domenica 26 febbraio 2017

Joe Golem, detective dell’occulto - Vol. 1: Acqua, streghe e mostri d'argilla


Squadra che vince non si cambia, anche perché devono averci preso gusto Mike Mignola e Christopher Golden a collaborare, questa volta il frutto del loro lavoro è un detective di nome Joe Golem.

Nel 2012, firmarono a quattro mani la storia breve “Joe Golem and the Copper Girl”, di cui questo fumetto è una continuazione, esattamente come già fatto per l’altro celebre personaggio creato da Mignola e Golden, ovvero Lord Henry Baltimore, nato tra le pagine dei un romanzo (da noi esce per Mondadori) che ha continuato a dare la caccia ai vampiri tra le pagine del suo fumetto.


La copertina originale del romanzo originale, che è originale sul serio!
Esattamente come per Baltimore, non è obbligatorio aver letto la storia breve originale, basta dirvi che non la conoscevo, ma mi sono goduto il fumetto lo stesso, anche perché l’incipit iniziale non è niente male.

Nel 1955, un enorme terremoto colpisce New York trasformandola in una gigantesca città semi sommersa dall’acqua, a spuntare solo gli ultimi piani dei grattaceli più alti, dieci anni dopo, nel settembre del 1965, la storia inizia, la città è cambiata, una serie di ponti e ponticelli collega i palazzi, dando all’ex grande mela un aspetto più simile ad una Venezia post apocalittica, ironicamente lagunare, come la città da cui prese il primo nome nel 1600, New Amsterdam, così faccio vedere che conosco un po’ di storia, che poi dicono che i fumetti non sono cultura tzè!


Tipo Venezia, ma senza le gondole e i turisti.
In questa città sommersa, vive e lavora un roccioso (in tutti i sensi) investigatore, una alla vecchia maniera, Fedora, sigarette, una fidanzata adorante di nome Lori e poi Church, un anziano signore che collabora con lui per risolvere i suoi bizzarri casi.

La trama si complica perché attraverso qualche sporadico flashback ambientato nel XV secolo, facciamo la conoscenza di un vecchio frate identico a Church, intento a combattere le streghe che terrorizzano i villaggi, utilizzando un Golem, evocato con la magia e dai modi belli spicci, uno che non si fa proprio problemi a spaccare crani di streghe per rispondere agli ordini dell’uomo che lo ha evocato.


Streghe che svolazzano a mezz'aria come se fosse un film di Raimi.
Non sappiamo, però, come i due compari, sono finiti a fare i detective in questa stramba versione di New York nel 1965, sappiamo solo che Joe in qualche modo, è passato dall’essere un gigantesco uomo di fango, ad un essere umano comunque molto massiccio e che Church ha prolungato la sua vita grazie ad un cuore bio-meccanico che si trova al centro del suo petto. Insomma, gli spunti ci sono, la voglia di continuare a leggere le avventure di questi due non manca e non mi dispiacerebbe nemmeno recuperare la storia breve originale.

In questo volume Joe affronta due casi. Nel primo intitolato “L'Acchiappatopi”, il detective indaga su alcuni rapimenti di bambini, che lo porteranno faccia a faccia con una creatura, anche nell’aspetto del tutto simile al mostro della laguna nera dei film della Universal, ma se avete familiarità con i lavori di Mignola, dovreste aver già intuito che per il papà di Hellboy, i mostri sono un affare serio e spesso di davvero terribile hanno solo l’aspetto.


Una nuova versione, del caro vecchio Gill-Man.
Nella seconda storia “I morti inabissati”, Joe Golem è alle prese con un'invasione di non morti, provocata da un vecchio bibliotecario, arrabbiato con la vita e armato di centinaia di libri magici antichi.

Le matite di Patric Reynolds sono azzeccate all’atmosfera retrò della storia, nei bozzetti al fondo del volume (sempre presenti nell’edizioni Magic Press, e sempre molto apprezzati!) possiamo goderci i primi schizzi con cui Reynolds ha fatto pratica con i personaggi, per le sembianze di Joe Golem, il riferimento era il Clancy Brown (il cattivone di Highlander) mentre per Church il mitico Peter Cushing, giusto per ribadire l’atmosfera da vecchio horror della Hammer del fumetto.

Insomma, Joe Golem è un riuscito miscuglio di generi, ma tutti di mio gradimento, Mike, Chris, per quanto mi riguarda potete collaborare quanto volete se i risultati sono sempre così gustosi.

2 commenti:

  1. In questo pezzo ci sono così tante "parole chiave" che c'è da impazzire! ^_^
    Avevo adocchiato le copertine di Joe Golem quando è uscito in patria, e sono contento che questi prodotti Dark Horse di Mignola continuino a conoscere distribuzione italiana: leggendoti mi sembra roba buona, roba tanta!
    Attendo notizie di Weird Detective ;-)

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    Risposte
    1. Sapevo che il vecchio librario avrebbe attratto la tua attenzione ;-) La Magic Press porta in Italia tutta la produzione di Mignola per mia somma gioia, in tanti anni non mi perdo un volume, e posso dirti che anche i numeri non legati ad Hellboy e il B.P.R.D. come questo Joe Golem sono molto belli, ti farò sapere non appena uscirà un nuovo volume ;-) Cheers

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