lunedì 2 gennaio 2017

Terminator: The Sarah Connor Chronicles - Stagione 1: Mother I'd Like to Fight


Sono sempre stato un grande appassionato della saga di Terminator, in particolare dei primi due film diretti da James Cameron, sapevo dell’esistenza di questa serie tv, ma non avevo mai avuto l’occasione di buttare un occhio… Lacuna colmata, almeno per quanto riguarda la prima stagione.

Prodotta da Fox e dallo storico produttore Mario Kassar, che nel 1984 diede fiducia a Cameron, la serie è stata curata da Josh Friedman e i primi episodi sono stati diretti da David Nutter. L’idea in sè è molto gustosa: battersene apertamente le balle di Terminator 3 - Le macchine ribelli e fornire un ideale seguito alle avventure di Sarah Connor e suoi figlio John, ancora in fuga dopo dopo aver fatto saltare la Cyberdyne Systems come un mortaretto a capodanno.

La storia (o per lo meno il pilot) è ambientata nel 1999, John Connor ha 15anni e vive in fuga con sua madre, passando da una città (e un'identità) all’altra, sulle loro piste l’agente dell’FBI James Ellison non molla l’osso e considera ancora Sarah Connor responsabile della morte di Miles Dyson, come visto nel finale di Terminator 2.


Visto locandine promozionali appena peggiori di questa qui in vita mia.
Ma la storia si ripete (ripetutamente): troviamo di nuovo due Terminator sulle piste del futuro capo della resistenza umana, per #TeamCattivi abbiamo un T-888 (Triple Eight che suona tipo triplo odio… Figo!) noto anche “Cromartie”, mentre per #TeamBuoni anche qui la storia pare ripetersi, sembra che non possa esserci un sequel di Terminator 2 senza una Terminator dalle sembianze femminili, il modello non ci viene specificato, ma non somiglia alla bambola gonfiabile T-X  interrpetata da Kristanna Loken. Questa volta la Terminator b(u)ona si chiama Cameron (inutile specificare che il nome è un omaggio) ed è fatta a forma di Summer Glau. Il Pilot non è meraviglioso bisogna dirlo e si conclude con un colpo di scena che è in labile equilibrio tra la trovata fighissima e il MACCOSA: per sfuggire a Cromartie, Cameron utilizza una macchina del tempo portatile, custodita nel caveaux di una banca da un precedente viaggiatore temporale e insieme ai due Connor(s) fa un “salto” nell’anno 2007, da dove ricomincerà la storia del secondo episodio della prima stagione.

"Quello a che serve?" , "Devo prelevare dei soldi in banca".
L’idea è un po’ stramba, lo so, ed è l’espediente utilizzato da Josh Friedman per portare la serie tv alla contemporaneità evitando di ritrovarsi con un John Connor troppo vecchio (si fa per dire). Ad una seconda analisi, però, l’idea ha il suo perché: in fondo noi piccoli nerd appassionati della saga creata da James Cameron sappiamo che Sarah Connor morirà di cancro (come spiegato nel terzo film), quindi questo salto in avanti nel tempo, serve anche a far guadagnare alla titolare del (lunghissimo!) titolo della serie tv del tempo prezioso, infatti proprio la malattia di Sarah è una delle sotto trame della prima stagione.

In nove episodi il ritmo non è sempre brioso, ci sono parecchi episodi in cui i protagonisti parlano anche un po’ troppo, però bisogna dire che il livello degli effetti speciali è più che dignitoso, ovviamente non siamo ai livelli stratosferici degli animatronici di Stan Winston e degli effetti digitali della IL&M, però la serie si difende bene, ho visto serie moderne fare figure molto più pezzenti sotto questo punto di vista (ogni riferimento, a fatti, cose, persone o Agents of S.H.I.E.L.D. è puramente voluto!).


Il simpatico T-888 per gli amici "Triplotto".
Tra le trovate più interessanti: la resurrezione del T-888 che nel salto dal 1999 al 2007 è riuscito a far passare solo la sua testa metallica e proprio da lì si ritrova a costruirsi un corpo, la scena nella vasca da bagno con l’autoriparazione e la nuova pelle del Cyborg è sicuramente uno degli apici (anche sanguinolenti) di questa stagione.

Inoltre, per dare continuità e contribuire ad espandere l’universo dei personaggi creati da James Cameron, la serie introduce, Derek Reese, fratello di Kyle, di fatto lo Zio di John Connor. Se riuscite a superare lo shock dettato dal fatto che Derek abbia il volto di Brian Austin Green, ovvero il David di Beverly Hills 90210 (…Brrrrr! ), in sè l’attore fa un buon lavoro e contribuisce a portare una figura maschile di riferimento per John e qui apro una piccola parentesi.


Hai un concetto di bagaglio a mano tutto tuo ragazzo.
Il trio, allerta e a tratti pieno di brio, farebbe le gioie di Sigmund Freud, John per tutto il tempo scalcia afflitto dalla sindrome dell’eroe, il ragazzo è smanioso di diventare il grande Leader predetto da sua madre, ma di fatto oltre che smanettare con i computer, non sa fare molto altro, infatti spesso si caccia nei guai, come nell’episodio 1x04 (Heavy Metal) dove deve vedersela da solo con un Terminator messo a guardia di un carico di coltan, il metallo utilizzato per costruire gli esoscheletri dei T-800.

Il ragazzo risulta iper protetto da due super donne, se Sarah Connor è la più cazzuta di tutti, Cameron sembra la sua versione tecnologica, il fatto che John sia visibilmente attratto dalla (guardabile) Terminator crea una situazione che avrebbe fatto fregare le mani al padre della psicologia.


Summer Glau specializzata in super donne, dopo la River di "Firefly".
 Ad interpretare John Connor troviamo un accettabile Thomas Dekker (visto in "Kaboom" di Gregg Araki), ribadisco il suo personaggio sembra un po’ troppo un isterico cocco di mamma, ma mi pare giusto che una serie come questa mostri i turbamenti adolescenziali di un ragazzo che vorrebbe un vita normale, ma sa benissimo di essere destinato ad un futuro da leader.

A livello di casting, però, il meglio questa serie lo offre proprio con i personaggi femminili: Lena Headey (la Cersei di Game of Thrones) penso sia l’unica al mondo che abbia la faccia incazzata giusta e il “fisico di ruolo” per ereditare il personaggio da Linda Hamilton senza farla rimpiangere, infatti la Headey funziona alla grande e non facciamo battutacce sul fatto che vorreste tutti una mamma così, su siamo seri forza, stiamo parlando della sopravvivenza della razza umana nella guerra con i Terminator qui!


Arriva dalla stessa serie tv, ma è un pelo più credibile di Emilia Clarke nello stesso ruolo.
Ma la dimostrazione che, se fatta con un minimo di sale in zucca, l’idea di una Terminator ginoide è tutt’altro che balorda è proprio Cameron. Qui assistiamo a tutto il repertorio classico: la macchina che impara dagli umani dalle loro stranezze e imperfezioni, da questo punto di vista Summer Glau è semplicemente perfetta, ha una capacità naturale di esprimere improvvisa emotività (come nella scena con il preside a scuola) per poi rifugiarsi dietro ad un volto apparentemente inespressivo, la sua Cameron sembra la naturale evoluzione di River, il meraviglioso personaggio interpretato da Summer Glau in “Firefly”... Una volta dovrei decidermi a parlare di questa meravigliosa serie.

Josh Friedman ha, poi, avuto la buonissima idea di sfruttare all’interno della storia, il background di ballerina di Summer Glau. Proprio attraverso la danza classica Cameron impara ad essere più umana, inoltre, le ore passate ad eseguire Pirouette e Plié tornano utili quando è ora di coreografare le scene di combattimento. Lo dico sempre che gli atleti prestati al cinema garantiscono sempre un minimo sindacale utilissimo per le scene “Di menare”. Per altro, a differenza della sua collega Terminatrix, conciata in un imbarazzante vestitino di pelle rossa che rende onore al suo nome da dominatrice, Cameron è il Terminator più trendy mai visto, l’unico Cyborg ad avere metà armadio pieno di armi e l’altra metà pieno di vestiti alla moda… Fashion Killer!


Gli mancano gli occhiali da sole ma è "Bad to the bone" lo stesso.
La nuova banda di ribelli dovrà scoprire chi ha costruito Skynet anche se la Cyberdyne Systems è stata distrutta, l’episodio 1x03 (the Turk) si gioca una carta molto colta: un computer intelligente che gioca a scacchi costruito da un brillante ingegnere (… Qui ci sta una certa frase di Ian Malcolm) prende il nome dal celeberrimo Turco, il primo “Computer” (virgolette obbligatorie) capace di giocare autonomamente a scacchi.

La prima stagione tra alti e bassi (la maggior parte legati al ritmo) si lascia guardare e dimostra margini di miglioramento ed è l’ennesima dimostrazione di quello che mi ritrovo spesso a pensare: sarebbe meglio portare avanti le storie di certi film mitici con una serie tv, piuttosto che con un brutto sequel. Considerando che di brutti tentativi di rilancio Terminator non ne ha avuto uno, ma bensì due, forse davvero l’idea di una serie tv dovrebbe essere presa in considerazione più spesso.

A questo proposito, forse un giorno riuscirò anche a terminare la seconda stagione di “Terminator: The Sarah Connor Chronicles”, è il caso di dirlo… I’ll be back!

14 commenti:

  1. Al tempo fu una delusione, tanto che non credo di averla neppure finita. PErò hai ragione, una serie tv su Terminator fatta coi controcazzi sarebbe una ottima idea!

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    1. L'idea non è niente male, migliore di tanti brutti sequel di Terminator. Però ha un ritmo non troppo brioso, la seconda stagione è difficile da mandare giù. Cheers!

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  2. Ma sai che mi ero dimenticato proprio di questa serie :O

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    1. Ci sono arrivato anche io tardissimo a vederla, ma non potevo esimermi ;-) Cheers

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  3. Arrivo tardi ma grazie della citazione: devo ripescare il pezzo sul "Terminator Turk" che scrissi anni fa per un sito di scacchi, quindi mi hai dato un'ottima idea per domani ^_^
    Sulla saga di Terminator la penso come te e per me dopo T2 gli altri film sono inutili e fastidiosi come una sciarpa d'agosto. Si vedono perché siamo fan e vediamo tutto, ma il chip del mio cuore si è sciolto alla fine del secondo film.
    Detto questo, la serie TV per me è iniziata bene e poi è andata in sottrazione, perdendo mordente e scendendo finché alla fine della seconda non gridi "pietà". Se avessero mantenuto lo stile del pilota sarebbe stata un'ottima serie, non un capolavoro ma godibile. Invece il ritmo va troppo in picchiata dal primo episodio in poi e diventa una telenovela.
    Da notare poi che la serie è nata quando ancora non c'era la febbre del telefilm e non ci si spendevano milioni come oggi, quindi è lodevole il risultato di una piccola serie di fantascienza che sfoggia ottimi effetti "alla Terminator".
    Rispetto ai film dal 3 in poi sicuramente la preferisco, anche perché è la dimostrazione che c'è roba buona da prendere dai fumetti: i Terminator Comics sfoggiano Terminatrix sin dal '90, quando ancora li pubblicava la Now Comics! Ecco Aurora, la prima terminatòra :-D

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    1. Quando ho visto "Il turco" ho pensato subito al tuo blog ;-) Perfetta analisi, conta che sto ancora cercando di finire la seconda stagione con gran fatica, se uscisse ora, questa serie potrebbe contare su un budget e una visibilità ben diversa, peccato che vada davvero un picchiata.

      Torniamo al solito discorso, i fumetti espandono il mondo dei film che amiamo, a volte meglio dei sequel ufficiali, Autora ad esempio mi mancava ;-) Cheers

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  4. Hai mancato di citare Il Terminenzio della Gialappa's. :-P
    La Glau la ricordo per un bellissimo cammeo in The Big Bang Theory, ma tornando al telefilm a me non era neppure dispiaciuto sebbene lo avessi abbandonato con la fine della prima stagione ( non sapevo ce ne fosse un'altra).

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    1. Oddio vero il Terminenzio lo avevo dimenticato! ;-)
      Esatto, compariva nel ruolo di Cameron in un episodio di TBBT, di quando ancora era un telefilm che si poteva guardare. La prima stagione mi è piaciucchiata, poi purtroppo nella seconda cola a picco. Cheers!

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    2. Sottoscrivo il livello ormai molto basso di TBBT che da quando i protagonisti si sono "sistemati" non è stato più lo stesso. :-P

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    3. Io sono stato un grandissimo fan di TBBT, durante le prime stagioni, ma poi tutto si è ridotto ad una compilation di "Cosa?" pronunciati da Leonard/Watson dopo che Sheldon/Sherlock ha detto qualcosa di strano. La totale ripetitività dello schema mi ha molto infastidito, è chiaro che non hanno più niente da dire da molti anni: è solo una serie "di servizio" per mettere in mostra prodotti DC Comics e servizi di pentole varie. Però la puntata di Star Wars VI è stata un mito ;-)

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    4. Le prime tre stagioni sono ottime, la serie ha smesso di avere senso quando Penny e Leonard si sono messi insieme. Prima la loro condizione di nerd disadattati era quasi drammatica. Anche se calo la maschera, adoro Bernadette, dovrebbero chiudere TBBT e fare uno spin off sui Wolowitz ;-)

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    5. Anche io non mi perdevo una puntata, ho mollato a metà dell'ottava stagione per eccesso di noi, funzionano solo gli episodi in cui loro parlano della trovata nerd del momento, quindi il film sui super eroi appena uscito. Per il resto è tutto hai ragione, una pubblicità dei fumetti e delle magliette della Distinta Concorrenza, mi sono perso l'episodio su Star Wars che citi, ma ormai quella serie dovrebbe essere tutta del tipo: "Sheldon cosa ne pensi di Rogue One?" e basta. Cheers!

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  5. Per me è una gran bella serie, quanto TWD e Romanzo Criminale. Non c'è spazio per quella megaciofeca di Z Meh nella mia Top 3. Ti consiglio di vederti The Exorcist comunque.
    Per tornare IT (come si dice nei forum) dico che sono innamorato di Cameron. :D
    Il finale della prima stagione con The man comes around è semplicemente epico.
    E vedrai quante sorprese nella seconda e ultima (sigh) stagione.

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    1. La seconda sto cercando di completarla a spizzichi e bocconi, l'aumento del numero di episodi non credo sia stata positivo per una volta. In ogni caso quel finale è ottimo, così come Cameron, ma non faccio testo, sono un Browncoat è dai tempi di "Firefly" che stravedo per quella ragazza ;-) "The Exorcist" gli avevo messo gli occhi addosso, giornate da 36 ore mi servono!! ;-) Cheers

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