martedì 29 novembre 2016

American Horror Story - Stagione 6 - Roanoke: Gli effetti dello zapping selvaggio


Mi sono sparato una lunga maratona di “American Horror Story” che mi ha portato fino al famigerato Hotel, poco prima dell’inizio di questa sesta stagione. Per abitudine ho preferito accumulare tutti gli episodi per spararmeli a distanza ravvicinata.

Non sono stato tra quelli che si è sciolto sui Social Cosi quando è stato finalmente annunciato il titolo, anche se negli anni mi sono letto svariate cose riguardo al mito di Roanoke, la prima cosa che mi ha colpito di questa sesta stagione è sicuramente il formato scelto, l’idea che mi sono fatto è che quei due matti di Ryan Murphy e Brad Falchuk, prima di buttarsi anima e cuore su questa stagione, si siano concessi un mese di zapping selvaggio alla TV.

Avete presente quelle trasmissioni (spesso agghiaccianti per varie ragioni) che popolano i palinsesti di canali tipo DMax o Real Time (una cosa che fa paura sul serio)? Quelli dove i veri protagonisti di una storia, raccontano la loro vicenda guardando in camera, mentre degli attori li interpretato riportano in scena gli eventi narrati? Ecco, quei programmi lì, qui è esattamente la stessa cosa, “American Horror Story” si trasforma in un programma intitolato “My Roanoke Nightmare”.


La presenza di Lily Rabe fa capire che non stiamo guardando Real Time (anche se non sembra).
Matt Miller e sua moglie Shelby (Lily Rabe e Sarah Paulson nei panni dell’attrice che la interpreta), come Toto Cutugno, vanno a vivere in campagna comprando una villa gigante in North Carolina, i vicini di casa sono la famiglia Polk, dei buzzurri che sembrano usciti da un film di Rob Zombie. In compenso, le cose si complicano di molto all’apparizione della Macellaia (Kathy Bates che non ammazzava tanta gente dai tempi di “Misery non deve morire”) e dai tre giorni della luna rossa, un weekend di terrore in cui i coloni scomparsi di Roanoke tornano ed insieme a loro anche svariati personaggi molto coloriti, come il tizio con la testa di maiale, già (intra)visto nella seconda stagione, che qui si prende, finalmente, il palcoscenico.


"Ciao sono Peppa Pig!".
A questo aggiungete Lee Harris, la sorella di Matt (Angela Bassett) e il suo travagliato passato con la figlia Flora e tutti gli ingredienti sono nella stessa pentola. I primi cinque episodi di AHS stagione sei coprono, di fatto, la prima stagione di “My Roanoke Nightmare”, oltre alla case stregate e alle famiglie assassine in stile “Non aprite quella porta”, i film omaggiati da questa stagione sono i vari found footage, primo tra tutti “The Blair Witch Project” (1999), le bamboline appese agli alberi arrivano proprio da lì.


"Hey, ma non l'avevano già fatto il remake di The Blair Witch Project quest'anno?".
Ve la dico fuori dai denti: malgrado l’alto quantitativo di sangue, ho davvero faticato a mandare giù i primi cinque episodi, i soliti difetti di “American Horror Story” fanno capolino anche qui, ma se non altro è già chiara la volontà di portare in scena qualcosa che si meriti l’appellativo “Horror” nel titolo. In compenso, dall'episodio numero sei in poi la musica cambia, la stagione mette la quinta e riparte sgommando, il risultato finale è una delle migliori stagione di AHS da parecchio tempo a questa parte.

"Prova a dire che non ti è piaciuta questa stagione, dai, provaci".
Dall’episodio sei in poi, tutto il punto di vista cambia, il successo di “My Roanoke Nightmare”, spinge i produttori a lanciare una seconda stagione, fatta in stile “Grande Fratello VIP”, ma in chiave Horror, cioè nel senso, ancora più Horror dell’originale intendo!

Quindi, attori e i personaggi che hanno interpretato, per motivazioni più o meno logiche (i soliti difetti di AHS di cui sopra), si ritrovano di nuovo nella stessa casa, nel weekend della luna di sangue, seguiti da telecamera nascoste e armadi di smartphone con cui riprendersi, per la gioia di chi odia l’effetto mal di mare tipico dei found footage.



Uhm, provo a dare la soluzione Mike!
I cinque episodi finali di “American Horror Story - Roanoke” sono un massacrone grondante sangue che finalmente torna a fare quello che dovrebbe sempre fare l’Horror, ovvero mettere paura. C’è solo da godersi gli ammazzamenti e le piccole citazioni cinematografiche sparse qua e là durante la seconda parte della serie. Uno che mi ha esaltato parecchio ve lo posso dire, senza rovinarvi la visione: nell’episodio dieci, tra i testimoni intervistati, fa una breve apparizione anche Betsy Baker, ovvero Linda, la fidanzata di Ash in La casa di Sam Raimi.

Di fatto, AHS diventa un mockumentary che non ha nessuna paura di scombinare le carte mescolando i personaggi e gli attori che li interpretano, per questa ragione Sarah Paulson s'inventa un accento inglese (non proprio riuscitissimo, se devo dirla tutta) per differenziare i suoi personaggi e succede anche che Shelby, sia incastrata in un triangolo sentimentale con il marito Matt e l’attore che lo interpreta, ovvero Cuba Gooding Jr. che è il nuovo arrivato a bordo, ma che proviene dall’altra serie Ryan Murphy, ovvero American CrimeStory.

Cuba davvero non serve, abbiamo i tecnici per la manutenzione, lascia stare.
Il finale è coraggioso, perché prima ci viene annunciato che solo un personaggio uscirà vivo dalla seconda stagione di “My Roanoke Nightmare”, poi quello che viene scelto difficilmente verrà ricordato come un beniamino del pubblico, forse anche per questo il finale, tutto condensato nell’ultimo episodio di stagione, risulta un po’ frettoloso, o forse solo un modo per strizzare l’occhio ai fan della serie, riportando in scena un vecchio personaggio proveniente dalla seconda stagione, non vi dico chi è, ma c’è una canzoncina molto orecchiabile sul suo soprannome.

Una trovata divertente, ma che non basta per parlare di “Universo di AHS”, questa serie ha spesso problemi a creare continuità all’interno della stessa stagione, figuriamoci all’interno della stessa serie!


P p p poker face, p p poker face.
Il cast si comporta davvero bene, Kathy Bates sa fare la pazza come pochi attori al mondo, Lady Gaga viene (fortunatamente) relegata ad un ruolo importante, ma minore anche come minutaggio e, per fortuna, Lily Rabe di nuovo alle prese con un personaggio degno del suo talento, anche se, usando un termine cestistico, il “Go to guy”, anzi “Go to girl” di questa serie è Sarah Paulson che, accento inglese a parte, si dimostra nuovamente bravissima. 

Siccome ormai è una tradizione dei miei commenti a questa serie, l’MVP della stagione lo vince lei, però a pari merito con il maiale, Porky Pig resta il migliore!


L'Esultanza di Sarah Paulson alla consegna del premio.

14 commenti:

  1. Finora non ho letto di bene riguardo questa stagione di AHS, però mi fido se dici che sono i primi episodi a essere mosci.
    Certo, il problema è che a me AHS non piace per nulla, ho visto qualcosa del passato e lo trovo un prodotto da gaypride dell'horror, leccatino e telefonato.

    Moz-

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    1. Ho iniziato a divertirmi dal sesto episodio in poi, anche se grossomodo i difetti della serie sono sempre quelli.
      Ci sono state stagioni davvero di poco conto, ormai credo di aver imparato ad apprezzarlo per quello che è, non si trova nulla di originale qui, ma quando va bene un sacco di trovate sfacciate, che poi sono anche la cosa che a questa serie viene meglio ;-) Se non altro in questa stagione si sono ricordati di chiamarsi “Horror”, quindi un po’ di sangue si vede, ormai mancava da troppo nella serie. Cheers!

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  2. A me invece sono piaciuti soprattutto i primi 6 episodi. Poi sul finale mi è sembrato calare un po'...
    Comunque nel complesso e pur con i suoi difetti una delle mie stagioni di AHS preferite!

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    1. L’ultimo episodio è fin troppo frettoloso nel concludere i punti aperti, per il resto, ok non concordiamo sulla porzione di stagione, ma sul suo risultato complessivo, che supera alcune delle vecchie stagioni di AHS ;-) Cheers!

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  3. Non so se vedrò questa stagione, ma di sicuro mi sono goduto la tua rece ;-)

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    1. Bene la cosa mi fa molto piacere ;-) Cheers!

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  4. Intanto, grazie per aver citato il mio vecchio intervento su Roanoke, in quanto ad AHS, debbo dire che, pur apprezzando moltissimo la serie nella sua interezza (nonostante ci siano state stagioni più interessanti di altre, ma qui de gustibus) trovo che una delle sue pecche peggiori sia quella di aggiungere talmente tanta carne al fuoco da non riuscire a gestire mai bene le varie sottotrame, il fatto che poi solitamente gli episodi finali siano spesso frettolosi purtroppo è anch'esso figlio di questo eccesso di carne al fuoco.

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  5. Figurati doveroso, ti leggo sempre, e tempo permettendo spulcio anche i tuoi vecchi pezzi ;-) Esatto, la seconda stagione è stata esemplificativa di questo fatto, devo dire che questo nuovo formato a dieci episodi (invece che tredici) mi piace molto, ma non ha scalfito i solito problemi di AHS. Cheers!

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  6. Grande stagione, sicuramente tra le migliori a livello di idee. Speriamo si mantengano su questi livelli anche nei prossimi anni!

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    1. Lo spero, ho trovato divertente il fatto che abbiamo lasciato una sotto trama aperta, e poi l'abbiano sfruttata per la seconda stagione di "My Roanoke Nigthmare" ;-) Cheers!

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  7. Sono alla sesta puntata ed è veramente buona. Con AHS sono incostante, al momento seguo con piacere giusto questa.
    Vista Coven: a me ha detto zero, il personaggio della Lange odioso e il tema un po' una palla imho.
    Provata la prima puntata di Hotel e apena vista una certa roba ho preso il cofanetto a scatola chiusa, anche perché c'è Lady Gaga e a me lei non spiace.
    Ho pure il cofanetto di Asylum ma procedo a passo lento, poco invogliato.

    Roanoke mi sembra decisamente meno patinata delle altre viste , ha quel che di mocku che mi intriga.

    Poi c'è lei…la Macellaia. Un mio amico mi ha consigliato Roanoke dicendomi che con la Bates a sto giro mi sarei divertito. Non finirò mai di ringraziarlo!

    In un'occasione maciulla tanta di quella gente che ho perso il conto. :D :D
    E' una forza, Kathy!

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    1. “Asylum” è la più matta di tutte, ha tanta (troppa) carne al fuoco ma resta una delle più divertenti nella sua follia.
      Questo Roanoke recupera il gusto per il sangue a fiotti, quando si ispirano ai generi Horror più sanguigni (e sanguinari) di solito mi diverto di più. Kathy Bates sugli scudi in questa stagione ;-) Cheers!

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  8. Devo ancora recuperarla, giusto il tempo che finiscano altre due,tre serie che sto seguendo adesso e gli concederò lo giusto spazio. :-)

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    1. Ho iniziato con questa perché è stata la prima a finire e dura solo dieci episodi, comunque ti capisco, questa è la porzione dell'anno in cui le serie da vedere sono veramente troppe! ;-) Cheers

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