sabato 29 ottobre 2016

Sharknado 4: The 4th Awakens (2016): Tanto tempo fa, in uno sharknado lontano lontano...


No, sul serio, un'altro Sharknado? Davvero serve un altro film con tornado ripieni di Squali volanti?
Ora che l’Asylum è stata sdoganata e i suoi film vengono passati sui canali in chiaro (in prima serata!), è palese che i ragazzi dell’Asylum hanno fatto il botto: i matti hanno preso possesso del manicomio.

Negli Stati Uniti ormai “Sharknado” è una tradizione, magari non come il superbowl, ma comunque smuove il suo bel tornado di Twitter (il Twitnado!), qui da noi alla periferia del mondo, in uno strambo Paese a forma di scarpa, ormai chi se lo incula “Sharknado”, pensare che l’altro ieri la rete era piena di gente pronta a giurare “LOL! Il film più brutto della storia del cinema” solo perché lo dicono tutti, tzè! Ma si sa, se non segue l’onda vieni tagliato fuori e poi nessuno ti mette il “Mi piace”.

Chi è interessato alla roba dell’Asylum e a questa saga in particolare, se la guarda, io personalmente avevo dei dubbi, temevo la noia, l’effetto pilota automatico, invece “Sharknado 4” funziona, fa ridere e si conferma un appuntamento annuale imperdibile. Oddio, imperdibile, spassoso, dai!

Il giochino è sempre lo stesso: arrivano gli Sharknado e i nostri protagonisti sono costretti a trovate sempre più matte per fermarli, tipo navigare con una barca (finta) lungo la strip di Las Vegas, giusto per citare la cosa più normale che accade in questo film.


Mi vengono solo battutacce del tipo "I pirati di Silicon Valley".
Devo registrare con piacere il fatto che questo capitolo è quello con meno tempi morti dedicati alle comparsate di famosi o ex famosi in cerca di un minuto di gloria, certo ci tocca subirci un orrendo omaggio a Baywatch, in cui il quantitativo di botox delle bagnine si conta come gli anelli nella corteccia degli alberi, per contare gli anni di anzianità. L’unica che non ne fa uso è Alexandra Paul che, malgrado tutto, si mantiene ancora decentemente, o forse non ho notato le rughe con tutti quegli squali volanti.

Questo è anche il capitolo con il maggior numero di variazioni di uno Sharknado: abbiamo gli “Oilnado”, i “Firenado” e un clamoroso “Nukenado” al centro del riuscito (sì, ho detto riuscito) climax finale, anche se il più divertente di tutti resta il “Cownado” che omaggia uno dei più celebri disaster movie di sempre, quel “Twister” che ci ha regalato il tormentone “La succhio-zona!” (pronunciata da Philip Seymour Hoffman prima di diventare un attore serio) è che un giorno capiremo essere il vero responsabile di tutte le follie firmate Asylum.


Anche l'autore di questa gif deve aver pensato la stessa cosa.
Anthony C. Ferrante si diverte ancora con questa follia, si vede e per fortuna è lo stesso anche per lo spettatore, a patto certo di essere ancora disposti a guardare squali volanti e appena pensi che il gioco rischi di diventare stantio, Ferrante si gioca una clamorosa matrioska di Squali, che si mangiano uno con l’altro in volo in ordine di grandezza, per finire tutti divorati… Da una balena! E dai, allora? Di cosa stiamo parlando, su!

Il film precedente ci aveva lasciato con il dubbio sul destino di Tara Reid, il pubblico a colpi di twit ha votato e Tara è ancora tra noi, solo che ora è una specie di Arale robotica che si ricarica con tanto di presa di corrente come se fosse uno smartphone (!) e tra le armi del suo braccio bionico, anche una spada laser, nell’inevitabile citazione (chiara fin dal titolo) ad un certo film uscito a dicembre dello scorso anno di cui potreste aver sentito parlare.


Ormai regalano spade Laser a cani squali e porci.
Autore di questa meraviglia tecnologica (un po’ meno a livello di effetti speciali) il papà di Tara, nei panni di un novello Dr. Slump troviamo il mitico Gary Busey! Speravo di vederlo citare se stesso surfando uno squalo, cosa che purtroppo non accade. Il film è talmente folle, che persino uno, di solito sopra le righe come Busey, qui sembra un attore Shakespeariano.


Il morigerato e contenuto attore Gary Busey!
Se il film si permette di citare Star Wars, allora perché non anche i supereroi della Marvel, il finale è un tripudio di armature da far impallidire Tony Stark, anche se la citazione fumettistica più divertente è Tara Reid, che sollevando un'automobile, imita la posa di Superman, sulla copertina del leggendario (e costosissimo) Action Comics 1.


Citazioni pop e squali come se piovesse!
Vi avevo già parlato di quanto trovassi figo il pezzo intitolato “Bad Ass” che ha fatto la sua prima comparsata nel terzo capitolo della saga, bene, qui torna proprio quando il film si gioca la carta della citazione Carpenteriana, Steve guttemberg (Steve guttemberg!?!) scenda da una Plymouth fury rossa fiammante e non una Plymouth fury rossa qualunque, ma proprio QUELLA, la mitica Christine! Il Carpenteriano in me ringrazia e si esalta. Hey! Ora ho capito perché nel film compare anche Alexandra Paul!

Se lasciate fare a Christine, risolviamo la questione in cinque minuti.
Insomma, la solita baracconata per chi è pronto a godersela, grande assente Cassie Serbo che, però, minaccia di tornare nel prossimo capitolo, che arriverà puntuale tranquilli: i matti hanno preso il controllo del manicomio, ma quando si parla di sfornare seguiti sono più puntuali degli Svizzeri.

8 commenti:

  1. Un capitolo davvero esilarante, sempre più pazzo ma sempre più fantastico ;)

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    1. Ero già pronto ad un film fatto con il pilota automatico, invece mi sono divertito, cosa che mi ha davvero sorpreso ;-) Cheers

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  2. Non hanno nessuna vergogna... XD

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    1. No no, ma proprio nessuna, uniscono Baywatch e Carpenter senza soluzione di continuità ;-) Però siamo nella condizione ideale, tutti conoscono il "valore" dei loro prodotti, e chi vuole seguirli lo fa e si diverte. Per fortuna la componente "virale" è durata poco, almeno qui da noi ;-) Cheers

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  3. Ogni volta mi fanno sentire: "Noooo, l'hanno fatto davvero?"
    Che dire... W Sharknado che sei entrato nella nostra cultura pop. Cultura un po' trash, ma va bene così.
    Adesso vogliamo il 5... poi il il 6... il 7.... Ahahahaha

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    1. Ah si si, siamo in piena cultura pop, chi li ferma più quelli dell'Asylum, arriveranno al decimo capitolo come ridere ;-) Cheers

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  4. Ahahah la Asylum non la ferma più nessuno!!! Ti condivido sulla fiducia perché voglio vedermi il film prima di leggerti ;-)

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    1. Esatto, ormai sono la Marvel della serie Z, oppure è la Marvel ad essere l'Asylum con i soldi ;-) Aspetto il tuo parere sul film ;-) Cheers!

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