giovedì 2 febbraio 2017

Oceania (2016): La sola Moana candidabile per gli Oscar


Moana. In lingua maori vuol dire “oceano”, ma anche “mare”.
In Italiano, invece, vuol dire una cosa un pelo differente. Avrei voluto essere presente alla riunione del reparto marketing della Disney quando lo hanno scoperto.

In alcuni Paesi europei il film è uscito con il titolo di “Vaiana” che, poi, è anche il nome della protagonista e che, sempre stando al Maori, vuol dire “specchio d’acqua”. Da noi, in uno strambo Paese a forma di pornodiv… Ehm, scarpa, hanno optato per il titolo “Oceania”, pare che la spiegazione ufficiale sia stata che è meglio così, perché i bambini cercando su internet immagini del film, avrebbero potuto correre il rischio d'incappare in immagini pornografiche. Quindi, al grido di “I bambini! Perché nessuno pensa ai bambini!” la Disney è intervenuta salvando la situazione.

Io mi chiedo perché mai dei bambini dovrebbero navigare su Internet senza la supervisione di un adulto, ma tanto io non conto un razzo [N.d.e. La parola è stata modificata per non urtare la sensibilità dei bambini davanti allo schermo], quindi, va bene così.

“Oceania”, o come preferite chiamarlo, è il 56esimo classico della Disney dopo Zootropolis che, giova ricordarlo, è quello che in originale si chiama “Zootopia”, ma per il nostro mercato è stato battezzato diversamente per evitare imbarazzanti associazioni d'idee. Se tanto mi dà tanto, il 57esimo classico Disney, s'intitolerà qualcosa del tipo “Olocausto”, “Bomba Nucleare” o direttamente “Purchase Viagra”.

"Cosa vuol dire tromba nuculare zio Cassidy?".
Mi rendo conto che scrivendo queste parole tutte ravvicinate, ho, sì, triplicato la visibilità di queste pagine nella voce ricerca di Google, ma mi sono anche puntato addosso i mirini delle agenzie di intelligence internazionali, che ora mi tengono d’occhio come possibile terrorista. Al massimo il prossimo post lo scriverò nell’ora d’aria da Guantánamo.

All’inizio dei tempi, il semidio Maui (in originale Dwayne “The Rock” Johnson) novello Prometeo, rubò il cuore di Te Fiti, la Dea madre, per donarlo agli uomini. La Dea prese bene il furto, in maniera sportiva direi, arrivando a sguinzagliare un gigantesco mostro di lava di nome Te Ka sulle piste del semidio, che incalzato perse nell’oceano sia la gemma che il suo amo da pesca gigante, arma magica che permetteva a Maui di trasformarsi in qualunque animale.

Provate a dire quale di questi è doppiato da The Rock?
Priva del cuore Te Fiti inizio il suo lento declino, lasciando campo libero ai mostri marini il cui principale passatempo è quello di terrorizzare gli uomini, sconsigliando loro di continuare a navigare.
Mille mila anni dopo, la giovane principessa di un’isola polinesiana di nome Vaiana, viene scelta dall’oceano, per rimettere a posto tutto questo gran pasticcio.

Alla regia troviamo Ron Clements e John Musker, coppia di vecchie volpi già responsabili de “La sirenetta” (1989), “Aladdin” (1992) e “Hercules” (1997) che, con questo titolo, riportano la Disney tra le isole polinesiane da cui mancavano dai tempi di “Lilo & Stitch”.

La trama è davvero lineare e scorre sicura su binari collaudati, siccome squadra che vince incassa non si cambia, il tutto è condito in salsa musical, perché “Frozen” ha pompato nella casse della Disney palate di ex presidenti morti stampati su carta verde. Piccolissimo problema: se volete farmi del male, costringetemi a guardare “Frozen”.

Ho dei problemi con i musical, nemmeno piccoli, ci sono film di questo genere che mi piacciono moltissimo, ma solitamente la mia reazione è quasi sempre la stessa: “Oddio ricominciano a cantare!”.

"Vuoi divorarmi?" , "No peggio, voglio cantarti una canzone!".
“Oceania” butta nel mucchio alcuni METAFORONI niente male, il padre di Vaiana ha imposto delle regole che vietano di poter lasciare l’isola, per paura dei mostri marini la fuori, una roba per cui è impossibile non pensare alle massime paure della nostra società moderna, inoltre azzecca il look dei personaggi, ad esempio, Maui è ricoperto di tatuaggi come ogni vero guerriero maori che si rispetti, ma il bello è che i tatuaggi si muovono e si animano, esprimendo i sentimenti del personaggio, per altro, effetto realizzato grazie alla classica animazione vecchia maniera, rispetto al resto del film che, invece, è tutto in computer grafica.

Il problema, però, è sempre lo stesso: appena i personaggi e la trama iniziano a diventare interessanti, parte l’ennesima canzone che mi spezza le gambe, sì, vero, lo so che l’evoluzione dei personaggi passa proprio dai testi delle parti cantante, ma il risultato è che anche le scene migliori, tipo lo scontro finale tra i protagonisti e il mostrone di lava che appena raggiunge il suo apice, parte una canzone, ma mi spieghi cos'hai da cantare? C’è un mostro di lava di quattordici metri incazzato nero che vuole farti la pelle e tu canti!?

"Vuoi sentire un brano in particolare, oppure se canticchio aiuto aiuto va bene lo stesso?".
Per continuare a parlare delle parti di “Oceania” che non funzionano, diciamo pure che il maialino della protagonista che fa bella mostra di se anche sulla locandina del film, non fa veramente un mazza di niente, serve solo a vendere qualche pupazzo in più nei Disney Store di tutto il mondo, in compenso, le poche gag di un film che si prende anche un po’ troppo sul serio, sono tutte sulle spalle del pollo domestico HeiHei, in originale doppiato da Alan Tudyk e qui bisogna dire che l’idea del pollo, spalla comica tra le onde, sembra presa di peso da “Surf's up” (2008).

La gallina, non è un animale intelligente, lo si capisce, da come guarda la gente (Cit.)
Cosa mi è piaciuto tantissimo, invece? La parte tecnica sicuramente, l’animazione è davvero ben fatta, la qualità delle texture magnifica, basta guardare l’acqua (e in questo film ce n'è davvero un sacco): è realizzata davvero alla grande, si avverte quasi l’umidità per quanto risulta realistica ed è stata anche un'intuizione azzeccata quella di rendere l’oceano, un vero e proprio co-protagonista (non parlante) della storia.

Lo dico sempre che "The Abyss" di Jimmy Cameron era troppo avanti.
Ma se dovessi dirvi la cosa che mi ha stupito di più del film, è l’inatteso quantitativo di scene d’azione, oh per essere un film Disney si danno delle discrete botte, per bambini, ovvio, ma guarda caso sono anche le scene migliori del film, il catamarano di Maui che si scontra con la nave dei pirati in miniatura Kakamora che utilizzano noci di cocco come corazze (per ribadire il design azzeccato dei personaggi), un momento d’azione che per altro è anche uno dei pochi davvero divertenti del film.

Ma anche nell’incontro (scontro) con il granchio gigante Tamatoa (Raphael Gualazzi nella versione italiana) e nel mega duello a sfondo ecologista finale, l’azione è piuttosto dinamica, era dal 1995 che non vedevo gente in acqua zompettare a quel modo, infatti a fine visione, mi è venuta voglia di rivedermi “Waterworld” sarà per via del catamarano, non so.

Quelle non sono nuvole, è il fumo degli Smokers.
Risultato: in un film realizzato così bene e con così tante trovate azzeccate, non mi posso annoiare fino ai limiti dello svenimento, narcotizzato da una serie infinita di canzoni una più anonima dell’altra, “Frozen” ha fatto più danni della grandine, che è di ghiaccio pure quella, tanto per restare in tema.

26 commenti:

  1. Vaiana comunque sembra il nome di una vecchia prostituta di Bagno a Ripoli

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    1. Con voce off Fantozziana: “Si chiamava Vaiana, era una vecchia prostituta con un occhio di vetro, una gamba di legno e il culo basso” ;-) Cheers

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  2. Ahahah muoro! L'incipit migliore della storia :-D Era dai tempi di "Troy" che non vedevo tanta voglia di cambiare titolo! (In Germania uscì col titolo "Troja", alla romana :-D )
    Oltre ad essere mortalmente noiosi, i musical Disney vantano le canzoni più brutte della storia: guarda caso quelle famose sono degni anni '50, perché delle mille canzoni Disney se ne salvano forse 10.
    Ah, ho avuto un'indiscrezione: il prossimo film si intitolerà "Enlarge Penis" :-D :-D :-D

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    1. Eheh ti ringrazio! In effetti anche “Troy” era stato un bel, non vorrei dire troiaio perché sarei banale ;-)
      Meno male che lo hai detto tu, altrimenti passo sempre per quello malinconico, degli ultimi film Disney non mi ricordo mezza canzone, anche se gli appassionati di “Frozen” so che la penseranno diversamente.

      “Enlarge Penis", la storia del piccolo Penis, giocatore di basket di bassa statura che sogna di crescere per vincere il campionato e fare colpo sulla sua amata, si scrive da solo questo film! ;-) Cheers

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    2. Ahahah Premio Oscar subito! :-D

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    3. Se dovesse andare male per gli Oscar, può sempre ambire a qualche premio dell'industria pornografica. Ma vuoi mettere? "And the Oscar goes to... Enlarge Penis!" :-D Cheers

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  3. Anche questo in lista da far vedere al mio nano. Ai bambini piacciono ste cose. Il personaggione sovrappeso sembra un omaggio a Israel Kamakawiwo'ole, il cantante Hawaiano (o come cavolo si scrive...).

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    1. Il film è molto ben fatto, visivamente è davvero bello, poi io ho un problema con i musical, ma questo è un altro discorso ;-) In effetti un po’ lo ricorda, mi spiace aver visto il film doppiato, mi sono perso la prova di The Rock alla voce. Cheers!

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  4. Visivamente bellissimo, forse è piaciuto più alla piccoletta, Vaiana è senza dubbio un personaggio femminile bello tosto, che a me. Hei Hei mitico...

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    1. Vero, risulta molto riuscita e al passo con i tempi, I battibecchi con Maui funzionano ;-) Cheers!

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  5. Non mi attira per niente.
    Per ambientazione, per i protagonisti, per come è realizzato tecnicamente.
    W il cazzo d'acqua sulla locandina (ad oggi mi risulta che solo io l'ho sgamato, sono l'unico visionario?) e per restare in tema ti dico che Moana è un marchio registrato di cosmetici, ecco il perché del cambio.
    Certo, allora mi domando: perché non cambiare direttamentr in Vaiana (nome che fa pensare a una zoccola russa, molto più zoccoleggiante di Moana -che era una santa)?
    La Disney si va a impelagare in queste faccende che non capisco...

    Moz-

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    1. Dopo che hai sbugiardato il mega fallo acquatico della locandina, ormai è visibile a tutto il mondo ;-) Ah ecco, era già un marchio registrato altro che cazzi (acquatici), in altri paesi europei si chiama Vaiana infatti, ma già con Zootropolis/Zootopia si erano impelagato in un bel casino, si sono persi in un bicchiere d’acqua, e meglio non indagare da dove essa provenga ;-) Cheers

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  6. Bhe qualcun altro che non lo ha stra adorato! Per fortuna. E sì che io sono di quella schiera che pensa che chi dice "oddio ricominciano a cantare" deve avere avuto un infanzia cinematografica tristissima ;)
    Ma questo come dici tu serve più il marchio che la storia! Animazione splendida...

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    1. Non sei sola, in compenso mi piace un sacco il tuo nuovo avatar ;-) Non credo centri la mia infanzia, ma resta il fatto che ho un gigantesco irrisolto con i musical, mi piace la musica, mi piace il cinema, ma le due cose combinate fatico, motivo per cui sto facendo meditazione per convincermi a vedere “La La Land” ;-) Cheers!

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    2. grazie ma l'ho rubato a qualcuno, non so se si può ;) sto cercando di progettare una riordinata del blog entro fine settimana, ci sono tante piccole cose di cui non mi sono mai curata, avatar incluso!
      Molti che non amano i musical hanno comunque apprezzato La La Land, quindi fossi in te tenterei! Il musical penso sia come l'opera, o te ne innamori o non lo capisci proprio. Quando ci si innamora di qualcosa/qualcuno lo si vede in modo completamente diverso ;)

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    3. Non vedo l'ora di leggere il tuo nuovo blog aggiornato ;-) Penso che farò così, mi piace troppo il cinema per pormi dei limiti sul genere, mi sembra azzeccato il tuo paragone con l'opera. Cheers!

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    4. ne stavo giusto or ora parlando a mia sorella, forse i detrattori del musical che lo hanno amato non erano dei veri detrattori del musical, ma semplicemente dei non conoscitori ;) come dice Sebastian nel film: chi dice di non amare il Jazz, semplicemente non sa di cosa sta parlando

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    5. Dovró elaborare il tutto per vedermi il film, vediamo se questo week end trovo il tempo per vederlo. Cheers!

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  7. Ho riso tantissimo.
    Comunque mia nipote settenne un paio d'anni fa ha voluto fortissimamente una bambola di Elsa che canta (o Anna? Boh), le alzi il braccio e lei canta una canzone a caso del film.
    Gliel'abbiamo regalata noi perché siamo zii sadici e non ci viviamo insieme tutto il giorno :)

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    1. Ahaha oddio hai descritto il mio concetto di “Bambola assassina” altro che Chucky! ;-) Avete fatto bene, ma non aspettatevi un invito per la prossima cena di Natale ;-) Cheers

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  8. Mah ti dirò, a me ha detto poco o nulla sto film. Ormai con il cinema d'animazione è guerra quasi aperta e fatico a trovare qualcosa di veramente convincente all'interno degli ultimi lavori che sono usciti!

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    1. Mi ha colpito molto l'animazione e la parte tecnica, però in effetti è vero, ultimamente sento la mancanza dello studio Ghibli che mi mandava sempre a casa contento. Cheers!

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  9. "Provate a dire quale di questi è doppiato da The Rock?"
    La risposta è: il gallo XD
    Cazzate a parte, ho apprezzato Moana. Mi dispiace solo che manca quel salto per diventare eccezionale come "Zootropolis" o i recenti film Disney.

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    1. Bravo hai indovinato! :-D Zootropolis ha divertito di più anche me hai ragione. Cheers!

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  10. Un film che ho sofferto tantissimo, forse più di te, soprattutto per le fastidiosissime canzoncine in stile Amici di Maria de Filippi, oltre che per una storia a dir poco scontata. Di sicuro l'ho patito più di Frozen, che tutto sommato non mi era spiaciuto nemmeno...

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    1. Per fortuna non ne ricordo più nemmeno una, mi sono consolato von le battaglie, se così possiamo chiamarle, si vede che non siamo da musicarelli Dell Disney ;-) Cheers

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