sabato 26 novembre 2016

Lazarus vol. 2 - Ascesa: Un'attesa frustrata


Inutile girarci attorno: dopo il primo volume, Lazarus è diventata subito una delle mie serie più attese, quindi mi sono divorato questo secondo volume non appena ho potuto metterci sopra le mie sporche zampacce.

Ma che cos’è un Lazarus? In un futuro prossimo immaginato da Greg Rucka, non esistono più i governi, le sorti nel mondo sono nelle mani di alcune potenti famiglie che gestiscono il pianeta controllando, commercio, lo stile di vita dei cittadini e i confini dei loro territori. La struttura piramidale è inattaccabile, in alto c’è l’élite, composta dai membri della famiglia, sotto c’è la “Servitù”, tutta quella porzione di popolazione che ricoprendo ruoli utili, è al servizio di chi comanda. Tutti gli altri sono “Scarti” senza eccezioni.

I Lazarus sono le guardie del corpo della famiglia, i messaggeri, e ricoprono la più alta carica dell’esercito personale della famiglia, Il Lazarus della famiglia Carlyle si chiama Forever, amichevolmente detta “Eve”. Una ragazza di 19 anni cresciuta, allenata, addestrata e geneticamente potenziata per essere braccio armato e scudo della famiglia.

Una che non ha certo bisogno di aiuto per svitare il tappo di un barattolo.
Il primo volume mi ha affascinato per la complessità del mondo creato dal grande Rucka, la difficile partita a scacchi politica tra le famiglie, dava davvero l’idea di un mondo sfaccettato e molto strutturato, le matite di Michael Lark facevano il resto, dinamiche, estremamente curate, ho visto coreografie di combattimento più ben fatto uscite dalla matite di Lark che in troppi film anche blasonati.

Purtroppo, il secondo volume è una battuta d’arresto, la Panini Comics raccoglie nel solito volume della collana HD 100% (per capirci quelli con la copertina bianca morbidosa che sembra Marshmallow) i numeri della serie originali dal cinque al nove, in cui, purtroppo, Rucka decide di dimenticarsi completamente dei nemici dei Carlyle, ovvero le altre famiglie e dedicarsi alle motivazioni del popolo, quegli “Scarti” che sognano di poter entrare a far parte della “Servitù”… Metaforone portami via!

L’evento è la grande adunata, una tre giorni di visite mediche, test attitudinali e prove fisiche durissime, al fine di sfoltire tra l’enorme massa di poveracci, quei pochi che potranno servire i padroni, come potete facilmente intuire, chi resta fuori non è proprio felicissimo, infatti Eve dovrà affrontare una minaccia terroristica che apre un nuovo fronte per la famiglia Carlyle, il nemico questa volta arriva dal basso.

"Il quarto stato" di Pellizza da Volpedo, nella versione di Michael Lark.
Il problema non è nemmeno il metaforone, è che nei quattro numeri che compongono il volume, viene dedicato molto spazio alle (giuste) motivazioni di quelli che i TG chiamerebbero “Gruppi antagonisti”, il risultato è un intero volume di passaggio che, però, si è fatto attendere fin troppi mesi, tirata d’orecchie ai ragazzi della Panini, mannaggia a voi!

In compenso, assistiamo al flashback di Eve bambina, impegnata a cercare di conquistarsi un minimo di attenzioni paterne, attraverso un inflessibile allenamento che prevede come sfida finale uno scontro con la sua istruttrice di combattimento, che è anche l’unica persona che abbia mai mostrato un po’ di affetto alla piccola Forever.

Forever young, come un pezzo degli Alphaville.
Michael Lark è bravissimo a scandire i durissimi allenamenti di Eve, peccato che stiamo chiaramente camminando lungo un percorso molto più lungo, il risultato è che questo secondo volume sa tanto di numero di passaggio, scritto con il compito di dare spessore alla protagonista raccontandoci qualcosa del suo terribile passato e poco altro.

Peccato, ma resto gasato, il soggetto messo su da Rucka è micidiale, spero solo di non dover aspettare un'altra vita e mezza prima di poter leggere il terzo volume.

Nel frattempo fate un salto da Lucius su Fumetti Etruschi, che nella lettura è più avanti di me!

2 commenti:

  1. Grazie del link ma soprattutto sono contento del tuo giudizio: credevo fosse un mio problema il non aver gradito il secondo volume.
    Sarà che il primo è un capolavoro così gagliardo che il confronto col secondo è impietoso, ma mi spiace anticipare un giudizio quasi negativo per gli altri numeri. Quasi, perché è sempre un fumetto di altissimo livello, ma la mia sensazione è che Rucka abbia creato un personaggio titanico per una sola saga e ora stia allungando il brodo...
    Ti dico solo che in America sono usciti i primi numeri della nuova saga... e non ho il coraggio di leggerli per paura che non siano buoni! Adoro troppo Eve per vederla in una storia non alla sua altezza...

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    1. Figurati doveroso ;-) Ho messo giù il volume pensando, non è brutto, ma non gli allaccia nemmeno le scarpe al primo. Spero che stia spostando i pezzi sulla scacchiera, ma il primo volume lasciava la sensazione di un mondo complesso e sfaccettato, questo ahimè no. Ti capisco, il personaggio è davvero fantastico, finalmente un eroina dei fumetti davvero tosta, sarebbe un gran peccato vederla sprecata malamente. Cheers!

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