venerdì 24 febbraio 2017

Scuola di mostri (1987): Nutella, Coca e Pizza


Ogni tanto mi ritrovo a pensare, lo so sembra incredibile, ma ogni tanto lo faccio anche io! Raramente, altrimenti mi viene il mal di testa, ma capita.

Mi rendo conto di essere spesso distante dalla media delle persone che mi circondano, mi sono sempre sentito abbastanza alieno ai divertimenti canonici come la mania delle selfie, commentare il rigore non concesso il lunedì mattina, guardo alla maggioranza, a volte tronfio della mia diversità, tante volte con i sensi di colpa. Mi avveleno pensando sono solo un altro fottuto snob? Dubbi di qualunquismo sono quello che mi resta…

Dubbi provocati dal rendermi conto di essere comunque il tipico sottoprodotto di una cultura popolare di nicchia, solo perché composta da un numero minore di persone, una minoranza cresciuta aspettando più “Notte Horror” il martedì sera che la partita di Champions il mercoledì. Se leggendo le parole “Notte” e “Horror” a breve distanza nella stessa frase, state facendo sì con la testa, vuol dire che grossomodo anche voi avete i piedi affondati nell’humus culturale da cui sono venuto su anche io.

SPOILER Alert! Da qui in poi si rischiano passaggi pescati dal mio passato ad alto rischio di banalità del tipo “Si stava meglio quando si stava peggio” chiedo scusa, sarà colpa dell’humus andato a male.


Vengo risucchiato dal vortice dei ricordi...
Un tempo laggiù nella mia bambinezza, la televisione era uno strano oggetto da cui uscivano i film, spesso erano sempre gli stessi replicati mille mila volte, tutti a loro modo di culto, prima di venire sostituiti da casa con fratelli grandi e gli amici di Maria, che poi pure io conosco tanti che sono amici della Maria(giovanna), ma non hanno uno show in tv tutto loro.

Tutta roba tipo Grosso guaio a Chinatown, “Ammazzavampiri” o Dimensione Terrore e proprio il regista di questo film, Fred Dekker, è lo stesso di un altro cult della mia infanzia: “The Monster Squad” qui da noi “Scuola di mostri”. Sì, lo so, il titolo italiano fa schifo, ma il film è un pezzo di cuore anche tradotto male.


Il titolo Italiano non ha senso, ma in compenso abbiamo anche spogliato la moglie di Frankenstein.
Ora, essere un film di culto tante volte fa sì che per motivi affettivi, si chiuda un occhio su alcuni dei difetti, ma è anche vero il fatto che un cult generazione crea aggregazione facendo tornare di moda il discorso sull’humus (che per altro è pure buono, chiedete ai vegetariani per conferma), su queste basi non esiste un titolo più degno dell’etichetta di cult di “Scuola di Mostri”!

Chiarito questo, il passo successivo è capire quanti ricordi infantili avete legati a questo film, se la vostra risposta è "tanti", sappiate che molto probabilmente, guardando verso il basso in questo momento, è facile che troviate i vostri piedi piantati dentro un vaso con su scritto “Humus”. Lo so, è un po’ un casino muoversi, saltellando come omini del Subbuteo, ma ne vale spesso la pena.


Se pensate di avere una strana famiglia, ricordatevi di Fred Dekker.
Un passaggio televisivo da qualche parte nella mia infanzia, ebbe l’effetto di un'esplosione atomica sui miei compagni di classe, per loro era probabilmente il primo incontro con i mostri classici della Universal, per me è stato un po’ come tornare a casa, amavo già i film della Hammer e i vecchi horror con i mostri classici, ma in generale amavo proprio i mostri, di solito nei film, tendo ad identificarmi con i personaggi di contorno, per una volta, invece, il protagonista era uno come me, solo che lui era biondino e di bell'aspetto e sfoggiava un'invidiabile maglietta con su scritto “Stephen King Rules”. Io, invece, vorrei dirvi che con i miei occhialoni giganti rendevo omaggio a George A. Romero, in realtà ero solo pateticamente miope.

"Ha detto miope non cieco, così sembri Ray Charles".
Ma la passione per gli horror e i mostri era la stessa dei personaggi del film e proprio grazie a quella replica televisiva di “Scuola di mostri”, anche i miei amici di scuola avevano un riferimento culturale con cui confrontarci, è più forte Dracula o Frankenstein? Come ci si trasforma in un lupo mannaro? Per tipo tantissimo tempo (tre giorni) avevamo anche un club e vi dico che avevo anche il tesserino (plastificato!!) disegnato a manina, con su scritto “Monster Squad”, se scavo in qualche cassetto sicuro lo trovo ancora, storia vera.

Ho deciso di rivedermi il film qualche giorno fa, i titoli di testa mettono in fila un sacco di nomi mitici: Rob Cohen produce (e da anni minaccia un remake), sua maestà Stan Winston si occupa degli trucco e della realizzazione dei mostri, ma i due eroi sono loro, il regista Fred Dekker e il suo compare sceneggiatore e amico di sempre, Shane Black. A questo proposito, con maldestra mossa da prestigiatore, vi annuncio che qui inizia la rubrica dedicata a Mr. Black che avrà una cadenza assolutamente casuale, spalmata nel corso dell’anno come la nutella sul pane (“Nutella, Coca e pizza” Cit.) e questa rubrica si chiamerà… Back in Black!



Fred Dekker e Shane Black sono stati compagni di università, sono due che a loro modo, hanno saltellato in stile Subbuteo con i piedi affondanti dentro un humus del tutto simile al nostro, entrambi appassionati di fumetti, sono due che non potevano non diventare amici. Ora, visto che il film è del 1987, non sono riuscito a capire se Shane abbia scritto prima questo, o quella bomba nucleare di “Arma Letale,” ma a giudicare dallo stile ancora grezzo e da parecchie ingenuità, direi prima questo.

Pare che nella prima bozza di sceneggiatura, l’intro in cui Van Helsing assalta il castello di Dracula, fosse una roba pazzesca, con centinaia di uomini a cavallo e dirigibili Zeppelin nel cielo, una roba che da sola sarebbe costata più del film completo, pare che fu Dekker ad intercedere dicendo all’amico: "Senti, la facciamo come la volevi, ma magari togliamo i dirigibili che dici?". Per fortuna, dico io, perché la scena iniziale del film è davvero riuscita e si gioca subito un sacco di bare, di sangue e una trasformazione in pipistrello gigante che per molti bimbi di allora, è stato il primo incontro vero con il genere horror.

"Buonasera, siamo l'horror, piacere di fare le vostra conoscenza".
Bisogna anche dire che la sceneggiatura ha svariati problemi (il deus ex machina della statua è talmente grosso da non stare quasi nell’inquadratura), a parziale discolpa della coppia Dekker e Black, oltre alla giovane età, anche i tagli voluti dalla produzione che voleva tenere il film sotto i 90 minuti di durata, quindi dal montaggio finale spariscono 13 minuti di girati, svariati passaggi logici e anche la comparsata di Liam Neeson scritturato per una piccola parte (storia vera).

Parliamo della trama? In una cittadina americana degli anni ’80, tipo Stranger Things, ma prima di Stranger Things, un gruppi di ragazzini si barcamenano tra le solite cose: scuola, genitori litigiosi e il loro club dei mostri. Fino a quando i mostri non arrivano davvero, piombando dal cielo nelle loro bare (delle bare volanti!!), arriva la squadra All-Star delle creature “di maligno”, ovvero Dracula (Duncan Regehr), la mummia, l’uomo lupo, il mostro della laguna nera e il mostro di Frankenstein (il mito Tom Noonan), aggiungete un amuleto che può fermare il male e che sa tanto di pretesto narrativo e date una risposta alla vecchia domanda: se esci di casa e piovono mostri e chi chiamerai?


"E' caduta dal cielo padrone" , "Si certo, ci manca solo la bara volante adesso!".
Se I Goonies, cercavano di adattare l’avventura in stile Indiana Jones, ad una platea di spettatori più piccoli, “Scuola di mostri” ricalca in tutto e per tutto il modello dei Goonies, mescolandolo con un altro genere, ovvero l’horror classico, non c’è davvero nessuna volontà d'inventare nulla: entrambi i gruppi hanno un ragazzino paffuto e un componente poco più grande che si atteggia a figo, qui la cosa è palese, visto che Rudy (Ryan Lambert) ha guanti e giacca di pelle, peccato solo per i risvoltini ante litteram su calzino di spugna bianco, che ci fanno capire perché non è il figo della scuola.

Si si, fai il figo, solo perché in foto non si vedono i risvoltini.
I ragazzini della squadra anti-mostro (ma chiamarlo così il film, brutto?) sembrano la scooby-gang, alle prese con i mostri classici della Universal e sono classici sul serio, quelli che per anni hanno fatto mostra di loro sulle lunch-box di tutti i bambini d’America ed è proprio questo il bello di “Scuola di mostri”: un film per ragazzini, in cui dei protagonisti credibili, interagiscono, a volte fanno amicizia, ma soprattutto sconfiggono i mostri che tanto ammiravamo anche noi, non dico che sia il Last Action Hero dei film horror, ma gli intenti citazionisti e l’omaggio al genere è lo stesso che Dekker aveva già sfoggiato in Dimensione Terrore.

Se Matt e Ross Duffer non sono cresciuti con questo film, mi mangio il cappello!
Dekker e Black non perdono tempo, affondano subito i denti (canini) nell’azione e il film, complice anche la durata, ha un ritmo pazzesco ed è costellato di trovate gustose sparse nel mucchio, come il diario di Van Helsing trovato in un mercatino dell’usato americano (lasciatemi l’icona aperta che ripasso…) che bisogna tradurre e chi parla il Tedesco in città? Solo l'"Abominevole" tedesco (Leonardo Cimino) che, ovviamente, di abominevole non ha nulla, ma è un cuore d’oro che rimpinza i ragazzini di torta e li aiuta, perché lui i mostri li conosce molto bene, come ci mostra Dekker con un solo dettaglio: i numeri tatuati sull’avambraccio dell’uomo mentre chiude la porta di casa.

Poi, a ben guardarlo, “Scuola di mostri” ha un sacco di dettagli adulti che da piccoletto non avevo mai notato. Ad esempio, gli adulti del film, come da tradizione, non ascoltano i bambini, perché sono impegnati a tenere insieme i loro matrimoni e litigare quando i bimbi sono a letto, nella mia scena preferita, la mamma del protagonista (che faceva lo stesso ruolo anche nei Goonies, giusto per chiarire i riferimenti originali) in risposta alla figlia spaventata, le dice che con papà risolverà tutto, mentre la piccola avrebbe solo voluto sentirsi dire “no i mostri non esistono, ora dormi”, pennellate di Shane Black qua e là.


Molto più figo del logo della Mercedes.
Inoltre, penso sia il film con più alto tasso di bambini armati di pistola della storia, almeno due mostri vengono seccati così, provate a farci caso e anche l’elemento horror, non è preso sotto gamba, ma messo in scena in maniera dannatamente serie, per un film pensato per una platea di minorenni.

E’ anche chiarissimo che Dekker e Black siano venuti su a pane e fumetti, i mostri della Universal fanno “Team-up” (espressione fumettistica numero uno) e il risultato è un “Crossover” (espressione fumettistica numero due), con dei ragazzini in stile Scooby-Doo. Pensate che ultimamente Mark Waid e Fiona Staples (disegnatrice di SAGA) hanno fatto scontrare Archie con gli zombie, Dekker e Black hanno fatto lo stesso trent’anni prima.


In anticipo anche sugli spaventatori di Monsters & Co.
I mostri, poi, sono proprio quelli dell’iconografia classica: Dracula con mantello alla Bela Lugosi, la mummia pare uscita strisciando dai film con Boris Karloff, l’uomo lupo compra i vestiti (strappati) nello stesso negozio di Lon Chaney Jr. e il mostro della laguna, se non fosse per il muso alla Predator, è proprio il solito Gill-Man che tanto amiamo. Persino Frankenstein sembra quello che potrebbe disegnare un bambino, se non fosse che sotto il trucco c’è il mitico Tom Noonan che zitto zitto di film di culto in carriera ne ha mandati a segno parecchietti, come direbbe mia madre.

Grazie a lui, Frankie ancora oggi è il mio mostro preferito.
Proprio Franky è il metro su cui si misura tutta l’operazione, a scapito di Dracula che ne esce come il solo vero cattivo, Frankenstein è il mostro buono, intorno al quale ruota tutto il citazionismo del film. La prima scena in cui incontra la bambina, è la stessa spiccicata del primo film di “Frankenstein” del 1931, inoltre, il resto del gruppo dopo la paura iniziale, lo adotta subito, come se fosse E.T. o Sloth, insomma: Spielberg e quel capolavoro dei Goonies continuano a cicciare fuori, proprio perché Fred Dekker ha chiaramente questi riferimenti in testa.

Direi che per la questione, omaggio al cinema di Spielberg, ci siamo.
Come detto, è palese rivedendolo, che un film così oggi non sarebbe più possibile vederlo. Ok, i pipistrelli di plastica sembrano usciti da “Fracchia contro Dracula”, però gli effetti speciali sono quelli di un buon horror, Dracula colpito in volo, per metà umano e per metà pipistrellone, il Lupo mannaro che si ricompone come nulla fosse. Inoltro, anche per il linguaggio: oggi sarebbe un dramma utilizzare in un film per ragazzi la parola “palle”. Questo film non solo lo fa, ma manda a segno la scena più memorabile di tutto film (“Dagli un calcio nelle palle!”, “Ma non ce le ha le palle!” Cit.), roba da far rivedere a rotazione a chi oggi produce robe mosce e senza palle, a differenza del lupo mannaro, lui è sicuro che le palle le ha, ora lo sappiamo.

In fondo lo chiamano UOMO Lupo per una ragione no?
Il vero talento di Fred Dekker, molto probabilmente, era quello di saper infondere vera passione nei (purtroppo pochi) film che ha diretto, abbondante uso di citazioni sì, ma sempre condito da quell'amore per il materiale originale, senza il quale si finisce solo con essere degli Hipster che si atteggiano, il tutto con un mestiere, gusto per le soluzioni estremamente visive e un ritmo che non prende prigionieri. In un’ora e venti (titoli di coda compresi) c’è di tutto, compreso un montage musicale con canzone che non c’entra una cappa, ma ti resta in testa per giorni lo stesso (“Rock until you drop, dance until your heart stop"), perché non puoi essere un film degli anni ’80 se non hai un montage musicale!

"You're One Ugly Motherfucker!" (Cit.)
Ma metteteci nel mucchio anche l’adorabile Frankenstein di Tom Noonan che vi farà venire l’occhio imbruschettato nel finale, il vortice de La Casa 2, il binocolo per spiare gli spettacoli del Drive-In, una saga slasher che strizza l’occhio a Venerdì 13, ma anche i poster in camera, la statuetta dell’alieno di Cittadino dello spazio”, il lupo mannaro che ringrazia, la vergine che non è vergine e Van Helsing che fa OK con il pollicione che, sì, lo so, un Olandese vissuto nei primi del ‘900 non può conoscere quel gesto, ma è fighissimo lo stesso!

Il secondo finale con pollice alto più bello di sempre (il primo è ancora imprendibile).
In soldoni: un film da mostrare a chiunque oggi voglia fare film “per ragazzi”, un film che resta divertente anche se rivisto da adulti (La mia wing woman: “Ma cosa stai guardando con questi effetti sonori che sembra un cartone animato?” storia vera), il rimpianto è che Fred Dekker abbia diretto così pochi film prima di perdersi, ma allo stesso tempo, sinceri ringraziamenti a Fred Dekker per aver diretto così bene i pochi film che ha fatto.

Signor Dekker…Addio, e grazie per tutto l’Humus!

34 commenti:

  1. Bene, stasera me lo riguardo.
    E' da tempo che ho nell'hard disk una versione rippata dal bluray americano , non ho mai trovato pero' il coraggio di rivederlo per paura che rovinasse il bel ricordo che ne ho.
    Tra questo e Dimensione Terrore ci starebbe tutta una seratona dedicata a Fred Dekker.

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    1. Ci sono delle ingenuitá, Dimensione Terrore suo é conservato meglio, ma questo resta sempre uno spasso visivamente Dekker sapeva riempire lo schermo come pochi, se poi ci sei legato questo film ti compra ancora alla grande ;-) Cheers

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    2. Io sta storia del ricordo d' infanzia dei film non la capisco. Se un film è buono, regge. Punto. E a me da gusto rivedermeli a distanza di anni anche per questo. XD

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    3. Vero, anche a me piace rivedermi i vecchi film per capire se sono ancora buoni, a parte un paio di casi, per ora è andata bene ;-) Cheers

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  2. Uno dei miei film preferiti di sempre.
    Non lo rivedrò mai da adulto, perché ne coglierei immediatamente le ingenuità e mi rovinerei il ricordo.
    Preferisco cristallizzarne il ricordo per sempre.

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    1. Mi diverto a rivedere i film dell'infanzia, ma la tua é una politica più che giusta ;-) Cheers

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    2. Anch' io. Anche perché molti sono film per un pubblico generalista e non solo per bambini e quindi li si apprezza anche da grandi. XD

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    3. questo funziona anche per gli adulti secondo me ;-) Cheers

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  3. Veramente Frankie sembra Dario Argento.
    Comunque ti capisco quando parli di humus.
    Pure io sono humusessuale in quel senso... è che siamo nati in un periodo magico.
    Questo voglio rivederlo, che me lo ero pure scordato... roba da videoteca anno 1992.

    Moz-

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    1. Ahaah oddio con "Humusessuale" hai vinto tutto! :-D Hai ragione ci è andata bene, siamo nati in momento giusto, anche il Darioenstein di questo film ;-) Buona (ri)visione, è uscito da poco in DVD dopo una vita di latitanza. Cheers!

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    2. In compenso sono fuori catalogo "Ammazzavampiri" e "All' inseguimento della pietra verde"! -.- Quest' ultimo ed IGDN avevano ed hanno un' edizione di tipo 20 anni fa! IL BD no? Boh!

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    3. Vero, entrambi visti un milione di volte, specialmente il primo. Cheers!

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  4. Dritto al cuore, Cassidy! ^_^
    Ho vissuto (e vivo) una situazione identica alla tua: sarà il destino dei blogger di cinema? :-D
    Ho adorato sin dal primo istante il film, visto ovviamente su Italia1. L'ho rivisto qualche anno fa per la mia rubrica sui "libri falsi" - ovviamente all'interno di uno "Speciale Diario Van Helsing"! - e mi è piaciuto ancora, quindi penso sia un ottimo film al di là dell'età in cui lo si vede.
    I mostri di Stan Winston sono perfetti, a quell'uomo avrebbero dovuto fare un monumento!
    Per le "palle", c'era già stato "Stand By Me" in cui il cane era noto per addentare "alle palle", quindi era un periodo in cui era consentito dirlo :-P
    Ah, e Archie si è scontrato recentemente con Predator: quando si parla di Shane... Predator esce sempre fuori ^_^

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    1. Siamo tanti omini del subbuteo con i piedi nel vaso ;-)Me lo sono perso quello speciale ma rimedierò é un tema ghiotto. Anche secondo me il film ha tenuto botto, ha delle ingenuità ma è ancora uno spasso. Azz vero "Stand by me" vuoi vedere che Dekker stava omaggiando King? ;-) Shane é un Predatorestinato ;-) Cheers!

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    2. Secondo me c' è il lupo mannaro migliore di sempre! XD

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    3. Se la gioca con quelli di Joe Dante e John Landis, ma questo è memorabile perché ricorda quello di Lon Chaney Jr. Cheers!

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  5. Ah Notte Horror che ricordi !
    Registrava sempre il film stoppando alla pubblicità,poi disegnavo il titolo sulle VHS e... le ho ancora tutte nonostante non abbia più il videoregistratore

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    1. Le vhs si conservato tutte! ;-) Io disegnavo sulla costina in carta laterale, se lo trovo ripesco anche il tesserino della "Monster Squad" ;-) Cheers

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  6. "Ma come, l'uomo lupo ha le palle??" E chi se lo dimentica? :D

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    1. Un momento fondamentale nella formazione di tutti quanti noi, palle sacrificate sull'altare della passione cinematografica ;-) Cheers

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    2. Poi con quell'espressione che fa è perfetto!

      https://www.youtube.com/watch?v=mtjL5JdymoU

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    3. No è una vera meraviglia, tempi comici impeccabili, mi fa ridere ogni volta che la rivedo :-D Cheers

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  7. Ciao nostalgici, finalmente sono riuscito a venire a leggere questa recensione che mi ha fatto ridacchiare ed annuire già dal titolo che mi attendeva in neretto tra le email ancora da aprire. Come sempre i titoli stessi del Cassidy sono a loro modo già una recensione e fanno ridere, figuriamoci il contenuto. Tra l'altro ricordo che quella battuta (nutella, coca, pizza) fece scoppiare a ridere la mia ragazza britannica (che essendo anche lei creatura degli anni '80 conosceva questo film a memoria ma nella sua lingua); inutile dire che in inglese non dicesse "nutella, coca e pizza" bensì altre parole prese dal lessico dei bambini anni '80 e non facilmente traducibili, prima tra tutte "bogus" che poi ritorna diverse volte diventando la parola preferita del mostro di Frankenstein (in quegli anni c'era anche Bill & Ted Bogus Journey che spopolava in America quindi è una di quelle parole che erano davvero popolari come "Nutella" da noi, non ricordo all'epoca cosa dicevamo di simile, wordreference suggerisce "non esiste!" ma non è altrettanto breve come "bogus"). A ben vedere un articoletto sul mio blog non stonerebbe, non lo rivedo da molti anni, potrebbe essere un'ottima scusa per rivisitarlo.

    Io ho scoperto questo film solo in età adulta (a voi stabilire se è un vantaggio o meno) ed ho amici di un anno più grandi che se lo ricordavano benissimo e per loro era sempre stato un classico quindi dev'essere uno di quei film che dovevi aver beccato nel periodo giusto della vita o ti sarebbe sfuggito per decenni. Il mio giudizio del film è dunque scevro dalla nostalgia e posso dire che è un film che rimane impresso. Oggi giorno colpisce per la sboccataggine dei ragazzi, che va ben oltre la media degli anni '80 (di per sé già alta rispetto ad oggi). Vabbè, basta scrivere commenti, me lo vado a rivedere!

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    1. Ti ringrazio moltissimo :-D I titoli mi costringono ad essere sintetico, cosa che non mi viene molto naturale di solito ;-)
      Per puro caso ho deciso di rivedermi il film, pochi giorni prima di scoprire che è stato finalmente ristampato in DVD! Motivo per cui non ho parlato del doppiaggio, perché ho visto il film in lingua originale solamente ora che possiedo il DVD.

      “Nutella, Coca e pizza” è una specie di frase tormentone, ai tempi della prima visione mi colpì molto per la sua efficacia, ed è la prima cosa a cui penso quando qualcuno tira fuori il titolo “Scuola di Mostri”. Concordo sul fatto che anche rivisto ora, il film non perde poi molto, e non sia troppo legato all’effetto malinconia, certo che un tuo pezzo sul doppiaggio del film me lo leggerei molto volentieri ;-) Cheers

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    2. Effettivamente è uscito di recente, un po' in sordina direi. È uno di quei film che esce in DVD quando ormai il mercato è passato al Blu-Ray. Ricordo che lo vidi anni fa su una VHS che si sentiva malissimo, mortacci loro!

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    3. In effetti é uscito molto in sordina e anche fuori tempo massimo! Cheers

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    4. Uscito in DVD!?! Cacchio, grazie della notizia! Ormai disperavo! XD

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    5. Grosso modo da Febbraio giorno più o giorno meno. Cheers!

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  8. Ma lo sai che l'ho rivisto recentemente?
    Da regazzino era il film che preferivo :D

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    1. L'uscita in DVD ha fatto ai che lo rivedessimo in tanti, e ti capisco bene, anche a me é sempre piaciuto tantissimo;-) Cheers!

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  9. Lo preferivo anche ai goonies. XD Riguardo i tagli ah, però! In effetti nella parte centrale va piuttosto veloce. Però comunque rivedendolo, dopo anni che non passava più in TV (o almeno non riuscivo a ribeccarlo) l' ho sempre trovato fresco e divertente. In effetti mi sorprende che all' epoca i ragazzini fossero un pò più "sboccati" al cinema. Mitica la scena in cui chiedono alla ragazza se l' ha fatto con giri di parole e poi per tagliare corto: "Insomma, hai scopato?". XD Anche nel film dell' 85 c' è l' osservazione del personaggio di Corey Feldman riguardo la storia della mamma e della figlia! XD
    In anticipo di ben 17 anni rispetto a "Van Helsing" e con un cast di mostri più nutrito! Oggi a quanto pare faranno pure il "monster universe"! XD Memorabile la scena dell' uomo lupo che si ricompone così come il suo tormento quando è umano, cosa non banale in un film di questo tipo. XD Tom Noonan stò scoprendo che ha fatto questo, LAH e Robocop 2. Anche Duncan Regehr ho scoperto che ha fatto questo, lo Zorro degli anni 90 e quel gioiellino di telefilm di "Storie di maghi e di guerrieri". Il "Games of thrones" dei nostri tempi con molti meno soldi ed in versione commedia! XD
    In quest' ultimo fa un gran villain! Peccato per il film. XD Menzione d' onore per il beagle, più di una mascotte della squadra. ^^
    Ah, ah! Il bambino che ha paura della mummia ha il pigiama di "Macross"-"Robotech"! lol XD
    O.K. il titolo italiano, ma il poster è anche peggio! Per fortuna ho visto che per il DVD hanno optato per una più bella!

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    1. "In quest' ultimo fa un gran villain! Peccato per il film. XD"

      Intendevo TN in R2. Ho aggiunto la aprte su DR senza spostare questa frase! XD

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    2. "Storie di maghi e di guerrieri" mamma mia cosa mi hai ricordato! ;-) In effetti hai ragione, fatto con meno soldi ma migliore di "Van Helsing" ;-) Cheers!

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    3. La stanza del bimbo è spettacolare, Robotech è l'apice della malinconia ;-) Cheers!

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