martedì 25 ottobre 2016

Swiss army man (2016): Week end con il morto (scoreggiante)


Non esco mai di casa se non ho in tasca il mio coltello svizzero, può sembrare una cosa strana ma intanto voi non avete idea di quante volte durante la giornata mi capita di utilizzarlo, quindi potete immaginare che un film che s'intitola “Swiss army man” ha tutto per comprarmi fin da subito, anche se è una pellicola ben strana, molto più strana che uscire di casa con il coltello svizzero in tasca, però uno strano originale, vedere per credere.

Hank (Paul Dano) è un naufrago su un’isola deserta e già qui dovreste sentire muoversi tra le foglie quell’animaletto pestifero che risponde al nome di METAFORONE.


"Il Metaforone è un animale erbivoro... Vero?".
Solo e senza speranza, organizza un'impiccagione. La sua. Quando dalla spuma marina, molto meno carino di Venere, spunta un cadavere, ben vestito, ma già vistosamente decomposto. Il corpo risponde al nome di Manny (Daniel Radcliffe), come scopriremo nel corso del film. Hank si fa prendere da una gioia incredibile, finalmente non è più solo sull’isola, se fino li è arrivato un corpo, vuole dire che allora esist… Il cadavere pianta la prima di una serie di clamorose scoregge post-mortem.
Hank torna al suo cappio e riprende le operazioni di suicidio. A questo punto sto già ridendo.

Se pensate che questo sia uno strano inizio, non avete idea di quello che succederà dopo, tipo Manny cavalcato come una moto d’acqua per sfuggire dall’isola e se vi è venuta un'idea su cosa sia a generale la propulsione del corpo, sappiate che sì, è proprio quello a cui state pensando.


Era dai tempi di "Baywatch" che non vedevo un salvataggio tanto assurdo.
Scritto e diretto da Dan Kwan e Daniel Scheinert, esordio alla regia sotto le pseudonimo di DANIELS, questi due ragazzacci mandano a segno un film che farà piangere calde lacrime a quelli che come mestiere, si occupano di compilare la voce “Genere” dietro alla copertine dei DVD. Esiste un lavoro del genere? Se sì, non so come si chiama, ma presto questa categoria farà un grande sciopero, più o meno quando “Swiss army man” dovrà uscire in home video.

Non più prigioniero della spiaggia, Hank si ritrova in un bosco, morto in spalla Hank s'incammina e fa una scoperta: il defunto non è propriamente defunto, anche perché difficile che l’ex Harry Potter firmi per interpretare un tipo morto affetto da meteorismo per un intero film. Manny si anima (più o meno) e sfoggia il suo talento migliore, anzi i suoi multipli talenti, sì, perché Manny è il “coltello svizzero umanoide” del titolo (o l’amico multiuso del ridondante sottotitolo italiano).


Mi sa che Daniel si è calato un po' troppo nella parte.
Se gli schiacci il petto, sputa acqua fresca dalla bocca, cacciandogli una manciata di sassi in bocca, diventa un'ottima mitragliatrice per procioni, i denti sono perfetti per tagliare ed affettare, non vedevo tutta questa oralità dall’ultima volta che ho visto “Drag me to hell” di Sam Raimi!

Dite qualcosa voi su questa, perchè io mi sento molto a disagio.
Uno dei suoi talenti più divertenti è il colpo di kung fu, ve lo ricordate il pupazzo di Big Jim? Che schiacciando il tasto sulla schiena, non esce lo sfaccimm come cantavano Elio e le storie tese, ma piazzava un colpo di mano soprannominato, appunto, colpo di kung fu? Ecco, Manny fa la stessa identica cosa, il che compensa il fatto che vada scarrozzato in giro come il Bernie di “Weekend con il morto”.

Tra le mille opzioni, anche l'asta per i selfie.
Per assurdo, i due diventano grandi amici, pure troppo amici, amici al limite estremo del broomance, un rapporto che in certi momenti mi ha ricordato quello tra Homer Simpson e Spider-Pork se devo essere onesto. Hank s'inventa una serie di stimoli esterni, fatti per sollecitare la memoria di Manny, cercando di scoprire dettagli sul suo passato e la sua vita precedente, ad esempio: chi è la carina in foto sul fondo schermo del suo smartphone? Ve lo dico io, tanto non è uno SPOILER: è Mary Elizabeth Winstead, quella di BrainDead e 10 Cloverfield lane.

Cosa utilizza anche per sollecitare la memoria dell’amico? Beh, quello che trova nel bosco, tipo un vecchio numero di “Sport illustrated”, però il numero di giugno, quello storicamente dedicato ai costumi da bagno, anzi ad una modella in costume da bagno, cosa che crea più di una reazione (tragicomica al limite ed oltre del trash) nel corpo di Manny, non mi fate descrivere, vi lascio la “gioia” di scoprirlo.


Ho fatto la stessa faccia quando ho visto Ashley Graham in copertina.
Quindi, ricapitolando: abbiamo rumori corporei molesti, reazioni ormonali, ah sì ci sono le canzoni! Perché la musica sollecita i ricordi quindi ogni tanto i due si lanciano in interpretazioni personali di pezzi più o meno noti, come il tema di Jurassic Park, che se non fosse chiaro a tutti, è la musica ufficiale di quando vedi qualcosa di magnifico, che sia una bella ragazza sul bus, o i brontosauri di Sam Neill.


"Guarda, si muovono in branchi. Si muovono in branchi" PARA PAAA RA PAAAAA!
Ma anche una versione malinconica di “Cotton Eye Joe”, vi ricordate quanto faceva schifo “Cotton Eye Joe”? Perché sono le canzoni più sceme a restarti sempre in testa e comunque dimenticatela, perché il film riesce a donarle tutta un'altra dimensione.

“Swiss army man” è una specie di romanzo di formazione, con momenti sentimentali, una comicità grottesca al limite del pecoresco, è un film che si prende dei rischi pazzeschi, primo tra tutti quello di apparire di cattivo gusto, eppure è una pellicola capace di scarti di tono incredibili, una scommessa riuscita da parte dei due registi e sceneggiatori.

Ho parlato di bus prima, proprio la scena (o dovrei dire messa in scena) dell’autobus mi ha ricordato da una parte i bambini sperduti di “Hook” (1991), per l’arte di costruire cose utilizzando i frutti della natura e un po’ qualcosa che potrebbe dirigere Michel Gondry. Ecco, se dovessi descrivervi “Swiss army man” direi che è il miglior film di Michel Gondry, non diretto da Michel Gondry. Però con molte più scoregge.


In effetti sembra la versione "maroccata" della scena della cena di "Hook".
Certo, bisogna orientarsi su qualcosa di ben poco realistico e parecchio grottesco, perché questo “Coltello svizzero umanoide” non è altro che un grosso metaforone su un ragazzo che impara ad accettare se stesso e le sue stranezze, Manny è solo un cadavere, oppure ha davvero tutti quei pazzeschi optional? Ad un certo punto della visione, se sarete entrati nell’ottica del film, la risposta sarà ben poco importante.

Dan Kwan e Daniel Scheinert fanno un ottimo lavoro, perché “Swiss armi man” è davvero ben diretto, Paul Dano manda a segno un'altra ottima prova e Daniel Radcliffe continua ad aggiungere distanza tra sé e quel maghetto che lo ha reso celebre, se proprio devo dirlo: molto meglio qui che nella moscia parte da cattivo di Now You See Me 2, si vede che con il gobbo Igor di Victor, stava facendo le prove generali per questa stramba parte.


Weekend con il ME morto.
Mi è piaciuto? Sì, abbastanza, me la sento di consigliarlo anche al mio panettiere? Non lo so, ma se quello che avete letto qui sopra vi sconfinfera, allora vi consiglio di buttarvi, bello vedere un film ben diretto, che si prende tutti questi rischi.

"If you don't know Jurassic Park, you don't know shit!"

14 commenti:

  1. Wow,era già in lista ma lo recupero subito! Ormai ho una curisoità, è un film che ha "sbancato i blog"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si è parlato molto di questo film, la storia è molto semplice, ma la messa in scena è ben fatta e nella sua stranezza si lascia guardare, aspetto il tuo parere ;-) Cheers

      Elimina
  2. Nooooo ma è un capolavoro :-D Devo vederlo assolutamente :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se è un capolavoro, ma è sicuramente un film da vedere, anche solo per la follia e il coraggio di portare in scena tutti questi ehm... Rumori ;-) Cheers

      Elimina
    2. Beh, se non altro il buon Daniel Radcliffe dimostra una grandissima auto ironia per accettare un ruolo così e questo non fa che aumentare la stima che provo verso di lui.

      Elimina
    3. Quella sicuramente, non deve essere semplice uscire dall’ombra di un personaggio arcinoto come Harry Potter, ci ha messo un po’ ma sta azzeccando i film giusti. Cheers!

      Elimina
  3. Una genialata di film come pochi altri visti quest'anno. Anzi nessuno.
    Fuori da ogni genere e fuori di testa. :)

    Anche a me a tratti ha ricordato un pochino Gondry, e forse c'è dentro pure qualcosa di Spike Jonze...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo, rischia di essere uno dei più fusi di testa dell’anno ;-)
      Se ti dicono che somiglia a Gondry o Spike Jonze, non è poi così male, anzi ;-) Cheers

      Elimina
  4. Me lo segno perchè è da tempo che ne parlano in moltissimi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Segna segna perchè una visione la merita ;-) Cheers

      Elimina
  5. Solo i trailer mi ha fatto ridere un casino. E' talmente "WTF?" che tocca momenti d'epicità. Eccezionale nella sua follia :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che il trailer non l'ho nemmeno visto, ero il film è matto il giusto da avermi divertito ;-) Cheers

      Elimina
  6. Confesso... appena ho visto il trailer, avevo pensato "Ma che è sta scemenza?", invece ne stanno parlando tutti benissimo.
    E se succede con queste premesse, i registi devono essere davvero due geni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non penso sia un capolavoro, la metafora è abbastanza chiara, però la messa in scena è ottima, e i cambi di tono funzionano, secondo me è un film da vedere, anche solo per i rischi che quei due matti si sono presi ;-) Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...