domenica 4 dicembre 2016

Bone - La principessa Rose: A volte anche un prequel può essere una buona storia


Una delle tante cose che mi ha colpito del bellissimo Bone di Jeff Smith, è stato sicuramente il dettagliato passato di molti personaggi protagonisti della saga, specialmente gli umani. La sensazione durante la lettura è che Smith avesse ben chiaro in testa il lungo percorso di tutti questi personaggi e le storia delle loro vite.

Sembrava un po’ come se Fone Bone e i suoi compari, fossero piombati nel bel mezzo di una storia più grande di loro, iniziata parecchie tempo prima che poi, in effetti, è quello che i nasuti abitanti di Boneville hanno fatto davvero. Una parte di quei trascorsi non raccontati si trovano in questo volume “Bone - La principessa Rose” che, di fatto, è un prequel di Bone, ma potrebbe essere letto singolarmente senza conoscere l’ultra premiata saga creata da Smith, anche se vi consiglio di buttarvi prima sul volumone principale e poi, al massimo, approfondire con questo volume edito in Italia dalla Bao Publishing.

Com'è facile intuire dal titolo, qui troviamo la storia della principessa Rose (ma dai?), colei che un giorno conosceremo solo come Nonna Ben, ma per ora è solo la giocane Rose Harvestar, la figlia prediletta del Re. Ai testi il solito Jeff Smith, mentre alle matite un disegnatore ospite d’eccezione, il grande Charles Vess.


Le sorelle Harvestar, e il resto della famiglia reale al gran completo.
Ho avuto la fortuna d'incontrare Vess ad un Lucca Comics di qualche anno fa, quando apre bocca trasmette serenità, te lo immagini nel suo studio davanti al camino a disegnare le sue bellissime tavole, una nonna papera del tavolo da disegno (nel senso migliore del termine eh?), arci noto per i suoi lavori insieme a Neil Gaiman, anche sulla pagine di Sandman, Charles Vess con il suo tratto classico adatto alle favole, potrebbe essere l’ultimo al mondo adatto a disegnare una storia di Bone, ma siccome l’avventura di Rose ha alcuni tratti tipici della favola e che Vess è un talento straordinario, il risultato finale merita una lettura anche solo per il modo in cui Vess ha saputo adattare il suo tratto ad alcuni personaggi (come il celebra drago di Bone), che Smith disegnava in maniera molto più cartoonesca, il tutto senza mai snaturarsi, insomma: un grande.

Charles Vess ci regala la sua interpretazione del mondo creato da Jeff Smith.
La principessa Rose si ritrova ad affrontare un viaggio che sembra la più classica delle “Quest” eroiche, che prevede sforzo fisico, paure da affrontare ed una maturazione fondamentale per la successiva saga di “Bone”. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, specialmente il non semplice rapporto tra Rose e sua sorella Briar, entrambe a contendersi le attenzioni del capo della guardie Lucius.

Smith è bravissimo a creare l’epica da saga fantasy necessaria, s'inizia con il più classico mito della creazione del mondo, dove i sogni hanno un ruolo fondamentale e tra le allusioni a Calderòn e i disegni di Vess, sembra davvero che Smith si sia riletto Sandman prima di mettersi al lavoro per i testi di questo volume. Rispetto al suo solito, Jeff Smith stempera l’ironia che era una delle principali caratteristiche della saga che lo ha reso celebre, man mano che la storia procede, si fanno largo elementi spaventosi (al limite dell’orrifico) e un finale amaro e tostissimo. Era da parecchio tempo che non m'imbattevo in un finale che per quanto positivo nei risultati, è allo stesso tempo così tremendamente amaro e doloroso per i protagonisti, roba da groppo in gola.


Who let the dogs out?
Più di Bone - racconti intorno al fuoco, questo “Bone - La principessa Rose” resta imperdibile per tutti gli appassionati della saga creata da Jeff Smith, ma allo stesso tempo godibile da tutti gli altri, anche grazie alla bella edizione messa su dalla Bao, casa editrice che da questo punto di vista è una sicurezza.

2 commenti:

  1. Altro pezzo di Bone e che mi manca, ma lo potrò apprezzare dopo aver recuperato tutto...

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    1. Si questo è molto bello, ma bisogna leggere l'opera principale prima per goderselo in pieno ;-) Cheers

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