domenica 5 febbraio 2017

Fafhrd e il Gray Mouser vol. 1 & 2: Una ristampa molto ambita


Come ormai è cosa nota, Mike Mignola è uno dei miei autori di fumetti preferiti, colleziono qualunque suo fumetto e devo ringraziare il Cumbrugliume per la preziosa segnalazione, l’editoriale Cosmo ha ristampato in due comodi volumi Fahfrd e il Gray Mouser.

Questi due loschi figuri dai nomi buffi sono i personaggi creati dal romanziere Fritz Leiber, sicuramente se siete appassionati di fantasy e di sword & sorcery, in particolare, non sono certo io che devo spiegarvi nulla, al massimo posso provare ad aggiungere che visto il successo letterario dei personaggi, a metà degli anni ’90 la Marvel Comics, cercò di rinverdire i fasti dei vecchi fumetti dedicati a Conan il barbaro, lanciando una serie dedicata al rosso nordico e al ladruncolo dal nome topesco.

Beh mi sembra un affermazione chiarissima la sua, grazie per la conferma.
Il fumetto uscì per la linea Epic, un esperimento che durò troppo poco. Un peccato, perché la Distinta Concorrenza, poco tempo dopo spaccò in due l’universo con l’etichetta Vertigo. La serie venne affidata ad un mostro sacro come Howard Chaykin e alle matite, uno che allora stava emergendo, ma oggi, a sua volta, è un maestro del fumetto, Mike Mignola, affiancato alle chine di un vecchio asso pieno di esperienza come Al Williamson.

Il primo volume ristampato dalla Cosmo presenta l’adattamento di “Brutto Incontro a Lankmar” e “La Torre che Ululava” in cui facciamo la conoscenza dei due protagonisti, ma anche loro s'incontrano e stringono un’alleanza, iniziata con la più classica delle incomprensioni e finita a colpi di birra nella peggiore bettola di Lankmar.

Come inizia una serata di festaccia nella vecchia Lankmar.
Al centro delle storie lo scontro tra i due e la Gilda dei ladri, al cocktail esplosivo aggiungete anche le rispettive compagne, Vlana e Ivrian che hanno un ruolo fondamentale nelle (dis)avventure del duo.

Considerata la mia passione per Mignola, ovviamente, ho avuto un occhio di riguardo per le sue matite durante la lettura, il tratto non è ancora quello gotico, degno del impressionismo tedesco che mi ha fatto perdere la testa per questo autore sulle pagine di Hellboy, però il talento è lo stesso e le tavole risultano davvero belle.

Il secondo volume contiene tre storie. Nella prima, “Il prezzo del sollievo”, Fafhrd corre al salvataggio dell’amico, dopo essersi rifornito al baazar del bizzaro di qualche gadget altamente magico, come il mantello dell’invisibilità e un'appiccicosa tela di ragno (eh ma che schifo!) che appoggiata sugli occhi, regala una visione accelerata della realtà.

La magia può avere strambi effetti collaterali.
“Separazione”, come si potrebbe intuire dal titolo, inizia con il botto, il due si è separato malamente e tutti sono sconvolti come quando si sciolsero i Beatles! Come mai Fafhrd e il Gray Mouser si sono separati? C'entrano qualcosa i sedicenti santoni che sembrano tanto usciti da “Brian di Nazareth” dei Monty Python? Il finale è comunque con il botto.

L’ultima storia “Quando il re del mare è fuori...” non solo risponde alla domanda precedente, ma porta tutta “Sotto sotto il mare” citando i Simpson, perché il re del mare sarà pure fuori, ma le sue signore sono rimaste a casa e il risultato è veramente in linea con la satira dei due protagonisti.

Insomma, molto felice di aver aggiunto questa chicca alla mia collezione di fumetti di Mike Mignola e un applauso alla Cosmo che continua a portare in questo strambo Paese a forma di scarpa un sacco di titoli di rilievo.

6 commenti:

  1. Se ho capito bene: Chaykin ai testi, Mignola ai disegni e Williamson alle chine. Eppure vedo una grande differenza di tratto tra una tavola e l'altra.

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    1. Hai capito bene, i credits recitano proprio questa distinzione di ruolo, mi consoli perché allora siamo in due a pensarlo, ok che il Mignola degli anni '90 non sfoggiava ancora il tratto che lo ha reso celebre, ma in alcune vignette, specialmente certe espressioni dei personaggi, mi fanno pensare che Chaykin non si sia limitato ai testi. Cheers

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  2. Non lo conoscevo! Appena passo in edicola, vedo se lo trovo... potrebbe piacermi^^

    Moz-

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    1. Non è niente male, mi ha divertito, e mi ha anche fatto venire voglia di approfondire dei personaggi che non conoscevo affatto. Cheers!

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  3. In questo post hai sfoggiato una quantità di nomi talmente grossi... che non capisco come abbia fatto al Cosmo a racchiuderli in albi così piccoli :-D
    Scherzi a parte, oltre al fumetto mi hai fatto venir voglia di riscoprire i testi di Leiber: ignoravo che ci fosse lui dietro questi personaggi!

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    1. Hai ragione, alla cosmo hanno un laser miniaturizzante degno di quello di "Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi" ;-) Nemmeno io conoscevo tanto i lavori di Leiber, ma mi é venuta voglia di approfondire. Cheers

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