sabato 4 febbraio 2017

ControNatura Vol. 1: Quelli che benpensano


Sacro/Profano ha messo la sua autrice, Mirka Andolfo, sulla mappa geografica dei maggiori talenti del fumetto italiano in circolazione. C’era parecchia curiosità intorno al suo nuovo progetto, il misterioso “ControNatura”, pubblicato per Panini Comics, protetto dal segreto di editore e autrice.

Leslie è una ragazza di 25 anni, con curiosi capelli blu, è formosa e quindi in lotta con la bilancia, in lotta contro il tempo, anche solo per arrivare al lavoro, un posto da cameriera pagato poco e male con un capo viscido al limite (ed oltre) la molestia sessuale, non ha un fidanzato, ma un'amica di nome Trish e divide il suo tempo tra la passione per sushi e musica. Insomma: è una ragazza normale anche nelle curve, se non fosse che è una maialina… Ma non in quel senso! È una maialina antropomorfa! Per la miseria state con la bava alla bocca! Non vedete una donna dal ’92!

Come canta Springsteen: You can look (but you'd better not touch).
Nel mondo di “ControNatura” tutta la popolazione è composta da animali antropomorfi, antica tradizione fumettistica che va dai paperi della Disney a, beh, Howard il papero, che la Andolfo decide di abbracciare per fare metafora anche dei nostri complicati tempi.

Sì, perché la società del mondo in cui vive Leslie, spinge tutti ad accoppiarsi e riprodursi il prima possibile, un programma governativo organizza incontri con possibili candidati, oh! Nessuna imposizione eh, però se il partner scelto dal computer non fosse di vostro gradimento, sappiate che potreste incappare in multe salatissime che molti non sono in grado di pagare, quindi o così, oppure ciccia.

Le coppie sono scelte in base alla razza (la macchina che misura le METAFORONE ha tutte le lucine accese…) maiali con maiali, cani con cani e via dicendo, gli incroci tra razze miste sono assolutamente vietati, quindi niente scambi strani come diceva Benigni: l’oca con la porca, la porca l’oca, chiaro?

Il metaforone riassunto in un comodo cartone animato.
Più vietati degli incroci tra razze diverse soltanto quelli tra membri dello stesso sesso (la macchina che misura le METAFORONE ha una sirena che urla fortissimo!), quindi ogni forma di omosessualità o coppia non convenzionale è considerata contro natura. Cos'avete detto? Fertility day? Non vi sento ho una sirena nelle orecchie.

Fino a qui, tutto bene, o meglio, si fa per dire, perché comunque Leslie ogni notte sogna focosi incontri con un lupo bianco e non perché ha letto troppo romanzi di “Twilight”.

Stephenie Meyer, sai chi ti saluta tantissimo?
Ci vuole poco per scadere nel banale utilizzando metafore di questo tipo, eppure Mirka Andolfo fa un ottimo lavoro, la caratterizzazione dei personaggi è ben fatta e tutta la parte iniziale del volume scivola via molto bene, anche grazie a qualche momento comico riuscito, malgrado il fatto che “ControNatura” s'imponga di andare in direzioni differenti rispetto alla spassosa ironia di Sacro/Profano.

Non dev'essere stato semplice anche affrontare un formato di storia più lunga rispetto a Sacro/Profano che era, in un certo senso, più vicino alle strisce a fumetti come tipo di narrazione, certo ci sono alcune ingenuità nella trama, ma che non rovinano la lettura. Forse la svolta misteriosa (con venature di fantasy) della seconda parte del racconto, risulta meno originale della premessa iniziale, ma staremo a vedere in che direzione andrà la storia nei prossimi volumi.

Leslie, una Miss Piggy versione 2.0.
I disegni sono davvero belli, in equilibrio tra le tendenze caricaturali di certe espressioni (comiche in particolare) e lo stile da fumetto, leggendo “ControNatura” ci si dimentica la natura antropomorfa dei personaggi e ci si appassiona alle loro vicende. Un risultato non semplice da ottenere, considerando anche quando sia importante la componente animale dei personaggi, nell’economia della storia.

Con la stessa naturalezza Mirka Andolfo gestisce le parti erotiche della storia che, alla fine, non risultano erotiche per nulla e non lo dico per sminuire il lavoro dell’autrice, ma perché sono tutte mostrate con grande naturalezza che poi è anche il messaggio della storia: accettare come normali, atteggiamenti che i benpensanti etichettano come contro natura.

Frutto di carta, matita e talento di Mirka Andolfo.
Sempre per il discorso "nessuna pressione addosso" il volume esce anche con una copertina variant firmata da Milo Manara, roba da niente proprio, l’ultimo della pista. Scherzi a parte, immagino che per Mirka Andolfo sia stato più un onore che una pressione.

4 commenti:

  1. Ecco, questa sì che è roba buona, roba tanta!
    Non solo perché le irresistibili curve della protagonista convertirebbero un vegano, ma perché ho scoperto essere molto belle le storie "animal-antropomorfe", sin da quando ho letto lo spagnolo "Blacksad": una pura storia hardboiled dove però sono tutti animali!
    https://fumettietruschi.files.wordpress.com/2014/05/blacksada.jpg
    Splendida segnalazione e cercherò sicuramente il volume ;-)

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    1. Esatto roba tanta sul serio, se ti capita butta anche un occhio a Sacro/Profano, è veramente divertente e disegnato alla grande ;-) "Blacksad" lo conosco, ma non mi è mai capitato di leggerlo, anche se ne sento sempre parlare molto bene, vado a leggermi il tuo pezzo. Cheers!

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  2. Felice che Mirka Andolfo stia crescendo molto come fumettista. Non mi aveva convinto durante le prime strisce di "Sacro e Profano", ma ora posso dire che merita molto.

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    1. Come disegnatrice è bravissima, ma le strisce sono proprio un altro modi di far fumetti, il salto non è semplice. Cheers

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