giovedì 15 settembre 2016

Now you see me 2 (2016): Siete dei maghi? Ecco bravi, sparite


Registi e prestigiatori hanno molto in comune: entrambi devono intrattenere il pubblico attraverso un'illusione, ecco perché i maghi al cinema prima o poi ricompaiono sempre e senza scomodare il prestigioso Chris Nolan. Basta ricordarsi del primo “Now you see me” di quel cagnaccio di Louis Leterrier, che un po’ a sorpresa nel 2013 ha portato estratto il coniglio dal cilindro ed ora rischia di diventare un franchise.

Riassunto del primo film: quattro prestigiatori dai talenti differenti (noti come i quattro cavalieri) usano i loro trucchi, pardon, la loro magia per incastrare il ricco Michael Caine alto papavero responsabile della crisi mondiale o una roba così, ora i dettagli non li ricordo bene e questo già vi dice di quanto mi abbia lasciato il film di Leterrier.

Ora, i quattro cavalieri sono ancora latitanti, qualcuno si finge morto (Dave Franco malamente sotto utilizzato in questo film), ma come i Blues Brothers, tocca rimettere insieme la banda quando un nuovo cattivone minaccia il mondo, questa volta è il magnate dell'informatica Owen Case, il CEO di un'azienda tipo Apple (giusto per non fare nomi) che grazie al suo super microchip è pronto a monopolizzare il controllo dei dati e della privacy di tutti gli utenti del mondo. In soldoni: tocca fermare il cattivo e recuperare il microchip… Nel 2016 stiamo ancora qui a parlare di microchip, vabbè andiamo avanti.


Michael Caine, con la faccia di uno che rimpiange gli Zulu.
Owen Case ha le occhiaie e la barba di Daniel Radcliffe, sfiga! L’ex Harry Potter è talmente sfatto che sembra la versione dimagrita del cicciotto di “Una notte da leoni” sul serio, ha anche lo stesso taglio di capelli! Radcliffe ci crede tantissimo, ma il massimo che ottiene è un livello di minaccia che pareggia con quello di Seth Green quando interpretava Scott Male, il figlio del Dottor Male di “Austin Powers”, incredibile che quello che ha ricoperto per più anni di tutto il ruolo di un mago, sia anche quello più in difficoltà di tutto il cast.


"Ta-dan! Indovinate chi non deve più farsi la barba per sembrare un maghetto minorenne?".
La trama è, quindi, un pretesto per far tornare in pista i quattro cavalieri, la regia questa volta viene affidata a Jon M. Chu, nome che viene sempre fuori quando serve un mestierante per dirigere un sequel o qualche grossa operazione pensata a tavolino, motivo per cui Chu è responsabile di un paio di film danzerecci, di “G.I. Joe - La vendetta” (2013), ma anche “Justin Bieber: Never Say Never” (2011), considerando che Chu non ha rifiutato nemmeno di dirigere “Jem and the Holograms”, penso che la “M” puntata che sta tra nome e cognome stia per: Masochista.

Il film comincia mostrandoci un passaggio della trama che nel primo film era stata solo accennata, ovvero il trucco di magia finito male in cui perse la vita il padre dell’agente Rhodes (Mark Ruffalo), figlio dell’illusionista Lionel Shrike, in cerca di vendetta nei confronti di Thaddeus Bradley (Morgan Freeman), come visto, appunto, nel primo capitolo. Tra i due il brodo si allunga, moltiplicando anche i finali del film in favore di un non-colpo di scena del tutto poco adatto ad un film pieno di maghi, ma in generale tutta la sceneggiatura di “Now you see me 2” è poco avvincente e le spiegazioni che vengono fornite allo spettatore sono spesso ben poco convincenti.


"Fa parte del contratto farci muovere in parata in tutte le inquadrature?".
Jon M. Chu prova a giocarsi il tutto per tutto nella scena in cui i quattro cavalieri si scambiano il microchip lanciandoselo come una carta da gioco uno con l’altro, per cercare di superare i controlli di sicurezza dell’azienda di Case, il problema è che la complicata coreografia dura talmente tanto da generare più noia che altro.

Anche la trasferta forzata dei Cavalieri a Macao, definita la Las Vegas cinese, sembra più che altro un modo per farsi amici i Cinesi, che oggi come oggi, sono il più grosso mercato cinematografico del pianeta, quindi non credo sia un caso se “Now you see me 2” abbia incassato un sacco da quelle parti, non è un trucco gente, è pura e semplice matematica!


"Chi ha due pollici ed è stato imposto nel cast per accaparrarsi il mercato orientale?".
In tutto questo, nemmeno gli attori sono più così importanti, il film fa leva sul concetto di famiglia, certo non in maniera enfatica come in Fast and Furious, però in tutto questo parlare di quanto sia importante la famiglia, Mélanie Laurent presente nel primo film, qui sparisce dalla storia dopo mezza riga di dialogo, mentre Isla Fisher viene sostituita da Lizzy Caplan alle prese con un personaggio particolarmente odioso. Vi giuro che l’unica magia che avrei voluto vederla fare è una bella sparizione!


...And I wonder, still I wonder, who'll stop the rain.
Jon M. Chu fa i salti mortali per dare a tutti gli attori lo stesso numero di minutaggi e primi piani, ma sembra una gara a chi ha meno voglia, Jesse Eisenberg (con i capelli in lenta ricrescita dopo aver vestito i panni di Lex Luthor) fa il compitino, quello a cui va peggio è la ragione per cui ho provato a vedermi questo film: Woody Harrelson. Uno che potrebbe convincermi a guardare qualunque cosa e a cui non ha mai fatto difetto il carisma, qui non solo viene escluso dai numeri di magia principali, ma è ulteriormente appesantito dal doppio ruolo di Merritt McKinney e di suo fratello gemello, odioso e con una parrucca orribile, penso che nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto rappresentare il lato comico della trama, peccato che non mi abbia strappato nemmeno mezzo sorriso. Come diceva De Niro in “Bronx”: "Non c'è niente di peggio del talento sprecato!" e quello di Harrelson qui è stato gettato alle ortiche.


"Ma io posso lavorare con gente che fa 'ste facce?".
In soldoni, questo “Now you see me 2” sembra un film poco convinto, una roba messa su per assecondare un inatteso successo al botteghino, francamente spero che la chiudano qui, ma bisogna sempre fare i conti con i Cinesi, quelli sono tanti, ricordatevi quello che diceva Bruce Lee: “In Cina ce ne sono migliaia come me”.

12 commenti:

  1. Il primo intrigava di più, questo aveva personaggi irritantissimi - la Caplan, Radcliffe - però mi sono divertito tantissimo. Ad esempio, nella scena in cui si passano la carta davanti al metal detector ;)

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    1. In quella scena se non altro Jon M. Chu ha potuto far vedere un po’ del suo talento, è uno che viene dai videoclip (e si vede), la scena è forse troppo lunga, ma almeno Chu mi ha ricordato perché mi sono divertito a guardare quella cafonata di “G.I. Joe - La vendetta” ;-) Mi è sembrato un film messo su con la fretta. Cheers!

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  2. Già il primo era una mezza boiata... Grazie per avermi convinto a non guardare il seguito!

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    1. Dovere, cerco di fare un servizio sociale, o almeno ci provo ;-) Poi sono di parte, Harrelson è uno dei miei attori preferiti, di solito quando gli fanno mettere una parrucca (si, sto pensando ad “Hunger Games”) il suo talento ne esce sminuito. Cheers!

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  3. Mille punti per la citazione dalla Cina con furore ^_^
    Ho odiato ogni fotogramma di questo film, e sì che il primo mi era anche piaciucchiato. E non è solo colpa per il mio odio viscerale nei confronti di Eisenberg...
    Per quanto io ami la Caplan, qui ha davvero un ruolo odioso e insopportabile: non c'è proprio da salvare niente di questo film...

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    1. Ti ringrazio, tutto questo parlare di Cina mi ha chiamato la citazione, è pur sempre uno dei miei film di formazione, ogni tanto fa capolino ;-) La Caplan qui ha un ruolo davvero ingrato, ma in generale davvero, è tutto molto moscio e fastidioso, specialmente le parti con protagonisti Morgan Freeman e Mark Ruffalo. Ho scoperto oggi che è già in programma in terzo capitolo per il 2018… Uff! Cheers

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  4. No, non mi ispira proprio...mi dedico ad altro...

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    1. Non ti perde davvero granchè, il primo a confronto è bello, ho detto tutto. Cheers

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  5. Il primo film era una baracconata vuota ma che ti faceva passare due ore piacevoli. Il secondo, assolutamente inutile. Non sapevo del successo cinese, ma dopo aver letto che Gods of Egypt è stato campione d'incasso nelle Filippine non mi stupisco più di nulla!

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    1. Mentre i Giapponesi sono andati giù di testa per "Warcraft", l'oriente dominerà tutti i seguiti Hollywoodiani per i prossimi decenni. Cheers

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  6. Credimi, non ce la faccio a prenderlo sul serio...

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    1. In effetti é difficile farlo, vorrebbe fare l'heist movie ma tutte quelle spiegazioni sono anche eccessive. Cheers

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