domenica 6 novembre 2016

Ash vs Evil Dead - Episodi 2x04/05: Arrested for driving while blind


Sul menù oggi, una doppia razione di "Ash vs Evil Dead" può andare bene? Se vi foste persi qualcosa, trovate l'episodio precedente QUI. Buona lettura!


Ash vs Evil Dead - 2x04 - DUI

Gli Americani hanno un acronimo per tutto, sono talmente abituati ad utilizzarli che persino il loro paese lo chiamano usando una sigla di tre lettere. “DUI” il tiolo di questo episodio di “Ash vs Evil Dead” sta per “Driving under the influence”, guida in stato di ebbrezza, ma è talmente matto che forse è anche stato scritto in stato di ebbrezza!

Il ritmo di questa serie non concede il tempo nemmeno di piangere un lutto, Brock il padre di Ash è davvero morto (male), come abbiamo visto, il tono da cartone animato violento della serie fa sì che il figlio non solo si rassegni presto alla perdita, ma si metta a giocare con i pezzi del cranio spiaccicato del padre cercando i vari pezzi per ricomporlo. Ciao Brock, è stato breve, ma intenso, una battutaccia a doppio senso che avresti apprezzato.

"Forse avrebbe preferito essere cremato, piuttosto che spiattellato".
Purtroppo, Ash è costretto ad affrontare un'altra perdita, quella della Delta, posseduta dal Necronomicon, utilizza le cinture di sicurezza per prendere al lazo Pablo e intrappolarlo nell’abitacolo. Ash dovrà fare tutto il possibile per salvare l’adorata automobile… Eh... Beh, sì, salvare anche Pablo.

Nel frattempo, l’alleanza tra Ruby e Kelly porta i suoi frutti, le due si armano in stile “Commando” (“If you are in Jacksonville…”) e partono a dare la caccia ai tre Creepy Kids, lo scontro occupa una larga porzione di episodio, tra proiettili e gole sgozzate a colpi di pugnale, i tre marmocchi infermali diventano un ex problema, per altro, piuttosto presto. Mi sarei aspettato di vederli tenere banco più a lungo.

Ash, invece, chiede aiuto all’amico Chet, ubriaco come una biglia, per inseguire la Delta, i loro scambi di battute sono folgoranti e sottolineano il rapporto di amicizia tra i due personaggi, per altro, Bruce Campbell e Ted Raimi (anche autore della sceneggiatura dell’episodio) si conoscono da così tanto tempo che non escludo che metà delle storie raccontate siano anche vere!

Due soci ideali per uscire a bere, un po' meno per tornare a casa in auto.
Mi sono rotolato dal ridere quando l’ubriachissimo Chet chiede ad Ash perché ha una motosega e una doppietta sul sedile posteriore dell’auto. Il tutto sulle note di “Take Off” pezzo ideale mentre questi due fusi “prendono il volo” sulla loro utilitaria verde pallido.

Forse, ad allungare un po’ troppo il brodo c’è l’ennesima visione di Pablo che ormai non fa più effetto, perché dopo la terza visione di morte del ragazzo in tre episodi, si tende a non crederci più, sicuramente meglio lo scontro nell’arena del “Demolition Derby” che per l’occasione richiederebbe quasi di cambiare il titolo alla serie: Ash vs The Classic!

Meglio non fare incazzare the Classic!
 Qui Ash ha un'altra occasione per metabolizzare la perdita del padre, quando Brock gli compare come una visione degna di Obi-Wan Kenobi, spiegando al figlio come non farsi disarcionare dalla Delta, i consigli di Brock Williams campione di toro meccanico, tornano utili in momenti come questo!

Il finale è ancora un affare tra Pablo e il libro, invocando le parole suggerite dal Necronomicon, libera la Delta dalla possessione demoniaca, aprendo un portale per l’inferno… Nel bagagliaio dell’auto!

"Va bene che metto di tutto nel bagagliaio, ma qui si esagera!".
Tutto finito? Basterà davvero un po’ di pasta abrasiva a rimettere a posto “The Classic”? Forse sì, il problema vero sarà l’incazzatissimo demone che vola fuori dal bagagliaio dell’auto, che sia il famigerato Baal di cui Ruby favoleggiava? Non credo dovremmo aspettare molto per saperlo.

Menzione speciale la scelta di “Cum on feel the noize” degli Slade, pezzaccio da ubriachi che ti resta in testa dei giorni e mette subito allegria, come questa serie fuori di testa.


Ash vs Evil Dead - 2x05 - Confinement

Con la fine dell’Necronomicon nell’episodio precedente, saranno anche finiti i guai per i nostri protagonisti. Questo è quello che pensa anche Ash che fischietta felice di aver salvato ancora una volta il mondo. Ma la sua gioia dura poco, portato in cella per il suo presunto coinvolgimento nei casini che hanno sconvolto la cittadina.

Un episodio meno fracassone e più parlato del solito questo “Confinement”, ovviamente rispetto alla media di questa serie che continua ad alzare l’asticella dello splatter. Dopo averlo citato fin dalla prima stagione, il cattivissimo Ball è finalmente arrivato e minaccia seriamente di essere il villain assoluto che a questa serie fino a questo momento è mancato.

Certo, il minimo sindacale di morti ammazzati (male) non manca mai però.
I suoi metodi sono differenti dal solito, si limita a indossare l’identità (e la pelle) delle sue vittime dopo averle comodamente scuoiate e, una volta fatto ciò, seminare la zizzania tra i suoi nemici, in questo caso Ash e compagni, confinati (così spieghiamo anche il titolo dell’episodio) nella stazione di polizia.

Un assedio forzato che crea un clima di paranoia e accuse reciproche, la classica situazione in stile La Cosa, alimentata dalle gelosia personali, come quella dello sceriffo che vede di cattivo occhio il rapporto tra sua moglie Linda ed Ash. In effetti, fa pure bene a sospettare visto che Ash non perde occasione per fare il cascamorto con la signora.

Il vero protagonista di questo episodio, però, è proprio Baal interpretato con il giusto distacco da Joel Tobeck, un altro che guarda caso arriva dalle serie tv “Hercules” e “Xena” di cui, ormai, “Ash vs Evil Dead” sta diventando una specie di rimpatriata.

"Mi facevate fare lo sgherro di Ares! Sono ancora incazzato da allora!".
L’episodio non manca di un colpo di scena finale: Pablo che tra tutti era quello più legato al libro sacrilego, inizia a sfoggiare dei dolorosi tatuaggi scritti… In Sumero! Il ragazzo sta diventando forte in Sumeria (Cit.).

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