sabato 8 ottobre 2016

Rat-Man Collection no. 115/116: Oggi Rat-zione doppia


Oggi per voi, in diretta dal mio comodino, non uno, ma ben due numeri del Ratto di Leo Ortolani, non perdiamo altro tempo, fletto i muscoli e sono nel vuoto!
Rat-Man Collection no. 115: Il dubbio

Sette numeri alla fine della serie di Leo Ortolani è ancora il Rat-Man, la violenza (e divina) incarnazione del nostro domina incontrastato, vero e proprio Dio in terra.

Per cercare di frenare il suo dominio, Rat-Man (senza articolo) fa squadra con la dottoressa Aima del progetto Genesis, personaggio già introdotto nella storia due numeri fa, che ha sicuramente fatto fare un salto carpiato triplo ai lettori di vecchia data di questa serie. Quello che sappiamo è che Aima è stata la donatrice (di DNA) dalla quale il Dottor Denam ha creato Thea, il più grande amore della vita di Rat-Man (Cinzia è grande, ma in un altro senso!)…


Fletto i muscoli e sono nel meta fumetto!
Non è ancora chiaro perché Ratty non si sia reso conto della somiglianza, probabilmente è troppo impegnato a fare battutacce sul lato B della Dottoressa, ma sono sicuro che Ortolani dirimerà anche questo punto oscuro, esattamente come ha fatto proprio in questo numero, riprendendo una lacuna della Rat-Continity vecchia, quasi antica, per molti potrà essere un dettaglio da poco, ma per tanti lettori, l’Incredibile Ik era ancora un dubbio irrisolto da ormai decenni.

Ortolani gioca con il media fumetto, Il Rat-Man si ritrova a parlare con gli autori di Rat-Man (Ortolani, ma anche il buon Plazzi), mentre i protagonisti si muovono nello spazio tra le vignette, la parte comica non manca ed è tutta affidata alle varie personalità di Rat-Man sparse nella psiche del nostro, ma basterebbe il dialogo con il guardiano della psiche a giustificare l’acquisto di quest’albo, ho riletto la scena due volte di fila da quanto mi ha fatto ridere.

Ortolani si sbizzarrisce, le varie personalità di Rat-Man sono un’occasione troppo ghiotta da sfruttare, in questo viaggio allucinante all’interno della mente del suo personaggio, una specie di Inside Out, ma molto molto più scemo! Il Giandone e il suo particolare modo di spegnere le lampadine, il Paolino, ma soprattutto il Frulla, fanno uno più ridere dell’altro, leggere per credere.


Ora voglio un numero de "I 1000 volti di Rat-Man" con il Frulla.
Come al solito, nelle parti centrali delle sue storie, Leo Ortolani tira fuori il meglio, di questo lungo finale, questo numero 115 è fino ad ora l’unico che può (quasi) essere letto da solo, il che non è male, le trame e le sottotrame da ricordare sono parecchie, ma per una volta non ho troppa fretta di leggere il prossimo numero, non ne restano poi tanti, meglio centellinarli.

Rat-Man Collection No. 116: Colpire il Rat-Man

La rincorsa prima del balzo (fletto I muscoli e sono nel vuoto!) del finale di serie di “Rat-Man” passa da questo capitolo, dove la gigantesca creatura con orecchie da topo lancia l’ultimatum all’umanità.

Tre giorni di tempo per sottomettersi alla sua benevolenza (si fa per dire), lo stadio ospiterà tutti i fedeli del Rat-Man pronti ad essere salvati ed è proprio qui che la ribellione menerà il suo colpo più duro, guidata dal saggio e prontissimo, ehm, Brakko.


Il crimine non paga (offre Cinzia).
Il poliziotto nel frattempo soffre ancora per i numerosi (27…28…) tradimenti della moglie Clara ed è sempre più tentato da Cinzia, visto che ancora non ha capito il segreto della bionda. No, sul serio, questo è uno dei membri più svegli della resistenza? Prevedo una tragedia!

Intanto, Rat-Man è alle prese con il Dottor Denam, o forse sarebbe meglio dire è di nuovo alle prese con il dottore (ma soprattutto con il suo passato di verdura musicale, gulp!), perché come abbiamo visto nei numeri precedenti, la storia è cambiata e alcune cose sono cambiate, quindi in questo numero 116, assistiamo allo scontro tra Rat-Man e Primus (“Ultimus!” cit.) che Ortolani ci ripresenta allo stesso modo, ricongiungendo la storia e riproponendo quattro pagine prese da quell’ormai mitico numero 1 della serie “Rat-Man Collection”, la storia era, ovviamente, “La minaccia verde!”, l’esordio (e l’addio) di Thea.


Sembra ieri, ma sono già passati 116 numeri davanti (come la coda alla posta).
Il finale, però, è differente, quindi ci stiamo muovendo in territori sconosciuti, verso il finale che Leo Ortolani ha in mente, l’unica costante sono le gag, come la cena dell’organismo anfibio, o il “Ba-Ciala!” in cui Leo scomoda addirittura il granchio Sebastian Disneiano.


Insomma, l’ennesimo numero riuscito, che si conclude con un'ultima pagina a sorpresa: il ritorno in scena di un personaggio che mancava da moltissimo tempo da queste pagine. 
Per il finale del suo fumetto, Ortolani ha deciso di chiudere davvero tutte le sottotrame rimaste aperte.

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