” (2005) era un bel film di cassetta, con Ice Cube valido sostituto di Vin Diesel che allora pur di non fare il seguito, fece morire Xander Cage in un corto metraggio girato apposta (storia vera!).


"...Ho seguito la luce di una valigetta piena di soldi, e PUF! Ero di nuovo vivo!".
Questo nuovo “xXx” (senza numero) ci tiene a ricordarci che Vincenzo è tornato all’ovile, s'intuisce se riuscite a leggere tra le righe del vago sottotitolo (Il ritorno di Xander Cage) e per qualche oscura ragione è stato affidato a D.J. Caruso, l’uomo che con quel nome, è pronto per un ruolo fisso nel cast de “Il Boss delle cerimonie”.

D.J. Caruso che ha azzeccato una mezza scopiazzata ad Hitchcock (Disturbia, 2007), ha tentato di fare lo schiavetto di Spielberg dirigendo il suo (allora) pupillo Shia LeBLUFF in “Eagle Eye” e poi ha fatto quella porcheria ridicola di “Sono il Numero Quattro” (2011) una roba young adult in cui il potere del protagonista era quello di avere delle mani luminose (storia vera), mamma mia che risate mi sono fatto guardando quella roba, era dai tempi del primo “Twilight” che non ridevo tanto!

Insomma, Caruso non ha idea di come si diriga un film d’azione e qui ha per le mani Vin Diesel, Donnie Yen e Tony Jaa nello stesso film, in pratica come chiedere ad un Vegano di cucinarti la bistecca alla Fiorentina.


Comunque quello Yack morto era brutto anche nel 2002.
Nella prima scena di “xXx - Il ritorno di Xander Cage” Samuel L. Jackson muore, probabilmente di vergogna dopo aver visto la regia di Caruso, ma se avete visto più di due film in vita vostra, anche questa non è una svolta imprevedibile della storia, viene sostituito da Toni Collette che in questo film dovrebbe essere a suo agio come un Messicano ad un raduno di sostenitori di Trump, invece malgrado tutto è una delle poche cose del film che funziona.

La CIA si è fatta fregare “Il vaso di Pandora”, nome originalissimo per descrivere un MacGuffin che fa precipitare satelliti a comando premendo un tasto che più che altro serve a far tornare Xander Cage in azione, ma non era morto nel cortometraggio girato apposta? Ma sì, chissene! Tanto chi vuoi che lo abbia visto.


"A chi dobbiamo sparare?" , "Al regista, così ci guadagnamo tutti".
Xander Cage passa il suo tempo a fare cose estreme che dovrebbero fare colpo sui giovani, tipo andare sullo Skateboard, gettarsi dai tralicci con gli Sci, trovare un modo complicato per non pagare il canone Rai, ma vedere comunque la partita, robe così. Siccome è un vero ribelle, appena la CIA gli propone di tornare a lavorare per il governo, lui scalcia ancora meno del primo film e accetta subito, e già qui, volevo lasciare la sala per andare a cercare un cantiere da fissare, sicuramente meno noioso di questo film.

"In USA li chiamiamo sceneggiatori", "In Cina li chiamiamo uomini morti se scrivono così".
Sì, perché ora ve lo dico: il film sembra fatto apposta per compiacere il mercato orientale, Vin Diesel è un divo grazie a “Fast and Furious”, Donnie Yen è l’imperatore della Cina, Tony Jaa il suo profeta e il resto del cast è una parata di facce note che sembrano scelte per far puntare il dito allo spettatore verso lo schermo.

Deepika Padukone è una star di Bollywood, la cecchina con i tatuaggi è l’australiana Ruby Rose, quella di Orange is the new black, il tipo grosso con il paradenti da Rugby, è il Mastino di Giocotrono,  poi c’è un tale che da quello che ho scoperto è un DJ, che nel film fa la parte… di un DJ!


"Cavoloooo! Riesco a vedere le mie compagne di cella mentre fanno la doccia con questo!".
Sì, perché assemblata la squadra (anche qui, un Fast and Furious in piccolo) i nostri partono alla caccia dei cattivi, guidati da Donnie Yen e li trovano su un’isola, dove in un attimo parte una festaccia nera perché bisogna far vedere che Vin Diesel è un dritto che fa cose stilose circondato da patate, quindi giustamente in missione non ti porti un esperto di esplosivi, un artista della fuga no, ti porti un DJ! A meno che non fosse l’estremo tentativo di D.J. Caruso di sottolineare metaforicamente la sua utilità all’interno del film.

Al netto della svolta finale (secondo voi la CIA si fa fregare così facilmente?), la trama è quella di un classico film da cassetta, un DTV di quelli a 2.99 nel cestone di Mediaworld, come ne abbiamo visti tanti in vita nostra, ma non è nemmeno questo il problema, il vero problema di questo film è che mi sono ritrovato spesso a guardare l’orologio (anche per non pensare ai tremendi dialoghi). Noia, noia, in un film così non dovresti MAI annoiarti, invece per la maggior parte del tempo sbuffavo.

Nina Dobrev sarà pure carina, ma nei panni della Nerd seSSi che ci prova con Xander Cage non si può ascoltare (guardare sì), su di lei quasi tutti i momenti comici del film e vigliacca se ce ne fosse stato uno davvero divertente!


Come si intuisce dagli occhiali, questa è la bruttina ma simpatica del film (seee vabbè!).
Inoltre, la scena finale d’azione, è talmente piena di eventi che tutto sommato si guarda, ma non venite a dirmi che è ben fatta, diretta bene, o coreografata meglio. L’unico momento che mi ha smosso dalla noia in cui ero sprofondato in poltrona, è un cameo verso la fine, non ve lo rivelo per non rovinarvi l’ultima (e anche unica) sorpresa, quello non è male, peccato, che venga rovinato due minuti dopo, quando lo stesso illustre personaggio fa nuovamente capolino, svalutando immediatamente la sua presenza.

“xXx - Il ritorno di Xander Cage” è un film che sembra vecchio, cerca di replicare qualcosa che nel 2002 era sì tamarro, ma comunque innovativo, questo invece? Boh, quando ho visto i singoli personaggi, presentati con, primo piano, musica che parte in sottofondo e piccola scheda, nome, cognome, hobby che compare accanto, ho pensato al fatto che pure Guy Ritchie ha smesso di usare questo trucco, che l’ultimo film che ha provato a fare lo stesso, è stato Suicide Squad, non proprio un esempio da prendere a modello, no?


"Mi hanno detto che ai giovani piacciono le moto d'acqua, capito, moto d'acqua...".
Ma poi cacchio D.J. Caruso! Non serve staccare la MDP 35 volte per risultare dinamico e GGGgiovane! Non solo Caruso non ha idea di come si diriga un film d’azione, ma è talmente in ansia da prestazione che si agita tutto, come un 30enne che balla in pista come faceva ai suoi tempi, per far colpo sulla carina di dieci anni più giovane, per poi finire rosso in volto, sudato e senza fiato.

Il giovane Vin, 50 anni il prossimo Luglio.
Regola numero uno! Hai Donnie Yen che picchia gente nel film? Tu non stacchi, non lo inquadri da vicino mannaggia a te! E visto che ho aperto a mio volta il vaso di Pandora di quelli che erano i miei VERI motivi di interesse nei confronti di questo film, parliamo proprio di Donnie Yen e Tony Jaa.

"Alla fine, anche questo film, me lo sono divorato".
Il numero di scene con protagonista Donnie Yen mi fa capire che qui si cerchi la benevolenza dei botteghini cinesi, quando mena che vi devo dire, anche diretto da un cane come Caruso, si nuove veloce e fluido, certo il personaggio a sua disposizione non è mitico come quello di Rouge One, però Donnie è bello sciolto quando recita, certo avere accanto Tony Jaa farebbe sembrare chiunque Marlon Brando!

"Io rivoglio solo il mio elefante".
Ecco, Tony, benedetto figliolo, una capigliatura ORRIBILE, numero di gomitate e ginocchiate assestate nel film, ZERO, quattro parole in croce e due saltelli, se penso ai film che mi hanno fatto andare giù di testa per ‘sto ragazzo, meglio che non ci penso, altrimenti mi viene la gastrite.

"Lei ha dei brutti capelli", "No, LUI ha dei brutti capelli!".
Noioso, imbarazzante nel suo cercare di fare finta che non siano passati 15 anni dal primo film, diretto da un cane, cosa si può salvare? I due minuti di Toni Collette, Nina Dobrev, ma senza i dialoghi e Donnie Yen che tanto sfonderà i botteghini in patria pure così, ma vabbè, lui gioca in una categoria tutta sua, non fa nemmeno testo.

18 commenti:

  1. grazie della recensione.

    ho costretto mia moglie a vedere sto film al cinema il primo giorno che è uscito e ora lei vuole il divorzio!!!

    no seriamente è un film che si fa vedere una volta e poi lo si dimentica.

    ma escludo che ci sia un seguito visto il flop al botteghino.

    l'unica parte del film davvero godibile è Neymar che si prende amabilmente in giro.

    Rdm

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    1. Grazie a te per averla letta!
      In effetti gli estremi per il divorzio ci sarebbero vista la qualità del film, vedila così, è stata una gran prova d’amore, ora però tua moglie ha vinto la possibilità di scegliere il prossimo film, la palla è nel suo campo ;-)

      Vediamo se il fattore Donnie Yen lo salverà sul mercato cinese, ma è un film veramente poco ispirato.
      Neymar è il calciatore vero? Scoperto dopo, vista la mia totale ignoranza in materia calcistica per me quell’omino poteva essere davvero chiunque ;-) Cheers

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    2. Gli anonimi cominciano a dilagare. XD

      "ma escludo che ci sia un seguito visto il flop al botteghino."

      Fuori però ha incassato oltre 300 milioni!

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    3. Merito della Cina, ringraziate ancora il Maestro Donnie Yen! ;-) Cheers

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  2. Moto d'acqua, capito... ahahah sto ridendo da mezz'ora :-D
    Ti ringrazio di avermi avvertito così vedrò il film "informato". Che Vincenzino Gasolino stesse già cadendo dal piedistallo lo capii con il secondo Riddick, che era il manuale del "Hai azzeccato un film, ora smerdiamolo per bene". Di sicuro è invidiabile la sua forma fisica a 50 anni, ma proprio perché ha 50 anni rischia di diventare ridicolo a fare il ggggiovane: sembra appunto il solito vecchio che vuole fare il giovane.
    Possibile che Donnie Yen non riesca a trovare un blockbuster un minimo decente? Per fortuna sono arrivati in Italia i suoi Ip-Man, se no davvero la gente penserebbe che è solo una comparsa...
    Tony Jaa ormai è fallito di brutto: diciamo che la sua carriera assomiglia ai suoi capelli :-D Il suo film migliore che ho visto in questi anni è Fast and Furious 7... il che è tutto dire! Quando fa una comparsata in "Never Back Down 3" Michael Jai White se lo guarda come fosse un vucumprà :-D
    Sarebbe comunque da andare a recuperare i film tamarri che xXx ha scatenato, tipo quello con le moto volanti: Torque, mi pare...

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    1. Il secondo Riddick era un buon modo per complicare un idea semplice e azzeccata, infatti con il terzo film ha cercato di correggere la direzione. A proposito di gggggiovane, ad un certo punto Xander Cage viene paragonato ad un gruppo nuovo, moderno, fresco fresco… I Guns n’ Roses, viva i finti giovani! ;-)

      Donnie Yen si mangia comunque il film, ma dici bene, per fortuna che i suoi Ip-man (e l’ultimo Star Wars) hanno avuto una buona visibilità. Tony Jaa si è consumato con le esibizioni dal vivo e pare uno che ha perso il treno, ora per il resto della giornata avrà in mente la faccia di Michael Jai White che dice a Jaa “Non compro niente, sparisci” :-D Cheers

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  3. con mia moglie ho già abbondantemente espiato!!!

    visto Julieta e e visto babadook ( meglio Julieta ed è tuttodire)!!


    cavolo classidy rimani un grande ma chiamare neymar omino no!!!!!!!!!!!

    alla fine del film si vede neymar che tira al pallone.

    mi ero fatto il film avevo capito che tu tifassi Torino.

    comunque neymar è il pelè 2.0 ( e con questa affermazione pelè mi querelerà) e la mossa è semplice : beccarsi il pubblico brasiliano-

    facciamo gossip : neymar fa all'amore con cloe mertz la hit girl di kik ass.

    pes : consiglio di vedere film "salton sea .incubi e menzogne." secondo me un capolavoro di dj caruso.

    grazie : Rdm

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    1. Questo di dice di quanto sia abissale la mia ignoranza calcistica, però non hai del tutto sbagliato, ho parecchi amici del Torino ;-) Grazie per l’aggiornamento, anche sul piano del gossip, altra materia in cui vado fortissimo :-P La Moretz è una belal presa, bravo lui! Cheers

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  4. Io il primo lo apprezzai molto.
    Cafone, ggggiovane (come dici tu), un buon action del suo tempo.
    Questo già mi puzzava... Ma di fatto, hanno tralasciato tutto il cortometraggio dove xXx muore?

    Moz-

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    1. Vero, aveva anche un paio di frasi diventate di culto che citavo sempre con gli amici, era figlio del suo tempo, ma comunque innovativo. Questo è sbiadito e puzzava di marcio dal primo trailer.
      Non ne fanno la minima parola, avrebbero potuto risolvere tutto, inserendo una riga di dialogo in cui si parlava di una morte inscenata, ma non si sono degnati nemmeno di far quello. Grigi, svogliati e pigri. Cheers

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    2. Capito, grazie per la spiegazione-
      Quindi praticamente quel corto non è canonico.

      Moz-

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    3. Si bravissimo, non è da considerarsi come parte del canone. Cheers

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    4. "figlio del suo tempo, ma comunque innovativo."

      Già! All' epoca devo dire che mi lasciò indifferente e un pò mi chiedevo dove stesse finendo il cinema XD. 15 anni dopo mi trovo a rimpiangere XXX che, visto qualche anno fa, nella sua tamarra esagerazione ho trovato divertente ed incredibilmente mi è rimasto di film più impegnati. XD
      Il fatto, ma l' abbiamo scoperto in questo decennio, è che in qualche maniera si puntava ancora per questi film su qualche idea interessante. Oggi a mio parere i produttori avrebbero paura a produrre anche quest' opera! XD Ad oggi una delle ultime icone del cinema tra l' altro!
      Ah, ah riguardo la descrizione del periodo! lol
      Devo ancora vedere PB! F&F mai! XD Ah, ah! A me è piaciuto anche "Missione tata"! XD

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    5. “Pitch Black” resta il mio preferito, infatti non ne ho mai scritto :-P
      Una volta questi filmoni caciaroni potevano contare sulla fiducia dei produttori (si sto pensando a Jerry Bruckheimer), dici bene, questo sembra un seguito timoroso. Cheers!

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  5. SI lascia guardare secondo me, ma perchè è la copia, brutta, del primo capitolo. Già dalla prima scena in cui smaschera la scenetta... ma che cazzo qualche altra idea non la avevano?

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    1. Si vero già l'inizio non é promettente, le idee le hanno lasciate nel primo film ;-) Cheers

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  6. Questo nuovo XXX è l'avatar dell'ignoranza XD

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    1. Ahaha si vero, beh ma già quello vecchio mica scherzata ;-) Cheers

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